domenica 9 giugno 2019

Fulgor Run - Cairate (VA)

Purtroppo quando le gambe non girano, anche la testa finisce col “mollare il colpo”…
…tanto che in un periodo piuttosto difficile per il sottoscritto, spesso diventa complicato anche solo pensare di gareggiare.
E’ quindi indispensabile cercare (e trovare) nuovi stimoli, come quelli che può dare una gara inedita; così invece del solito appuntamento Domenicale col PdO, ieri sera mi sono presentato a Cairate per la 4a edizione della “Fulgor Run”, manifestazione podistica di cui avevo sentito parlare bene, ma che per un motivo o per un altro non ero mai riuscito a correre.

Serata calda e afosa, col termometro abbondantemente sopra i 25°C, che non ha però scoraggiato la partecipazione dei numerosi runners, che fra percorso corto (5km) e percorso lungo (11km), si sono presentati al nastro di partenza in circa 1500.

Ore 18.30, dal suggestivo ponte che sovrasta la Valle Olona, si aprono le ostilità…
Dopo le fiammate iniziali di alcuni ragazzini che si esauriranno inevitabilmente dopo poche centinaia di metri, sono proprio io a prendere la testa della corsa, tallonato a pochi metri da Luca Ponti.
Ci lasciamo alle spalle il lungo rettilineo del Ponte e dopo una brusca svolta a sinistra affrontiamo la bella discesa del “Barlam” che ci porterà a prendere la ciclabile della Val Morea; poco alla volta Luca mi aggancia e altrettanto lentamente ma inesorabilmente, comincia a guadagnare qualche metro.

Nel frattempo siamo arrivati circa a metà gara, dove ad attenderci c’è la temibile ascesa boschiva che riporta verso l’abitato di Cairate: circa 400 metri che partono subito “cattivi” e terminano anche peggio!
Superata l’impegnativa erta, non rimane che affrontare la seconda parte di tracciato, che pur non presentando ulteriori salite, non va comunque sottovalutata: gli ultimi chilometri sono infatti quasi interamente ricavati nello sterrato dei campi limitrofi al paese, dove erba alta, polvere e solleone, possono davvero mettere in croce!

Nel finale rallento un filo, visto che Ponti è lontano così come chi alle mie spalle sta inseguendo; finalmente l’entrata dell’oratorio, dove è posto il gonfiabile del traguardo, che taglio così al 2° posto assoluto, coprendo i 10,75km rilevati al mio GPS in 40’15”.

11KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti – Atl.Casorate (39’19”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (40’15”), 3° Fabio Polloni – Atl Castel Rozzone (41’33”), 4° Alessandro Bonu (41’47”), 5° Paolo Scatolini (43’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (49’15”), 2a Luisa Monetta – Athlon Runners (56’13”), 3a Giovanna Nervei – Atl.San Marco (57’05”), 4a Barbara Lombrici (58’05”), 5a Miranda Ceriano (59’09”).

5KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Niccolò Battistella, 2° Fernando Casu, 3° Alessio Mascheroni, 4° Matteo Besana, 5° Giacomo Valentini.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Roberta Tosi, 2a Verena Gambato, 3a Gaia Fabbian, 4a Francesca Curci, 5a Beatrice D’Amico.

Per quanto mi riguarda, anche a questo giro, tanta tanta fatica e poca resa…
…sperando sempre in tempi migliori, per adesso stringo i denti e tengo duro.

Venendo invece alla Fulgor Run, non posso che fare i complimenti a tutti i ragazzi dell’organizzazione: bravi, davvero molto bravi!
Tutto curato in maniera esemplare, dal percorso al contorno post gara: a questo punto non resta che attendere il 2020 e la 5a edizione della Fulgor Run!

domenica 2 giugno 2019

PdO a Ternate: tutte le foto di Alessio Facchin!

Lago di Comabbio Run–Corri con Samia - Ternate (VA)

10a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo settimane di freddo, acqua e vento, nel giro di 48 ore ci siamo ritrovati in piena Estate!
Stamane infatti una giornata soleggiata e decisamente calda, ha salutato il consueto appuntamento domenicale con il Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ternate per la 5a edizione della “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”.

Dopo l’incoraggiante prova di settimana scorsa a Cocquio, non nascondo che oggi speravo di poter fare una buona gara, su un percorso che mi si addice e che in questi anni mi ha sempre visto protagonista, con una vittoria (2016), un 3° posto (2017) e un 2° posto (2018).
Purtroppo il periodo continua ad esser quello che è, se poi già prima di partire le sensazioni son le peggiori delle ultime settimane, bè il risultato finale non può che esser scontato e deludente…

Così dopo aver comunque provato a partire con una certa determinazione, all’inseguimento di uno scatenato Nti Ernest Johnson,  col passare dei chilometri non ho potuto far altro che stabilizzarmi su un ritmo più consono alle mie attuali possibilità, cedendo poco alla volta qualche posizione.

Alla fine, più grazie alla testa che alle gambe, riesco a portare a casa l’ennesima prestazione opaca, chiudendola in 6a posizione assoluta col tempo di 45’42” per coprire i 12,35km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (43’37”), 2° Luca Ponti – GP Gazzada Schianno (44’33”), 3° Stefano Tettamanti – Azzurra Garbagnate (44’34”), 4° Massimiliano Milani (44’44”), 5° Fernando Coltro (45’32”), 6° Giuseppe Bollini (45’42”), 7° Tommaso Ravà (46’26”), 8° Alberto Rossi (46’32”), 9° Fabio De Paoli (46’41”), 10° Carmine Gallo (47’03”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Mary Wanjoy – Run2gheter (48’19”), 2a Marta Latino – Insubria Sky Team (49’37”), 3a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (51’43”), 4a Emma Aude Kienzler (53’01), 5a Elena Soffia (55’10”), 6a Sofia Barbetta (56’15”), 7a Chiara Naso (57’16”), 8a Martina Menegotto (58’02”), 9a Anna Maria Iannello (58’22”), 10a Marta Dani (1h00’07”).

Domenica prossima si cambia lago, ma si resta in zona lacustre: ad ospitare l’11a tappa stagionale del Piede d’Oro, sarà infatti Angera, dove il gruppo dei 7 Laghi Runners, darà vita alla 5a edizione della “Corri sotto la rocca”, gara podistica su percorsi di 1, 5 e 10km.

domenica 26 maggio 2019

Camminiamo Insieme - Cocquio Trevisago (VA)

9a tappa Piede d’Oro 2019

Anche stamane se avessi badato a voglia e condizione fisica, probabilmente me ne sarei stato a letto…
…ma d’altro canto, se continuassi ad ascoltare queste sensazioni, Dio solo sa quando tornerei a gareggiare!
E allora in barba a tutto, meteo compreso che anche per questo fine settimana ha deciso di “deliziarci” con l’ennesima giornata grigia e piovosa, alle 6 ero in piedi e intento a prepararmi per l’odierna tappa del Piede d’Oro.

Oggi gara imperdibile quella di Cocquio Trevisago, dove oltre all’appuntamento con la corsa, c’era anche quello con i ragazzi dell’Istituto Sacra Famiglia: un’occasione unica per condividere un po’ di tempo con persone decisamente meno fortunate.
A rendere ancor più particolare la giornata, la presenza di diversi amici che non incontravo da un sacco di tempo: Nader Rahhal, Salah Argoub e il mitico Enrico Rodari: davvero felice di avervi rivisto!

Iscrizione e riscaldamento sotto le ultime gocce di pioggia prima di prendere posizione sotto al gonfiabile del via, dove a scandire il fatidico conto alla rovescia c’è un temerario Nando Casu, che alla partenza rischia di essere investito dal plotone (!!!).

Come da consuetudine si esce dal cortile dell’Istituto e ci si fionda sul lungo rettilineo che conduce fino ai piedi dell’ascesa che sale nell’abitato di Caldana; si viaggia forte, sul filo dei 3’10”/km, con un folto plotoncino di testa di cui fan parte Borgnolo, Johnson, Proserpio, Coltro, De Paoli, Pisani, Rossi, Oliviero, Gallo e un giovanissimo Pupillo.
Per noi però niente salita su asfalto…
…ad attenderci c’è invece la temutissima scalinata in ciottolato, con i suoi 198 gradini, 480 metri e una pendenza media del 17%.

Come al solito questo è il tratto più complicato per il sottoscritto…
…perdo infatti terreno da specialisti come Proserpio e Coltro, anche se tutto sommato ho l’impressione di subirlo meno che in altre occasioni.
L’impressione è confermata dai fatti, tanto che arrivo allo scollinamento senza aver perso posizioni e addirittura avendone recuperata una ai danni di Fabio De Paoli.

Borgnolo e Johnson sono già in fuga, Proserpio e Coltro invece mi hanno guadagnato un po' di terreno, ma son lì entrambi a non più di una cinquantina di metri.
Affrontiamo il dentro fuori nelle viuzze di Caldana, prima di gettarci nella lunga discesa che ci porterà fino nei pressi della ferrovia; brusca svolta a gomito ed eccoci nuovamente con la strada che 's’impenna violentemente sotto i nostri piedi!
Fatico si, ma fatico il giusto, con le sagome di Coltro e Proserpio che nel frattempo non hanno guadagnato niente.

Torniamo sulla strada percorsa poco prima in senso contrario, l’andamento altimetrico è sempre decisamente vallonato e ormai al traguardo non mancano più di 2km.
Continuo a macinare un buon ritmo, tanto che arrivo all’ingresso dell’Istituto avendo mantenuto invariato il distacco da chi mi precede...
…ultime centinaia di metri all’interno del cortile della Sacra Famiglia e finalmente eccomi tagliare il traguardo in 5a posizione assoluta, coprendo i poco più di 8km rilevati al mio GPS in 30’35”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (28’46”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (28’51”), 3° Paolo Proserpio – Serim (30’05”), 4° Fernando Coltro (30’17”), 5° Giuseppe Bollini (30’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (35’09”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (37’09”), 3a Chiara Naso – Team Attiva Salute (37’55”), 4a Martina Menegotto (38’18”), 5a Marta Dani (38’49”).

Oggi senz'altro soddisfatto: pur non sentendomi ancora al meglio, ho sofferto meno e reso di più rispetto alle ultime gare. La speranza è quella di essere realmente in crescita e di aver finalmente superato il peggio.

Domenica prossima torna invece la Lago di Comabbio Run – Corri con Samia, gara podistica sulle distanze di 800metri, 3 e 12km, valevole come 10a tappa stagionale del PdO e inserita nella speciale classifica a punti ToPdO.

mercoledì 15 maggio 2019

Primavera Running by night - Cassano Magnago (VA)

Erano già due Domeniche consecutive che al suono della sveglia, la spegnevo e mi giravo dall’altra parte…
Il persistere di uno stato di forma scadente, nonostante impegno e costanza negli allenamenti, sta inevitabilmente finendo col minare anche la testa e il morale…

Ieri però, anche se in dubbio fino all’ultimo momento, ho deciso che era ora di tornare a “combattere”.
Così ho preparato il borsone ed in compagnia dei miei genitori, ci siamo diretti a Cassano Magnago, dove alle 20.00 avrebbe preso il via la 3a edizione della “Primavera Running”, la classica sparata serale da fare col cuore in gola dal primo all’ultimo metro.

Tanto per cambiare clima freddo e ventoso,al punto che più che la primavera, la serata sembrava richiamare l’inverno…
Ad ogni modo, dopo un po’ di riscaldamento mi metto in canotta e vado a prender posizione sotto il gonfiabile della partenza.
Breve conto alla rovescia e si parte.

Per tornare a “combattere”, devo provare a ritrovare la brillantezza ormai smarrita da troppo tempo e allora senza fare troppi calcoli, schiaccio subito a fondo sull’acceleratore arrivando al primo 1000 in 3’13”.
L’unico a tenere il mio passo è Alberto Rossi, mentre alle nostre spalle in terza posizione, partito con un ritmo più lento ma anche più regolare, si piazza Fernando Coltro.

Alberto non molla un centimetro e io tanto meno, così da arrivare a chiudere il secondo chilometro ancora sotto i 3’20”, con Coltro sempre a tallonarci ma che perde ancora qualche metro; insisto nella mia azione e finalmente a metà del terzo chilometro, sul lunghissimo rettilineo del cimitero da fare avanti e indietro, anche Alberto comincia a staccarsi.

Purtroppo però, con l’arrivo del quarto chilometro e dell’unico breve tratto di sterrato dell’intero tracciato, capisco di aver terminato la benzina…
Provo a difendermi come posso, ma le gambe non van più e in prossimità degli ultimi mille metri, vengo raggiunto e superato da Coltro; svolta a destra ed eccomi sul lungo rettilineo conclusivo che riconduce fin sotto il gonfiabile dell’arrivo.
Sono davvero al gancio e non posso fare altro che subire anche il sorpasso di Rossi…

Concludo così la mia fatica al 3° posto, coprendo i circa 5,5km di gara in 18’32”.
Probabilmente con una gestione differente dello sforzo le cose sarebbero potute andare diversamente, ma  prima di ogni altra cosa, ieri mi interessava ritrovare quei ritmi che fino a qualche tempo fa erano la consuetudine.
Ci sono riuscito solo per 3 chilometri, a conferma che non sono ancora il Beppe dei tempi migliori, ma con la consapevolezza (e la speranza…) di poter tornare ad esserlo.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fernando Coltro – Runners Valbossa (18’23”), 2° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (18’28”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (18’32”), 4° Amos Bianchi (18’53”), 5° Patrizio Oliviero (19’05”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (21’21”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (21’37”), 3a Nadia Guffanti – P.B.M.Bovisio Masciago (21’58”), 4a Martina Gioco (22’15”), 5a Anna Grasso (22’26”).

domenica 28 aprile 2019

La corsa dei record - Lanzo T.–Caselle T. (TO)

A distanza di oltre un anno dalla mia ultima mezza maratona, nonostante non sia ancora riuscito a trovare il giro di gamba dei giorni migliori, la voglia di tornare a misurarmi sui 21,097km era davvero tanta…
…almeno quanto il timore di ricevere l’ennesima cocente delusione di questo interminabile periodo nero.

La scelta è caduta su “La corsa dei record” di Caselle Torinese, gara che mi incuriosiva per la particolarità del suo tracciato che snodandosi da Lanzo Torinese fino appunto a Caselle Torinese, è caratterizzato da un dislivello negativo tra partenza e arrivo; questo però non deve ingannare e dare adito ad aspettative troppo ottimistiche sul risultato cronometrico, perchè se è vero che il dislivello tra partenza e arrivo è negativo, è anche vero che quello che sta in mezzo è una ciclopedonale vallonata e per circa 15km completamente sterrata.

Dopo un bel viaggietto di oltre 160km, mi presento a Lanzo dove ad attendermi c’è una giornata soleggiata ma fresca e decisamente ventosa, tanto che al mio arrivo gli organizzatori sono impegnati a recuperare il gonfiabile della partenza letteralmente sradicato e trascinato via da dove era stato piazzato…

Riscaldamento quasi nullo ed eccomi schierato sulla linea di partenza, ancora spazzata da un vento che quasi mi porta via!
Sotto lo sguardo di un giudice FIDAL fin troppo zelante, intento a far indietreggiare tutti di mezzo passo (…), alle 10 in punto arriva lo sparo che apre le ostilità.
Neanche a dirlo sono i due favoriti di giornata Loris Mandelli e Francesco Grillo a schizzare fuori dal gruppo e ad imporre da subito un’andatura indiavolata!
Come se non bastassero i due battistrada ad incendiare le polveri, anche gli altri non scherzano: nonostante stia girando a 3’15”/km, mi vedo passare a destra e a manca…

Dopo un rapido dentro fuori nel paese, ci immettiamo sulla strada provinciale, brusca svolta a destra ed eccoci indirizzati nel “budello” che conduce alla ciclopedonale; la strada scende e invoglia a spingere, tanto che i primi sei km li corro a 3’20” di media.
Le cose si complicano col passare dei chilometri, perchè oltre a trovarci su fondo sterrato che per quanto battuto, personalmente proprio non digerisco, il percorso si fa mosso con una serie di strappetti che seppur brevi si fanno sentire nelle gambe…

Nonostante sia in difficoltà, sto comunque recuperando alcune posizioni, fino ad arrivare a raggiungere un atleta della podistica Leinì, con cui farò gara praticamente fino al 20° km, quando con le ultime energie residue, cambio passo e mi involo verso il traguardo staccando il compagno d’avventura.
Con la confusione iniziale e i sorpassi in gara avevo perso il conto della mia posizione ed è con grande sorpresa che a pochi metri dalla linea d’arrivo, sento lo speaker che mi annuncia come 3° atleta assoluto…
…le energie si moltiplicano istantaneamente e chiudo ancora in buona spinta!

Terzo gradino del podio e tempo finale di 1h15’22”, piuttosto lontano dal mio personale, ma tutto sommato buono considerando le mie attuali condizioni: oggi più di così non potevo chiedere!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Francesco grillo – Atl.Saluzzo (1h07’32”), 2° Loris Mandelli – Pol.Carugate (1h09’43”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (1h15’22”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Nadia Re – Atl.Saluzzo (1h20’28”), 2a Antonella Gravino – Equilibra Running Team (1h27’38”), 3a Francesca Bai – Crall GTT (1h30’48”).

                        

Complimenti agli organizzatori del gruppo ASD Filmar che nonostante le difficoltà logistiche legate ad una partenza e ad un arrivo distanti tra loro oltre 20km, hanno messo in campo un’ottima organizzazione!
Chissà che in futuro possa tornare a trovarli, sperando magari in uno stato di forma migliore di quello odierno.

domenica 14 aprile 2019

Piede d’Oro a Cassano: le foto dei Maratoneti!

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago (VA)

5a tappa Piede d’Oro 2019

Visto che più di una persona mi ha chiesto cosa fosse successo la scorsa settimana, questo post parte proprio da sette giorni fa.
Niente di grave, non fosse che oltre al periodo fisicamente davvero difficile, ero anche sotto antibiotico…
…così la mia comparsata alla gara di Gazzada è stata a dir poco disastrosa, tanto che dopo 3km ho deciso di “mettere la freccia” e farmi una sgambata senza alcuna pretesa.
Di conseguenza umore nero e poca voglia (anzi zero voglia…) anche solo di accendere il PC e scaricare la classifica: figuratevi di scrivere un post…

Io però sono un osso duro (!!!) e oggi anche se con pochissima voglia e un sacco di timori, sono tornato a spillare il pettorale alla canotta; ad attendermi la “Maratonando per Cassano”, gara dal percorso che apprezzo molto e che tre anni fa avevo anche vinto…

La giornata che le previsioni meteo davano per piovosa da mattina a sera, ci ha invece riservato una piacevole sorpresa risparmiandoci dall’acqua e regalandoci anche qualche occhiata di sole!
Così dopo un riscaldamento con abbigliamento più simile a quello di uno sciatore che a quello di un podista (!!!), all’ultimo momento decido di mollare tutto in auto e restarmene in canotta.
Giusto il tempo di prendere posizione sotto al gonfiabile della partenza e via che si va!

A fare da subito il diavolo a quattro è Marco Tiozzo, che schizza fuori dal gruppo chiudendo il primo mille sul filo dei 3’…
Poco alla volta in compagnia di Coltro, Rossi e del giovane Tarasco, rientriamo su Marco; mi sento relativamente bene, tanto che per lunghi tratti sono proprio io a mettermi in testa a fare l’andatura; a rimescolare le carte ci pensa lo strappo che conduce al parco della Magana, dove Coltro e Tarasco son decisamente più brillanti del sottoscritto e guadagnano qualche metro.
Distacco che comunque colmo immediatamente appena la strada torna a spianare; ci gettiamo in discesa, dove anche Alberto Rossi si rifà sotto, dando così vita ad un quartetto di battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto in favore dei campi, che complici le piogge della notte, presentano un fondo caratterizzato da un’abbondante presenza di acqua e fango; in alcuni tratti si pattina più che correre, e la fatica comincia a presentare il conto…
Breve attraversamento su asfalto ed eccoci sull’asperità boschiva più impegnativa dell’intero tracciato; ancora una volta mi vedo passare e staccare sia da Coltro che da Rossi; mi difendo però abbastanza bene, tanto che prima dello scollinamento riesco a riguadagnare la posizione su Rossi, con Coltro che rimane lì a non più di una decina di metri.

Affrontiamo il “su e giù” ricavato nell’Oasi Boza, prima di risbucare nei pressi del parco della Magana, attraversarlo nuovamente e gettarci nei pianeggianti quanto interminabili 2km che ci porteranno all’arrivo di giornata.
Nel frattempo Rossi mi ha scavalcato nuovamente e gode di una decina di metri di vantaggio, mentre davanti ad entrambi c’è Coltro a sua volta con una decina di metri di vantaggio su Rossi.
La situazione rimane pressochè cristallizzata fino all’ultima curva che immette nei 200 metri conclusivi, dove Rossi trova ancora le energie per innescare una gran volata che lo porterà a cogliere al fotofinish la sua prima vittoria nel circuito!

Io invece rimango lì a guardare senza neanche provarci…
Ma viste le premesse, direi che ci sta.
Chiudo così il podio, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 35’33”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (35’21”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (35’21”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (35’33”), 4° Francesco Tarasco (35’39”), 5° Marco Tiozzo (36’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (40’01”), 2a Barbara Benatti – CUS Insubria (40’58”), 3a Antonella Panza – Whirlpool (41’40”), 4a Chiara Naso (42’44”), 5a Sofia Barbetta (46’15”).

Complimenti al gruppo Maratoneti Cassano, che anche quest’anno hanno saputo mettere in piedi una manifestazione davvero ben organizzata: bravi!
Settimana prossima il Piede d’Oro si ferma per la sosta Pasquale, si riprende il 28 Aprile a Brinzio con la 2a edizione del “Trofeo della Balena”.

domenica 31 marzo 2019

Su e giò per i runchitt - Brenta (VA)

3a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo la sosta dela scorsa Domenica, stamane era di nuovo tempo di Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Brenta, nella caratteristica località S.Quirico per la 35a edizione della suggestiva “Su e giò per i runchitt”.
Da sempre uno degli appuntamenti che più amo dell’intero calendario e che l’anno scorso per me si era concluso nel migliore dei modi…
Oggi le aspettative sono altre, una su tutte provare a ritrovare un po’ di serenità e tentare di gettarmi alle spalle una volta per tutte un periodaccio costellato da infortuni, stop, malanni e chi più ne ha più ne metta.

Mattinata decisamente fresca, tanto che l’idea di mettermi in braghette per iniziare il riscaldamento non mi alletta neanche un po’…
Fortunatamente nel borsone ho ancora i guanti e il cappellino: felicissimo di averceli lasciati!!

Ore 9.00, ci siamo…
Si parte subito allegri, trascinati da un pimpante Michele Belluschi, che sembra arrampicarsi senza troppa fatica sulle prime durissime rampe che conducono a toccare il punto più elevato dell’intero tracciato.
Fatico subito molto, anche se comunque riesco a tenere il ritmo dei migliori; i problemi maggiori dopo lo scollinamento, dove la lunga discesa che conduce fino alla provinciale che si trova ai piedi del paese, mi mette decisamente in difficoltà…
Non riesco ancora ad allungare come vorrei la falcata e poco alla volta inizio a perdere metri e posizioni.

Finalmente sbuchiamo sulla strada provinciale, nel frattempo sono scivolato piuttosto dietro, assestandomi attorno alla 10a posizione.
In piano e in salita però vado meglio e poco alla volta mi riprendo quanto perso in discesa: raggiungo e supero Patrizio Oliviero, poi è la volta di Marco Tarasco, Alberto Rossi, Federico Pisani, Matteo Renda.
Ormai anche Fernando Colto è nel mirino, a dividerci non più di 50 metri.

Purtroppo il secondo tratto in discesa mi fa perdere ancora una volta terreno da Coltro, che comunque rimane a vista assieme ad Andrea Zucchiatti che lo precede di poco.
Attacco l’ultima lunga ascesa e seppur un po’ affaticato, vedo la sagoma di Coltro avvicinarsi nuovamente, tanto che mi convinco di poterlo riprendere prima dell’arrivo; peccato che la mia condizione non sia certo quella dei tempi migliori, con le gambe che non riescono ad assecondare la testa…
Così, a circa 500 metri dal traguardo, mi rendo conto di non avere le energie per chiudere il buco e anzi, sarà meglio che mi dia una regolata per evitare brutte sorprese nei metri conclusivi…

Ultimi sforzi sui micidiali tornantini erbosi che si inerpicano dietro al cimitero ed eccomi al gonfiabile dell’arrivo, che attraverso al 5° posto assoluto, 4° della gara competitiva, chiudendo i 7,75km rilevati al mio GPS in 30’08”.
Oggi il bicchiere è senz’altro mezzo pieno: lo stato di forma è ancora un po’ latitante, ma almeno il problema al quadricipite sinistro va meglio e mi permette di correre senza trascinarmi la gamba!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (non competitivo 27’20”), 2° Ernest Nti Johnson – Runner Varese (28’53”), 3° Andrea Zucchiatti – CUS Insubria (29’42”), 4° Fernando Coltro (29’51”), Giuseppe Bollini (30’08”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Marta Dani – Runners Valbossa (35’46”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’08”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (36’52”), 4a Chiara Naso (38’15”), 5a Paola Turriziani (42’15”).

Domenica prossima torna in scena la “Corri con noi per la vita” di Gazzada Schianno, gara podistica sulle distanze di 800 metri, 4 e 10 chilometri.

domenica 17 marzo 2019

In giro per Malgesso - Malgesso (VA)

2a tappa Piede d’Oro 2019

A questo mondo di certezze ce ne son davvero poche, una di esse è che quando c’è la gara di Malgesso, il meteo farà i capricci…
Così, nonostante un periodo che più siccitoso non si può, stamane una giornata grigia e a tratti piovosa ha salutato il secondo appuntamento stagionale con il Piede d’Oro.

Purtroppo per me, il problema alla gamba sinistra che da una decina di giorni mi affligge, si è rivelato più grave di quanto pensassi, tanto da farmi dubitare fino all’ultimo se presentarmi al via o meno.
Poi come spesso capita, il cuore ha avuto il sopravvento sulla testa e così nonostante le condizioni decisamente precarie, alle 7.30 stavo già bazzicando nei pressi del ritrovo.

Iscrizione, riscaldamento e sempre meno convinto eccomi schierato sulla linea di partenza, dove la voce del mitico Felice Del Giudice sta allietando tutti i presenti in attesa del fatidico colpo di pistola.
Breve conto alla rovescia e via che si va.

Capisco subito che oggi non è giornata: oltre al fastidio alla gamba, già nel primo chilometro fatico oltre modo per tenere un ritmo tutt’altro che forsennato…
Ci tuffiamo nel bosco, dove la situazione peggiora ulteriormente: complici le discese e gli appoggi sconnessi, perdo davvero un sacco di terreno e di posizioni; mi riprendo qualcosa dove il tracciato torna pianeggiante e su asfalto, ma girando sempre molto sottoritmo rispetto ai miei standard.

Nel frattempo in testa alla corsa sono Marco Tiozzo e Matteo Borgnolo a fare scintille e a staccare tutti quanti, con il giovane portacolori della Pro Sesto Atletica che andrà ad accaparrarsi il traguardo volante posto circa al 3° km.
Altro tratto boschivo, stavolta però in salita che ci riporta verso il centro abitato di Malgesso, dove ad attenderci c’è il classico intertempo EoloTime e la seconda e ben più impegnativa parte di percorso.

Da qui in poi si inizierà infatti una lunga ascesa, che culminerà con la caratteristica scalinata che porta nei pressi del santuario di Bregano; tuffo in discesa fino a tornare ai piedi del declivio, per poi affrontare l'ultima asperità di giornata che si inerpica nuovamente verso il santuario!!

Se il dolore alla gamba mi impedisce di correre come vorrei in piano e mi fa soffrire all’inverosimile in discesa, si sopisce decisamente quando la strada s’impenna.
Così, poco alla volta guadagno terreno sul giovane Federico Pisani che mi tallonava come un ombra, riprendo e supero Alberto Rossi e mi francobollo alle caviglie di Ferdinando Mignani.
Peccato che la salita sia ormai terminata e da qui all’arrivo ci aspetti solo discesa e piano…
Niente da fare: con la strada che scende non riesco proprio ad allungare la falcata, ed in men che non si dica ho riperso terreno e posizioni appena conquistate…

Nell’ultimo chilometro devo stringere i denti per non farmi passare anche da Federico Pisani che si è a sua volta rifatto sotto, sforzo che mi vale l’ultima posizione fra i premiati!
Concludo così al 10° posto in 38’46” i 9,7km rilevati al mio GPS.

Oggi male.
Se settimana scorsa, nonostante il problema fisico ero riuscito a limitare i danni grazie ad un tracciato “amico”, ricavato interamente su asfalto e con uno sviluppo chilometrico che prediligo, stamane il percorso campestre e muscolare di Malgesso ha fatto emergere tutti i miei limiti di questo momento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atletica (35’10”), 2° Paolo Proserpio – Serim (36’32”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (37’15”), 4° Andrea Zucchiatti (37’32”), 5° Mauro Toniolo (38’03”), 6° Marco Tiozzo (38’05”), 7° Patrizio Oliviero (38’13”), 8° Alberto Rossi (38’34”), 9° Ferdinando Mignani (38’38”), 10° Giuseppe Bollini (38’46”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atletica Casorate (43’42”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (45’27”), 3a Sofia Barbaetta – Runners Valbossa (45’33”), 4a Chiara Naso (46’24”), 5a Menegotto Martina (48’35”).

Domenica prossima turno di riposo per il Piede d’Oro, che tornerà Domenica 31 Marzo con l’appuntamento di Brenta e della sua classicissima “Su e giò per i runchitt”.

domenica 10 marzo 2019

Grand Prix Valbossa - Azzate (VA)

1a tappa Piede d’Oro 2019

Anche quest’anno è arrivato il momento della prima del PdO, che interrompendo l’ormai tradizionale consuetudine dell’appuntamento con la gara di Varese, ha visto Azzate e la sua 28a edizione del “Grand Prix della Valbossa”, avere l’onore e l’onere di fare da tappa di apertura della nuova stagione.
Grand Prix della Valbossa, che per l’occasione si è presentato in una veste del tutto inedita, con un tracciato interamente ricavato su asfalto e con uno sviluppo complessivo di circa 15km.

Come al primo giorno di scuola, un po’ di agitazione ma anche tanta voglia di tornare alle vecchie care abitudini e di rivedere i numerosi amici/avversari abbandonati qualche mese fa.
Così, dopo aver salutato una miriade di persone, essermi iscritto e avere abbozzato un timido riscaldamento, rieccomi schierato sotto il variopinto gonfiabile della partenza; ancora qualche attimo di trepidante attesa, con Andrea Basoli a scandire il conto alla rovescia:
…5, 4, 3, 2, 1 e via che si va!

A pilotare il lungo serpentone di atleti fuori dal campo da calcio dov’è posta partenza e arrivo, sono Luciano Giamberardino, Marco Tiozzo e Francesco Piccinelli, che schizzano letteralmente fuori dal gruppo intenzionati a sfidarsi per la conquista del traguardo volante posto a circa 600 metri dal via.
A spuntarla è Tiozzo, che nel frattempo ha guadagnato anche un centinaio di metri sul resto degli inseguitori; poco alla volta la testa della corsa si ricompatta, con un gruppettino composto da Marco Tiozzo, Paolo Proserpio, Fernando Coltro, Francesco Piccinelli, Gerolamo Villa, Federico Pisani, Roberto Viganò, Maurone Toniolo e il sottoscritto.

Passaggio dal Belvedere, prima di fiondarci in discesa verso la ciclabile del lago, dove poco alla volta sono Proserpio e Coltro a guadagnare un po’ di vantaggio; io provo a risalire qualche posizione facendo valere le mie doti di passista ed effettivamente prima di arrivare a Bodio Lomnago, mi son riportato alle spalle del duo di testa in compagnia di Piccinelli e Villa.

Attraversamento del sottopassaggio che ci porta ad abbandonare la ciclabile e ci proietta verso la parte altimetricamente più impegnativa della gara…
Si sale, si sale e ancora si sale…
Inaspettatamente è proprio sulle rampe della dura ascesa che trovo il giusto passo per salutare Piccinelli e Villa, mettendo addirittura nel mirino Coltro che nel frattempo ha perso terreno dal battistrada Proserpio.

Circa 5km di passione con continui “su e giù” che a questo punto della competizione cominciano a farsi sentire nelle gambe…
Finalmente si torna sul territorio di Azzate, ma le difficoltà non sono ancora terminate: ad attenderci ci sono infatti la salita che porta al castello e dulcis in fundo anche la temutissima scalinata della cronoscalata StramAzzate…
Terrificante!

Coltro è irraggiungibile, mentre alle mie spalle non scorgo nessuno; mollo quindi un filino e mi godo le ultime centinaia di metri, concludendo la mia fatica al 3° posto assoluto, coprendo i 15,2km rilevati al mio GPS in 57’04”.

Abbastanza soddisfatto, anche se purtroppo dopo la gara di settimana scorsa a Trecate, ho un problema al quadricipite della gamba sx, che ancora una volta non mi ha permesso di spingere come avrei voluto…
Soprattutto nella prima parte di gara, quella più veloce, a causa del dolore non riuscivo ad allungare la falcata e in discesa ad ogni appoggio era una stilettata…
Spero davvero non sia niente di troppo grave e di poter superare anche questo infortunio quanto prima.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Proserpio – Serim (54’59”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (56’27”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (57’04”), 4° Francesco Piccinelli (57’22”), 5° Gerolamo Villa (57’26”), 6° Federico Pisani (57’34”), 7° Roberto Viganò (58’06”), 8° Mauro Toniolo (58’09”), 9° Giuseppe Duchini (58’09”), 10° Marco Tiozzo (58’21”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Marta Latino – Insubria Sky Team (1h02’32”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (1h06’58”), 3a Simona Lo Cane – Runners Valbossa (1h08’03”), 4a Sofia Barbetta (1h08’43”), 5a Martina Gioco (1h09’20”).

Complimenti ai Valbossa! Gara organizzata in maniera impeccabile e nuovo tracciato che personalmente mi è piaciuto un sacco; forse l’unica cosa un po’ così così, la partenza all’interno del campo con un’uscita piuttosto stretta e tortuosa posta dopo solo poche decine di metri.

Domenica prossima sarà invece la volta della “In giro per Malgesso”, gara podistica di 5 e 9,5km con ritrovo, partenza e arrivo presso il parco Din Don di Malgesso.

Grand Prix Valbossa: le foto!!