domenica 11 novembre 2012
Mezza maratona città di Busto Arsizio
…la caduta di un muro…
E’ ormai un paio di settimane che la condizione fisica sta poco alla volta scemando; non parliamo poi della testa: dopo la fine del Piede d’Oro mi sono come spento… la voglia di continuare a far fatica, ma soprattutto di gareggiare, si è praticamente ridotta ai minimi termini. Se poi ci mettete il maltempo che imperversa ormai da Venerdì notte, potete ben immaginare con quale spirito mi sono avvicinato all’appuntamento con la Mezza di Busto…
Stamattina poi quando è suonata la sveglia, l’intensità della pioggia era a dir poco scoraggiante…
…e devo ammettere che l’idea di lasciar perdere la mezza in favore delle premiazioni del Piede d’Oro che si sarebbero tenute nella splendida cornice del comune di Varese, all’interno di una bella stanza calda e asciutta, mi ha accarezzato in maniera piuttosto insistente…
Poi però mi son ricordato che quest’anno con i 21,097km avevo ancora un conto in sospeso, e oggi contavo davvero di chiuderlo! All’inizio di questo 2012 infatti uno degli obiettivi era scendere sotto il muro dei 76’ proprio sulla distanza della mezza maratona, ed avendo fallito in occasione della StraMilano di Marzo, ci volevo assolutamente riprovare!
Così, accantonando la ragione in favore della passione, alle 8.00 ero già presso il Pala-Castiglioni di Busto Arsizio, dove l’Atletica San Marco aveva allestito tutto l’occorrente per accogliere gli oltre 2000 partecipanti attesi per questa 21a edizione della mezza maratona città di Busto Arsizio.
Come previsto i momenti peggiori sono quelli che precedono la partenza: grande confusione di gente, la tensione che sale, la pioggia che non permette di scaldarsi come si vorrebbe, e poi il momento di schierarsi al via, senza settori in base ai tempi d’iscrizione…
Vi lascio immaginare il carnaio! Infatti nonostante mi presenti in zona partenza con almeno un quarto d’ora d’anticipo, la muraglia umana davanti a me è già di almeno 600 persone…
Oggi ho davvero dovuto ricorrere a tutta la mia “esperienza” per riuscire a sgattaiolare fino in pole position!!
Ok, il peggio è passato, adesso non mi resta che correre a palla per 21,097km!!!!
Pronti via, si parte davvero forte! Sto girando a 3’20”/km e nonostante tutto mi passano a destra e a manca! Faccio i primi due chilometri così, poi seppur a fatica mi impongo di rallentare e provare a prendere un passo attorno ai 3’30”, che è il ritmo che dovrei tenere fino alla fine.
Passo dopo passo, davanti si allontanano inesorabilmente, io rimango a poche decine di metri da un folto gruppetto, e con me rimangono Mazzei e Spadea.
Passo ai 10.000 in 35’18”, con l’impressione di stare molto bene e di poter accelerare ancora; continuo a spingere forte fino allo scoccare del 14° chilometro, dove ecco presentarsi la prima avvisaglia di una leggera crisi: mantengo i parziali cronometrici in linea con l’obiettivo che mi son prefissato, ma la sensazione di fatica si fa più accentuata.
Sono sempre in compagnia del duo Mazzei – Spadea, e con loro mi alterno a fare l’andatura; nel frattempo abbiamo raggiunto e superato diversi concorrenti partiti decisamente troppo forte e che stanno immancabilmente pagando dazio.
Al 17° chilometro ecco accendersi un’altra spia: la ignoro, stringo i denti e tiro dritto.
Al 18° chilometro uno dei momenti peggiori: mollo un attimo e il duo con cui viaggiavo si allontana subito di una 30ina di metri; oltre ad essere in affanno fisicamente, anche mentalmente subisco il contraccolpo di questa piccola debacle…
…però reagisco, e pur essendo al gancio, fra il 19° e il 20° chilometro grazie ad un parziale girato sotto i 3’30” riesco a riaccodarmi ai due compagni d’avventura!
Sono davvero cotto. L’ultimo chilometro mi presenta il conto: i piedi non si vogliono più alzare da terra, e il divario da Mazzei e Spadea, torna ad aumentare…
…finalmente il passaggio nella zona pedonale, l’ultima curva e il gonfiabile dell’arrivo: non guardo niente e nessuno, e mi lancio in un interminabile sprint fino all’ultimo centimetro!
1h15’20” il tempo ufficiale (1h15’17” e 55 il real time), il mio conto con i 21,097km è chiuso (…almeno per quest’anno!!). 17° assoluto e 4° di categoria, ma poco importa.
Peccato invece essere arrivato un po’ a corto di energie nel finale, perchè anche il muro dei 75’ non era poi così distante dall’essere abbattuto!
Per la cronaca, anche oggi il mio Garmin ha segnato la bellezza di 21,62km…
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Diego Abbatescianni (1h09’37”), 2° Daniele Pagani (1h10’37”), 3° Marco Brambilla (1h10’42”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Loretta Giarda (1h22’47”), 2a Lorenza Combi (1h24’07”), 3a Noemy Gizzi (1h246’15”).
>>>CLASSIFICA by SDAM<<< >>>CLASSIFICA FORMATO EXCEL<<<
>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<< >>>FOTO CorsAmica by Mario Busnelli<<<
>>>FOTO teleSTUDIO8 by Fabrizio Gulmini<<< >>>FOTO by Castagnoli<<<
Infine, voglio concludere questo articolo con un grosso GRAZIE a tutti gli amici che hanno creduto in me, e che fin dai giorni scorsi mi hanno incoraggiato con i loro messaggi di auguri, nonché le tante persone che oggi lungo il percorso mi hanno incitato chiamandomi per nome: grazie, grazie davvero a tutti!!
Adesso il meritato riposo per ritrovare la voglia e gli stimoli giusti per ricominciare ad allenarmi come si deve, in modo da ripresentarmi al via della stagione 2013, ancora più forte e agguerrito che mai: gli avversari sono avvisati!!!!!
venerdì 9 novembre 2012
III° “Trofeo metro di legno” - 2012
…ovvero il riconoscimento meno desiderato dagli organizzatori del PdO!
Anche quest’anno è giunto il momento di assegnare il temutissimo “Trofeo metro di legno”.
Per chi ancora non lo conoscesse, ricordo che è il riconoscimento da me istituito (!!!), che al termine della stagione podistica del PIede d’Oro, viene virtualmente assegnato all’organizzazione che si è “macchiata” del più grossolano errore di misurazione del percorso di gara.
Bisogna comunque riconoscere che dall’introduzione del prestigiosissimo premio (?!?!), le cose sono notevolmente migliorate: quest’anno infatti, in una sola occasione si è registrata una discrepanza degna di nota fra quanto dichiarato e quanto effettivamente rilevato mediante l’utilizzo del GPS.
Pertanto, come in passato è stato giusto “bacchettare” le varie organizzazioni meno attente a questo importante dettaglio, è altrettanto giusto complimentarsi oggi con la stragrande maggioranza di loro.
Chissà che questa non sia l’ultima edizione del “Trofeo metro di legno”…
Ma bando alle ciance, THE WINNER IS….
…la 29a tappa svoltasi a Cassinetta di Biandronno (“30 anni di corse con il Piede d’Oro – Stracittadina Whirlpool”), che si aggiudica la vittoria con una distanza dichiarata di 10km, contro i 9km tondi tondi rilevati al GPS.
giovedì 1 novembre 2012
Piede d’Oro 2012: tutti i vincitori di categoria.
FEMMINILE
Cat. 1 fino a 14 anni (1997 in poi) ……………………………... Renda Alessandra
Cat.2 15/25 (1996-1986) ………………………………… Gioco Martina Cat.3 26/36 (1985-1975) ………………………………… Vasconi Eugenia
Cat.4 37/46 (1974-1965) ………………………………… Milani Simona
Cat.5 47/56 (1964-1955) ………………………………… Menegon Cinzia
Cat.6 57 e oltre (1954-.....) ……………………………… Valeri Carla Darma
MASCHILE
Cat.7 fino a 14 anni (1997 in poi) ………………….…………. Salvaderi Matteo
Cat.8 15/22 (1996-1989) …………………….…………. Fornarini Gregorio
Cat.9 23/34 (1988-1977) …………………….…………. Bollini Giuseppe
Cat.10 35/42 (1976-1969) …………………….…………. Rodari Matteo
Cat.11 43/49 (1968-1962) …………………….…………. Franchi Maurizio
Cat.12 50/56 (1961-1955) …………………….…………. Favaretto Maurizio
Cat.13 57/64 (1954-1947) …………………….…………. Fasan Livio
Cat.14 65 e oltre (1946-.....) ………………….…………. Lacerra Gaetano
>>>ELENCO COMPLETO PREMIATI<<< >>>CLASSIFICA GENERALE<<<
>>>ALBO D’ORO: TUTTI I VINCITORI DI CATEGORIA DAL 1986 AD OGGI<<<
domenica 28 ottobre 2012
Pu.Ma Race: i filmati di Marco Frigo!
Pu.Ma Race – Casorate Sempione
33a tappa Piede d’Oro 2012
Ebbene si, dopo nove mesi di corse in giro per la provincia, anche quest’anno il Piede d’Oro è giunto al termine; ad ospitare l’ultimo appuntamento stagionale del 2012 è toccato a Casorate Sempione, dove Antonio Puricelli in collaborazione con l’Atletica Casorate, ha dato vita alla 4a edizione della Pu.Ma Race.
Ad accogliere gli indomiti podisti, condizioni meteo davvero avverse: pioggia, vento, nevischio, acqua ghiacciata e temperature crollate drasticamente, con la colonnina di mercurio a sfiorare gli 0°C!!
Nonostante tutto, buona la partecipazione, con ben 627 atleti presenti al nastro di partenza, tutti pronti a darsi battaglia sul tracciato in parte inedito, che gli organizzatori a causa delle forti piogge, hanno dovuto rimaneggiare e accorciare, per evitare le zone boschive rese completamente impraticabili da acqua e fango.
Si parte dalla strada adiacente al centro sportivo, con i primi chilometri interamente disegnati su asfalto; neanche a dirlo partenza a cannone, con il GPS che nei primi tre chilometri non ha mai segnato un parziale superiore ai 3’18”/km…
Si arriva al temuto tratto boschivo, e appena entrati una pozzanghera più simile ad un laghetto artificiale che ad altro, mi fa subito capire cosa ci aspetta da lì in poi…
Purtroppo le condizioni del fondo sono piuttosto critiche, con numerose pozze d’acqua anche molto profonde e fango in abbondanza. Patisco questo tratto muscolare, con il risultato che il quintetto di testa formato da Brambilla, Vasi, Breda, Brassini e Macchi si allontana leggermente e contemporaneamente vengo passato dal sempre più sorprendente Ronnie Fochi.
Non mollo: mi incollo alla scia del forte portacolori giallo nero e con lui allunghiamo sensibilmente su chi ci insegue; arrivo nell’ultima parte di sterrato, che seppur malridotta, permette di correre in maniera un po’ più agevole. Intuisco che Ronnie è al limite, così dopo essermi riportato davanti al compagno d’avventura, provo a tenere alto il ritmo nel tentativo di guadagnare qualche prezioso metro di vantaggio.
Così è!
Prima di tornare su asfalto e affrontare l’unica breve asperità di giornata, sento i passi di Ronnie farsi più ovattati, più lontani…
Ricompare l’asfalto, la strada sale, ma solo per un centinaio di metri, ormai non resta che affrontare a tutta gli ultimi chilometri, fino ad arrivare al centro sportivo da dove poco prima eravamo partiti.
Entro nell’anello rosso di Casorate, interminabile giro di pista, e finalmente ecco il gonfiabile dell’arrivo!
Concludo la mia ennesima fatica in 6a posizione coprendo i 7,4km rilevati al mio GPS in 25’15”.
Oggi ho patito tantissimo il freddo, che dal primo all’ultimo metro mi ha dato la sensazione di avere le “gambe di legno”, bloccate, senza mai riuscire a spingere come avrei voluto…
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Brambilla (24’02”), 2° Ivan Breda (24’18”), 3° Maurizio Brassini (24’28”), 4° Antonio Vasi (24’50”), 5° Andrea Macchi (24’56”), 6° Giuseppe Bollini (25’15”), 7° Ronnie Fochi (25’22”), 8° Gioacchino Giordano (25’40”), 9° Biagio Cantisani (25’45”), 10° Umberto Porrini (25’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (28’08”), 2a Lorena Strozzi (28’39”), 3a Rosanna Urso (28’59”), 4a Barbara Benatti (29’15”), 5a Elena Manzato (29’35”), 6a Francesca Barone (30’05”), 7a Loredana Blanda (30’15”), 8a Cristina Grassi (30’25”), 9a Eugenia Vasconi (32’05”), 10a Katia Fornasa (32’15”), 11a Elisa Rossini (32’20”), 12a Simona Vignati (32’25”).
>>>FOTO by Dario Antonini<<< >>>FOTO podisti.net by Artuto Barbieri<<<
Buona l’organizzazione, che ha ben pensato di ridurre il chilometraggio di gara, tagliando i tratti peggiori che la pioggia aveva trasformato in paludi, a favore di una maggiore sicurezza per l’incolumità dei partecipanti; di ottimo livello anche il ristoro e le premiazioni finali con uno speaker (il mitico Biagio “Dj Hermano” Cantisani) davvero brioso e coinvolgente! Bravi.
Infine, prima di far calare definitivamente il sipario su questa stagione 2012 del Piede d’Oro, ricordo l’appuntamento di Domenica 11 Novembre presso il palazzo comunale di Varese, dove andranno in scena le premiazioni dei vari vincitori di categoria del PSV.
Le gare del Piede d’Oro per quest’anno terminano qui, ma altri appuntamenti podistici certo non mancheranno: settimana prossima sarà ad esempio la volta del “Trail delle terre di mezzo”, la settimana succesiva si correrà invece la “mezza maratona di Busto Arsizio”, e poi arrivano i cross, le ammazzinverno e…
…vabbè, per il momento mi fermo qua!
lunedì 22 ottobre 2012
Stracascine: i filmati del Lumi!
domenica 21 ottobre 2012
Stracascine – Albizzate
Già, mese quello di Ottobre che come ogni anno offre un “filotto” di gare che personalmente sono tra le mie preferite: si è partiti con Cardana, poi l’immancabile appuntamento con la 7 campanili, e oggi è stata la volta della Stracascine, la mia gara di casa.
Giunta ormai alla sua 19a edizione, questa è una competizione che nel corso degli anni ha saputo ritagliarsi un posto di primo piano nell’affollato panorama del podismo Varesino; nomi di peso assoluto a livello regionale, ma anche a livello nazionale e addirittura mondiale (basti ricordare le numerose partecipazioni di atleti kenioti nel recente passato) fanno bella mostra nell’albo d’oro della manifestazione: Capovani, Maffei, Parolin, Oukhrid, Kiprono Ngugi, Brambilla i primi che mi vengono in mente, ma l’elenco è sicuramente più lungo.
…qualche allenamento l’ho fatto, ma la sensazione è di essere in una specie di stato larvale…
BANG! si parte.
Conosco ogni singolo centimetro del percorso, e sapendo che il primo chilometro è alquanto nervoso, mi metto subito in testa a fare l’andatura.
Entriamo nella cascina del Bollino, davanti ci sono già Ivan Breda e Marco Brambilla, io li tallono in compagnia di Porrini e Larice, subito dietro Vasi, Fochi, Giordano, Marchesin, Ponti e via via tutto il serpentone degli oltre 830 partenti.
Passiamo la cascina Mirasole e dopo un breve attraversamento stradale, ci rituffiamo nei boschi che salgono verso la cascina Bertolina e la palude di Menzago; sono in 8a posizione, e anche se a fatica riesco a mantenere costante il distacco da chi mi precede.
Ci lasciamo alle spalle anche il tratto campestre della Fornace, ormai non resta che affrontare l’ultima temutissima salita al castello e l’interminabile rettilineo finale che conduce fino sotto al gonfiabile dell’arrivo.
Arriva il mio turno: ricorro a tutte le energie disponibili e accelero a fondo, le pendenze diventano sempre più impegnative, l’unico che mi resiste per qualche metro è Giordano, ma poi anche lui deve alzare bandiera bianca!
Mi ritrovo sul rettilineo conclusivo con un vantaggio esiguo da difendere sui miei compagni d’avventura, non mi resta che stringere i denti e tener duro fino all’ultimo metro!
Considerando la settimana da cui arrivavo e il valore degli avversari presenti oggi in gara, sono davvero soddisfatto del mio risultato!
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (45’10”), 2a Lorena Strozzi (47’33”), 3a Monica Bottinelli (48’06”), 4a Elena Begnis (48’39”), 5a Francesca Barone (49’36”), 6a Cinzia Lischetti (50’42”), 7a Angiola Conte (51’44”), 8a Simona Vignati (51’52”), 9a Martina Gioco (52’14”), 10a Katia Fornasa (52’24”).
Infine da sottolineare l’impegno nel far correre anche i più piccini: nel dopo gara infatti spazio alle corse riservate ai piccoli corridori in erba, che hanno visto protagonisti i bambini di scuole elementari e medie del paese: ottima iniziativa!
martedì 16 ottobre 2012
7 campanili: la sintesi by Stilecorsa
lunedì 15 ottobre 2012
7 campanili: i video del Luminoso!
Il Luminoso sforna un’altro splendido filmato per rivivere tutte le emozioni della mitica 7 campanili di ieri. Naturalmente un grazie anche a Giovanni Vanini, vero e proprio esecutore materiale delle riprese!
Buona visione a tutti!
domenica 14 ottobre 2012
Cross Country dei 7 campanili - Cavaria
31a tappa Piede d’Oro 2012
Anche quest’anno l’appuntamento più atteso e più importante dell’intero circuito del Piede d’Oro è arrivato: stamane a Cavaria è infatti andata in scena l’ennesima edizione del mitico “Cross Country dei 7 campanili”.
Inutile dilungarmi nel cercare di spiegare cos’è la 7 campanili…
…la 7 campanili è la 7 campanili!
Comunque, per chi non ha mai avuto occasione di correrla, o semplicemente ne ignora i gloriosi fasti, ecco qualche cenno storico.
Anche oggi sold out di presenze, con ben 1221 iscritti, e tanti tanti nomi di spicco del podismo locale ma non solo!
Io mi presento al via più per scommessa che per altro…
…è infatti da alcuni giorni che sono vittima di un certo malessere: febbre, congestione delle vie nasali e male ad ogni singolo ossicino del mio corpo…
Dopo un breve riscaldamento in compagnia di Umberto Porrini e del forte Giorgio Scialabba, mi schiero sulla linea di partenza, con l’intenzione di valutare in gara quali potranno essere le mie reali aspirazioni di giornata, anche se dentro di me so già che oggi sarà pura sofferenza.
Si parte un tantino “allegri”, come se tutti si fossero dimenticati che ci aspettano quasi 16km caratterizzati da continui su e giù, 2 scalinate e un tratto boschivo…
…primo 1000 in 3’15” e secondo in 3’17”, con il gruppetto formato da Lhoussaine Oukhrid, Corrado Mortillaro, Giorgio Scialabba, Marco Brambilla, Emanuele Zenucchi e Ivan Breda che allunga di alcuni metri sul sottoscritto.
Attacchiamo la scalinata di S.Stefano, dove come al solito perdo qualche posizione e un po’ di terreno da chi mi precede. Ma i miei problemi son ben altri: fatico a respirare e le sensazioni generali sono tutt’altro che buone.
Mi lascio alle spalle il campanile di S.Stefano, picchiata verso il cimitero ed eccomi nuovamente in salita verso Oggiona; rapido passaggio per il centro paese prima di tornare verso Cavaria, e trovare il Giò in veste di fotoreporter impegnato a filmare e ad incitare tutti gli atleti, un fugace cenno con la mano e via a tutta velocità verso Orago e le sue scalette.
Sulle rampe sconnesse e rese scivolose dalla pioggia, è il sempre più in forma Andrea Tersigni a superarmi di gran carriera, avvantaggiandosi subito di diversi metri; proseguiamo fino a Jerago, immancabile passaggio sotto al campanile ed eccoci proiettati verso l’unico tratto boschivo dell’intero tracciato.
Dopo un paio di km sui sentieri della Valle del Boia risbuchiamo su asfalto, attraversiamo Premezzo e via verso Caiello e l’ultimo campanile della lista.
Cerco di gestire la mia posizione, limitando il più possibile gli sforzi inutili, ma negli ultimi 2/3km sono Manuel Beltrami e Alberto Varalli che mi costringono agli straordinari…
Prima Manuel e poi Alberto mi passano entrambi; mi accodo e resto nella loro scia fino allo strappo che immette nell’ultimo chilometro e mezzo di gara, dove dopo essermi riportato davanti, accelero a fondo.
Manuel perde qualche metro, Alberto no; ma appena scollinati rilancio nuovamente l’andatura e stavolta anche Alberto si stacca. Non mi resta che tirare a tutta fino all’arrivo…
…e così faccio!
Concludo la mia prova in 17a posizione, coprendo i 15,8km rilevati al mio GPS in 57’32”.
Peccato essere arrivato in condizioni di salute a dir poco precarie…
…in questo periodo lo stato di forma era buono, e penso che avrei senz’altro potuto far meglio.
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (52’49”), 2° Paolo Finesso (52’53”), 3° Corrado Mortillaro (53’35”), 4° Giorgio Scialabba (53’52”), 5° Marco Brambilla (54’06”), 6° Maurizio Brassini (55’00”), 7° Ivan Breda (55’18”), 8° Rahhal Nader (55’26”), 9° Emanuele Zenucchi (55’59”), 10° Paolo Proserpio (56’05”), 11° Andrea Macchi (56’09”), 12° Andrea Tersigni, 13° Luca Ponti, 14° Antonio Vasi, 15° Gioacchino Giordano, 16° Umberto Porrini, 17° Giuseppe Bollini, 18° Alberto Varalli, 19° Manuel Beltrami, 20° Salah Argoub.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (1h04’02”), 2a Elisa Masciocchi (1h06’49”), 3a Barbara Benatti (1h07’31”), 4a Cinzia Lischetti (1h08’08”), 5a Rosanna Urso (1h08’32”), 6a Francesca Barone (1h10’05”), 7a Cristina Grassi (1h10’58”), 8a Angiola Conte (1h11’31”), 9a Vera Veronelli (1h12’47”), 10a Simona Vignati (1h14’06”).
(NOTA BENE: i tempi del tabellone elettronico del Piede d’Oro differivano di circa 50” in meno rispetto ai tempi effettivi. Quelli sopra riportati sono quelli reali).
Oggi una menzione particolare la dedico all’amico Italo Coen, sempre pronto ad incitarmi, nonchè autore degli scatti fotografici che potete visionare nella mia fotogallery: GRAZIE ITALO!
>>>FOTO by Italo Coen<<< >>>FOTO by Antonini<<<
Adesso la speranza è di riprendermi quanto prima (in questo momento mentre sto digitando sulla tastiera del PC sono davvero in stato comatoso…), perchè settimana prossima si corre a “casa mia”: ad Albizzate si svolgerà infatti la XIXesima edizione della “Stracascine”: gara di circa 10km quest’anno valevole come 32a e penultima tappa del Piede d’Oro 2012.
mercoledì 10 ottobre 2012
domenica 7 ottobre 2012
Camminata Alpina – Cardana di Besozzo
30a tappa Piede d’Oro 2012
Non si può avere l’uovo e anche la gallina…
Stamane, con le gambe ancora segnate dalla “fucilata” di Venerdì sera, mi sono recato a Cardana di Besozzo, per prendere parte alla “Camminata Alpina”, gara podistica di circa 10km ormai giunta alla sua 35a edizione e quest’anno valevole come 30a e quart’ultima tappa del Piede d’Oro 2012.
Confermato il tracciato che negli ultimi anni ha sempre caratterizzato questa competizione, tanto bello quanto duro ed impegnativo!
Si parte dal centro del paese con 1km di falsopiano, brusca svolta a sinistra e salitone che conduce fino allo splendido pratone dei due pini; tuffo in discesa, nuovo passaggio nei pressi della partenza, per poi avviarsi verso la parte conclusiva di gara ricavata attraverso i sentieri campestri che circondano la zona.
Come scrivevo all’inizio, oggi i postumi della gara di Venerdì sera si sentivano tutti, con la sensazione di avere le gambe svuotate e pesanti già in fase di riscaldamento…
Parto comunque a tutta, con Breda che fin dal primo centimetro si mette in testa dettando un ritmo davvero indiavolato!
Fatico subito molto, e nel corso del 1° chilometro perdo diverse posizioni…
…in salita le cose vanno anche peggio, col nutrito gruppetto di testa che si allontana inesorabilmente.
Una volta capita l’antifona, non mi resta che cercare di trovare il ritmo più consono alle mie condizioni, senza provare inutilmente a seguire chi mi precede.
Tattica che col passare dei chilometri si rivela azzeccata: infatti da metà gara in poi, pur essendo tutt’altro che brillante, riesco a riportarmi e successivamente a sopravanzare Giordano Gioacchino, Andrea Macchi e Salah Argoub.
Nell’ultimo chilometro raggiungo anche Nader Rahhal, che comunque sta solo facendo un allenamento; corro un poco con lui, almeno fino a quando il forte atleta di origini marocchine decide di accelerare nuovamente…
Non mi resta che guardarlo mentre con la sua caratteristica falcata ampia e leggera si allontana, avvicinandosi rapidamente a Ronnie Fochi.
Ultimo strappo, dove trovo ad incitarmi Elisa e poco più avanti Giovanni e Lory; stringo i denti, ultimo sforzo ed ecco finalmente il traguardo di giornata.
Concludo la mia fatica in 8a posizione, coprendo i 9,7km rilevati al GPS (stavolta a quello di Antonio Vasi, perchè il mio era scarico…), in 35’38”
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ivan Breda (34’39”), 2° Paolo Proserpio (34’53”), 3° Andrea Tersigni (34’58”), 4° Antonio Vasi (35’06”), 5° Rachid Argoub (35’14”), 6° Ronnie Fochi (35’30”), 7° Rahhal Nader (35’31”), 8° Giuseppe Bollini (35’38”), 9° Andrea Macchi (35’54”), 10° Touti Fouad (35’58”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (40’17”), 2a Elisa Masciocchi (41’13”), 3a Barbara Benatti (41’19”), 4a Rosanna Urso (42’05”), 5a Emanuela Fossa (44’22”), 6a Angiola Conte (44’35”), 7a Francesca Barone (45’24”), 8a Simona Vignati (46’00”), 9a Ombretta Bellorini (46’34”), 10a Monica Mela (47’08”).
Gara bellissima, organizzata in maniera esemplare dal locale gruppo Alpino, con l’ausilio di Ugo Fantoni e dei suoi “7 laghi runners”: bravi!
Ciliegina sulla torta, la medaglia che gli Alpini hanno voluto donare a tutti i finisher della corsa, coniata per festeggiare la 35a edizione della manifestazione.
Per quanto mi riguarda, comunque soddisfatto: avevo già messo in conto che avrei patito un pò lo sforzo ravvicinato della gara in notturna di Venerdì, ma tutto sommato mi son comunque difeso bene, migliorando addirittura il mio crono su questo percorso!
D’altronde bisogna sapersi accontentare, non si può volere tutto; come dice il famoso (?!?) detto:
”non si può avere l’uovo e anche la gallina”
…o forse si…
Settimana prossima invece, tutti a Cavaria per il mitico “Cross Country dei 7 campanili”: gara storica di circa 16km che quest’anno sarà valevole come 31a e terz’ultima tappa del Piede d’Oro 2012.
sabato 6 ottobre 2012
Camminata di San Michele - Mornago
…ancora ad un soffio dalla vittoria…
Ieri sera ero davvero stanco…
…era dalle 6 del mattino che “pirlavo” in giro, e la giornata lavorativa era stata leggermente pesante…
Non avevo la minima voglia di correre, ma a Mornago c’era la “Camminata di San Michele”, che personalmente reputo una gara davvero meravigliosa: come mancare?!?
Così dopo essere passato da casa solo per un rapido cambio, alle 19.00 precise ero già all’oratorio di Mornago con il mio talloncino d’iscrizione in mano!
Caratteristica principale di questa corsa è che si disputa in notturna: infatti dopo le prime due edizioni che si correvano al pomeriggio su un tracciato di circa 6km, da due anni a questa parte gli organizzatori hanno ben pensato di trasformarla completamente, spostando l’orario di partenza alla sera e rivedendo il percorso di gara che adesso si snoda su un circuito di 2,9km da ripetere due volte, con un suggestivo passaggio boschivo interamente illuminato a giorno da luci artificiali.
Proprio grazie a questa formula molto accattivante, ma soprattutto grazie all’ottimo lavoro degli organizzatori, la manifestazione è in continua crescita e con essa il numero degli iscritti, che oltre ad aumentare di anno in anno, raccoglie sempre più consensi anche da atleti di ottimo livello.
Dopo il solito riscaldamento (che stranamente mi regala buone sensazioni) arriva l’ora del via; prima è la volta dei più piccoli, successivamente è il turno della gara vera e propria.
Pronti via rischio subito di finire a terra…
…rimango un poco intruppato, con la testa della corsa che sotto l’impulso di alcuni giovani atleti schizza via a velocità da infarto.
Essendo buio e non capendo bene chi sta tirando, decido di riportarmi in testa il prima possibile, onde evitare magari di perdere il “treno buono”.
Falso allarme, infatti dopo la sfuriata iniziale durata solo poche centinaia di metri, quelli che erano i battistrada vengono rapidamente inghiottiti dalla pancia del gruppo…
…l’andatura però è ormai lanciata, e il primo mille lo chiudo in 3’08”.
Dopo il primo chilometro ci troviamo in testa io e Paolo Proserpio, subito tallonati da Luca Ponti; affrontiamo il tratto boschivo davvero a tutta, tanto che Ponti ha il suo bel da fare per cercare di non perdere terreno.
Torniamo su asfalto, nuovo passaggio nei pressi della partenza prima di affrontare l’ultimo tratto di circuito; si sale fino alla provinciale, discesa ed eccoci proiettati nella seconda e ultima tornata.
Io e Proserpio siamo sempre appaiati, anche se a fare l’andatura è quasi sempre il sottoscritto; Ponti invece ha perso ancora un po’ di terreno, mentre dietro non scorgo nessun altro.
Il secondo giro lo facciamo esattamente come il primo: a tutta e anche di più!!
Appena usciti dal bosco provo a dare uno strappo, ed effettivamente Paolo perde qualche metro; poi però devo rallentare leggermente per rifiatare, col forte portacolori dell’Atletica Palzola che si rifà immediatamente sotto.
Procediamo assieme fino all’ultima salita, dove stavolta è Proserpio a strappare: mi manca la convinzione e la voglia di soffrire fino in fondo…
Perdo pochi metri, che purtroppo però si riveleranno essere quelli decisivi…
Concludo così la mia fatica al 2° posto assoluto, coprendo i 5,8km rilevati al mio GPS in 19’15”.
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Proserpio (19’12”), 2° Giuseppe Bollini (19’15”), 3° Luca Ponti (19’22”), 4° Manuel Beltrami (19’50”), 5° Carlo Carlini, 6° Marco Zarantonello.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cinzia Lischetti, 2a Barbara Benatti, 3a Elena Begnis, 4a Sabrina Ambrosetti, 5a Emanuela Fossa.
>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<
Che dire… se non che sono davvero soddisfatto! Un 2° posto che per me vale come una vittoria!
Venendo invece all’organizzazione, non posso che complimentarmi con Davide Tamborini e tutto il suo staff: percorso molto bello, strade chiuse al traffico, bosco che quest’anno grazie all’accorgimento sul posizionamento dei fari era ottimamente illuminato e per finire premiazioni super sia per i più piccini che per la gara degli adulti!! Bravi davvero, continuate così!!
Unico consiglio per le prossime edizioni, quello di rivedere la zona di partenza, spostandola dalla piazza della chiesa alla strada antistante, così da evitare la pericolosa curva a gomito che attualmente si affronta proprio nei primissimi metri.
A questo punto non resta che aspettare un anno per la 5° edizione della “Camminata di San Michele”: io ci sarò!!
domenica 30 settembre 2012
Stracittadina Whirlpool – Cassinetta di Biandronno
29a tappa Piede d’Oro 2012 - 30 anni di corse con il Piede d’Oro
Stamattina era una giornata particolare per il Piede d’Oro: per la prima volta, la consueta gara settimanale dell’amato circuito podistico del Varesotto, si svolgeva in parallelo alla terza edizione del “Giro del Lago di Varese”. Come se non bastasse a rendere tutto ancora più speciale, la ricorrenza del trentennale del PSV, nato ormai nel lontano 1983 e giunto fino ai giorni nostri.
Per l’occasione fa il suo gradito ritorno la competizione che fino al 2010 si chiamava “Corsa di primavera” e che si correva nel mese di Maggio; confermato quasi in toto il vecchio tracciato, piuttosto veloce e quasi interamente pianeggiante, che partendo dal cortile della famosa fabbrica di elettrodomestici, si snoda attraverso la ciclabile del lago di Varese fino a toccare l’abitato di Biandronno, per poi tornare al punto di partenza, percorrendo da prima un tratto di strada provinciale e successivamente un tratto di sterrato attraverso i boschi limitrofi.
Dopo la partenza di tutte le gare destinate ai 25km del Giro del lago (individuale, staffetta e hand-bike), arriva finalmente anche il nostro turno: si parte subito forte, con il gruppo degli atleti ad allungarsi vistosamente sotto l’impulso dei battistrada.
Giro della fabbrica, picchiata verso la ciclabile e via a tutta birra verso Biandronno! Breda e Argoub Salah allungano da subito guadagnando qualche metro su Brassini che è il più immediato inseguitore, poco più dietro ci siamo io, Vasi, Larice e Fochi, tallonati a nostra volta da Vanini, Malatrasi, Rodari e Tersigni.
Col passare dei chilometri la situazione va delineandosi: Breda rimane solo al comando, con Argoub che dopo una partenza a razzo va via via perdendo posizioni, Brassini insegue in 2a posizione a non più di 10 secondi, in 3a e 4a posizione arriviamo io e Antonio Vasi; da segnalare il ritiro di Vanini per un infortunio al ginocchio destro: forza Giò, non ti abbattere!!
Anche oggi capisco di stare molto bene: Breda e Brassini dopo i primi due chilometri non guadagnano più niente e son sempre lì a non più di 20 secondi, io e Antonio Vasi abbiamo staccato il resto della concorrenza, e nonostante il ritmo davvero sostenuto sempre e costantemente prossimo ai 3’30”/km di media, corro con la sensazione di avere ancora del margine.
Arriviamo all’ultimo chilometro, provo a cambiare ritmo con ottimi risultati: l’andatura aumenta notevolmente e poco alla volta sento i passi di Antonio farsi più ovattati, più lontani.
Ultima discesa davvero molto ostica e pericolosa, rallento in maniera vistosa e Vasi mi torna addosso, ma ormai mancano solo poche decine di metri, riaccelero a fondo e per l’amico Antonio non c’è niente da fare.
Taglio il traguardo al 3° posto assoluto, coprendo i 9km tondi tondi rilevati al mio GPS in 30’57” all’ottima media di 3’26”/km.
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ivan Breda (30’15”), 2° Maurizio Brassini (30’35”), 3° Giuseppe Bollini (30’57”), 4° Antonio Vasi (30’58”), 5° Andrea Tersigni (31’16”), 6° Alberto Larice (31’26”), 7° Salah Argoub (31’36”), 8° Ronnie Fochi (31’37”), 9° Matteo Rodari (31’55”), 10° Matteo Malatrasi (32’10”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici (35’17”), 2a Francesca Barone (37’49”), 3a Cinzia Lischetti (38’24”), 4a Eugenia Vasconi (41’04”), 5a Katia Fornasa (41’37”), 6a Martina Gioco (42’10”), 7a Rita Zambon (42’19”), 8a Elisa Rossini (42’55”), 9a Cinzia Menegon (43’41”), 10a Lizia Rodari (43’42”).
>>>FOTO ATHLON RUNNERS by Valerio Leonardi<<<
>>>FOTO PODISTI.NET by Arturo Barbieri<<<
Nonostante qualche piccola pecca come ad esempio la mancanza di segnalazioni dei chilometri lungo il percorso, ed uno sviluppo risultato di 1km più corto di quanto dichiarato, direi che l’organizzazione merita comunque un grosso plauso per come ha saputo gestire al meglio la grande affluenza di partecipanti, che fra Giro del lago (circa 1200 iscritti) e Piede d’Oro (circa 500 iscritti) hanno fatto segnare la presenza di oltre 1700 atleti!
Bella anche l’iniziativa di donare a tutti i finisher della tappa odierna la bella medaglia commemorativa per il 30° anno di vita del circuito, oltre alla possibilità di ammirare tutti i pettorali e i libricini che dal 1983 ad oggi hanno fatto la storia del PSV.
Per quanto mi riguarda altra giornata da leone: probabilmente una delle mie migliori gare di sempre!
Settimana prossima sarà il turno di Cardana di Besozzo, per la 35a edizione della “Camminata Alpina”, gara podistica di circa 9,5km, quest’anno valevole come 30a tappa stagionale del Piede d’Oro.