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domenica 15 settembre 2013

Minitrail - Caronno Varesino

28a tappa Piede d’Oro 2013

Una giornata grigia e piovosa ha salutato la 1a edizione del “Minitrail” di Caronno Varesino, gara podistica di 5 e 13km all’esordio nel circuito del Piede d’Oro.
Partiamo col dire che nome a parte, di trail stamane non c’era assolutamente niente: percorso quasi interamente ricavato su asfalto, con un unico tratto boschivo non più lungo di 3-4 chilometri.

Detto questo, che oggi le cose non sarebbero andate esattamente come avrebbero dovuto, lo avevo intuito già prima di arrivare a destinazione: non un solo cartello indicante la zona del ritrovo, con numerose auto cariche di podisti tutte intente a fare “vasche” nel piccolo centro del paese, con la speranza di capire dove posteggiare e dove andare ad iscriversi…

tempi kmSuperato l’inconveniente del ritrovo e sbrigate le solite formalità, eccomi pronto al riscaldamento: come al solito provo a carpire qualche informazione sul percorso, ma mi rendo conto che fra gli stessi organizzatori regna una certa confusione…
…altro pessimo segnale.

Alle 9.00 il via. Si va subito forte: primi quattro chilometri corsi attorno ai 3’20”/km di media, con Fochi da subito al comando, Breda a tallonarlo a pochi metri di distacco, il sottoscritto in 3a posizione seguito poco più dietro da Mauro Toniolo e Luca Ponti.
Si ripassa nei pressi della partenza ma stavolta veniamo indirizzati su una strada che conduce verso l’unico tratto boschivo di giornata; fin qui tutto bene, anche perchè Fochi e la moto apristrada sono ancora a vista, rendendo impossibile commettere errori.

Nel corso del 7° chilometro una discesa sterrata piuttosto ostica, dove sassi e buche mettono a dura prova caviglie e articolazioni in genere, ci porta dritti dritti nei boschi limitrofi al paese; primi metri segnalati a dovere: cartelli gialli, bindelle e anche un paio di persone.
”Bene” penso fra me e me.
Purtroppo però non tutto il sentiero boschivo è stato preparato con la stessa cura della prima parte…

altimetriaMi ritrovo così a correre per circa 1 chilometro senza vedere più una sola freccia, nessuna persona dell’organizzazione e incappando in diversi bivi dove solo il mio intuito mi guida ad andare da una parte piuttosto che dall’altra…
…comincio a pensare di esser finito fuori percorso, rallento e la concentrazione va a farsi benedire.
Sto addirittura pensando di fermarmi, quando poco più avanti scorgo un cacciatore…

“Scusi, ha visto passare dei corridori a piedi?” gli grido ancora prima di averlo raggiunto;
”Si, si, ne son passati un paio. Il secondo è appena passato!” risponde lui;
”Grazie!!”
e via che ricomincio a spingere con maggiore convinzione!

Risbuco su asfalto con la sagoma di Breda a non più di 100 mt. che torna ad esser ben visibile; spingo ancora bene, tanto che poco alla volta rosicchio metri su metri ad Ivan.
Ci ributtiamo nel “dentro fuori” delle viuzze del paese, quando ad un tratto dopo una svolta a destra mi sento chiamare a gran voce dall’ addetto dell’organizzazione che presidiava proprio la curva appena affrontata:
”dovete girare a sinistra!!”

passaggio al 5° km

Peccato non ci fossero ne frecce ne personale a segnalare la deviazione…
Mi fermo e ribatto indietro, la stessa cosa fa Ivan che mi precedeva di qualche metro; nel frattempo grazie a questa “divagazione” fuori programma, veniamo raggiunti da Mauro Toniolo e Luca Ponti che si trovavano rispettivamente in 4a e 5a posizione.
Ci ricompattiamo così in un gruppetto di quattro unità e imbocchiamo la strada segnalataci a gran voce…

Neanche cento metri ed ecco un altro bivio; stavolta il personale c’è: non uno ma addirittura due sbandieratori!
”Da che parte” gli chiede Ivan;
risposta: “…eeeeeh, a saperlo”
…………………no comment.

In un modo o nell’altro riusciamo ad arrivare al traguardo, che tagliamo nell’ordine in cui eravamo prima di perderci per Caronno…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ronnie Fochi, 2° Ivan Breda, 3° Giuseppe Bollini, 4° Mauro Toniolo, 5° Luca Ponti, 6° Manuel Beltrami.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti, 2a Barbara Benatti, 3a Martina Gioco, 4a Laura Marsiglio, 5a Katia Fornasa.

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

podio maschile

Mi spiace dirlo, ma ho la sensazione che le gare del PdO stiano un poco scadendo...
Oggi a Caronno davvero male.
Ma guardando anche a quanto successo nelle ultime tappe, forse è il caso di darsi "una regolata"....
A Cantello ho sbagliato io, a Taino errore di Matteo Raimondi, settimana scorsa a Bernate errore di Umberto Porrini e oggi in testa alla gara (tolto Ronnie Fochi che seguiva la moto apri strada) errore per Ivan Breda, Mauro Toniolo, Luca Ponti e di nuovo io (senza considerare quelli dietro che han fatto tutti strade diverse…).
E' frustrante veder vanificata la propria fatica da indicazioni mancanti o sommarie e non è per niente piacevole correre sempre col patema di aver sbagliato...
...è ora che chi organizza si metta bene in testa che la cosa più importante di una gara podistica, è la gara podistica!!!!! Il percorso deve essere segnalato e presidiato a dovere! Se mancan le persone bisogna fare il modo che le indicazioni siano a prova di "stupido". Se solo si arriva ad un bivio e si ha il dubbio, vuol dire che la segnalazione non va bene.

Domenica prossima sarà la volta di Mercallo e della sua “Caminava dei Sass”, gara di 4,5 e 9,5km quest’anno valevole come 29a tappa stagionale del circuito.

8 commenti:

  1. Beppe, lascia perdere... lo sai che ci sono i protetti...

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    1. Si, ma che poi mi debba sorbire anche i commenti deliranti di certi organizzatori proprio no.
      Ma possibile che nessuno (e sottolineo nessuno) quando capitano di queste cose, ha la serietà e l'umiltà di alzare la mano e proferire qualche semplice parolina tipo:
      "scusate, abbiamo commesso degli errori, per il futuro cercheremo di far meglio".
      No eh?!?!?
      Tutti che si "offendono" anche se quello che vai dicendo è solamente il racconto di quello capitato.
      Vabbè...

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  2. In effetti leggendo le tue ultime recensioni di errori se ne sono letti parecchi... a sto punto che vi diano una cartina e la trasformino in orienteering :-D Però ti è andata bene che con quelle scarpe in un vero trail avresti avuto difficoltà!

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    1. Frank, non sottovalutare le Kinvara: hanno delle eccellenti doti di protezione e grip anche su fondi "difficili" ;-)

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  3. Non le sottovaluto ma da quando hanno intrapreso la politica del drop ridotto ho abbandonato saucony, quel differenziale di 4 mm non piace ai miei tendini!

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    1. Anch'io all'inizio ero scettico: adesso sono al 4° paio di fila e non le uso certo per correre dei piattoni su asfalto!! Nessun problema ai tendini!

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  4. Ottimo! Se le riesci a far lavorare bene sicuramente la risposta elastica dei tendini è migliore... ma i miei sono schizzinosi e stanchi, e sono tornato a Boston e Adios.

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    1. Si, ma appena la strada me lo consente (asfalto), anch'io sono un amante delle adios! La scarpa con cui mi trovo meglio in assoluto! :)

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