Dopo il rientro alle gare di qualche settimana fa nel Vertical delle Castagne di Coimo e la conferma che pian piano gli infortuni che mi hanno perseguitato negli ultimi mesi sembrano finalmente alle spalle, mi son detto che era tempo di provare a tornare anche in una gara di corsa su strada.
Così, nonostante non apprezzi troppo il percorso, vista la vicinanza da casa, Domenica scorsa ho deciso di schierarmi al via della 10km della Varese City Run.
Mattinata fresca ma soleggiata; mi presento in zona Giardini Estensi, dove alle 9.30 è prevista la partenza e dopo un po’ di riscaldamento, decido di correre con la sola canotta.
Qualche minuto d’attesa mentre assisto al via della mezza maratona e finalmente eccomi nuovamente accalcato sotto al gonfiabile della partenza.
Intorno a me grande confusione, ma io sono completamente estraniato da tutto: da una parte l’entusiasmo di esserci ancora, dall’altra la consapevolezza che dovrò soffrire e il timore di dover fare ancora i conti con i dolori provati fino a qualche giorno fa…

Lo sparo dello starter cancella immediatamente ogni pensiero, adesso testa e cuore sono solo ad assecondare il mulinare delle gambe.
Dalla Via Sacco ci si dirige verso Piazza Monte Grappa, per proseguire ancora su Via Volta, prima di svoltare bruscamente a sinistra verso il centro storico della città; curve tortuose, asfalto che in alcuni tratti lascia spazio a pavè, acciottolato e lastroni di pietra, passaggi suggestivi, ma poco veloci e decisamente dispendiosi dal punto di vista muscolare.
Ci si dirige verso lo stadio, con l’altimetria che è costantemente in ascesa…
Cerco di spingere per quel che posso e di mantenere un ritmo costante, ma complice una condizione non certo al meglio e un tracciato molto esigente, il compito non è affatto semplice…
Nel frattempo ho cominciato a riprendere i concorrenti più lenti della mezza maratona, partiti 15 minuti prima di noi e seppur la strada è larga, spesso si trovano “muraglie” di gente che costringono a frenare e a zigzagare per riuscire ad avanzare.
Finalmente il giro di boa attorno allo stadio e la strada che comincia a scendere in leggera discesa; si ripercorre la Via Crispi fatta poco prima in senso contrario, fino a tornare in centro.

Ormai manca poco più di un chilometro, che purtroppo diventa uno slalom continuo in mezzo ai concorrenti più lenti della mezza maratona e della Family Run…
Ultima curva e rieccomi in Via Sacco, dove proprio davanti all’ingresso dei giardini mi aspetta il traguardo.

Concludo la mia prova al 35° posto assoluto, 2° SM45, stoppando il cronometro in 37’52”.
Soddisfatto?
Direi di si, ma non tanto per il crono che pur tenendo conto della difficoltà del tracciato, non è certo dei migliori, ma per essere finalmente tornato a gareggiare e averlo fatto senza sentire dolore ne durante la competizione, tanto meno dopo essermi fermato!
Per concludere voglio spendere due parole sull’organizzazione: il tracciato personalmente non mi ha convinto, troppo tortuoso, se poi penso alla mezza maratona che lo ha dovuto percorrere due volte…
Ma quello che proprio non mi è piaciuto, è stato il fatto di aver fatto partire la gara più veloce, ossia la 10km competitiva, dopo la mezza maratona…
Il risultato è stato quello raccontato poco sopra, con i concorrenti della 10km che si sono trovati a dover “slalomare” in mezzo a ai concorrenti più lenti dell’altra distanza…

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