Oggi navigando in rete, mi sono imbattuto nel post pubblicato sul blog dell’amico Matteo Raimondi: non ho potuto fare a meno di riportare anch’io la notizia… la 1a volta che ho visto il “signore” in questione, è stato alla 5 Mulini di 2 anni fa; sbucato dal nulla si piazzò al 2° posto assoluto, dando del filo da torcere a uno dei master più forti su suolo italico: Marco Brambilla. Già allora aveva sollevato parecchi dubbi, e non solo in me…
Di seguito l’articolo tratto da Podisti.net:
“L'aveva fatta franca nel ciclismo, ma questa volta gli è stato fatale il podismo. Gaetano Civiello era da tempo nel mirino dell'antidoping e adesso è incappato in una squalifica quasi record: 12 anni (il record appartiene al ciclista Da Ros con 20 anni). Il provvedimento sportivo è scattato alla luce dell'inchiesta della procura di Trento per possesso e cessione di sostanze dopanti: visti gli artt. 2.2, 2.6 e 2.8 del Codice Wada, rilevati gli illeciti commessi, Civiello viene squalificato fino al 19 aprile 2022. Civiello era da dieci anni nel mirino della procura del Coni, che già nel 2000 lo aveva convocato sulla base di un'indagine della procura di Padova. Civiello a quei tempi non era più tesserato e non fu perseguibile sul piano sportivo. Due anni fa il passaggio alla Fidal. Senza abbandonare le vecchie abitudini. E questa volta è finito nella rete.”