domenica 5 luglio 2015

StraOlonaRunners - Fagnano Olona

21a tappa Piede d’Oro 2015

partenza

Stamattina un’altra giornata dal clima Africano ha salutato la 6a edizione della “StraOlonaRunners”, gara podistica organizzata dal locale gruppo sportivo dei Runners Olona e quest’anno valevole come 21a tappa stagionale del Piede d’Oro.

Potevo forse mancare??
Certo che no, e allora di buon’ora eccomi in quel di Fagnano Olona per prendere parte alla mia 6a gara in 2 settimane…
…devastato!
Poca voglia di iniziare a far riscaldamento, gambe di legno e grande senso di spossatezza…
…ma che ve lo dico a fare: in questo periodo siam messi tutti più o meno alla stessa maniera!

Quest’anno tracciato in parte rivisto a causa di uno smottamento che ha ostruito la strada che conduceva in valle; variata quindi la parte iniziale con conseguente inversione del senso di marcia dell’intero percorso, che non ha comunque intaccato l’essenza della competizione.

primi metri

Come da consuetudine del mese di Luglio, partenza anticipata di mezz’ora; così alle 8.30 dall’ampio vialone antistante le scuole del paese, ecco arrivare lo sparo che apre le ostilità.
Al comando subito Antonio Vasi, che sul piede dei 3’10” al chilometro, si trascina dietro tutto il lungo serpentone di atleti; poche centinaia di metri prima di abbandonare l’asfalto in favore di una bella pineta che regala un po’ di sollievo dalla terribile canicola…
Intanto al comando si è formato un quartetto composto da Vasi, Giovanni Vanini, Andrea Marzio e il sottoscritto; leggermente più attardati Stefano Caruso, Stefano Castagna, Enzo Tavernini e Carlo Ingrassia.

2°km

Affrontiamo una discesa sterrata e dopo il passaggio nel parco Olona, eccoci proiettati sulla ciclabile che costeggia il fiume; nel frattempo al comando siamo rimasti in tre: io, Vanini e Vasi.
Capisco subito di essere il meno brillante del terzetto…
…ma a loro non lo dico (!!!) e provo comunque a seguirli.

Quello più attivo è senz’altro Antonio: sempre davanti a martellare forte e a tenere alto il ritmo! Tanto che sia io che Giovanni iniziamo a perder terreno.
Consapevole di non essere certo al meglio, preferisco non intestardirmi nel voler tenere un ritmo troppo elevato per le mie attuali condizioni, così poco alla volta devo mollare anche la scia di Vanini.

Affrontiamo la salita che porta nella zona dei maneggi, che fatta dal versante inverso rispetto agli scorsi anni, risulta essere molto meno “cattiva” ed insidiosa; intanto Giovanni è riuscito a riportarsi a ridosso di Antonio, mentre io devo difendermi dal ritorno di Stefano Caruso.
Scollinamento, tuffo in discesa ed eccoci nuovamente sulla ciclabile che ci condurrà fino ai piedi della temuta asperità che immette nell’ultimo chilometro e mezzo di gara; per quanto possibile cerco di difendere il mio piazzamento senza però spremermi fino in fondo: le gambe son davvero vuote e la fatica accumulata negli ultimi giorni si sta decisamente facendo sentire…

Ed eccomi all’ultimo strappo di giornata: non più di un centinaio di metri, ma con pendenze da camosci!
Salgo sempre cercando di risparmiarmi il più possibile, perchè so bene che arrivare alla sua sommità in debito d’ossigeno, e con ancora un chilometro e mezzo piuttosto veloce da fare prima dell’arrivo, vorrebbe dire mettere a repentaglio il risultato fin qui maturato.

Scollino e stavolta si inizio a spingere a tutta! Sofferenza fino alla fine!
Finalmente il gonfiabile del traguardo, che taglio al 3° posto assoluto, coprendo i 9,22km rilevati al mio GPS in 34’12”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giovanni Vanini (32’53”), 2° Antonio Vasi (33’38”), 3° Giuseppe Bollini (34’12”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi 39’21“), 2a Martina Gioco (40‘49“), 3a Cinzia Lischetti (41‘40“).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<                  >>>FOTO by Dario Antonini<<<

Anche la prossima settimana sarà zeppa di garette serali: si parte Mercoledì con la “CorriArsago”, si prosegue Giovedì con la “Camminata dei 3 campanili”, per finire Venerdì con la “Grupelava”.
Il Piede d’Oro torna inceve Domenica prossima con l’appuntamento di Cassano Magnago e della sua “Maratonando per Cassano”.

sabato 4 luglio 2015

StraRovate - Rovate di Carnago

partenza

Ci sono gare a cui ognuno di noi è particolarmente affezionato e a cui difficilmente rinuncerebbe; nel mio caso una di queste è la “StraRovate”, che ieri sera festeggiava la sua 20a edizione: impossibile mancare!
Così, nonostante fisico e mente implorino ormai da tempo una pausa dall’indigestione massiccia di gare e garette di questo periodo estivo, ancora una volta mi sono ritrovato in auto con destinazione Rovate…

Ad acuire ancor più il senso di stanchezza, una giornata calda e afosa, con temperature costantemente superiori ai 30°C e un tasso di umidità davvero insopportabile: è sufficiente percorrere qualche metro di corsa per essere completamente zuppi di sudore…

Iscrizione, i saluti di rito e poi in compagnia di Giovanni Vanini, Ronnie Fochi e Manuel Beltrami, via per il tradizionale riscaldamento che a Rovate prevede la ricognizione dell’intero giro del tracciato.

Ore 20.30, lo sparo del via squarcia il crepuscolo e pone fine al chiacchiericcio del gruppo.
Si parte davvero forte, con il folto serpentone di canotte variopinte che si allunga rapidamente nella via principale del paese; ad occupare le prime posizioni sono da subito i favoriti di giornata, fra cui tutti i migliori atleti locali e non solo, che per l’occasione sembra si siano dati appuntamento in quel di Rovate: non manca davvero nessuno!

1° km

Neanche un chilometro ed eccoci nei campi che da qui in avanti faranno da cornice all’intera competizione; nel frattempo sotto l’impulso di Ronnie Fochi e Luca Ponti si è già fatta una certa selezione, con un gruppetto formato da una quindicina di unità a prendere il comando della corsa.

Affrontiamo il caratteristico tratto a cunette che ricorda tanto una pista da motocross, poi la discesa e la successiva salita che ci porta fino a Milanello; mentre Ponti pare essere in leggera difficoltà, Fochi comincia ad allungare seguito solo dal fenomenale Lhoussaine Oukhrid.
Alle loro spalle una battaglia durissima, con numerosi atleti racchiusi in pochi secondi a contendersi le posizioni di rincalzo; io mi ritrovo in 9a posizione immediatamente alle spalle dell’amico Giovanni Vanini e a mia volta tallonato a breve distanza da Domenico Maddalena.

Ci lasciamo alle spalle il centro sportivo di Milanello, ed entriamo nel bosco, dove ad attenderci ci sono gli ultimi 2km del percorso: un continuo susseguirsi di saliscendi, curve e radici da saltare, che non danno un attimo di tregua!
Provo a forzare il ritmo nel tentativo di colmare i pochi metri che mi separano da Giovanni, ma nonostante i miei sforzi, la sua canottiera rimane sempre alla stessa distanza…
…così, quando manca poco più di 1km al traguardo, decido di desistere, rallento un po’ e mentre Vanini si allontana, io mi concentro su chi è alle mie spalle.

Affronto le temibili rampe dello strappo boschivo che riporta su asfalto e immette nelle ultime centinaia di metri di gara, svolta a destra ed eccomi nel rettilineo finale, naturalmente anch’esso in salita, dove alla sua sommità è posto il gonfiabile del traguardo.

 arrivo vintage

Per una volta ci arrivo tranquillo, senza avversari da insidiare o che mi insidiano.
Taglio il traguardo al 9° posto, coprendo i 5,4km rilevati al mio GPS in 19’52”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (18’29” nuovo record del percorso), 2° Ronnie Fochi (18’33”), 3° Alessandro Tronconi (18’58”), 4° Stefano Ghenda (19’07”), 5° Manuel Beltrami (19’09”), 6° Luca Ponti (19’20”), 7° Luca Filipas (19’27”), 8° Giovanni Vanini (19’30”), 9° Giuseppe Bollini (19’52”), 10° Domenico Maddalena (20’04”), 11° Maurizio Brassini, 12° Fabio Polloni, 13° Mauro Toniolo, 14° Luca Granfo, 15° Stefano Sardo.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (22’12”), 2a Cinzia Lischetti (22’55”), 3a Martina Gioco (23’20”), 4a Erika Cacciamo (23’24”), 5a Elisabetta Di Gregorio (23’58”), 6a Simona Lo Cane (24’28”), 7a Jane Lambert (24’49”), 8a Ombretta Bellorini (25’20”), 9a Emanuela Fossa (25’51”), 10a Alessia Crivellaro (26’17”).

>>>FOTO Podisti.net by Arturo<<<

premiazione maschile

Concorrenza davvero di alto livello: basti pensare che i primi 15 classificati, è tutta gente che garette come questa le vince anche!
Io ho raschiato tutto quello che ancora c’era da raschiare sul fondo del barile, ma le energie sono ormai ridotte ad un lumicino…
…e fra meno di 24 ore sarà di nuovo tempo di Piede d’Oro…

mercoledì 1 luglio 2015

Camminando con AISM - Cassano Magnago

pronti a partire

Con le gambe ancora “intossicate” dalla settimana appena trascorsa che mi ha visto impegnato in 3 gare in 5 giorni, ieri mi sono presentato a Cassano Magnano per quello che ormai da qualche anno a questa parte è diventato uno dei miei appuntamenti fissi di questo periodo.
Camminando con AISM”, cambia il nome rispetto alla passata edizione, ma non la sostanza: la classica fucilata di 5km da correre col cuore in gola dal primo all’ultimo centimetro!

Appena arrivato a destinazione, m’imbatto con immenso piacere nell’amico Virgilio Franchi che a causa di qualche problemino fisico e non solo, è da un po’ di tempo che manca dall’ambiente: bentornato campione!

Il tempo passa in fretta e dopo un po’ di riscaldamento è già ora di schierarsi al via: circa 250 gli iscritti di giornata, fra cui naturalmente non mancano i “soliti ossi”…
…anche stasera si preannuncia una gran bella battaglia!

partenza

Alle 20.30, dopo un minuto di raccoglimento per la recentissima scomparsa di Enrico Arcelli, siam pronti a partire.
A prendere le redini della corsa è uno scatenato Manuel Beltrami, che sul piede dei 3’10” al km, pilota l’intero serpentone di atleti lungo l’interminabile rettilineo che caratterizza partenza e arrivo di questa competizione.
Sono sufficienti poche centinaia di metri perché al comando si formi un quartetto composto appunto da Beltrami, dal giovane Stefano Frascoli, dall’inossidabile Marco Brambilla e dal sottoscritto.

Sotto l’impulso di Manuel si continua a correre forte: 3’10” il passaggio al primo chilometro e 3’14” al secondo, con il nostro gruppetto che ha ormai scavato un discreto buco sul resto degli inseguitori.
Arriviamo ancora compatti almeno fino a metà gara, quando in prossimità del giro di boa in fondo al lungo vialone alberato del cimitero, Marco Brambilla approfitta del brusco cambio di direzione per sferrare il suo attacco; io, Manuel e Stefano proviamo a resistergli, ma nonostante i nostri sforzi, poco alla volta il portacolori del Palzola riesce a guadagnare terreno.

Affrontiamo l’unico breve tratto sterrato dell’intero tracciato: non più di 3/400 metri, ma che si fanno comunque sentire rallentando leggermente l’andatura.
Fatico un po’ a tenere la scia di Manuel e Stefano che su questo fondo sembrano trovarsi maggiormente a loro agio rispetto a me; finalmente però eccoci risbucare nuovamente su asfalto, dove ad attenderci c’è il cartello che segnala l’ultimo chilometro.

Un paio di curve e siamo sul rettilineo finale: Brambilla è irraggiungibile, mentre nel mio gruppetto tutto è ancora da decidere!
Frascoli rompe subito gli indugi cambiando repentinamente passo e lanciando una volata lunghissima, forse anche troppo…
…Beltrami gli risponde subito, io preferisco invece innescare una progressione più regolare e meno violenta, onde evitare di restare senza benzina prima del previsto!

Arriviamo ai 200 metri finali, la velocità è davvero sostenuta e seppur lentamente sto recuperando terreno sia su Manuel che su Stefano; qualcuno però ha fatto male i conti…
..improvvisamente le gambe di Manuel non ne vogliono più sapere di avanzare! Io invece sono ancora in piena spinta e devo quasi scartarlo per non travolgerlo, con la sagoma di Frascoli che a sua volta si fa sempre più vicina…

arrivo

Purtroppo non mi riesce il colpaccio, e mi devo accontentare di tagliare il traguardo immediatamente alle spalle del forte portacolori del CUS dei Laghi.
Sono 3°, coprendo i 4,8km rilevati al mio GPS in 15’49”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Brambilla (15’34”), 2° Stefano Frascoli (15’46”), Giuseppe Bollini (15’49”), 4° Manuel Beltrami (15’57”), 5° Antonio Curcio.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (17’48”), 2a Cinzia Lischetti, 3a Anna Grasso, 4a Elena Crespi, 5a Mara Minato.

>>>FOTO Athlon Runners by Valerio<<<

Ottima l’organizzazione dei “Maratoneti Cassano”, che come al solito non hanno sbagliato niente. Da segnalare inoltre lo scopo benefico della manifestazione, il cui ricavato sarà devoluto interamente all’ AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

podio maschile

martedì 30 giugno 2015

Arriva la XX StraRovate!

L’articolo di presentazione di Alessio Castiglioni

image“Venerdì 3 luglio 2015.
Cari amici podisti il prossimo 3 luglio siete tutti inviati a partecipare ed essere protagonisti del ventesimo anniversario della StraRovate! Dopo l’edizione bagnata e fangosa dell’anno scorso, che ha comunque contato 300 partecipanti, come da tradizione puntiamo a una bella serata estiva di sport, divertimento, buona cucina e musica per tutti! Sembra ieri quando una cinquantina di rovatesi e una manciata di amici diedero vita alla prima edizione di questa corsa che è ormai una delle serali più longeve e più sentite del varesotto.
Nel corso degli anni la nostra manifestazione ha cambiato più volte fisionomia e percorsi, ma ormai da qualche anno pensiamo di aver trovato la formula vincente che verrà confermata in toto anche in questa edizione con l’introduzione di piccole novità
e accorgimenti per rendere ancora più bella e coinvolgente la serata.
Poichè lo scopo della nostra Associazione è sempre stato quello di avvicinare i più giovani allo sport, la serata si aprirà con una camminata dei bambini della Scuola dell’Infanzia di Rovate che alle 19.30 partirà dall’asilo parrocchiale e arriverà sotto l’arco del traguardo. Confermatissima ovviamente anche la MINI StraRovate: una corsa di 380 mt con iscrizione completamente gratuita e riservata alle bambine e ai bambini nati dal 2004 in poi. I nostri atleti in erba percorreranno il primo tratto della gara dei “grandi” e ci sarà il solito ricco ristoro ad attenderli...

Piede d’Oro ad Arcisate: il filmato di Marco Frigo!

domenica 28 giugno 2015

Quatar pass par Arcisà - Arcisate

20a tappa Piede d’Oro 2015

partenza

Ieri sera avrei dovuto prender parte alla “Lago d’Orta Night Run”; purtroppo alla fine anche se a malincuore ho dovuto rinunciarvi, così stamane ho ripiegato sul consueto appuntamento settimanale col Piede d’Oro.

La voglia continua ad esser piuttosto latitante, sia perchè son piuttosto “cottarello”, sia perchè la tappa di Arcisate non è mai riuscita a conquistarmi…
…ad ogni modo sapevo che anche rimanendo a casa sarei comunque uscito a correre e allora tanto vale presentarmi ugualmente al via della gara, chiaramente senza troppe pretese.

1° km

Dopo l’ennesimo sterile siparietto fra atleti e organizzatori, convinti di riuscire a far indietreggiare oltre 600 persone ormai schierate, si può finalmente partire.
Fin dai primi metri è un Luca Ponti in forma davvero smagliante a prendere le redini della corsa; nella sua scia ci sono io, il giovane portacolori del CUS Torino Mattia Ferrari, Ferdinando Mignani e Stefano Caruso.
Neanche un chilometro ed eccoci sulle impegnative rampe della prima ascesa di giornata; fatico un po’ e nonostante debba cedere il passo a Ferrari, riesco comunque a rimanere nella scia dei battistrada.

E’ nel successivo tratto in discesa che perdo un po’ di terreno: Luca e Mattia allungano leggermente, mentre anche Mignani che mi tallonava da vicino, riesce a sopravanzarmi con apparente facilità…
Attacchiamo il 4° chilometro e con lui la seconda e ben più ostica salita che si inerpica per circa un chilometro; allo scollinamento i distacchi son rimasti più o meno invariati, con il duo Ponti-Ferrari sempre al comando, seguito a breve distanza da Mignani che gode a sua volta di qualche metro di vantaggio sul sottoscritto.

altimetria arcisateSiamo a metà gara, le due asperità più difficili sono ormai alle nostre spalle, ma questo non significa che il tracciato che ci aspetta sia meno impegnativo: il continuo susseguirsi di sali-scendi e il fondo rigorosamente sterrato, lo rendono infatti altrettanto duro e faticoso!
Così, quando capisco di non avere ne la voglia, ne le energie necessarie per impensierire chi mi precede, decido di “tirare un po’ i remi in barca” percorrendo gli ultimi chilometri senza ammazzarmi del tutto…

Mi presento sotto il gonfiabile dell’arrivo al 4° posto assoluto e 3° della gara competitva, coprendo i 10,1km rilevati al mio GPS in 38’47”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti (37’13”), 2° Mattia Ferrari (37’41” non competitivo), 3° Ferdinando Mignani (37’51”), 4° Giuseppe Bollini (38’47”), 5° Stefano Caruso (39’59”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (43’14”), 2a Eugenia Vasconi (44’28”), 3a Rosanna Urso (44’47”), 4a Martina Gioco (47’00”), 5a Cristina Grassi (48’46”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Due brevi considerazioni personali:

  1. o le varie organizzazioni si decidono a predisporre una zona ben chiara e delimitata per le partenze, oppure è inutile che a ridosso dell’orario di partenza quando ormai tutti son schierati, si continui ad urlare ed inveire per far spostare una marea umana nel posto che è stato solo immaginato nella mente degli organizzatori…
  2. ritengo sia ormai inaccettabile che lo sviluppo di un tracciato inizialmente dichiarato sul volantino di 8,6km e successivamente rettificato prima del via a 9,4km (ma solo per chi ha avuto la fortuna di captare la notizia, visto che non è stata comunicata in maniera ufficiale), si riveli infine essere di 10km abbondanti.

Domenica prossima il PdO sarà a Fagnano Olona, dove il locale gruppo sportivo dei Runners Olona darà vita alla 6a edizione della “StraOlonaRunners”, gara podistica su percorsi da 5 e 9,5km.

venerdì 26 giugno 2015

Campestre serale di San Luigi - Besozzo

Certo che se questa doveva essere una settimana in cui provare a ricaricare le batterie, forse è il caso che riveda un po’ il mio concetto di “recupero”…

Dopo le gare di Samarate (domenica mattina) e Cocquio Trevisago (martedì sera), ieri è stata infatti la volta di Besozzo e della sua “Campestre serale di San Luigi”: tre gare in cinque giorni!
Il proposito è il medesimo dell’altra sera: correre in modo tranquillo, come fosse un allenamento, possibilmente senza farmi prendere la mano…
Correre una gara in modo tranquillo: altro concetto che mi risulta poco chiaro e che probabilmente è destinato a rimanere tale…
…soprattutto quando ti schieri al via, ti ritrovi spalla a spalla con gli avversari di sempre e senti arrivare il colpo di pistola!

partenza

A schizzare subito fuori dal gruppo è Marco Tiozzo, che da buon atleta di casa, vuole mettere il proprio sigillo alla competizione; ad incaricarsi dell’inseguimento è guarda caso il sottoscritto, tallonato come un’ombra dal forte Salah Argoub, poi leggermente più attardati Andrea Zaccheo, Davide Santambrogio e Claudio Zanini, via via tutti gli altri.

Cerco di tenere sotto controllo Marco, evitando però di spingere a fondo, perché seppur a “modo mio”, l’intenzione è sempre quella di provare a risparmiarmi un po’…
Mi occorrono così ben 2km per chiudere definitivamente il buco che mi divideva dal portacolori del Palzola; il ricongiungimento avviene in prossimità dell’entrata nel bosco, dopo esserci lasciati alle spalle la parte piuttosto veloce del percorso, ricavata interamente su asfalto.

altimetriaCon l’inizio dello sterrato, inizia anche l’ascesa che con uno sviluppo di circa un paio di chilometri, ci porterà a toccare il punto più alto dell’intero tracciato.
Salah riesce poco alla volta a guadagnare qualche metro, mentre io e Marco ci alterniamo a fare l’andatura tentando di non far avvantaggiare troppo il battistrada: più regolare io, più scattista Marco che quando si mette davanti mi fa sempre soffrire un po’…

Quando siamo ormai prossimi allo scollinamento, riesco finalmente a togliermi dalla scia Tiozzo, guadagnando una trentina di metri: adesso non rimane che buttarmi in discesa e magari provare a rientrare anche su Salah che è sempre lì a tiro.

Peccato però che prima del nostro passaggio nel bosco, un “simpatico buontempone” (giusto per usare un eufemismo…) si sia divertito a spostare una fettuccia che delimitava il percorso, mandandoci tutti fuori strada.
Mentre io proseguo senza accorgermi di nulla, preoccupandomi solo e unicamente di seguire la canotta di Salah, quest’ultimo ha invece capito che qualcosa non va; non so se per fortuna o per altro, sta di fatto che Argoub riesce comunque ad orientarsi correttamente guidandoci nuovamente verso il tracciato di gara.

Tutto andrebbe per il verso giusto, se non fosse che in prossimità di un incrocio non presidiato perché ancora fuori dal percorso originariamente predisposto dall’organizzazione, perdo per un attimo di vista il portacolori del Gavirate: è questione di un attimo, ma mi costa molto caro!
Mentre Argoub svolta a sinistra, io proseguo dritto con la strada che continua a scendere in declivio…
Percorro qualche decina di metri prima di sentire alle mie spalle Tiozzo che mi richiama a gran voce; rallento mi giro e lo vedo sfrecciare a gran velocità nell’altra direzione…

Mi fermo, inverto la marcia e oltre ad aver perso preziosi secondi, mi ritrovo pure in salita…
Marco non è lontanissimo, ma ormai mi son deconcentrato e decisamente demoralizzato…
Un pizzico di rabbia e delusione prendono il sopravvento su tutto il resto, togliendomi anche la voglia di provare a rientrare su chi mi precede.
Peccato.

arrivo

Taglio così il traguardo al 3° posto, coprendo i 6,25km rilevati al mio GPS in 22’59” (circa 250mt. in più rispetto al solito a causa della “variante” nel bosco). 

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Salah Argoub (22’44”), 2° Marco Tiozzo (22’47”), 3° Giuseppe Bollini (22’59”), 4° Davide Santambrogio, 5° Claudio Zanini.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti, 2a Ombretta Bellorini, 3a Simona Lo Cane, 4a Rita Zambon, 5a Maria Adele Carretta.

premiazioni maschili

Inconveniente di percorso a parte, sempre bella gara, ben organizzata e con un ottimo rapporto qualità/prezzo: al modico costo di 3€, un buon ristoro finale, ottime premiazioni, un riconoscimento per tutti gli iscritti e la possibilità di fermarsi a cenare aggiungendo un solo euro in più.
Bravi, bravi.
Sicuramente arrivederci al 2016.

mercoledì 24 giugno 2015

Camminata GiocaGiugno - Cocquio Trevisago

No, non è cambiato niente da quanto scrivevo solo qualche giorno fa…
…gambe e testa continuano a necessitare di riposo.

Ma come fare a dir di no all’amico Pasquale, che ti porge il volantino della sua gara e ti dice:
Beppe mi raccomando, va che mi farebbe piacere se vieni!”
Così anche ieri sera ho preparato il mio borsone e mi sono infilato in auto con destinazione Cocquio Trevisago, dove da lì a poco avrebbe preso il via la 4a edizione della “Camminata GiocaGiugno”.

Ok,ok, ci vado, ma solo perché me l’ha chiesto Pasquale…
…e comunque solo per un allenamento tranquillo, niente agonismo”
Questo il pensiero che continuavo a ripetermi mentre guidavo lungo la strada, non tanto perché ci credessi veramente, ma solo per auto-fornirmi una giustificazione…

Uscito da casa con vento, pioggia e temporale, arrivo a Cocquio sotto un caldo sole estivo; giusto il tempo di capire dov’è il ritrovo ed eccomi immerso in quella tipica quanto inconfondibile atmosfera delle garette di paese, dove ci si conosce tutti e dove prima ancora della corsa è lo spirito d’amicizia a farla da padrone: bello!

 altimetria-pendenza

Un buon riscaldamento in compagnia di Mauro Contini che mi guida a visionare il primo e l’ultimo chilometro del tracciato, e alle 19.20 con qualche minuto di ritardo sull’orario prestabilito, siam pronti a partire.
Nel frattempo ho già intravisto un paio di temibili avversari, ma tanto io a sto giro son qui solo…
“…solo perché me l’ha chiesto Pasquale…
…e comunque solo per un allenamento tranquillo, niente agonismo”…

Si va.
La partenza è una festa per i bambini che finché riescono, corrono a perdifiato in testa al gruppo; poche centinaia di metri ed ecco che il fiatone dei più piccini lascia spazio al respiro decisamente più controllato dei corridori “veri”.
Ad incendiare le polveri ci pensa Virgilio Rega, che schizzato fuori dal gruppo, allunga immediatamente di qualche metro; provo a riportarmi sotto, ma ancora senza forzare troppo, perché ala fine io son qui solo…
“…solo perché me l’ha chiesto Pasquale…
…e comunque solo per un allenamento tranquillo, niente agonismo”…

arrivoIl pensiero mi ronza in testa almeno fino allo scoccare del 2° chilometro, quando trovatomi al comando, dimentico istantaneamente qualsiasi proposito e inizio a pigiare forte sull’acceleratore, anche perché gli avversari alle mie spalle non stanno certo a guardare…
Attacco il 3° chilometro e con lui l’interminabile salita che conduce a Caldana: circa 1,5km di ascesa davvero davvero impegnativa, con tratti in grado di impensierire anche il più incallito degli scalatori.
Con i quadricipiti che stanno per esplodere, arrivo finalmente allo scollinamento; neanche il tempo di far tornare un po’ d’ossigeno al cervello (!!!), ed eccomi impegnato in una discesa piuttosto ripida con fondo ciottolato, che impone di avere la massima cautela ad ogni appoggio onde evitare spiacevoli sorprese!

Sbuco nuovamente su asfalto, dove ad attendermi ci sono ancora 5/600 metri circa di strada in falsopiano a salire, prima di svoltare a destra e tuffarmi nelle ultime centinaia di metri interamente in discesa.
Con il tempo di 18’58” necessario per coprire i 5km tondi tondi rilevati al mio GPS, mi aggiudico la vittoria di giornata!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (18’58”), 2° Claudio Fontana (19’30”), 3° Virgilio Rega (20’10”), 4° Andrea Zaccheo (20’26”), 5° Roberto Magni (21’13”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cinzia Lischetti (22’36”), 2a Ombretta Bellorini (24’57”), 3a Rita Zambon (26’07”), 4a Monica Dalla Costa (28’36”), 5a Stefania Assunto.

>>>FOTO by Vittorio Ciresa<<<

Un grazie a Pasquale per avermi invitato e un bravo a Vittorio, a Davide e a tutti i volontari che si sono spesi per l’ottima riuscita della manifestazione: ci vediamo nel 2016 per la 5a edizione!!

domenica 21 giugno 2015

Samaràà da cursa - Samarate

19a tappa Piede d’Oro 2015

partenza

Dopo il maltempo della scorsa Domenica che ha costretto gli organizzatori ad annullare la tappa di Bardello, oggi una bella giornata tipicamente estiva ha salutato il 19° appuntamento stagionale col Piede d’Oro.
Per l’occasione tutti a Samarate, per l’ormai classico appuntamento con la “Samaràà da cursa”, gara podistica su percorsi da 5 e 10km, magistralmente organizzata dai “3 amici da paura” Bonesini-Busetto-Trogu.

Anche quest’anno confermata la grande affluenza di partecipanti e di atleti di buon livello, per una competizione che nonostante la “giovane età”, ha saputo conquistare la fiducia degli appassionati, ritagliandosi un suo spazio nell’affollatissimo calendario podistico di questi mesi.

Per quanto mi riguarda, oggi mi basterebbero davvero poche parole per raccontare la gara: completamente cotto, sofferenza vera, un po’ di delusione, assoluto bisogno di riposo e recupero…
…visto però che le parole sono gratis, adesso proverò ad esser un po’ più prolisso.

Dopo l’immancabile riscaldamento, stamane fatto in compagnia di Angelo, eccomi (più o meno…) pronto a schierarmi al via.
Ore 9.00, lo sparo apre le ostilità.
Si parte subito forte, con i due favoriti di giornata Ronnie Fochi e Giorgio Scialabba a dettare il ritmo; nella loro scia un sempre più in forma Manuel Beltrami, un brillantissimo Alberto Larice e uno scoppiatissimo io…

Mentre Ronnie e Giorgio poco alla volta cominciano a prendere il largo, alle loro spalle ho il mio gran da fare per provare a restare in scia a Manuel e Alberto…
Ci riesco per circa 3km, ma quando non ce n’è, non ce n’è…
Scalo una marcia o forse ne scalo addirittura un paio…
I due compagni d’avventura metro dopo metro guadagnano terreno, lasciandomi da solo nel limbo tra fuggitivi ed inseguitori.

ultimi chilometri

Da qui in poi i ricordi di gara sono piuttosto annebbiati come lo è il mio attuale stato di forma; le uniche cose nitide sono invece la fatica e la sofferenza provate.
Arrivo agli ultimi chilometri, rallento ancora l’andatura, tanto che poco prima di entrare nel centro sportivo per gli ultimi metri conclusivi mi rendo conto di essere stato ormai raggiunto anche da chi si trovava alle mie spalle.
Rilancio un po’ la velocità nel tentativo di difendere il mio piazzamento, ma quando non si è al meglio e ci si trova a duellare sul giro di pista con un certo Matthew Ramaglia, il risultato è già scritto…
Arriviamo in volata fino all’ultimo centimetro, ma Matthew riesce ad avere la meglio proprio sulla linea del traguardo passandomi ad una velocità doppia della mia!

volatona

>>>FOTO Podisti.net by Arturo<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giorgio Scialabba (32’42”), 2° Ronnie Fochi (32’47”), 3° Alberto Larice (33’56”), 4° Manuel Beltrami (34’16”), 5° Matthew Ramaglia (34’55”, non competitivo), 6° Giuseppe Bollini (34’55”), 7° Giorgio Buzzi (35’07”), 8° Enea Zampini (35’42”), 9° Luca Filipas (36’00”, non competitivo), 10° Alessandro Tronconi (36’01”) , non competitivo).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (37’49”), 2a Eugenia Vasconi (39’53”), 3a Cinzia Lischetti (41’13”), 4a Giada Mingiano (43’54”), 5a Rita Grisotto (44’19”), 6a Chiara Naso (45’56”), 7a Valentina Ravazzani (46’05”), 8a Nadia Algisi (47’55”), 9a Alessandra Renda (48’35”), 10a Daniela Marangoni (49’02”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

premiazioni maschili

Una cosa che non sono mai riuscito a gestire nella corsa, sono proprio i periodi di riposo, di scarico, di recupero.
So bene che rigenerarsi è importante quanto allenarsi…
…ma come si dice: “fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!”

Adesso una settimana di tempo dove provare a ricaricare un po’ le batterie; Domenica prossima sarà poi la volta di Arcisate e della sua “Quatar pass par Arcisà”, gara podistica di 9,6 e 4km.

sabato 13 giugno 2015

Corri sotto la Rocca di Angera - Angera

Rocca

Non che sia una novità, ma ultimamente ho chiesto davvero molto al mio fisico…
Gli allenamenti e le numerose gare inanellate a ripetizione si stanno facendo sentire, con un conseguente quanto inevitabile calo di forma…
Avrei bisogno di un periodo di scarico per rigenerarmi un po’, ma come fare con un calendario che ogni giorno offre una miriade di gare e garette di ogni sorta e misura?!?

Così anche ieri sera nonostante i “buoni propositi” (…), alla fine mi sono presentato ad Angera per la 1a edizione della “Corri sotto la Rocca di Angera”, gara FIDAL di 5,2km organizzata dagli amici della 7 Laghi Runers.

Come spesso capita in competizioni come questa con premi in denaro, è normale imbattersi in qualche “alieno” in pantaloncini e canotta venuto da chissà dove…
…nessuna eccezione neanche ieri, dove scorrendo la starting-list dei circa 250 iscritti di giornata, oltre ai nomi di una folta schiera di ottimi atleti locali, ne spiccavano alcuni addirittura di caratura nazionale.

Il tracciato di gara è ricavato interamente fra le vie del centro paese e del lungo lago, con un anello piuttosto mosso e nervoso da ripetere due volte.
Anello che comunque si differenzia fra una tornata e l’altra, sia per sviluppo che per difficoltà: più breve e scorrevole il primo giro che misura circa 2km, più lungo ed impegnativo il secondo, che grazie all’aggiunta di un tratto centrale in salita e di un tratto conclusivo su fondo erboso, arriva a misurare circa 3,2km.

scatenate l'inferno!

Alle ore 20.00, dalla strada antistante la piccola chiesetta che si affaccia direttamente sul lago, arriva lo start.
La partenza non è velocissima, con i big che per i primi metri si limitano a controllare lasciando ad altri l’iniziativa…
Rettilineo, breve strappo in salita e passaggio in centro: il primo chilometro è alle nostre spalle con un parziale di 3’20”; ci immettiamo nuovamente sul lungolago ed ecco entrare in azione “la corazzata del Marocco”, che preso il comando delle operazioni, imprime subito una decisa accelerazione all’andatura.

inizio secondo giro

Provo a rimanere incollato al gruppetto di testa che perde pezzi metro dopo metro, ma l’impresa è davvero ardua…
Nonostante chiuda il secondo chilometro in 3’10”, gli atleti in testa stanno poco alla volta scappando via, lasciando ben poche speranze a tutti gli altri.
Iniziamo la seconda tornata e il terzo chilometro, dove ad attenderci c’è un inedito tratto praticamente tutto in ascesa: pendenze non durissime, ma che in una gara così tirata fanno comunque molto male!
Purtroppo la mia condizione non ottimale e lo sforzo fatto poco prima per provare a tenere il passo dei primi, mi presentano il conto: vado leggermente in difficoltà, perdendo un paio di posizioni in favore di Manuel Beltrami e Andrea Moscato…

Negli ultimi 2km riesco a limitare i danni, correndo ancora piuttosto veloce e mantenendo invariati i distacchi da fuggitivi e inseguitori; affronto i 200 metri conclusivi disegnati nel parco in riva al lago e finalmente eccomi tagliare il traguardo al 13° posto assoluto con il tempo di 17’06”.

arrivo

>>>FOTO Podisti.net by Arturo<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° AbdelHadi Tyar (15’29”), 2° Youssef Sbaai (15’29”), 3° Benazzouz Slimani (15’37”), 4° Kaddour Slimani (16’02”), 5° Rachid Kirech (16’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sara Dossena (16’36”), 2a Francesca Durante (18’06”), 3a Sabina Ambrosetti (18’35”), 4a Lorena Lago (19’11”), 5a Rosanna Urso (19’16”).

>>>CLASSIFICA by SDAM<<<                   >>>CLASSIFICA formato pdf<<<

Intermedi

Bella gara. Divertito. Da segnare anche per il prossimo anno.