mercoledì 25 ottobre 2023

Cross Country dei 7 campanili - Cavaria con Premezzo (VA)

13a tappa Piede d’Oro 2023

Dopo aver saltato l’edizione dello scorso anno e dopo lo stop dovuto alle restrizioni COVID-19, era ormai dal 2019 che non partecipavo alla gara regina della provincia e non solo: la mitica 7 campanili!
Competizione che affonda le sue radici nel lontano 1914 e che salvo qualche battuta d’arresto negli anni ‘70, è sempre andata in scena fino ai giorni nostri, facendola rientrare a tutti gli effetti tra le manifestazioni podistiche più longeve e antiche d’Italia.

Così, nonostante una condizione fisica che ancora stenta a ritrovarsi e con una brutta contrattura alla coscia destra rimediata proprio un paio di giorni prima della 7 campanili, Domenica 22 non potevo certo perdermi l’appuntamento con “sua maestà” la gara delle gare!

Dopo il temporalone notturno, la mattinata seppur grigia e un po’ più fresca è comunque asciutta; iscrizione, cambio d’abiti e via per un po’ di riscaldamento.
Ore 8.50, è ora di andare a prendere posto sotto al gonfiabile, perchè con una partenza piuttosto stretta e con circa 800 iscritti, il rischio di rimanere subito intruppato nei primi metri è una possibilità che vorrei evitare!

Qualche minuto d’attesa, ed ecco che la voce di Andrea “speaker” Basoli, ci accompagna fino allo sparo dello starter.
Si va!
In testa si forma subito un bel gruppetto con tutti i favoriti di giornata, io provo ad accodarmi, ma capisco subito che non è giornata…
Già nei primi chilometri che portano verso la scalinata di Santo Stefano, fatico a tenere un ritmo tutt’altro che veloce: meglio non pensare che mi aspettano altri 15km di su e giù spacca gambe…

Sulle rampe della scalinata perdo terreno da chi mi precede e vengo ripreso da chi mi inseguiva; così allo scollinamento, mentre il gruppetto di Andrea Zucchiatti e Fernando Coltro si è allontanato, mi piombano addosso Luciano D’Alessandro, Sandro Cavallaro e Francesco Piccinelli.

Si scende verso Oggiona, dove a partire dall’edizione dello scorso anno, il percorso ha subito una sostanziale modifica con l’eliminazione della salita del Campiglio, che lascia il posto ad uno strappo decisamente più duro che culmina anch’esso con qualche gradino in prossimità della chiesa del paese.  
Breve tratto erboso, prima di attraversare la strada asfaltata e andare a prendere un sentiero boschivo che scende fino a sbucare nei pressi dello stadio di Solbiate Arno, dove una volta tornati su asfalto si affrontano un paio di chilometri abbastanza filanti che conducono ai piedi della scalinata di Orago.

Patisco la nuova parte boschiva perdendo ulteriore terreno, ma anche una volta tornato su strada, non riesco proprio a fare velocità…
Attacco la scalinata e non fosse per il tifo del mio papà e dell’amico Marco Brambilla, la tentazione sarebbe quella di staccarmi il pettorale e concludere lì la mia 7 campanili…

Lasciatami alle spalle anche la chiesa di Orago, si sale verso Jerago e il suo campanile, prima di andare a prendere il classico tratto boschivo nella valle del Boia, che conduce fino all’abitato di Premezzo.
Mi lancio in discesa verso Cajello, dove raggiungo Andrea Zucchiatti in evidente difficoltà e dove provo a raschiare le ultime energie residue.

La strada torna a salire leggermente, con un’altra piccola variante all’altezza del cimitero di Cavaria, dove ci aspettano altre 2 belle rampe secche di salita vera.
Sono davvero finito: le gambe proprio non girano e come se non bastasse ho la contrattura che fin dai  primi metri di gara mi ha impedito di allungare la falcata come avrei voluto…

Ultimo chilometro: provo a lottare per il piazzamento con Francesco Piccinelli, che a circa 200 metri dal traguardo cambia passo e mi lascia sul posto…
Niente da fare, oggi l’unica cosa positiva è essere giunto fino al traguardo senza aver ceduto alla tentazione di ritirarmi.

Chiudo così una delle mie gare più sofferte di sempre al 16° posto assoluto, 10° uomo del Piede d’Oro, coprendo i 15,8km rilevati al mio GPS in 1h 02’09”.

Con la tappa di Cavaria si chiude il calendario gare di questa stagione del Podismo Sportivo del Varesotto, adesso l’appuntamento è per Domenica 19 Novembre presso il Salone Estense del Comune di Varese, dove le premiazioni finali dei vincitori di categoria, faranno definitivamente calare il sipario su questa edizione 2023 del Piede d’Oro.

venerdì 20 ottobre 2023

Ammazzinverno 2023-2024

Dopo lo stop causa restrizioni COVID-19, tornano finalmente anche le Ammazzinverno!
Il calendario è denominato “Nuovo Ammazzinverno”, e il conteggio delle edizioni riparte da uno…
Aumenta a 3€ il costo d’iscrizione, diminuiscono il numero di appuntamenti e cambiano alcune location.

 

lunedì 16 ottobre 2023

Camminata Alpina - Cardana di Besozzo (VA)

12a tappa Piede d’Oro 2023

Ieri, altra Domenica mattina libera dal lavoro e quindi altra Domenica mattina in cui gareggiare!
Ad attendermi un graditissimo ritorno: quello della 41a edizione della “Camminata Alpina” di Cardana di Besozzo, storica gara podistica della provincia, che (ahimè…) non si disputava più dal 2017.

Mattinata leggermente più fresca rispetto a quelle precedenti, ma comunque con temperature decisamente sopra la media per il periodo e con un bel sole ad illuminare gli splendidi scorci di Besozzo alta.

Iscrizione, un po’ di riscaldamento ed eccomi nuovamente schierato sotto il gonfiabile della partenza.
Altra novità il tracciato, che torna a riproporre il lungo rettilineo di circa 1km iniziale, con la salitona su asfalto per arrivare al pratone dei 2 pini, un’inedita discesa che sbuca nei cortili del paese e il classico circuito ad anello conclusivo nella zona maneggi, quest’anno però percorso in senso di marcia contrario al solito: risultato, uno dei tracciati di questa gara (per me) più belli di sempre!!

Ore 9.00, lo sparo ci libera da un’angusta zona di partenza e dopo una brusca svolta a destra, ci ritroviamo sul lungo rettilineo che porta verso Besozzo; poco alla volta recupero posizioni, fino a portarmi al comando ad imporre il mio ritmo.
Guadagno qualche metro rispetto a tutto il gruppone, arrivando così ad attaccare per primo la lunga ascesa che ci porterà in località 2 pini; dopo circa 600 metri in prossimità dello scollinamento, vengo raggiunto e superato dal duo Ponti-Ferraro, a cui mi accodo fino all’entrata del pratone che nella stagione invernale è teatro di uno dei Cross più suggestivi della provincia.

Come al solito patisco molto il tratto campestre caratterizzato da erba alta e terreno reso un po’ pesante dalla prima rugiada mattutina…
Ponti e Ferraro guadagnano metri, mentre io mi assesto in 3° posizione in solitaria.

Mi lascio alle spalle i 2 pini e mi butto nella discesa sterrata, dove ancora una volta emergono tutti i miei limiti di stradista; in un attimo mi piomba addosso Matteo Breda, che mi salta e con altrettanta facilità si allontana…
Suggestivo passaggio nei cortili con fondo in ciottolato, prima di risbucare nei pressi della partenza e proseguire la discesa verso la zona dei maneggi.
Sembra assurdo, ma in discesa è dove vado più piano…
Vengo ripreso e scavalcato anche da Roberto Chiodo e Salah Argoub, che mi incita a non mollare; perdo subito qualche metro, ma fortunatamente la strada torna da prima in piano e poco dopo anche leggermente a salire.

Il fondo sassoso complica gli appoggi, ma riesco comunque a spingere e a rifarmi sotto al duo che mi aveva appena superato; mi accodo qualche secondo, prima di "mettere la freccia" e riprendermi la posizione.
Insisto nella mia azione, tornando a guadagnare metri; adesso il tracciato è un susseguirsi di sali scendi dalle lievi pendenze e con un fondo che seppur sterrato, permette di correre bene senza troppi pensieri.
Vado ad aumentare il mio vantaggio, fino a sbucare in zona cimitero sulla strada asfaltata che riporta verso il traguardo di giornata; ad attendermi gli ultimi 500 metri tutti in salita, dove stringo i denti raschiando le energie residue.

Ed eccomi tagliare il traguardo in 4a posizione assoluta e 2° uomo del PdO, coprendo i 7,9km rilevati al mio GPS in 30’16”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lorenzo Ferraro – Arsaghese (28’53”), 2° Luca Ponti – Atl.3v – non competitivo (29’14”), 3° Matteo Breda – Atl.Gavirate – non competitivo (29’56”), 4° Giuseppe Bollini (30’16”), 5° Roberto Chiodo (30’34”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Francesca Canale – Athlon Runners (34’08”), 2a Martina Menegotto (36’19”), 3a Elisabetta De Zulian – Atl.Arcisate (37’32”), 4a Paola Turriziani (38’02”), 5a Lidia Leonardi (38’28”).

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Complimenti ai  “7 Laghi Runners” e al locale gruppo Alpini per l’ottima organizzazione, ma soprattutto GRAZIE per aver ridato vita ad una competizione storica, che non meritava di finire.
Ancora un plauso per il nuovo tracciato che personalmente ho trovato tra i migliori di sempre, unica nota negativa, la distanza dichiarata, che è risultata essere sovrastimata di 500 metri abbondanti rispetto a quella effettiva.

martedì 10 ottobre 2023

Varese City Run

11a tappa Piede d’Oro 2023

Finalmente dopo un “digiuno da Piede d’Oro” che durava dallo scorso Aprile, Domenica mattina sono riuscito a presentarmi a Varese per l’undicesimo appuntamento stagionale dell’amato circuito.

Diverse le possibilità di scelta per i numerosi partecipanti, dove oltre alla mezza maratona, alla 10km FIDAL e la 10km non competitiva, si poteva appunto optare anche per la 10km del PdO.
Dopo l’ultima edizione che era letteralmente stata martoriata dal maltempo, quest’anno a salutare la manifestazione Varesina è stata una splendida giornata di sole, con temperature che ricordavano più il mese di Giugno che quello di Ottobre.

Sbrigate le solite formalità e dopo un po’ di riscaldamento è ora di schierarsi al via; l’attesa si prolunga però un po’ più del dovuto, per permettere anche agli ultimi concorrenti della family run (che assieme alla mezza maratona e alla 10km FIDAL, era anch’essa partita prima della gara del PdO), di defluire e lasciare perfettamente sgombro il rettilineo della partenza.

Finalmente si parte, con la strada che s’impenna immediatamente e che continuerà a salire per circa 1km, prima di immettersi sull’interminabile rettilineo di Viale Aguggiari che ci condurrà fino al centro di Varese.
In testa si è formato un duo composto da Dario Perri e il giovane Lorenzo Ferraro, al loro diretto inseguimento ci siamo io e Fernando Coltro, mentre alle nostre spalle Alberto Rossi, Salah Argoub, Matteo Malatrasi e via via tutti gli altri.

Prima di arrivare al passaggio all’interno dei giardini Estensi, abbiamo già recuperato diversi atleti di coda partiti prima di noi e questo non facilita le cose…
Bisogna spesso zigzagare, a volte rischiando anche la collisione; situazione che si accentua una volta entrati ai giardini, dove proprio a causa “dell’intenso traffico”, perdo qualche metro da Coltro.

Risbuchiamo su asfalto e mentre davanti, Ferraro sta poco alla volta staccando Perri, io mi riporto in scia a Coltro; siamo tra il 5° e il 6°km, da qui in poi il tracciato sarà tutto leggermente in salita.
Attorno al 7°km, lungo il rettilineo di Via Crispi, decido di rompere gli indugi e provare a forzare il ritmo: passo dopo passo riesco a guadagnare metri su Coltro, andando a rosicchiare terreno anche nei confronti di Perri, tanto che giunti nei pressi dello stadio Franco Ossola, ho rifilato una cinquantina di metri a Fernando e mi sono riportato ad altrettanti metri da Dario.

Lo sforzo e la mia condizione che continua a non essere quella ottimale, mi presentano però il conto…
Ad un chilometro dal traguardo, mi pianto leggermente e mentre la sagoma di Perri torna ad allontanarsi, quella di Coltro mi ripiomba addosso; Fernando mi passa senza che io abbia energie per provare a rispondergli…
Ultimi metri ed eccomi sotto al gonfiabile dell’arrivo, staccato solo di una manciata di metri da Fernando, ma sufficienti a far sfumare il podio.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lorenzo Ferraro – GP Arsaghese (35’18”), 2° Dario Perri – Atl.Malnate (35’51”), 3° Fernando Coltro – Runners valbossa (36’04”), 4° Giuseppe Bollini (36’14”), 5° Alberto Rossi (37’09”), 6° Salah Argoub (37’25”) 
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (40’35”), 2a Francesca Canale – Athlon Runners (41’04”), 3a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (43’05”), 4a Paola Turriziani (43’17”), 5a Cinzia Lischetti (44’49”), 6a Elisabetta De Zullian (45’31”).

Bella l’idea del connubio mezza e 10k Fidal con la tappa del PdO, anche se personalmente penso che qualcosina da rivedere per il futuro ci sia: ad esempio la scelta di relegare la partenza della 10km del PdO in coda a tutte le altre gare non mi è sembrata delle migliori, così come anche lasciare le premiazioni della nostra gara addirittura dopo quella della mezza maratona e di tutte le categorie delle gare FIDAL.