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domenica 3 luglio 2011

La sgambada de Agra - Agra

19a tappa Piede d’Oro 2011

La sgambada Oggi al Piede d’Oro era il giorno del “tappone di montagna”! Già, perchè in virtù di un percorso quasi interamente ricavato in fuori strada e caratterizzato da importanti dislivelli sia positivi che negativi, Agra e la sua “sgambada”  rientrano con pieno diritto nella categoria delle gare di corsa in montagna.

Il percorso è senz’altro molto bello e suggestivo, anche se per le mie caratteristiche non è certo uno dei più adatti… soffro sempre molto le pendenze troppo accentuate, e oggi so che ad attendermi negli ultimi 3 chilometri c’è un vero e proprio muro…

Ma andiamo con ordine; dopo un breve riscaldamento in compagnia dell’ Official Team dove osano le aquile, arriva il momento di fare sul serio. La partenza è piuttosto tranquilla forse perchè bene o male tutti sanno cosa li aspetterà nei prossimi chilometri.

Dopo un 1° chilometro corso nelle viuzze del centro paese, si abbandona l’asfalto in favore del sentiero “Giro del sole”, con il terzetto formato dai fratelli Argoub e da Mauro Toniolo a guadagnare subito qualche metro di vantaggio sul resto del gruppo; nella loro scia i più immediati inseguitori sono, Breda, Fontana e Porrini, mentre subito dietro ci sono io in compagnia di Vanini.

BEPPE AD AGRA

Usciamo dai boschi per ripassare nei pressi della partenza, prima di lanciarci a tutta velocità nella lunga discesa piuttosto tecnica che porta fino al paese di Due Cossani; Il terzetto di testa ha ulteriormente allungato, fra gli inseguitori l’unico che sembra in grado di reggere il loro ritmo è Fontana, mentre Breda e Porrini iniziano a perdere terreno, tanto che io e Vanini riusciamo a riportarci proprio su quest’ultimo.

Altimetria AgraInizia la discesa, mi metto davanti a fare l’andatura e mi rendo conto che pur senza forzare al limite, sia Umberto Porrini che Giovanni Vanini hanno difficoltà a tenere il mio passo; decido di non spingere a fondo con l’intenzione di preservare un pò di energie per il finale di gara; nonostante tutto quando siamo quasi ai piedi della discesa, mi accorgo che solo Umberto è rimasto nella mia scia, mentre Giovanni si è staccato di circa 100 metri; purtroppo anche oggi grazie al solito “omino bandierina stordito” che non ha segnalato la direzione corretta, mi sono ritrovato nel cortile di una casa invece che sul sentiero di gara, perdendo così buona parte del vantaggio accumulato nei confronti del giovane portacolori dei Runner Varese…

Terminata la discesa non resta che percorrere circa 1,5km di strada asfaltata pianeggiante, prima di arrivare all’ultima temutissima ascesa di giornata; ancora una volta pensando al salitone finale, corro questo tratto di scorrimento con “l’acceleratore parzialmente chiuso”, permettendo così a Giovanni di colmare definitivamente il divario che ci separava.

Iniziamo la salita e Giovanni sferra subito l’attacco: Umberto perde immediatamente terreno, io provo a resistere ma nonostante tutto il mio preservare energie (…), non riesco a tenere il passo del rivale…

Un metro, due, tre, dieci… Giovanni si allontana. Le pendenze sono davvero ardue, e il sentiero sembra interminabile, stringo i denti ma pur contenendo il distacco non riesco più a tornare sotto. Sbuchiamo nuovamente sull’asfalto a circa 700 metri dall’arrivo, rilancio la mia andatura (di energia ne ho ancora tanta…) ma ormai il gap da Vanini è incolmabile.

Concludo la mia gara al 7° posto assoluto coprendo i 10,75km rilevati al mio GPS in 43’31”. Nonostante le buone sensazioni durante tutta la gara e l’ottimo miglioramento di circa 1 minuto rispetto allo scorso anno, oggi non sono del tutto soddisfatto…
C'è il rammarico per il piccolo errore di percorso, ma soprattutto c’è il rammarico per una condotta di gara che col senno di poi si è rivelata completamente sbagliata: nel momento di difficoltà degli avversari, avrei dovuto spingere a fondo cercando di incrementare ulteriormente il vantaggio, senza mettermi a fare conti su cosa sarebbe successo sull’ultima salita. Invece ho corso perdendo l’occasione di guadagnare preziosi secondi dove ne avevo l’opportunità, per poi soccombere comunque sulle pendenze a me indigeste dell’ultima ascesa…

Gara vinta da un sempre più in forma Rachid Argoub (reduce anche dalla vittoria nella serale di Giovedì a Mombello) col gran tempo di 41’32”, 2° posto per il fratello Salah Argoub in 41’37”, chiude il podio il sempre immenso Mauro Toniolo in 41’42”; poi nell’ordine: 4° Claudio Fontana in 42’35”, 5° Ivan Breda in 42’53”, 6° Giovanni Vanini in 43’05”, 7° Giuseppe Bollini in 43’31”, 8° Emanuele Angotzi in 44’19”, 9° Roberto Macchi in 44’45” e 10° Umberto Porrini in 45’45”.
In campo femminile vittoria per Rosanna Urso in 49’30, 2° posto per Emanuela Fossa in 52’50”, chiude il podio Cinzia Lischetti in 54’15”; poi nell’ordine: 4a Alexia Aprile in 54’45”, 5a Monica Mele in 54’48”, 6a Sara Puricelli in 54’50”, 7a Maria Valejo in 56’42”, 8a Eugenia Vasconi n 57’50”, 9a Katia Fornasa in 59’32” e 10a Cinzia Menegon in 60’. Grazie ad Enrico Rodari per la classifica e i tempi sopra riportati.

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Dopo la montagna, settimana prossima si torna in valle: sarà infatti Fagnano Olona ad ospitare la 20a tappa del PSV con la 2a edizione della “StraOlonaRunners”.

3 commenti:

  1. Ciao Beppe, mi ricordo bene il percorso della Sgambada che ho corso l'anno scorso con le gambe ancora piene dei dislivelli della Traslaval.
    Ti do ragione sulla considerazione dell'essere calcolatori in gara, io son del parere che bisogna sempre giocarsela e dare il tutto per tutto; meglio arrivare è dire è andata male/non come avrei voluto ma ci ho provato che rimuginare sopra con avrei potuto dare di più. La gara è gara!

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  2. Ciao Frank!
    Innanzi tutto complimenti per la Traslaval di quest'anno!! A legger le tue cronache mi è venuta una gran voglia di passare dalle parti della Val di Fassa prima o poi...

    Per quanto riguarda l'esser calcolatori in gara, hai proprio ragione... Vabbè, dopo anni di corsa, ho ancora da imparare: la prossima volta non mi metterò a fare calcoli astrusi, andrò a tutta e basta!!!! ;-)

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  3. no, dai, veramente.... se metti i dati dell'altimetria in excel e utilizzi la funzione "linea di tendenza" ti da 7km di discesa e 4 di salita :)

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