martedì 15 novembre 2022

Maratonina Città di Busto Arsizio (VA)

Qualche settimana fa, sull’onda dell’entusiasmo derivante da una buona condizione fisica, mi ero iscritto alla mezza di Busto.
Purtroppo però, nel frattempo sono passati i giorni e assieme a loro, è passato anche il mio stato di forma…
Nell’ultima settimana poi, ho letteralmente strisciato, tanto che Domenica mattina avevo quasi pensato di restarmene a letto tranquillo e beato…

Alla fine, nonostante non ne avessi neanche più voglia (testa e fisico vanno sempre all’unisono…), mi sono convinto a puntare la sveglia e a presentarmi sulla linea di partenza.

Dopo aver assistito alla partenza della gara non competitiva 9.9 e aver fatto un breve riscaldamento, ecco arrivare il momento di infilarmi nella griglia di partenza; guadagno la mia posizione, mentre mi aggrappo all’unica speranza possibile: “pescare come per magia, la giornata jolly”.
Ore 9.30, il conto alla rovescia dello speaker ci accompagna allo sparo: si va!

Provo a partire sui miei soliti ritmi, ma mi bastano poche centinaia di metri per capire che la tanto sperata “giornata jolly”, non sarà questa…
Cerco di concentrarmi e provare a spingere comunque, anche se la fatica è molta e il ritmo non è quello voluto.

Nel frattempo in testa si è formato un gruppetto di una decina di atleti, io mi trovo alle loro spalle in compagnia di Luciano D’Alessandro e Giuseppe Lucia; sto con loro finchè posso, ma ben presto sarò costretto a sfilarmi e lasciarli andare.
Passo al 10°km in 35’21, ma ormai la fatica è per me insostenibile…
Tanto che allo scoccare dell’11°km, mi accarezza perfino l’idea del ritiro.
Rallento vistosamente, vengo ripreso e passato da diversi atleti e in prossimità del 13°km, quando ormai sto per mettere la freccia e fermarmi, ecco sopraggiungere un gruppetto di quattro atleti, di cui fa parte anche l’amico Matteo Raimondi.

E’ questione di un attimo e decido di provare ad accodarmi al quartetto che mi ha appena superato; la speranza è quella di farmi "trascinare" fino all'arrivo...
Il ritmo aumenta nuovamente e anche se non è velocissimo, è comunque buono.
Si soffre, ma come dice il buon Matteo: “in due si soffre meglio!!!!”

Arriviamo all’ultimo chilometro con il suggestivo passaggio nel centro storico, io mi sento un po’ meglio e riesco addirittura a sgranare il gruppetto; ultime centinaia di metri ed eccomi tagliare uno dei traguardi per me più agognati.

Sono 20° in 1h16’51”.
Piazzamento e crono non sono un granchè, ma oggi l’aver “portato a casa” la gara senza mollare, è comunque un piccola vittoria!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nathan Baronchelli – Daini Carate Brianza (1h10’40”), 2° Alessandro Tronconi – Base Running (1h11’31”), 3° Mauro Bernardini – Sport Project VCO (1h11’41”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Lenah Jerotich – Atletica 2005 (1h14’14”), 2a Claudia Gelsomino – PBM Bovisio Masciago (1h23’46”), 3a Cecilia Curti – CUS Insubria Varese (1h24’22”).

>>>FOTO Podisti.net<<<

 

23° Giro Podistico del Varesotto

L’Atletica Casorate non perde tempo e svela tappe e date della 23a edizione del Giro Podistico del Varesotto:

Tappa 1-Martedì 23 Maggio 2023 – Besnate km. 5 circa
Tappa 2-Venerdì 26 Maggio 2023 – Quinzano S. Pietro km. 5 circa
Tappa 3-Martedì 30 Maggio 2023 – Casorate Sempione km. 5,000
Tappa 4-Martedì 06 Giugno 2023 – Somma Lombardo km. 5 circa
Tappa 5-Venerdì 09 Giugno 2023 – Cuirone fraz Vergiate km. 5 circa
Tappa 6-Mercoledì 14 Giugno 2023 – Cardano al C. km. 5,000

mercoledì 19 ottobre 2022

Piede d’Oro, si riparte! Il calendario gare 2023

Finalmente la notizia che tutti gli appassionati di podismo della provincia di Varese (e non solo), stavano aspettando da tempo: il Piede d’Oro riparte nel 2023!
Dopo l’elezione del nuovo direttivo, ecco svelato il calendario (non ancora definitivo) della nuova stagione:

19 marzo – Azzate - Gran Prix della Valbossa
26 marzo - Malgesso
02 aprile - Arsago Seprio - Arsalonga
23 aprile – Brebbia - Stramulino
07
maggio - Malnate
14 maggio - Castiglione Olona - Athlon Run
28 maggio - Cocquio Trevisago - Camminiamo Insieme
10 giugno - Brenno di Arcisate – Brennight (serale)
18 giugno - Cassano Magnago - Maratonando per Cassano
25 giugno – Arcisate - Quatar pass per Arcisà
08 ottobre - Cardana di Besozzo
22 ottobre – Cavaria – Cross Country dei 7 Campanili

Restate “sintonizzati su questo canale” per tutte le prossime novità del circuito di Podismo Sportivo del Varesotto!

lunedì 17 ottobre 2022

Mezza Maratona d’Autunno - Novi Ligure (AL)

Approfittando del clima ancora decisamente gradevole e della voglia di provare una gara per me inedita, stamane di buon ora mi sono messo in auto con destinazione Novi Ligure, dove ad attendermi ci sarebbe stata la 36a edizione della Mezza Maratona d’Autunno.
Come scrivevo sopra, clima davvero insolito per la metà del mese di Ottobre, col termometro che alle 8 della mattina segnava già 16°C!

Ritiro il pettorale, mi cambio, consegno il borsone al deposito e mi rimane giusto il tempo per fare 10’ di riscaldamento…
Ore 9.30, dalla pista dello stadio comunale Costante Girardengo, arriva il colpo di pistola che sancisce l’apertura delle ostilità!
Il 1° chilometro è un po’ tortuoso, sia per la partenza dall’interno dello stadio, sia per alcune curve e controcurve che caratterizzano le prime centinaia di metri, ma una volta imboccato il lungo vialone che attraversa il paese, il percorso si fa decisamente più filante.

A prendere il largo è un tandem composto dal vincitore dello scorso anno Federico Maione e da Flavio Ponzina; alle loro spalle Marco Gulmini e ancora un po’ più dietro, un gruppetto di cui faccio parte in compagnia di Ennio Frassetti, Diego Piccolo, Mattia Bertocchi e Dereje Rabattoni.

Il percorso ci conduce fuori dal centro abitato, dove interminabili rettilinei in mezzo alle campagne faranno da cornice al proseguo della gara.
Mi sento bene, le gambe girano come voglio e la fatica pare essere sotto controllo, tanto che transito al 10°km in 34’36”; bene anche l’11°, il 12° e il 13°km dove continuo a viaggiare su ritmi prossimi ai 3’30”/km.

Le prime avvisaglie che la benzina nel mio serbatoio potrebbe non bastare (…) a portarmi a fine gara, arrivano al 14°km, quando inanello tre chilometri consecutivi, con parziali compresi tra i 3’38 e i 3’40”…
La speranza è che si tratti di una piccola flessione temporanea e che nei chilometri conclusivi possa riprendere il giusto passo, ma (ahime) così non è…
Al 17°km la crisi vera…    
Non vado più avanti.

Tiro i remi in barca, e poco alla volta, oltre a veder “scappar via” i compagni d’avventura con cui avevo condiviso buona parte della gara, perdo alcune posizioni a favore di corridori che stanno rinvenendo da dietro.
Al 19°km vengo ripreso dalla mitica Valeria Straneo, che mi da lo stimolo per provare a concludere degnamente la mia prova; così, invece di lasciarla andare come fatto con chi mi ha raggiunto in precedenza, mi metto nella sua scia.

Negli ultimi 2km ci alterniamo a fare il ritmo, fino a che, arrivati all’ingresso dello stadio, lascio la posizione a Valeria, che si va ad involare verso la vittoria della gara femminile.
Chiudo immediatamente alle sue spalle, 10° assoluto e 1° SM40, in 1h15’38, sicuramente non molto soddisfatto per come sia andata…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico Maione – Pro-Sport Running Accademy (1h09’28”), 2° Flavio Ponzina – ASD Brancaleone (1h11’39”), 3° Ennio Frassetti – Sport Project VCO (1h11’55”)
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Valeria Straneo – ASD Azalai (1h15’36”), 2a Roberta Scabini – Running Oltrepò (1h23’28”), 3a Gaia Gagliardi – ASD Brancaleone (1h25’10”).

    

lunedì 19 settembre 2022

Curi par Sinàgu-Memorial Fausto Tovaglieri - Busto Arsizio (VA)

Dopo una settimana particolarmente pesante, Venerdì sera ero talmente stanco che avevo quasi accantonato del tutto l’idea di andare a gareggiare a Sacconago…
…non fosse stato che di passaggio a casa dei miei, la prima cosa che mi ha chiesto la mia mamma è stata:
”allora, andiamo alla corsa?”

Detto fatto ho preparato velocemente la borsa e ci siamo infilati in auto con destinazione Sacconago.

Serata ancora molto calda, tant’è che il termometro sfiora i 30°C e l’afa è piuttosto opprimente.
Iscrizione, un saluto al mitico Artuto Barbieri e via per un po’ di riscaldamento in compagnia di Enea Cassani e Marco Brambilla, dove mi rendo conto quasi subito che il tracciato è stato completamente rivisto rispetto all’edizione del 2019 che avevo vinto…

Ore 19.00, dalla piazzetta della chiesa vecchia, viene dato il via.
Parto abbastanza spedito, con Cassani subito nella mia scia, tallonato a sua volta da un atleta dei Bumbasina Run, un po’ più dietro l’inossidabile Marco Brambilla; primo chilometro chiuso in 3’15”, con Cassani che mi rimane incollato come un francobollo, così come l’atleta dei Bumbasina Run, mentre sembra faticare un po’ di più Brambilla che accusa qualche secondo di ritardo.

Ripassiamo nei pressi della partenza, per poi venire indirizzati verso il centro sportivo e la zona industriale; sono sempre io a fare il ritmo, con il portacolori dei Tapascioni Running Team che però non molla un centimetro; ci lasciamo alle spalle il 2° e il 3° chilometro di gara, affrontiamo anche un tratto di sterrato e ci riportiamo verso il centro del paese.

E’ in questo frangente che si decide la gara: siamo fra il 4° e il 5°km e appena rallento un filo l’andatura, ecco arrivare l’affondo di Enea, che poco alla volta guadagna una ventina di metri.
Sono davvero stanco, le gambe non rispondono come vorrei e per quanto provi a rilanciare la mia andatura, i risultati non sono esattamente quelli sperati…

Ultime centinaia di metri fra le viuzze del paese, fino a sbucare alle spalle della chiesa da dve eravamo partiti poco prima.
Taglio il traguardo in 2° posizione, coprendo i 5,5km rilevati al mio GPS in 18’59”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Enea Cassani – Tapascioni Running Team (18’48”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (18’59”), 3° Marco Brambilla – Atl.Casorate (19’19“).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Maria Cecilia D’Andrea – ARC Busto, 2a Irina Ivanova – Corro Ergo Sum Runners.

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Peccato non essere riuscito a bissare la vittoria della passata edizione, ma venerdì sera più di così proprio non ce ne era…
Comunque felice di esserci stato, pertanto un grazie particolare alla mia mamma, senza la quale probabilmente sarei rimasto a casa spiaggiato sul divano!

martedì 13 settembre 2022

StraMasera - Masera (VB)

Lo scorso fine settimana, sono stato un paio di giorni in Val Vigezzo, così quando ho saputo che Domenica mattina a Masera ci sarebbe stata la 5a edizione della “StraMasera”, nonostante le corse in montagna non siano esattamente il mio genere, non ci ho pensato due volte a presentarmi al tavolo delle iscrizioni.

Gli iscritti di giornata non sono stati moltissimi, ma fra di loro spiccavano il campione di casa Marco Giudici, l’altro forte Ossolano Mauro Bernardini, il promettente Bourama Coulibaly e diversi giovani atleti locali.
Insomma, come si dice in questi casi, pochi ma buoni!

Alle 9.30 il via dall’area feste, dove dopo un breve tratto di lancio su asfalto, ci si inoltra nelle viuzze lastricate del paese vecchio; qualche “dentro fuori” tra le case, per imboccare subito la prima di una lunga serie di mulattiere…

Come da pronostico, Giudici poco alla volta si allontana in solitaria, mentre alle sue spalle si forma un quartetto con Coulibaly, Bernardini, un giovane atleta che non conosco e il sottoscritto.
Si sale su mulattiere estremamente ripide, per poi affrontare tratti in discesa altrettanto impegnativi, che ci porteranno a toccare l’altitudine maggiore intorno al 5°-6°km di gara.

Nel frattempo Giudici ha ulteriormente aumentato il suo vantaggio, io invece, pur soffrendo i tratti in discesa dove vado la metà degli altri (…), grazie ad una buona condizione in salita, mi ritrovo in 2a posizione, tallonato ad una manciata di metri da Coulibaly, a sua volta inseguito un po’ più da lontano dal solo Mauro Bernardini.

Purtroppo però, come spesso mi capita in questo genere di gare, il peggio per me deve ancora arrivare…
Infatti dopo l’ennesima dura ascesa, mi ritrovo sull’ultima lunga discesa, che ahime è decisamente tecnica.
Coulibaly mi saluta e in men che non si dica sparisce dalla mia visuale; come se non bastasse la sverniciata rifilatami dal portacolori del G.S. Caddese, ecco sopraggiungere anche Mauro Bernardini, che dopo avermi saltato a tripla velocità, si allontana con una facilità disarmante (almeno per come sono impacciato io su queste discese…).

Finalmente termino il maledetto declivio, ma la sagoma di Bernardini è ormai lontana…
Il percorso si fa pianeggiante e mi permette di tornare a spingere, ma pur riducendo un po’ il distacco da chi mi precede, è ormai impossibile recuperare quanto ho malamente perso in discesa.

Ultima curva ed eccomi tagliare il traguardo in 4a posizione, coprendo i 10km rilevati al mio GPS in 44’08”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Giudici – Sport Project VCO (40’03”), 2° Bourama Coulibaly – G.S.Caddese (42’16”), 3° Mauro Bernardini – Sport Project VCO (43’27”), 4° Giuseppe Bollini (44’08”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Alessia Pozzi – G.S.D.Genzianella (52’20), 2a Angela Anni – Podistica Arona (55’33”), 3a Oil Savoldelli (58’08”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Peccato, mi è davvero spiaciuto molto non essere riuscito a salire sul podio, soprattutto sapendo di aver vanificato tutto in poche centinaia di metri in discesa…
Ad ogni modo mi sono divertito partecipando ad una gara per me inedita, che complice anche la giornata meteorologicamente stupenda, mi ha regalato scorci davvero suggestivi.

domenica 4 settembre 2022

Boia che Trail - Besnate (VA)

Dopo 2 anni di stop, causa restrizioni Covid-19, ieri in quel di Besnate, è finalmente tornato in scena il “Boia che Trail” !
Sono stato indeciso fino all’ultimo se partecipare o meno, poi grazie alla particolare formula della gara che prevede che si corra in coppia, ho pensato che sarebbe stata l’occasione giusta per coinvolgere un amico, con cui ci tenevo a fare qualcosa del genere.

Ed ecco che anche grazie al sostegno di Chiara Naso e della sua Parafarmacia AttivaSalute, è nato il Team BramBollini: il sottoscritto in coppia con Marco Brambilla!
Visto che entrambi non siamo esattamente di primo pelo (…), abbiamo subito fatto nostro il famoso detto “gallina… anzi galline vecchie fan buon brodo”, da cui è nato il nostro logo che abbiamo fatto stampare sulle bellissime canotte create appositamente per l’evento!

Coppia inedita e anche abbastanza insolita, visto che sia io che Marco, siamo decisamente degli stradisti, che non amano particolarmente la corsa in fuori strada…
Insomma due pesci fuor d’acqua!

Ore 17.00, con la musica sparata a millemila decibel e la voce di Daniele Bonesini a scandire il conto alla rovescia, arriva il via!
Si parte abbastanza spediti, nelle prime posizioni ci sono le coppie Pisani-Zucchiatti, Duchini–Bosco, i fratelli Guglielmetti e la mia e di Marco; sono io a fare l’andatura per i primi 2km, fino a che l’entrata nel bosco mi rallenta leggermente…
Fatico un po’ in questo frangente di gara, lasciando strada a Marco, che a sua volta si mette in scia delle coppie Pisani-Zucchiatti e Guglielmetti.

Affrontiamo la dura ascesa che ci porta in vetta al Montediviso, purtroppo subiamo il sorpasso anche da parte di Duchini-Bosco, ma la gara è ancora lunga e per esperienza so che c’è tutto il tempo per recuperare.
Intorno a metà gara, comincio a sentirmi meglio: riprendo l’iniziativa, spronando Marco che invece pare essere un po’ in difficoltà.

Arriviamo ad attaccare la famosa salita del boia (per intenderci quella dove c’è la fune per agevolare la salita), in 4a posizione, ma non troppo distanti da chi ci precede.
Come sempre successo nelle precedenti edizioni a cui ho partecipato, anche ieri la gara si è decisa nei chilometri che dallo scollinamento della salita del boia, portano alla zona di ricompattamento: in cima alla salita siamo stati raggiunti da una coppia di atleti del G.S. Bognanco, io non mi sono reso conto che Marco si fosse staccato e ho realizzato di essere rimasto da solo in mezzo “alle linee nemiche”, almeno dopo un paio di chilometri!

Rallento vistosamente, con la coppia targata Bognanco che se ne va agevolmente, nel frattempo mi riprende anche un concorrente di un altro team, anche lui rimasto solo…
Rallentiamo entrambi, tanto che cominciamo a parlottare scherzando su chi dei nostri compagni arriverà per primo e ci permetterà di ripartire.
Purtroppo per me, è il suo compagno di squadra a sbucare per primo alle nostre spalle e cosa ben peggiore, avvisandomi che Marco è caduto…

Mi fermo, rimango sul posto alcuni interminabili secondi non sapendo cosa fare; poi decido di invertire la marcia e andare a vedere dov’è Marco e come sta.
Mi passa un altra coppia e dopo qualche altra decina di metri percorsi contromano, vedo finalmente la sagoma del mio socio arrivare!
Ha una caviglia dolorante, ma sta correndo e sembra determinato ad arrivare al traguardo!

Finalmente sbuchiamo su asfalto, dove ci attende l’ultimo chilometro di questo Boia che Trail…
Chiudiamo la nostra avventura in 6a posizione, un po’ amareggiati e delusi, ma comunque divertiti.

Come scrivevo, gara che ogni volta che l’ho corsa, nel bene o nel male si è sempre decisa dopo la salita del boia.
Quest’anno a noi è andata male, così com’è andata male alla coppia Pisani-Zucchiatti, che più o meno nello stesso tratto, hanno dovuto alzare bandiera bianca a causa di un crampo e conseguente caduta di Zucchiatti.

>>>CLASSIFICA WEDOSPORT<<<   >>>CLASSIFICA EXCEL<<<

lunedì 29 agosto 2022

Camminata del 50° - Oggiona con S.Stefano (VA)

Domenica avevo davvero poca voglia di uscire a correre…
Così, per trovare un po’ di motivazione, ho deciso di presentarmi ad Oggiona S.Stefano, dove l’amico Giacomo Malpeli, mi aveva invitato per la prima edizione della sua “Camminata del 50°”, manifestazione non competitiva nata per celebrare appunto il 50° anniversario della fondazione del gruppo Alpini di Oggiona, ma anche con lo scopo di raccogliere fondi per l’Associazione Italiana contro le Leucemie (A.I.L Varese).

Iscrizione, rapido cambio e poi via subito per un po’ di riscaldamento in compagnia di Tiziano Pucci (presenza immancabile nelle tappe del Piede d’Oro).
Non facciamo in tempo a fare un giro completo del tracciato, ma quello che riusciamo a vedere, è davvero molto bello: un percorso quasi interamente ricavato nei boschi e nei campi limitrofi al Rifugio Carabelli, fino ad arrivare a lambire gli impianti sportivi di Milanello.

Ore 9.30, dopo qualche parola da parte del Capogruppo degli Alpini, del responsabile AIL Varese e del Sindaco, siamo pronti a partire.  
Partenza fissata dentro la piccola pista di atletica posta a fianco del Rifugio Carabelli; a darci il via è una sventagliata del tricolore da parte proprio del Capogruppo degli Alpini: si va!
Giro di pista per sgranare i partecipanti e poi tutti di volata nei sentierini boschivi che circondano l’area.   
Mi ritrovo quasi subito da solo, tanto da potermi permettere di correre senza troppi affanni, godermi a pieno gli splendidi scorci del percorso e non da meno, prestare la massima attenzione alle frecce e alle bindelle che segnalano i vari bivi.

Dopo circa 5 chilometri mi ritrovo a transitare nuovamente nei pressi del Rifugio Carabelli; a dividermi dall'arrivo ci sono ancora 1000 metri di sentiero, lo stesso fatto poco prima alla partenza.

Ultime falcate ed eccomi tagliare il nastro del traguardo in 24’ netti, necessari per coprire i circa 6,2km di gara.

Per concludere una bella fetta di crostata e qualche chiacchiera in compagnia, prima di rimettermi in auto per tornare a casa, contento di aver fatto un buon allenamento.

domenica 31 luglio 2022

Run for AVIS-AIDO - Albizzate (VA)

Da qualche anno a questa parte, per me la fine del mese di Luglio, è sinonimo di garetta serale di casa!
Così dopo lo stop forzato delle ultime due edizioni dovuto alle restrizioni Covid19, Venerdì 29 Luglio in quel di Albizzate, è tornata in scena la “Run for AVIS-AIDO”.

Inutile dire che per svariate ragioni, questa è una manifestazione a cui tengo molto e che non posso certo perdermi!
Così Venerdì sera, incurante del cielo plumbeo che di tanto in tanto lasciava cadere qualche goccia di pioggia, mi sono presentato presso il parco laghetto dei pescatori, dove era fissato ritrovo e partenza della corsa.

Iscrizione, un po’ di saluti e via subito a scaldare il motore, perchè purtroppo ultimamente i miei tendini di Achille hanno ripreso a darmi noie e per riuscire a correre decentemente, è indispensabile farli scaldare ben bene…

Gli iscritti di giornata non sono moltissimi, ma come sempre non mancano gli avversari di valore: Nader Rahhal, Dario Perri, Augusto Schirosi e Roberto Radice, tanto per citarne qualcuno.
Ore 20.00, con il mitico Arturo Barbieri intento a fotografarci da ogni angolazione, si aprono le danze!
Parto subito a bomba, deciso a sfruttare al meglio la mia perfetta conoscenza del tracciato di gara; risultato passo al primo mille in 3’04”, tallonato come un’ombra da Perri e Radice, con Schirosi in 4a posizione ma leggermente più staccato, poi Nader Rahhal e via via tutto il gruppo già decisamente sfilacciato.

Ci lasciamo alle spalle il piazzale Sefro e ci immettiamo in un breve tratto in discesa, dove Radice prova il primo affondo; il forte portacolori dei Runners Legnano allunga in scioltezza e guadagna una manciata di metri.
Un brusco cambio di pendenza ci proietta in salita e stavolta sono io ad aumentare il ritmo, staccando di qualche metro Dario Perri e riuscendo a riportarmi su Roberto Radice.

Altra discesa e altro allungo di Radice; perdo nuovamente due, tre metri, mentre Perri è un po’ più attardato.
Sul falsopiano in salita che conduce alla piazza della chiesa, ricucio ancora una volta il distacco da Radice, arrivando così a transitare a metà gara perfettamente appaiati.
Entriamo nelle viuzze del paese vecchio, la strada sale costantemente ed io e Roberto procediamo di pari passo.
La svolta della gara arriva sull’ennesimo tratto in leggera discesa, dove Radice dimostra di essere decisamente più veloce di me…

La stanchezza comincia ad affiorare e stavolta non basta la successiva salita per farmi rientrare sul battistrada.
Stringo i denti, rilancio ancora l’andatura, ma la sagoma che mi precede, rimane sempre lì a qualche metro di distanza…

Ultime curve, ed ecco lo striscione dell’arrivo posto all’entrata del parco del laghetto, che taglio in 2a posizione assoluta, chiudendo i 5km circa di gara in 16’18”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Roberto Radice – Runners Legnano (16’13”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’18”), 3° Dario Perri – Atl. Malnate (16’40”), 4° Augusto Schirosi (16’55”), 5° Paolo Negretto, 6° Nader Rahhal.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Marta Dani – Runners Valbossa, 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano, 3a Lorena Strozzi – Atl. Casorate.

La serata si conclude allo stand gastronomico della festa, dove davanti ad un piatto di pasta, delle braciole e della buona birra, un gruppo di amici sta già pensando a quale sarà la prossima occasione in cui si sfideranno...

>>>TUTTE LE FOTO di Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

giovedì 14 luglio 2022

StraOrino - Orino (VA)

Correva l’anno 2007 quando ho iniziato a sgambettare con una certa assiduità e nella grande scorpacciata di gare e garette varie in cui mi ero buttato a capofitto, ce n’era una davvero affascinante quanto particolare ed impegnativa: “il circuito serale di Orino”.
Avevo partecipato almeno a 2 o 3 edizioni, poi per un motivo o per un altro, non ci ero più tornato; nel 2017 purtroppo il circuito si era anche fermato e le belle storie di corsa nel caratteristico borgo Valcuviano, sembravano destinate a rimanere solo un vecchio ricordo sempre più sbiadito...

Questo almeno fino a ieri, quando sotto il nuovo impulso dell’Atletica 3V di Vittorio Ciresa, la gara è rinata come “StraOrino”.  
Potevo forse lasciarmela scappare?!? Certo che no!

Ore 18.30 sono già posteggiato nei pressi del ritrovo; la giornata è caldissima, ci sono anche un po’ di zanzare, ma quello che più mi preoccupa è il percorso che mi aspetta…
Decisamente modificato rispetto al tracciato classico che si correva in passato, il nuovo si sviluppa su un circuito di 1840 metri, interamente disegnato tra le viuzze del centro storico, caratterizzato da un susseguirsi di cambi di pendenza, da curve e controcurve e da un fondo che varia dall’asfalto al pavè al ciottolato.
Infine, il vero spauracchio di tutti quelli che avevano già corso per le strade di Orino: la terribile salita di 150/200 metri che alterna una prima parte “normale”, ad una seconda con pendenze davvero proibitive.
Il tutto da ripetere per 3 volte, per uno sviluppo complessivo di circa 5,5km.

Con un po’ di ritardo sul programma, alle 20.20 si parte.
Cerco di stare nelle prime posizioni, perchè so che le viuzze sono strette e il rischio di rimanere “intruppati”, perdendo secondi preziosi è qualcosa che voglio assolutamente evitare; mi ritrovo così a fare l’andatura, naturalmente seguito come un’ombra dall’immancabile Dario Perri, da Alessandro Losa, Claudio Marzorati, Daniele Ravelli, Lubin Grosbuis e via via tutto il plotone dei 120 partenti di giornata.

Qualche centinaio di metri, giusto il tempo che il gruppo si sia allungato un po’, ed eccoci svoltare a sinistra, dove ci attendono subito le prime rampe della temutissima ascesa a cui accennavo in precedenza.
Io, Perri, Marzorati, Grosbuis e Losa arriviamo appaiati allo scollinamento, brusca svolta a sinistra e giù in discesa su un ciottolato dove preferisco non rischiare troppo…
Risultato, i due atleti della 3V Marzorati e Grosbuis, assieme a Perri e Losa mi lasciano sul posto e guadagnano metri; si scende, si risale, si torna a scendere e poi di nuovo a salire: un vero mix spaccagambe!
Finalmente risbuchiamo sulla strada principale del paese, che riporta verso la partenza e la fine della prima tornata: i primi a transitare sotto il gonfiabile sono il duo Marzorati-Grosbuis, seguiti a pochi secondi da Perri, a sua volta tallonato da Losa, dal sottoscritto e da Marco Luisetti.

Inizio la seconda tornata col giusto piglio e nel tratto più scorrevole, quello a me più congeniale, rifilo qualche secondo a Luisetti, passo Losa e metto nel mirino Perri.
Attacco per la seconda volta il salitone maledetto (!!!), nel primo tratto chiudo il buco che mi divideva da Dario e quando le pendenze si fanno più cattive, metto la freccia e guadagno qualche metro sul portacolori dell’atletica Malnate.
Rientro anche su Marzorati che sembra essere in netta difficoltà, tanto che lo salto abbastanza agevolmente poco prima di giungere nuovamente allo scollinamento.
Mi butto in discesa, stavolta in maniera un po’ più arrembante rispetto al primo passaggio e poco alla volta incremento il mio vantaggio su chi si trova alle mie spalle.

Inizio il 3° e ultimo giro in 2° posizione, il battistrada è fuori portata e ho un discreto margine di vantaggio da gestire su chi m’insegue; mi adagio fin troppo sugli allori, tanto che a 600 metri dal traguardo alzo decisamente il piede dall’acceleratore, convinto che ormai il mio piazzamento sia in cassaforte.
Inaspettatamente a poche decine di metri dal traguardo, sento un respiro affannoso e dei passi farsi sempre più vicini; penso fra me e me:
“no, non può essermi già addosso…”
…e invece si, Losa non si è dato per vinto ed è tornato a mordermi le caviglie!  
Rilancio l’andatura e arrivo a tagliare il traguardo appena un secondo prima del forte portacolori dell’ASD Bognanco.

Mi guadagno così il 2° posto, chiudendo i 5,5km di gara in 20’15”. Soddisfatto, ma soprattutto molto divertito!!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lubin Grosbuis – Atletica 3V (19’35”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (20’15”), 3° Alessandro Losa – A.S.D. Bognanco (20’16”), 4° Daniele Ravelli (20’32”), 5° Dario Perri (20’42”), 6° Marco Luisetti (20’47”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Ilaria Bianchi – Larecastello (22’34”), 2a Maria Cecilia D’Andrea – ARC Busto (24’54”), 3a Giulia Merola – Atletica 3V (25’33”), 4a Anna Grasso (25’54”), 5a Daniela Bruno (26’05”), 6a Elena Soffia.

Infine un grazie all’Atletica 3V e a tutti coloro hanno contribuito alla rinascita della gara di Orino, con la speranza e l’augurio che nei prossimi anni torni ad essere uno degli appuntamenti fissi del calendario podistico della nostra provincia.

Tutte le foto della manifestazione, sono disponibili sulla pagina Facebook dell’Atletica 3V.

domenica 3 luglio 2022

Gavirate sotto le stelle - Gavirate (VA)

Dopo aver trascorso qualche giorno in montagna ed essermi ammazzato di camminate e di corse, sono rientrato a casa giusto giusto per partecipare alla serale organizzata dagli amici dell’Atletica Gavirate.
Un po’ per la stanchezza, un po’ per il gran caldo, anche ieri è stato un “tiramolla” fino all’ultimo:
”Vado o non vado?”
”Ma si vado!”
”…però anche no”
”E sia! Deciso, vado”
”Mmmm… però son davvero stanco, conviene starmene tranquillo…”
Comunque visto che adesso state leggendo queste righe, inutile che vi dica quale sia stata la mia decisione definitiva…

Così, con il termometro dell’auto che segna 32°C e una cappa di umidità che fa sudare anche solo a stare fermi, alle 18.00 circa, sono già in quel di Gavirate con il mio bel pettorale numero 1 (!!!) tra le mani.
Alla spicciolata, il banchetto delle iscrizioni comincia ad affollarsi e tra i tanti in coda, ecco spuntare i vecchi amici di innumerevoli battaglie: Antonio Vasi, Salah Argoub, Marco Tiozzo e Luigi Pignatiello tanto per citarne qualcuno!
Naturalmente non mancano anche gli amici di nuovo corso, uno su tutti Dario Perri, con cui nell’ultimo mese e mezzo mi sono sfidato praticamente in tutte le gare che ho fatto!

Ore 19.00, il “Biga” lancia il conto alla rovescia: 5, 4, 3, 2, 1….
Viaaaaaa!
Si parte abbastanza “allegri”, con un quartetto composto da Dario Perri, Salah Argoub, il giovanissimo Alessandro Wolfart (classe 2006) e il sottoscritto, a prendere da subito il largo sul resto del plotone.
I primi 2km sono un mix tra pavé e  asfalto, abbastanza veloci, anche se non mancano brevi strappetti a spezzare il ritmo; i più pimpanti sono Perri e Argoub, che arrivano all’entrata dell’unico tratto sterrato posto tra il 3° e il 4° chilometro con 5/10 metri di vantaggio nei confronti miei e di Alessandro.

La strada però s’impenna e in men che non si dica, ricucio il buco e mi porto addirittura al comando; continuo nella mia azione e dopo circa un chilometro di bosco, risbuco su asfalto, con il solo Wolfart nella mia scia, mentre sia Perri che Argoub si sono leggermente staccati.
Breve tratto pianeggiante, prima di attaccare la salita più dura della gara: circa 500 metri con una pendenza media non difficile, ma con dei tratti decisamente impegnativi; dopo avermi lanciato uno sguardo per vedere le mie condizioni, a pochi metri dallo scollinamento, Alessandro decide di cambiare passo.
Non rispondo subito, perchè il rischio è di arrivare all’ultimo km di discesa completamente impiantato; così perdo circa una decina di metri, che però conto di recuperare nel tratto conclusivo.

La discesa è piuttosto tortuosa con curve e controcurve; aggiungeteci poi che io quando corro non guardo praticamente niente (!!!), ed ecco che all’ennesimo cambio di direzione, alzando lo sguardo non vedo più Alessandro.
Il primo pensiero è che qualcosa non vada…
…l’avevo a pochi metri, non poteva avermi staccato così tanto in un tratto tanto breve.
Poi ci si mettono anche i due ciclisti apristrada a confondermi le idee, incitandomi e dicendomi:
”Dai, ormai è fatta! E’ tua, dietro c’è il vuoto! Hai vinto ormai!”

Non capisco cosa stia succedendo, sta di fatto che dopo l’ennesima curva, mi ritrovo sul rettilineo conclusivo, con il nastro del traguardo da tagliare e con lo speaker che annuncia a gran voce l’arrivo del vincitore.
Alzo le braccia al cielo e taglio per primo il traguardo in 22’10”, necessari per coprire i 6,2km del percorso.
Continuo a non capire bene cosa sia successo, almeno fino all’arrivo di Dario e Salah (2° e 3°), che mi dicono che Alessandro ha avuto un malore, uno svenimento ed è fermo a terra a circa 600 metri dal traguardo dove lo stanno soccorrendo…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (22’10”), 2° Dario Perri – Atl. Malnate (22’26”), 3° Salah Argoub – Atl. Gavirate (22’52”), 4° Francois Marzetta (24’07”), 5° Antonio Vasi (24’27”), 6° Marco Tiozzo (24’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atl. Malnate, 2a Mara Minato – Atl. Casorate, 3a Francesca Marsegaglia, 4a Silvia Stingele, 5a Beatrice Colombo.

Grazie a tutta l’Atletica Gavirate per la bellissima serata, dove oltre ad essermi divertito e  aver vinto la gara, mi sono praticamente trovato in una reunion della “vecchia guardia”: rivedere i compagni di avventura di innumerevoli gare del passato, mi ha riportato indietro nel tempo!

Infine per la cronaca, Alessandro si è ripreso, è arrivato al traguardo con le sue gambe e anche se un po’ spaesato e confuso, alla fine stava bene…
…solo deluso per come erano andate le cose.
Gli ho fatto i complimenti, dicendogli che è davvero forte e che l’appuntamento con la vittoria è solo rimandato.

domenica 26 giugno 2022

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago (VA)

Una volta pianificavo i miei appuntamenti podistici con largo anticipo, ultimamente invece mi capita sempre più spesso di arrivare all’ultimo giorno utile senza sapere ancora se e dove andrò a gareggiare…
Così è andata anche questa settimana, con la 20a edizione della “Maratonando per Cassano”, che all’ultimo ha avuto la meglio su altre gare o più semplicemente sulla scelta di restare tra le lenzuola!

Ad ogni modo, la scelta mi ha ripagato fin da subito, dandomi l’occasione di rivedere un nutrito numero di facce amiche, che ormai non incontravo più dall’era pre-covid…
Bellissimo!
A questo punto sarei anche già potuto rincasare felice come una Pasqua, ma mi aspettava ancora quella cosina per cui ero lì…
La gara.

Giusto un po’ di riscaldamento in compagnia di Ilaria Bianchi, prima di dirigerci verso il gonfiabile della partenza; ancora qualche minuto di attesa e poi sarà di nuovo tempo di far fatica.

Ore 9.00, dopo le consuete foto di rito del mitico Arturo Barbieri, siamo pronti a partire.
i primi chilometri sono davvero molto filanti, con il passaggio nel nuovissimo e altrettanto bello parco cittadino che è stato ricavato dietro al cimitero; asfalto e pianura, un connubio che porta inevitabilmente a chiudere il primo km in 3’13” con Dario Perri che mi tallona come un'ombra, mentre il 3° è già leggermente attardato.
Dario sembra tenere il passo senza troppa difficoltà, almeno fino allo scoccare del 4°km, dove le rampe della salita che conducono al parco della Magana, giocano a mio favore.

Scollino con 50/100 metri di vantaggio, esco dal parco e imbocco la discesa che mi porta verso la seconda parte di gara, quella decisamente più campestre, dove l’asfalto lascerà spazio ai campi e ai boschi dell’oasi naturale Boza.
Dario è sempre lì a 100/150 metri di distacco e sembra non voler mollare il colpo, ancora una volta è la salita posta all’inizio del 7°km a permettermi di incrementare un po’ il mio vantaggio.
Stavolta il fondo è sterrato e le pendenze più aspre, il risultato è che al suo scollinamento ho almeno raddoppiato il divario tra me e chi m’insegue.

Dopo un “su e giù” piuttosto tortuoso che culmina con il classico passaggio sulla passerella in legno che conduce fuori dal verde dei boschi, mi ritrovo nuovamente su asfalto, con un buon vantaggio da amministrare e circa 2,5 chilometri a dividermi dal traguardo.
Mollo un filo l’acceleratore e cerco di “gustarmi” questi ultimi metri, dove gli amici in servizio sulle strade, non mi fanno mancare tutto il loro tifo: grazie!!

Ultima curva ed ecco l’arco dell’arrivo, con Arturo lì ad aspettarmi con la sua fidata macchina fotografica; braccia al cielo e vittoria!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (36’57”), 2° Dario Perri – Atl. Malnate (37’28”), 3° Marino Anclesti – Atletica 3V (43’52”), 4° Francesco Palo (44’26”), 5° Davide Cesaron (45’14”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Chiara Naso – Team AttivaSalute (45’20”), 2a Anna Grasso – CUS Insubria (45’32”), 3a Anna Maria Iannello – Podismo&Cazzeggio (47’05”), 4a Ilaria Bianchi (47’48”), 5a Stefania Magnoni (49’53”).

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri CLICCA QUI<<<

Peccato solo per un problema legato alla segnalazione del percorso fra il 4° e il 5°km, che purtroppo ha causato l’errore di diversi podisti, falsando in parte l’ordine d’arrivo.

domenica 5 giugno 2022

Fulgor Run: le foto di Podisti.net

 

Fulgor Run - Cairate (VA)

Ieri pomeriggio tra la stanchezza di una settimana piuttosto impegnativa e il clima bollente del periodo, trovare gli stimoli per alzarmi dal divano e andare a gareggiare, non è stato affatto semplice…
Alla fine però, la Fulgor Run ancora prima che una gara, è una vera e propria festa, dove l’intero paese partecipa; chi camminando, chi correndo, chi grigliando e bevendo, chi suonando e cantando.
Insomma, l’esserci vale pure qualche sacrificio!

Davvero grande affluenza in quel di Cairate, tanto che quando arrivo al banco delle iscrizioni, ci sono già 1000 iscritti; o meglio, il millesimo sono proprio io!!
Ritiro il prezioso pettorale n°1000 e dopo una chiacchierata con Arturo Barbieri e Antonio Trogu (felicissimo di averlo rivisto dopo tanto tempo), inizio un po’ di riscaldamento.

Ormai ci siamo, pochi minuti e la fiumana multicolore della Fulgor Run, inonderà l’imponente ponte di Cairate!
…5, 4, 3, 2, 1, VIAAAAA
Si parte spediti, con Carlo Bonnet ad imprimere fin dai primi metri un’andatura decisamente allegra; io provo a tenergli la scia, tallonato a mia volta da Dario Perri, Alberto Rossi, Fabio Caldiroli e Giuseppe Duchini.
Ci lasciamo alle spalle il suggestivo passaggio sul ponte e dopo una brusca svolta a sinistra, iniziamo la discesa del “Barlam” che ci porterà fino in valle.

Bonnet ha guadagnato qualche metro, mentre io a mia volta godo di un po’ di vantaggio su Alberto Rossi e Fabio Caldiroli, poco più dietro ecco arrivare anche Dario Perri e Duchini.
Imbocchiamo la ciclabile dell’Olona e mentre Bonnet seppur lentamente continua ad allontanarsi, sento dei passi da dietro farsi sempre più vicini…
Sono quelli dell’inossidabile Caldiroli, che dopo avermi ripreso, mi scavalca e prova ad allungare; stringo i denti, ma non riesco a contenere Fabio, che poco alla volta guadagna qualche secondo di vantaggio.

Nel frattempo siamo già al sesto chilometro di gara, è ormai tempo che dalla valle si torni a salire verso Cairate…
Ed eccoci sul temutissimo Tamagnino: una salita boschiva di circa 300 metri, piuttosto sconnessa e dalle pendenze impegnative.
Ad attenderci allo scollinamento, un ristoro degno delle migliori sagre di paese: oltre alle classiche bevande, anche birra, prosecco, griglie che fumano, canti e balli!
Purtroppo io sono impegnato a fondo nella mia fatica e non prendo neanche un bicchiere d’acqua…

La strada torna pianeggiante e dopo qualche dentro fuori tra viuzze e campi, ci ritroviamo nel centro abitato; un rapido passaggio all’interno del Monastero e via a tutta birra verso gli ultimi chilometri interamente ricavati negli assolati e polverosi campi limitrofi.

Sono saldamente in terza posizione, con un buon vantaggio sulla coppia Perri-Duchini; avanti a me Fabio non dista più di 100/150 metri, mentre non riesco più a scorgere la sagoma di Bonnet, che è andato ad incrementare ulteriormente il suo vantaggio.

Ma ecco che a un chilometro o forse meno dal traguardo, il destino ha voluto riservarmi una brutta sorpresa: vedo uno dei ciclisti che apriva la corsa venirmi incontro dicendomi che hanno tolto un cartello, e di svoltare comunque alla prossima a sinistra.
In realtà la svolta corretta l’avevamo già passata e quando arrivo a quella indicatami, avanti a me un altro addetto mi dice di proseguire dritto…
Così faccio, ma quando sono quasi in fondo allo sterrato, mi sento chiamare alle spalle: mi volto e vedo che il ciclista incrociato poco prima ha ripristinato il cartello e mi richiama a tornare indietro…
Proprio in quel mentre vedo la coppia Perri-Duchini sopraggiungere alla svolta in questione, mentre io sono distante almeno 300 metri…
Dopo un attimo di smarrimento in cui sono fermo e non so cosa fare, riprendo a correre tornando indietro, intanto è passato anche Alberto Rossi, che rallenta invitandomi a riprendermi la posizione, ma ormai non ho più ne gambe ne voglia…
Gli dico di andare e continuo a corricchiare solo perchè voglio arrivare alla fine.

Taglio il traguardo in 6a posizione, stanco, deluso e un filo arrabbiato.
Non c’è niente di peggio di quando stai dando tutto te stesso e un errore di percorso fatto del tutto incolpevolmente, ti mette fuori dai giochi per cui stavi lottando…
Peccato, peccato davvero perchè ci avrei tenuto a chiudere la gara con il podio.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Carlo Bonnet – VCO Sport Project, 2° Fabio Caldiroli – Corradini, 3° Dario Perri – Atletica Malnate, 4° Giuseppe Duchini, 5° Alberto Rossi.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano, 2a Cristina Giambella, 3a Rita Grisotto – Runners Valbossa, 4a Cecilia Zappia, 5a Orietta Toffolon.

Infine un grazie agli organizzatori, che al momento delle premiazioni viste come erano andate le cose, oltre ai primi 5 arrivati, hanno deciso di premiare anche il sesto (ossia il sottoscritto).