sabato 22 agosto 2015

Staffetta SCAG Sport Evolution - Laveno Mombello

partenza

Per la serie “non ci si ferma mai”, anche oggi non poteva mancare una bella garetta…
La scelta è ricaduta sulla staffetta SCAG Sport Evolution, organizzata dagli amici di Atletica Verbano e inserita nella più ampia manifestazione che prevedeva anche una gara di MTB e una di…
…moto-cross.
Già moto-cross, perchè a fare da cornice a tutte e tre le competizioni sarà proprio l’ex crossdromo di Laveno Mombello, dove ad attenderci c’è un tracciato di circa 1km davvero stronca gambe!

La formula è quella della staffetta a coppie, dove ognuno dei componenti dovrà percorrere due giri del percorso alternandosi però col compagno di squadra: un giro staffettista 1, un giro staffettista 2, un giro staffettista 1, un giro staffettista 2; a dividere la fatica col sottoscritto è l’amico Antonio Vasi, che nonostante qualche acciacco fisico che non lo abbandona mai, non ha esitato un attimo a buttarsi nella mischia!

Ore 10, un piccolo briefing ed ecco arrivare il via.
Il tracciato è tutto ciò di più indigesto ci possa essere per me: fondo sterrato con tratti in erba, in terra battuta e con zone fangose, continui cambi di direzione e di pendenza insomma qualcosa di molto più simile ad un cross-country che ad una delle solite gare a cui sono abituato; come se non bastasse, la concorrenza è super agguerrita e riuscire a mantenere la testa della corsa è davvero impresa ardua!

la discesa

Nonostante tutto, nella parte più dura riesco a recuperare qualche posizione, attestandomi alle spalle del solo Rachid Argoub; tratto in discesa piuttosto pericoloso dove Rachid guadagna qualche metro, ultime centinaia di metri ed eccomi in zona cambio.
Batto il cinque ad Antonio che parte in 2a posizione con circa 5 secondi di svantaggio da recuperare nei confronti di Vittorio Ciresa che ha appena ricevuto il cambio da Argoub, alle nostre spalle la coppia Binda-Santambrogio e quella Mattioni-Buffon.

Antonio corre una buona frazione, ma chi fa meglio di lui è Davide Santambrogio che riesce addirittura a presentarsi in zona cambio al comando della gara, infliggendo un distacco di oltre 10” ad Antonio che riesce comunque a conservare la 2a piazza.

scag

E’ di nuovo il mio momento; so che se vogliamo avere qualche chance di vittoria devo assolutamente colmare il divario che mi separa da Andrea Binda che sta attualmente guidando la gara.
Faccio il possibile e a metà giro son tornato in scia al portacolori bianco/rosso; vorrei provare a passarlo, ma il percorso davvero molto tecnico e le gambe che sembrano non reggermi più, mi consigliano di badare più a restare in piedi che ad altro…
Arriviamo così all’ultimo e decisivo cambio praticamente appaiati, con Antonio e Davide che partono spalla a spalla per giocarsi tutto nel chilometro conclusivo.

all'inseguimento

Millecentoquarantadue metri dove nessuno dei 2 contendenti vuol cedere! Antonio e Davide arrivano assieme fino all’ultimo strappetto, dove uno sfortunato doppiaggio penalizza leggermente Antonio, che proprio nel momento di massimo sforzo per tentare il sorpasso, deve desistere e riaccodarsi a Davide, onde evitare di investire un concorrente doppiato; purtroppo una volta scollinati mancano solo poche decine di metri dove Davide si difende alla grande conservando la testa della gara e tagliando per primo il traguardo.

rush finale!CLASSIFICA STAFFETTE MASCHILI:
1a - Andrea Binda / Davide Santambrogio (17’23”)
2a – Giuseppe Bollini / Antonio Vasi (17’25”)
3a – Andrea Mattioni / Loris Buffon (19’11”)
4a – Francesco Iozzi / Francesco Martina
5a – Mario Paonessa / Roberto Pezzini
6a – Rachid Argoub / Vittorio Ciresa
7a – Davide Bisulca / Riccardo Luccherini
8a – Stefano Napoli / Renato Pegorin
9a – Omar Spoti / Alberto Daniele
10a – Gennaro Anania / Francesco Gasperini

CLASSIFICA STAFFETTE FEMMINILI:
1a – Cristina Guzzi / Sophie Gnoato (22’32”)
2a – Antonella Serra / Barbara Manenti

CLASSIFICA STAFFETTE MISTE:
1a – Lorena Strozzi / Andrea Basoli (20’24”)
2a – Elisabetta Di Gregorio / Manuel Gervasoni
3a - Rita Grisotto / Mario Zanotti
4a – Matteo Paladini Molgora / Alexia Aprile
5a – Vanessa Chuang / Alberto Vaschetto

>>>CLASSIFICHE COMPLETE<<<                    >>>FOTO by Tiziano Sanvido<<<

Che altro aggiungere…
…io mi sono divertito un sacco e questa è probabilmente la cosa più importante! Un grazie ad Antonio e agli amici di Atletica Verbano!

giovedì 20 agosto 2015

Corri nei sentieri di Gattico - Gattico (NO)

pronti a partire

Anche quest’anno mi sono concesso una bella settimana di ferie sui miei amati monti, dove come al solito mi sono “ammazzato” di corse e camminate…
Tant’é che ieri, primo giorno dopo il rientro a casa, visto il grosso carico chilometrico che avevo nelle gambe, sono stato in dubbio fino all’ultimo se presentarmi o meno al via della 2° dizione della “Corri nei sentieri di Gattico”.

Alla fine il richiamo della competizione è stato più forte della stanchezza, così alle 19.00 avevo già tra le mani il talloncino d’iscrizione alla gara e stavo per iniziare il mio consueto riscaldamento...
Sarà stato a causa del periodo tipicamente vacanziero, sarà stato che non ci fossero altre manifestazioni in concomitanza, sarà stato anche merito della bella giornata di sole ma non troppo calda, sta di fatto che davvero in molti hanno avuto la mia stessa idea…
Risultato: sold-out di presenze con circa 500 iscritti fra minigiro e giro lungo, con atleti provenienti anche dalle vicine province di Varese e Como.
Decisamente buono anche il livello qualitativo, con una starting list che comprendeva nomi quali Paolo Finesso, Salah Ouyat, Claudio e Francesco Guglielmetti, Matteo Raimondi, Carlo Carlini, Livio Saltarelli e Cristian Matacchini, tanto per citare quelli da me riconosciuti prima del via…
…insomma, difficile per tutti entrare nella top10 all’arrivo!

partenza

Il tracciato che mi aspetta è tutt’altro che veloce e pianeggiante: si parte dal centro sportivo del paese, con circa 1,5km di asfalto interamente in salita, poi il tratto boschivo caratterizzato da continui cambi di pendenza tagliagambe e infine l’ultimo chilometro nuovamente su asfalto ma stavolta in discesa, che riconduce verso il centro sportivo e il traguardo di giornata.

Ore 19.45 si va.
Pronti via sono subito Finesso e Ouyat ad incaricarsi di fare l’andatura; nella loro scia i fratelli Guglielmetti e il sottoscritto, con il resto degli inseguitori che alla prima curva accusa già qualche metro di ritardo.
Arrivo all’entrata del bosco avendo perso una manciata di metri dal quartetto al comando, ma continuando a conservare un leggero margine di vantaggio su chi si trova alle mie spalle.

Il bosco rimescola ulteriormente le carte: Finesso e Ouyat si danno battaglia con i due fratelli Guglielmetti costretti ad alzare bandiera bianca, mentre io comincio una lenta ma inesorabile rimonta.
E’ attorno al 3° chilometro che riesco a riportarmi su Francesco, mentre Claudio conserva ancora qualche secondo di vantaggio…
…una volta riagganciato il primo dei fuggitivi, lo passo e in un paio di occasioni provo anche a forzare un poco il ritmo nel tentativo di lasciarlo sul posto.

Niente da fare…
…Francesco non molla!
Arriviamo così allo strappo conclusivo che conduce fuori dal bosco e immette nell’ultimo chilometro di gara; stavolta è Francesco a sferrare un deciso attacco, che mi mette in seria difficoltà…
…nonostante anch’io stia dando fondo a tutte le mie risorse, Guglielmetti guadagna comunque terreno.
Tornati su asfalto e con la strada che tende a scendere in declivio fino al traguardo, riesco però a rifarmi sotto, tanto che agli ultimi 400 metri siamo di nuovo assieme.

arrivo

Entriamo appaiati nell’ultima curva, dove Francesco “spalanca il gas” e si aggiudica definitivamente l’ennesimo duello col sottoscritto. Bravo.
Chiudo così la mia fatica al 5° posto assoluto, coprendo i 6,64km rilevati al mio GPS in 23’45”. Davvero molto soddisfatto!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Salah Ouyat (22’20”), 2° Paolo Finesso (22’28”), 3° Claudio Guglielmetti (23’31”), 4° Francesco Guglielmetti (23’42”), 5° Giuseppe Bollini (23’45”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cristina Clerici, 2a Giada Licandro, 3a Gabriella Gallo, 4a Lorella Azeni, 5a Rosanna Massari.

premiazioni maschili

sabato 8 agosto 2015

Camminata di San Marcello - Paruzzaro (NO)

partenza

A dispetto del periodo tipicamente vacanziero, il calendario podistico non conosce soste; così ecco che anche ieri in quel di Paruzzaro (NO), è andata in scena l’ennesima serale della stagione: l’ex Camminata della selva, ribattezzata per l’occasione “La camminata di San Marcello”.

altimetriaSerata davvero calda e afosa, che non ha comunque scoraggiato le numerose presenze al nastro di partenza, dove come sempre non son mancati i nomi “altisonanti”.
Percorso leggermente variato rispetto alle mie ultime partecipazioni, ma sempre molto impegnativo e per gran parte ricavato nei sentieri boschivi limitrofi al paese.

Solito riscaldamento che mi regala davvero delle pessime sensazioni (…), quattro chiacchiere con gli amici Stefano e Vittoria ed eccomi pronto a partire.
Alle ore 20.00, dopo aver osservato un minuto di silenzio in memoria di Gian Mario Belossi, recentemente scomparso proprio durante una corsa, arriva il via ufficiale.

A prendere l’iniziativa fin dai primissimi metri, è il favorito numero uno alla vittoria finale Paolo Finesso, che sulle rampe della prima salita di giornata, saluta tutta la truppa e si lancia in una lunga cavalcata solitaria.
Al suo più immediato inseguimento un terzetto composto dall’atleta di “casa” Stefano Luciani, da Francesco Guglielmetti e dal sottoscritto, poco più dietro Andrea Brumana e poi via via tutto il serpentone di atleti.

Attorno al secondo chilometro, in un tratto di discesa con fondo molto sconnesso, dove caviglie e articolazioni sono messe davvero a dura prova, è uno scatenato Luciani a spingere in maniera decisa sull’acceleratore, incrementando ulteriormente la velocità e mettendomi decisamente in difficoltà…
Brusca svolta a destra con il sentiero che s’impenna violentemente sotto i piedi: Stefano e Francesco allungano ancora, mentre io son costretto a cedere il passo anche ad Andrea Brumana, che non contento di avermi passato, tenta di staccarmi immediatamente.

Abbandoniamo il bosco per un breve tratto su asfalto, la strada continua a salire ma il fondo “amico” mi permette di rialzare la testa.
Mi riporto così su Brumana che sembra essere leggermente in difficoltà, lo affianco e stavolta sono io a non pensarci due volte prima di lasciarlo sul posto; anche le sagome di Luciani e Guglielmetti si fanno più vicine, mentre è ormai fuori dal mio campo visivo quella di Finesso.

Ennesimo tratto boschivo, dove stavolta però riesco a difendermi egregiamente dalla coppia che mi precede e a consolidare definitivamente il vantaggio su chi invece si trova alle mie spalle.
Finalmente torniamo su asfalto, quando al traguardo mancano si e no un paio di chilometri e dove ad attenderci ci sono nell’ordine: una discesa, un tratto pianeggiante e gli ultimi 500 metri tutti interamente in salita…

Sono in questi 2km conclusivi che faccio il mio piccolo capolavoro: innesco una bella progressione che mi permette di avvicinare poco alla volta il duo Luciani-Guglielmetti, fino a colmare completamente il divario che mi separava dalla coppia, proprio in prossimità dell’inizio dell’asperità conclusiva.
Senza nemmeno rifiatare, continuo a spingere a fondo passando Stefano e incollandomi alla schiena di Francesco; svoltiamo a sinistra ed eccoci proiettati sulle rampe dell’erta finale, dove Francesco affonda subito un deciso attacco!
Io non mollo un centimetro e al motto di “o tutto o niente”, continuo a prendere letteralmente a calci l’asfalto nonostante le gambe comincino a ribellarsi alla mia volontà…

arrivo

A pagarne le conseguenze è Stefano che perde quasi subito la nostra scia; provo ad insistere, ma la sparata fatta poco prima per riportarmi sotto mi sta presentando il conto…
Niente da fare, Francesco riesce a mantenere il 2° posto, mentre io mi devo “accontentare” di chiudere il podio immediatamente alle sue spalle, coprendo i 5,66km rilevati al mio GPS in 20’11”.
Molto, molto soddisfatto!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Finesso (19’31”), 2° Francesco Guglielmetti (20’08”), 3° Giuseppe Bollini (20’11”), 4° Stefano Luciani (20’22”), 5° Andrea Brumana.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi, 2a Valeria Bellan, 3a Adele Montonati, 4a Gabriella Gallo.

premiazioni maschili

domenica 26 luglio 2015

Giraingiro - Solbiate Arno

partenza

Per questo fine settimana avevo in programma una bella doppietta: Piede d’Oro a Besozzo il Sabato sera e Pozzo Piano a Vararo Domenica mattina.
Non avevo però fatto i conti con i postumi lasciatimi dalla discesa della Bettelmatt Skyrace della scorsa settimana e soprattutto con la voglia e la necessità di staccare un po’ dalle competizioni…
…così anche se a malincuore mi ero quasi convinto che “a sto giro” me ne sarei stato tranquillo.

1a salitaE magari ce l’avrei anche fatta (!!!), non fosse stato per mia madre che l’altro giorno rientrando dopo la spesa mi ha detto una cosa del tipo:
”ma lo sai che sabato sera c’è la gara a Solbiate? Ho appena visto lo striscione appeso…”

“eh no che non lo sapevo, ma adesso che lo so…”
Così, ieri sera dopo aver preparato tutto il necessario, mi sono infilato in auto con destinazione Solbiate Arno per prendere parte alla 2a edizione della “Giraingiro”, gara podistica di 7km organizzata dall’Associazione “Ne Arte Ne Parte”.

Sbrigate le solite formalità, mi butto in strada per il consueto riscaldamento; nel frattempo ne approfitto per godermi le gare dedicate ai piccoli atleti in erba della “Mini-Giraingiro”.
La voglia continua a latitare, per non parlare delle condizioni fisiche; ad ogni falcata mi pare di “perder pezzi”…
…mi fa male dappertutto!

Ad ogni modo arrivano le 19.00 e con esse il momento del via alla gara.
Si parte dalla piazza del mercato, per poi prendere la bella ciclabile che costeggiando la piccola tangenziale del paese, conduce fino allo stadio; mi bastano pochi metri per capire che nonostante le pessime sensazioni iniziali, le gambe sembrano girare bene!
Risultato arrivo al 1° chilometro con un parziale di 3’05”, con il solo Davide Marzarotto che sembra poter tenere il mio passo; abbandoniamo la ciclabile per un sentiero boschivo piuttosto sconnesso e decisamente in salita; circa 500mt. prima di scollinare e ritrovarci su un tratto in asfalto dove poter tornare a far velocità.

altimetriaNel frattempo anche Davide ha perso terreno, lasciandomi da solo al comando della corsa; nonostante un tracciato davvero molto impegnativo e muscolare che non presenta un metro di pianura, le mie gambe continuano a mulinare forte, permettendomi di mantenere un buon ritmo e di avvantaggiarmi ulteriormente su chi m’insegue.
Dopo aver toccato anche il territorio di Oggiona Santo Stefano, ed esser arrivati al confine con quello di Carnago, facciamo ritorno verso Solbiate, dove dopo l’ennesimo tratto sterrato e il successivo passaggio in centro paese, vengo nuovamente indirizzato sulla ciclabile che mi condurrà fin sotto il gonfiabile dell’arrivo.

Taglio il traguardo in solitaria aggiudicandomi la vittoria e coprendo i 7km (7,07 per i più pignoli) rilevati al mio GPS in 25’16”, tempo che mi vale anche il nuovo record del percorso (il precedente apparteneva ad Alessandro Bonu in 25’42”).

ultimo km

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (25’16”), 2° Filippo Casagrande (26’36”), 3° Fabio Tosetto (26’47”), 4° Davide Marzarotto.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Anna Grasso (29’45”), 2a Gabriella Cremonese, 3a Anna Palumbo.

>>>FOTO by FotoIdeaSonia<<<

Complimenti davvero agli amici dell’associazione “Ne Arte Ne Parte”, che a dispetto del loro nome hanno dimostrato ottime qualità organizzative: un bel sito internet ricco d’informazioni comprese quelle riguardanti altimetria e planimetria della gara, la possibilità di pre-iscriversi on line, un percorso segnato, presidiato e misurato a regola d’arte, i graditissimi nebulizzatori d’acqua posti alla partenza/arrivo e a metà percorso, i due ristori (uno a metà e quello all’arrivo) e per finire le premiazioni davvero di ottima qualità che difficilmente si trovano in altre gare di questo genere: bravi!!
Arrivederci al 2016 per la 3a edizione della “Giraingiro”.

podio

domenica 19 luglio 2015

International Bettelmatt Skyrace - Riale (Val Formazza)

Per la serie incredibile ma vero: vado più forte in salita che in discesa…

International Bettelmatt Skyrace

Ci sono cose che so bene non esser per me…
…eppure spesso queste cose esercitano un’attrazione tale, che inevitabilmente finisco per farle.
E’ il caso della Bettelmatt Skyrace, una competizione di corsa in montagna che sicuramente ha poco a che vedere con le gare con cui mi cimento di solito e in cui mi sento tanto a mio agio…

Bettelmatt

33km e 2000mt circa di dislivello per la lunga, “soli” 22km e 800mt circa di dislivello per la corta.
Scartata da subito l’ipotesi lunga, era ormai da un paio di mesi che mi ero iscritto alla corta; si, perchè certe pazzie vanno incentivate e se non avessi avuto l’iscrizione già fatta, probabilmente oggi avrei rimandato per l’ennesima volta la mia partecipazione.

Così, approfittando dell’appuntamento con la Bettelmatt, mi sono concesso un fine settimana in alta Val Formazza, nei luoghi che tanto amo; Sabato giornata da turista, con briefing pre-gara, ritiro pettorale e preparativi vari; stamattina sveglia di buon ora e via verso la nuova avventura!

Clima fresco ma niente di che per la zona e l’altitudine a cui mi trovo: 14°C e un bel cielo terso.
Non si poteva chiedere di meglio!
Brevissimo riscaldamento mentre assisto alla partenza della gara da 33km, prima di infilarmi nell’apposito cancelletto dove effettuare la punzonatura e prepararmi a mia volta a prendere il via.

partenza

Ore 8.40, con circa 10 minuti di ritardo sul programma, ecco arrivare lo start per gli oltre 350 iscritti presenti al nastro di partenza.
A dispetto della distanza e delle difficoltà altimetriche che ci aspetteranno da lì a poco, l’andatura è da subito “allegra”…
Usciamo dal piccolo centro abitato di Riale (1740mt s.l.m.) e dopo poche centinaia di metri imbocchiamo la gippabile che sale verso il Rifugio Maria-Luisa a quota 2160mt.
Percorriamo circa 1km prima di abbandonare la gippabile per il ben più impegnativo sentiero che si inerpica praticamente in verticale…

L’atleta di testa sembra davvero avere un altro passo rispetto a tutti gli altri; io mi attesto attorno alla 7a / 8a posizione, restando comunque molto vicino agli atleti che mi precedono e facendo un po’ l’elastico a seconda delle pendenze che mi ritrovo sotto i piedi: quando queste sono troppo ardue perdo un po’ di terreno, appena si fanno più corribili recupero inesorabilmente!
Circa 2,5km per lasciarci alle spalle il rifugio Maria-Luisa e i suoi 2160mt di altitudine, breve ma duro strappo che mi porta alla diga del lago Toggia, dove il sentiero seppur sempre in salita si fa decisamente bello e ben corribile: non chiedo di meglio!
Grazie a questo tratto a me congeniale, senza forzare neanche troppo riesco a risalire alcune posizioni, arrivando così al Passo di San Giacomo a quota 2254mt occupando il 5° posto ed essendomi decisamente avvicinato anche ai battistrada.

Da qui in avanti il sentiero torna a farsi stretto e tortuoso, interamente ricavato in costa alla montagna, con una splendida vista in valle ma anche abbastanza pericoloso…
Nel frattempo è già da qualche chilometro che ho iniziato a raggiungere la coda degli atleti della 33km, partiti un quarto d’ora prima di quelli della 22km; una difficoltà in più, che spesso mi costringe a uscire dalla traccia per riuscire a sopravanzare chi mi si para davanti.

Si continua a salire fino a toccare i 2338mt della Capanna Corno e i successivi 2485mt dell’omonimo Passo; il 5° posto è sempre saldamente nelle mie mani e anche il distacco che mi separa dal podio è tutt’altro che incolmabile, mentre hanno invece preso il largo i due atleti al comando della competizione.
Una serie di suggestivi passaggi tra ruscelli, rocce vive e nevai ci porta fino ai 2479mt del Passo Gries e al 15° chilometro di corsa; come direbbe un famoso comico: “il meno è fatto”…
…già, adesso c’è da affrontare la discesa: ripida, anzi no ripidissima e con passaggi decisamente tecnici…

Passo Gries

Ecco che tutti i miei limiti di “corridore di pianura” vengono a galla: vado più piano in discesa che in salita (guardare per credere…), mentre alle mie spalle atleti che sembravan lontanissimi si avvicinano a velocità vertiginosa!
Mi passan come camosci: scendono senza neanche seguire il sentiero, balzando come niente fosse tra rocce e pendenze impossibili…
…mi superano e si allontanano in tutta facilità, prima uno, poi l’altro, poi un altro ancora…

Intanto siamo giunti anche alla Piana Bettelmatt, ma non al termine della discesa…
…prosegue il declivio e prosegue la mia debacle.
Finalmente il Lago di Morasco, ultima discesa ed eccomi al chilometro conclusivo, tutto su asfalto e pianeggiante: non mi par vero!
Taglio il traguardo in 13a posizione, avendo lasciato sulle rampe della discesa qualcosa come 8 posizioni e oltre 5 minuti, coprendo i 22km che in realtà si riveleranno essere 23 abbondanti (23,1km al mio GPS), in 2h13’22”.

arrivo

>>>CLASSIFICHE COMPLETE 22KM / 33KM<<<

>>>FOTO Dario Antonini<<<                 >>>FOTO Daniele Bianchin<<<                 >>>FOTO_1 Formazza Event<<< >>>FOTO_2 by Formazza Event<<<      >>>FOTO_3 by Formazza Event<<<     >>>FOTO_4 by Formazza Event<<<

Che dire: gara davvero tosta con paesaggi unici e mozzafiato! Tanto divertimento almeno fino al 16°km, poi la discesa che ha vanificato tutto quanto di buono avevo fatto in salita…
Ad ogni modo bella: assolutamente da provare almeno una volta nella vita.

Per concludere un plauso all’amico Dario Antonini: se chi ha corso ha fatto parecchia fatica, Dario non è certo stato da meno! Quando io mi ero già docciato, cambiato e rifocillato, lui era ancora sulla linea del traguardo sotto un sole cocente, con la sua fida Nikon (che non è certo una piuma), intento ad immortalare fino all’ultimo concorrente: grande!!

domenica 12 luglio 2015

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago

22a tappa Piede d’Oro 2015

partenza

Stamane ennesimo appuntamento col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cassano Magnago per la 2a edizione della “Maratonando per Cassano”.
Cambia il periodo, da Settembre a Luglio e cambia in parte il tracciato con partenza e arrivo invertiti rispetto all’anno scorso; rimane invece inalterata la sostanza, con circa 10km abbastanza filanti caratterizzati da un paio di asperità degne di tale nome e un giusto mix tra asfalto e sterrato.

Devo ammettere che nonostante un fastidio ad un tendine che ormai mi da noia da circa un mesetto e l’immancabile stanchezza dovuta alla “scorpacciata” massiccia di gare di quest’ultimo periodo, oggi la sensazione è di stare leggermente meglio rispetto alle ultime settimane: vedremo…
Iscrizione, solito riscaldamento in compagnia dell’amico Antonio Vasi e alle 8.30 siam pronti a partire: buonissima l’affluenza di partecipanti, così come il livello qualitativo che ha visto al nastro di partenza atleti del calibro di Fochi, Mignani, Ponti, Vasi,  Trombetta, Larice, Grammatico e il promettente Buzzi.

primi metri

BANG! Si va!
Fochi fin dai primi metri lascia intendere che non ha certo intenzione di scherzare: si viaggia sul piede dei 3’15” al chilometro, col forte portacolori giallo-nero che nonostante l’andatura non sia certo tranquillissima, accelera ancora guadagnando terreno sul resto del gruppo!
Alle sue spalle i più immediati inseguitori sono Vasi, Ponti, Larice, Mignani e il sottoscritto, poco più dietro ma a loro volta già leggermente staccati tutti gli altri.

Ci lasciamo alle spalle i primi 3km interamente disegnati su asfalto prima di attraversare il bel parco della Magana e tuffarci nei campi che ci accompagneranno per il resto della gara.
Si corre forte, con Fochi in fuga solitaria e con tutti gli altri alle sue spalle a lottare a denti stretti per le posizioni di rincalzo; almeno 6 atleti racchiusi in una manciata di secondi!

2°km

Gli interminabili rettilinei ricavati nei sentieri polverosi e assolati dei campi che circondano la zona sono davvero una tortura…
Devo far ricorso a tutta la mia determinazione per restare concentrato e trovare la forza per insistere nella mia azione! Finalmente il passaggio in un bosco mi regala un po’ di sollievo, nonostante coincida proprio con l’inizio di una salita piuttosto sconnessa ed impegnativa…

Sulle rampe dell’ascesa riesco ad avere la meglio su Larice, guadagnando un po’ di vantaggio sul coriaceo portacolori dell’ARC Busto Arsizio e mantenendo più o meno invariato il distacco dalla coppia Vasi-Ponti che mi precede sempre di una 50ina di metri.
Scollino e mi butto nella discesa che riconduce verso l’abitato di Cassano Magnago, con Larice che poco alla volta riesce a riagguantarmi: tutto da rifare!
Entriamo nuovamente nel parco della Magana, dove a causa dell’errore da parte del ciclista apristrada, ci ritroviamo fuori dal percorso di gara…
…fortunatamente riusciamo comunque a rimetterci “sulla giusta via” (quasi) come niente fosse: nessuno degli atleti di testa perde posizioni, anche se la variante fuori programma alla fine ci costerà circa 200 metri in più rispetto allo sviluppo previsto dagli organizzatori.
Per qualcuno invece l’errore è costato decisamente più caro, come nel caso di Eugenia Vasconi, che dal 2° posto in cui si trovava, si è vista scavalcare e retrocedere fino alla 4a piazza.

Ormai non mi restano che un paio di chilometri da affrontare: Ronnie è tranquillamente lanciato verso la vittoria, Luca e Antonio stanno lottando per il 2° e 3° posto, io invece me la devo vedere con Alberto…
Provo ad innescare una lunga progressione, che mi porta a coprire il 9° e il 10° km rispettivamente in 3’26” e 3’21’, con Alberto che poco alla volta perde terreno e con le sagome di Antonio e Luca che seppur molto lentamente si fanno più vicine…

arrivo

Niente da fare, il podio è irraggiungibile, però riesco a conquistare un ottimo 4° posto coprendo i 10,15km rilevati al mio GPS in 36’24”.
Soddisfatto! Soprattutto considerando il periodo per me un po’ di stanca e la concorrenza che oggi era davvero di buon livello!

>>>FOTO by Dario Antonini<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ronnie Fochi (34’56”), 2° Luca Ponti (36’09”), 3° Antonio Vasi (36’11”), 4° Giuseppe Bollini (36’24”), 5° Alberto Larice (36’37”), 6° Daniele Trombetta (36’45” non competitivo), 7° Ferdinando Mignani (37’12”), 8° Giorgio Buzzi (39’09”), 9° Mattia Grammatico (39’09”), 10° Tiziano Crisci (39’15”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso (40’58”), 2a Cinzia Lischetti (42’31”), 3a Chiara Quartesan (42’38”), 4a Eugenia Vasconi (43’03”), 5a Martina Gioco (44’16”), 6a Cristina Grassi (45’39”), 7a Valentina Ravazzani (46’51”), 8a Chiara Naso (47’13”), 9a Michela Zoni (51’13”), 10a Nadia Algisi (51’33”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Domenica prossima il Piede d’Oro tornerà a Vinago per la 39a “Camminata campestre”, mentre in settimana gli appuntamenti podistici si concentrano tutti Venerdì 17, quando si potrà scegliere tra l’Emergency Run di Fagnano Olona, il Circuito serale di Orino e il Trail di Takery di Cascina Costa.

mercoledì 8 luglio 2015

La corsa del palio - Maggiora (NO)

MaggioraDomenica scorsa, dopo la gara di Fagnano ero davvero a pezzi…
…così, nonostante anche questa settimana il “menù podistico” del Varesotto preveda una vera e propria abbuffata di corse serali (si comincia stasera con la “CorriArsago”, per proseguire poi domani con la “Camminata dei 3 campanili” e finire Venerdì con la “Grupelava”), avevo preso una decisione irremovibile:
“…anche se mi piacciono tutte e tre, voglio evitare di farle”

Magari riuscirò anche a tenere fede a questo mio proposito, intanto però ieri sera mi son presentato a Maggiora per “La corsa del palio”

Arrivo a destinazione di buon’ora, iscrizione, un saluto all’amica Vittoria e via per un po’ di riscaldamento…
…anche se più che altro, sarebbe servito un raffreddamento (!!!) viste le condizioni ambientali: temperatura prossima ai 35°C e umidità alle stelle, il tutto condito da una vera e propria invasione di zanzare, moscerini e oggetti volanti non meglio identificati grossi quanto una noce!!!

Si parte alle ore 20.00, con i circa 250 iscritti di giornata che dall’area feste del paese si riversano velocemente nella strada antistante; mi porto subito al comando, spingendo in maniera decisa sull’acceleratore, non perché mi senta particolarmente bene (anzi…), ma perché penso che più vado forte, prima finisco…

2°km

I 2km iniziali sono ricavati nelle caratteristiche viuzze del centro paese, che per l’occasione sono interamente addobbate a festa con i colori dei vari rioni; un continuo dentro-fuori caratterizzato dalla presenza di un bello strappo in pavè, che ne fanno un tratto decisamente nervoso!
Il 3° km inizia con l’iniziare del bosco, dove una lampada appesa all’ingresso del sentiero, mi lascia presagire che la visibilità non sarà delle migliori.

entrata nel bosco    ultima salita

In effetti appena entrato nel bosco, a causa della fitta vegetazione e del repentino cambio di luce, percorro qualche metro quasi alla cieca…
Il sentiero scende in declivio, e anche una volta abituata la vista alle nuove condizioni di luce, la visibilità rimane piuttosto limitata; rallento decisamente, con i passi degli inseguitori che si fanno sempre più vicini, fino a raggiungermi completamente proprio al termine della discesa, quando stiamo per attaccare una salita tutt’altro che semplice…

altimetria - pendenzaDevo impegnarmi a fondo per riuscire a mantenere la testa della corsa, con Francesco Guglielmetti e Rocco Macellaro che m’incalzano passo dopo passo!
Finalmente lo scollinamento; ci ributtiamo in discesa, prima di affrontare un lungo rettilineo su asfalto che ci porta alla (per me) sgradita sorpresa di giornata: una scalinata in terra battuta, con gradoni alti 20cm e una pendenza davvero micidiale, che si inerpica a fianco della famosa pista Maggiora Park, recentemente teatro di una tappa del mondiale di motocross.

Francesco sale come uno stambecco, io invece m’impianto come un chiodo…
Metro dopo metro vedo la sagoma di Guglielmetti farsi più lontana; non mi resta che continuare col mio passo, cercando per quanto possibile di limitare i danni.
La terribile scalinata è ormai alle mie spalle, ma adesso mi aspetta ancora un chilometro abbondante e piuttosto veloce, dove difendermi da un arrembante Macellaro che pur avendo perso un po’ di terreno, non ha certo alzato bandiera bianca!

Le gambe riprendono a girare e dopo 6km tondi tondi rilevati al mio GPS, riesco a conquistare la piazza d’onore in 22’36”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Francesco Guglielmetti (22’25”), 2° Giuseppe Bollini (22’36”), 3° Rocco Macellaro, 4° Andrea Perinato, 5° Massimo Vanzan.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Giada Licandro, 2a Gabriella Gallo, 3a Giulia Guglielmetti, 4a Giorgia Guglielmetti, 5a Raffaella Miglio.
CLASSIFICA SPECIALE “Lui & Lei”: 1° Eugenia Vasconi – Andrea Zucchiatti.

>>>FOTO 1<<<          >>>FOTO 2<<<          >>>FOTO 3<<<          >>>FOTO 4<<<

Infine premiazioni, una buona birra fresca, quattro chiacchiere con gli amici e poi in via verso casa: stanco ma contento…

domenica 5 luglio 2015

StraOlonaRunners - Fagnano Olona

21a tappa Piede d’Oro 2015

partenza

Stamattina un’altra giornata dal clima Africano ha salutato la 6a edizione della “StraOlonaRunners”, gara podistica organizzata dal locale gruppo sportivo dei Runners Olona e quest’anno valevole come 21a tappa stagionale del Piede d’Oro.

Potevo forse mancare??
Certo che no, e allora di buon’ora eccomi in quel di Fagnano Olona per prendere parte alla mia 6a gara in 2 settimane…
…devastato!
Poca voglia di iniziare a far riscaldamento, gambe di legno e grande senso di spossatezza…
…ma che ve lo dico a fare: in questo periodo siam messi tutti più o meno alla stessa maniera!

Quest’anno tracciato in parte rivisto a causa di uno smottamento che ha ostruito la strada che conduceva in valle; variata quindi la parte iniziale con conseguente inversione del senso di marcia dell’intero percorso, che non ha comunque intaccato l’essenza della competizione.

primi metri

Come da consuetudine del mese di Luglio, partenza anticipata di mezz’ora; così alle 8.30 dall’ampio vialone antistante le scuole del paese, ecco arrivare lo sparo che apre le ostilità.
Al comando subito Antonio Vasi, che sul piede dei 3’10” al chilometro, si trascina dietro tutto il lungo serpentone di atleti; poche centinaia di metri prima di abbandonare l’asfalto in favore di una bella pineta che regala un po’ di sollievo dalla terribile canicola…
Intanto al comando si è formato un quartetto composto da Vasi, Giovanni Vanini, Andrea Marzio e il sottoscritto; leggermente più attardati Stefano Caruso, Stefano Castagna, Enzo Tavernini e Carlo Ingrassia.

2°km

Affrontiamo una discesa sterrata e dopo il passaggio nel parco Olona, eccoci proiettati sulla ciclabile che costeggia il fiume; nel frattempo al comando siamo rimasti in tre: io, Vanini e Vasi.
Capisco subito di essere il meno brillante del terzetto…
…ma a loro non lo dico (!!!) e provo comunque a seguirli.

Quello più attivo è senz’altro Antonio: sempre davanti a martellare forte e a tenere alto il ritmo! Tanto che sia io che Giovanni iniziamo a perder terreno.
Consapevole di non essere certo al meglio, preferisco non intestardirmi nel voler tenere un ritmo troppo elevato per le mie attuali condizioni, così poco alla volta devo mollare anche la scia di Vanini.

Affrontiamo la salita che porta nella zona dei maneggi, che fatta dal versante inverso rispetto agli scorsi anni, risulta essere molto meno “cattiva” ed insidiosa; intanto Giovanni è riuscito a riportarsi a ridosso di Antonio, mentre io devo difendermi dal ritorno di Stefano Caruso.
Scollinamento, tuffo in discesa ed eccoci nuovamente sulla ciclabile che ci condurrà fino ai piedi della temuta asperità che immette nell’ultimo chilometro e mezzo di gara; per quanto possibile cerco di difendere il mio piazzamento senza però spremermi fino in fondo: le gambe son davvero vuote e la fatica accumulata negli ultimi giorni si sta decisamente facendo sentire…

Ed eccomi all’ultimo strappo di giornata: non più di un centinaio di metri, ma con pendenze da camosci!
Salgo sempre cercando di risparmiarmi il più possibile, perchè so bene che arrivare alla sua sommità in debito d’ossigeno, e con ancora un chilometro e mezzo piuttosto veloce da fare prima dell’arrivo, vorrebbe dire mettere a repentaglio il risultato fin qui maturato.

Scollino e stavolta si inizio a spingere a tutta! Sofferenza fino alla fine!
Finalmente il gonfiabile del traguardo, che taglio al 3° posto assoluto, coprendo i 9,22km rilevati al mio GPS in 34’12”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giovanni Vanini (32’53”), 2° Antonio Vasi (33’38”), 3° Giuseppe Bollini (34’12”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi 39’21“), 2a Martina Gioco (40‘49“), 3a Cinzia Lischetti (41‘40“).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<                  >>>FOTO by Dario Antonini<<<

Anche la prossima settimana sarà zeppa di garette serali: si parte Mercoledì con la “CorriArsago”, si prosegue Giovedì con la “Camminata dei 3 campanili”, per finire Venerdì con la “Grupelava”.
Il Piede d’Oro torna inceve Domenica prossima con l’appuntamento di Cassano Magnago e della sua “Maratonando per Cassano”.

premiazione maschile

sabato 4 luglio 2015

StraRovate - Rovate di Carnago

partenza

Ci sono gare a cui ognuno di noi è particolarmente affezionato e a cui difficilmente rinuncerebbe; nel mio caso una di queste è la “StraRovate”, che ieri sera festeggiava la sua 20a edizione: impossibile mancare!
Così, nonostante fisico e mente implorino ormai da tempo una pausa dall’indigestione massiccia di gare e garette di questo periodo estivo, ancora una volta mi sono ritrovato in auto con destinazione Rovate…

Ad acuire ancor più il senso di stanchezza, una giornata calda e afosa, con temperature costantemente superiori ai 30°C e un tasso di umidità davvero insopportabile: è sufficiente percorrere qualche metro di corsa per essere completamente zuppi di sudore…

Iscrizione, i saluti di rito e poi in compagnia di Giovanni Vanini, Ronnie Fochi e Manuel Beltrami, via per il tradizionale riscaldamento che a Rovate prevede la ricognizione dell’intero giro del tracciato.

Ore 20.30, lo sparo del via squarcia il crepuscolo e pone fine al chiacchiericcio del gruppo.
Si parte davvero forte, con il folto serpentone di canotte variopinte che si allunga rapidamente nella via principale del paese; ad occupare le prime posizioni sono da subito i favoriti di giornata, fra cui tutti i migliori atleti locali e non solo, che per l’occasione sembra si siano dati appuntamento in quel di Rovate: non manca davvero nessuno!

1° km

Neanche un chilometro ed eccoci nei campi che da qui in avanti faranno da cornice all’intera competizione; nel frattempo sotto l’impulso di Ronnie Fochi e Luca Ponti si è già fatta una certa selezione, con un gruppetto formato da una quindicina di unità a prendere il comando della corsa.

Affrontiamo il caratteristico tratto a cunette che ricorda tanto una pista da motocross, poi la discesa e la successiva salita che ci porta fino a Milanello; mentre Ponti pare essere in leggera difficoltà, Fochi comincia ad allungare seguito solo dal fenomenale Lhoussaine Oukhrid.
Alle loro spalle una battaglia durissima, con numerosi atleti racchiusi in pochi secondi a contendersi le posizioni di rincalzo; io mi ritrovo in 9a posizione immediatamente alle spalle dell’amico Giovanni Vanini e a mia volta tallonato a breve distanza da Domenico Maddalena.

Ci lasciamo alle spalle il centro sportivo di Milanello, ed entriamo nel bosco, dove ad attenderci ci sono gli ultimi 2km del percorso: un continuo susseguirsi di saliscendi, curve e radici da saltare, che non danno un attimo di tregua!
Provo a forzare il ritmo nel tentativo di colmare i pochi metri che mi separano da Giovanni, ma nonostante i miei sforzi, la sua canottiera rimane sempre alla stessa distanza…
…così, quando manca poco più di 1km al traguardo, decido di desistere, rallento un po’ e mentre Vanini si allontana, io mi concentro su chi è alle mie spalle.

Affronto le temibili rampe dello strappo boschivo che riporta su asfalto e immette nelle ultime centinaia di metri di gara, svolta a destra ed eccomi nel rettilineo finale, naturalmente anch’esso in salita, dove alla sua sommità è posto il gonfiabile del traguardo.

 arrivo vintage

Per una volta ci arrivo tranquillo, senza avversari da insidiare o che mi insidiano.
Taglio il traguardo al 9° posto, coprendo i 5,4km rilevati al mio GPS in 19’52”.

>>>FOTO Podisti.net by Arturo<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (18’29” nuovo record del percorso), 2° Ronnie Fochi (18’33”), 3° Alessandro Tronconi (18’58”), 4° Stefano Ghenda (19’07”), 5° Manuel Beltrami (19’09”), 6° Luca Ponti (19’20”), 7° Luca Filipas (19’27”), 8° Giovanni Vanini (19’30”), 9° Giuseppe Bollini (19’52”), 10° Domenico Maddalena (20’04”), 11° Maurizio Brassini, 12° Fabio Polloni, 13° Mauro Toniolo, 14° Luca Granfo, 15° Stefano Sardo.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (22’12”), 2a Cinzia Lischetti (22’55”), 3a Martina Gioco (23’20”), 4a Erika Cacciamo (23’24”), 5a Elisabetta Di Gregorio (23’58”), 6a Simona Lo Cane (24’28”), 7a Jane Lambert (24’49”), 8a Ombretta Bellorini (25’20”), 9a Emanuela Fossa (25’51”), 10a Alessia Crivellaro (26’17”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

premiazione maschile

Concorrenza davvero di alto livello: basti pensare che i primi 15 classificati, è tutta gente che garette come questa le vince anche!
Io ho raschiato tutto quello che ancora c’era da raschiare sul fondo del barile, ma le energie sono ormai ridotte ad un lumicino…
…e fra meno di 24 ore sarà di nuovo tempo di Piede d’Oro…