lunedì 15 dicembre 2025

Babbo Natale Running - Tradate (VA)

Il Natale si avvicina e le Babbo Running la fanno da padrone in questi fine settimana di Dicembre; fra le tante manifestazioni che negli ultimi anni sono spuntate come i funghi, una delle più longeve, probabilmente tra le primissime di questo genere nella mia zona, è la Babbo Natale Running di Tradate, giunta quest’anno alla sua 17a edizione.

Ieri mi son ritrovato ad avere la mattinata libera e guarda caso, era proprio il giorno della Gara di Tradate, che tra l’altro già conoscevo bene, perchè l’avevo corsa nel 2022.
Da qualche giorno le gambe non giravano benissimo e la voglia era davvero pochissima, ma…
…o ieri o mai più, visto che il prossimo fine settimana lavorerò praticamente dalla mattina alla sera.

Così sfidando freddo, malavoglia e condizione fisica, alle 8.30 stavo spillando il pettorale sul mio “bel costume” da Babbo Natale, prima di iniziare uno svogliato riscaldamento pre-gara…
Mentre corricchio avanti e indietro nella zona di partenza, mi godo le gare dedicate ai più piccini: 800 metri per i bimbi fino a 10 anni e 2km per quelli fino ai 14 anni. Puro spettacolo!

Ore 10, arriva il mio momento.
Conto alla rovescia e via che si va!
Il tracciato è sempre lo stesso: partenza dal centralissimo Corso Bernacchi, giro di lancio attorno a Villa Truffini (sede del ritrovo), prima di imboccare il lungo rettilineo che conduce fino al centro della frazione di Abbiate Guazzone; giro di boa alla chiesa del paese e ritorno verso il gonfiabile del traguardo.

Si parte abbastanza spediti e subito le gambe mi confermano che la giornata non è certo una delle migliori…
A fare l’andatura e a mettere subito metri tra se e il resto del gruppo è Filippo Zuanon; ad inseguirlo Denny Furfaro, il sottoscritto e altri due giovani atleti.
Il 1° km è il più tortuoso: affrontiamo una serie di curve secche, un tratto in pavè e dulcis in fundo anche un breve strappo; finalmente ci immettiamo sull’interminabile rettilineo che conduce verso Abbiate, con Filippo che ha guadagnato circa 100 mt. e io che mi ritrovo ad inseguire in sola compagnia di Denny, leggermente più attardati un altro terzetto di atleti.

Allo scoccare del 3° km, a scombinare le carte è Fabio Giancristofaro che con apparente facilità ci scavalca e si lancia all’inseguimento di Zuanon.
Nel frattempo abbiamo superato la metà gara e dopo essere passati dalla chiesa di Abbiate Guazzone, abbiamo imboccato un altro rettilineo che ci riporterà verso Tradate; Filippo è sempre lì a circa 100 mt. braccato da Fabio, mentre io mi alterno con Denny a fare l’andatura.

Ultimo chilometro: Denny ha un buon cambio di passo e mi lascia (ahime) sul posto, mentre in testa Fabio ha ormai ripreso Filippo.
Affrontiamo nuovamente il piccolo strappo fatto alla partenza, e ci immettiamo sulle ultime centinaia di metri del Corso Bernacchi: Fabio ha ormai sopravanzato Filippo, che poco prima del traguardo deve cedere anche alla bella progressione di Denny, mentre io non posso fare altro che fare da spettatore alla lotta per il podio, chiudendo i 5,7km di gara al 4° posto in 20’14”.

CLASSIFICA: 1° Fabio Giancristofaro (19’50”), 2° Denny Furfaro (19’53”), Filippo Zuanon (20’03”), 4° Giuseppe Bollini (20’14”).

giovedì 4 dicembre 2025

Mezza Maratona delle Terre d’Acqua - Trino (VC)

Dopo l’incidente di tre anni fa in cui mi avevano investito, la corsa non è più stata come prima…
Dolori e fatica senza mai riuscire a ritrovare la condizione fisica, le prestazioni e soprattutto il piacere di correre.
Tant’è che erano ormai quasi quattro anni che non mi azzardavo più a correre una mezza maratona, perchè il solo pensiero di quei 21,097km da fare a tutta mi spaventava.

Poi quest’anno, come mi era già successo in passato in occasione di infortuni meno gravi, ad un certo punto qualcosa è cambiato; come se un interruttore si fosse finalmente acceso.
Ad Agosto ho cominciato a percepire che in allenamento correvo meglio e al termine di ogni sessione di corsa, mi sentivo meno provato e più appagato; così, chilometro dopo chilometro, gara dopo gara, son tornato (almeno in parte) a riassaporare le buone sensazioni che avevo prima dell’incidente.

Ad inizio Ottobre una buona prestazione sui 10km e da lì in poi una serie di allenamenti dove la mia condizione è comunque migliorata; poco alla volta l’idea di riprovare a correre una mezza maratona è andata via via facendosi sempre più forte, tanto da concretizzarsi quando casualmente mi sono imbattuto nel volantino della Mezza Maratona delle Terre d’Acqua di Trino (VC), che oltre ad aver già corso ben 12 anni fa, sarebbe stata valevole come Campionato Regionale Fidal.

Ed eccoci così alla mattina del 30 Novembre, dove con mille dubbi e nessuna certezza, sono nuovamente schierato sulla linea di partenza di una 21km…
La mattinata è gelida col termometro che non si schioda dallo zero, ma la mia testa non se ne accorge perchè è impegnata a pensare a cosa mi aspetta; finalmente il colpo di pistola ed ecco che come per magia non penso più a niente. Adesso si corre.

Parto volutamente un po’ più dietro di come sono abituato a fare, proprio perchè non voglio rischiare di farmi "trascinare" da subito su ritmi veloci che al momento non mi posso permettere.
Primi 2km corsi attorno ai 3’35”, per poi andare a rallentare un filo, assestandomi attorno ai 3’40”/km che è il ritmo che vorrei provare a tenere per tutta la gara.

Nonostante siano passati 12 anni, il percorso me lo ricordo molto bene, perchè a dispetto della zona che farebbe pensare ad un incredibile piattone, il tracciato è uno dei più impegnativi che mi sia capitato di correre in una mezza; continui saliscendi e una strada che si srotola nel nulla delle risaie circostanti, dove spesso si trova un fastidioso vento.
Insomma, un tracciato esigente e senz’altro non adatto a spuntare tempi cronometrici di rilievo,

Ad ogni modo, i primi chilometri passano senza nessun problema e dopo essermi lasciato alle spalle l’abitato di Robella, arrivo al “giro di boa” di Costanzana in perfetta tabella di marcia, passando ai 10km in 36’45”.
Il meno è fatto…

Nella seconda parte di gara, il mio ritmo cala leggermente, ma sempre tenendo sotto controllo lo sforzo e senza mai andare in difficoltà; tant’è che pur avendo rallentato un poco, dal 13°km in avanti comincio a riprendere e superare qualche atleta.
Ultimi 2km, mi sono riportato a ridosso di altri 3 corridori che mi precedono, ma la fatica comincia a farsi sentire e pur avendo la possibilità di provare a chiudere il gap, decido di non spremermi a fondo e concludere in controllo la mia gara.

Ultimo rettilineo ed ecco finalmente il traguardo, che taglio in 39a posizione assoluta in 1h18’36”.
Felicissimo e non per il crono che non è certo eccezionale, tanto meno per aver centrato il 2° posto al Campionato Regionale (che comunque male non fa), ma per avercela fatta ed essere tornato a riassaporare le buone sensazioni di una volta.
Messa in archivio la mia 34a mezza maratona, non nascondo che sto già pensando alla 35a e stavolta con l’intenzione di tornare a spingere a tutta dall’inizio alla fine!