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domenica 29 marzo 2009

In giro per Malgesso - Malgesso

Stamattina una giornata grigia e piovosa ha accolto la folta schiera di podisti, che incuranti dei capricci metereologici si son dati appuntamento a  Malgesso per prendere parte alla 7^ prova del piede d'oro: la gara podistica "in giro per Malgesso", organizzata dal neonato gruppo podistico 7 laghi runners.

Altimetria In giro per Malgesso Il percorso proposto è il medesimo dello scorso anno; molto duro, quasi interamente sterrato e con continui cambi di pendenza che rendono difficile trovare il giusto ritmo. Unica differenza sostanziale rispetto alla passata edizione: il fango!

Si parte, e oggi le gambe sembrano girare bene. Neanche il tempo di fare un paio di chilometri e arriva il primo inconveniente della giornata: il gruppo che sto seguendo sbaglia strada e così oltre ad allungare un poco il tracciato ci troviamo a dovere scendere da un muro alto un paio di metri! Niente di male, si rilancia l'andatura e giù in discesa a rotta di collo finchè...

Finchè neanche il tempo di connettere e mi trovo lungo e disteso in mezzo al sentiero su cui stavo correndo... mi rialzo (anche grazie all'aiuto di Gioacchino Giordano che si ferma per vedere se sto bene), e cerco di ripartire nuovamente. Ho fango ovunque: negli occhi, in bocca... guardo il garmin per capire a che km sono, ma invece del suo bel display vedo solo un blocco di terra che lo ricopre completamente... mi fa male l'anca sinistra e una mano...

                                                >>>CLASSIFICA DI TAPPA<<<

Stringo i denti e riesco comunque a portare a termine la gara, recuperando anche alcuni runners che mi avevano passato durante la caduta. Alla fine sono 17° assoluto, 5° di categoria e 12° uomo del piede d'oro, coprendo i 10,1km rilevati al GPS in 40'48".

podio uomini piede d'oro podio donne piede d'oro

Protagonista di giornata è ancora una volta il forte atleta di origine marocchina Argoub Salah che riesce a far sua la vittoria (in circa 37'30" giusto per far capire quanto fosse duro il percorso odierno) relegando al 2° e al 3° posto rispettivamente Stefano Luciani e Paolo Proserpio; anche in i premi campo femminile arriva la vittoria di una protagonista assoluta di queste prime gare dell'anno: Elisa Masciocchi, con piazza d'onore per Cinzia Lischetti e 3° gradino del podio per Paola Cervini.

Io una volta arrivato, dopo essermi tolto qualche chilata di fango e aver fatto la "conta dei danni" subiti nella rovinosa caduta, sono giunto alla conclusione che considerando la velocità a cui è avvenuto l'incidente (in piena discesa ad appena 3km dalla partenza) posso ritenermi fortunato: un po' di escoriazioni, qualche piccolo doloretto ma niente di preoccupante.

Nota positiva della giornata: premiazione anche per me, con una bella borsa piena di tante cose buone da mangiare! A questo punto non mi resta che ricordare l'appuntamento di settimana prossima a Brenta, con l'8^ tappa PSV denominata "su e giò per i runchit", un nome un programma...

2 commenti:

  1. Cadere o avere qualche piccolo acciacco con cui convivere quotidianamente fa parte del gioco, quindi è normale per me cercare di affrontarli con il giusto spirito; poi è chiaro che se l'infortunio o le avversità sono troppo serie poco si può fare con la sola volontà...Detto questo, ti devo confessare che anch'io nonostante tutte le domeniche sia presente al via delle gare del piede d'oro, non sono un amante del fuori strada e soprattutto di certe salite e certe discese... anche a me capita poi di avere l'impressione che a volte gli organizzatori facciano proprio di tutto pur di metterci una salita spaccatendini... considera in fine che quando mi alleno faccio esclusivamente asfalto e che le mie prestazioni migliori son sempre arrivate in gare piuttosto pianeggianti e con poco sterrato.Però le gare del piede d'oro hanno un loro fascino e questo basta e avanza per farmele apprezzare :-).Ciao Mario alla prossima e chissa che invece che con la macchina fotografica non ti veda con le scarpette per correre ;-)

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  2. Vedi Beppe, io son sono caduto perchè ho sacrificato il braccio destro (tanto sono mancino) che si è grattuggiato sulla corteccia di un albero... Nella vita bisogna trovare sempre un arpiglio, anche sottoforma di avversario, da poter usare come materasso di salvataggio....

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