domenica 13 ottobre 2019

Cross Country dei 7 campanili - Cavaria con Premezzo (VA)

Dopo la sosta delle ultime due settimane, stamane tornava l’appuntamento con il Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cavaria con Premezzo per il mitico “Cross Country dei 7 campanili”, gara storica che affonda le sue radici in ben 105 anni di tradizione!

Anche quest’anno sold out di presenze con oltre 1100 partecipanti schierati al nastro di partenza!
Tanta quantità, ma anche tanta qualità, con praticamente tutti i più forti atleti della provincia e non solo pronti a suonarsele di santa ragione sui circa 16km del durissimo tracciato di gara.

Ore 9.00, l’onda anomala di corridori, si rovescia sulle strade limitrofe all’oratorio, i più lesti a prendere la testa del plotone sono Michele Belluschi, El Mehdi Maamari e Matteo Borgnolo, alle loro spalle un gruppetto “capitanato” dal sottoscritto con Giulio Palummieri, Marco Brambilla, Marco Gattoni, Fernando Coltro, Luca Filipas, Federico Pisani e Luca Ponti.
Mi sento abbastanza bene ed effettivamente, riesco a tenere un buon ritmo fino al 5°km e alla prima scalinata…

Purtroppo mi bastano pochi gradini per “sentir pungere” il femorale sinistro, dolore tipico di un crampo pronto a partire…
Sono così costretto ad alzare il piede dall’acceleratore, col risultato che allo scollinamento ho perso almeno sette o otto posizioni.
In piano le cose vanno meglio, tanto che poco alla volta provo a rientrare sul gruppetto che mi precede; operazione che riesco a completare all’altezza di Orago, proprio prima di giungere alla seconda scalinata di giornata…
Ancora una volta, mi bastano pochi scalini per avvertire nuovamente il pungente fastidio dietro la coscia sinistra e ancora una volta non posso fare altro che rallentare e farmi scappare via nuovamente i compagni d’avventura.

Non mi perdo d’animo e nei chilometri che da orago portano fino al tratto boschivo di Jerago, recupero nuovamente terreno, riportandomi a ridosso del gruppetto di Pisani, Brambilla, Palummieri, Filipas e Ponti.
Purtroppo però nel bosco, ad ogni cambio di pendenza sento il fastidio alla gamba farsi sempre più pressante…
Devo gestire al meglio lo sforzo senza mai poter spingere a fondo; all’uscita dal bosco, sull’ennesimo strappo mi devo quasi fermare per evitare il peggio; vengo così ripreso da Proserpio, con cui percorro gli ultimi chilometri almeno fino ai 1000 metri finali, dove ancora una volta devo rallentare per assecondare il fastidio alla gamba.

Ultime centinaia di metri, rientro nel cortile dell’oratorio ed eccomi finalmente tagliare il traguardo in 10a posizione assoluta con il tempo finale di 58’26”, necessario per coprire i 15,9km rilevati al mio GPS.
Un po’ amareggiato, per aver fatto praticamente tutta la gara condizionato dal problema al femorale. Peccato.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (53’21”), 2° El Mehdi Maamari – GS Fulgor Pratosesia (54’05”), 3° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (54’25”), 4° Giulio Palummieri (56’46”), 5° Luca Filipas (57’29”), 6° Federico Pisani (57’30”), 7° Marco Brambilla (57’33”), 8° Luca Ponti (57’45”), 9° Paolo Proserpio (58’20”), 10° Giuseppe Bollini (58’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cecilia Curti – CUS Insubria (1h05’56”), 2a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (1h07’07”), 3a Nicole Caironi – OSG Guanzate (1h09’08”), 4a Nadia Guffanti (1h09’13”), 5a Sofia Barbetta (1h09’22”).

Domenica prossima altra classica del calendario del PdO: l’appuntamento sarà infatti con la XXVI StraCascine di Albizzate, la mia gara di casa!

domenica 6 ottobre 2019

Corsa A.V.I.S. - Galliate (NO)

Snobbando le diverse proposte podistiche di questa Domenica mattina, ieri ho deciso di andare a correre la gara pomeridiano/serale, organizzata dalla locale sezione AVIS di Galliate (NO), in collaborazione con l’associazione no-profit Nonnoboi per i bambini dell’orfanatrofio di Kakamega (Kenya).

Circa 10km di percorso quasi interamente ricavato all’interno del Parco del Ticino, su sentieri campestri e boschivi, dove il mitico Nonnoboi è riuscito anche a trovare una bella salitella!

Iscrizione, un po’ di riscaldamento e a pochi minuti dalle 18.00, tutto è pronto per la partenza della competizione.
Mi schiero in “prima linea”, dove tra le tante facce che non conosco, ne spicca una nota: quella del forte El Mehdi Maamari!
Ultime raccomandazioni ed ecco che con la voce del Sindaco che scandisce il conto alla rovescia, arriva il momento della partenza.

Cerco di non partire troppo velocemente, ma dopo neanche 100 metri, vengo affiancato da Maamari, che non sembra certo intenzionato a fare una “scampagnata di piacere”.
Così per provare a mantenere contatto con il forte atleta della G.S. Fulgor Prato Sesia, devo da subito spingere a fondo sull’acceleratore…

Primi 2km chiusi in 6’40” con El Mehdi che pian piano comincia a guadagnarmi qualche metro e col resto degli inseguitori più attardati; ci lasciamo alle spalle il bucolico paesaggio caratterizzato da immensi campi coltivati a riso e mais e dopo un brevissimo tratto su asfalto, ci addentriamo nei sentieri boschivi del Parco del Ticino.

Ancora qualche chilometro costeggiando un canalone d’acqua e con i raggi del sole ormai al tramonto che quasi mi acciecano, prima di scorgere nuovamente il caratteristico Santuario Varallino da dove poco prima eravamo partiti.
Rilancio l’andatura, ultime centinaia di metri ed eccomi sotto il gonfiabile del traguardo, che attraverso in 2a posizione alle spalle di Maamari, chiudendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 33’59”.

Bel percorso, solita atmosfera gioviale e non meno importante l’occasione per contribuire attivamente alla raccolta fondi per l’associazione Nonnoboi: contento di esserci stato!
Grazie ad AVIS Galliate, a Lorenza, Roberto e a tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

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mercoledì 25 settembre 2019

Ammazzinverno: il calendario 2019/2020

Svelato il calendario della nuova stagione delle Ammazzinverno, con ben 19 appuntamenti spalmati tra Ottobre 2019 e Febbraio 2020.
Gare brevi di circa 6km, con partenza alle ore 9.30 e con un costo d’iscrizione fissato a 2€.

domenica 22 settembre 2019

StraMulino - Brebbia (VA)

19a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane una giornata grigiastra ha salutato il consueto appuntamento domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Brebbia per la 20a edizione della “StraMulino”.
Confermato il classico tracciato di gara di 10,5km, che complice un profilo altimetrico decisamente impegnativo e ampi tratti campestri, è senz’altro uno dei più duri del circuito.

Iscrizione, riscaldamento ed eccomi (più o meno) pronto.
Già, più o meno, perchè sono bastati i pochi chilometri pre-gara, per capire che oggi la gamba non è la stessa di Domenica scorsa…
Ore 9.30, il martellante conto alla rovescia sparato a palla dagli altoparlanti, fa salire a 1000 l’adrenalina…

…5, 4, 3, 2, 1…
Si va, con Michele Belluschi e Matteo Borgnolo a far da subito la “voce grossa”; io provo a mettermi in scia, ma già dopo poco più di 1km, al nuovo passaggio nei pressi della partenza, i due battistrada hanno già guadagnato qualche secondo di vantaggio.
Affrontiamo la dura salita che porta verso Brebbia superiore, Belluschi e Borgnolo allungano ancora, mentre dietro il gruppo si è ulteriormente sfilacciato, con un terzetto composto da Paolo Proserpio, Federico Pisani e il sottoscritto ad inseguire in prima battuta i due fuggitivi.

Un Borgnolo in condizione non ottimale, sbaraglia di fatto la strada a Belluschi che si ritrova in testa in solitaria; intanto io ho il mio bel da fare con Paolo e Federico…
Pur non sentendomi esattamente al top, ci provo comunque e fra il 6° e il 7° chilometro porto un paio di attacchi: mentre Federico risponde senza problemi, Paolo sembra essere un po’ più in difficoltà; peccato che anch’io non sia certo brillantissimo…
Risultato, Paolo rientra e sull’ennesima salita, sono io a pagar dazio sull’affondo di Federico, facendomi scappar via i due compagni d’avventura.

Mi presento così al traguardo in 5a posizione, coprendo i 10,5km rilevati al mio GPS in 39’15”.
Bene, ma non benissimo. Comunque ci sta, sia perchè non si può sempre essere al 100%, sia perchè nelle ultime settimane ho sostenuto intensi carichi d’allenamento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (35’35”), 2° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (38’08”), 3° Federico Pisani – Team AttivaSalute (38’30”), 4° Paolo Proserpio (38’50”), 5° Giuseppe Bollini (39’15”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (45’10), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (46’16”), 3a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (46’54”), 4a Cinzia Lischetti (52’29”), 5a Sabrina Gussoni (53’07”).

Col Piede d’Oro l’appuntamento è per Domenica 13 Ottobre a Cavaria per il mitico “Cross Country dei 7 campanili”, mentre per Domenica prossima, ricordo l’appuntamento con “la 21km del Lago di Varese”.

domenica 15 settembre 2019

Caminava dei Sass - Mercallo (VA)

18a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo aver saltato la tappa della scorsa settimana, stamane son tornato a spillare il pettorale del Piede d’Oro alla canotta; appuntamento fissato a Mercallo, dove per l’occasione mi attendeva la 23a edizione della classicissima “Caminava dei Sass”.

Confermato quasi in toto il tracciato dello scorso anno, anche se il taglio di un tratto boschivo, ha fatto si che lo sviluppo finale risultasse più corto di alcune centinaia di metri.
Iscrizione, riscaldamento e alle 9.00 in punto ci lanciamo nelle viuzze del centro paese.

Parto forte, ma nonostante tutto è Patrizio Oliverio a prendere il comando della corsa e trainare sul filo dei 3’10”/km l’intero serpentone di podisti.
Io rimango tranquillo (si fa per dire...) nella sua scia, almeno fino allo scoccare del 2° km, dove passo Patrizio e mi proietto sulla prima asperità di giornata; Patrizio perde terreno, mentre chi non molla un centimetro sono Paolo Proserpio e Federico Pisani.

Continuo a spingere con determinazione pur cercando di gestire al meglio lo sforzo, perchè la gara è ancora lunga e soprattutto molto molto impegnativa.
Quando siamo circa a metà della nostra fatica, mentre sto affrontando le dure rampe di una bella (…) scalinata, con la coda dell’occhio vedo una sagoma nera che sta per piombarmi addosso: è Federico Pisani, che sorretto da una gran condizione ha passato Proserpio e mi è tornato sotto.
Scollino e provo a rilanciare la velocità, con Federico che seppur lentamente, torna a perdere qualche metro.

Gestisco bene la gara fino a circa 3km dal traguardo, quando in uno dei tanti tratti boschivi, sull’ennesimo cambio di pendenza, ancora una volta mi ritrovo la sagoma nera di Federico incollata alle caviglie!
Affronto l’ultima dura salita cercando di non fare fuori giri e una volta scollinato, quando al traguardo manca circa 1km di asfalto vallonato e piuttosto tortuoso, do fondo alle ultime risorse disponibili: anche se con fatica, metro dopo metro sento i passi di Federico farsi più ovattati, più lontani…

Stringo i denti e finalmente dopo 9,8km rilevati al mio GPS, eccomi al traguardo che taglio vittorioso in 36’49”.
Neppure 10” ed ecco arrivare il “socio” Federico: davvero felicissimo anche per lui!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (36’49”), 2° Federico Pisani – Team Attiva Salute (36’57”), 3° Paolo Proserpio – Serim (37’20”), 4° Fernando Coltro (38’02”), 5° Antonello Toniolo - non competitivo (38'15"), 6° Patrizio Oliverio (38’27”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (44’12”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (44’24”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (45’53”), 4a Martina Menegotto (49’41”), 5a Cinzia Lischetti (51’31”).

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà a Brebbia per un’altra grande classica del circuito: la 20a “Stramulino”, gara podistica su percorsi da 3,8 e 10,4km.

domenica 8 settembre 2019

Boia che trail - Besnate (VA)

Ancora una volta, dopo le partecipazioni dello scorso anno e quella del 2017, ieri mi sono presentato a Besnate per la 4a edizione del “Boia che trail”, la caratteristica corsa immersa nei boschi della Valle del Boia, da disputare rigorosamente in coppia.
La novità (per me), è che stavolta non sarà l’amico Antonio Vasi a gareggiare al mio fianco (purtroppo Antonio è alle prese con una serie di problemi fisici che non gli danno tregua), ma il giovane Federico Pisani; l’altra novità (questa per tutti) è il percorso, che in questa edizione oltre ad esser passato ad uno sviluppo di 15km, ha visto l’inserimento di 3 aspre salite…

Così dopo aver sbrigato le solite formalità, io e Fede ci buttiamo in strada per un breve riscaldamento, non fosse altro per provare ad esorcizzare un po’ la tensione del momento…
Entrambi ci teniamo a far bene, ma le incognite sono molte: a partire dalle nostre reali condizioni di forma, a quelle degli avversari con cui ci dovremo misurare, per finire coi dubbi sul nostro affiatamento, che prima di oggi non è mai stato testato…

Dopo un breve briefing con le informazioni del caso, alle 17.00 si parte.
Nonostante le raccomandazioni della “capa” Attiva Salute Chiara Naso (che colgo l’occasione per ringraziare per la sponsorizzazione), al via mi fiondo al comando schizzando letteralmente fuori dal gruppo e creando da subito un buco…
Anche il mio compagno di team rimane attardato, così dopo un primo mille abbastanza allegro, comincio a rallentare leggermente per vedere se Federico ha il passo giusto per uscire dal gruppo e ricompattarsi col sottoscritto.
Per facilitare le cose, rallento ulteriormente, col risultato che oltre a Federico, rientrano anche le coppie del Campo dei Fiori (Toniolo-Piccinelli) e dei Cagnach (Duchini-Polloni)…

Siamo attorno al 5°km, quando in un tratto in discesa è proprio il duo Toniolo-Piccinelli ad affondare il colpo, portandosi al comando e forzando il ritmo; senza pensarci troppo, lancio uno sguardo d’intesa a Federico e ricomincio a martellare come il più laborioso dei fabbri!
Riconquisto rapidamente la testa della gara e continuo a spingere senza remore; pur senza voltarmi, percepisco la presenza di qualcuno che mi è rimasto in scia, il dubbio è se sia Federico o qualcun altro…

Rifiato un attimo, mi volto e vedo che a tallonarmi è proprio la canotta rosa di Federico, mentre tutti gli altri si sono nuovamente staccati!
Capisco in questo momento che oggi possiamo anche giocarci la vittoria.
Da qui in avanti è una cavalcata solitaria, con il sottoscritto sempre a fare l’andatura e con Federico carichissimo e super concentrato nel rimanermi in scia!
La determinazione di Federico mi sorprende: non l’ho mai visto andare così forte!!

Arriviamo all’ultima ascesa boschiva, quella da affrontare con l’ausilio di una corda per riuscire a superare le pendenze che in alcuni tratti sono semplicemente micidiali!

Scolliniamo e senza neanche il tempo di riprender fiato rilancio di nuovo la velocità; e in questi ultimi chilometri di gara che Federico mostra qualche segno di cedimento.
Continuo a fare l’andatura, procedendo un po’ ad elastico: rallento quando Fede perde terreno e riaccelero incitandolo a gran voce appena Fede si rifà sotto; ad ogni modo, pur rallentando un filo la nostra cavalcata, il divario da chi c’insegue rimane ragguardevole, permettendoci di arrivare all’uscita del bosco in zona ricompattamento, con un vantaggio comunque rassicurante sui più immediati inseguitori.

Ci lanciamo in discesa e poi su per l’ultima salita che riporta verso la piazza del paese e verso il gonfiabile dell’arrivo; rallentiamo, ci prendiamo per mano e ci godiamo gli ultimi metri in mezzo ad un bel pubblico che ci applaude e ci incita a gran voce. VITTORIA!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Team Vacca Boia by Attiva Salute – Giuseppe Bollini / Federico Pisani (1h02’38”), 2° i Cagnach – Giuseppe Duchini / Fabio Polloni (1h03’03”), 3° Campo dei Fiori Team – Mauro Toniolo / Francesco Piccinelli (1h03’33”).

CLASSIFICA FEMMINILE: 1° Stambek Gemy – Sara e Fabiana Rapezzi (1h13’53”), 2° Le fantastiche 2 – Giovanna Terraneo / Antonella Sirtori (1h15’18”), 3° Le Wonder Woman – Laura Maffioli / Raffaella Nebuloni (1h28’21”)

CLASSIFICA MISTA: 1° Insubria Sky Team – Stefano Schievenin / Marta Latino (1h12’28”), 2° Pici Team – Diego Giacomini / Mara Minato (1h14’00”), 3° Black & White by AttivaSalute – Fabio De Paoli / Elisabetta Di Gregorio (1h14’36”).

   

Felicissimo di esserci stato, aver dato il massimo, aver condiviso la miriade di emozioni con l’amico Federico ed esser riusciti a cogliere la vittoria!

Infine complimenti a Marco Longhin  e a tutti gli organizzatori, perchè se organizzare al meglio un evento come questo, non è certo una cosa semplice, lo è ancor meno riuscire a riconfermarsi anno dopo anno: bravi, ci vediamo nel 2020 per la 5a edizione del “Boia che trail”.

Boia che trail: le foto sulla salita e al Monte Diviso!

  

  

Boia che Trail: tutte le foto di Podisti.net!

sabato 31 agosto 2019

Curi par Sinàgu - Sacconago di Busto Arsizio (VA)

Anche per quest’anno le giornate hanno iniziato a farsi più corte e la luce lascia spazio alle tenebre sempre prima: l’estate volge ormai al termine e con lei anche il tempo delle classiche garette serali che caratterizzano questo periodo dell’anno.
Probabilmente però a Sacconago non lo sanno, visto che ieri sera c’erano oltre 30°C e frotte di zanzare pronte a banchettare…
…oltre naturalmente alla festa del paese e alla 1a edizione della gara podistica “Curi par Sinàgu”.

Per una volta non mi devo neanche cambiare, perchè fa talmente caldo che mi presento al tavolo delle iscrizioni già in canotta e calzoncini!
Iscrizione e via per un giro di ricognizione del tracciato di gara, che stando a quanto mi dicono, dovrebbe misurare 5km ed esser abbastanza filante.
Così è: 5km e spicci, interamente pianeggianti, con solo un paio di tratti sterrati e un poco tortuosi; naturalmente, com’era facilmente prevedibile, al via manca ancora un quarto d’ora e io sto già grondando sudore in quantità industriale…

Ore 20.00, dalla piazza antistante la vecchia chiesa di San Pietro e Paolo, con il conto alla rovescia scandito dalla speaker di Radio BustoLive, arriva lo start.
Mi fiondo subito in avanti, con gli amici Alberto Larice e Calogero Ingrassia che sono i più lesti a prendermi la scia; leggermente più sornione Fabio Caldiroli, via via tutto il gruppo.

A causa di un problema fisico avuto il giorno prima non mi sento al 100%, ma nonostante la sensazione di appannamento, mi rendo conto che la gamba gira sufficientemente bene…
Poco alla volta mi allontano dal resto degli inseguitori e accompagnato dalle indicazioni e dagli incitamenti dell’omino apristrada, continuo regolare nella mia azione.

Verso metà gara, il loquace omino apristrada, mi porta fuori strada…
…fortunatamente avevo fatto il giro di ricognizione, così pur allungando di qualche decina di metri il percorso e dovendo rallentare per scavalcare una bindella (…), sono io a riportare sul tracciato colui che avrebbe dovuto guidarmi senza problemi.

Nonostante l’inconveniente, mantengo la testa della corsa e mi dirigo spedito verso gli ultimi 2km di gara.
Abbandono la zona industriale e rientro nell’abitato; ancora qualche dentro e fuori nelle viuzze limitrofe alla piazza da dove poco prima eravamo partiti e finalmente dopo 5,1km rilevati al mio GPS, eccomi tagliare vittorioso il traguardo in 17’18”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’18”), 2° Fabio Caldiroli – Corradini Calcestruzzi, 3° Alberto Larice – ARC Busto.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Alessia Roggiero – CUS Torino (20’55”), 2a Anna Maria Iannello – Podismo e Cazzeggio, 3a Cecilia Zappia – Bumbasina Run.

Infine un plauso agli organizzatori: buona la prima!
…e adesso non resta che aspettare il 2020 e la 2a edizione della “Curi par Sinàgu”!

venerdì 23 agosto 2019

Strac… Caidà - Caidate di Sumirago (VA)

A circa un mese dall’ultima garetta e con le gambe appesantite dai numerosi chilometri percorsi durante il periodo di ferie, ieri sera sono tornato a spillare un pettorale alla canotta.
L’occasione è stata l’ottava edizione della “Strac… Caidà”, corsa serale di 5km a cui avevo già partecipato diverse volte in passato.

Giusto il tempo di arrivare e scendere dalla macchina, che mi imbatto nel forte Michele Belluschi…
…ok, stasera bene che vada, si corre per il 2° posto!
Iscrizione, qualche chiacchiera coi numerosi amici che non vedevo da un po’ e poi via per un giro di ricognizione in compagnia del “Carlito” Ingrassia.

Ore 19.00, dalla strada antistante la chiesa, si aprono le ostilità!
Ad innescare da subito la bagarre sono la coppia Piccinelli – Oliverio, che complice anche la strada in leggera discesa, schizzano via ad andatura indiavolata!
Circa un centinaio di metri o poco più, prima che a prendere le redini della corsa sia Michele Belluschi; provo ad attaccarmi alla sua scia, mentre Piccinelli e Oliverio iniziano a perdere un po’ di terreno.

Breve tratto sterrato prima di tornare su asfalto, con la strada che s’impenna per almeno 800 metri; Michele non molla un attimo e allo scollinamento ha già guadagnato circa 20” nei miei confronti. Nel frattempo anch'io ho scavato il medesimo divario su chi m'insegue, ma al traguardo manca ancora oltre metà gara e i giochi sono ancora tutti aperti...

Ci addentriamo nello sterrato che costeggia il Castello del paese, prima di attraversare la strada provinciale e buttarci nei campi che ci porteranno fino all’ultimo chilometro di gara.
Risbuco su asfalto, davanti la sagoma di Michele è ormai scomparsa dal mio campo visivo e anche voltandomi non riesco più a scorgere nessuno nelle immediate vicinanze; affronto il breve quanto aspro strappo che riporta verso l’abitato, rifiato un filo nel successivo tratto pianeggiante, ed eccomi sull’ascesa conclusiva…

Accompagnato dagli incitamenti di Fernando Coltro (momentaneamente fermo ai box per infortunio), mi lascio alle spalle anche l’ultima asperità di giornata e mi involo verso il gonfiabile del traguardo.
Chiudo così la mia fatica al 2° posto, coprendo i 5km tondi tondi rilevati al mio GPS in 17’52”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (16’22”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’52”), 3° Francesco Piccinelli – Atl.Verbano (18’30”), 4° Patrizio Oliverio.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (21’27”), 2a Cristina Guzzi – Atl.San Marco, 3a Antonella Flauto.

Sempre un piacere per me tornare a correre questa bella garetta, che grazie ai ragazzi del Gruppo Volontari Caidate in Festa, è sempre organizzata in modo esemplare.
Arrivederci al 2020…

sabato 27 luglio 2019

Run for AVIS-AIDO - Albizzate (VA)

Ultimi giorni del mese di Luglio e ultimi quanto numerosi appuntamenti con le garette serali, che con l’arrivo di Agosto si prenderanno anche loro una pausa.
Ad ogni modo, nonostante la miriade di proposte podistiche del periodo, ieri sera per me la scelta era praticamente obbligata: ad Albizzate si correva infatti la 5a edizione della “Run for AVIS-AIDO”!

Neanche a dirlo, ennemisa giornata infuocata e afosa, con la colonnina di mercurio abbondantemente inchiodata oltre i 30°C già dalle prime ore della mattinata e fino a sera inoltrata…
…tanto che solo per fare il chilometro scarso che divide casa mia dal laghetto Lattanzi, dove era fissato ritrovo e partenza della gara, avevo già inzuppato di sudore la canotta.

Confermato il tracciato delle ultime 2 edizioni, caratterizzato da un profilo altimetrico tutt’altro che piatto e da un fondo esclusivamente asfaltato, che in circa 5km di sviluppo, si snoda su un circuito prettamente cittadino.

Allo scoccare delle 20.00 in punto, il via alla gara.
Mi fiondo subito in testa spingendo a fondo sull’acceleratore: si viaggia sul filo dei 3’/km, nella mia scia l’inossidabile Marco Brambilla e un giovane atleta che proprio non conosco…
Nonostante l’andatura decisamente sostenuta, ai 300 metri dal via, il ragazzo che ne io ne Marco sappiamo chi sia, mette la freccia e ci passa con una certa disinvoltura.

Provo ad incollarmi alle sue caviglie, nella speranza che sia solo un fuoco di paglia e che da lì a poco possa saltare, ma tecnica e facilità di corsa, mi fanno capire che lo sconosciuto corridore difficilmente mollerà il colpo…

…e così è: nonostante il passaggio al 2°km in 6’20”, l’atleta che mi precede comincia a guadagnare qualche metro; io e Brambilla ci alterniamo a fare l’andatura, cercando di rilanciare la velocità e di contrastare l’azione del battistrada, ma i nostri sforzi risulteranno inutili.

Per noi la lotta si riduce a quella per il 2° e 3° posto, con l’esito che rimane in bilico almeno fino agli ultimi 700 metri, dove sulla salita più impegnativa di giornata Marco attacca e mi costringe a cedere qualche metro che non riuscirò più a colmare…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Diego Ras – Atletica Pinerolo (16’05”), 2° Marco Brambilla – Atletica Casorate (16’23”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’30”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (19’27”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (20’00”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (20’20”).

Non ho vinto e non sono giunto nemmeno secondo, ma sono comunque soddisfatto, perchè sento che la condizione è finalmente migliorata un po’!
Infine, un plauso all’amico Roberto Pozzi e a tutti gli organizzatori, che anche quest’anno hanno messo in piedi una manifestazione ben curata e riuscita: continuate così!

domenica 14 luglio 2019

La corsa di mezza Estate - Abbiate Guazzone di Tradate (VA)

16a tappa Piede d’Oro 2019

Anche l’ultima tappa prima della sosta estiva è andata in archivio; ad accogliere la carovana del Piede d’Oro, quest’oggi è toccato ad Abbiate Guazzone, dove il locale gruppo sportivo ha dato vita alla 4a edizione della “Corsa di mezza Estate”.

Dopo il minigiro riservato ai più piccoli, con qualche minuto di ritardo sull’orario previsto, arriva anche il nostro turno; pronti via, sono proprio io in compagnia di Alberto Rossi e di Nti Ernest Johnson a prendere il comando della corsa.
Poche centinaia di metri ed eccoci sulla prima asperità di giornata, dove un Johnson sorretto da una gran condizione, ne approfitta subito per mettere qualche metro fra lui e il resto degli inseguitori; breve discesa, dove anche il vincitore della passata edizione, nonchè favorito di giornata, Ederuccio Ferraro, inizia la sua progressione a caccia del battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto e ci inoltriamo nel verde del parco pineta; la strada pur alternando tratti più o meno duri è sempre costantemente in salita, almeno fino a metà gara; intanto Johnson e Ferraro si sono leggermente allontanati, mentre io sono alle prese con una sconosciuta quanto ostica canotta verde, che all’ingresso della parte boschiva si è presa la 3a posizione staccandomi di qualche metro (scoprirò solo all’arrivo, trattarsi della canotta di Gianni Bortoluzzi, atleta Bergamasco dell’Alpago Tornado Run).

Non lo mollo, e poco alla volta, dopo averlo ripreso, lo scavalco iniziando a mia volta a scavare un piccolo buco nei suoi confronti.
Finalmente corro con buone sensazioni! Non forzo mai al massimo, perchè comunque chi mi sta davanti è attualmente fuori dalla mia portata e chi mi sta dietro sembra non potere impensierirmi.

Così, dopo 10,3km rilevati al mio GPS, mi presento al gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluta, chiudendo la mia fatica in 38’11”.
Anche oggi molto contento, ancor più che per il podio, per la mia condizione fisica (che senza volerlo dire a voce troppo alta…), sembra essere finalmente in miglioramento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (35’46”), 2° Ederuccio Ferraro – Atetica Gavirate (36’08”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (38’11”), 4° Gianni Bortoluzzi - non competitivo (38’35”), 5° Fernando Coltro 38’47”.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (42’50”), 2a Rosanna Urso – Atletica Arcisate (42’52”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (44’27”), 4a Elena Begnis (44’36”), 5a Nadia Guffanti - non competitiva (44'48").

Adesso anche il Piede d’Oro si prende il meritato riposo: si riparte l’ 8 Settembre con la new entry di Mustonate, la 7a edizione di “Chi ha il diabete non corre da solo”, gara podistica su percorsi da 2,5 e 8km.

domenica 7 luglio 2019

Camminando con AISM - Cassano Magnago (VA)

15a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo la tappa dello scorso Aprile, stamane il Piede d’Oro approdava nuovamente a Cassano Magnago, stavolta però per la 5a edizione della “Camminando con AISM”, per la prima volta inserita nel calendario del PSV.

Ad attendermi l’ennesima giornata soleggiata, ma fortunatamente un po’ meno infuocata rispetto ai giorni scorsi, grazie anche al temporalone che nella notte si è abbattuto sulla zona.
Così invogliato dal clima leggermente più gradevole, dopo essermi infilato braghette e canotta, mi sono immediatamente buttato in strada per un giro di ricognizione dei primi km di percorso, che oggi è inedito per tutti.

Ore 8.59, tutto pronto, ultimi attimi di spasmodica attesa ed ecco partire il conto alla rovescia…
Al colpo di pistola, nonostante le sensazioni percepite nel riscaldamento non fossero esattamente delle migliori (…), mi proietto subito in avanti, prendendo il comando della corsa; nessuno mette “fuori il naso” dalla mia scia, anche perchè sto viaggiando sui 3’10” al chilometro.
Nessuno almeno fino al passaggio del primo 1000, dove un’improvvisa quanto violenta fiammata di Fabio De Paoli, scombina le carte…

Il primo pensiero è di attaccarmi alle caviglie di Fabio, ma poi dopo aver controllato il ritmo a cui stavo girando (sempre prossimo ai 3’10”/km) e pensando ai chilometri che ancora mancavano, decido di non rispondere al cambio di passo e continuare con la mia andatura.
Fabio si prende così circa 50/60 metri di vantaggio, che conserverà almeno fino al 3°km, quando pian piano, centimetro dopo centimetro, comincio a vederlo sempre più vicino.

Entriamo nel bosco e nel giro di poche decine di metri gli sono addosso.
Capisco che Fabio è un po’ in difficoltà, così senza stare a pensarci troppo, lo passo e continuo a spingere; stavolta è lui che deve concedermi terreno, tanto che all’uscita dal tratto boschivo, mi ritrovo al comando in solitaria con circa un centinaio di metri da gestire su chi mi insegue.

Negli ultimi 2km controllo, rallentando forse anche un po’ troppo, ma d’altronde caldo e stanchezza si iniziavano a far sentire e la consapevolezza di avere un gruzzoletto di secondi da amministrare, mi hanno convinto a non spremermi inutilmente fino alla fine.

Così, dopo un anno di infortuni, tribolazioni e di continue rincorse alla ricerca di una condizione fisica che pareva non essere più neanche la lontana parente di quella che ero abituato ad avere, finalmente torno a sorridere e ad alzare le braccia al cielo!
Mi aggiudico la vittoria, coprendo gli 8,6km rilevati al mio GPS in 30’48”.
Felice, anzi no… di più.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (30’48”), 2° Fabio De Paoli – Team AttivaSalute (31’00”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (31’11”), 4° Patrizio Oliverio (32’01”), 5° Francesco Tarasco (32’32”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (36’02”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’19”), 3a Martina Menegotto – Runner Varese (38’59”), 4a Chiara Naso (39’59”), 5a Sabrina Gussoni (41’40”).

Domenica prossima ultimo appuntamento con il Piede d’Oro prima della sosta estiva, che per l’occasione tornerà a far tappa ad Abbiate Guazzone per “La corsa di mezza Estate”, gara podistica su distanze di 600 mt (minigiro), 4,5 km (giro corto) e 10,5km (giro lungo).