sabato 27 luglio 2019

Run for AVIS-AIDO - Albizzate (VA)

Ultimi giorni del mese di Luglio e ultimi quanto numerosi appuntamenti con le garette serali, che con l’arrivo di Agosto si prenderanno anche loro una pausa.
Ad ogni modo, nonostante la miriade di proposte podistiche del periodo, ieri sera per me la scelta era praticamente obbligata: ad Albizzate si correva infatti la 5a edizione della “Run for AVIS-AIDO”!

Neanche a dirlo, ennemisa giornata infuocata e afosa, con la colonnina di mercurio abbondantemente inchiodata oltre i 30°C già dalle prime ore della mattinata e fino a sera inoltrata…
…tanto che solo per fare il chilometro scarso che divide casa mia dal laghetto Lattanzi, dove era fissato ritrovo e partenza della gara, avevo già inzuppato di sudore la canotta.

Confermato il tracciato delle ultime 2 edizioni, caratterizzato da un profilo altimetrico tutt’altro che piatto e da un fondo esclusivamente asfaltato, che in circa 5km di sviluppo, si snoda su un circuito prettamente cittadino.

Allo scoccare delle 20.00 in punto, il via alla gara.
Mi fiondo subito in testa spingendo a fondo sull’acceleratore: si viaggia sul filo dei 3’/km, nella mia scia l’inossidabile Marco Brambilla e un giovane atleta che proprio non conosco…
Nonostante l’andatura decisamente sostenuta, ai 300 metri dal via, il ragazzo che ne io ne Marco sappiamo chi sia, mette la freccia e ci passa con una certa disinvoltura.

Provo ad incollarmi alle sue caviglie, nella speranza che sia solo un fuoco di paglia e che da lì a poco possa saltare, ma tecnica e facilità di corsa, mi fanno capire che lo sconosciuto corridore difficilmente mollerà il colpo…

…e così è: nonostante il passaggio al 2°km in 6’20”, l’atleta che mi precede comincia a guadagnare qualche metro; io e Brambilla ci alterniamo a fare l’andatura, cercando di rilanciare la velocità e di contrastare l’azione del battistrada, ma i nostri sforzi risulteranno inutili.

Per noi la lotta si riduce a quella per il 2° e 3° posto, con l’esito che rimane in bilico almeno fino agli ultimi 700 metri, dove sulla salita più impegnativa di giornata Marco attacca e mi costringe a cedere qualche metro che non riuscirò più a colmare…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Diego Ras – Atletica Pinerolo (16’05”), 2° Marco Brambilla – Atletica Casorate (16’23”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’30”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (19’27”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (20’00”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (20’20”).

Non ho vinto e non sono giunto nemmeno secondo, ma sono comunque soddisfatto, perchè sento che la condizione è finalmente migliorata un po’!
Infine, un plauso all’amico Roberto Pozzi e a tutti gli organizzatori, che anche quest’anno hanno messo in piedi una manifestazione ben curata e riuscita: continuate così!

domenica 14 luglio 2019

La corsa di mezza Estate - Abbiate Guazzone di Tradate (VA)

16a tappa Piede d’Oro 2019

Anche l’ultima tappa prima della sosta estiva è andata in archivio; ad accogliere la carovana del Piede d’Oro, quest’oggi è toccato ad Abbiate Guazzone, dove il locale gruppo sportivo ha dato vita alla 4a edizione della “Corsa di mezza Estate”.

Dopo il minigiro riservato ai più piccoli, con qualche minuto di ritardo sull’orario previsto, arriva anche il nostro turno; pronti via, sono proprio io in compagnia di Alberto Rossi e di Nti Ernest Johnson a prendere il comando della corsa.
Poche centinaia di metri ed eccoci sulla prima asperità di giornata, dove un Johnson sorretto da una gran condizione, ne approfitta subito per mettere qualche metro fra lui e il resto degli inseguitori; breve discesa, dove anche il vincitore della passata edizione, nonchè favorito di giornata, Ederuccio Ferraro, inizia la sua progressione a caccia del battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto e ci inoltriamo nel verde del parco pineta; la strada pur alternando tratti più o meno duri è sempre costantemente in salita, almeno fino a metà gara; intanto Johnson e Ferraro si sono leggermente allontanati, mentre io sono alle prese con una sconosciuta quanto ostica canotta verde, che all’ingresso della parte boschiva si è presa la 3a posizione staccandomi di qualche metro (scoprirò solo all’arrivo, trattarsi della canotta di Gianni Bortoluzzi, atleta Bergamasco dell’Alpago Tornado Run).

Non lo mollo, e poco alla volta, dopo averlo ripreso, lo scavalco iniziando a mia volta a scavare un piccolo buco nei suoi confronti.
Finalmente corro con buone sensazioni! Non forzo mai al massimo, perchè comunque chi mi sta davanti è attualmente fuori dalla mia portata e chi mi sta dietro sembra non potere impensierirmi.

Così, dopo 10,3km rilevati al mio GPS, mi presento al gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluta, chiudendo la mia fatica in 38’11”.
Anche oggi molto contento, ancor più che per il podio, per la mia condizione fisica (che senza volerlo dire a voce troppo alta…), sembra essere finalmente in miglioramento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (35’46”), 2° Ederuccio Ferraro – Atetica Gavirate (36’08”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (38’11”), 4° Gianni Bortoluzzi - non competitivo (38’35”), 5° Fernando Coltro 38’47”.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (42’50”), 2a Rosanna Urso – Atletica Arcisate (42’52”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (44’27”), 4a Elena Begnis (44’36”), 5a Nadia Guffanti - non competitiva (44'48").

Adesso anche il Piede d’Oro si prende il meritato riposo: si riparte l’ 8 Settembre con la new entry di Mustonate, la 7a edizione di “Chi ha il diabete non corre da solo”, gara podistica su percorsi da 2,5 e 8km.

domenica 7 luglio 2019

Camminando con AISM - Cassano Magnago (VA)

15a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo la tappa dello scorso Aprile, stamane il Piede d’Oro approdava nuovamente a Cassano Magnago, stavolta però per la 5a edizione della “Camminando con AISM”, per la prima volta inserita nel calendario del PSV.

Ad attendermi l’ennesima giornata soleggiata, ma fortunatamente un po’ meno infuocata rispetto ai giorni scorsi, grazie anche al temporalone che nella notte si è abbattuto sulla zona.
Così invogliato dal clima leggermente più gradevole, dopo essermi infilato braghette e canotta, mi sono immediatamente buttato in strada per un giro di ricognizione dei primi km di percorso, che oggi è inedito per tutti.

Ore 8.59, tutto pronto, ultimi attimi di spasmodica attesa ed ecco partire il conto alla rovescia…
Al colpo di pistola, nonostante le sensazioni percepite nel riscaldamento non fossero esattamente delle migliori (…), mi proietto subito in avanti, prendendo il comando della corsa; nessuno mette “fuori il naso” dalla mia scia, anche perchè sto viaggiando sui 3’10” al chilometro.
Nessuno almeno fino al passaggio del primo 1000, dove un’improvvisa quanto violenta fiammata di Fabio De Paoli, scombina le carte…

Il primo pensiero è di attaccarmi alle caviglie di Fabio, ma poi dopo aver controllato il ritmo a cui stavo girando (sempre prossimo ai 3’10”/km) e pensando ai chilometri che ancora mancavano, decido di non rispondere al cambio di passo e continuare con la mia andatura.
Fabio si prende così circa 50/60 metri di vantaggio, che conserverà almeno fino al 3°km, quando pian piano, centimetro dopo centimetro, comincio a vederlo sempre più vicino.

Entriamo nel bosco e nel giro di poche decine di metri gli sono addosso.
Capisco che Fabio è un po’ in difficoltà, così senza stare a pensarci troppo, lo passo e continuo a spingere; stavolta è lui che deve concedermi terreno, tanto che all’uscita dal tratto boschivo, mi ritrovo al comando in solitaria con circa un centinaio di metri da gestire su chi mi insegue.

Negli ultimi 2km controllo, rallentando forse anche un po’ troppo, ma d’altronde caldo e stanchezza si iniziavano a far sentire e la consapevolezza di avere un gruzzoletto di secondi da amministrare, mi hanno convinto a non spremermi inutilmente fino alla fine.

Così, dopo un anno di infortuni, tribolazioni e di continue rincorse alla ricerca di una condizione fisica che pareva non essere più neanche la lontana parente di quella che ero abituato ad avere, finalmente torno a sorridere e ad alzare le braccia al cielo!
Mi aggiudico la vittoria, coprendo gli 8,6km rilevati al mio GPS in 30’48”.
Felice, anzi no… di più.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (30’48”), 2° Fabio De Paoli – Team AttivaSalute (31’00”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (31’11”), 4° Patrizio Oliverio (32’01”), 5° Francesco Tarasco (32’32”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (36’02”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’19”), 3a Martina Menegotto – Runner Varese (38’59”), 4a Chiara Naso (39’59”), 5a Sabrina Gussoni (41’40”).

Domenica prossima ultimo appuntamento con il Piede d’Oro prima della sosta estiva, che per l’occasione tornerà a far tappa ad Abbiate Guazzone per “La corsa di mezza Estate”, gara podistica su distanze di 600 mt (minigiro), 4,5 km (giro corto) e 10,5km (giro lungo).

domenica 30 giugno 2019

Samaraa da cursa - Verghera di Samarate (VA)

14a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane un‘altra giornata climaticamente infuocata, ha salutato il consueto appuntamento Domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Verghera di Samarate, dove sotto l’attenta regia dei “3 amici da paura” (Trogu, Busetto e Bonesini) era in programma la 10a edizione della “Samaraa da cursa”.

Arrivo a destinazione di buonissima ora, un po’ di pubbliche relazioni, iscrizione e via verso l’auto per cambiarmi e fare finta (…) di fare un po’ di riscaldamento…
Già, perchè con la temperatura già abbondantemente sopra i 25°C e una cappa di umidità che fa sudare anche solo a stare fermi, la voglia di faticare è ridotta al lumicino.

Ore 9, dopo il minigiro riservato ai giovani atleti in erba, ecco arrivare il nostro turno: si parte dalla pista di atletica (che ha sempre il suo bel perchè!) con Matteo Borgnolo e Nti Ernest Johnson subito in testa a dettare il ritmo, tallonati come un’ombra dal sottoscritto.
Circa 500 metri, prima di abbandonare l’asfalto e inoltrarci nel fitto della vegetazione che da qui in avanti farà da cornice a gran parte del tracciato.
Nel frattempo Borgnolo e Johnson spingono ancora sull’acceleratore, io provo a mantenermi in scia, transitando al primo 1000 in 3’15”; alle nostre spalle si è già formato un buco, così mentre i miei due giovani compagni d’avventura, poco alla volta cominciano a staccarmi, cerco di concentrarmi sul ritmo da impostare da qui in avanti.

Mi ritrovo così a fare una lunga cavalcata solitaria, a metà strada tra i due battistrada e gli inseguitori che si alternano alle mie spalle…
Le gambe rispondono alle sollecitazioni e metro dopo metro la convinzione di poter finalmente cogliere un buon risultato, si fa sempre più concreta.

Ultimo chilometro, capisco che il podio è ormai alla mia portata e così pur continuando a spingere con determinazione, rallento un filino e mi gusto i metri finali, come ormai non succedeva da davvero tanto (troppo…) tempo.

Entro in pista, ultimi 300 metri e finalmente il gonfiabile del traguardo che attraverso in 3a posizione assoluta, coprendo i 9,2km rilevati al mio GPS in 33’22”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (31’44”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (31’58”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (33’22”), 4° Matteo Bosco (non competitivo 33’40"), 5° Federico Pisani (33’45”), 6° Fernando Coltro (33’51”), 7° Alberto Rossi (34’05”), 8° Francesco Pupillo (34’05”), 9° Giuseppe Duchini (34’07”), 10° Patrizio Oliverio (34’39”).
CLASSIFICA FEMMINILE : 1a Nadia Guffanti – P.B.M. Bovisio Masciago (non competitiva 41’35”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (41’49”), 3a Chiara Naso – Team Attiva Salute (42’02”), 4a Martina Menegotto (42’27”), 5a Sabrina Gussoni (44’48”).

Domenica prossima si torna a Cassano Magnago, ma per una new entry del circuito del PdO: la 5a edizione della “Camminando con AISM”, gara podistica targata “Maratoneti Cassano Magnago” che proporrà 3 distanze tra cui scegliere: il minigiro di 800 metri, il giro corto di 3,5km e il giro lungo di 9km.

domenica 23 giugno 2019

Quatar pass par Arcisà - Arcisate (VA)

13a tappa Piede d’Oro 2019

La gara di Arcisate non l’ho mai digerita…
In passato, anche quando mi son presentato in forma, l’ho sempre patita moltissimo…
…figuriamoci adesso che sto attraversando un periodo in cui la condizione fisica continua ad esser piuttosto lontana da quella dei tempi migliori.
Ad ogni modo, stamane mi sono imposto di non mancare, perchè adesso come adesso, l’obiettivo è quello di non mollare, tener duro e sperare che prima o poi le cose tornino a girare per il verso giusto.

Iscrizione, riscaldamento e alle ore 9 il via.
Dopo un chilometro si abbandona l’asfalto e si entra nei boschi, dove la prima dura ascesa di giornata farà già selezione; sbuffo, arranco e inevitabilmente scivolo indietro perdendo diverse posizioni…
Così mentre Johnson e Borgnolo stanno già allungando, alle loro spalle si forma un gruppetto con Coltro, Ravelli, De Paoli, Oliverio e Rossi.

In uno dei pochi tratti pianeggianti dell’intero percorso, riprendo e supero Oliverio, transito all’Eolo Time e attacco la seconda e ben più ardua ascesa di giornata; sulle sue durissime rampe, poco alla volta riprendo De Paoli e lo passo, con le sagome di Coltro, Ravelli e Rossi che non sono neanche troppo lontane.

Nella seconda parte di gara soffro un po’ e ancor più delle gambe, è la testa a non volerne più sapere di tutta questa fatica…
Così come capitato anche settimana scorsa a Cantello, negli ultimi chilometri mi preoccupo maggiormente di quello che succede dietro di me piuttosto di quello che succede davanti…
…e anche stavolta finisco col rallentare e perdere ulteriore terreno.

Mi ripresento così al parco Lagozza, tagliando il traguardo in 6a posizione assoluta, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 37’58”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (35’18”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (35’46”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (37’09”), 4° Daniele Ravelli (37’21”), 5° Alberto Rossi (37’31”), 6° Giuseppe Bollini (37’58”), 7° Mauro Toniolo (38’27”), 8° Federico Pisani (38’29”), 9° Patrizio Oliverio (38’34”), 10° Francesco Pupillo (38’36”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (42’17”), 2a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (42’37”), 3a Elena Begnis – Atl. Arcisate (43’54”), 4a Sofia Barbetta (46’03”), 5a Elena Soffia (46’03”).

Per oggi obiettivo raggiunto: mi son presentato al via e la gara l’ho portato a casa!
Adesso la prossima sfida sarà settimana prossima in quel di Verghera, dove i “3 amici da paura”, daranno vita all’ennesima edizione della “Samaraa da cursa”.

domenica 16 giugno 2019

Corri a Cantello - Cantello (VA)

12a tappa Piede d’Oro 2019

Nonostante il perpetrarsi del periodaccio dove testa e gambe proprio non ne voglion sapere (…) di tornare a fare il loro dovere, stamane mi sono presentato a Cantello per il consueto appuntamento Domenicale col Piede d’Oro.
Ad attendermi un percorso in buona parte rivisto rispetto al passato, caratterizzato da un fondo quasi interamente campestre e da continui cambi di pendenza, con un paio di salite decisamente impegnative…
…a condire il tutto, una giornata tipicamente estiva, con temperature roventi fin dalle prime luci della giornata.

Iscrizione, riscaldamento e alle 9.00 il via.
La partenza è invertita rispetto all’ultima volta che avevo fatto questa gara; più ampia e veloce, con la strada che scende subito verso i boschi limitrofi.
A prendere le redini della corsa è Alberto Rossi, mentre nella sua scia i più pimpanti sono Fernando Coltro, Carmine Gallo, Fabio De Paoli, Daniele Ravelli, Patrizio Oliverio e il sottoscritto.

Nello stretto sentierino boschivo perdo un po’ di posizioni e mi attesto in fondo al gruppetto sopra citato, almeno fino allo scoccare del 3° chilometro, dove un’inedita, quanto ostica ascesa rimescolerà un po’ le carte: i primi a scollinare sono Rossi, tallonato dalla coppia Coltro – Ravelli, mentre alle loro spalle, siamo io e Federico Pisani a riguadagnare terreno e a transitare alle spalle del terzetto di testa.

Ci lasciamo alle spalle il bivio tra percorso breve e percorso lungo e ci lanciamo in uno dei pochi tratti su asfalto che scende fino ai piedi del paese; svolta a destra e rieccoci nello sterrato dei boschi.
Di piano ce n’è davvero poco…
Si sale e si scende in continuazione, su un fondo che per lunghi tratti si presenta morbido e molto muscolare; è proprio in questo susseguirsi di saliscendi che poco alla volta fiacco la resistenza del giovane Pisani; intanto davanti a me il terzetto che mi precede si è ricompattato e non è neanche troppo lontano.

Per un attimo mi accarezza l’idea di provare a rientrare, ma ancora una volta, prima le gambe e in seconda battuta la testa, sentenziano un secco no…
Gli ultimi chilometri, sempre durissimi, li corro più badando a gestire il vantaggio su chi m’insegue, piuttosto che pensando ad attaccare chi mi precede…
E così inevitabilmente, perdo ancora un po’ di terreno dai battistrada, ma poco mi interessa.

Ultimi metri, con un’immancabile Italo Coen ad incitarmi, ed ecco il gonfiabile del traguardo, che attraverso in 4a posizione assoluta, coprendo i 10,4km rilevati al mio GPS in 41’15”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Daniele Ravelli – Atl.Arcisate (40’23”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (40’23”), 3° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (40’41”), 4° Giuseppe Bollini (41’15”), 5° Federico Pisani (41’47).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (48’31”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (49’04”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (49’41”), 4a Elena Soffia (49’49”), 5a Chiara Naso (51’20”).

Domenica prossima, ad ospitare la 13a tappa stagionale del PdO,  toccherà ad Arcisate e alla sua “Quatar pass par Arcisà”, gara podistica sulle distanze di 4 e 10km.

domenica 9 giugno 2019

Fulgor Run - Cairate (VA)

Purtroppo quando le gambe non girano, anche la testa finisce col “mollare il colpo”…
…tanto che in un periodo piuttosto difficile per il sottoscritto, spesso diventa complicato anche solo pensare di gareggiare.
E’ quindi indispensabile cercare (e trovare) nuovi stimoli, come quelli che può dare una gara inedita; così invece del solito appuntamento Domenicale col PdO, ieri sera mi sono presentato a Cairate per la 4a edizione della “Fulgor Run”, manifestazione podistica di cui avevo sentito parlare bene, ma che per un motivo o per un altro non ero mai riuscito a correre.

Serata calda e afosa, col termometro abbondantemente sopra i 25°C, che non ha però scoraggiato la partecipazione dei numerosi runners, che fra percorso corto (5km) e percorso lungo (11km), si sono presentati al nastro di partenza in circa 1500.

Ore 18.30, dal suggestivo ponte che sovrasta la Valle Olona, si aprono le ostilità…
Dopo le fiammate iniziali di alcuni ragazzini che si esauriranno inevitabilmente dopo poche centinaia di metri, sono proprio io a prendere la testa della corsa, tallonato a pochi metri da Luca Ponti.
Ci lasciamo alle spalle il lungo rettilineo del Ponte e dopo una brusca svolta a sinistra affrontiamo la bella discesa del “Barlam” che ci porterà a prendere la ciclabile della Val Morea; poco alla volta Luca mi aggancia e altrettanto lentamente ma inesorabilmente, comincia a guadagnare qualche metro.

Nel frattempo siamo arrivati circa a metà gara, dove ad attenderci c’è la temibile ascesa boschiva che riporta verso l’abitato di Cairate: circa 400 metri che partono subito “cattivi” e terminano anche peggio!
Superata l’impegnativa erta, non rimane che affrontare la seconda parte di tracciato, che pur non presentando ulteriori salite, non va comunque sottovalutata: gli ultimi chilometri sono infatti quasi interamente ricavati nello sterrato dei campi limitrofi al paese, dove erba alta, polvere e solleone, possono davvero mettere in croce!

Nel finale rallento un filo, visto che Ponti è lontano così come chi alle mie spalle sta inseguendo; finalmente l’entrata dell’oratorio, dove è posto il gonfiabile del traguardo, che taglio così al 2° posto assoluto, coprendo i 10,75km rilevati al mio GPS in 40’15”.

11KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti – Atl.Casorate (39’19”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (40’15”), 3° Fabio Polloni – Atl Castel Rozzone (41’33”), 4° Alessandro Bonu (41’47”), 5° Paolo Scatolini (43’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (49’15”), 2a Luisa Monetta – Athlon Runners (56’13”), 3a Giovanna Nervei – Atl.San Marco (57’05”), 4a Barbara Lombrici (58’05”), 5a Miranda Ceriano (59’09”).

5KM
CLASSIFICA MASCHILE: 1° Niccolò Battistella, 2° Fernando Casu, 3° Alessio Mascheroni, 4° Matteo Besana, 5° Giacomo Valentini.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Roberta Tosi, 2a Verena Gambato, 3a Gaia Fabbian, 4a Francesca Curci, 5a Beatrice D’Amico.

Per quanto mi riguarda, anche a questo giro, tanta tanta fatica e poca resa…
…sperando sempre in tempi migliori, per adesso stringo i denti e tengo duro.

Venendo invece alla Fulgor Run, non posso che fare i complimenti a tutti i ragazzi dell’organizzazione: bravi, davvero molto bravi!
Tutto curato in maniera esemplare, dal percorso al contorno post gara: a questo punto non resta che attendere il 2020 e la 5a edizione della Fulgor Run!

domenica 2 giugno 2019

PdO a Ternate: tutte le foto di Alessio Facchin!

Lago di Comabbio Run–Corri con Samia - Ternate (VA)

10a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo settimane di freddo, acqua e vento, nel giro di 48 ore ci siamo ritrovati in piena Estate!
Stamane infatti una giornata soleggiata e decisamente calda, ha salutato il consueto appuntamento domenicale con il Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ternate per la 5a edizione della “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”.

Dopo l’incoraggiante prova di settimana scorsa a Cocquio, non nascondo che oggi speravo di poter fare una buona gara, su un percorso che mi si addice e che in questi anni mi ha sempre visto protagonista, con una vittoria (2016), un 3° posto (2017) e un 2° posto (2018).
Purtroppo il periodo continua ad esser quello che è, se poi già prima di partire le sensazioni son le peggiori delle ultime settimane, bè il risultato finale non può che esser scontato e deludente…

Così dopo aver comunque provato a partire con una certa determinazione, all’inseguimento di uno scatenato Nti Ernest Johnson,  col passare dei chilometri non ho potuto far altro che stabilizzarmi su un ritmo più consono alle mie attuali possibilità, cedendo poco alla volta qualche posizione.

Alla fine, più grazie alla testa che alle gambe, riesco a portare a casa l’ennesima prestazione opaca, chiudendola in 6a posizione assoluta col tempo di 45’42” per coprire i 12,35km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (43’37”), 2° Luca Ponti – GP Gazzada Schianno (44’33”), 3° Stefano Tettamanti – Azzurra Garbagnate (44’34”), 4° Massimiliano Milani (44’44”), 5° Fernando Coltro (45’32”), 6° Giuseppe Bollini (45’42”), 7° Tommaso Ravà (46’26”), 8° Alberto Rossi (46’32”), 9° Fabio De Paoli (46’41”), 10° Carmine Gallo (47’03”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Mary Wanjoy – Run2gheter (48’19”), 2a Marta Latino – Insubria Sky Team (49’37”), 3a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (51’43”), 4a Emma Aude Kienzler (53’01), 5a Elena Soffia (55’10”), 6a Sofia Barbetta (56’15”), 7a Chiara Naso (57’16”), 8a Martina Menegotto (58’02”), 9a Anna Maria Iannello (58’22”), 10a Marta Dani (1h00’07”).

Domenica prossima si cambia lago, ma si resta in zona lacustre: ad ospitare l’11a tappa stagionale del Piede d’Oro, sarà infatti Angera, dove il gruppo dei 7 Laghi Runners, darà vita alla 5a edizione della “Corri sotto la rocca”, gara podistica su percorsi di 1, 5 e 10km.

domenica 26 maggio 2019

Camminiamo Insieme - Cocquio Trevisago (VA)

9a tappa Piede d’Oro 2019

Anche stamane se avessi badato a voglia e condizione fisica, probabilmente me ne sarei stato a letto…
…ma d’altro canto, se continuassi ad ascoltare queste sensazioni, Dio solo sa quando tornerei a gareggiare!
E allora in barba a tutto, meteo compreso che anche per questo fine settimana ha deciso di “deliziarci” con l’ennesima giornata grigia e piovosa, alle 6 ero in piedi e intento a prepararmi per l’odierna tappa del Piede d’Oro.

Oggi gara imperdibile quella di Cocquio Trevisago, dove oltre all’appuntamento con la corsa, c’era anche quello con i ragazzi dell’Istituto Sacra Famiglia: un’occasione unica per condividere un po’ di tempo con persone decisamente meno fortunate.
A rendere ancor più particolare la giornata, la presenza di diversi amici che non incontravo da un sacco di tempo: Nader Rahhal, Salah Argoub e il mitico Enrico Rodari: davvero felice di avervi rivisto!

Iscrizione e riscaldamento sotto le ultime gocce di pioggia prima di prendere posizione sotto al gonfiabile del via, dove a scandire il fatidico conto alla rovescia c’è un temerario Nando Casu, che alla partenza rischia di essere investito dal plotone (!!!).

Come da consuetudine si esce dal cortile dell’Istituto e ci si fionda sul lungo rettilineo che conduce fino ai piedi dell’ascesa che sale nell’abitato di Caldana; si viaggia forte, sul filo dei 3’10”/km, con un folto plotoncino di testa di cui fan parte Borgnolo, Johnson, Proserpio, Coltro, De Paoli, Pisani, Rossi, Oliviero, Gallo e un giovanissimo Pupillo.
Per noi però niente salita su asfalto…
…ad attenderci c’è invece la temutissima scalinata in ciottolato, con i suoi 198 gradini, 480 metri e una pendenza media del 17%.

Come al solito questo è il tratto più complicato per il sottoscritto…
…perdo infatti terreno da specialisti come Proserpio e Coltro, anche se tutto sommato ho l’impressione di subirlo meno che in altre occasioni.
L’impressione è confermata dai fatti, tanto che arrivo allo scollinamento senza aver perso posizioni e addirittura avendone recuperata una ai danni di Fabio De Paoli.

Borgnolo e Johnson sono già in fuga, Proserpio e Coltro invece mi hanno guadagnato un po' di terreno, ma son lì entrambi a non più di una cinquantina di metri.
Affrontiamo il dentro fuori nelle viuzze di Caldana, prima di gettarci nella lunga discesa che ci porterà fino nei pressi della ferrovia; brusca svolta a gomito ed eccoci nuovamente con la strada che 's’impenna violentemente sotto i nostri piedi!
Fatico si, ma fatico il giusto, con le sagome di Coltro e Proserpio che nel frattempo non hanno guadagnato niente.

Torniamo sulla strada percorsa poco prima in senso contrario, l’andamento altimetrico è sempre decisamente vallonato e ormai al traguardo non mancano più di 2km.
Continuo a macinare un buon ritmo, tanto che arrivo all’ingresso dell’Istituto avendo mantenuto invariato il distacco da chi mi precede...
…ultime centinaia di metri all’interno del cortile della Sacra Famiglia e finalmente eccomi tagliare il traguardo in 5a posizione assoluta, coprendo i poco più di 8km rilevati al mio GPS in 30’35”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (28’46”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (28’51”), 3° Paolo Proserpio – Serim (30’05”), 4° Fernando Coltro (30’17”), 5° Giuseppe Bollini (30’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (35’09”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (37’09”), 3a Chiara Naso – Team Attiva Salute (37’55”), 4a Martina Menegotto (38’18”), 5a Marta Dani (38’49”).

Oggi senz'altro soddisfatto: pur non sentendomi ancora al meglio, ho sofferto meno e reso di più rispetto alle ultime gare. La speranza è quella di essere realmente in crescita e di aver finalmente superato il peggio.

Domenica prossima torna invece la Lago di Comabbio Run – Corri con Samia, gara podistica sulle distanze di 800metri, 3 e 12km, valevole come 10a tappa stagionale del PdO e inserita nella speciale classifica a punti ToPdO.

mercoledì 15 maggio 2019

Primavera Running by night - Cassano Magnago (VA)

Erano già due Domeniche consecutive che al suono della sveglia, la spegnevo e mi giravo dall’altra parte…
Il persistere di uno stato di forma scadente, nonostante impegno e costanza negli allenamenti, sta inevitabilmente finendo col minare anche la testa e il morale…

Ieri però, anche se in dubbio fino all’ultimo momento, ho deciso che era ora di tornare a “combattere”.
Così ho preparato il borsone ed in compagnia dei miei genitori, ci siamo diretti a Cassano Magnago, dove alle 20.00 avrebbe preso il via la 3a edizione della “Primavera Running”, la classica sparata serale da fare col cuore in gola dal primo all’ultimo metro.

Tanto per cambiare clima freddo e ventoso,al punto che più che la primavera, la serata sembrava richiamare l’inverno…
Ad ogni modo, dopo un po’ di riscaldamento mi metto in canotta e vado a prender posizione sotto il gonfiabile della partenza.
Breve conto alla rovescia e si parte.

Per tornare a “combattere”, devo provare a ritrovare la brillantezza ormai smarrita da troppo tempo e allora senza fare troppi calcoli, schiaccio subito a fondo sull’acceleratore arrivando al primo 1000 in 3’13”.
L’unico a tenere il mio passo è Alberto Rossi, mentre alle nostre spalle in terza posizione, partito con un ritmo più lento ma anche più regolare, si piazza Fernando Coltro.

Alberto non molla un centimetro e io tanto meno, così da arrivare a chiudere il secondo chilometro ancora sotto i 3’20”, con Coltro sempre a tallonarci ma che perde ancora qualche metro; insisto nella mia azione e finalmente a metà del terzo chilometro, sul lunghissimo rettilineo del cimitero da fare avanti e indietro, anche Alberto comincia a staccarsi.

Purtroppo però, con l’arrivo del quarto chilometro e dell’unico breve tratto di sterrato dell’intero tracciato, capisco di aver terminato la benzina…
Provo a difendermi come posso, ma le gambe non van più e in prossimità degli ultimi mille metri, vengo raggiunto e superato da Coltro; svolta a destra ed eccomi sul lungo rettilineo conclusivo che riconduce fin sotto il gonfiabile dell’arrivo.
Sono davvero al gancio e non posso fare altro che subire anche il sorpasso di Rossi…

Concludo così la mia fatica al 3° posto, coprendo i circa 5,5km di gara in 18’32”.
Probabilmente con una gestione differente dello sforzo le cose sarebbero potute andare diversamente, ma  prima di ogni altra cosa, ieri mi interessava ritrovare quei ritmi che fino a qualche tempo fa erano la consuetudine.
Ci sono riuscito solo per 3 chilometri, a conferma che non sono ancora il Beppe dei tempi migliori, ma con la consapevolezza (e la speranza…) di poter tornare ad esserlo.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fernando Coltro – Runners Valbossa (18’23”), 2° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (18’28”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (18’32”), 4° Amos Bianchi (18’53”), 5° Patrizio Oliviero (19’05”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (21’21”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (21’37”), 3a Nadia Guffanti – P.B.M.Bovisio Masciago (21’58”), 4a Martina Gioco (22’15”), 5a Anna Grasso (22’26”).

domenica 28 aprile 2019

La corsa dei record - Lanzo T.–Caselle T. (TO)

A distanza di oltre un anno dalla mia ultima mezza maratona, nonostante non sia ancora riuscito a trovare il giro di gamba dei giorni migliori, la voglia di tornare a misurarmi sui 21,097km era davvero tanta…
…almeno quanto il timore di ricevere l’ennesima cocente delusione di questo interminabile periodo nero.

La scelta è caduta su “La corsa dei record” di Caselle Torinese, gara che mi incuriosiva per la particolarità del suo tracciato che snodandosi da Lanzo Torinese fino appunto a Caselle Torinese, è caratterizzato da un dislivello negativo tra partenza e arrivo; questo però non deve ingannare e dare adito ad aspettative troppo ottimistiche sul risultato cronometrico, perchè se è vero che il dislivello tra partenza e arrivo è negativo, è anche vero che quello che sta in mezzo è una ciclopedonale vallonata e per circa 15km completamente sterrata.

Dopo un bel viaggietto di oltre 160km, mi presento a Lanzo dove ad attendermi c’è una giornata soleggiata ma fresca e decisamente ventosa, tanto che al mio arrivo gli organizzatori sono impegnati a recuperare il gonfiabile della partenza letteralmente sradicato e trascinato via da dove era stato piazzato…

Riscaldamento quasi nullo ed eccomi schierato sulla linea di partenza, ancora spazzata da un vento che quasi mi porta via!
Sotto lo sguardo di un giudice FIDAL fin troppo zelante, intento a far indietreggiare tutti di mezzo passo (…), alle 10 in punto arriva lo sparo che apre le ostilità.
Neanche a dirlo sono i due favoriti di giornata Loris Mandelli e Francesco Grillo a schizzare fuori dal gruppo e ad imporre da subito un’andatura indiavolata!
Come se non bastassero i due battistrada ad incendiare le polveri, anche gli altri non scherzano: nonostante stia girando a 3’15”/km, mi vedo passare a destra e a manca…

Dopo un rapido dentro fuori nel paese, ci immettiamo sulla strada provinciale, brusca svolta a destra ed eccoci indirizzati nel “budello” che conduce alla ciclopedonale; la strada scende e invoglia a spingere, tanto che i primi sei km li corro a 3’20” di media.
Le cose si complicano col passare dei chilometri, perchè oltre a trovarci su fondo sterrato che per quanto battuto, personalmente proprio non digerisco, il percorso si fa mosso con una serie di strappetti che seppur brevi si fanno sentire nelle gambe…

Nonostante sia in difficoltà, sto comunque recuperando alcune posizioni, fino ad arrivare a raggiungere un atleta della podistica Leinì, con cui farò gara praticamente fino al 20° km, quando con le ultime energie residue, cambio passo e mi involo verso il traguardo staccando il compagno d’avventura.
Con la confusione iniziale e i sorpassi in gara avevo perso il conto della mia posizione ed è con grande sorpresa che a pochi metri dalla linea d’arrivo, sento lo speaker che mi annuncia come 3° atleta assoluto…
…le energie si moltiplicano istantaneamente e chiudo ancora in buona spinta!

Terzo gradino del podio e tempo finale di 1h15’22”, piuttosto lontano dal mio personale, ma tutto sommato buono considerando le mie attuali condizioni: oggi più di così non potevo chiedere!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Francesco grillo – Atl.Saluzzo (1h07’32”), 2° Loris Mandelli – Pol.Carugate (1h09’43”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (1h15’22”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Nadia Re – Atl.Saluzzo (1h20’28”), 2a Antonella Gravino – Equilibra Running Team (1h27’38”), 3a Francesca Bai – Crall GTT (1h30’48”).

                        

Complimenti agli organizzatori del gruppo ASD Filmar che nonostante le difficoltà logistiche legate ad una partenza e ad un arrivo distanti tra loro oltre 20km, hanno messo in campo un’ottima organizzazione!
Chissà che in futuro possa tornare a trovarli, sperando magari in uno stato di forma migliore di quello odierno.

domenica 14 aprile 2019

Piede d’Oro a Cassano: le foto dei Maratoneti!

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago (VA)

5a tappa Piede d’Oro 2019

Visto che più di una persona mi ha chiesto cosa fosse successo la scorsa settimana, questo post parte proprio da sette giorni fa.
Niente di grave, non fosse che oltre al periodo fisicamente davvero difficile, ero anche sotto antibiotico…
…così la mia comparsata alla gara di Gazzada è stata a dir poco disastrosa, tanto che dopo 3km ho deciso di “mettere la freccia” e farmi una sgambata senza alcuna pretesa.
Di conseguenza umore nero e poca voglia (anzi zero voglia…) anche solo di accendere il PC e scaricare la classifica: figuratevi di scrivere un post…

Io però sono un osso duro (!!!) e oggi anche se con pochissima voglia e un sacco di timori, sono tornato a spillare il pettorale alla canotta; ad attendermi la “Maratonando per Cassano”, gara dal percorso che apprezzo molto e che tre anni fa avevo anche vinto…

La giornata che le previsioni meteo davano per piovosa da mattina a sera, ci ha invece riservato una piacevole sorpresa risparmiandoci dall’acqua e regalandoci anche qualche occhiata di sole!
Così dopo un riscaldamento con abbigliamento più simile a quello di uno sciatore che a quello di un podista (!!!), all’ultimo momento decido di mollare tutto in auto e restarmene in canotta.
Giusto il tempo di prendere posizione sotto al gonfiabile della partenza e via che si va!

A fare da subito il diavolo a quattro è Marco Tiozzo, che schizza fuori dal gruppo chiudendo il primo mille sul filo dei 3’…
Poco alla volta in compagnia di Coltro, Rossi e del giovane Tarasco, rientriamo su Marco; mi sento relativamente bene, tanto che per lunghi tratti sono proprio io a mettermi in testa a fare l’andatura; a rimescolare le carte ci pensa lo strappo che conduce al parco della Magana, dove Coltro e Tarasco son decisamente più brillanti del sottoscritto e guadagnano qualche metro.
Distacco che comunque colmo immediatamente appena la strada torna a spianare; ci gettiamo in discesa, dove anche Alberto Rossi si rifà sotto, dando così vita ad un quartetto di battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto in favore dei campi, che complici le piogge della notte, presentano un fondo caratterizzato da un’abbondante presenza di acqua e fango; in alcuni tratti si pattina più che correre, e la fatica comincia a presentare il conto…
Breve attraversamento su asfalto ed eccoci sull’asperità boschiva più impegnativa dell’intero tracciato; ancora una volta mi vedo passare e staccare sia da Coltro che da Rossi; mi difendo però abbastanza bene, tanto che prima dello scollinamento riesco a riguadagnare la posizione su Rossi, con Coltro che rimane lì a non più di una decina di metri.

Affrontiamo il “su e giù” ricavato nell’Oasi Boza, prima di risbucare nei pressi del parco della Magana, attraversarlo nuovamente e gettarci nei pianeggianti quanto interminabili 2km che ci porteranno all’arrivo di giornata.
Nel frattempo Rossi mi ha scavalcato nuovamente e gode di una decina di metri di vantaggio, mentre davanti ad entrambi c’è Coltro a sua volta con una decina di metri di vantaggio su Rossi.
La situazione rimane pressochè cristallizzata fino all’ultima curva che immette nei 200 metri conclusivi, dove Rossi trova ancora le energie per innescare una gran volata che lo porterà a cogliere al fotofinish la sua prima vittoria nel circuito!

Io invece rimango lì a guardare senza neanche provarci…
Ma viste le premesse, direi che ci sta.
Chiudo così il podio, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 35’33”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (35’21”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (35’21”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (35’33”), 4° Francesco Tarasco (35’39”), 5° Marco Tiozzo (36’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (40’01”), 2a Barbara Benatti – CUS Insubria (40’58”), 3a Antonella Panza – Whirlpool (41’40”), 4a Chiara Naso (42’44”), 5a Sofia Barbetta (46’15”).

Complimenti al gruppo Maratoneti Cassano, che anche quest’anno hanno saputo mettere in piedi una manifestazione davvero ben organizzata: bravi!
Settimana prossima il Piede d’Oro si ferma per la sosta Pasquale, si riprende il 28 Aprile a Brinzio con la 2a edizione del “Trofeo della Balena”.