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venerdì 26 giugno 2015

Campestre serale di San Luigi - Besozzo

Certo che se questa doveva essere una settimana in cui provare a ricaricare le batterie, forse è il caso che riveda un po’ il mio concetto di “recupero”…

Dopo le gare di Samarate (domenica mattina) e Cocquio Trevisago (martedì sera), ieri è stata infatti la volta di Besozzo e della sua “Campestre serale di San Luigi”: tre gare in cinque giorni!
Il proposito è il medesimo dell’altra sera: correre in modo tranquillo, come fosse un allenamento, possibilmente senza farmi prendere la mano…
Correre una gara in modo tranquillo: altro concetto che mi risulta poco chiaro e che probabilmente è destinato a rimanere tale…
…soprattutto quando ti schieri al via, ti ritrovi spalla a spalla con gli avversari di sempre e senti arrivare il colpo di pistola!

partenza

A schizzare subito fuori dal gruppo è Marco Tiozzo, che da buon atleta di casa, vuole mettere il proprio sigillo alla competizione; ad incaricarsi dell’inseguimento è guarda caso il sottoscritto, tallonato come un’ombra dal forte Salah Argoub, poi leggermente più attardati Andrea Zaccheo, Davide Santambrogio e Claudio Zanini, via via tutti gli altri.

Cerco di tenere sotto controllo Marco, evitando però di spingere a fondo, perché seppur a “modo mio”, l’intenzione è sempre quella di provare a risparmiarmi un po’…
Mi occorrono così ben 2km per chiudere definitivamente il buco che mi divideva dal portacolori del Palzola; il ricongiungimento avviene in prossimità dell’entrata nel bosco, dopo esserci lasciati alle spalle la parte piuttosto veloce del percorso, ricavata interamente su asfalto.

altimetriaCon l’inizio dello sterrato, inizia anche l’ascesa che con uno sviluppo di circa un paio di chilometri, ci porterà a toccare il punto più alto dell’intero tracciato.
Salah riesce poco alla volta a guadagnare qualche metro, mentre io e Marco ci alterniamo a fare l’andatura tentando di non far avvantaggiare troppo il battistrada: più regolare io, più scattista Marco che quando si mette davanti mi fa sempre soffrire un po’…

Quando siamo ormai prossimi allo scollinamento, riesco finalmente a togliermi dalla scia Tiozzo, guadagnando una trentina di metri: adesso non rimane che buttarmi in discesa e magari provare a rientrare anche su Salah che è sempre lì a tiro.

Peccato però che prima del nostro passaggio nel bosco, un “simpatico buontempone” (giusto per usare un eufemismo…) si sia divertito a spostare una fettuccia che delimitava il percorso, mandandoci tutti fuori strada.
Mentre io proseguo senza accorgermi di nulla, preoccupandomi solo e unicamente di seguire la canotta di Salah, quest’ultimo ha invece capito che qualcosa non va; non so se per fortuna o per altro, sta di fatto che Argoub riesce comunque ad orientarsi correttamente guidandoci nuovamente verso il tracciato di gara.

Tutto andrebbe per il verso giusto, se non fosse che in prossimità di un incrocio non presidiato perché ancora fuori dal percorso originariamente predisposto dall’organizzazione, perdo per un attimo di vista il portacolori del Gavirate: è questione di un attimo, ma mi costa molto caro!
Mentre Argoub svolta a sinistra, io proseguo dritto con la strada che continua a scendere in declivio…
Percorro qualche decina di metri prima di sentire alle mie spalle Tiozzo che mi richiama a gran voce; rallento mi giro e lo vedo sfrecciare a gran velocità nell’altra direzione…

Mi fermo, inverto la marcia e oltre ad aver perso preziosi secondi, mi ritrovo pure in salita…
Marco non è lontanissimo, ma ormai mi son deconcentrato e decisamente demoralizzato…
Un pizzico di rabbia e delusione prendono il sopravvento su tutto il resto, togliendomi anche la voglia di provare a rientrare su chi mi precede.
Peccato.

arrivo

Taglio così il traguardo al 3° posto, coprendo i 6,25km rilevati al mio GPS in 22’59” (circa 250mt. in più rispetto al solito a causa della “variante” nel bosco). 

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Salah Argoub (22’44”), 2° Marco Tiozzo (22’47”), 3° Giuseppe Bollini (22’59”), 4° Davide Santambrogio, 5° Claudio Zanini.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti, 2a Ombretta Bellorini, 3a Simona Lo Cane, 4a Rita Zambon, 5a Maria Adele Carretta.

premiazioni maschili

Inconveniente di percorso a parte, sempre bella gara, ben organizzata e con un ottimo rapporto qualità/prezzo: al modico costo di 3€, un buon ristoro finale, ottime premiazioni, un riconoscimento per tutti gli iscritti e la possibilità di fermarsi a cenare aggiungendo un solo euro in più.
Bravi, bravi.
Sicuramente arrivederci al 2016.

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