martedì 31 marzo 2026

La Velocissima - Arese (MI)

Quest’anno mi sono prefissato un obiettivo: tornare a correre una 10km sotto i 35’…
Ci riuscirò? Vedremo.

Intanto, dopo aver scaldato il motore alla Pu.Ma Ten di Casorate Sempione dove avevo siglato un buon 35’39”, Domenica 29 Marzo mi sono giocato una seconda chance alla Velocissima di Arese (MI), gara a cui avevo già partecipato lo scorso anno, ma che per questa 3a edizione si è completamente “rifatta il trucco”, diventando gara nazionale FIDAL e rivedendo il tracciato che adesso è interamente su asfalto.

La giornata non è stata delle più semplici: complici un insolito orario di partenza della gara fissato alle 8.30 e il cambio dell’ora da solare a legale, il risultato è stato una sveglia quasi in piena notte…
Come se non bastasse l’orario antelucano, appena uscito di casa mi son ritrovato in mezzo ad una bufera di vento, tanto che per un attimo ho anche pensato di tornarmene a letto…
Ad ogni modo, facendo ricorso a tutta la mia forza di volontà, mi sono infilato in auto e alle 7.15 ero a destinazione.

Incredibilmente ad Arese niente aria, col sole che nel frattempo stava timidamente sorgendo ad illuminare la giornata e l’umore!
Giusto il tempo di arrivare al ritrovo per il ritiro del pettorale, che con il sottofondo della voce ufficiale della manifestazione (il mitico Daniele “Bone” Bonesini), mi imbatto negli amici Antonio Vasi e Biagio Spadaro.
Saluti di rito, un po’ di pubbliche relazioni ed è ora di cambiarsi per iniziare il riscaldamento.

Ore 8.30, dal rettilineo di Via Ugo Sivocci arriva lo sparo!
Gli oltre 700 iscritti di giornata partono a tuono, tutti voglion stare davanti e nessuno risparmia spinte e strattoni, tanto che nei primi metri il rischio “ammucchiata” è decisamente altissimo.
Fortunatamente tutto fila liscio senza incidenti e in men che non si dica, il serpentone di atleti si è già allungato sotto l’impulso dei favoriti di giornata.

Cerco di non strafare e di trovare da subito il ritmo “giusto” da provare a tenere per l’intera gara; così mentre io giro abbastanza costante sui 3’30”/km, poco alla volta comincio a riprendere e superare qualche atleta partito un po’ troppo allegro.
Attorno al 2°km mi riporto su Biagio e arrivatogli alle spalle gli sussurro:
”Va che il vecchietto è arrivato…”
Biagio fatica a rispondermi, ma dalla sua espressione capisco di averlo divertito.
Al 3°km circa il primo giro di boa con vai e vieni sulla stessa strada, che volente o nolente spezza il ritmo; ad infastidirmi ci sono anche i vari attraversamenti pedonali rialzati e fatti di piccole mattonelle che son davvero molto sconnessi e rischiano più di una volta di farmi mettere male il piede in appoggio…

Arriviamo al 5°km, dove c’è l’altro giro di boa con vai e vieni sulla stessa strada; stavolta il cambio di direzione è ancora più secco e costringe a frenare per poi dover quasi ripartire da fermi; risultato, questo chilometro risulta davvero troppo lento, tanto che decido di mettere la freccia, passare Biagio e un paio di altri atleti che erano con noi, per portarmi in testa al mio gruppettino e provare a rilanciare l’andatura.

La velocità effettivamente aumenta e poco alla volta comincio a mettere metri tra me e Biagio, rimanendo da solo tra chi mi precede e chi mi insegue.
Sto tenendo un buon ritmo e la fatica è ancora sotto controllo; all’8°km la mia attenzione viene attirata da una Saucony Endorphin Pro sola soletta abbandonata in mezzo alla strada…
Non vedo nessuno lì in giro, e per quanto assurdo, molto probabilmente chi l’ha persa ha deciso di continuare senza verso il traguardo!

Mi ricompongo cercando di recuperare concentrazione ed energia per gli ultimi 2km.
Nonostante io non stia certo rallentando, da dietro cominciano a rinvenire atleti e nell’ultimo chilometro subisco alcuni sorpassi, tra cui quello da parte di Biagio, che è riuscito a ricucire il buco e mi sta anche saltando via…

Stringo i denti e rilancio ancora la mia azione, arrivando a fermare il cronometro sotto al gonfiabile dell’arrivo in 35’10”.
Peccato, obiettivo mancato per pochi secondi, ma prestazione che mi ha comunque soddisfatto.
Che dire, per quest’anno la partita coi 10km è ancora aperta, non mi resta che continuare ad allenarmi e scegliere già la prossima gara dove riprovarci…

 

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