lunedì 25 marzo 2024

Corri sul lago - Cadrezzate (VA)

3a tappa Piede d’Oro 2024

Ieri una bella giornata di sole ma parecchio ventosa, ha salutato il terzo appuntamento stagionale col PdO, che per l’occasione dopo diversi anni di assenza, tornava a far tappa in quel di Cadrezzate, dove il locale gruppo sportivo Joint Running Club, organizzava la prima edizione della “Corri sul lago”.

Dopo un pranzo leggermente anticipato, sono pronto a mettermi in auto per raggiungere il piccolo centro abitato che sorge sulle sponde del lago di Monate, già perchè la partenza di questa gara è fissata alle 15.00
A differenza della gara che si correva oltre 10 anni fa, il ritrovo non è presso la piccola spiaggetta, ma proprio in centro paese; peccato non ci sia neanche un parcheggio nelle vicinanze, così come non ci siano indicazioni per raggiungere un’eventuale area predisposta dagli organizzatori per lasciare l’auto.

Iscrizione, cambio d’abiti ed eccomi in strada per un po’ di riscaldamento.
Capisco immediatamente che la giornata non è la stessa di Domenica scorsa ad Azzate…
La settimana lavorativa mi ha fiaccato e come se non bastasse, qualche giorno fa durante un allenamento, mentre facevo qualche allungo, ho infiammato un tendine in zona ginocchio che a freddo fatica a farmi correre.

Ad ogni modo, a pochi minuti dalle 15, sono (più o meno) pronto per l’ennesima battaglia!
Si parte proprio dalla strada antistante la chiesa del paese, solo che invece di uscire subito verso il centro abitato, ci si proietta sulla ciclabile che per pochi metri costeggia il lago; bello, se non fosse che ci si trova in una strettoia proprio appena partiti…

A prendere il comando della corsa è il giovane Alessio Ambrosio, io mi fiondo subito alle sue caviglie perchè vista la partenza stretta e tortuosa non ho voglia di trovarmi immischiato nella pancia del gruppo o peggio ancora di rischiare qualche caduta.
Piccolo strappo che ci riporta su strada e primo chilometro velocissimo con una discesa che ci accompagna all’ingresso del primo tratto boschivo.

A dettare il ritmo in testa alla gara è sempre Ambrosio, io nel frattempo ho mollato un filo l’acceleratore e sono stato ripreso da Luca Ponti, Alessandro Losa, Paolo Ballabio e Fernando Coltro; dopo circa 500 metri di sentiero tutto sommato pianeggiante e ben corribile, ecco arrivare una brusca svolta a sinistra che ci immette su una bella salita.
Il fondo è pieno di acqua che scorre a valle, fango in quantità e sassi…
Come mio solito vado un po’ in affanno su questo tipo di fondi, fatico a trovare gli appoggi e la giusta trazione e poco alla volta vengo staccato da Ponti e da Losa, concedendo qualche metro anche a Coltro e Ballabio.

Finalmente scolliniamo: Ambrosio e Ponti si sono ulteriormente allontanati, io riesco a ricucire su Coltro e Ballabio, mentre Losa è poco più avanti a non più di 50 metri.
Si torna su asfalto per almeno un paio di chilometri che seppur mai pianeggianti, sono comunque abbastanza scorrevoli; Coltro ha perso un po’ di terreno, io sono rimasto con Ballabio e Losa continua a rimanere a pochi metri ma senza permetterci di rientrare.

Siamo circa a metà gara, ed ecco che veniamo deviati nuovamente nello sterrato; neanche a dirlo, appena abbandonato l’amato asfalto, perdo qualche metro da Paolo e vengo raggiunto da Salah Argoub, che senza troppi complimenti mi salta e si riporta in scia a Ballabio.
Nel frattempo siamo giunti in una splendida valletta, dove ad attenderci troviamo un insolito pubblico: un pascolo di mucche e un maneggio di cavalli; è la quiete prima della tempesta…
Appena lasciatoci alle spalle il suggestivo scorcio, il sentiero si stringe e s’impenna sotto ai nostri piedi e come già successomi nella tappa di Azzate, mi rendo conto di andare meglio quando la strada sale.

Prima su sterrato e poi su asfalto, l’ascesa è interminabile: circa un chilometro e mezzo di salita, con pendenze che nel finale si fanno più ostiche.
Proprio in vista dello scollinamento riesco a riprendere sia Salah che Paolo, ma le difficoltà non sono finite…
Breve discesina ed eccoci sul muro finale, dove devo stringere i denti per resistere al forcing di Paolo; ci buttiamo in discesa e mentre Salah si è leggermente staccato, io rimango in compagnia di Paolo, davanti a noi Losa che è sempre a una cinquantina di metri, mentre sullo sfondo del rettilineo si scorgono Ponti che ha scavalcato Ambrosio.

Io sono stanco, inoltre in discesa ho il tendine infiammato che mi da noia e non mi permette di distendere la falcata in modo naturale; Paolo invece sembra avere ancora molta benzina e infatti poco alla volta mi scappa via.
Siamo ormai alle ultime centinaia di metri, Ballabio si è riportato su Losa e in volata riesce addirittura a soffiargli il podio, io pur un po’ affaticato chiudo in 5a posizione, riuscendo a tenere dietro un arrembante Salah.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti – Atl. 3V (36’35”), 2° Alessio Ambrosio – Atl. Varese (non competitivo), 3° Paolo Ballabio – Atl. Casorate (38’10”), 4° Alessandro Losa (38’12”), 5° Giuseppe Bollini (38’37”), 6° Salah Argoub (38'48"), 7° Simone Prina (39'06"), 8° Fernando Coltro (39'18").
CLASSIFICA FEMMINILE: Francesca Canale – Athlon Run (44'15"), 2a Barbara Benatti – Arsaghese (44'33"), 3a Martina Menegotto – Runners Valbossa (45'30"), 4a Sofia Barbetta (46'06"), 5a Greta Banfi (non competitiva), 6a Sabrina Gussoni (47'31").

Venendo all’organizzazione, alcune cose non mi sono piaciute un granchè…
in primis la logistica: nessun posto auto nelle vicinanze del ritrovo e nessuna indicazione per raggiungere il piccolo parcheggio predisposto dagli organizzatori; la partenza davvero troppo stretta e tortuosa; infine le premiazioni che mi son sembrate un po’ scarse.
Ho invece gradito il tracciato nel suo insieme, che è risultato molto duro ma appagante e vario, con asfalto, boschi, salite e discese sempre ben corribile e senza rischi particolari per la sicurezza.

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Settimana prossima il PdO si ferma per le festività Pasquali, si riprende Domenica 7 Aprile con L’arsalonga di Arsago Seprio.

domenica 17 marzo 2024

Grand Prix della Valbossa - Azzate (VA)

2a tappa Piede d’Oro 2024

Dopo il rinvio della tappa di settimana scorsa di Malgesso, oggi è toccato ai Runners Valbossa dare vita alla 31a edizione del “Grand Prix della Valbossa”.
Gara che a causa della conformazione del territorio che la ospita è da sempre molto muscolare e che anche nella variante di percorso di queste ultime stagioni, ha mantenuto il suo tipico andamento nervoso, caratterizzato da continui cambi di pendenza, che rendono difficile trovare il giusto ritmo e mettono a dura prova la tenuta degli atleti.

Alle 9.00 in punto, all’interno del campo da cacio del paese, l’adrenalinico conto alla rovescia ci accompagna al via.
Si parte abbastanza allegri, con Pisani a prendere da subito le redini della corsa, nella sua scia Marcolli, tallonato da Marzio, Prina, Mignani, il sottoscritto, Ballabio, Ferraro e via via tutto il lungo serpentone di atleti.
Si attraversa il centro abitato di Azzate, prima di gettarsi in discesa, attraversare la strada Provinciale e attaccare la salita che porta nell’incantevole piana di Vegonno.

Pisani ha già allungato su tutti gli altri pretendenti, alle sue spalle il più immediato inseguitore rimane Marcolli, mentre dietro di lui con distacchi decisamente più risicati ci siamo io, Mignani, Ballabio, Prina, Ferraro e Losa.

Attraversiamo la piana di Vegonno, dove dopo il classico anello asfaltato, ci troviamo in uno dei pochi tratti sterrati del percorso; i continui cambi di pendenza e il fondo campestre acuiscono il senso di fatica, ma tutto sommato oggi mi sento decisamente più in palla rispetto alla 1a tappa di Varese, con le gambe che sembrano rispondere bene alle sollecitazioni.

Nel frattempo Pisani è in fuga solitaria, alle sue spalle rimane Marcolli come primo degli inseguitori, mentre dietro di lui si continua ad esser tutti abbastanza vicini.
Davanti a me, oltre a Pisani e Marcolli, ci sono Mignani e Ballabio che sono a non più di 50 metri; dietro invece ci sono Losa e il giovane Ferraro.

A 4km dal traguardo subisco il sorpasso di Ferraro, mentre poco più avanti sull’unica discesa un po’ bruttina a causa della notevole pendenza, del fondo sassoso e di un tratto con abbondante fango, vengo raggiunto dal “montagnino” Alessandro Losa.
Sbuchiamo su asfalto e anche se un po’ affaticato mi sento ancora abbastanza bene, tanto che mi metto a fare l’andatura e poco alla volta mi riporto su Ballabio.
Ultima discesa e naturalmente ultima durissima salita, dove innesto la ridotta e riesco a togliermi dalla scia sia Ballabio che Losa; ormai mancano circa 800 metri al traguardo, continuo a spingere forte, perchè so che il mio vantaggio è minimo e che i due dietro di me non hanno certo intenzione di mollare…
Arrivo così all’entrata del campo da calcio con circa 15 metri di vantaggio su Losa; tra me e me penso che ormai sia fatta e invece…
…invece mi adagio troppo sugli allori e proprio sulla linea del traguardo mi vedo sorpassare dal mai domo portacolori dell’ASD Bognanco!

Chiudo così la mia fatica al 6° posto assoluto, ma 5° uomo della gara competitiva, coprendo i 10,1km rilevati al mio GPS in 38’10”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico Pisani – Team AttivaSalute (34’43”), 2° Simone Marcolli – Atletica Varese (35’42”), 3° Lorenzo Ferraro – Arsaghese (non competitivo 37’47”), 4° Ferdinando Mignani (37’52”), 5° Alessandro Losa (38’13”), 6° Giuseppe Bollini (38’14”), 7° Paolo Ballabio (38’23”), 8° Simone Prina (38’36”).   
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Greta Banfi (non competitiva), 2a Martina Menegotto – Runners Valbossa (45’39”), 3a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (45’47”), 4a Chiara Naso (46’21”), 5a Elisabetta De Zulian (47’34”), 6a Paola Turriziani (47’39”), 7a Antonella Panza (49’04”).

Peccato per essermi fatto beffare in volata proprio sulla linea del traguardo, ma oggi il bilancio è sicuramente positivo: sensazioni, condotta di gara e risultato decisamente migliori rispetto alla tappa di esordio di due settimane fa!
Adesso qualche giorno per recuperare la fatica in vista della terza tappa stagionale del Pdo, che per l’occasione tornerà a svolgersi in quel di Cadrezzate nel pomeriggio di Domenica 24 Marzo.

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

martedì 5 marzo 2024

Marciando per la vita - Varese

1a tappa Piede d’Oro 2024

Dopo la ripartenza dello scorso anno, il circuito del Piede d’Oro riapre i battenti anche per questo 2024 e lo fa tornando alle origini, con la classicissima “Marciando per la vita”.
Rispetto al passato variata la zona di partenza/arrivo che si sposta da Via Crispi dove c’è la sede dello storico sponsor “Lampadari Frigo Nereo”, al piazzale dello stadio.

Nonostante le continue piogge dei giorni precedenti e le previsioni avverse anche per la giornata di Domenica 3 Marzo, il meteo alla fine ha graziato la manifestazione,  regalando una breve “finestra” di tempo asciutto proprio in coincidenza della gara.

Così alle 9 in punto, accompagnati dalla voce di Andrea “Speaker” Basoli, ecco arrivare lo start.
A prendere le redini della corsa è Dario Perri, nella sua scia tutti i favoriti di giornata; primi 2km abbastanza filanti e veloci, fino a giungere nei pressi della chiesetta di Avigno e al celebre sentiero Arcelli, che con i suoi gradoni, conduce fin sotto la torre di Velate.

Dopo la sfuriata iniziale di Perri, sulle rampe dell’ascesa che s’inerpica verso Velate, è Luca Ponti a far valere le sue doti di scalatore, scavalcando tutti e guadagnando terreno.
Io arranco in 6a posizione, ma tutto sommato mi mantengo a pochi secondi dalla testa della corsa, con ancora tutti i contendenti di giornata nel mio campo visivo.

Entriamo nell’abitato di Velate, svoltiamo a sinistra e prendiamo la caratteristica “via dei poeti”, successivamente un tratto del sentiero 10 del Parco Campo dei Fiori, fino a risbucare proprio sulle prime temibili rampe del ciottolato Guttuso.
Ponti incrementa ancora il suo vantaggio, alle sue spalle Perri perde terreno subendo il sorpasso di Mignani, di Coltro, di Ballabio e venendo raggiunto anche dal sottoscritto proprio in prossimità della fine dell’ascesa.

Solitamente in questa gara patisco sempre molto questa prima parte fino allo scollinamento di Velate, per poi rifarmi nel prosieguo, dove spesso ho recuperato diversi secondi e posizioni.
Così se Ponti è ormai troppo lontano, per un attimo m’illudo di poter rientrare almeno sui quattro atleti che mi precedono, che continuano ad essere pochi metri avanti a me.
Purtroppo così non è…

Nella parte quasi interamente in discesa, comincio a perdere terreno; davanti si allontanano e dietro si avvicinano, tanto che a 1km dall'arrivo vengo raggiunto da Simone Prima e Salah Argoub.

Provo a resistere, ma non vado più avanti…
Ultimi metri, do tutto quello che mi è rimasto, ma devo cedere una posizione in favore di Prina.

Chiudo al 7° posto in 31’52” per coprire gli 8,2km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti – Atletica 3V (30’27”), 2° Ferdinando Mignani – Maratoneti Cassano (31’02”), 3° Dario Perri – Bumbasina Run (31’14”), 4° Paolo Ballabio (31’23”), 5° Fernando Coltro (31’26”), 6° Simone Prina (31’48”), 7° Giuseppe Bollini (31’52”), 8° Salah Argoub – non competitivo (31’56”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Ilaria Bianchi – La Recastello (34’33”), 2a Martina Menegotto – Runners Valbossa (36’50”), 3a Sabrina Gussoni – Runner Varese (38’23”), 4a Paola Turriziani (39’31”), 5a Cinzia Lischetti (40’20”).

Per me un’altra giornata dal sapore amaro…
Lontano dai ritmi e dalla condizione che ero abituato ad avere; non posso che continuare a tener duro e sperare che prima o poi qualcosa cambi.

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Venendo alla gara, tornare a correre su uno dei percorsi storici che mi ha accompagnato sin dall’inizio della mia esperienza podistica ormai oltre 15 anni fa, è stato davvero bello.
Quello che non mi è piaciuto è stata l’ubicazione del gonfiabile di partenza arrivo: brutta la partenza con ostacoli e marciapiedi da saltare, così come l’arrivo dalla parte opposta con le stesse problematiche.
Visto il cambiamento logistico, mi sarei aspettato una partenza/arrivo dall’interno dell’impianto sportivo e invece…
A questa stregua sarebbe stato molto meglio la vecchia location di Via Crispi.

Prossimo appuntamento con il PdO fissato per Domenica 10 Marzo in quel di Malgesso, dove i 7 Laghi Runners, daranno vita alla loro ormai classica gara, da un paio d’anni dedicata alla memoria di Lidio Bertoncello.