
Dopo essere iniziato in maniera decisamente buona, questo 2026 si è rivelato un anno maledetto per il sottoscritto…
Infatti dopo i promettenti risultati ottenuti a Marzo alla Pu.Ma Ten di Casorate Sempione, alla StraCanonica di Bernate Ticino ed infine alla Velocissima di Arese è iniziato il mio calvario…
Problemi al nervo sciatico che sottovalutati, mi hanno portato a diversi stop e altrettante difficili ripartenze…
Solo un paio di gare ad arrivare a Maggio ma già in condizioni precarie, per poi staccare dal tutto dalle competizioni per via dell’infortunio che mi impediva anche solo di fare corse blande…
Morale della favola, mesi di sofferenza, senza mai intravedere l’uscita dall’incubo.
Se però c’è una cosa che non mi manca è la determinazione e finalmente a distanza ormai di 6 mesi, i problemi maggiori sembrano alle spalle; non sono ancora del tutto a posto, ma sento di essere sulla strada giusta.
Nel frattempo la mia condizione è decisamente scaduta e so che non sarà semplice anche solo riavvicinarla: gli anni passano impietosi e ogni acciacco, ogni stop, ogni contrattempo sono sempre più difficili da superare…
Ad ogni modo anche se con tutti i limiti del caso, avevo voglia di tornare a spillarmi un pettorale alla maglia e così ho approfittato di qualche giorno di relax in Valle Vigezzo, per presentarmi al via della 1a edizione del Vertical delle castagne.
Niente a che vedere con le gare a cui sono abituato, che sempre più spesso sono dei piattoni su asfalto…
Qua di asfalto neanche l’ombra, ma soprattutto di piattoni neanche l’ombra: il percorso è infatti un terribile sentierino, che in circa 3km si inerpica dall’abitato di Coimo alla sommità dell’Alpe Cortina, per un dislivello positivo di 625 metri (!!).
Mi presento sotto al gonfiabile della partenza, dove in mezzo ad un nuvolo di “montagnini” in buona parte armati di bastoncini per arrampicarsi meglio sui muri che ci attendono, fa capolino anche niente popo di meno del 3 volte campione del mondo di Ultra Skyrunning, nonchè recente vincitore dell’UTMB CCC (107km, 6200D+) e Ossolano DOC Cristian Minoggio.

Ore 10, si parte.
Mi faccio sfilare fino attorno alla 40/50a posizione, partendo decisamente sulla difensiva: è davvero troppo tempo che non gareggio, non sono ancora fisicamente a posto, non ho una gran condizione e non so esattamente cosa mi aspetta: la prudenza è d’obbligo!
il 1° km è terrificante: una mulattiera in acciotolato con dei “drittoni” infiniti, dove la pendenza media supera il 22%.
Mi trovo ad alternare brevi tratti di corsa a tratti in cui devo camminare spingendo con le mani sulle ginocchia; provo ad essere il più regolare possibile e poco alla volta comincio a risalire il lungo serpentone di atleti.
Allo scoccare del 2° km ho già scavalcato diversi concorrenti ma le pendenze non danno tregua…
…almeno per altri 300metri, dove finalmente il sentiero spiana e seppur abbastanza tecnico, consente di correre.
Ad ogni modo, tra stanchezza e pasaggi “complicati” a cui non sono molto avvezzo (…), riperdo un paio di posizioni, fino ad arrivare all’attraversamento di un piccolo corso d’acqua che precede di poco lo scoccare del 3° e più difficile chilometro.
Si entra in uno splendido bosco di Faggio, dove una serie interminabile di tornantini, si inerpicano su pendenze da capogiro che in questi ultimi 1000 metri si attestano su una media del 30% (!!!).
Recupero ancora diverse posizioni, ma la cima sembra non arrivare davvero mai…
Proprio sugli ultimi due tornantini riperdo un paio di posizioni, ma poco conta.
Finalmente la cima, che conquisto in 31’59” al mio orologio, piazzandomi in 24a posizione assoluta.

Neanche a dirlo, gara vinta da Cristian Minoggio che sigla un crono stratosferico: 25’07” (!!!), rifilando circa 1’ e mezzo a Gianluca Quolibetti giunto al 2° posto e circa 3’ a Fabio Garzi giunto 3°.
Tra le donne 1a classificara Claudia Giacomotti nel tempo di 33’14”, completano il podio Chiara Belardelli e Alessandra Betteo.
Giornata conclusa agli stand gastronomici della “50a Castagnata Coimese”, dove un bel piatto di gnocchi alle castagne con sugo di noci e una birra fresca hanno allietato le fatiche della mattina.




























E’ stato appena reso noto il calendario Gamba d’Oro 2026.







L’Atletica Casorate ha ufficializzato il calendario della 26a edizione del GdV 2026. 



