Stamattina come ormai deciso da qualche giorno, mi son recato a Bolladello di Cairate, per prendere parte alla 1^ edizione de La caminada di scurbatt, gara podistica di 15,3km organizzata dal neonato gruppo podistico A.S.D. Bradipozoppo. Ed eccomi qua a raccontare quella che poteva essere una bella manifestazione sportiva, ma che purtroppo si è rivelata un festival della disorganizzazione...
Le prime avvisaglie son arrivate fin dal momento del parcheggio dell'auto: infatti con mia grande sorpresa ho visto che nessuno si curava di dove la gente parcheggiasse: il risultato è stato che le auto son state parcheggiate fin sotto ai gonfiabili della partenza/arrivo, con conseguente ritardo della partenza per reperire i vari proprietari e farle spostare...
Ma veniamo alle iscrizioni: un vero caos... in teoria dovevano chiudersi alle 8.30 in realtà alle 8.15 avevano appena finito di allestire il tavolo dove raccoglierle... Io mi ero registrato preventivamente on line, ma nonostante il mio nome comparisse già sulla lista iscritti in mano all'incaricato, mi son sentito dire: "bè, è meglio che compili nuovamente il modulo d'iscrizione". Vabbè, no problem. Consegno il modulo, pago i 3€ d'iscrizione e chiedo allo stesso incaricato: "scusa, ma non rilasciate un cartoncino, o comunque qualcosa che attesti la mia iscrizione?" .....attimo di silenzio.... e poi "booo, non so, al limite ripassa fra un pò che vediam se ci sono".
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Infatti dopo 10 minuti son comparsi i cartellini; chiaramente nuova coda per poterli ritirare.. Augurandomi che i "disguidi" siano terminati, mi cambio e comincio il mio riscaldamento.
Ore 9 io son pronto, ma gli organizzatori no... come detto ci son delle macchine da spostare, e poi bisogna far
entrare la fiumana di partecipanti all'interno della pista d'atletica da dove la gara prenderà il via. Si parte alle 9.15 circa e con un pò di stupore mi trovo subito in testa. Usciti dalla pista vengo raggiunto e affiancato da un'altro concorrente; procediamo assieme fino verso al 4° km sul piede dei 3'25"/km. Decido di rallentare un pò, perchè oggi so che mi aspettano più di 15km, non conosco il percorso ma so che ci sono un paio di salite impegnative. Così saliamo fino alla chiesa di San Calimero con il mio avversario che guadagna pian piano terreno fino ad un vantaggio massimo di circa 20"; scolliniamo e iniziamo la discesa che dalla caratteristica chiesetta porta al bivio fra il percorso lungo e quello corto: indicazioni con la vernice a terra e omino della protezione civile che ci avvisa: "i 15 a sinistra, i 5 a destra!"
Tutto sembra andare per il verso giusto, con l'atleta che occupa la 3^ posizione talmente staccato che girandomi non riesco a vederlo. Penso fra me e me "adesso nella seconda parte do tutto, e chissà che oggi non ci possa scappare addirittura la vittoria!!".
Purtroppo le mie illusioni sono destinate a crollare miseramente... infatti stamattina prima della partenza gli organizzatori han pensato bene di variare il tracciato da 15km per evitare i passaggi resi pericolosi e inagibili dalle abbondanti piogge degli scorsi giorni. Peccato che non l'avessero comunicato al famoso omino della protezione civile e che non avessero cancellato le indicazioni per terra.
Morale mi son ritrovato in mezzo al Tenore e successivamente in un sentiero pieno di rovi che si stringeva sempre più... aprendomi un varco con le braccia son sbucato in un campo dove un contadino stava tagliando l'erba; "scusi, sa mica dove sono? dov'è la strada asfaltata?" chiedo io. "Avanti 500mt. a sinistra trovi la strada, sei a Carnago!" risponde lui...
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A questo punto da Carnago son tornato verso Peveranza con le pive nel sacco, imboccando il tracciato di gara (stavolta quello giusto), ma con la rabbia che montava ad ogni km che il Garmin mi segnalava. Per la cronaca me ne ha segnalati più di 20...
Oggi l'organizzazione ha veramente fatto acqua da tutte le parti: come già detto a partire dai parcheggi e dalle iscrizioni, passando da un tracciato davvero poco presidiato dove qualcuno ha rischiato di essere investito dalle auto in transito, fino ad arrivare al ristoro finale, a dir poco ridicolo con 4 bottigliette d'acqua e basta.
Ai "Bradipizoppi" dico che la prossima volta forse è meglio che organizzino solo la mangiata con le salamelle, lasciando le corse a chi le sa organizzare.
Per chi fosse interessato a vedere qualche foto, segnalo la fotogallery di OneMarathonForCapasso.