domenica 27 luglio 2008

Camminata di S.Anna

Altimetria Camminata S.Anna Besozzo

Ieri sera a Besozzo è andata in scena la tappa n°23 del piede d’oro, la storica camminata di S.Anna.

Appena arrivato a Besozzo non trovando alcun cartello che indicasse il punto di ritrovo, ho girato almeno un quarto d’ora per il paese, facendo in auto gran parte del tracciato della gara: con grande sorpresa ho così scoperto che il percorso era si tutto su asfalto come mi era stato detto, ma tutt’altro che pianeggiante come pensavo!!

 

Una volta riuscito a giungere a destinazione grazie alle indicazioni di un podista incontrato lungo la strada, fatta l’iscrizione e iniziato il riscaldamento, ho capito che la gara sarebbe stata davvero di qualità visto che avevo già incrociato tutti i più forti podisti della provincia: ieri sera a Besozzo c’erano proprio tutti!!

 

Alle 20.30 arriva lo sparo, si parte subito veloci visto che le prime centinaia di metri sono in leggera discesa; dopo circa un km ecco arrivare la prima salita di circa 300/400 mt che con le sue pendenze sgrana subito il gruppo. Si scollina e da qui si percorrono ancora un paio di km in leggero falso piano in discesa, per poi svoltare bruscamente a destra dove la strada s’impenna in maniera decisa: stavolta però non sono poche centinaia di metri, ma almeno un paio di km!

Finalmente scollino e da qui mi aspetta solo discesa fino all’arrivo. Riesco a chiudere l’ultimo km in progressione mettendomi alle spalle tre podisti che mi precedevano, alla fine sono 21^ assoluto e 3^ di categoria, coprendo gli 8,15km rilevati al GPS in 30’20”.

 

Molto contento per il piazzamento vista la presenza di tutti i più forti (inoltre all’arrivo avevo nel mio campo visivo nel raggio di 100-150mt almeno altri quattro atleti), ma dispiaciuto perché non entrando nei 20 ero il primo degli esclusi dalle premiazioni….

 

Tirando le conclusioni, gara bella, grandissima partecipazione e buona organizzazione (a parte la mancanza di indicazioni per il ritrovo…).

Con il piede d’oro si riprende al 31 di Agosto, adesso spazio a qualche corsa in montagna!

 

Un sentito ringraziamento ad Antonio & Arturo di OneMarathonForCapasso per le foto che  hanno scattato e che come sempre mettono a disposizione di chiunque.













domenica 20 luglio 2008

32^ Camminata campestre


Stamattina appuntamento a Vinago per la 22^ tappa del piede d’oro con la 32^ camminata campestre.

Le sensazioni oggi non erano delle migliori: mi sentivo affaticato e con i muscoli delle gambe un po’ doloranti sia a causa degli ultimi allenamenti sia per la recentissima gara serale di Orino che ha lasciato un po’ il segno.

Comunque appena arrivato a destinazione e incominciato a incrociare un po’ di facce conosciute, avevo già riacquistato fiducia e la voglia di dare il massimo anche oggi; poi mi ripetevo fra me e me: “questo percorso lo conosco, è una delle poche tappe che ho già fatto l’anno scorso, non posso fare male!”

Bè, del percorso dell’anno scorso di uguale non è rimasta che la partenza……

Alla fine il nuovo tracciato mi è piaciuto lo stesso, abbastanza veloce quasi tutto interamente sullo sterrato dei campi e dei boschi che circondano Vinago; partenza in discesa, poi tanta pianura intervallata da qualche sali scendi, con le ultime salite finali a riportare il folto gruppo di podisti all’arrivo posto all’interno dell’oratorio.

Lunghezza del percorso rilevata al GPS 9km esatti, io ho concluso al 10^ posto assoluto e 2^ di categoria, la vittoria è andata a Belluschi Elio.

Non resta che aspettare la tappa di settimana prossima a Besozzo che sancirà la pausa estiva del PSV. Tappa questa che con la sua partenza fissata alle 20.30 del giorno 26/07 (Sabato sera) è l’unica gara serale del calendario.

Ci si vede a Besozzo!!

sabato 19 luglio 2008

4° Circuito serale di Orino

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La gara che si svolge ormai da qualche anno in quel di Orino, ha un fascino particolare: sarà per l’ottima organizzazione, sarà per la splendida cornice offerta dalle viuzze del paese, sarà per la presenza di atleti di livello internazionale, oppure per l’apripista in moto con la maschera di topolino!

 

Comunque sta di fatto che anche quest’anno era una delle corse inserite nel mio calendario personale.

 

Quindi ieri sera finito di lavorare e avuto appena il tempo di preparare il borsone con il cambio, ero già in strada. Giusto una piccola deviazione per passare a “racattare” un amico e poi via alla volta di Orino.

 

La procedura di iscrizione e ritiro dei pettorali è una formalità che viene sbrigata molto velocemente anche grazie alla presenza di due tavoli: uno per chi si era già registrato on line e uno per chi non lo aveva fatto.

 

Attacco il pettorale alla canotta (una delle operazioni che mi crea più problemi….), e proprio in quel momento parte la gara dedicata ai più piccoli: ne approfitto per iniziare il riscaldamento aggregandomi assieme a degli amici alla coda degli scatenati bambini.

Quando si chiacchiera con gli amici in tranquillità, la strada scorre sempre molto velocemente, e così ci facciamo un giro intero del circuito che misura 3,36 km. La novità di quest’anno è che il tracciato andrà ripetuto solo due volte anziché tre come  l’anno scorso; la lunghezza della gara resterà comunque simile al passato grazie ad una modifica del circuito con l’aggiunta di una parte inedita. Resta inalterato il caratteristico tratto in salita (un vero e proprio muro!!) posto a circa 700mt dal via, che però andrà affrontato solo due volte.

 

Ore 20.15, arriva lo start. Io riesco a partire in buona posizione, facendo i primi metri con i migliori; in un attimo ci troviamo davanti la salita che al primo giro e dopo sole poche centinaia di metri fa già selezione. Si scollina e ci si butta in discesa affrontando anche un tratto in ciottolato. Giù sempre più veloci fino ad arrivare in un punto dove si deve ribattere in dietro sulla stessa strada, dando la possibilità ai primi podisti di incrociarsi con gli ultimi. La strada riprende a salire anche se in maniera non brusca, ancora 400mt e si ripassa dal traguardo: inizia il secondo giro! Le posizioni sono ormai definite; stringo i denti in salita, mi lancio nuovamente a tutta in discesa e dopo un duello durato tutta la corsa con un altro podista, negli ultimi 300mt riesco a cambiare marcia staccandolo di quel tanto che basta per farmi arrivare al traguardo senza dover fare la volata. Sono 24^  in 25 minuti netti, il GPS indica una lunghezza del tracciato pari a 6,72km, la gara è vinta da Alberto Podestà.

 

Non posso poi non citare la gara elite ad inviti che si è svolta dopo quella degli amatori: un vero spettacolo messo in scena da una ventina di atleti di calibro internazionale che si sono dati battaglia su un tracciato di 9,2km. La vittoria va al Keniano Tanui che chiude la corsa con un tempo di poco superiore ai 29 minuti, al 2^ posto staccato di pochi secondi Fabio Mascheroni più indietro a chiudere il podio Rachid Amor.

 

Tutto molto bello come da previsione, peccato solo che adesso bisognerà aspettare un altro anno per il 5° Circuito serale di Orino!

 

Per vedere tutte le foto fatte da Antonio & Arturo andate QUI



domenica 13 luglio 2008

StraBiandronno


Stamattina a Biandronno tappa n°21 del piede d’oro.

Acqua, acqua e ancora acqua! Meteo davvero inclemente, con la pioggia caduta già abbondante nella notte con scrosci molto violenti, che anche stamattina non sembravano  intenzionati a diminuire.

Arrivo a Biandronno, e nonostante le condizioni metereologiche disastrose, comincio a incrociare i primi amici podisti; il loro numero va via via aumentando man mano che mi avvicino al tavolino delle iscrizioni: in un attimo realizzo che di matti come me ce n’è più di quelli che si possa pensare!!

Gara posticipata di un quarto d’ora per non so quale motivo, quindi partenza alle ore 8.45.

Tracciato molto veloce, in buona parte su asfalto, ma con anche tratti di sterrato resi molto insidiosi dal fango e dalle pozze d’acqua che sembrano laghetti artificiali!

Dopo essere partiti in leggera discesa, svolta a sinistra per entrare nel primo bosco con subito uno strappetto spezza ritmo, successivamente tanta pianura in mezzo a prati e sentieri, per poi arrivare  sulla bella pista ciclabile che costeggiando il lago ci riconduce verso l’arrivo, con ultima asperità di giornata abbastanza impegnativa proprio a poche centinaia di metri dal traguardo.

Kilometraggio rilevato al GPS 8,6km; io ho chiuso piazzandomi al 19^ posto assoluto e 2^ di categoria, la corsa è stata vinta da Brambilla.

Gara molto bella che mi è piaciuta parecchio, unica nota dolente le premiazioni speciali, riservate ai primi tre uomini Biandronnesi: un paio di miei amici residenti a Biandronno, quando sono giunti all'arrivo non hanno trovato nessuno a “raccogliere” i loro nominativi, e anche dopo aver inutilmente perso tempo inseguendo gli organizzatori si sono dovuti arrendere davanti ad una disarmante disorganizzazione  (sarebbe bastata una biro e un pezzo di carta…); conclusione sono stati premiati un paio di altri concorrenti, di cui il più veloce dei due ci ha messo qualcosa come 4 minuti in più dei miei amici!!

Appuntamento a domenica prossima con il piede d’oro a Vinago, e per chi ci sarà a Venerdi sera per il circuito serale di Orino.

domenica 6 luglio 2008

Camminata per Vergiate

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Appena messa in archivio la StraRovate, è già tempo di pensare alla 20^ tappa del piede d’oro a Vergiate! Stamattina sveglia prima del solito, perché a Luglio il PSV anticipa le partenze di mezz’ora.

Dopo essermi iscritto e aver appreso che oggi premiano la mia categoria (eh, eh!), inizio con il riscaldamento, ma in men che non si dica è già ora della gara: ore 8.30 lo sparo arriva puntuale e subito “l’onda anomala” di runners si infrange sul primo strappetto molto corto ma dalla pendenza ragguardevole; si svolta a destra e si fa un altro breve tratto su asfalto in leggera discesa prima di immergersi nei boschi che ci faranno da cornice per quasi tutta la corsa.

Come al solito il kilometraggio dichiarato di 11km non era proprio esatto… infatti al GPS i km misurati sono risultati essere 9,7; di questi circa la metà ossia tutta la prima parte di gara erano in salita i rimanenti in discesa.

Oggi la corsa è stata vinta dall’alfiere dell’atletica Arcisate Mignani Ferdinado, io ho chiuso al 17^ posto assoluto e 3^ di categoria.

Bel tracciato molto caratteristico, buon ristoro, premiazioni veloci, e premio anche per me!

Ci si vede Domenica prossima per la StraBiandronno!






sabato 5 luglio 2008

Bella la StraRovate!


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Ieri sera appena arrivato assieme ad un amico ho iniziato il riscaldamento: “dai che vediamo un po’ il tracciato!”. Detto fatto abbiamo iniziato a correre e a parlottare; chiacchiera tu che chiacchiero anch’io, ci siamo fatti tutto il percorso della gara.

Percorso che a parte una piccola variazione nel primo km, era identico a quello delle passate edizioni con la partenza in centro davanti alla pizzeria del paese, un breve tratto su asfalto ed il caratteristico sentiero boschivo.  Sentiero che si presenta molto ondulato nella prima parte, per poi proseguire con un susseguirsi di sali scendi, fino ad arrivare al “muro” finale che riporta nei pressi della partenza, si attraversa la strada asfaltata, ancora un breve tratto di sterrato e si giunge all’arrivo posizionato  all’interno del campo da calcio dell’oratorio. Lunghezza del tracciato rilevata  al GPS 5,4km.

Bene: il giro di ricognizione me lo son proprio gustato!

Ore 20.30 lo starter da il via; la gara è tutta un’altra cosa: non c’è più il tempo per parlottare e tanto meno per “gustarsi” le bellezze del percorso.

Le sensazioni sono buone, i kilometri passano veloci e alla fine chiudo la mia gara in 14^ posizione con il tempo di 20’55”, il vincitore di giornata è il fortissimo corridore Marco Brambilla dell’atletica San Marco.

Non mi è piaciuto il fatto che non ci fosse modo di conoscere il proprio piazzamento dopo l’arrivo e il ristoro delle bevande era un po’ sottodimensionato, ma per il resto tutto bene: percorso molto bello, organizzazione buona, possibilità di usufruire di spogliatoi e docce, e per finire stand gastronomico con tanto di salamella e birra! Adesso non resta che aspettare la prossima edizione!!!





domenica 29 giugno 2008

Quatar pass par Arcisà - Arcisate

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Questa mattina sveglia di buon ora, per la 19^ tappa del piede d'oro: Quatar pass par Arcisà. 

La giornata è soleggiata con la temperatura che già di primo mattino sfiora i 25° ma ancor peggio è l'afa che già si avverte pesante....

 

Arrivo ad Arcisate, mi iscrivo e dopo un pò di riscaldamento son pronto a partire; ore 9 puntuale arriva lo sparo, il tracciato inizialmente è tutto su asfalto e abbastanza pianeggiante, si arrivà così fino a circa il 3°km dove si incontra il primo bosco e la prima salita che inizia a fare selezione; si prosegue e il percorso è davvero molto bello peccato solo per il caldo che fa boccheggiare. Al 6°km altra salita impegnativa, per poi fiondarsi in discesa a tutta velocità finendo su un ultimo tratto pianeggiante che riporta all'arrivo/partenza.

 

Lunghezza complessiva del tracciato rilevata al GPS 9,2km, io ho chiuso in 21^ posizione assoluta e 2^ di categoria, la tappa è stata vinta da Belluschi Elio.

Ottima organizzazione, percorso indicato molto bene, 2 ristori lungo il tracciato + quello finale che offriva un graditissimo the fresco.













venerdì 27 giugno 2008

1^ Corsa degli asnitt - Quinzano S.Pietro

Asnitt 

Ieri sera come promesso ero a Quinzano per la 1^ corsa degli asnitt organizzata dal gruppo locale dei Runners Quinzano, e devo dire che è stata davvero una piacevole sorpresa! Tracciato molto bello, misto con tratti su asfalto, prati e boschi, nonché un ottimo mix fra pianura, discesa e salita.


Organizzazione impeccabile, che ha curato nei minimi particolari tutta la manifestazione, a partire dalla pulizia dei sentieri, all’ottima segnalazione del percorso (era davvero impossibile sbagliare strada, oltre ai cartelli, nastri e birilli che delimitavano il tracciato era presente una persona ad ogni cambio di direzione!!), l’ottimo ristoro finale con tanto di anguria e salame di cioccolato, e perfino il pettorale compreso nel costo d’iscrizione di 2€!

Per la cronaca, il percorso al GPS è risultato essere di 5,4km esatti, io ho chiuso in 20^ posizione, vincitore il solito Oukhrid.

Che altro dire se non BRAVI, complimenti ai Runners Quinzano e a tutti quelli che si sono prestati per la riuscita dell’evento.



mercoledì 18 giugno 2008

E tu che podista sei?


........trovato in rete

 

 

PODISTA ESTIVO PRINCIPIANTE:

A questa specie (probabilmente la più numerosa) appartiene quell'individuo che colto da raptus ferocius decide di scoprirsi sportivo.
Abbigliamento: Normalmente veste con una bandana ricavata verosimilmente da un fazzoletto da caso arrotolato e annodato alla mo' di Rambo. Scendendo si possono ammirare almeno tre tipi di indumenti , mai tecnici, ma sempre fradici di sudore. Il preferito, e' la maglia della squadra del cuore, comprata al mercato o fuori dallo stadio, di puro nylon e riportante il nome di un calciatore che in casi limite, risulta anche gia' essere passato a miglior vita (giuro di aver visto un ragazzo con la maglia del compianto Scirea).
La seconda opzione e la tipica maglia bianca di cotone che almeno permette la respirazione cutanea.
Terza tipologia e quella della canottiera (ne ho vista una nera con su la faccia di topolino) anch'essa mai assolutamente tecnica e con la caratteristica di essere o troppo lunga o troppo corta probabilmente rubata al proprio figlio o al fratellino di tre anni). Il calzoncino sara' nel migliore dei casi quelli del completino da calcio che usava in gioventù per le partite di calcetto.
Questa specie "corre" (ma dovrei dire "si trascina) per il puro gusto di sofferenza e normalmente sceglie le ore più calde essendo le meno frequentate, e quindi a minor rischio di "figuraccia sportiva". La scarpette saranno quasi sempre le mitiche Superga di pezza o al meglio una scarpa da tennis qualunque. Il proto-podista arrivera' a casa completamente sfatto, con i piedi sanguinanti e con tendiniti e dolori muscolari che si protrarranno per almeno 15-20 giorni. Se resisterà a tale prova, passerà al livello seguente (come nei migliori videogiochi).

PODISTA ESTIVO SEMI-PRINCIPIANTE CON SINDROME DA DIMAGRIMENTO:

Conosciuto dai più anche con l'appellativo di "Uomo Nero" per la sua caratteristica di vestire con K-way nero comunque a tinte scure e calzoni della tutta di acrilico o comunque felpona invernale, provocanti un iper-sudorazione effetto "sauna e bagno-turco in uno". Nella convinzione di questi individui c'e' la credenza che il sudare fa dimagrire a dismisura e così si sottopongono a disidratazione forzata allo scopo di ridurre il proprio peso per almeno 3 o 4 ore, visto che poi al risveglio dell'indomani hanno sempre l'amara sorpresa di aver ripreso tutto ilpeso perduti....ma non demordono mai. Prima o poi ,sono convinti, che ce la faranno!

PODISTA ESTIVO PRE-AGONISTA

E' la specie che come numero comincia ad assottigliarsi e somigliare sempre più al podista "vero".
Costui comincia ad esprimersi podisticamente solo da primavera inoltrata e termina la sua attività solo all'inizio dei primi segni dell'autunno, facendo non più di una o due uscite alla settimana.
Finalmente ha capito che le Superga vanno buttate o al più utilizzate come anti-zanzara. La scarpa e' sostituita da una da running, ma non ha ancora le nozioni per comprarne una veramente adatta al suo stile di corsa e comunque adatta a lui, però cominciamo ad esserci.
Sfoggia sempre perlopiù la classica maglietta di cotone però ha capito che un buon paio di calzoncini tecnici o anche dei ciclisti sono meglio.


PODISTA AGONISTA RILASSATO

Fa parte di questo gruppetto sparuto, l'individuo che dopo aver passato tutte le traversie di cui sopra ha deciso di dare una svolta sportiva alla sua vita. Si allena 2-3 volte la settimana, ma senza ansia prestazionale.
Saltuariamente partecipa a garette paesane, ma soprattutto per darsi un obiettivo e un po' di regolarità, ma soprattutto per aver la scusa per poter mangiare di più. Caratteristica di questa specie e' la leggera pronunciatezza della panzetta a cui rimane comunque affezionato. L'abbigliamento è ormai quello tecnico, anche se non esasperato. Le scarpe sona adeguate e della categoria giusta anche se nella sua scarpiera ha delle scarpe super leggere per le gare corte, perchè...non si sa mai.

PODISTA AGONISTA VERO

C'e, ci fa, e ci crede!
Questo e' il suo motto. Si allena dalle 5 alle 7 volte a settimana e sempre a ritmi tra il duro ed il massacrante. Ha ottimi risultati e nemmeno un filo di grasso. Fa sempre buoni piazzamenti nelle gare, ma se putacaso qualcosa va male sono dolori, perché è subito pronto alla disamina della
gara onde correggere il grave errore dovuto alla defalliance (si scriverà cosi'?) e quindi sottoponendosi a più duri allenamenti o masturbandosi il cervelletto fino allo sfinimento ed alla accettazione del "fallimento".
Il suo abbigliamento e' quello migliore e nella sua borsa c'e' sempre posto per un bel paio di chiodate, un paio di occhiali (con lenti a specchio) edil cardio con la funzione di download su PC. Normalmente si affida ad un coach finchè non capisce che non ha più bisogno e comincia a fare da solo o ad allenare a sua volta qualcuno.

PODISTA CASALINGA CACIARONIIS

Sono donne di età apparente fra i 35 e i 50 anni, presumibilmente casalinghe perchè spessissimo si presentano al parco in orari normalmente inaccessibili a chi lavora fuori casa. Generalmente paffutelle, inseguono il sogno di ritrovare la linea ideale dentro goffe tute felpate e con ai piedi improbabili e generiche "scarpe da ginnastica". Stringono in una mano le chiavi di casa, e nell'altra a volte c'è il walkman. Ma questa tipologia non ama allenarsi sola. La socializzazione, la conversione "salottiera" del gesto atletico è fondamentale per loro, ed ecco che si compie il miracolo: gruppi di casalinghe si danno appuntamento per la solita corsetta, fanno comunella e, come d'incanto, il passo di corsa cede fino a diventare un'amena passeggiata nella quale il muscolo che si muove di più è... quello della lingua.

PODISTA SPROVVEDUTO

Chi arranca disperatamente nel k-way che "fa dimagrire", con l'aria sofferta di un condannato da galera, la canottina "I love California", le scarpe comprate al mercato e i bermudoni larghi? È proprio lui, lo Sprovveduto. Che, tutto sommato, fa tenerezza. Ha sentito parlare di questa cosa che correre fa bene, e lui ci prova, si butta con un coraggio leonino. Lancia il cuore oltre l'ostacolo. Tutto sommato è umile e bonario, solo un po' sprovveduto, appunto. Ma come si fa a non volergli
bene? È certamente più simpatico della sottospecie "Cialtronis", che così conciato si dà arie da Paul Tergat e poi si vanterà con amici e colleghi di essere un grande atleta solo perchè ha iniziato a fare "la corsettina" una volta alla settimana. Ma diamogli tempo. Se non molleranno il colpo, se dopo l'iniziale "colpo di fulmine" non si arrenderanno al richiamo irresistibile del divano e del telecomando, questi soggetti potrebbero inaspettatamente crescere ed evolversi...

PODISTA JUVENILI SFATICATUM

Eccoli, i giovanissimi! Gli adolescenti, ragazzi e ragazze secchi secchi oppure decisamente cicciottelli, com'è bello vederli impegnarsi in uno sport, vederli correre, sudare, altro che videogiochi! Già, ma c'è un piccolo dettaglio: la Playstation è molto meno faticosa. Infatti, dopo mezzo giro di parco hanno già smesso di correre, e camminano mestamente verso casa cincischiando come al solito col telefonino...

PODISTA PALESTRATUS (CUM TATUAGGIO)

Lui sembra Mastro Lindo, lei una bonona di "Baywatch".
Caratteristica comune di questa specie di runner è di avere un look appariscente e un fisico fighissimo. Da sotto le canottine striminze da sala pesi, i pantajazz panavision e i toppini fluorescenti, guizzano muscoli abbronzati e sodi. E, naturalmente, il tatuaggio: farfalla sul fondoschiena per lei, ghirigoro tribale sul bicipite per lui. Obbligatorio anche il CD portatile stretto nella mano, o l'i-Pod ultimo tipo appeso al collo. Il loro background sono mesi passati in palestra a pompare duro, altrochè. Della corsa a piedi invece non sanno una benemerita cippa (e infatti li tradisce l'avere ai piedi le scriteriate scarpe Freddy a caviglia altissima da pugile...), però sai com'è, l'istruttore ha detto che un po' di esercizio aerobico è utile per rifinire il "lavoro", eppoi vuoi mettere, quale miglior passerella dell'affollato parco cittadino per mostrare i risultati di tanti sacrifici?

PODISTA ASPIRANTIIS MARATONETA SFIGATUS

Sono quelli che inseguono il sogno di preparare e correre la prima maratona. Generalmente con un buon background sportivo, non sempre con un "fisico bestiale", devono continuamente fare i conti con gli acciacchi, gli impegni di lavoro e quelle scarpette che gli hanno rifilato e che non sembrano mai quelle perfette per loro.
Mai sprovveduti, mai scriteriati, comprano riviste tipo "Correre" e sbirciano le tabelle degli allenamenti. E quando iniziano a combinare qualcosa di buono... trac, addio ginocchio. Ma il loro punto di forza è la tigna. Si leccano le ferite, si curano e poi ripartono, tutta la
tabella da capo. Fino al prossimo infortunio. O fino al traguardo, se la Dea Bendata, una volta tanto, vorrà essere benevola con loro...

PODISTA TRUZZO-TAMARRIIS (CUM TATUAGGIO)

Impossibile non notarlo: che vesta la maglia del Torino Calcio o abbia fra i capelli la fascia del concerto di Vasco Rossi, è un tipo di podista che ci tiene ad attirare gli sguardi su di sè. Ma lui, al solito, porta gli occhiali neri. Perchè è truzzo! Tipologia quasi esclusivamente maschile (si segnalano però rari casi di ragazze con la maglia della Germania, piuttosto che con gli scaldamuscoli Anni '80 o la t-shirt dei Blue), analogamente al Palestratus reca ben visibile sul bicipite un vistoso tatuaggio, raffigurante tipicamente un bulldog incazzato, un capo indiano o un centurione alla Totti.

PODISTA AGONISTA

Di questa tipologia sono stati isolati due sotto-tipi: il solitario e il gregario.
Quello che viaggia da solo fa paura, lo vedi spararsi ripetute da sfinimento a bordo di inquietanti Mizuno o Asics ultraleggere, ha decisamente l'aria di uno che sa il fatto suo. Magrissimo, stilosissimo, perfetto: l'ho già detto, fa paura.
I gregariali invece hanno l'aria più rilassata. Si ritrovano sempre alla stessa ora, hanno la canotta dello stesso club, la barba di tre giorni, fanno il lunghissimo chiacchierando amabilmente perfettamente allineati. Odiatissimi, perchè da soli occupano tutto il viale del parco... ma non provate a sorpassarli, perchè loro interpreteranno la cosa come un affronto da lavare col sangue, e il giro dopo ti faranno inesorabilmente mangiare la loro polvere senza pietà.
Questa è pur gente che gareggia tutte le domeniche!