domenica 3 luglio 2022

Gavirate sotto le stelle - Gavirate (VA)

Dopo aver trascorso qualche giorno in montagna ed essermi ammazzato di camminate e di corse, sono rientrato a casa giusto giusto per partecipare alla serale organizzata dagli amici dell’Atletica Gavirate.
Un po’ per la stanchezza, un po’ per il gran caldo, anche ieri è stato un “tiramolla” fino all’ultimo:
”Vado o non vado?”
”Ma si vado!”
”…però anche no”
”E sia! Deciso, vado”
”Mmmm… però son davvero stanco, conviene starmene tranquillo…”
Comunque visto che adesso state leggendo queste righe, inutile che vi dica quale sia stata la mia decisione definitiva…

Così, con il termometro dell’auto che segna 32°C e una cappa di umidità che fa sudare anche solo a stare fermi, alle 18.00 circa, sono già in quel di Gavirate con il mio bel pettorale numero 1 (!!!) tra le mani.
Alla spicciolata, il banchetto delle iscrizioni comincia ad affollarsi e tra i tanti in coda, ecco spuntare i vecchi amici di innumerevoli battaglie: Antonio Vasi, Salah Argoub, Marco Tiozzo e Luigi Pignatiello tanto per citarne qualcuno!
Naturalmente non mancano anche gli amici di nuovo corso, uno su tutti Dario Perri, con cui nell’ultimo mese e mezzo mi sono sfidato praticamente in tutte le gare che ho fatto!

Ore 19.00, il “Biga” lancia il conto alla rovescia: 5, 4, 3, 2, 1….
Viaaaaaa!
Si parte abbastanza “allegri”, con un quartetto composto da Dario Perri, Salah Argoub, il giovanissimo Alessandro Wolfart (2006) e il sottoscritto, a prendere da subito il largo sul resto del plotone.
I primi 2km sono un mix tra pavé e  asfalto, abbastanza veloci, anche se non mancano brevi strappetti a spezzare il ritmo; i più pimpanti sono Perri e Argoub, che arrivano all’entrata dell’unico tratto sterrato posto tra il 3° e il 4° chilometro con 5/10 metri di vantaggio nei confronti miei e di Alessandro.

La strada però s’impenna e in men che non si dica, ricucio il buco e mi porto addirittura al comando; continuo nella mia azione e dopo circa un chilometro di bosco, risbuco su asfalto, con il solo Wolfart nella mia scia, mentre sia Perri che Argoub si sono leggermente staccati.
Breve tratto pianeggiante, prima di attaccare la salita più dura della gara: circa 500 metri con una pendenza media non difficile, ma con dei tratti decisamente impegnativi; dopo avermi lanciato uno sguardo per vedere le mie condizioni, a pochi metri dallo scollinamento, Alessandro decide di cambiare passo.
Non rispondo subito, perchè il rischio è di arrivare all’ultimo km di discesa completamente impiantato; così perdo circa una decina di metri, che però conto di recuperare nel tratto conclusivo.

La discesa è piuttosto tortuosa con curve e controcurve; aggiungeteci poi che io quando corro non guardo praticamente niente (!!!), ed ecco che all’ennesimo cambio di direzione, alzando lo sguardo non vedo più Alessandro.
Il primo pensiero è che qualcosa non vada…
…l’avevo a pochi metri, non poteva avermi staccato così tanto in un tratto tanto breve.
Poi ci si mettono anche i due ciclisti apristrada a confondermi le idee, incitandomi e dicendomi:
”Dai, ormai è fatta! E’ tua, dietro c’è il vuoto! Hai vinto ormai!”

Non capisco cosa stia succedendo, sta di fatto che dopo l’ennesima curva, mi ritrovo sul rettilineo conclusivo, con il nastro del traguardo da tagliare e con lo speaker che annuncia a gran voce l’arrivo del vincitore.
Alzo le braccia al cielo e taglio per primo il traguardo in 22’10”, necessari per coprire i 6,2km del percorso.
Continuo a non capire bene cosa sia successo, almeno fino all’arrivo di Dario e Salah (2° e 3°), che mi dicono che Alessandro ha avuto un malore, uno svenimento ed è fermo a terra a circa 600 metri dal traguardo dove lo stanno soccorrendo…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (22’10”), 2° Dario Perri – Atl. Malnate (22’26”), 3° Salah Argoub – Atl. Gavirate (22’52”), 4° Francois Marzetta (24’07”), 5° Antonio Vasi (24’27”), 6° Marco Tiozzo (24’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atl. Malnate, 2a Mara Minato – Atl. Casorate, 3a Francesca Marsegaglia, 4a Silvia Stingele, 5a Beatrice Colombo.

Grazie a tutta l’Atletica Gavirate per la bellissima serata, dove oltre ad essermi divertito e ad aver anche vinto la gara, sembrava avessero organizzato una reunion della “vecchia guardia”: rivedere i compagni di avventura di innumerevoli gare del passato, mi ha riportato indietro nel tempo!

Infine per la cronaca, Alessandro si è ripreso, è arrivato al traguardo con le sue gambe e anche se un po’ spaesato e confuso, alla fine stava bene…
…solo deluso per come erano andate le cose.
Gli ho fatto i complimenti, dicendogli che è davvero forte e che l’appuntamento con la vittoria è solo rimandato.

domenica 26 giugno 2022

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago (VA)

Una volta pianificavo i miei appuntamenti podistici con largo anticipo, ultimamente invece mi capita sempre più spesso di arrivare all’ultimo giorno utile senza sapere ancora se e dove andrò a gareggiare…
Così è andata anche questa settimana, con la 20a edizione della “Maratonando per Cassano”, che all’ultimo ha avuto la meglio su altre gare o più semplicemente sulla scelta di restare tra le lenzuola!

Ad ogni modo, la scelta mi ha ripagato fin da subito, dandomi l’occasione di rivedere un nutrito numero di facce amiche, che ormai non incontravo più dall’era pre-covid…
Bellissimo!
A questo punto sarei anche già potuto rincasare felice come una Pasqua, ma mi aspettava ancora quella cosina per cui ero lì…
La gara.

Giusto un po’ di riscaldamento in compagnia di Ilaria Bianchi, prima di dirigerci verso il gonfiabile della partenza; ancora qualche minuto di attesa e poi sarà di nuovo tempo di far fatica.

Ore 9.00, dopo le consuete foto di rito del mitico Arturo Barbieri, siamo pronti a partire.
i primi chilometri sono davvero molto filanti, con il passaggio nel nuovissimo e altrettanto bello parco cittadino che è stato ricavato dietro al cimitero; asfalto e pianura, un connubio che porta inevitabilmente a chiudere il primo km in 3’13” con Dario Perri che mi tallona come un'ombra, mentre il 3° è già leggermente attardato.
Dario sembra tenere il passo senza troppa difficoltà, almeno fino allo scoccare del 4°km, dove le rampe della salita che conducono al parco della Magana, giocano a mio favore.

Scollino con 50/100 metri di vantaggio, esco dal parco e imbocco la discesa che mi porta verso la seconda parte di gara, quella decisamente più campestre, dove l’asfalto lascerà spazio ai campi e ai boschi dell’oasi naturale Boza.
Dario è sempre lì a 100/150 metri di distacco e sembra non voler mollare il colpo, ancora una volta è la salita posta all’inizio del 7°km a permettermi di incrementare un po’ il mio vantaggio.
Stavolta il fondo è sterrato e le pendenze più aspre, il risultato è che al suo scollinamento ho almeno raddoppiato il divario tra me e chi m’insegue.

Dopo un “su e giù” piuttosto tortuoso che culmina con il classico passaggio sulla passerella in legno che conduce fuori dal verde dei boschi, mi ritrovo nuovamente su asfalto, con un buon vantaggio da amministrare e circa 2,5 chilometri a dividermi dal traguardo.
Mollo un filo l’acceleratore e cerco di “gustarmi” questi ultimi metri, dove gli amici in servizio sulle strade, non mi fanno mancare tutto il loro tifo: grazie!!

Ultima curva ed ecco l’arco dell’arrivo, con Arturo lì ad aspettarmi con la sua fidata macchina fotografica; braccia al cielo e vittoria!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (36’57”), 2° Dario Perri – Atl. Malnate (37’28”), 3° Marino Anclesti – Atletica 3V (43’52”), 4° Francesco Palo (44’26”), 5° Davide Cesaron (45’14”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Chiara Naso – Team AttivaSalute (45’20”), 2a Anna Grasso – CUS Insubria (45’32”), 3a Anna Maria Iannello – Podismo&Cazzeggio (47’05”), 4a Ilaria Bianchi (47’48”), 5a Stefania Magnoni (49’53”).

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri CLICCA QUI<<<

Peccato solo per un problema legato alla segnalazione del percorso fra il 4° e il 5°km, che purtroppo ha causato l’errore di diversi podisti, falsando in parte l’ordine d’arrivo.

domenica 5 giugno 2022

Fulgor Run: le foto di Podisti.net

 

Fulgor Run - Cairate (VA)

Ieri pomeriggio tra la stanchezza di una settimana piuttosto impegnativa e il clima bollente del periodo, trovare gli stimoli per alzarmi dal divano e andare a gareggiare, non è stato affatto semplice…
Alla fine però, la Fulgor Run ancora prima che una gara, è una vera e propria festa, dove l’intero paese partecipa; chi camminando, chi correndo, chi grigliando e bevendo, chi suonando e cantando.
Insomma, l’esserci vale pure qualche sacrificio!

Davvero grande affluenza in quel di Cairate, tanto che quando arrivo al banco delle iscrizioni, ci sono già 1000 iscritti; o meglio, il millesimo sono proprio io!!
Ritiro il prezioso pettorale n°1000 e dopo una chiacchierata con Arturo Barbieri e Antonio Trogu (felicissimo di averlo rivisto dopo tanto tempo), inizio un po’ di riscaldamento.

Ormai ci siamo, pochi minuti e la fiumana multicolore della Fulgor Run, inonderà l’imponente ponte di Cairate!
…5, 4, 3, 2, 1, VIAAAAA
Si parte spediti, con Carlo Bonnet ad imprimere fin dai primi metri un’andatura decisamente allegra; io provo a tenergli la scia, tallonato a mia volta da Dario Perri, Alberto Rossi, Fabio Caldiroli e Giuseppe Duchini.
Ci lasciamo alle spalle il suggestivo passaggio sul ponte e dopo una brusca svolta a sinistra, iniziamo la discesa del “Barlam” che ci porterà fino in valle.

Bonnet ha guadagnato qualche metro, mentre io a mia volta godo di un po’ di vantaggio su Alberto Rossi e Fabio Caldiroli, poco più dietro ecco arrivare anche Dario Perri e Duchini.
Imbocchiamo la ciclabile dell’Olona e mentre Bonnet seppur lentamente continua ad allontanarsi, sento dei passi da dietro farsi sempre più vicini…
Sono quelli dell’inossidabile Caldiroli, che dopo avermi ripreso, mi scavalca e prova ad allungare; stringo i denti, ma non riesco a contenere Fabio, che poco alla volta guadagna qualche secondo di vantaggio.

Nel frattempo siamo già al sesto chilometro di gara, è ormai tempo che dalla valle si torni a salire verso Cairate…
Ed eccoci sul temutissimo Tamagnino: una salita boschiva di circa 300 metri, piuttosto sconnessa e dalle pendenze impegnative.
Ad attenderci allo scollinamento, un ristoro degno delle migliori sagre di paese: oltre alle classiche bevande, anche birra, prosecco, griglie che fumano, canti e balli!
Purtroppo io sono impegnato a fondo nella mia fatica e non prendo neanche un bicchiere d’acqua…

La strada torna pianeggiante e dopo qualche dentro fuori tra viuzze e campi, ci ritroviamo nel centro abitato; un rapido passaggio all’interno del Monastero e via a tutta birra verso gli ultimi chilometri interamente ricavati negli assolati e polverosi campi limitrofi.

Sono saldamente in terza posizione, con un buon vantaggio sulla coppia Perri-Duchini; avanti a me Fabio non dista più di 100/150 metri, mentre non riesco più a scorgere la sagoma di Bonnet, che è andato ad incrementare ulteriormente il suo vantaggio.

Ma ecco che a un chilometro o forse meno dal traguardo, il destino ha voluto riservarmi una brutta sorpresa: vedo uno dei ciclisti che apriva la corsa venirmi incontro dicendomi che hanno tolto un cartello, e di svoltare comunque alla prossima a sinistra.
In realtà la svolta corretta l’avevamo già passata e quando arrivo a quella indicatami, avanti a me un altro addetto mi dice di proseguire dritto…
Così faccio, ma quando sono quasi in fondo allo sterrato, mi sento chiamare alle spalle: mi volto e vedo che il ciclista incrociato poco prima ha ripristinato il cartello e mi richiama a tornare indietro…
Proprio in quel mentre vedo la coppia Perri-Duchini sopraggiungere alla svolta in questione, mentre io sono distante almeno 300 metri…
Dopo un attimo di smarrimento in cui sono fermo e non so cosa fare, riprendo a correre tornando indietro, intanto è passato anche Alberto Rossi, che rallenta invitandomi a riprendermi la posizione, ma ormai non ho più ne gambe ne voglia…
Gli dico di andare e continuo a corricchiare solo perchè voglio arrivare alla fine.

Taglio il traguardo in 6a posizione, stanco, deluso e un filo arrabbiato.
Non c’è niente di peggio di quando stai dando tutto te stesso e un errore di percorso fatto del tutto incolpevolmente, ti mette fuori dai giochi per cui stavi lottando…
Peccato, peccato davvero perchè ci avrei tenuto a chiudere la gara con il podio.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Carlo Bonnet – VCO Sport Project, 2° Fabio Caldiroli – Corradini, 3° Dario Perri – Atletica Malnate, 4° Giuseppe Duchini, 5° Alberto Rossi.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano, 2a Cristina Giambella, 3a Rita Grisotto – Runners Valbossa, 4a Cecilia Zappia, 5a Orietta Toffolon.

Infine un grazie agli organizzatori, che al momento delle premiazioni viste come erano andate le cose, oltre ai primi 5 arrivati, hanno deciso di premiare anche il sesto (ossia il sottoscritto).

domenica 29 maggio 2022

10k delle Groane - Solaro (MI)

In settimana svegliandomi sempre molto presto per lavoro, arrivo alla Domenica mattina che la voglia di puntare la sveglia per andare a gareggiare è sempre più latitante…
Così approfittando della bella stagione e delle numerose gare che sempre più spesso nell’affollato calendario podistico, trovano posto  il sabato pomeriggio, qualche giorno fa avevo deciso di optare per la prima edizione della 10k delle Groane, che si sarebbe appunto svolta nella serata di Sabato 28 Maggio.

Ad attendermi in quel di Solaro (MI) un clima torrido, con temperature superiori ai 30°C e una cappa di umidità davvero soffocante.
Ritiro il pettorale, scambio qualche chiacchiera con l’inossidabile Claudia Gelsomino, il mitico Arturo Barbieri e lo speaker dei grandi eventi Daniele Bonesini, infine non mi resta che iniziare un po’ di riscaldamento…
…anche se viste le condizioni climatiche, servirebbe più un raffreddamento!

Nel frattempo però, stanno cominciando ad arrivare un po’ di nuvole, portate da un vento che diventa sempre più forte e fastidioso.
Si avvicinano le 18.00, ora stabilita per la partenza; il tracciato che si snoda su un circuito cittadino di 2,5km da ripetere quattro volte, nella metà più esposta è spazzato da un fortissimo vento che soffia in senso contrario alla corsa, vento che poi quando si rientra nel centro abitato e in teoria dovrebbe essere a favore, è mitigato dalle case e quasi non si avverte.
Dulcis in fundo, se non bastassero le condizioni climatiche a rendere difficile la vita dei runners, ecco che in una zona dove è quasi tutta pianura, gli organizzatori son riusciti a trovare uno strappetto di 60/70 metri che chiaramente andrà affrontato quattro volte.

Mi schiero sotto al gonfiabile della partenza, dove oltre a molti atleti di buon livello, ce ne sono tre di assoluto valore: i due keniani del team Run2gether, Kipkokir Birir (2° all’ultima Stramilano), Vincent Kimutai Towett e il marocchino, ormai quasi italiano Lhoussaine Oukhrid.
In campo femminile invece, ad “alzare l’asticella” ci sono la giovanissima Nicole Coppa e la veterana Claudia Gelsomino.

Ci siamo: Daniele Bonesini ha lanciato il conto alla rovescia…
…5, 4, 3, 2, 1, viaaaaaaa!

Come prevedibile, si parte tutti forte, con il trio Africano a prendere il comando delle operazioni fin dai primi metri; alle loro spalle sono Tommaso Grassi, Nathan Baronchelli e Luciano D’alessandro i più reattivi a portarsi nella loro scia, mentre a mordere le caviglie di quest’ultimi, ci siamo io, Luca Viola e Giuseppe Lucia, via via tutto il serpentone di atleti.

Affrontiamo il lungo rettilineo di Via Borromeo, con il vento che ci rispinge indietro ad ogni passo, giriamo a sinistra, vento sempre in faccia almeno fino ad arrivare alla svolta successiva, dove sembra cessare improvvisamente; neanche il tempo di rifiatare ed eccoci sul maledetto strappetto in salita, che ci porta all’ennesimo cambio di direzione con la strada che torna verso la zona della partenza, dove ad attenderci ci sono anche circa 400 metri di pavè.
Prima tornata portata a casa, ne restano “solo” altre tre…

La situazione dopo i primi 2,5km va delineandosi: al comando Birir ha già guadagnato qualcosa sul suo compagno di team Towett, che a sua volta ha leggermente staccato Oukhrid; alle loro spalle a darsi battaglia per il 4° posto, i giovani Baronchelli e Grassi, mentre per le altre posizioni della top10, le cose sono un po’ più incerte.

Arrivo all’ultimo giro in compagnia di Luca Viola, con cui mi sono alternato per tutta la gara a fare l’andatura, abbiamo passato e guadagnato un po’ di terreno su D’Alessandro, ma a nostra volta abbiamo subito il sorpasso e perso diversi secondi da Giuseppe Lucia.

Iniziamo gli ultimi 2500 metri.
Fatica, caldo, vento e l’infame strappetto, hanno ormai fiaccato le energie; l’andatura è calata e proprio quando siamo ad 1km dal traguardo, veniamo raggiunti e passati da Giorgio Marinoni.
Luca prova a rispondere, io sono quello più in difficoltà, ma riesco comunque ad accodarmi.
Ultimi 500 metri e altro cambio di passo da parte di Marinoni che guadagna qualche metro su Viola che a sua volta ne guadagna qualcuno sul sottoscritto, si stringono i denti, ma ormai i giochi sono fatti.

Concludo la mia fatica al 9° posto assoluto, 2° SM40, in 35’55”
Tempi alti un po’ per tutti, senz’altro dovuti al caldo e al forte vento.

CLASSIIFCA MASCHILE: 1° Kipkokir Birir – Run2gether (30’36”), 2° Vincent Kimutai Towett – Run2gether (31’21”), 3° Lhoussaine Oukhrid – VCA Milano (32’11), 4° Nathan Baronchelli (33’49”), 5° Tommaso Grassi (33’52”), 6° Giuseppe LUCIA (34’55”), 7° Giorgio Marinoni (35’44”), 8° Luca Viola (35’50”), 9° Giuseppe Bollini (35’55”), 10° Luciano D’Alessandro (36’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Nicole Coppa – Bracco Atl. (37’32”), 2a Claudia Gelsomino – P.B.M. Bovisio Masc. (38’28”), 3a Beatrice Aletti – CUS Insubria (41’19”), 4a Laura Brenna (42’04”), 5a Loredana Tallarico (42’53”).

       

10k delle Groane: tutte le foto!

 

domenica 15 maggio 2022

Stralunà - Lonate Ceppino (VA)

Dopo la mezza maratona del 1° Maggio, non avevo in programma altre competizioni, ma quando in settimana mi è arrivato un messaggio dal mitico Ambrogio della Stralunà, che mi invitava a partecipare alla loro gara,  mi sono quasi subito convinto che avrei risposto presente.

Ed eccomi qua a raccontarvi un’altra splendida giornata di sport e condivisione andata in scena in quel di Lonate Ceppino (VA), dove Il locale gruppo AVIS, ha dato vita all’ennesima edizione di una gara ben conosciuta e apprezzata in provincia e non solo: la “StraLunà”, che dopo lo stop dovuto alla pandemia, è finalmente ripartita spegnendo ben 33 candeline!

La giornata è caldissima, alle 8.30 il termometro è già ampiamente sopra i 20°C e alla partenza manca ancora un’ora…
Dopo essermi iscritto e cambiato, inizio un blando riscaldamento, ma caldo e afa sono davvero insopportabili, mi bastano si e no 10’ di corsa, per essere già concio come se avessi corso una mezza!!

Ore 9.30, dal gigantesco gonfiabile posto all’interno del campo da calcio, viene dato il via.
Parto subito forte, con l’intenzione di approfittare della mia “freschezza” per provare a guadagnare terreno, che potrei poi amministrare nella seconda parte di gara, quando il clima africano potrebbe presentarmi anzi tempo il conto…
Poco alla volta riesco a scappar via dal resto degli inseguitori, col percorso che nei primi chilometri si snoda per le vie del centro paese; non mancano anche un paio di tratti sterrati, prima di tornare verso la zona della partenza, dove dopo un rapido passaggio, ci lasciamo alle spalle i primi 5km e ci lanciamo verso la seconda e conclusiva metà gara.

Come previsto il clima molto caldo si sta facendo sentire e io lo sto accusando tutto!
Come se non bastasse, mi mancano ancora alcuni chilometri, ma soprattutto (!!!) il passaggio sullo spauracchio di giornata: la salita del Custieu.

Nonostante tutto, il vantaggio che godo su Dario Perri, Denny Furfaro e Alberto Larice sembra reggere, così dopo essermi buttato in discesa e aver percorso un tratto di strada in valle, ecco che scorgo le prime rampe della temuta ascesa…

Il Custieu non è lungo, sono circa 300 metri, ma le sue pendenze sono “arcigne” e arrivano quando nelle gambe si hanno già 7km piuttosto veloci corsi ad andature elevate.
Sbuffo, mi incurvo, ri-sbuffo e mi incurvo ancor di più…
Finalmente sono in cima, adesso non mi resta che stringere i denti fino al traguardo!
Chiedo lumi sulla situazione alle mie spalle ad un addetto al percorso, che mi rassicura dicendomi che dietro non si scorge ancora nessuno; gli ultimi 2km rallento vistosamente, sia perchè me lo posso permettere, sia perchè son davvero cotto!

Rieccomi nel campo da calcio, da dove poco prima eravamo partiti; ultimi metri con l’amico Antonio Rondinelli ad incitarmi,  prima di poter alzare le braccia al cielo e prendermi la vittoria!
Chiudo così i 10km tondi tondi rilevati al mio GPS in 36’30”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (36’30”), 2° Dario Perri – Atletica Malnate (37’40”), 3° Denny Furfaro – Maraton Max (37’50”), 4° Alberto Larice, 5° Andrea Festa.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Anna Grasso – CUS Insubria (45’30”), 2a Laura Zampese – Athlon Runners, 3a Altea Gobbi.

Complimenti agli organizzatori per l’ottima manifestazione messa in piedi: percorso bello, ben segnalato e presidiato, un pratico gadget (borraccia termica) compreso nell’iscrizione, la canotta della Stralunà ai primi 30 classificati e ultimo ma non meno importante, un graditissimo panino con la salamella per tutti! (sempre compreso nell’iscrizione).
Insomma, grazie ad Ambrogio per avermi invitato!!

TUTTI I FILMATI DELLA MATTINATA A CURA DI FRANCESCO MIATELLO, LI POTETE TROVARE >>>QUI<<<

domenica 1 maggio 2022

La Mezza dei tre comuni - Lacchiarella (MI)

Stamane la sveglia è suonata esattamente come fosse un qualunque giorno lavorativo.
Un attimo di smarrimento tra le lenzuola, prima di schizzare fuori come fossi caricato a molla: oggi si gareggia!

Rapida colazione, un altrettanto veloce cambio d’abiti ed eccomi in strada, prima per racattare la mia mamma che oggi mi farà compagnia in questa trasferta fuori provincia e poi per raggiungere Lacchiarella, dove ad attendermi c’è la Mezza dei tre comuni.

Nonostante le nefaste previsioni meteo di ieri che annunciavano pioggia, la giornata è tutt’altro che brutta, con un bel sole splendente che già dalle prime ore del mattino sta scaldando l’aria.
Come se non bastassero le condizioni meteo a mettermi di buon umore, proprio mentre sono in coda per ritirare il mio pettorale, in chi m’imbatto?!
Nella leggenda degli ultra trailers, un certo Marco Olmo, che oggi è venuto a sgranchirsi le gambe in una mezza maratona!

Giusto il tempo di infilarmi canotta e calzoncini, far finta di fare un po’ di riscaldamento (…) ed eccomi schierato sulla linea di partenza; nella griglia riservata agli atleti con tempi d’accredito migliori, riconosco subito Federico Bordignon (3° assoluto lo scorso anno), Luciano D’Alessandro (2° assoluto lo scorso anno), Massi Milani e Nathan Baronchelli…
…poi ce ne sono altri, ma sono volti a me sconosciuti. Ad ogni modo, capisco subito che oggi i treni giusti non mancano!

Ore 9.00, lo sparo del giudice FIDAL apre ufficialmente le ostilità.
Circa 2km di lancio tra le vie di Lacchiarella, prima di lasciarci l’abitato alle spalle e ritrovarci su larghe strade pianeggianti immerse nella campagna.
Mi sento bene, tanto da portarmi in testa alla gara a dettare il ritmo, che si assesta attorno ai 3’25”/km; con me un gruppetto formato da Bordignon, Baronchelli, D’Alessandro e Bossi.
La situazione rimane cristallizzata almeno fino al 10°km, quando dopo aver calato leggermente la velocità di crociera, è il terzetto composto da Bordignon, Baronchelli e Bossi a prendere l'iniziativa.

Nel frattempo abbiamo attraversato Giussago e ci dirigiamo a tutta birra verso la ciclabile che lambisce la certosa di Pavia.
Il terzetto di battistrada non è lontano, ma io ho il mio bel da fare con Luciano D’Alessandro, che fa un po’ l’elastico e con cui mi scambio più volte la posizione.

La svolta attorno al 17°km, quando Luciano comincia a perdere qualche metro senza più riuscire a ricucirlo; davanti a me non troppo lontano riesco ancora a scorgere la sagoma di Bordignon, ormai mancano 4km e anche se il mio ritmo è calato rispetto alla prima parte di gara, sono ancora in lizza per staccare un buon rilievo cronometrico.

Gli ultimi 2km sono letteralmente piantato…
Provo a rilanciare l’andatura, ma le gambe non rispondono più; ultime centinaia di metri, cercando di raschiare le energie residue e finalmente ecco il gonfiabile del traguardo, che attraverso in 4a posizione assoluta, 1° SM40, chiudendo la mia fatica in 1h14’57”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1°Alessandro Bossi – Gruppo Podisti Ciarlaschi (1h11’38), 2° Nathan Baronchelli – Daini Carate Brianza (1h11’50”), 3° Federico Bordignon – Vicenza Marathon (1’14’09”), 4° Giuseppe Bollini (1h14’57”), 5° Luciano D’Alessandro (1h15’25”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Emanuela Mazzei – Urban Runners (1h19’26”), 2a Benedetta Broggi – Raschiani Triathlon Pavese (1’27’09”), 3a Laura Galli – Ortica Team (1h29’28”), 4a Mariateresa Scrivani (1h34’25”), 5a Sabrina Zammetta (1h35’07”).

   

Un ringraziamento di cuore ad Alessandro Solombrino, a tutto il team dei Podisti Ciarlaschi e a tutti i volontari che hanno contribuito all’ottima riuscita della manifestazione.
Non so voi, ma io me la sono già segnata in agenda anche per il prossimo anno!

Run Together: il circuito podistico serale dell’Altomilanese

Praticamente in concomitanza con l’inizio del Giro Podistico del Varesotto, anche le Associazioni Sportive dell’Altomilanese, presentano il loro 1° circuito podistico serale di corse non competitive.
Gare di circa 5km, spalmate tra il 21 Maggio e l’8 Luglio; si può scegliere se iscriversi all’intero circuito (costo 25€) oppure alla singola prova (costo 4€ senza riconoscimento e 6€ con riconoscimento.
Ecco di seguito la locandina con tutte le date e i ritrovi:

 

mercoledì 13 aprile 2022

La corsa dei record - Lanzo T.–Caselle T. (TO)

Dopo oltre un mese senza gare, Domenica 10 Aprile ho deciso di tornare a spillare un pettorale alla canotta.
Per l’occasione ho scelto “La corsa dei record”, gara di mezza maratona giunta alla sua quinta edizione e caratterizzata da un percorso  con partenza fissata a Lanzo Torinese e arrivo posto a Caselle Torinese.

Gara davvero particolare che avevo già fatto nel 2019 e che mi aveva lasciato un buon ricordo.
A renderla unica nel suo genere, oltre alla partenza e all’arrivo dislocati in città diverse, è soprattutto l’altimetria e la tipologia del percorso, che snodandosi anche attraverso il Parco Corona Verde e attraversando i comuni di Lanzo T.se, Balangero, Mathi, Villanova C.se, Nole C.se, Ciriè, San Maurizio C.se e Caselle T.se, porta a coprire un dislivello complessivo negativo.

Per chi non si è mai cimentato in questa gara, il primo pensiero è: “ah, una mezza in discesa!”
Si…
…più o meno.
Già, perchè quello che non si vede leggendo solo la differenza di altitudine tra partenza e arrivo (circa 200 metri), sono i saliscendi che si trovano in mezzo…
Saliscendi a cui bisogna aggiungere circa la metà del chilometraggio corso nello sterrato, che alterna tratti ben corribili, ad altri dove il fondo rallenta parecchio rispetto all’asfalto.
Insomma, nonostante il dislivello negativo, penso che il tracciato non regali niente, anzi per qualcuno (come il sottoscritto) è invece probabile che risulti addirittura penalizzante rispetto ad un classico piattone su asfalto.

Ma veniamo alla gara.
Dopo un breve riscaldamento, mi posiziono sotto il gonfiabile della partenza, proprio mentre lo speaker della manifestazione, sta chiamando i top runners: per gli uomini, due Etiopi con personali attorno ai 63’, e il Cuneese Marco Moletto (fresco di PB in 64’ alla mezza di Trecate); per le donne tre Etiopi con personali di 70’, 72’ e 77’.
Bene, oggi i cavalli di razza non mancano!

Qualche minuto di attesa, con i giudici FIDAL a verificare gli ultimi dettagli ed ecco che alle 10 in punto arriva lo sparo dello starter.
Ci si fionda a bomba verso il centro di Lanzo, per poi svoltare bruscamente a sinistra immettendoci sulla strada provinciale, dove dopo pochi metri un’altra brusca svolta, stavolta a destra, ci porterà a transitare su una stradina che conduce verso il Parco Corona Verde.

Davanti si è già formato un gruppetto con tutti i migliori di giornata, io mi assesto subito alle loro spalle, in compagnia di una delle ragazze Etiopi.
Mentre davanti pian piano si allontanano, io cerco di trovare il mio ritmo, anche se fin dai primissimi metri, le sensazioni non sono per niente positive…

Fatico davvero troppo in rapporto al ritmo che sto tenendo e soprattutto considerando che ho percorso appena 5km; inoltre la ragazza etiope si è staccata, lasciandomi a “bagnomaria” tra i battistrada e chi mi sta inseguendo. 
Nonostante non sia certo una delle mie giornate migliori, cerco di non pensare a tutta la strada che ancora manca all’arrivo e a concentrarmi su ogni singolo chilometro.

I cambi di pendenza e il fondo sterrato a me indigesto, però non facilitano le cose; passo ai 10km in 35’ netti, ma davanti a me ci sono ancora circa 5km di Parco da affrontare, con le energie che sento scemare sempre più rapidamente…
Decido quindi che se voglio arrivare in fondo, devo disinteressarmi del cronometro, rallentare e correre sugli eventuali avversari che rientreranno.

Nonostante la mia velocità cali in modo piuttosto evidente, il vantaggio accumulato fino a metà gara, mi permette di conservare la mia posizione fino ad un chilometro e mezzo dal traguardo, quando i passi di chi è alle mie spalle, si fanno sempre più vicini…   
Giusto il tempo di capire che sto per esser ripreso, che mi vedo affiancare e passare da Diego Naronte.
Intanto siamo ormai entrati nell’ultimo chilometro: un interminabile rettilineo, dove in lontananza si riesce perfino a scorgere il gonfiabile del traguardo.

Per un attimo la fatica, il vento contrario degli ultimi 4km e la consapevolezza di essere lontano dal tempo cronometrico a cui puntavo, mi fanno pensare che una posizione in più o una in meno non faccia nessuna differenza…
O forse si?!
E allora, dopo aver perso qualche metro, stringo nuovamente il “coltello fra i denti”!
Rilancio l’andatura e mi riporto in scia di Naronte; ultimi 500 metri, metto la freccia, mi riprendo la posizione e continuo ad allungare.

Finalmente il traguardo, che taglio dopo 1h16’40” di corsa, in 6a posizione assoluta, 1° SM40 e 2° Italiano.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rodgers Maiyo – Pod. Torino (1h03’09”), 2° Marco Moletto – Atl. Saluzzo (1h03’27”), 3° Eric Muthomi Riungu – Atl. Saluzzo (1h05’29”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Belay Tegegn Addisalem – Atl. Saluzzo (1h10’39”), 2a Bekele Wolkeba Asmerawork – Pod. Torino (1h21’19”), 3a Bilserin Syuleyman – Skla Novi Pazar (1h25’40”).

     

lunedì 21 febbraio 2022

Mezza del Castello - Vittuone (MI)

Ormai da qualche anno a questa parte, sono diventato un vero e proprio habitué della Mezza del Castello, così dopo “il giro a vuoto” dello scorso anno causa restrizioni Covid19, quest’anno l’Atletica 99 Vittuone ha riproposto la sua classica gara sui 21,097km, ed io non potevo certo mancare.

Ho temporeggiato fino all’ultimo ad iscrivermi, a causa di una condizione fisica che nelle ultime settimane non mi aveva trasmesso delle buone sensazioni; alla fine, più per tener fede a quanto avevo programmata che per convinzione, ad un’ora dalla mezzanotte di mercoledì 16 Febbraio (termine ultimo per la chiusura delle iscrizioni), mi sono deciso.

Ed eccoci a ieri, quando in compagnia dei miei genitori che hanno voluto farmi compagnia, alle 7.40 circa stavo già bazzicando nei pressi del ritrovo della manifestazione, per ritirare pettorale e chip elettronico.
La nebbia trovata lungo il tragitto da casa a Vittuone, sta lentamente lasciando il posto ad un tiepido sole invernale, che seppur ancora basso, regala un clima tutt’altro che freddo.

Breve riscaldamento con la consueta banda musicale a fare da sottofondo, qualche timido allungo e a dieci minuti alle nove, mi sto già preparando a prendere posto nella mia griglia di partenza.
Ancora qualche attimo di attesa ed ecco che alle nove in punto arriva lo sparo del giudice FIDAL.
Si va!

A schizzare subito in testa al gruppo, sono Michele Belluschi, Loris Mandelli, Mustafà Belghiti e Stefano Meroni, ad inseguire in prima battuta ci siamo io, Francesco Mascherpa e Andrea Gandini.
Mascherpa si riporta agevolmente sui battistrada, mentre io e Gandini cominciamo a perdere terreno; scambio qualche parola con Andrea per vedere se possiamo correre assieme, ma il ritmo che intende impostare è troppo veloce per me…

I primi 10km me li lascio alle spalle in maniera più che soddisfacente: il ritmo è appena sotto i 3’30”/km, e le sensazioni sono ancora decisamente buone, tanto che Gandini è sempre lì a non più di 100 metri davanti a me.
Arriviamo a Cusago, dove ci attente il classico passaggio al Castello che da il nome alla competizione e dove so che le cose cambieranno un po’…
Si, perchè innanzi tutto nelle gambe ci sono già una dozzina di chilometri e poi perchè da qui in poi la strada che sembra pianeggiante, in realtà tende sempre a salire leggermente.

Come previsto il mio ritmo cala un po’, ma niente di preoccupante, anche perchè continuo a sentirmi bene.
Nonostante stia correndo su buone andature, attorno al 14°km vengo ripreso e passato da Alessandro Rossetti, che partito un po’ in sordina, sta facendo una seconda parte di gara in crescendo; provo ad accodarmi per qualche metro, ma mi rendo presto conto che provare a tenere il ritmo impresso dal portacolori dell’Atletica Cinisello Balsamo, potrebbe essermi fatale…

Riprendo quindi a viaggiare col mio passo, con Rossetti che poco alla volta scappa via, andando addirittura a riprendere Gandini. 
Nel frattempo siamo ormai giunti alle battute conclusive, con l’infame attraversamento sul ponte sospeso sopra alla Strada Provinciale, che dopo 21km di corsa più che uno “zappello” quale è, sembra essere il K2!!  
Guardo il cronometro e capisco che potrei stare sotto i 75’, così stringo i denti e rilancio ancora la velocità; ultima curva ed eccomi tagliare il traguardo.

Purtroppo, seppur per pochi secondi, non riesco a sfondare i 75’, chiudendo la mia fatica in 1h15’03” al 9° posto assoluto e 3° SM40.
Peccato per quei 3 secondini di troppo, ma comunque soddisfatto del risultato.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Mustafà Belghiti – Dinamo Sport (1h08’26”), 2° Michele Belluschi – Grottini Team (1h08’37”), 3° Francesco Mascherpa (1h10’15”), 4° Loris Mandelli (1h10’29”), 5° Stefano Meroni (1h12’39”), 6° Alessandro Rossetti (1h14’18”), 7° Andrea Gandini (1h14’32”), 8° Giuseppe Lucia (1h14h54”), 9° Giuseppe Bollini (1h15’03”), 10° Fausto Vescio (1h17’01”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Camilla Grassi (1h28’03”), 2a Tessa Lucia Burr – Urban Runners (1h29’00”), 3a Cecilia Sabbadini - Dk Runners Milano (1h29’18”), 4a Marta Pitera (1h30’27”), 5a Laura Sangalli (1h33’19”).

    

mercoledì 16 febbraio 2022

Giro Podistico del Varesotto 2022

Dopo 2 anni di stop causa emergenza sanitaria, finalmente torna il Giro del Varesotto!
Solita formula, con un calendario di 6 tappe serali di circa 5km ciascuna, spalmate tra fine Maggio e inizio Giugno.

Di seguito le date e le tappe in programma, per tutte le altre informazioni, vi rimando direttamente al sito ufficiale della manifestazione.

Tappa 1 – Martedì 24 Maggio 2022 – Besnate   (organizzazione a cura di G.S. Prealpino)

Tappa 2 -  Venerdì 27 Maggio 2022 – Quinzano San Pietro fraz. di Sumirago   (org. Runners Quinzano)

Tappa 3 – Martedì 31 Maggio 2022 – Cuirone fraz. di Vergiate   (org. Atletica Casorate)

Tappa 4 – Martedì 07 Giugno 2022 – Somma Lombardo   (quartiere Mezzana, org. Podistica Mezzanese)

Tappa 5 – Giovedì 09 Giugno 2022 – Casorate Sempione   (org. Atletica Casorate)

Tappa 6 – Mercoledì 15 Giugno 2022 – Cardano al Campo (org. a cura di C.C. Cardanese e Atl. Casorate)