domenica 16 settembre 2018

Caminava dei Sass - Mercallo (VA)

17a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Dopo la più lunga sosta estiva di cui abbia memoria, stamane il Piede d’Oro riapriva i battenti e per l’occasione ad ospitare la 17a tappa stagionale ci ha pensato Mercallo con la sua classicissima “Caminava dei Sass”.

Confermato quasi in toto il già apprezzato tracciato di gara dello scorso anno, unica variante posta nei chilometri conclusivi, con lo sviluppo totale lievitato fino a 10,3km (contro i 9,8 della scorsa edizione).

Purtroppo il mio periodo NO continua imperterrito, senza volerne sapere di lasciarmi in pace: una serie di infortuni arrivati a raffica, l’impossibilità di allenarmi come vorrei, il conseguente decadimento dello stato di forma e un morale che è ormai ai minimi storici, non mi hanno impedito di presentarmi comunque al via.

Onestamente oggi ho poca voglia di raccontare una gara che per il sottoscritto è stata solo fatica e sofferenza…
Ho provato a difendermi come ho potuto su un percorso decisamente impegnativo, ma alla fine com’era facilmente prevedibile, il risultato è stato piuttosto deludente…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (38’37”), 2° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (39’07”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (39’38”), 4° Fabio De Paoli (40’21”), 5° Giuseppe Bollini (40’31”), 6° Fouad Touti (41’08”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (48’14”), 2a Chiara Naso – Team AttivaSalute (50’14”), 3a Barbara Pierini – Runners Valbossa (52’23”), 4a Orietta Toffolon (53’10”), 5a Francesca Vaccaro (53’36”).

CLASSIFICA

Per il momento non mi resta che “leccarmi le ferite”, con l’unica speranza di ritrovare quanto prima il piacere di correre; piacere che da ormai un paio di mesi a questa parte ho completamente smarrito…

premiazioni maschili

domenica 9 settembre 2018

Bumba da cursa - Busto Arsizio (VA)

Bumbasina Run

A distanza di una settimana dal “Boia che trail” di Besnate, la voglia di rivalsa e di tornare a testare le mie condizioni generali era tanta, almeno quanto il timore di incappare nell’ennesima prestazione sottotono costellata solo da fatica e dolori…
Alla fine dopo non pochi ripensamenti, ho deciso che mi sarei recato a Busto Arsizio, dove il locale gruppo sportivo Bumbasina Run, avrebbe dato vita alla 1a edizione della “Bumba da cursa”, gara podistica di circa 5,5km interamente disegnata tra le vie del rione Beata Giuliana.

Iscrizione, riscaldamento e…
…e già avevo voglia di lasciar perdere la corsa, dedicandomi direttamente agli stand gastronomici della festa…

Con qualche minuto di ritardo, alle 19.10 circa arriva il via.
Giro di pista all’interno del Centro Sportivo Pertini-Fermi, con un gruppetto di bambini in maglia rossa a fare da apristrada e limitare la velocità in favore dell’onnipresente Arturo Barbieri, intento come sempre a scattare miriadi di foto a tutti i partecipanti!
Poco prima di uscire su strada, i bambini si fanno da parte e la gara può iniziare sul serio.

1°km

Mi porto al comando, cercando di forzare (per quanto possibile…) l’andatura; neanche il tempo di provare ad impostare il ritmo, che un addetto al percorso mi indirizza in un pratone, dove l’erba rende decisamente più faticoso il mio avanzamento.
Ad ogni modo non sono l’unico a subire il fondo campestre, tanto che alle mie spalle anche gli inseguitori sembrano rallentare il passo e una volta risbucati su asfalto, mi rendo conto di esser da solo e aver guadagnato alcune decine di metri di vantaggio.

Insisto nella mia azione e pur rendendomi conto di non riuscire a correre come vorrei, il divario con chi si trova alle mie spalle cresce ancora.
Nel frattempo siamo circa a metà gara, altro breve passaggio campestre prima di infilarmi all’interno del parco Sempione, dove dopo aver affrontato un chilometro piuttosto tortuoso, mi ritrovo negli ultimi 1000 metri di gara.

Finalmente posso rilassarmi un po’, prima di giungere in solitaria al traguardo, che taglio vittorioso in 18’50”.
Gli acciacchi rimangono e la condizione continua ad esser lontana da quella dei tempi migliori, ma intanto mi godo l'attimo e il morale ringrazia.

arrivo

A completare il podio maschile è Enea Zampini (2° classificato), che approfitta di un piccolo errore di percorso di Federico Pisani (3° classificato) per regolarlo in volata.
In campo femminile è invece Marta Lualdi, atleta di Castellanza ma tesserata per l’Atletica San Marco di Busto Arsizio ad imporsi senza troppi problemi.

podio maschile

Come in tutte "le prime volte” qualcosa da migliorare c’è, anche se nel complesso devo dire che questa “Bumba da cursa” a me è piaciuta!
Un plauso quindi a tutti i ragazzi del Bumbasina Run e appuntamento al 2019 per la 2a edizione della loro gara!

Bumba da cursa: le foto di Podisti.net by Arturo Barbieri

CLICCA QUI

domenica 2 settembre 2018

Boia che trail! - Besnate (VA)

su le mani

Sono sempre stato piuttosto restio ad accettare inviti a correre gare a staffetta o in team, non perchè non mi faccia piacere, ma perchè l’idea di non riuscire a tener fede all’impegno preso o di deludere le aspettative, mi frena irrimediabilmente.

Una delle rare partecipazioni in una gara a coppie, era stata al “Boia che Trail” dello scorso anno, che mi aveva letteralmente stregato…
Così, dopo aver sentito il mio “socio” Antonio, anche per il 2018 abbiamo deciso di ripresentarci al via.

Purtroppo come nel peggiore degli incubi, a poche settimane dall’appuntamento col Boia che trail,  i tanto temuti timori si sono materializzati: oltre ai soliti problemi fisici con cui convivo ormai da tempo, un’infiammazione acuta al tibiale destro mi ha messo completamente ko…
Sono stato fermo con gli allenamenti, ma oltre a non esser riuscito a recuperare del tutto il problema, anche lo stato di forma è crollato come un castello di sabbia travolto dalle onde…

Ieri il giorno fatidico.
Non fosse stato per il socio Antonio e per Chiara che con la sua Parafarmacia AttivaSalute ha deciso di sostenerci e sponsorizzarci per questa 3a edizione del Trail che si corre nella Valle del Boia, molto probabilmente neanche mi sarei presentato al via.

partenza

Ore 17.30, dopo due giorni di pioggia ininterrotta, un timido sole fa capolino sulla testa delle 325 coppie pronte a darsi battaglia sui 14km dell’impegnativo percorso di gara.
Al colpo di pistola parto determinato come non mai, con l’intenzione di provare a fare la differenza nei primi chilometri, quando condizione fisica e dolori sono ancora accettabili, per poi magari provare a gestire la situazione nel finale, quando molto probabilmente non starò benissimo…

Tutto secondo i piani, tanto che già dopo un chilometro di gara, io e Antonio abbiamo guadagnato una cinquantina di metri dal resto degli inseguitori; abbandoniamo l’asfalto e ci inoltriamo nei sentieri boschivi, dove ad attenderci c’è un fondo che nonostante le copiose piogge, ha tenuto abbastanza bene e anche se alcuni tratti presentano insidiose pozze di acqua e fango, la corsa e la sicurezza non risultano mai compromesse.

primi km

Tengo botta fino al 5°km, dove fatica e fastidi vari cominciano a rallentarmi…
Antonio è costretto a correre col freno tirato e io nonostante stia dando il massimo e anche più, voltandomi comincio a vedere le sagome degli inseguitori che si fanno sempre più vicine…

Boia che salita

Attorno all’8°km veniamo raggiunti sia dai Cagnach (Duchini-Polloni), che dai Cannibali (Ingrassia-Zucchiati) e mentre Antonio non ha alcun problema a tenere il passo degli avversari, per me è quasi impossibile…
Stringo ulteriormente i denti e più con la forza di volontà che con la forza fisica, dopo un duello di qualche chilometro riesco a rimetter dietro i due Cannibali, purtroppo niente da fare con i Cagnach, che pur rimanendo sempre a tiro, risulteranno imprendibili.

arrivo

Ci presentiamo così al traguardo in 2a posizione in 56’28” chiudendo a oltre 2 minuti dal tempo che avevamo siglato la scorsa edizione.
Oggi sono dolorante ovunque: tibiale, tendini, muscoli…
…ma quello che più mi duole è il morale.
Sono davvero dispiaciuto per Antonio, che con un compagno alla sua altezza, avrebbe vinto con una gamba sola…
Sono dispiaciuto per il nostro sponsor Parafarmacia Attiva Salute di Chiara a cui avrei voluto regalare una bella vittoria…
…e infine sono dispiaciuto perchè ormai da troppo tempo non riesco a correre come vorrei e senza dover ogni volta fare i conti con dolori che non mi danno tregua.
Spero davvero che questo periodaccio passi e lo faccia il prima possibile.

CLASSIFICA ASSOLUTA: 1° Cagnach (Giuseppe Duchini – Fabio Polloni) 56’02“, 2° Gli spianatori Team AttivaSalute (Giuseppe Bollini – Antonio Vasi) 56’28”, 3° I Cannibali (Carlo Ingrassia – Andrea Zucchiatti) 5639“

CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Stambek gemy (Sara e Fabiana Rapezzi) 1h03’21”, 2° Le vigilesse vichinghe (S.Opayets – S.Colle) 1h13’54”, 3° Top Sister (V.Quadri – P.Monzani) 1h14’14”.

CLASSIFICA COPPIE MISTE: 1° FerdIlaria (Fernando Coltro – Ilaria Bianchi) 1h03’01”, 2° Buscape (G.Sommi – S.Donno) 1h03’40”, 3° Due is meglio che one Team AttivaSalute (Fabio De Paoli – Di Gregorio Elisabetta) 1h04’15”.

CLASSIFICA

premiazioni

Boia che trail: le foto di Arturo Barbieri!

CLICCA QUI

lunedì 20 agosto 2018

Campitello di Fassa - Val Duron - Località Zopei

Purtroppo anche l’estate 2018 sta volgendo al termine, e con lei anche il classico periodo delle ferie.
Per quanto mi riguarda, ancora una volta sono state le montagne a fare da cornice alle mie vacanze, che mi hanno visto “migrare” verso il Trentino Alto Adige e le sue splendide dolomiti della Val di Fassa.

Come se non fossero bastati già i vari problemi fisici legati a tendini e muscoli che negli ultimi mesi mi hanno condizionato profondamente, ecco che proprio nella settimana in cui avrei voluto correre e camminare più che mai, è arrivata anche una bella (…) infiammazione al tibiale destro, che mi ha letteralmente messo ko e costretto ad un riposo forzato.

WP_20180817_16_59_37_RichWP_20180817_16_55_35_RichWP_20180818_14_45_43_Rich (2)

Ad ogni modo, anche se davvero dolorante, non ho voluto rinunciare almeno ad una corsa!
Così, armato di moltissima determinazione (!!!), a Ferragosto sono partito dai circa 1440 mt. s.l.m di Campitello di Fassa, e salendo attraverso Pian (1530 mt. s.l.m. circa), la baita Fraines, il rifugio Micheluzzi e Lino Brach, sono arrivato in Val Duron, fino alla località Zopei (1920 mt. s.l.m. circa).

Processed with Snapseed.

Semplicemente spettacolare!

Non vi dico il dolore e la fatica per tornare giù…
…ve lo lascio solo immaginare.
Alla fine viste le condizioni in cui ero, comunque felice di aver compiuto questa piccola pazzia.

Per adesso, Val di Fassa salutata…
…chissà che non ci si riveda l’anno prossimo e magari con entrambe le gambe funzionanti!

sabato 28 luglio 2018

Run for AVIS-AIDO - Albizzate (VA)

partenza

Nonostante uno stato di forma che ormai da un mese a questa parte è in continuo calo, per l’ennesima volta ho deciso di rimandare le vacanze dalle competizioni…
…stavolta per onorare la garetta serale di casa, la 4a edizione della “Run for AVIS-AIDO”.

Anche per quest’anno confermato l’apprezzato percorso già conosciuto nella passata edizione, interamente disegnato su asfalto, dallo sviluppo di circa 5km e caratterizzato da un profilo altimetrico decisamente mosso e muscolare.

primi metri

Alle 20.00 la partenza, con un Fernando Coltro indiavolato che mi trascina a correre un primo chilometro in 3’05” !!
Purtroppo capisco subito di non essere in una delle mie giornate migliori…
Mentre vedo Fernando correre molto bene e in apparente scioltezza, io anche nei tratti che sulla carta dovrebbero essere a me più congeniali, fatico a tenere il ritmo del folletto Valbossino.

Stringo i denti e provo a dare anche quello che non ho, ma ahime, nella corsa non si può bleffare…
…o meglio, si può bleffare ma solo per un breve periodo di tempo.
Io ieri sera ho bleffato per circa 4km, facendo finta di poter tenere il passo di un Fernando Coltro decisamente più in forma di me, con l’unica speranza che anche lui stesse mostrando carte false come il sottoscritto…
Così non è stato e alla fine all'ultimo km, non ho potuto fare altro che arrendermi.

ultimi metri

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fernando Coltro – Runners Valbossa (16’38”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’49”), 3° Federico Pisani (17’05”), 4° Luciano Giamberardino, 5° Stefano Caruso, 6° Stefano Castagna.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Pavan – Runners Valbossa (19’26”), 2a Barbara Benatti – Atl. Casorate (19’38”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (20’11”).

Un plauso all’amico Roberto Pozzi e a tutti gli organizzatori, che ancora una volta hanno messo in piedi una manifestazione davvero ben orchestrata, con tutti gli ingredienti giusti per continuare a crescere e diventare un punto di riferimento nell’affollatissimo calendario delle garette serali estive.

podio maschile

Run for AVIS-AIDO, Albizzate: le foto di Podisti.net by Arturo!

CLICCA QUI

domenica 22 luglio 2018

Quatar pass e na curseta - Buguggiate (VA)

Bossalito 2018

james kibet, douglas kipserem & beppe

Con il Piede d’Oro fermo per la pausa estiva, anch’io mi ero ripromesso di staccare un po’ dalle gare, sia perchè son davvero “cotto”, sia perchè i miei acciacchi continuano a peggiorare…

Certo se però il tuo paese partecipa al Bossalito (competizione sportiva tra i comuni della Valbossa e dintorni) e tra le varie discipline è contemplata anche la gara podistica, bè allora le alternative son solo due: o rispondere presente, o perdere la cittadinanza!!

Ad attendermi il classico tracciato abbastanza muscolare, disegnato sulla ciclabile del Lago di Varese che da Buguggiate porta a Bodio Lomnago, per poi invertire la rotta e fare ritorno al punto di partenza; il tutto condito anche da un paio di passaggi campestri, dove stamane acqua e fango erano presenti in abbondanza.

Iscrizione, riscaldamento e alle 9.15, sono pronto a partire, non prima però di aver ricevuto la “benedizione” (!!!) del sindaco, che dopo aver imposto le mani mi ha detto:
”Vai e vinci!”.

Così con una leggerissima pressione sulle spalle (!!!), mi schiero sulla linea di partenza, dove mi ritrovo spalla a spalla con due atleti di quelli veri, due ragazzi del Team Run2gheter: niente popo di meno che James Kibet (vincitore del Campaccio 2018 tanto per dire…) e Douglas Kipserem (campione Africano sui 5000mt. in 13’13”…)
E niente, anche oggi si corre tranquilli domani (forse…).

Così, con l’intenzione di provare a farli arrivare al traguardo almeno un po’ sudati, al via scatto subito in testa pigiando sull’acceleratore; gli unici passi che mi seguono sono proprio quelli dei due fuoriclasse Keniani, con cui dividerò buona parte della gara.

E’ infatti attorno al 6° km circa, che i due compagni d’avventura che fino a quel momento si erano limitati a starmi in scia, decidono che è tempo di sgranchirsi le gambe…
Un rapido cambio di ritmo a cui è impossibile replicare per un comune mortale, ed eccoli guadagnare rapidamente metri; mi ritrovo ad affrontare in solitaria l’ultimo chilometro, incrociando però i numerosi camminatori che non mi fanno mancare il loro gradito quanto caloroso sostegno incitandomi a gran voce e chiamandomi per nome.

Concludo così la mia fatica ad una decina di secondi dal duo Keniano, coprendo i circa 8km di gara in 28’10”.
Felice, sia per la prestazione, sia per aver avuto l’occasione di correre con dei campioni e non da meno per aver portato punti alla squadra Albizzatese.

Adesso però mi riposo un po’…
…almeno fino alla prossima gara!

domenica 15 luglio 2018

La corsa di mezza Estate - Abbiate Guazzone di Tradate (VA)

16a tappa Piede d’Oro 2018

partenza

Dopo una prima parte di stagione, dove sono stato sorretto da una buona condizione fisica, da almeno un mese a questa parte è arrivato il tanto temuto quanto inevitabile calo di forma.
Settimana scorsa così come oggi, ho davvero faticato oltremodo, a fronte di prestazioni tutt’altro che brillanti…

Ad ogni modo, nonostante la consapevolezza di essere un po’ a “corto di benzina”, stamane non ho voluto rinunciare al consueto appuntamento Domenicale col PdO, che per l’occasione faceva tappa ad Abbiate Guazzone, per la 3a edizione de “La corsa di mezza Estate”.

Riscaldamento in compagnia degli amici Antonio (Vasi) e Fernando (Coltro), prima di andare a prendere posto sulla linea di partenza, fissata nella suggestiva cornice di Piazza Unità d’Italia; qualche interminabile attimo di spasmodica attesa e alle 9.00 in punto ecco arrivare lo start.

Ci lanciamo a tutta nei primi 500 metri pianeggianti, poi una brusca svolta a sinistra ci proietta sulla prima asperità di giornata: una salita di circa 300 metri, dove Michele Belluschi ed Ederuccio Ferraro pigiano ulteriormente sull’acceleratore, guadagnando la testa della corsa e mettendo in fila indiana tutto il gruppone.

Scollinamento, breve discesa ed eccoci entrare nello sterrato del Parco Pineta; i due battistrada allungano ancora, alle loro spalle è Giovanni Vanini il più immediato inseguitore, mentre più dietro c’è un nutrito gruppetto di cui faccio parte assieme a Fernando Coltro, Antonio Vasi e Nader Rahhal.
Poco alla volta siamo io e Antonio a guadagnare qualche metro sui compagni d’avventura, vantaggio che vanifico completamente quando attorno al 4°km, decido di imboccare un sentiero sbagliato trascinandomi dietro anche il buon Antonio…
Mi accorgo che qualcosa non va, rallento, mi fermo e mi volto: ecco che poco più dietro in prossimità di un bivio, vedo sopraggiungere Fernando, che prontamente ci richiama sulla retta via…

Non so Antonio, ma so che a me l’errore costa più a livello di energie nervose che altro, infatti fra una cosa e l’altra abbiamo ceduto un paio di posizioni ed una decina di secondi al massimo; poca roba, che però m’innervosisce e mi toglie concentrazione!
Servono alcune centinaia di metri per riconquistare quanto perso, ma alla fine siamo nuovamente io e Antonio spalla a spalla a fare a sportellate per contederci il 4° posto.
Oggi però sono davvero svuotato…
…devo fare gli straordinari per restare attaccato (con le unghie) alla scia di Antonio, che in prossimità dell’ultimo chilometro, sull’ennesimo cambio di pendenza, mi lascia sul posto e si avvantaggia di una ventina di metri.

Nella mia testa c’è l’intenzione di sfruttare gli ultimi 1000 metri interamente su asfalto e completamente pianeggianti, per cambiare passo e provare a rientrare; purtroppo però, quando le gambe non girano, non c’è terreno congeniale che possa far la differenza…
…infatti nonostante ce la stia mettendo tutta, la mia velocità non incrementa e la sagoma di Antonio rimane sempre alla stessa distanza.

Chiudo così la mia fatica odierna al 5° posto, coprendo i 10,3km rilevati al mio GPS in 38’44”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ederuccio Ferraro – Team Attiva Salute (35’33”), 2° Michele Belluschi – Atl. Recanati (35’33”), 3° Giovanni Vanini – Cardatletica (37’16”), 4° Antonio Vasi (38’35”), 5° Giuseppe Bollini (38’44”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atl. Casorate (44’57”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (45’25”), 3a Anna Grasso (non competitiva), 4a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (47’21”).

CLASSIFICA

Il Piede d’Oro con oggi si ferma per la pausa estiva; si riprenderà Domenica 16 Settembre con la classicissima “Caminava dei Sass” di Mercallo.

TOP 5

domenica 8 luglio 2018

Run for AVIS - Golasecca (VA)

15a tappa Piede d’Oro 2018

la partenza

Non lo nego: stamattina non fosse stato per una mera questione di classifica, avrei sicuramente dato forfait…
Da alcuni giorni i miei tendini d’achille mi stanno facendo dannare più del solito, inoltre il tracciato della gara di Golasecca non è esattamente di quelli che preferisco e dulcis in fundo, il clima africano di questo periodo certo non invoglia a gareggiare…

Ma la classifica PdO è la classifica PdO e allora anche se poco convinto, alle 7.15 stavo già bazzicando nei pressi del Centro Sportivo Comunale Torrani, vero e proprio fulcro nevralgico dell’intera manifestazione targata Podistica Mezzanese.

Iscrizione, un po’ di pubbliche relazioni, un blando riscaldamento in compagnia di Fernando Coltro e dopo aver assistito al minigiro dedicato ai più piccoli, è tempo di andare a prendere posto sotto il gonfiabile della partenza.
Ultime raccomandazioni da parte dell’amico e speaker Felice Del Giudice, ad anticipare il solito quanto adrenalinico conto alla rovescia che ci accompagna direttamente al fatidico sparo…

primi metri

Circa cento metri di lancio, prima che un “tunnel” naturale scavato nella vegetazione dei boschi, riduca drasticamente lo spazio a disposizione dei podisti; oggi determinante più che mai partire davanti per non rischiare di restare imbottigliati in questa sorta di imbuto presente a ridosso del via.
Non mi faccio sorprendere, presentandomi all’imbocco del bosco, preceduto solo dalla locomotiva del GAM Whirlpool Andrea Marzio e dalla sgargiante canotta color fuxia di Eugenia Vasconi.

Purtroppo però mi bastano poche falcate per capire di non essere in giornata…
Oltre ad avere male ai tendini, anche le gambe non sembrano volerne sapere di girare come sanno fare…
Così dopo circa un chilometro, mentre io sono già sulla difensiva pensando più ad arrivare in fondo che ad altro, è Rachid Argoub a prendere l’iniziativa e a forzare il ritmo, trascinandosi in scia il solo Nader Rahhal.

I primi chilometri sono davvero infernali…
Fatico come un dannato e avanzo a fatica…
Salite ardue, discese insidiose e tratti di single track, dove gli specialisti dei trail e gli atleti più minuti, si trovano sicuramente meglio rispetto a chi come me ha leve lunghe e ha bisogno di distendere la falcata per rendere al meglio. 
Nei tratti più tecnici, subisco il sorpasso da parte di Patrizio Oliviero, mentre anche l’amico Fernando Coltro mi tallona… anzi, quasi mi tampona!

Anche se con non pochi problemi mi riporto su Patrizio e lo ricaccio dietro, mentre Fernando continua a seguirmi come un’ombra: oggi sarà dura avere la meglio sul coriaceo atleta dei Valbossa…

EoloTime

I chilometri si susseguono, ma il copione non cambia: sassi, radici, curve tortuose, ancora sassi e ancora radici…
Davanti non scorgo più le sagome di Rachid e di Nader, ma onestamente oggi l’unica ambizione è quella di provare a conquistare il podio, anche se Fernando non molla un centimetro e si fa sempre più arrembante metro dopo metro.

All’ottavo chilometro, su uno strappo secco che porta verso la pineta, ecco arrivare l’affondo di Fernando che mi scavalca facendo emergere ancora una volta tutte le mie difficoltà odierne.
Stringo i denti per non farlo scappare via e dopo essergli stato in scia per alcuni metri mi riprendo la posizione; il traguardo si sta però avvicinando e se davvero voglio conquistare il terzo gradino del podio, devo assolutamente scrollarmi di dosso il compagno d’avventura…

Abbozzo un timido cambio di passo, a cui però Fernando risponde senza apparenti problemi; rifiato un attimo, raccolgo le ultime energie disponibili e a circa un chilometro e mezzo dall’arrivo ci riprovo.
Stavolta la variazione di ritmo è più incisiva e poco alla volta sento i passi di Coltro farsi più ovattati, più lontani…

Mi presento così sotto al gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluta, coprendo i 10,8km rilevati al mio GPS in 43’30”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rachid Argoub – GAM Whirlpool (41’53”), 2° Nader Narral – Atletica Arcisate (42’33”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (43’30”), 4° Fernando Coltro (43’51”), 5° Daniele Ravelli (44’16”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (50’12”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (51’23”), 3a Chiara Naso – Team Attiva Salute (53’50”), 4a Marta Dani (53’52”), 5a Sofia Barbetta (54’28”).

CLASSIFICA

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta ad Abbiate Guazzone per “La corsa di mezza estate”, 16a e ultima tappa prima della meritata pausa estiva.

podio maschile