domenica 22 maggio 2016

Lago di Comabbio Run - Corri con Samia - Ternate

12a tappa Piede d’Oro 2016

Lago Comabbio

Stamane una splendida giornata di sole ha salutato il 12° appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ternate per la “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”, manifestazione podistica alla sua 2a edizione, ma per la prima volta inserita nel calendario del PdO.

A fare da cornice alla manifestazione lo splendido Parco Berrini, con il suggestivo tracciato interamente ricavato sulla ciclabile che costeggia il lago toccando nell’ordine i paesi di Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo, Comabbio per poi far ritorno a Ternate, il tutto per uno sviluppo di 12,4km.
Circa 700 metri in più rispetto alla passata edizione, dovuti all’arretramento della partenza dalla strada antistante il parco all’interno dello stesso e alla variante apportata nei pressi di Mercallo, con il suggestivo passaggio su un inedito ponticello che dalla spiaggia riportava verso il locale campeggio.
Sold out di presenze con circa 800 iscritti al nastro di partenza, che si sono dati appuntamento per sfidarsi e per correre nel ricordo di Samia, la sfortunata atleta Somala morta durante uno dei numerosi, quanto tragici attraversamenti del Mar Mediterraneo.

partenza

Ore 9.30, tutto è pronto per il via…
…qualche interminabile attimo di attesa e BANG!! Si va!

A prendere la testa della corsa è l’indomita locomotiva biancazzura della Whirlpool Andrea Marzio, che sul filo dei 3’20”/km trascina dietro di se tutto il plotone; alle sue spalle il sottoscritto, tallonato da un pimpante Calogero Ingrassia, via via tutti i favoriti di giornata, tra cui il sempre più in forma Rachid Argoub, suo fratello Salah e Fouad Touti.
Allo scoccare del 1°km rientro su Marzio, guadagno la prima posizione e mi incarico di fare l’andatura; si viaggia attorno ai 3’30”/km, col gruppo che va via via sfilacciandosi sempre più.

Con lo scorrere dei minuti restiamo in due a contenderci la testa della corsa: io e Rachid Argoub.
Al 5° km sull’ennesimo cambio di pendenza, Rachid prova a mettersi davanti forzando un filo l’andatura; non mi faccio sorprendere e con poche falcate mi riporto sul portacolori della Whirlpool, superandolo e rimettendomi a condurre le operazioni.

Eolo Time

La svolta decisiva arriva fra il 6° e il 7° chilometro.
Comincio a sentire i passi di Rachid farsi più distanti, le nostre ombre allungate sul terreno continuano a rincorrersi, ma adesso quella di Rachid non è più incollata alla mia…
Guadagno un metro, poi un altro e un altro ancora: capisco che è il momento di affondare il colpo!
Insisto nella mia azione e passo dopo passo il vantaggio si dilata sempre più; adesso oltre alle gambe serve anche testa, perchè all’arrivo mancano ancora oltre 5km…

Continuo a spingere forte, mantenendo comunque un piccolo “margine di sicurezza”: 8°, 9°, 10° e 11°km, ormai mancano poco più di 1000 metri all’arrivo, ma io sto già assaporando il dolce sapore di una possibile vittoria…
Non mi volto mai impegnandomi a fondo fino all’ingresso del Parco Berrini, dove finalmente posso rilassarmi un poco e godermi gli ultimi metri di gara, tagliando per primo in solitaria  il traguardo in 43’59” necessari per coprire i 12,4km rilevati al mio GPS.

Lago di Comabbio Run - 2016

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (43’59”), 2° Rachid Argoub (45’16”), 3° Fouad Touti (46’04”), 4° Luke Roberts (non competitivo), 5° Salah Argoub (47’23”), 6° Stefano Caruso (47’37”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (49’11”), 2a Cristina Guzzi (55’08”), 3a Lara Malfitano (non competitiva), 4a Marta Dani (56’47”), 5a Lorena Strozzi (58’41”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

podio maschile

Gara stupenda, ottimamente organizzata dal Gam Whirlpool in collaborazione con Africa & Sport, che non poteva concludersi in maniera migliore per me.
La prossima settimana torna un classico del PdO, con la 14a edizione della “Camminiamo insieme” di Cocquio Trevisago, gara podistica su percorsi da 4 e 8,2km il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza agli amici dell’Istituto Sacra Famiglia: non mancate!

domenica 15 maggio 2016

Stralunà - Lonate Ceppino

stralunà

Anche oggi il “menù” podistico offriva davvero una grande varietà di “portate” fra cui poter scegliere…
Tutte gare a cui ero interessato e tutte gare che avrebbero meritato la partecipazione: si andava dal classico Piede d’Oro a Mezzana di Somma Lombardo, alla Stralunà di Lonate Ceppino, senza scordare la Scap di Binago organizzata dall’amico Stefano Frascoli e la Helirunner Relay Run, la staffetta organizzata dall’amico Alessandro Marcandalli.

Alla fine visto il periodo un po’ di stanca che sto attraversando, decido di puntare su qualcosa di inedito, qualcosa che possa darmi uno stimolo in più del solito; così accantonata l’ipotesi Piede d’Oro, a guadagnarsi le mie attenzioni è la Stralunà, gara che ogni anno mi annoto sul calendario e che poi per un motivo o per un altro non faccio mai…

Iscrizione, cambio d’abiti e seppur con poca voglia eccomi in strada per un po’ di riscaldamento…
Ore 9.30, tutto è pronto per l’ennesima battaglia; al mio fianco qualche faccia conosciuta come quella di Manuel Beltrami e Stefano Bordanzi, ma anche molte facce mai viste e decisamente minacciose…

partenza

Si parte spediti e seppur non mi senta certo brillante, mi ritrovo a fare le solite cose: testa bassa e sotto a far girare le gambe!
Poco alla volta siamo in due a guadagnare la testa della corsa: io e il forte atleta comasco Roberto Dimiccoli, tallonati a qualche decina di metri di distanza da un terzetto di atleti di cui fanno parte Beltrami, Zandri e Bonincontro.
Io e Roberto procediamo appaiati fino allo scoccare del 4° km, dove dopo aver abbandonato la ciclabile della Valle Olona, ci accingiamo ad affrontare “ul costieu”: uno strappo in salita di non più di 300 metri, ma con pendenze davvero impossibili!
Dimiccoli allunga inesorabilmente, mentre io ho il mio bel da fare solo per riuscire a non smettere di correre…

costieu

Dopo lo scollinamento il percorso torna pianeggiante e filante, anche se dal 5°km in poi si abbandona l’asfalto in favore di sentieri campestri, dove bisogna rallentare un filo l’andatura a causa delle numerose pozze di acqua e fango lasciate dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.
Provo a rilanciare la mia azione, ma la sagoma di Roberto Dimiccoli si fa sempre più lontana e irraggiungibile…
Negli ultimi 2/3km poi, un fastidioso vento contrario complica ancor di più le cose, acuendo il senso di fatica che ormai inizia ad emergere prepotentemente.

Finalmente intravedo il Centro Sportivo, dove però prima dell’agognato traguardo, mi attendono ancora alcune centinaia di metri ricavati proprio all’interno del campo da calcio: interminabili!
Concludo la mia fatica al 2° posto, coprendo i 9,86km rilevati al mio GPS in 34’51”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Roberto Dimiccoli, 2° Giuseppe Bollini, 3° Simone Zandri, 4° Lorenzo Bonincontro, 5° Manuel Beltrami.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Erika Caccamo, 2a Cristina Clerici, 3a Elena Speroni.

>>>CLASSIFICA PRIMI 100<<<

premiazioni

Davvero una piacevole sorpresa questa Stralunà!
Alla popolare cifra d’iscrizione di 5€: t-shirt della manifestazione per tutti, canotta tecnica della manifestazione ai primi 50 classificati, un mega ristoro finale, numerosi premi ad estrazione, servizi e docce, ma soprattutto un bel percorso!
Se proprio devo trovare un “neo”, direi il presidio sulle strade che era un po’ scarso; ad ogni modo devo anche ammettere che dove le persone servivano, le persone c’erano e i bivi sguarniti erano comunque scarsamente trafficati e comunque segnalati a dovere con frecce e bindelle.
Davvero complimenti agli organizzatori per l’ottimo lavoro svolto: senz’altro gara da annotare anche per il 2017.

domenica 8 maggio 2016

Athlon Run: le foto di Valerio Leonardi!

Foto Valerio Leonardi

Athlon Run - Castiglione Olona

10a tappa Piede d’Oro

10a Athlon Run

Stamane dire che c’era l’imbarazzo della scelta su dove andare a gareggiare, non era certo un’esagerazione; si correva un po’ ovunque, perfino nel mio paesello!
Alla fine però, anche se un po’ a malincuore, ho decido di rinunciare alla gara di casa, preferendole il classico appuntamento col Piede d’Oro e con la bellissima Athlon Run.

Decima edizione della manifestazione organizzata dal locale gruppo degli Athlon Runners, che per l’occasione si “rifà il trucco” presentando un tracciato parzialmente rivisto ma sempre piacevole e vario, con suggestivi scorci regalati dai passaggi al Castello di Monteruzzo, nella ciclabile della valle Olona e nelle viuzze del medioevale borgo antico.

partenza

Oggi nonostante le solite noie al mio povero tendine d’achille dx, ho voglia di partire a bomba provando a guadagnare un po’ di vantaggio da subito per poi vedere l’evolversi della situazione.
Detto fatto allo sparo mi proietto in testa al gruppone premendo a fondo sull’acceleratore; poco alla volta guadagno terreno su tutti gli inseguitori, che devono faticare non poco per riuscire a riagguantarmi quando siamo ormai prossimi al 5°km.

eolo time

Com’era prevedibile, una volta raggiunto pago un po’ lo sforzo iniziale; Rachid Argoub mi supera e con la sua classica progressione comincia ad allungare leggermente; nella sua scia Mirko Zanovello, poi Fouad Touti e Paolo Proserpio, poco più dietro Andrea Biotti.
Sbuchiamo nei pressi del monastero di Torba, dove imbocchiamo la ciclabile che nel giro di 3/4 km ci riporterà ai piedi di Castiglione Olona.

Rachid Argoub si porta al comando con una cinquantina di metri di vantaggio su Mirko Zanovello, alle loro spalle un terzetto composto oltre che dal sottoscritto, da Paolo Proserpio e da Fouad Touti.
Dopo la leggera flessione accusata nella parte centrale della competizione, torno a sentire buone sensazioni: mi rimetto così a spingere a fondo, con Paolo e Fouad che hanno il loro bel da fare per riuscire a starmi in scia.

Arriviamo all’uscita della ciclabile, Rachid Argoub è sempre in testa, Zanovello in 2a posizione, ma la sua sagoma è a non più di una 30ina di metri e si fa via via più vicina, Proserpio mi tallona come un’ombra mentre Touti si è staccato un poco; svoltiamo a destra verso i km finali, dove purtroppo è la sfortuna a metterci lo zampino…

Il volontario con la bandierina sembra imbalsamato: non si muove e non parla, così io e Paolo ci troviamo indecisi sulla direzione da seguire.
Naturalmente la sbagliamo e nel momento in cui veniamo richiamati e facciamo per invertire il senso di marcia, l’erba bagnata mi coglie in fallo…
Paolo riesce a rimanere in piedi, io faccio una brutta scivolata picchiando violentemente l’anca a terra.

Fouad & Beppe

Mi rialzo come una molla e provo a ripartire subito, ma avverto un forte dolore che mi costringe a mollare un po’ e a controllare i danni riportati.
Paolo si allontana, mentre anche Touti mi ripiomba addosso.
L’ultimo chilometro poi è una via crucis: prima un sentierino con tanto di gradini e poi la salita a tornanti che riporta al Castello di Monteruzzo; stringo i denti, riuscendo ad avere la meglio su Touti solo negli ultimi metri di ascesa.

pochi metri al traguardo

Mi presento così sotto il gonfiabile del traguardo in 4a posizione assoluta, coprendo i 9,8km rilevati al mio GPS in 34’52”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rachid Argoub (34’16”), 2° Mirko Zanovello (34’39”), 3° Paolo Proserpio (34’39”), 4° Giuseppe Bollini (34’52”), 5° Fouad Touti (34’57”), 6° Andrea Biotti (35’43”), 7° Manuel Beltrami (36’06”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (39’38”), 2a Rosanna Urso (40’39”), 3a Eugenia Vasconi (42’54”), 4a Lorena Strozzi (43’47”), 5a Cristina Grassi (45’12”), 6a Mara Minato (46’54”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

top 5 maschile

Che dire, se non peccato per la caduta…
…poi magari non sarebbe cambiato nulla, però in quel momento io e Paolo stavamo girando bene ed eravamo in rimonta su Mirko Zanovello che si trovava in 2a posizione.
Infine un ringraziamento all’amico Fouad Touti, che nel momento di difficoltà attorno al 5°km mi è stato vicino incitandomi e dandomi una mano a non mollare: grazie!

Per quanto riguarda l’organizzazione, ancora una volta quella degli Athlon si è confermata fra le migliori del circuito! Location, logistica, ristori e premiazioni di ottimo livello, senza scordare il nuovo percorso: per me il più bello di sempre!

Domenica prossima torna un altro classico del calendario PdO: la 31a edizione della “Camminata Madonna della Ghianda” di  Somma Lombardo.

domenica 1 maggio 2016

Piede d’Oro a Cuveglio: il filmato di Marco Frigo!

Camminata Cuvegliese - Cuveglio

9a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Niente, ormai sembra che il meteo ci abbia preso gusto…
…dopo la bufera di vento della scorsa settimana, quest’oggi pioggia e freddo hanno funestato l’appuntamento col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cuveglio per la 32a edizione della classicissima “Camminata Cuvegliese”.

Solito riscaldamento sotto un’incessante pioggia battente prima di andare a posizionarmi sulla linea di partenza, che novità di quest’anno, è posizionata a fianco della piccola pista di atletica delle scuole; qualche attimo di attesa prima che lo sparo dello starter squarci il chiacchiericcio proveniente dalla pancia del gruppo.
SI va!

Dopo un mini giro di lancio di circa 400 metri ci ritroviamo sul percorso già conosciuto in passato; a trainare tutto il plotone siamo io e Matteo Borgnolo, alle nostre spalle Luca Granfo e il plurivincitore delle ultime edizioni Salah Argoub, via via tutti gli altri.
Matteo spinge forte chiudendo il primo chilometro attorno ai 3’15; provo a restargli in scia, ma il portacolori del CUS Insubria è davvero in palla e il ritmo imposto troppo sostenuto.
Metro dopo metro Matteo si allontana guadagnando in solitaria il comando della gara; alle mie spalle anche Salah riesce a riconquistare terreno, piombandomi addosso proprio in prossimità del centro abitato di Cavona.

passaggio a Cavona

Affrontiamo la scalinata che sale al cimitero, dove purtroppo emergono prepotentemente tutti i postumi della mezza maratona corsa solo sette giorni fa: i quadricipiti mi fanno davvero male, le gambe sono pesanti e ogni scalino mi pare una montagna.
Scolliniamo con Borgnolo che si è allontanato ulteriormente e con Salah che a sua volta è riuscito a prendermi una decina di metri, il tutto mentre fra me e me penso:
”ok, il meno è fatto…”

Già, basta infatti un chilometro circa per arrivare ai piedi della famosa quanto famigerata salita che caratterizza l’intera gara: un sentierino boschivo che inerpicandosi sulla montagna con tratti al limite del ribaltamento (!!!), ci porterà a toccare il punto più alto e panoramico dell’intero tracciato.
Fatico all’inverosimile, con i quadricipiti che implorano pietà e i piedi che faticano a sollevarsi da terra…

Finalmente conquisto la vetta, neanche il tempo di rifiatare ed eccomi impegnato nell’insidiosa discesa che conduce verso l’abitato di Vergobbio; nonostante gli organizzatori abbiano ben pensato di tagliare il tratto più pericoloso, bisogna comunque prestare la massima attenzione, perchè acqua, fango ed erba trasformano ogni falcata in una potenziale trappola…

Ultimi chilometri fra le viuzze del paese, con Borgnolo ormai lanciato verso la vittoria finale e con Salah che seppur non lontanissimo, è anche lui fuori dalla mia portata.
Curva, controcurva ed ecco comparire la sagoma del gonfiabile del traguardo, che attraverso in 3a posizione, coprendo i 10,25km rilevati al mio GPS in 39’44”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo (37’26”), 2° Salah Argoub (39’07”), 3° Giuseppe Bollini (39’47”), 4° Luca Granfo (41’02”), 5° Daniele Ravelli (41’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Maria Adele Carretta (52’24”), 2a Valentina Vignola (53’07”), 3a Chiara Brusamolin (53’31”), 4a Lizia Rodari (55’08”), 5a Annarita Piazza (56’50”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Oggi un po’ sottotono, ma d’altronde le gambe erano ancora “intossicate” dalle recenti fatiche e più di così non potevo proprio fare…
…delusione comunque in parte alleviata dalla conquista del podio!
Adesso una settimana di tempo per provare a recuperare un po’ in vista dell’appuntamento di Castiglione Olona, dove gli amici degli Athlon Run daranno vita alla 10a edizione dell’Atholn Runners.

Infine un plauso agli organizzatori, che nonostante l’inclemenza del meteo hanno fatto si che tutto filasse liscio.
Molto bene le indicazioni lungo la strada, un po’ meno il presidio piuttosto scarso negli ultimi chilometri; da migliorare la qualità delle premiazioni.

podio

giovedì 28 aprile 2016

Athlon Run: il filmato di presentazione!

Nuovo percorso per la 10a edizione dell'Athlon Run: scopriamolo assieme grazie al filmato di presentazione degli Athlon Runners!!

Athlon Run il filmato

domenica 24 aprile 2016

Via Francigena Half Marathon - Vercelli

partenza!

Dopo la Mezza del Castello di un paio di mesi fa, sulle ali dell’entusiasmo per la buona prestazione ottenuta, avevo deciso di correre un’altra 21km prima del periodo estivo.
Così a inizio Aprile mi ero iscritto alla “Via Francigena Half Marathon” di Vercelli, che dopo un paio d’anni d’assenza dal panorama podistico, torna alla ribalta del calendario Regionale Fidal Piemonte con la sua 8a edizione.
…ebbene si, dopo la mia disastrosa esperienza del 2013 alla famigerata mezza maratona del riso (…), ancora Vercelli!

A convincermi a dare una seconda chance al capoluogo Piemontese, un’organizzazione completamente rinnovata ed estranea a quella che nel corso degli ultimi anni, ha completamente demolito l’immagine del podismo Vercellese.
Sta di fatto che stamattina alle 6.30 ero già in auto con destinazione Vercelli.

A ben vedere se non fossi stato già iscritto, stamane non avrei certo scelto di cimentarmi in una mezza maratona: ultimamente mi sento un po’ in calo e anche la voglia non è più quella di qualche settimana fa…
”Vabbè…”, mi continuavo a ripetere lungo la strada, “…ormai siamo in ballo e allora tanto vale ballare!”

Pochissimi gli iscritti: circa 150, dove spiccano però almeno una decina di atleti con personali compresi fra 1h06’ e 1h12’: come si dice in questi casi, pochi ma buoni!
Al via anche qualche faccia amica del vicino Varesotto, fra cui Giuseppe Duchini, Romeo Visentin e il forte Stefano Bianco.

partiti

Pur non sentendomi esattamente al meglio, grinta e determinazione non mancano: al colpo di pistola parto convinto, con l’intenzione di provarci sempre e comunque!
Bastano pochi chilometri perchè al comando della competizione si crei un gruppetto di 6 atleti composto da Abdelhadi Laaouina, Rachid Kirech, El Mehdi Maamari, El Mostafa Racchi, Halim Rabai e Matteo Pezzana; alle loro spalle un quartetto con Corrado Pronzati, il sottoscritto, Stefano Bianco e Emanuele Ladetto, decisamente più attardati tutti gli altri.

Si corre forte, tanto che transito ai 5km in 16’44” e ai 10km in 34’01”.
Le gambe rispondono ancora bene e l’idea di scendere sotto i fatidici 73’, non sembra più solo una bella speranza; purtroppo però, non avevo fatto i conti con quello che ancora mi aspettava nella seconda parte di gara…

assieme a Ladetto

Allo scoccare dell’undicesimo chilometro ecco infatti alzarsi una leggera brezza, che nel giro di poche centinaia di metri si trasforma in un vento devastante, in grado di “zavorrare” i parziali di ogni chilometro di circa 10-15 secondi in più rispetto ai miei standard.
Impossibile fare ritmo in queste condizioni…
…a rendere tutto ancora più difficile un paio di cavalcavia, che più che cavalcavia parevan passi dolomitici!

Insisto ancora fino al 14°km, quando capisco che non c’è niente da fare: il vento contrario è talmente forte che in alcuni tratti mi da l’impressione di frenarmi quasi completamente; come se non bastasse, arrivano anche improvvise folate laterali che oltre a spostarmi a destra e a sinistra, rischiano di strapparmi il pettorale di gara dalla canotta!
Al 15°km ho definitivamente accantonato ogni velleità cronometrica e provo a concentrarmi sul’unico obiettivo ancora possibile: arrivare al traguardo cercando di mantenere la posizione fin lì conquistata.

giro di campo prima del traguardo

Così cercando di amministrare al meglio il vantaggio su chi m’insegue, riduco un po’ l’intensità del mio sforzo, con la sagoma di Stefano Bianco davanti a me che prende definitivamente il largo.
Finalmente arrivo all’entrata dello Stadio Comunale Silvio Piola, ultime centinaia di metri con il classico giro di campo, ed eccomi tagliare il traguardo in 9a posizione assoluta col tempo di 1h15’14”, che viste le condizioni in cui si sono corsi i 10km finali, è davvero tanta roba!

>>>TRACCIA GPS<<<

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Abdelhadi Laaouina (1h09’20”), 2° Rachid Kirech (1h10’47”), 3° El Mehdi Maamari (1h10’56”), 4° El Mostafa Racchi (1h11’02”), 5° Halim Rabai (1h11’22”), 6° Matteo Pezzana (1h11’58”), 7° Corrado Pronzati (1h12’11”), 8° Stefano Bianco (1h13’32”), 9° Giuseppe Bollini (1h15’14”), 10° Emanuele Ladetto (1h16’20”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Daniela Ferraboschi (1h25’00”), 2a Katarzyna Kuzminska (1h28’14”), 3a Valeria Bellan (1h29’55”), 4a Margherita Grosso (1h33’43”), 5a Lorella Boschetto (1h39’24”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA by SDAM<<<        >>>CLASSIFICA COMPLETA formato excell<<<

Vento a parte, devo dire che questa 8a edizione della Via Frincigena Half Marathon non mi ha convinto del tutto neanche a livello organizzativo…
A fronte di alcuni aspetti positivi, ce ne sono stati altrettanti decisamente migliorabili: ad esempio la completa assenza di indicazioni per raggiungere il ritrovo e per posteggiare l’auto, un percorso di gara non sempre presidiato a dovere, tempi di attesa biblici per le premiazioni di categoria che alla fine si sono rivelate anche piuttosto povere…
Peccato.

Per quanto mi riguarda, anche se non è arrivato il tempo cronometrico sperato, devo dire di essere soddisfatto di come ho approcciato la gara e di come l’ho interpretata; con condizioni meteo più favorevoli penso che il muro dei 73’ sarebbe anche potuto crollare.
Ancora peccato…

Adesso con le mezze ho chiuso almeno fino al prossimo autunno, quando nel caso mi ripresenterò al nastro di partenza di qualche altra manifestazione; naturalmente per provarci sempre e comunque…