mercoledì 13 aprile 2022

La corsa dei record - Lanzo T.–Caselle T. (TO)

Dopo oltre un mese senza gare, Domenica 10 Aprile ho deciso di tornare a spillare un pettorale alla canotta.
Per l’occasione ho scelto “La corsa dei record”, gara di mezza maratona giunta alla sua quinta edizione e caratterizzata da un percorso  con partenza fissata a Lanzo Torinese e arrivo posto a Caselle Torinese.

Gara davvero particolare che avevo già fatto nel 2019 e che mi aveva lasciato un buon ricordo.
A renderla unica nel suo genere, oltre alla partenza e all’arrivo dislocati in città diverse, è soprattutto l’altimetria e la tipologia del percorso, che snodandosi anche attraverso il Parco Corona Verde e attraversando i comuni di Lanzo T.se, Balangero, Mathi, Villanova C.se, Nole C.se, Ciriè, San Maurizio C.se e Caselle T.se, porta a coprire un dislivello complessivo negativo.

Per chi non si è mai cimentato in questa gara, il primo pensiero è: “ah, una mezza in discesa!”
Si…
…più o meno.
Già, perchè quello che non si vede leggendo solo la differenza di altitudine tra partenza e arrivo (circa 200 metri), sono i saliscendi che si trovano in mezzo…
Saliscendi a cui bisogna aggiungere circa la metà del chilometraggio corso nello sterrato, che alterna tratti ben corribili, ad altri dove il fondo rallenta parecchio rispetto all’asfalto.
Insomma, nonostante il dislivello negativo, penso che il tracciato non regali niente, anzi per qualcuno (come il sottoscritto) è invece probabile che risulti addirittura penalizzante rispetto ad un classico piattone su asfalto.

Ma veniamo alla gara.
Dopo un breve riscaldamento, mi posiziono sotto il gonfiabile della partenza, proprio mentre lo speaker della manifestazione, sta chiamando i top runners: per gli uomini, due Etiopi con personali attorno ai 63’, e il Cuneese Marco Moletto (fresco di PB in 64’ alla mezza di Trecate); per le donne tre Etiopi con personali di 70’, 72’ e 77’.
Bene, oggi i cavalli di razza non mancano!

Qualche minuto di attesa, con i giudici FIDAL a verificare gli ultimi dettagli ed ecco che alle 10 in punto arriva lo sparo dello starter.
Ci si fionda a bomba verso il centro di Lanzo, per poi svoltare bruscamente a sinistra immettendoci sulla strada provinciale, dove dopo pochi metri un’altra brusca svolta, stavolta a destra, ci porterà a transitare su una stradina che conduce verso il Parco Corona Verde.

Davanti si è già formato un gruppetto con tutti i migliori di giornata, io mi assesto subito alle loro spalle, in compagnia di una delle ragazze Etiopi.
Mentre davanti pian piano si allontanano, io cerco di trovare il mio ritmo, anche se fin dai primissimi metri, le sensazioni non sono per niente positive…

Fatico davvero troppo in rapporto al ritmo che sto tenendo e soprattutto considerando che ho percorso appena 5km; inoltre la ragazza etiope si è staccata, lasciandomi a “bagnomaria” tra i battistrada e chi mi sta inseguendo. 
Nonostante non sia certo una delle mie giornate migliori, cerco di non pensare a tutta la strada che ancora manca all’arrivo e a concentrarmi su ogni singolo chilometro.

I cambi di pendenza e il fondo sterrato a me indigesto, però non facilitano le cose; passo ai 10km in 35’ netti, ma davanti a me ci sono ancora circa 5km di Parco da affrontare, con le energie che sento scemare sempre più rapidamente…
Decido quindi che se voglio arrivare in fondo, devo disinteressarmi del cronometro, rallentare e correre sugli eventuali avversari che rientreranno.

Nonostante la mia velocità cali in modo piuttosto evidente, il vantaggio accumulato fino a metà gara, mi permette di conservare la mia posizione fino ad un chilometro e mezzo dal traguardo, quando i passi di chi è alle mie spalle, si fanno sempre più vicini…   
Giusto il tempo di capire che sto per esser ripreso, che mi vedo affiancare e passare da Diego Naronte.
Intanto siamo ormai entrati nell’ultimo chilometro: un interminabile rettilineo, dove in lontananza si riesce perfino a scorgere il gonfiabile del traguardo.

Per un attimo la fatica, il vento contrario degli ultimi 4km e la consapevolezza di essere lontano dal tempo cronometrico a cui puntavo, mi fanno pensare che una posizione in più o una in meno non faccia nessuna differenza…
O forse si?!
E allora, dopo aver perso qualche metro, stringo nuovamente il “coltello fra i denti”!
Rilancio l’andatura e mi riporto in scia di Naronte; ultimi 500 metri, metto la freccia, mi riprendo la posizione e continuo ad allungare.

Finalmente il traguardo, che taglio dopo 1h16’40” di corsa, in 6a posizione assoluta, 1° SM40 e 2° Italiano.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rodgers Maiyo – Pod. Torino (1h03’09”), 2° Marco Moletto – Atl. Saluzzo (1h03’27”), 3° Eric Muthomi Riungu – Atl. Saluzzo (1h05’29”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Belay Tegegn Addisalem – Atl. Saluzzo (1h10’39”), 2a Bekele Wolkeba Asmerawork – Pod. Torino (1h21’19”), 3a Bilserin Syuleyman – Skla Novi Pazar (1h25’40”).

     

lunedì 21 febbraio 2022

Mezza del Castello - Vittuone (MI)

Ormai da qualche anno a questa parte, sono diventato un vero e proprio habitué della Mezza del Castello, così dopo “il giro a vuoto” dello scorso anno causa restrizioni Covid19, quest’anno l’Atletica 99 Vittuone ha riproposto la sua classica gara sui 21,097km, ed io non potevo certo mancare.

Ho temporeggiato fino all’ultimo ad iscrivermi, a causa di una condizione fisica che nelle ultime settimane non mi aveva trasmesso delle buone sensazioni; alla fine, più per tener fede a quanto avevo programmata che per convinzione, ad un’ora dalla mezzanotte di mercoledì 16 Febbraio (termine ultimo per la chiusura delle iscrizioni), mi sono deciso.

Ed eccoci a ieri, quando in compagnia dei miei genitori che hanno voluto farmi compagnia, alle 7.40 circa stavo già bazzicando nei pressi del ritrovo della manifestazione, per ritirare pettorale e chip elettronico.
La nebbia trovata lungo il tragitto da casa a Vittuone, sta lentamente lasciando il posto ad un tiepido sole invernale, che seppur ancora basso, regala un clima tutt’altro che freddo.

Breve riscaldamento con la consueta banda musicale a fare da sottofondo, qualche timido allungo e a dieci minuti alle nove, mi sto già preparando a prendere posto nella mia griglia di partenza.
Ancora qualche attimo di attesa ed ecco che alle nove in punto arriva lo sparo del giudice FIDAL.
Si va!

A schizzare subito in testa al gruppo, sono Michele Belluschi, Loris Mandelli, Mustafà Belghiti e Stefano Meroni, ad inseguire in prima battuta ci siamo io, Francesco Mascherpa e Andrea Gandini.
Mascherpa si riporta agevolmente sui battistrada, mentre io e Gandini cominciamo a perdere terreno; scambio qualche parola con Andrea per vedere se possiamo correre assieme, ma il ritmo che intende impostare è troppo veloce per me…

I primi 10km me li lascio alle spalle in maniera più che soddisfacente: il ritmo è appena sotto i 3’30”/km, e le sensazioni sono ancora decisamente buone, tanto che Gandini è sempre lì a non più di 100 metri davanti a me.
Arriviamo a Cusago, dove ci attente il classico passaggio al Castello che da il nome alla competizione e dove so che le cose cambieranno un po’…
Si, perchè innanzi tutto nelle gambe ci sono già una dozzina di chilometri e poi perchè da qui in poi la strada che sembra pianeggiante, in realtà tende sempre a salire leggermente.

Come previsto il mio ritmo cala un po’, ma niente di preoccupante, anche perchè continuo a sentirmi bene.
Nonostante stia correndo su buone andature, attorno al 14°km vengo ripreso e passato da Alessandro Rossetti, che partito un po’ in sordina, sta facendo una seconda parte di gara in crescendo; provo ad accodarmi per qualche metro, ma mi rendo presto conto che provare a tenere il ritmo impresso dal portacolori dell’Atletica Cinisello Balsamo, potrebbe essermi fatale…

Riprendo quindi a viaggiare col mio passo, con Rossetti che poco alla volta scappa via, andando addirittura a riprendere Gandini. 
Nel frattempo siamo ormai giunti alle battute conclusive, con l’infame attraversamento sul ponte sospeso sopra alla Strada Provinciale, che dopo 21km di corsa più che uno “zappello” quale è, sembra essere il K2!!  
Guardo il cronometro e capisco che potrei stare sotto i 75’, così stringo i denti e rilancio ancora la velocità; ultima curva ed eccomi tagliare il traguardo.

Purtroppo, seppur per pochi secondi, non riesco a sfondare i 75’, chiudendo la mia fatica in 1h15’03” al 9° posto assoluto e 3° SM40.
Peccato per quei 3 secondini di troppo, ma comunque soddisfatto del risultato.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Mustafà Belghiti – Dinamo Sport (1h08’26”), 2° Michele Belluschi – Grottini Team (1h08’37”), 3° Francesco Mascherpa (1h10’15”), 4° Loris Mandelli (1h10’29”), 5° Stefano Meroni (1h12’39”), 6° Alessandro Rossetti (1h14’18”), 7° Andrea Gandini (1h14’32”), 8° Giuseppe Lucia (1h14h54”), 9° Giuseppe Bollini (1h15’03”), 10° Fausto Vescio (1h17’01”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Camilla Grassi (1h28’03”), 2a Tessa Lucia Burr – Urban Runners (1h29’00”), 3a Cecilia Sabbadini - Dk Runners Milano (1h29’18”), 4a Marta Pitera (1h30’27”), 5a Laura Sangalli (1h33’19”).

    

mercoledì 16 febbraio 2022

Giro Podistico del Varesotto 2022

Dopo 2 anni di stop causa emergenza sanitaria, finalmente torna il Giro del Varesotto!
Solita formula, con un calendario di 6 tappe serali di circa 5km ciascuna, spalmate tra fine Maggio e inizio Giugno.

Di seguito le date e le tappe in programma, per tutte le altre informazioni, vi rimando direttamente al sito ufficiale della manifestazione.

Tappa 1 – Martedì 24 Maggio 2022 – Besnate   (organizzazione a cura di G.S. Prealpino)

Tappa 2 -  Venerdì 27 Maggio 2022 – Quinzano San Pietro fraz. di Sumirago   (org. Runners Quinzano)

Tappa 3 – Martedì 31 Maggio 2022 – Cuirone fraz. di Vergiate   (org. Atletica Casorate)

Tappa 4 – Martedì 07 Giugno 2022 – Somma Lombardo   (quartiere Mezzana, org. Podistica Mezzanese)

Tappa 5 – Giovedì 09 Giugno 2022 – Casorate Sempione   (org. Atletica Casorate)

Tappa 6 – Mercoledì 15 Giugno 2022 – Cardano al Campo (org. a cura di C.C. Cardanese e Atl. Casorate)

     

martedì 15 febbraio 2022

Grand Prix delle Montagne Varesine

Anche nel 2022, torna il Grand Prix delle Montagne Varesine!
Ecco di seguito gli appuntamenti in calendario; per tutte le informazioni del caso, vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.

domenica 6 febbraio 2022

Castano Race 10k - Castano Primo (MI)

Dopo 2 mesi senza gare, stamattina mi sono presentato a Castano Primo per la 1a edizione della Castano Race 10k, gara competitiva FIDAL, sulla distanza certificata di 10km, nata grazie all’impegno dell’inesauribile Davide Daccò.

A differenza della scorsa settimana, dove abbiamo goduto di un anticipo di Primavera, quest’oggi la temperatura è decisamente più consona al periodo: il termometro oscilla attorno agli 0°C, ma il senso di freddo è fortemente acuito dalla fittissima nebbia che avvolge la zona del ritrovo.

Sbrigo le solite formalità, prima di tornare verso l’auto, in cerca della voglia di cambiarmi…
…voglia che devo aver dimenticato a casa, visto che proprio non si trova!

Vi risparmio l’agonia del mio pre-gara, alleviato solamente dal fatto di essermi imbattuto negli amici dell’ Attiva Salute (Federico, Mattia e Federica) e passo subito a raccontarvi della gara.
La starting-list è davvero di ottimo livello, con atleti di caratura nazionale che vantano personali ben al di sotto dei 30’. 
Qualche attimo di trepidante attesa sotto al gonfiabile, prima che alle 9.40 precise, lo speaker apra ufficialmente le ostilità.

Come prevedibile, la partenza è a bomba, con i favoriti di giornata ad occupare da subito la testa della corsa; poche decine di metri e si affrontano un paio di svolte secche, prima di immetterci su una strada rettilinea dove ci si può rilassare un attimo e dove consolidare la propria posizione.

Al 2°km il gruppo si è già spezzato, con un drappello di battistrada che ha guadagnato qualche decina di metri su un secondo gruppetto che insegue, via via sempre più sfilacciato, tutto il lungo serpentone di atleti; io son lì a ridosso del secondo gruppetto, a cercare di fare del mio meglio per non perdere terreno.
Si viaggia costantemente attorno ai 3’20”/km, anche complice la strada che seppur lievemente, da l’impressione di scendere costantemente; impressione più che azzeccata, tanto che allo scoccare del 6°km, ci troviamo davanti ad una bella salita, che nel giro di 400 metri circa, ci farà riguadagnare tutta la quota fin lì persa…

Tutto sommato tengo abbastanza bene, anche se il mio passo è inesorabilmente calato e dal 6° al 9°km si è assestato attorno ai 3’28”.
A darmi il colpo di grazia è l’ultimo km…
Quando ormai le energie sono in riserva, ecco che una serie di curve piuttosto tortuose, mettono a dura prova le mie zampette; dulcis in fundo, a 500 metri dal traguardo ci aspetta anche una specie di tornello tipo quello delle giostre, da fare avanti e indietro, con arresto e ripartenza quasi da fermi.
Mollo il colpo e perdo secondi preziosi e svariate posizioni; provo nuovamente a rilanciare la velocità, quando finalmente ecco spuntare il traguardo a non più di 200 metri.

Ultimo sforzo ed eccomi passare sul tappeto del cronometraggio, dove il fatidico “bip”, mi avvisa che la mia fatica è davvero finita.
Ero partito con l’intenzione di stare sotto i 34’, ma per oggi mi devo accontentare di un 34’22”.  
Peccato non essere riuscito a centrare il mio obiettivo, intanto però mi sono rimesso in moto: barcollo ma non mollo!!

CLASSIFICA MASCHILE: 1°Luca Ursano – Atl.Vomano (30’14”), 2° Marco Giudici – Sport Project VCO (30’20”), 3° Michele Fontana – Aeronautica Mil. (30’22”)
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Debora Spalenza – Atl.Fanfulla Lod. (36’46”), 2a Elisa Pastorelli – Atl.Lecco (36’51”), 3a Serena Mattavelli – Amici dello Sport (36’59”)

           

venerdì 4 febbraio 2022

Associazione Sportiva Ticinese: il calendario 2022

Per chi non abita troppo lontano dal confine Svizzero, ed in particolare dal Canton Ticino, ecco a voi il calendario 2022 delle manifestazioni targate ASTI.

Per tutte le informazioni vi rimando direttamente al sito ufficiale dell’Associazione Sportiva Ticinese, mentre questo è il calendario completo di tutte le gare di questa stagione

sabato 22 gennaio 2022

Piede d’Oro, segnali di ripresa…

Dopo 2 anni di stop, finalmente qualcosa sembra muoversi nel Podismo Sportivo del Varesotto.

Pubblico di seguito il comunicato, con il quale il direttivo uscente, indice per il giorno 28 Marzo 2022 le elezioni per il nuovo direttivo:

“Cari podisti,
il 28 Marzo si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio
direttivo del Piede d’Oro.

Il Direttivo attuale è stato eletto a fine 2018 e doveva restare in
carica per il biennio 2019/2020

La pandemia ha sconvolto anche il mondo delle corse, sospendendo tutte
le attività e congelando anche il Direttivo fino a queste elezioni,
che dovranno dirci se c’è l’intenzione di proseguire con questa
iniziativa che ha 35 anni di storia.

Per ripartire, fatta salva la possibilità di tornare a gareggiare come
prima, è necessario che ci siano almeno 11 consiglieri e per
raggiungere questa cifra sarebbe auspicabile che chi ama il Piede
d’Oro si metta a disposizione e si candidi, appartenenti ad un gruppo
sportivo o singoli, tutti possiamo partecipare!

Qualora non ci fossero le risorse necessarie, il Piede d’Oro dovrà
necessariamente chiudere per sempre!

Se qualcuno fosse interessato lo segnali a piededorovarese@gmail.com
così anche per una richiesta di maggiori spiegazioni.

Con la tua candidatura possiamo rinnovare il fascino di questa manifestazione!

Un caro saluto a tutti, dal ex Consiglio Direttivo PDO”

venerdì 7 gennaio 2022

Gamba d’Oro 2022 - Calendario e regolamento

Presentato il nuovo calendario podistico Piemontese della Gamba d’Oro per l’anno 2022.
50 tappe spalmate dal 6 Marzo al 30 Ottobre 2022, concentrate nelle province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Quote d’iscrizione per ogni singola gara, fissate a 3€.

Ma ecco a voi calendario e regolamento completo:

 

venerdì 31 dicembre 2021

Aspettando il 2022…

Un altro anno sta scivolando via.
Un anno particolare, anche peggiore del precedente, probabilmente uno degli anni più bui di sempre.
Ad ogni modo, una decina di garette sono comunque riuscito a farle e non ho mai rinunciato ad allenarmi, concludendo questi 365 giorni di corse con all’attivo 4800km.
Non mi resta che farvi gli auguri, sperando che il 2022 possa davvero essere l’anno del ritorno alla luce…

Buon Anno nuovo!

domenica 19 dicembre 2021

Babbo Run - Busto Arsizio (VA)

Dopo lo stop di circa due settimane a causa di una brutta infiammazione al tibiale sinistro, che mi aveva precluso la partecipazione al Trail dei prati di Cassano Magnago di un paio di Domeniche fa, non mi pareva giusto concludere l’anno senza un’ultima garetta…

Così quando in settimana mi è arrivato il messaggio dell’amico Andrea Basoli, che mi informava che Domenica 19 Dicembre, sarebbe stato a fare servizio di Speakeraggio alla “Babbo Run” organizzata dai Free Runners Team di Busto Arsizio, mi sono subito segnato l’appuntamento in agenda…

Ore 8.30, con il termometro dell’auto che segnava un impietoso -4°C, ero già all’ingresso dello splendido Parco dell’Alto Milanese a chiacchierare con Andrea e col mitico Arturo Barbieri!
”ok, il meno è fatto...” mi dico, adesso non resta che ritirare il pettorale, mettermi in braghette (!!!) e provare a scaldarmi un poco o meglio, provare a non congelarmi del tutto!

Ne approfitto per visionare la parte iniziale e finale del tracciato; un anello di circa 4,4km da ripetere due volte, interamente ricavato all’interno del parco, quindi tutto sterrato e con alcune zone che presentano delle minacciose lastre di ghiaccio.
Mi accorgo subito che più che il ghiaccio, il vero problema è il sole: vista l'ora e il periodo dell'anno, si trova piuttosto basso e filtrando tra gli alberi, crea un gioco di luci e ombre che complica la visione, tanto da rendere incerto l'appoggio ad ogni falcata.

Ma bando alle ciance, l'orologio segna le 9.40, ancora cinque minuti e si apriranno ufficialmente le ostilità!
Mi sistemo sotto il gonfiabile, con le mani che nonostante i guanti, hanno perso completamente la sensibilità e sembrano essere sul punto di staccarsi da un momento all’altro...
Qualche parola di rito da parte degli organizzatori, le raccomandazioni per la presenza di ghiaccio sul percorso e finalmente eccoci partiti!

Guadagno rapidamente la testa della corsa, in compagnia di Michele Merlo e del giovane Lorenzo Alari, con il resto dei “Babbi” che si vanno via via accodando, dando vita ad un lungo serpentone biancorosso.
Il primo chilometro è il più ostico proprio per la scarsa visibilità di cui mi ero accorto durante il riscaldamento; corro quasi alla cieca, col timore di mettere in fallo un piede ad ogni appoggio col terreno…

Ci lasciamo alle spalle i primi mille metri, con Michele che decide di rompere gli indugi: mi passa e imprime una decisa accelerazione all’andatura.
Non ho più tempo di preoccuparmi degli appoggi, devo solo spingere a tutta per non perderne la scia!
Nel giro di poche decine di metri, ci ritroviamo da soli al comando, con Alari che non riesce a tenere il passo.

Curve, controcurve, un fondo durissimo a causa delle basse temperature e alcune lastre di ghiaccio disseminate qua e la, fanno da cornice alla nostra battaglia podistica.
Devo stringere i denti per concludere il primo giro del circuito senza che Michele prenda il largo, ma all'inizio della seconda tornata la mia fatica viene ripagata: il portacolori della CardAtletica da l’impressione di non essere più così brillante come nelle fasi precedenti, tanto che riesco a rimettermi in testa e a restarci fino ad un chilometro dal traguardo, dove su un cambio di passo di Michele, accuso qualche metro di ritardo…

Provo a rilanciare, ma complice la stanchezza e l’ennesimo abbaglio del sole, finisco per incespicarmi, rischiando di finire a terra e perdendo ancora qualche metro…
Capisco purtroppo di aver perso l'attimo; insisto ancora nella mia azione, ma i pochi metri concessi a Michele, diventano incolmabili.

Concludo al 2° posto, coprendo i 8,8km rilevati al mio GPS in 32’41”.
Soddisfatto, sia considerando il tipo di tracciato e il riscontro cronometrico finale, sia perchè il problema al tibiale non si è ripresentato!

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Merlo – CardAtletica (32’34”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (32’41”), 3° Lorenzo Alari – Atl. San Marco, 4° Stefano Bordanzi, 5° Nicola Mazzitelli.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Milena Muro, 2a Anna Maria Iannello – Podismo & Cazzeggio, 3a Stefania Magnoni – Runners Legnano, 4a Lorena Strozzi, 5a Antonella Cottone.

Per quest’anno direi che mi fermo qua con le gare: TANTI AUGURI DI BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI!

lunedì 22 novembre 2021

Urban Trail Pettenasco (NO)

Ieri a Pettenasco, nella splendida cornice del lago d’Orta, è andato in scena l’ultimo appuntamento 2021 targato Circuito Running; un Urban Trail, che di Urban aveva poco, ma che in compenso ha regalato scorci davvero mozzafiato!
Due i tracciati tra cui scegliere: il corto da 9km poi rivelatosi quasi di 11 e il lungo di 16km.

Data la mia scarsissima propensione per questo tipo di gare, ho optato per il percorso più breve, che comunque presentava un dislivello D+/D- di circa 300 metri e una discesa in alcuni tratti anche piuttosto tecnica.

Partenza unica alle 9.30 sia per la lunga che per la corta, con il percorso che fino al 9°km è il medesimo: salita e discesa di uno dei colli che circondano la zona, poi mentre la corta si dirige all'arrivo, ai concorrenti della lunga tocca un'altra scalata fino alla suggestiva croce del Monte Barro, prima di potersi fiondare a loro volta verso il traguardo.

Appena partiti, ad incendiare le polveri è Salah Ouyat, che sfruttando il giro di lancio abbastanza pianeggiante e scorrevole mette subito qualche metro tra se e il resto del gruppo; alle sue spalle a “coordinare” l’inseguimento, ci siamo io, Federico Pisani, Felipe Valsesia e Paolo Dellavesa.

Abbandoniamo l’asfalto e il sentiero s’impenna subito in maniera violenta; Ouyat continua a guidare la corsa, Pisani si è portato in 2a posizione, mentre io vengo scavalcato da Valsesia, Dellavesa e anche da Pietro Giavina.
L’ascesa è davvero dura, sia per la pendenza notevole, sia per il fondo, che tra sassi, fogliame e acqua, risulta spesso scivoloso.

Ci metto un po’ a digerire il cambio di pendenza fatto dalla partenza al sentiero, ma poco alla volta trovo il giusto ritmo, tanto che rimetto dietro Giavina e prima di arrivare allo scollinamento dove è posto lo splendido santuario di Miasino, da dove si gode una splendida vista lago, ho ripreso anche Valsesia, Dellavesa e vedo il duo Ouyat-Pisani a non più di una decina di secondi.

Inizia la discesa e ahime, iniziano i miei problemi…
Mi sento come al solito un pesce fuor d’acqua, rallento moltissimo e nonostante tutto sono perennemente a rischio caduta…
I primi si allontanano rapidamente, mentre io sono più indaffarato a cercare di non finire a terra che altro…

Finalmente sbuchiamo su asfalto, la strada continua a scendere, ma adesso posso tornare a concentrarmi sulla corsa e a spingere a fondo!
Sono al 2° posto della gara corta, con Ouyat che occupa la prima posizione ma che non è troppo lontano; arrivo in prossimità dei cartelli che indicano il bivio tra i due percorsi: corta a sinistra, lunga a destra.
C’è però un piccolo problema, tra i cartelli e il bivio, c’è un altro bivio…
Io mi fiondo a sinistra, ma un volontario mi richiama; mi fermo, chiedo informazioni e gli dico del cartello appena passato; lui non ne sa molto, sta di fatto che mentre sono fermo per cercare di capire dove devo andare, vedo sfrecciare Coubaly Bourama, che ha approfittato della mia sosta per rientrare e passarmi.
Smetto subito di parlare e mi fiondo al suo inseguimento, ma ora che rilancio l’andatura, il portacolori della Caddese si è già avvantaggiato di una cinquantina di metri…

L’ultimo chilometro è un forcing continuo, io nel tentare di rientrare e lui nel tentare di tenermi a distanza, ma le energie sono ormai quelle che sono e il distacco rimane invariato fino sotto il gonfiabile dell’arrivo.
Chiudo così la mia fatica al 3° posto assoluto, coprendo i 10,75km rilevati al mio GPS in 45’12”.

PERCORSCO CORTO
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Salah Ouyat – Circuito ranning (44’30”), 2° Coulibaly Bourama - Atl. Caddese (45’02”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (45’12”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Monica Coppo - Team Locca (54' 12'), 2a Maria Giovanna Cerutti - G.S.A. Valsesia (54'34''), 3a Chiara Belardelli - La Genzianella (58' 47'').

PERCORSO LUNGO
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico PISANI - Gam Whirlpool (1h10'37''), 2° Paolo Dellavesa (1h14’37”), 3°  Felipe VALSESIA – La Genzianella (1h14’37”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Angela Anni - Podistica Arona (1h36'10''), 2a Tatjana Perrin (1h39'12''), 3a Ilaria Zucca - Atletica Marathon Bellinzago (1h39'13'').

>>>CLASSIFICA CORTO<<<         >>>CLASSIFICA LUNGO<<<

Come sempre ottima organizzazione del Circuito Running, unico neo quel cartello indicante il bivio tra lunga e corta, posto in un punto non troppo felice.
Con le gare targate Circuito Running ci si rivede nel 2022, adesso un po’ di meritato riposo…

domenica 24 ottobre 2021

GSP Purple Trail - Besnate (VA)

Qualche anno fa, quando l’amica Chiara Naso, quasi per gioco aveva stampato qualche canotta “Team AttivaSalute” con la mitica farfalla “purple”, nessuno compreso lei, avrebbe mai immaginato cosa si sarebbe messo in moto da lì in poi.
Oggi il “Team AttivaSalute” è una bella realtà del podismo Varesino, una società giovane, dinamica e in continua crescita, tant’è che oggi a Besnate, è andata in scena la 1a edizione del “GSP Purple Trail”, nonchè 1a gara targata “Team AttivaSalute”.

300 gli iscritti a questa prima edizione, con i pettorali andati esauriti già diversi giorni prima della data dell’evento; numero che probabilmente sarebbe stato decisamente superiore se Chiara e la sua squadra non avessero fissato un tetto massimo decisamente votato alla prudenza.

La mattina per me è cominciata in modo già piuttosto movimentato:
esco di casa, salgo in macchina e mi ricordo di non aver preso il pettorale; allora risalgo di corsa in casa per accorgermi che in realtà il pettorale è sempre stato in auto…
Parto, ma prima di recarmi a destinazione in quel di Besnate, devo passare dai miei, perchè ieri ho lasciato il Garmin da loro…
Praticamente da quando sono uscito (la prima volta) da casa, a quando sono arrivato a Besnate (circa 5km), ci avrò impiegato tre quarti d’ora…

Posteggio, apro la portiera dell’auto e…
Aaaaahhhhh, finalmente torno a respirare quell’atmosfera che mi mancava da almeno 2 anni, gli amici di sempre, la goliardia, le chiacchiere pre-gara e quella piacevole sensazione di sentirmi a casa.

Ore 9.00, dal vialone antistante il Campo Sportivo, che tante volte ha ospitato le partenze del Giro Podistico del Varesotto, arriva il via.
500 metri si e no su strada asfaltata, prima di addentrarci nei boschi del Parco del Ticino, che da qui in avanti faranno da cornice agli 11,5km della competizione.
Federico Pisani sempre più in forma, ben presto saluta tutti e si allontana in solitaria, mentre io mi assesto alle sue spalle in compagnia di Matteo Raimondi, Michele Merlo, Carmine Gallo e Giuseppe Duchini.

Sarà che non sono più abituato alle gare, tanto meno a quelle in natura, sarà che sto invecchiando (…), sta di fatto che fatico davvero moltissimo.
Guardo l’orologio, pensando di essere già a metà percorso se non oltre il giro di boa, mentre invece il GPS impietoso, mi restituisce un misero 3,8km…

Il percorso è davvero molto muscolare, con un continuo alternarsi di sali scendi più o meno impegnativi, con alcuni tratti in discesa anche un filo tecnici, dove naturalmente il sottoscritto si stacca inesorabilmente dal gruppetto di cui faceva parte.
Nei tratti meno ostici, devo fare gli straordinari per riportarmi sotto a Matteo e Carmine, però nel frattempo Duchini e Merlo si sono ulteriormente avvantaggiati…

Arriviamo all’ultimo chilometro, siamo sempre io, Matteo e Carmine che ci alterniamo a fare l’andatura, ma senza che nessuno ceda il colpo; provo a forzare il ritmo, sento Matteo un po’ in difficoltà, ma Carmine oggi è davvero in palla e non molla un centimetro…
Sbuchiamo nuovamente su asfalto, lo stesso tratto fatto alla partenza, 500 metri di passione per una volata interminabile; nella foga sbagliamo anche a incanalarci e invece di entrare nel tratto ciclabile, allunghiamo di qualche metro buttandoci sullo stradone asfaltato, curva e destra e rettilineo finale…
…Matteo rimane un filo staccato, io invece affianco Carmine che nel frattempo si era portato davanti; facciamo qualche metro appaiati, ma alla fine devo alzare bandiera bianca.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico Pisani – Team AttivaSalute (43’03”), 2° Giuseppe Duchini – Cardatletica (46’17”), 3° Michele Merlo – Cardatletica (46’37”), 4° Carmine Gallo (47’22”), 5° Giuseppe Bollini (47’26”), 6° Matteo Raimondi (47’37”), 7° Luciano Giamberardino (48’55”), 8° Alberto Rossi (49’01”), 9° Simone Prina (49’13”), 10° Augusto Schirosi (49’37”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Martina Gioco – Runners Valbossa (54’00”), 2a Simona Lo Cane – 100% anima trail (55’36”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (56’03”), 4a Sofia Barbetta (57’10”), 5a Martina Menegotto (57’57”), 6a Antonella Panza (59’09”), 7a Roberta Tosi (60’31”), 8a Emanuela Manzoni (60’59”), 9a Anna Maria Ianello (61’21”), 10a Loredana Civello (62’32”).

Innanzi tutto un grazie di cuore a Chiara e Stefano, senza di loro, oggi io non sarei venuto e mi sarei perso una gran bella giornata!
Poi naturalmente oltre ai ringraziamenti, sono d’obbligo anche i complimenti, per una manifestazione davvero curata sotto ogni minimo dettaglio, con un’organizzazione che si è dimostrata già matura e ben oliata nonostante fosse alla sua prima esperienza: bravi tutti!

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

domenica 10 ottobre 2021

Storie di corsa…

Stamane casualmente mi sono imbattuto in una vecchia foto che ha fatto riaffiorare ricordi ormai sopiti, ma mai dimenticati.
Una foto che risale al 2010 o giù di lì, dove sono ritratto con gli amici/avversari di sempre: Antonio Vasi, Cristiano Marchesin ed Enrico Rodari.

Oggi voglio parlarvi in particolar modo di Enrico, che oltre ad essere davvero un forte atleta, è un personaggio storico del Podismo del Varesotto e più in particolare del Piede d'Oro.

Enrico era “l'uomo delle classifiche”; in tempi in cui non si sapeva quasi neanche cosa fossero i chips elettronici, se volevi sapere com'era andata la gara, le cose eran due: o chiedevi agli organizzatori del Piede d'Oro, che però al massimo ti sapevano dare i nomi degli atleti andati a premi, oppure ti dovevi rivolgere ad Enrico, che con grande dovizia, raccoglieva tempi e ordine d'arrivo di almeno i primi 15 uomini e donne.
Ogni sacro santa domenica, Enrico prima del via della gara, sistemava il suo quadernetto e la sua biro sul tavolino del PdO, in zona arrivo; appena tagliava il traguardo, ancora grondante di sudore e senza neanche rifiatare, si fiondava sul suo taccuino ed iniziava a rincorrere tutti gli arrivati per chiedergli nome e tempo.

Con l'avvento dei chips elettronici, il suo servizio divenne un po' meno essenziale, ma ad ogni modo se volevi conoscere l'esatto ordine d'arrivo, che tenesse conto anche di chi correva la non competitiva senza chip, ma che magari riusciva comunque a piazzarsi nelle prime posizioni, allora dovevi per forza andare ad attingere dal suo quadernetto.

Ricordo ancora come fosse ieri un episodio successo almeno 10 anni fa:
Memorial Zedde a Monvalle, meteo infame con pioggia battente già dalla sera prima della gara.
Il percorso era una vera trappola...
Ci furono un mucchio di cadute e di infortuni più o meno gravi.
Enrico cadendo si ruppe una costola; all'arrivo lo vidi mentre con la barella lo stavano caricando dolorante sull'ambulanza.
Le porte si chiusero e proprio mentre stavano per partire in direzione dell'ospedale, successe qualcosa di incredibile...
Gli infermieri riaprirono le porte dell'ambulanza e Enrico sdraiato e imbragato alla barella, alzando la testa mi guardò e mi disse:
"Beppe, fammi un favore: recupera il quadernetto. Mi raccomando eh!!"
A quel punto, le portiere si richiusero e l'ambulanza poté partire per portarlo all'ospedale.   

Ormai con Enrico ci si incrocia sempre più di rado alle gare e dei suoi quadernetti “spodestati” dalle moderne tecnologie, non vi è più traccia.
A me piace pensare che Enrico li conservi ancora tutti e che quando vuole riassaporare il gusto di qualche gara passata, gli basti sfogliarne qualcuno...

domenica 12 settembre 2021

Cittiglio Vararo - Cittiglio (VA)

Ognuno di noi ha le proprie bestie nere.
La mia bestia nera in ambito podistico, è senz’altro la “Cittiglio-Vararo”, storica gara di corsa in salita, che seppur bella e affascinante, non ho mai digerito.
Basti dire che è dal lontano 2009 che in un modo o nell’altro trovavo sempre una scusa per rimandare l’appuntamento all’anno successivo…

Ma per quanto si possa fuggire dalle proprie bestie nere, prima o poi arriva il momento in cui vanno affrontate.
Ed eccomi alla mattinata odierna.

Il tempo vola via veloce e in men che non si dica, mi ritrovo allineato nella griglia di partenza; non proprio in prima fila, perchè il timore reverenziale per questa gara è alto.
Come se non bastasse la gara in sè ad intimorirmi, anche gli avversari che mi circondano non son da meno, con diversi atleti di buon livello arrivati perfino da fuori regione.

Ore 9.30, lo sparo del giudice FIDAL apre le ostilità; da adesso in poi spazio alla fatica e alla sofferenza vera e non solo immaginata.

Il primo chilometro è abbastanza pianeggiante e filante, nonostante tutto, sento le gambe piuttosto imballate, faticando da subito a tenere un ritmo tutt’altro che forsennato…
circa 900 metri prima di svoltare a sinistra ed attaccare le rampe di sua maestà la “Cittiglio-Vararo”.

La prima parte è quella secondo me più difficile: pendenze più aspre e meno costanti, dove non è facile trovare il giusto passo; cerco di non strafare, sia perchè non mi sento in una delle mie giornate migliori, sia perchè sono ancora alle prese con i postumi della caduta occorsami 15 giorni fa alla Sgamela’a, che mi ha lasciato costole doloranti ad ogni respiro un po’ più profondo.

La testa della corsa con Jafaari Badr, Michele Belluschi e Federico Pisani, pian piano prende il largo, mentre io mi ritrovo attorno alla 10a posizione, staccato di un centinaio di metri da un folto gruppetto che comprende Francesco Guglielmetti, Simone Toffano, Fabio Giudici, Felipe Valsesia e Alex Buchicchio.

Finalmente mi lascio alle spalle la prima e più indigesta parte del percorso (almeno per me) e dopo un breve tratto dove la strada spiana leggermente, mi ritrovo ad attaccare gli ultimi chilometri di ascesa.
Mi sento maggiormente a mio agio e poco alla volta inizio a recuperare terreno su chi mi precede.
Prima è la volta di Valsesia, poi di Buchicchio; ormai non manca molto al traguardo, davanti a me vedo le canotte gialle di Giudici e Toffano, ma capisco che sono irraggiungibili.
Gli ultimi metri li corro più badando a quello che succede alle mie spalle e amministrando quel piccolo margine di vantaggio che mi sono guadagnato, piuttosto che pensando a ridurre il divario da chi ho davanti.

Svolta a destra nel classico sterrato che conduce fin dietro la chiesetta di Vararo ed ecco lì lo striscione del traguardo ad attendermi!

Chiudo al 9° posto, 3° di categoria, con il tempo di 31’46” necessari per coprire i 6,8km e D+490 metri.
Felice. Oggi la bestia nera può tornare sconfitta nella sua tana.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Jaffari Badr – Atl. Casone Noceto (27’06”), 2° Michele Belluschi – Grottini Team (28’23”), 3° Federico Pisani – GAM Whirlpool (28’45”), 4° Luca Albini (30’02”), 5° Claudio Guglielmetti (30’24”), 6° Francesco Guglielmetti (30’55”), 7°Simone Toffano (31’00”), 8° Fabio Giudici (31’08”), 9° Giuseppe Bollini (31’46”), 10° Alex Buchicchio (32’02”).
CLASSIFICA FEMMINILE:1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (38’52”), 2a Lorena Strozzi – Atl.Casorate (41’28”), 3a Ombretta Bellorini – Atl.3V (42’36”), 4a Simona Ferrario (43’03”), 5a Patrizia Pacco (44’49”).

                

>>>Tutte le FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Per concludere, un ringraziamento all’Atletica Verbano ed in particolare a Stefano Beltramello che ha fatto si che oggi potessi essere presente al via, nonchè all’amico e speaker della manifestazione Andrea Basoli, che con un lento ma inesorabile “lavoro ai fianchi”, ha contribuito a convincermi a non mancare.