domenica 20 marzo 2011

Sù e giò par Bardell - Bardello

5a tappa Piede d’Oro 2011

HPIM4679 Dopo una settimana di influenza che non mi ha permesso di allenarmi molto, stamattina mi sono presentato a Bardello per la 2a edizione della “Sù e giò par Bardell”, gara podistica di circa 10km quest’anno valevole come 5° appuntamento stagionale con il circuito Piede d’Oro.

Circa 640 gli iscritti di giornata, fra loro anche gli amici del Team dove osano le aquile oggi quasi al gran completo! Sbrigo le solite formalità dell’iscrizione e del ritiro del numero del PSV e inizio un breve riscaldamento in attesa del via della corsa, mentre finalmente un timido sole comincia a fare capolino dalle minacciose nuvole che riempivano quasi interamente il cielo sopra la mia testa.

Confermato il tracciato dello scorso anno, caratterizzato da un andamento piuttosto vallonato, poco sterrato e una salita di circa 2km posta poco dopo la metà della gara; alle 9 arriva puntuale lo sparo che apre le ostilità, e subito ci si dirige a tutta velocità verso la ciclabile del lago. A fare l’andatura sempre lui: Ivan Breda con in scia Rachid Argoub, Marco Tiozzo, Antonio Vasi, Alberto Larice, Stefano Demuru, Salah Argoub, Umberto Porrini e via via tutto il lungo serpentone di atleti.

I primi chilometri scorrono via sul piede dei 3’25”/km di media, con Breda che seppur in testa sembra faticare a prendere il largo; dopo aver abbandonato la pista ciclabile ci si dirige verso Malgesso, per affrontare l’unica parte boschiva di giornata. Ancora una volta è il fondo pesante del bosco a mettermi un pò in crisi: dopo aver recuperato alcune posizioni è proprio in questo tratto che devo subire il sorpasso di Maurizio Mora che riesce progressivamente a guadagnare anche qualche metro…

05_bardello Finalmente torniamo su asfalto, e subito la strada s’impenna! Si sale, si sale e ancora si sale, ecco i 2km di salita di cui parlavo prima… Stringo i denti, e a metà dell’ascesa riesco a riprendere e superare Porrini, mentre Mora resiste alla grande non cedendo un solo metro. Scolliniamo e ci tuffiamo nella lunga discesa che ci porterà fino all’ultimo chilometro; spingo bene, ma nonostante la buonissima andatura Umberto (Porrini) si è rimesso nella mia scia e sembra averne decisamente di più, mentre Maurizio Mora che nel frattempo si è riportato su Salah Argoub e aveva ancora qualche secondo di vantaggio, inizia a farsi più vicino.

Ormai siamo ai piedi della discesa, Salah a causa di un problema ad un polpaccio è costretto a rallentare e a farsi sfilare, Porrini mi ha di nuovo sopravanzato e grazie anche alle sue trainate riusciamo a rientrare definitivamente su Mora; abbandoniamo la strada asfaltata e imbocchiamo l’ultimo chilometro. La stanchezza comincia ad affiorare oltre ad una certa “mollezza” generale forse dovuta ai postumi influenzali… perdo un metro, poi un altro e un’altro ancora… capisco di non averne più per provare a giocarmi il piazzamento con i 2 compagni d’avventura, decido così di mettermi il cuore in pace pensando solo a concludere la mia prova.


Bardello classifica        HPIM4694

Arriviamo al centro sportivo dove è posto l’arrivo di giornata, un giro di campo e finalmente il traguardo! Concludo proprio alle spalle di Maurizio e di Umberto in 8a posizione coprendo i 9,6km rilevati al mio GPS in 34’48”. Tutti molto vicini oggi (poco più di un minuto dal crono del vincitore al mio) ma a vincere è ancora una volta Ivan Breda col tempo di 33’34”, 2° posto per un sempre più in forma Rachid Argoub in 33’46”, chiude il podio Antonio Vasi in 33’54”; poi nell’ordine: 4° Alberto Larice in 34’03”, 5° Stefano Demuru in 34’12”, 6° Maurizio Mora in 34’35”, 7° Umberto Porrini in 34’43”, 8° Giuseppe Bollini in 34’48”, 9° Pasquale Razionale in 35’06” e 10° Paolo Negretto in 35’24”. In campo femminile vittoria per Rosanna Urso in 41’04”, 2° posto per Cinzia Lischetti in 41’20”, chiude il podio Monica Mele in 42’39”; poi in successione: 4a Francesca Barone in 43’39, 5a Vera Veronelli in 45’12”, 6a Eugenia Vasconi in 46’24”, 7a Barbara Frangi in 46’25”, 8a Simona Vignati in 46’50”, 9a Cinzia Menegon in 48’08” e 10a Emanuela Polinelli in 49’07”.

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Tracciato che personalmente mi è piaciuto molto, ben segnalato e presidiato, discreto il ristoro finale, mentre voto senz’altro insufficiente per le premiazioni: una piastra (piastrina viste le dimensioni…) antiaderente per il 3° assoluto e uno scaldacollo per il 6° e il 7° mi sembran davvero poca cosa per una manifestazione con oltre 600 iscritti e una lista di sponsor davvero molto lunga.

>>>QUALCHE FOTO DELLE PREMIAZIONI<<<

Non mi resta che ricordare il prossimo appuntamento con il Piede d’oro fissato per Domenica prossima 27 Marzo a Monvalle, dove il locale gruppo sportivo darà vita alla 13a edizione del “Memorial Zedde”.

HPIM4682

mercoledì 16 marzo 2011

“In bocca al lupo!!”

in-bocca-al-lupo Quante volte prima di una gara (ma non solo), avete detto e vi siete sentiti dire “in bocca al lupo”?

Scommetto un’infinità di volte!! Ma sono altrettanto pronto a scommettere che pochissimi di voi si siano mai chiesti il perchè si usi questo bizzarro augurio, e ancora meno ne conoscano il reale significato.

Anch’io uso spesso l’espressione “in bocca al lupo” senza essermi mai posto il dubbio sul suo senso… in questi giorni colto da illuminazione cosmica (??) ho finalmente deciso di colmare questa mia lacuna, documentandomi un po’ sull’argomento; ho così scoperto che nonostante sia un modo di dire davvero molto diffuso, il suo significato e le sue origini non sono affatto chiare. Perchè si adopera come augurio di buon auspicio un’espressione che in realtà sembra tutt’altro che rassicurante? (finire fra le fauci di un lupo non mi pare un granchè come incoraggiamento…).

Facendo una rapida ricerca in rete, ci si può imbattere in almeno 4/5 interpretazioni dell’usatissimo augurio in questione, e a sentire i vari sostenitori dell’una o delle altre ipotesi, ognuno è pienamente convinto che la propria interpretazione sia quella più corretta…

Questo è quello che riporta la famosa enciclopedia on line Wikipedia in proposito:

In bocca al lupo è un augurio scherzoso di buona fortuna che si rivolge a chi sta per sottoporsi ad una prova difficile.

L'espressione ha un valore scaramantico: per scongiurare l'eventualità di un avvenimento indesiderato lo si esprime qui sotto forma di augurio. Andare nella bocca del lupo è infatti una palese metafora per cacciarsi nei guai.

Una consuetudine più recente del modo di dire in sé vuole che si risponda con «crepi il lupo» a chi formula l'augurio.

Anche se l'origine del modo di dire non è chiarissima, non è certo che esso sia nato nel mondo rurale, molto probabilmente dal linguaggio di pastori e allevatori, presso i quali il lupo era temuto come animale pericoloso per eccellenza, perché predatore di bestiame.

Secondo un'altra interpretazione, il detto sarebbe nato dal linguaggio dei cacciatori: i lupi infatti, sebbene non commestibili, venivano spesso soppressi in passato sia per salvaguardare il bestiame, sia perché considerati, a torto, pericolosi per la popolazione umana. L'uccisione di un lupo era dunque considerato un gesto prestigioso, e il detto avrebbe avuto in origine il valore di un augurio di buona caccia. In realtà il lupo, a dispetto dell'iconografia popolare, è per natura schivo dell'uomo.

Per altri il detto deriverebbe dal greco per assonanza. In greco era l'augurio "prendi la retta via" e come risposta si diceva "la prenderò".

Un'altra interpretazione, ancora, trova l'espressione come un augurio che si riferisce alla storia dell'origine di Roma. Romolo e Remo vennero salvati dalla lupa, che dopo averli trovati abbandonati in una cesta sul greto del Tevere, li allattò e li condusse al riparo in una grotta, portandoli in bocca. Così, se qualcuno rivolge questa espressione all'altro, si augura fortuna oppure salvezza. In questo caso, però, una risposta quale "crepi" o "crepi il lupo" non avrebbe senso, se non frutto dell'ignoranza sull'origine dell'augurio.

Un'ulteriore interpretazione è che "la bocca di lupo" era la lavagna dove i capitani che arrivavano alla Giudecca registravano il loro arrivo e la quantità di uomini e merci portati a casa. Quindi dire "in bocca al lupo" significa fare buona navigazione ed augurare di tornare salvi in porto. Non si risponde "crepi" perché il lupo è una lavagna di scrittura, ma si risponde "che il Dio del mare Ti ascolti" oppure "ciao" (schiavo vostro), (schiavo → s/ciao → ciao in veneziano, il "vostro" è sottinteso); a Venezia nel lazzaretto in attesa della quarantena venivano fatte riquadri sui muri con frasi di augurio circondati da cornici dentellate a bocca di lupo, cornici che tuttora si usano in grafica con tale termine: rispondere "crepi" non ha etimologicamente nessun senso. Nell'isola del lazzareto nuovo si possono tuttora vedere antichi modelli.”

Insomma nonostante la ricerca alcuni dubbi sul reale significato dell’espressione restano; personalmente però penso che una cosa sia certa: meglio sentirsi augurare di finire in bocca ad un lupo che nel c**o di una balena!!!!

domenica 13 marzo 2011

In giro per Malgesso - Malgesso

4a tappa Piede d’Oro 2011

P130311_10.46 Dopo una settimana in cui i postumi della mezza del Lago Maggiore si son fatti sentire eccome (durante gli allenamenti più che correre mi trascinavo…), stamattina sveglia di buon ora per l’appuntamento immancabile con la consueta tappa Domenicale del Piede d’Oro. Destinazione della mia breve trasferta Malgesso, dove gli amici dei 7 Laghi Runners hanno organizzato la 19a edizione della gara podistica “In giro per Malgesso”.

Ancora una volta dopo le edizioni del 2009 e del 2010, una giornata meteorologicamente avversa ha caratterizzato l’intero svolgimento della corsa: la pioggia battente e l’aria gelida piuttosto tagliente non hanno comunque scoraggiato gli oltre 620 iscritti di giornata, tutti pronti a darsi battaglia sui 10km circa del classico tracciato di gara.

Si parte subito forte, trainati dal duo Breda – Tiozzo entrambi decisi a giocarsi la vittoria del traguardo volante posto attorno al 2° km (per la cronaca vinto da Ivan Breda); io spingo ma cercando di non esagerare perchè questa gara la conosco bene ed è davvero molto dura, senza dimenticare che svolgendosi per 4/5 nei sentieri boschivi, il fondo fangoso di oggi renderà ancora più impegnativo il tutto…

Abbandoniamo l’asfalto e appena entrati nello sterrato dei boschi l’equilibrio si fa a dir poco precario: io probabilmente ho completamente sbagliato scarpe indossando delle A2 prettamente stradali e quindi con grip praticamente nullo, ma sta di fatto che non riesco letteralmente a stare in piedi! Non posso spingere e ad ogni passo più che correre pattino, cercando di evitare di spalmarmi a terra o contro gli ostacoli naturali del tracciato.

Altimetria_In giro per Malgesso Subisco alcuni sorpassi, ma il pensiero che maggiormente mi frulla in testa non è tanto quello di difendermi dagli attacchi degli avversari, ma quello di non cadere ed evitare così di farmi male…
Raggiungo Marco Tiozzo che dopo la sparata iniziale e un paio di cadute (...) ha tirato un pò i remi in barca, lo supero, curva secca a destra ed ecco che gioco il 1° jolly di giornata: perdo l'equilibrio scivolo, la faccia arriva vicinissima a terra, ma grazie ad un rapido movimento con la mano destra riesco a risollevarmi quasi indenne...

Ci metto un attimo a riprendere il mio ritmo, ma se già prima mi sentivo insicuro adesso la situazione è anche peggio; penso che oggi non valga la pena di rischiare tanto e alzo ulteriormente il piede dall’acceleratore. Nonostante la grande attenzione che porgo ad ogni passo, in un tratto in discesa gioco il 2° jolly di giornata: stavolta non so neanche io come  ho fatto a stare in piedi, fatto sta che mi salvo di nuovo da un incontro moooooolto ravvicinato con il terreno…
Fra uno scivolone e una pattinata mi ritrovo in compagnia di Davide Coato e con lui proseguo di buona lena, perdendo sempre un pò di terreno nei suoi confronti sui tratti più pericolosi per poi recuperarlo o nelle rare “uscite su asfalto” o dove il fango si fa meno insidioso.

Arriviamo all’8°chilometro circa, dove una salita non più lunga di 50 metri mi mette in grandissima difficoltà: Davide ha sicuramente delle scarpe più adatte delle mie al fuoristrada, infatti quando lui riesce a scollinare io sto ancora arrancando sui primi metri dell’asperità… non riesco proprio ad avanzare, faccio un passo avanti e scivolo indietro di due… fortunatamente sulla destra c’è una rete, non mi resta che aggrapparmi con le mani e risalire a forza di braccia! A metà circa scivolo con entrambe le gambe sfilando totalmente dal terreno uno dei pali di legno che sorreggeva la rete e procurandomi alcune escoriazioni…

L'arrivo Finalmente riesco a scollinare, ma Davide ha guadagnato circa 10 secondi; non mi perdo d’animo e faccio il possibile per tornargli sotto. Riesco a riprenderlo, rifiato un attimo e a circa 500 metri dall’arrivo lancio il mio attacco: mi porto in testa e do fondo alle ultime energie sfoderando davvero una bella volata finale che non lascia scampo all’amico/avversario.

Chiudo in 8a posizione coprendo i 10,2km rilevati al mio GPS in 40’52”. Gara vinta da super Ivan Breda col tempo di 38’50”, 2° posto per Salah Argoub in 39’15”, chiude il podio Antonio Vasi in 39’45”; poi in successione: 4° Argoub Rachid in 40’07”, 5° Giovanni Vanini in 40’15”, 6° Manuel Beltrami in 40’23”, 7° Cristiano Marchesin in 40’26”, 8° Giuseppe Bollini in 40’52”, 9° Davide Coato in 40’57” e 10° Paolo Negretto in 41’15”. In campo femminile vittoria per l’amica Ilaria Bianchi che chiude la sua prova in 44’40”, 2° posto per Antonella Panza in 47’44”, 3a piazza per Rosanna Urso in 48’12”; poi in successione: 4a Monica Mele in 50’15”, 5a Giuliana Novati in 51’32”, 6a Francesca Barone in 51’35”, 7a Giulia Gaggin in 52’24”, 8a Laura Marsilio in 53’22”, 9a Cristina Grassi in 53’23” e 10a Katia Fornasa in 54’45”. (Grazie a Enrico Rodari per la classifica sopra riportata)

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

il mio premio!Ugo Fantoni e gli amici dei 7 Laghi Runners mi conoscono bene e sanno che quando parlo di una corsa cerco di essere sempre il più obiettivo possibile a prescindere da qualsiasi cosa: non me ne vogliano, però personalmente oggi penso che sia stato davvero un azzardo presentare il tracciato nelle condizioni in cui era; fortunatamente nonostante le numerose cadute nessuno si è infortunato seriamente, ma quando c’è di mezzo la sicurezza e l’incolumità delle persone non ci si può affidare solo alla buona sorte. Per le edizioni future penso sia il caso di preparare anche un secondo tracciato ricavato solo su asfalto che in caso di maltempo possa fare da alternativa al bellissimo (ma altrettanto pericoloso in caso di pioggia) tracciato classico.
Ad ogni modo bisogna riconoscere l'impegno profuso dagli organizzatori che per quanto possibile hanno fatto il massimo per la buona riuscita della manifestazione: una nota particolare la meritano le premiazioni, davvero molto ricche e di qualità!

Per leggere anche il commento dell’amico Valerio vi rimando al blog degli Athlon Runners, mentre per quanto riguarda il Piede d’Oro non mi resta che ricordare a tutti gli appassionati il prossimo appuntamento per Domenica 20 Marzo a Bardello, dove la Pro-Loco del paese organizzerà la 2a edizione della “Sù e giò par Bardell”.

lunedì 7 marzo 2011

Marciando per la vita: finalmente i filmati del Luminoso!

C'è voluto un po' perchè questi filmati vedessero la luce, ma d'altronde con un commento tecnico di questo livello (MITICO il Luminoso!!), l'attesa è assolutamente giustificata...
Buona visione!








domenica 6 marzo 2011

Lago Maggiore Half Marathon – Stresa-Verbania

Partenza

Stamattina niente Piede d’Oro: è da inizio Dicembre 2010 che mi ero iscritto alla Mezza Maratona Internazionale del Lago Maggiore, e finalmente il 6 Marzo 2011 è arrivato! Così dopo essermi alzato di buon ora mi sono recato a Casorate dove avevo appuntamento con gli amici gialloneri che per l’occassione hanno organizzato la trasferta con tanto di pullman.

DSC_3597 Grazie all’ottima organizzazione di Antonio Puricelli troviamo il pacco gara comprensivo di pettorale e chip direttamente sul pullman, evitando così fastidiose code allo Sport Expo di Stresa per ritirare il tutto; arrivati a destinazione non resta quindi che spillare il pettorale alla canotta e siam belli e pronti a partire per questi 21,097 km!

La giornata è davvero stupenda, cielo terso e temperatura molto gradevole tanto che sono indeciso fino all’ultimo se indossare anche la maglietta mezze maniche o solo la canotta; alla fine un po’ per prudenza e un po’ perchè non avrei più saputo dove lasciare la maglietta ho optato per il doppio strato, che comunque non mi ha infastidito più di tanto durante la corsa.

In compagnia dell’amico Andrea Basoli con cui ho fatto anche un breve riscaldamento, ci dirigiamo verso la zona della partenza, dove balza subito all’occhio l’ottima organizzazione targata Pro-Motion, che ha completamente chiuso la strada al traffico e ha predisposto dei settori ben delimitati e presidiati dove si può accedere in base al tempo di iscrizione. Io e Andrea ci infiliamo nel secondo settore, quello proprio alle spalle dei “marziani” e nonostante ci sia già un po’ di gente, Andrea mi “trascina” quasi in pole position senza troppi problemi: grandissimo!

Arrivo - foto by Stefano Moro Prima è la volta della partenza della corsa riservata alle Hand Bike, successivamente alle staffette e alle 10.00 è invece il nostro turno. Parto bene, senza strafare, ma ad un ritmo comunque inferiore ai 3’30” al chilometro; i primi metri passano velocemente e senza fatica nonostante il tracciato sia tutt’altro che pianeggiante. Andrea è sempre nella mia scia, e quando mi vede un pò troppo “allegro” mi ricorda che la gara è lunga e che forse è meglio non esagerare all’inizio!

Attorno al 6°/7°km Andrea perde un po’ di terreno, avanti a me vedo un’altra faccia conosciuta: è quella di Giuseppe Antonuccio, che sta procedendo in compagnia di altri 2 atleti; provo a tornargli sotto, e prima del 10°km riesco ad agganciarlo. Ci alterniano in maniera regolare a fare l’andatura passando così anche il chilometro 11,12 e 13 senza problemi e senza alcuna flessione. Di tanto in tanto scruto il mio Garmin e nonostante il passare dei chilometri mi rendo conto di essere perfettamente in tabella per abbattere il muro dell’ora e 16’!!

Attestato LMHMPurtroppo Antonuccio comincia a perdere terreno, resto così solo anche se con la coda dell’occhio vedo che da dietro sta sopraggiungendo di gran carriera un terzetto, che potrebbe darmi una mano…
Rallento un pelo e mi faccio prendere, poi assieme a loro procedo bene fino al 17°km, quando quello che fino a poco prima era solo un leggero fastidio al piede sinistro causato da una vescica, diventa un dolore piuttosto fastidioso...

Infastidido dalla fiacca, comincio a correre male, perdendo poco a poco contatto dal “trenino” con cui avevo condiviso gli ultimi chilometri di fatica. Come se non bastasse al cartello del 19° km, la strada s’impenna, ma per davvero! Una salita VERA di circa 1,5km, senza pendenze impossibili, ma che dopo 20km sembra una parete verticale!

Finalmente si scollina, nuova occhiata al Garmin, che mi segnala di essere a meno di 500 metri dall’arrivo, allora bando alla fatica e al dolore per la vescica e via a tutta birra per lo sprint conclusivo! Sbuco dall’ultima curva in mezzo a due ali di folla (davvero bellissimo!) e grazie anche all’incitamento della gente rilancio nuovamente l’andatura! Taglio il traguardo in 40a posizione assoluta, 27° Italiano e 4°di categoria, mentre il display elettronico indica 1h16’30”: contentissimo del mio nuovo personale sulla distanza, consapevole che su un tracciato un po’ meno impegnativo avrei sicuramente potuto limare ancora qualcosina!

Mi infilano al collo la bellissima medaglia ricordo della manifestazione e piano piano mentre riprendo contatto con la realtà vedo sopraggiungere al traguardo anche Andrea con un tempo di poco superiore all’ora e 18’; ci stringiamo la mano poche parole e via verso la zona del ristoro. Finalmente la tensione che mi attanagliava nel pre-gara se nè andata, così mentre mi rifocillo con pane e nutella, ne approfitto per scambiare quattro chiacchiere con i numerosi amici che come me oggi hanno scelto di mettersi alla prova alla Lago Maggiore Half Marathon.

LMHMGara dominata dagli Africani, che piazzano 8 atleti nei primi 8 posti! Vittoria per l’Etiope Deme Dereje con lo stratosferico tempo di 1h00’00”, 2° posto per il connazzionale Ethleche Shumi in 1h00’03”, chiude il podio il Keniano Kirop Pius in 1h00’04”. Anche in campo femminile è l’Africa a farla da padrona: vittoria per la Keniana Chepkirui Joyce che copre i 21.097 metri in 1h11’18”, 2a piazza per l’Etiope Woldemichael Aynalem in 1h11’21”, chiude il podio un’altra Etiope Geletu Megerta in 1h11’25”. Per la classifica completa e per scaricare l’attestato di partecipazione vi rimando direttamente al sito della TDS; invece per rivedersi in azione potete visitare la fotogallery di Arturo Barbieri sul sito Podisti.net o la fotogallery presente sul sito ufficiale della manifestazione, mentre altri commenti sono disponibili sul sito dell’Atletica Casorate e sul blog dei Runners Valbossa.

Rientro verso casa con la stanchezza che comincia ad affiorare, ma strafelice per la bella giornata passata. Adesso una settimana di allenamenti tranquilli per recuperare un poco lo sforzo, prima di tornare a sfrecciare sui miei amati tracciati del Piede d’Oro; a proposito, Domenica prossima appuntamento a Malegesso per la 19a edizione del “Trofeo Comune di Malgesso”.

domenica 27 febbraio 2011

Paola e il suo lago - Cadrezzate

2a tappa Piede d’Oro 2011

HPIM4657

Sembra ieri che aspettavo con ansia l’inizio della stagione 2011 del Piede d’Oro, e oggi sono già a raccontare cosa è successo nella 2a tappa del circuito! Ad accogliere i circa 700 iscritti di giornata è toccato a Cadrezzate e agli amici del G.P. Miralago, che per l’occasione hanno dato vita alla 26a edizione della corsa podistica denominata “Paola e il suo lago”.

HPIM4669 Fortunatamente le previsioni meteo non ci hanno azzeccato troppo e nonostante una mattinata grigiastra e piuttosto fredda (2°C), di pioggia e neve non c’è stata traccia; inizio il riscaldamento in compagnia dell’amica Ilaria Bianchi, lungo la strada si aggregano i fratelli Gornati ed infine ecco arrivare anche i fratelli Frigo e Omar “soxj” Spoti: non fosse per l’assenza del Maurone, stamane l’Official Team dove osano le aquile sarebbe al completo!!

Stamattina non avevo le idee molto chiare su come avrei impostato la gara: arrivo da una settimana di carico, che negli ultimi giorni mi ha lasciato non poca stanchezza… inoltre settimana prossima mi aspetta l’appuntamento con la Mezza del Lago Maggiore… il buon senso (e non solo lui) mi consigliava di prendere la corsa di oggi come un semplice allenamento, ma ormai avrete capito che tipo sono…

Così dopo una partenza tutto sommato tranquilla, inizio la mia progressione; attorno al 1° km raggiungo e supero con grande sorpresa Stefano che ha fatto una partenza da vero e proprio centometrista! Continuo a risalire posizioni mentre nel frattempo vedo Breda che si è già avvantaggiato di circa 100 metri sul resto degli atleti, mentre dalle retrovie spunta una vecchia conoscenza del Piede d’Oro: il marocchino Lhoussaine Oukhrid che con passo tranquillo e sicuro ha iniziato la sua solita rimonta.

Mentre Oukhrid mi affianca e mi supera, riesco ad accodarmi al duo Angotzi - Beltrami, poco più avanti vedo Basoli, poi ci sono i fratelli Argoub (Rachid e Salah) ed infine Breda. Continuo a spingere bene, senza essere mai in dificoltà e poco alla volta riesco a farmi sotto e a superare sia Beltrami che Angotzi.

Il percorso per buona parte inedito è ricavato quasi interamente nello sterrato dei boschi limitrofi al paese; non presenta mai asperità degne di nota, ma è un continuo su e giù con repentini cambi di ritmo e con zone dove il fango e l’acqua la fanno davvero da padrona: insomma un tracciato molto mooolto muscolare!

Arrivo nella parte centrale della gara, a non più di 20 metri avanti a me ci sono Andrea Basoli in compagnia di Rachid Argoub, provo a metterli nel mirino e nel giro di poche centinaia di metri riesco ad agganciarli. Lo sforzo però si fa sentire e mentre rifiato un attimo in scia di Andrea, Rachid mette in atto una bella progressione che gli permette di guadagnare nuovamente qualche metro di vantaggio.

Allo scoccare del 7° chilometro, approfitto di un breve tratto in discesa per superare e scrollarmi di dosso Basoli; il distacco con Argoub R. rimane invece stabile, mentre devo subire il sorpasso da parte di Marco Moroni che sta mettendo in atto davvero un gran finale di gara! Anche Emanuele Angotzi torna a “respirarmi sul collo” tenendomi sulle spine fino all’ultimo metro senza però riuscire mai ad avvicinarsi tanto da poter provare ad insidiare il mio piazzamento.

Taglio il traguardo in 6a posizione assoluta e 5° uomo del Piede d’Oro impiegando 38’20” per coprire i 10,5km rilevati al mio GPS. Gara vinta da Lhoussaine Oukhrid in 36’44”, 2a piazza per Ivan Breda in 36’46”, chiude il podio Rachid Argoub in 38’02”; poi nell’ordine: 4° Salah Argoub in 38’09”, 5° Marco Moroni in 38’15”, 6° Giuseppe Bollini in 38’20”, 7° Emanuele Angotzi in 38’29”, 8° Andrea Basoli in 38’44”, 9° Maurizio Mora in 38’55”, 10° Manuel Beltrami in 39’13”, 11° Alberto Antognazza e 12° Massimo Lucchina. In campo femminile è invece l’amica Ilaria Bianchi ad imporsi su tutte con il tempo di 43’07”, 2° posto per Cinzia Lischetti in 45’30” e 3a piazza per Rosanna Urso in 46’40”; poi nell’ordine: 4a Emanuela Fossa in 46’58”, 5a Monica Mele in 47’23”, 6a Francesca Barone in 48’30”, 7a Katia Fornasa in 49’08”, 8a Ombretta Bellorini in 50’00”, 9a Cristina Grassi in 50’31” e 10a Simona Vignati in 51’06”. Grazie a Enrico Rodari per la classifica sopra riportata!

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<  (Non so perchè, ma oggi i tempi son completamente sballati...)

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Bravi gli organizzatori del G.P.Miralago che quest’anno non hanno sbagliato davvero niente: bello il percorso (per me uno dei migliori fra tutti quelli proposti in questi ultimi anni), misurato e segnalato a dovere, ottimo il ristoro che oltre alle classiche vettovaglie offriva anche delle buonissime “chiacchiere”, del graditissimo vin brulè e per i più affamati addirittura una mega risottata!! Senza scordare le premiazioni finali senz’altro all’altezza di tutto il resto.

Per rivedersi in azione bisognerà attendere la sintesi video realizzata da Fabrizio Gulmini che sarà a breve disponibile su teleSTUDIO8, mentre qualche scatto fotografico lo potete trovare nella mia fotogallery e in quella degli Athlon Runners (>>>QUI<<< invece trovate il commento di Valerio).

Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, settimana prossima la carovana del Piede d’Oro sconfinerà nuovamente fuori provincia per fare tappa ad Arconate, dove il locale gruppo sportivo darà vita alla 5a “StrAvis”.
Io invece sarò a Stresa per prendere parte alla 4a “Lago Maggiore Half Marathon”: speriamo in bene…

sabato 26 febbraio 2011

Tolti i veli alla 13a edizione del Giro Podistico del Varesotto!

13°-Giro-Podistico-del-Varesotto Siamo solo a Febbraio, ma da ieri sono già state rese note le prime notizie su una delle manifestazioni podistiche provinciali più seguite e attese dell’anno: il Giro del Varesotto!

Confermato il numero di appuntamenti e le sedi che li ospiteranno:

Martedì 24 Maggio: 1^ tappa - Besnate (G.S. Prealpino)
Venerdì 27 Maggio: 2^ tappa - Busto Arsizio (Atletica San Marco).
Martedì 31 Maggio: 3^ tappa - Somma Lombardo (G.P. Mezzanese)
Martedì 07 Giugno: 4^ tappa - Cassano Magnago (G.S. Maratoneti Cassano)
Venerdì 10 Giugno: 5^ tappa - Casorate Sempione (Atletica Casorate)

Due le novità più importanti che meritano di essere sottolineate: la prima riguarda le partenze, che verranno suddivise fra gara competitiva e non; alle 20.30 il via degli agonisti e 5 minuti più tardi il via di tutti gli altri.
La seconda riguarda invece l’introduzione dello scarto ai fini della classifica finale; ossia per ogni atleta verranno cosiderate solo le 4 migliori prove, scartando il risultato peggiore.

Per ulteriori notizie ed approfondimenti vi rimando all’articolo di Antonio Puricelli sul sito dell’Atletica Casorate.

venerdì 25 febbraio 2011

domenica 20 febbraio 2011

Marciando per la vita - Varese

1a tappa Piede d’Oro 2011

Dopo la consueta sosta invernale, anche per la stagione 2011 il Piede d’Oro riapre i battenti; riconfermata la 1a tappa che come succede ormai da qualche anno, è la classicissima “Marciando per la vita”, gara podistica che si svolge proprio sulle strade della città giardino, grazie all’organizzazione dello storico sponsor Lampadari Frigo Nereo e di tutto lo staff del PSV.

Quest’anno la gara spegneva 28 candeline, lasso di tempo in cui ha saputo crescere sia in termini di partecipanti che di qualità; a colorare la mattinata grigia e piovosa ci hanno infatti pensato le variopinte canotte degli circa 800 iscritti che si sono dati battaglia su un tracciato bello ed impegnativo, che per l’occasione presentava anche la temutissima variante “M”: una parte inedita di percorso che da Velate conduce fino alla funicolare del S.Monte, circa 600 metri di sofferenza pura, su un sentiero sterrato dalle pendenze davvero notevoli!

Immagine 018

Alle 9.30 in punto arrivo lo sparo dello starter; partenza veloce ma non impossibile, con Tiozzo, Larice, Breda e Vasi subito a dettare il ritmo che nel primo km si attesta attorno ai 3’25”; nella loro scia R.Argoub, Brassini, Porrini, Coato e il sottoscritto, via via tutto il plotone che però ha già qualche metro di distacco dal gruppetto di testa.

Anche il 2° km scorre via sul piede dei 3’30”, imbocchiamo la Via Lanfranconi ed entriamo così nel 3° km con la strada che inizia ad impennarsi sotto ai nostri piedi; Breda si porta in testa tentando di allungare, Vasi prova a resistegli, subito dietro Larice, Porrini, Brassini, Argoub e io che non mollo. Nei pressi della chiesa di S.Cassiano abbandoniamo l’asfalto: le pendenze si fanno più impegnative, e mentre sono intento nel cercare di tenere la scia di Argoub, vengo superato dallo specialista della salita Luca Ponti che quando la strada sale ha devvero una marcia in più!!

Passiamo a fianco della bellissima torre di Velate, la strada concede un pò di respiro, poche centinaia di metri e siamo nuovamente ad arrancare sulle rampe del ciottolato Guttuso…
Arrivo in cima all'impegnativa asperità molto bene, probabilmente come non avevo mai fatto in passato, mi getto in discesa anche se so bene che mi aspetta ancora la temuta variante "M"...

altimetria_marciandoperlavita Variante che inizio ancora leggermente in debito d’ossigeno…
…ma che nonostante un breve tratto dove sono costretto a smettere di correre, salgo comunque di buon passo, tanto da riuscire a riprendere Tiozzo e a superarlo proprio sulla parte più difficile, avvicinandomi molto anche ad Argoub, a Brassini e a Porrini; Finalmente scollino non mi resta che buttarmi in discesa e…

…e neanche il tempo di riprendere fiato che vedo sfrecciarmi a fianco un treno bianco azzurro: è Marco Tiozzo che in discesa viaggia ad un’andatura doppia rispetto alla mia!!! La cosa mi demoralizza leggermente… risultato mollo un pochetto…

Tiozzo è lanciatissimo e riesce a rientrare prima su Argoub e poi anche su Brassini, io fatico a mantenermi ad una 50ina di metri da Argoub… Affrontiamo il sentiero vita, successivamente il parchetto che riporta in zona stadio a Masnago e ci dirigiamo a tutta verso il castello; Tiozzo se n’è andato mentre Brassini e Argoub son sempre lì a 50 metri…

Immagine 080 Spingo, ma senza riuscire ad essere efficace nella mia azione… sullo strappetto che porta all’ingresso del castello Argoub riesce a sopravanzare Brassini e a guadagnargli qualche metro, capisco che potrei rientrare anch’io, ma nonostante la testa voglia provarci, le gambe sembrano non rispondere…

Niente da fare, nonostante arrivi praticamente attaccato a Brassini non riesco ad impensierire il portacolori del Casorate chiudendo così proprio alle sue spalle in 9a posizione, impiegando 40’14” per coprire i 10,7km rilevati al mio GPS. Gara vinta da Ivan Breda che in discesa fa letteralmente il vuoto chiudendo con il gran tempo di 38’01”, 2° posto per Luca Ponti (39’07”) che riesce a regolare in volata al 3° posto Antonio Vasi (39’13”); poi nell’ordine: 4° Umberto Porrini in 39’19”, 5° Alberto Larice in 39’21”, 6° Marco Tiozzo in 39’32”, 7° Rachid Argoub in 40’02”, 8° Maurizio Brassini in 40’10”, 9° Giuseppe Bollini in 40’14” e 10° Maurizio Mora in 40’40”. In campo femminile primeggia Sara Speroni con l’ottimo tempo di 41’18”, 2a piazza per Silvia Murgia in 42’38”, chiude il podio Cristina Clerici in 43’27”. Poi nell’ordine: 4a Ilaria Bianchi in 44’51”, 5a Elisa Masciocchi in 46’18”, 6a Lorena Strozzi in 46’37”, 7a Ilaria Zen in 46’58”, 8a Cinzia Lischetti in 47’42”, 9a Emanuela Fossa in 48’30” e 10a Rosanna Urso in 49’07”.

                                          >>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Contento a metà della mia prova: bene fino allo scollinamento della funicolare dove ero molto vicino ai battistrada, così così nella parte in discesa, dove ho incassato buona parte del ritardo complessivo accusato all’arrivo…

Per quanto riguarda l’organizzazione generale direi senz’altro buona,  a partire dalla presentazione della gara offerta sul sito del PSV molto precisa e ricca di informazioni, al tracciato gradevole, ben misurato, segnalato e presidiato, fino al ristoro e alle premiazioni finali; ultimo aspetto da sottolineare ma non meno importante è quello della solidarietà: l'intero ricavato della manifestazione sarà infatti devoluto in beneficenza all'associazione ONLUS Varese per l'oncologia.

Per leggere ancora qualcosa sulla giornata odierna, non mancate di visitare il blog del soxj, quello degli Athlon Runners, quello di Mario CorsAmica (oggi in veste di podista!!), quello di Ilaria IlaRun e l’articolo di Antonio Puricelli sul sito dell’Atletica Casorate. Per rivedervi in azione invece ci sono le foto dell’amico Sergio Castagna che potete vedere e scaricare dalla fotogallery1 e dalla fotogallery2 del sito PSV.

Adesso una settimana per riordinare le idee, in vista della 2a tappa di Cadrezzate: la 26a edizione di “Paola e il suo lago”, gara podistica di circa 10,6km organizzata dal G.P. Miralago.

P.S.
quasi dimenticavo: stamane esordio con la maglia dell' Official Team Dove Osano le Aquile!!! Che da oggi trovate anche on line!

lunedì 14 febbraio 2011

Aspettando la 1a del Piede d’Oro…

Già, neanche una settimana e il circuito podistico più famoso del Varesotto prenderà il via per la 29a volta; così ieri per l’ultima “Domenica libera” ho deciso di andare a testare il percorso che Domenica prossima aprirà la stagione 2011 del PSV: a farmi compagnia i fratelli Gornati e il Soxj.

Naturalmente ritrovo e partenza dal negozio di Lampadari Frigo Nereo di Varese, dove tra l’altro prima di iniziare, abbiamo avuto il piacere di incontrare e scambiare 4 chiacchiere col mitico Nereo, che nonostante la giornata grigia e qualche goccia di pioviggine era munito come sempre dei suoi occhialoni neri da BOSS!!

Pronti via, si percorrono le viuzze limitrofe allo stadio Franco Ossola che ci portano dritti dritti verso la prima asperità di giornata: la Via Lanfranconi ed in rapida successione la salita alla Chiesa di S.Cassiano e alla torre di Velate. Qui la strada concede qualche metro di piano, giusto il tempo di rifiatare e siamo sulle rampe del durissimo ciottolato Guttuso! Finalmente lo scollinamento, non resta che tuffarsi in discesa e…

…e sorpresa! Dopo soli 50 mt. svolta a sinistra per prendere quella che è stata ribattezzata la terribile “variante M”, partorita dalla "mente criminale" dei 2 fratelli Frigo; il sentiero piuttosto sconnesso e dalle pendenze davvero impegnative ci conduce fino al piazzale della funicolare del S.Monte, dove finalmente la strada comincia a scendere.

Scendi scendi, arriviamo alla mitica Via Oronco dove il “richiamo del Mosè” si fa irresistibile: decidiamo così di abbandonare il percorso di gara e di infilare la leggendaria Via Conventino fino alla 1a cappella e poi su e ancora su fino in vetta al S.Monte!

13 febbraio 2011

Breve sosta prima di buttarsi in discesa e tornare a riprendere il tracciato di gara; si scende fino al sentiero vita che risbuca nei pressi di Masnago, un breve tratto su asfalto, il passaggio all'interno del bel parchetto che porta nuovamente dietro allo stadio e poi via verso il castello di Masnago! Cerco di accelerare, ma le gambe son davvero vuote...
Arrivo al negozio "stoppo" il GPS e finalmente mi posso rilassare...
Totale della sgambata 19,3km corsi in 1h35'.

Altimetria_Masnago_Velate_funicolare_Conventino_S.Monte_e ritorno      Tempi al km_Masnago_Velate_funicolare_Conventino_S.Monte_e ritorno

Arrivano anche gli altri, piccolo ristoro a base di the e wafer mentre si discute con soddisfazione dell'allenamento appena portato a termine; adesso non resta che riposare un pò in vista di Domenica prossima, dove finalmente ognuno potrà scatenare a terra tutta la sua "cavalleria" nella 28a edizione della "Marciando per la vita".

sabato 12 febbraio 2011

Una sera a Cuveglio…

Festa dello sport e premiazioni dei Camp. Provinciali di staffetta e di corsa in montagna 2010.

P1030853 In settimana avevo ricevuto un messaggio dall’amico Vittorio Ciresa, che mi invitava a partecipare alle premiazioni dei “Campionati provinciali di staffetta e di corsa in montagna” per l’anno 2010, che si sarebbero svolte Venerdì 11 Febbraio presso la sala polivalente di Cuveglio.

Così ieri sera anche se piuttosto stanco e senza troppa voglia, ho comunque deciso di infilarmi in auto per farmi gli oltre 35km di strada che mi separavano dal piccolo centro della Valcuvia…
...e meno male!

Sotto la guida di Vittorio Ciresa e con la partecipazione del presidente provinciale FIDAL di Varese Bruno Frigeri e del Professor Felice Magnani, la serata è infatti trascorsa nel migliore dei modi, culminando in fine con le premiazioni riservate ai Campionati Provinciali di staffetta (svoltosi nel mese di Maggio a Cittiglio) e a quelli di corsa in montagna (il Giro del Pozzo Piano svoltosi nel mese di Agosto a Vararo), dove mi ero aggiudicato il 2° posto di cat. TM.

Dulcis in fundo, un ottimo rinfresco offerto dall’associazione benefica “il sorriso di Michela” (in memoria di Michela Badalin), che ha così dato la possibilità a tutti gli intervenuti di concludere la serata chiacchierando fra amici con un bel bicchiere di prosecco in mano!!

Le foto della serata sono disponibili sul sito dell’Atletica 3V.

domenica 6 febbraio 2011

Official Team dove osano le aquile: ecco il completo da gara!

A cavallo fra il 2010 ed il 2011, quasi per scherzo, dalla volontà di 5 amici che da anni si conoscono e si allenano assieme, è nato l’ “Official Team dove osano le aquile”. Oggi grazie anche al contributo del nostro sponor Lampadari Frigo Nereo, possiamo sfoggiare il mitico completino da gara griffato Asics: S P E T T A C O L O !!

Completo OFFICIAL TEAM DOVE OSANO LE AQUILE