sabato 20 agosto 2016

Alpe Kastel: dove osano le capre…

16 Agosto, ore 6.30, il sole è ancora nascosto fra le montagne, io invece sono già in strada…

domenica 7 agosto 2016

Quatar pass e na curseta - Bodio Lomnago

quatar pass e na curseta

Meno male che dovevo riposare…
In barba a tutti i miei acciacchi e all’inderogabile bisogno di rifiatare un po’ (…), anche nella settimana appena trascorsa, ho macinato chilometri e chilometri di corsa; non ultimo un bell’allenamento impegnativo proprio nel pomeriggio di ieri…
Stamane poi per chiudere in bellezza, ho deciso di rispondere “presente” all’invito dell’amico Stefano Frattini, per partecipare alla “Quatar pass e na curseta”, gara podistica inserita nel programma della “Bossalito”, la competizione sportiva tra i comuni della Valbossa e dintorni.

Partenza dal lido di Bodio alle ore 9.20, con il tracciato che alternando tratti di ciclabile ad altri ricavati nei boschi limitrofi, si snoda fino ad arrivare alla darsena di Azzate; giro di boa alla “madonnina” con successivo passaggio campestre condito da abbondante fango (!!!), per poi tornare verso il traguardo affrontando in senso inverso il percorso.

Dopo un primo chilometro di “studio” e con qualche piccolo inconveniente dovuto ad un bivio non segnalato, poco alla volta siamo io e Andrea Biotti a prendere il largo sul resto del gruppo; corro spalla a spalla con Andrea per l’intera gara, poi a meno di un chilometro dal traguardo sul cambio di passo del portacolori del CUS Insubria, mi devo arrendere: la testa prima delle gambe ha deciso che per oggi abbiamo già sofferto abbastanza…

Chiudo così la mia fatica alle spalle di Andrea, coprendo i 7,1km rilevati al mio GPS in 26’26”.

CLASSIFICA: 1° Andrea Biotti (26’17”), 2° Giuseppe Bollini (26’26”), 3° Stefano Frattini (29’40”).

domenica 31 luglio 2016

Piede d’Oro a Tradate: il filmato!

Corsa di mezza Estate - Tradate

22a tappa Piede d’Oro 2016

pronti a partire

Stamane un forte temporale mi ha “buttato giù dalla branda” prima del previsto…
Devo ammettere che la tentazione di restarmene a casa era forte…
ma che ve lo dico a fare?!
Lo sappiamo tutti benissimo che alla fine anche gambizzato, difficilmente rinuncerei alla garetta Domenicale!!

Così, anche se piuttosto scarico, un po’ acciaccato e con delle condizioni meteo non certo entusiasmanti (…), mi sono messo in auto con destinazione Tradate, dove il locale gruppo sportivo organizzava la 1a edizione della “Corsa di mezza Estate”, nonchè ultima tappa del calendario PdO prima della sosta estiva.

partenza

Ore 8.30, sotto un cielo minaccioso ma che fortunatamente sembra volerci risparmiare da ulteriori secchiate d’acqua, arriva il momento del via.
Si parte dal suggestivo vialone in pavè che taglia la piazza di Abbiate Guazzone, circa un chilometro condito da una bella salitazza, prima di immetterci nel verde del Parco Pineta, che farà da cornice per il resto dell’intera competizione.

Anche oggi a menare le danze è l’amico Antonio Vasi decisamente in buona forma; con lui Ederuccio Ferraro e l’inossidabile Marco Brambilla; poco più attardati ci siamo io e Manuel Beltrami, via via tutto il resto del foltissimo gruppo.
Sulla prima discesa resa piuttosto insidiosa da fango, acqua e sassi traditori (!!!), sono Vasi e Ferraro a prendere il largo; io e Manuel rientriamo su Marco, ma è questione di poco: appena la strada torna pianeggiante, il portacolori dell’Atletica Palzola riesce nuovamente a guadagnare qualche metro di vantaggio.

Le cose rimangono cristallizzate almeno fino agli ultimi due chilometri, quando Ferraro riesce a piegare il coriaceo Vasi che ancora una volta si deve accontentare della piazza d’onore; alle loro spalle Brambilla rimane saldamente al 3° posto, mentre per le posizioni di rincalzo è il giovane Giorgio Buzzi a rinvenire dalle retrovie, avendo la meglio sia sul sottoscritto che su Beltrami.

corsa di mezza estate

Taglio così il traguardo al 6° posto assoluto ma 5° della gara competitiva, completando la mia fatica in 39’09”.
Per quanto riguarda la rilevazione col GPS, oggi all’arrivo confrontando le varie misurazioni risultavano differenze piuttosto accentuate; probabilmente la folta vegetazione boschiva potrebbe avere influito sulla corretta ricezione satellitare, falzando qualche dato.
Lo sviluppo dichiarato dagli organizzatori era di 10,5km, questa invece la mia traccia GPS.

CLASSIFICA

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ederuccio Ferraro (37’40), 2° Antonio Vasi (37’52”), 3° Marco Brambilla (38’29”), 4° Giorgio Buzzi (non competitivo 38’55”), 5° Manuel Beltrami (39’02”), 6° Giuseppe Bollini (39’09”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (42’20”), 2a Eugenia Vasconi (44’00”), 3a Erika Caccamo (44’24”), 4a Cristina Clerici (44’45”), 5a Cinzia Lischetti (44’58”).

premiazione maschile

Che dire…
Sono davvero stracotto!
Nel prossimo mese vedrò di evitare altre competizioni, di dedicarmi solo agli allenamenti e magari di ridurre anche un po’ il carico di chilometri e di “lavori”, con la speranza di arrivare rigenerato agli appuntamenti Settembrini.

Per quanto riguarda la gara invece, direi buona la prima!
Piccoli dettagli da registrare per il prossimo anno, ma nel complesso direi tutto bene.

Col Piede d’Oro ci si rivede Domenica 28 Agosto a Monvalle per il classicissimo “Memorial Zedde”, ma adesso è tempo di riposare…
Buone vacanze a tutti!

domenica 24 luglio 2016

Camminata di Sant’Anna - Besozzo

21a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Purtroppo, nonostante i buoni propositi che faccio ogni anno, ancora una volta sono arrivato alla fine della prima parte di stagione con la tipica “nausea da gara”…
Troppi chilometri, troppi allenamenti e troppe competizioni mi hanno letteralmente prosciugato sia di energie fisiche che mentali; così se solo fino a qualche settimana fa, infilarmi le scarpe da corsa era una delle cose più piacevoli e divertenti che potessi fare, adesso il solo pensiero è una “mezza tortura”…
Mettiamoci poi che sono una decina di giorni che ho qualche problemino di salute ed ecco che la “mezza tortura” diventa una “tortura completa”…

Ieri sera avrei davvero fatto a meno di recarmi a Besozzo per la 38° edizione della classicissima “Camminata di Sant’Anna”, ma gli impegni di classifica col Piede d’Oro non ammettono deroghe…
Inoltre era dal 2011 che per un motivo o per un altro non mi presentavo a questo appuntamento…
Insomma, a sto giro non potevo proprio mancare!

Ore 20.30, dalla strada antistante l’oratorio arriva il colpo di pistola che apre ufficialmente le ostilità.
Neanche quattrocento metri e ci ritroviamo sulla caratteristica scalinata “dul sass”, per la prima volta inserita nel percorso che per questa edizione è stato completamente rivisto rispetto al recente passato.
I più brillanti nell’affrontare i 136 scalini sono Stefano Caruso, Marco Tiozzo e Antonio Vasi, che già dalle prime rampe guadagnano un po’ di terreno sul resto del gruppo; ad inseguire alle loro spalle oltre al sottoscritto, anche Matteo Raimondi, Luke Roberts e la neo campionessa Italiana Under23 e vice-campionessa Italiana assoluta dei 5000 metri Silvia Oggioni.

scalinata dul sass

Scolliniamo, neanche il tempo di ricominciare a far girare le gambe ed eccoci ad affrontare un’altra scalinata: solo due rampe secche, ma decisamente più ripide e anguste rispetto alle precedenti.
Abbiamo percorso si e no un chilometro, ma per qualcuno è già più che sufficiente per maledire il momento in cui ha deciso di venire a gareggiare, piuttosto che restarsene a casa comodamente spalmato sul divano a guardare la TV…

E pensare che il bello deve ancora arrivare…
Già, perché dopo le scale tagliagambe, ad attenderci ci sono circa due chilometri di continua ascesa che culmineranno in prossimità del pratone dei due pini nella frazione di Cardana.
Nel frattempo Vasi si è portato al comando della gara con una ventina di metri di vantaggio sulla coppia Tiozzo-Raimondi, Stefano Caruso è completamente saltato, mentre in 4a e 5a posizione ci siamo io e una brillantissima Silvia Oggioni.

eolo time

Finalmente ci buttiamo in discesa, prima di affrontare il lungo rettilineo pianeggiante che ci porterà a transitare nell’unico breve tratto di sterrato posto in località Castelletto; davanti i battistrada si allontanano ancora, io seppur decisamente appannato, riesco a mettere qualche secondo fra me e Silvia, che comunque continua a girare su ottimi ritmi davvero!
Ci lasciamo alle spalle anche la frazione di Bogno, ultime centinaia di metri e mai come stasera sono sollevato nel vedere comparire la sagoma del gonfiabile del traguardo…

Chiudo la mia fatica al 4° posto assoluto, coprendo gli 8,3km di gara in 30’29”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Tiozzo (29’17”), 2° Antonio Vasi (29’20”), 3° Matteo Raimondi (29’28”), 4° Giuseppe Bollini (30’29”), 5° Luke Roberts (30’46”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Silvia Oggioni (30’38”), 2a Elena Begnis (33’49”), 3a Marta Dani (36’50”), 4a Cristina Guzzi (37’27”), 5a Francesca Barone (37’52”).

CLASSIFICA

Domenica prossima sarà la new entry di Tradate “La corsa di mezza Estate” , a sancire l’inizio della pausa estiva del PdO.
Ritrovo ad Abbiate Guazzone con tracciati da 4 e 11km, partenza fissata alle ore 8.30.

domenica 17 luglio 2016

Camminata campestre - Vinago di Mornago

20a tappa Piede d’Oro 2016

Niente, neanche il tempo di godermi la vittoria di Cassano Magnago e l’apparente stato di forma nuovamente in crescita, che il meteo “pazzerello” degli ultimi giorni mi ha rimesso ko.

Vie respiratorie congestionate, tosse, mal di gola e male alle ossa…
Queste le condizioni in cui stamane mi sono presentato al via della 40a edizione della classicissima “Camminata campestre” di Vinago.

partenza

Alle 8.30 la partenza dall’oratorio del paese; primi metri del tracciato disegnati fra le viuzze del paese, dove ancora una volta mi ritrovo spalla a spalla con l’amico Antonio Vasi…
Oggi però so che sarà ben difficile riuscire a tenergli testa, sia perchè sono in condizioni precarie, sia perchè la tipologia di percorso interamente campestre e piuttosto muscolare, si addice molto di più alla corsa potente di Antonio che alla mia.

appena partiti

In effetti il portacolori dell’Atletica Palzola non ci mette molto a prendere il largo…
Circa un paio di chilometri ed eccomi già in difficoltà. Non provo neanche ad intestardirmi, oggi l’obiettivo è arrivare al traguardo senza stramazzare prima.
Così mentre Antonio pian piano guadagna metri, alle mie spalle anche Stefano Caruso (già vincitore lo scorso anno su queste strade) si fa sempre più minaccioso; mi aggancia ai piedi della prima ascesa di giornata, e sulle sue rampe mi passa a gran velocità, tanto da riportarsi di slancio anche su Antonio!

Scolliniamo, provo a tenere a tiro il duo dei battistrada che gode di una ventina di metri di vantaggio, ma oggi proprio non va…
Grande fatica ed efficienza bassissima che mi convincono una volta per tutte ad accantonare qualsiasi velleità di poter lottare per la vittoria finale.
Mi lascio alle spalle il tratto centrale di scorrimento e la seconda dura asperità che conduce verso Quinzano, il tutto condito da polvere, acqua, fango, sassi, radici, erba alta, rovi…
…insomma non manca niente, tutti gli ingredienti per rendere ancora più difficile la mia giornata ci sono!

Nel frattempo Antonio è riuscito ad avere la meglio su Stefano e la gara volge ormai verso il suo epilogo; altro strappo secco nel bosco, discesa e nuovamente salita fin sotto il gonfiabile dell’arrivo, che taglio al 3° posto con il tempo di 35’29” necessario per coprire gli 8,9km rilevati al mio GPS.

arrivo vinago

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Antonio Vasi (34’31”), 2° Stefano Caruso (35’05”), 3° Giuseppe Bollini (35’29”), 4° Daniele Ravelli (35’49”), 5° Alì Ahouate (36’13”), 6° Andrea Zucchiatti (36’19”), 7° Stefano Nogara (36’30” non competitivo), 8° Alberto Rossi (36’42”), 9° Marco Maginzali (36’48” non competitivo), 10° Simone Prina (36’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (38’45”), 2a Eugenia Vasconi (40’33”), 3a Marta Dani (41’43”), 4a Francesca Barone (43’33”), 5a Cristina Guzzi (43’47”).

CLASSIFICA

Bello il percorso, che però avrebbe necessitato di una maggiore cura: in alcuni tratti l’erba era davvero molto alta e non permetteva di vedere dove si mettevano i piedi; nei boschi poi, oltre a qualche tronco caduto, rami e rovi sporgevano un po’ ovunque…

Settimana prossima torna l’appuntamento con la serale di S.Anna a Besozzo, che come da tradizione si correrà Sabato con partenza fissata alle 20.30.

podio maschile

domenica 10 luglio 2016

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago

19a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Dopo un periodo di progressivo calo fisico culminato Domenica scorsa con l’opaca prestazione di Samarate, gli allenamenti della settimana appena trascorsa mi avevano restituito un po’ di ottimismo.
Così stamane con spirito decisamente rinfrancato, mi sono presentato in quel di Cassano Magnago per prendere parte alla consueta tappa del Piede d’Oro.

Clima rovente per questa 19a tappa del PdO, tanto che alle 7 della mattina la colonnina di mercurio era già inchiodata sui 25°C, con un altissimo tasso di umidità ad acuire ancor di più il senso di grande calura e spossatezza…
Condizioni climatiche che comunque non hanno scoraggiato gli oltre 570 iscritti che alle 8.30 si sono presentati sulla linea di partenza.

Si parte dalla via antistante le scuole del paese, solito giro di lancio sulle velocissime strade limitrofe al cimitero e poi via verso la prima asperità del tracciato.
Mi porto immediatamente al comando, martellando su ritmi da 3’15”/km; i più reattivi a mettersi nella mia scia, sono gli amici Antonio Vasi e Fouad Touti, poco più dietro il ritrovato Ederuccio Ferraro, Mauro Toniolo e via via tutto il gruppone.

1°km

Sulle rampe dell’ascesa che conduce al Parco della Magana, è Vasi a rompere gli indugi e imprimere una decisa accelerazione all’andatura; io mi accodo, mentre Touti comincia a perder metri.
Attraversiamo il Parco e ci dirigiamo in zona Cantalupa per affrontare il tratto campestre che tanto temo…

Un sentiero polveroso in mezzo a erba e coltivazioni di grano tutto interamente sotto il sole: terrificante.
La sofferenza è molta, ma di lasciarmi scappare Antonio non se ne parla proprio!
Finalmente usciamo dallo sterrato, ma il sollievo è solo una breve illusione: giusto il tempo di attraversare la strada asfaltata ed eccoci proiettati sulle rampe boschive della seconda e più impegnativa salita di giornata.

Io e Antonio continuiamo ad alternarci al comando, nessuno dei due è intenzionato a cedere un solo millimetro all’altro e ancora una volta arriviamo spalla a spalla allo scollinamento.
Siamo al sesto chilometro, con il tracciato che snodandosi attraverso un bel sentierino tecnico ricavato all’ombra della folta vegetazione, regala un minimo di tregua dal solleone; peccato che io e Antonio siamo sempre ai ferri corti e sole, ombra, asfalto o bosco non fa alcuna differenza…

Risbuchiamo su asfalto, al traguardo mancano circa un paio di chilometri, il ciclista apristrada si volta esclamando:
”ormai ve la giocate in volata!”

Essendo io una vera ciofeca in volata (…), comincio a pensare che se voglio tentare di vincere, devo staccare Antonio prima di arrivare agli ultimi metri.
Si, vabbè, più facile a dirsi che a farsi…

Ad ogni modo ci provo: ad un chilometro e mezzo dall’arrivo cambio passo e spingo a tutta.
Il portacolori dell’Atletica Palzola prova a resistere, ma poco alla volta inizia a perdere terreno! Un metro, due, tre, dieci…
…il meno è fatto! Adesso devo resistere ancora per un chilometro e oltre, senza farmi rimontare da Antonio che conosco bene e so essere un osso duro, uno che non molla mai fino alla fine!

il momento clou

La voglia di tornare a vincere però è davvero grande e così nonostante la fatica e le grandi doti da passista di Antonio, vado addirittura ad incrementare il mio vantaggio, presentandomi in solitaria sotto il gonfiabile del traguardo: VITTORIA, oggi il più veloce sono io!

VITTORIA

Gara conclusa in 35’29” necessari per coprire i 9,83km rilevati al mio GPS.
Felicissimo.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (35’29”), 2° Antonio Vasi (35’42”), 3° Ederuccio Ferraro (36’14”), 4° Marco Consolaro (36’21” non competitivo), 5° Fouad Touti (36’30”), 6° Simone Zandri (36’42” non competitivo).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (39’39”), 2a Eugenia Vasconi (42’26”), 3a Cristina Guzzi (44’14”), 4a Marta Dani (45’01”), 5a Francesca Barone (45’05”), 6a Cristina Grassi (45’28”), 7a Mara Minato (47’04”), 8a Rosalba Quadrelli (47’41”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

premiazioni maschili

foto arturo barbieri

foto maratoneti cassano 1   foto maratoneti cassano 2   foto maratoneti cassano 3

Bene l’organizzazione targata G.S. Maratoneti Cassano, che ha messo in campo una logistica, un percorso e delle premiazioni di buonissimo livello; forse l’unica pecca, visto il periodo di grande caldo, la mancanza di un secondo ristoro lungo il percorso.

Domenica prossima sarà la volta di una gara a cui son molto affezionato: la 40a edizione della “Camminata campestre” di Vinago, su percorsi da 5 e 9km.
Vedremo se saprò fare altrettanto bene…

domenica 3 luglio 2016

Samaràà da cursa - Verghera di Samarate

18a tappa Piede d’Oro 2016

Continua il mio “periodo no” e se fino all’altra sera dicevo di essere in riserva, adesso posso dire che la benzina è finita del tutto...
Zero voglia, zero energie, zero di tutto…

Oggi però si correva la “Samaràà da cursa”, gara che oltre a piacermi molto era anche valevole per la speciale classifica a tempi del Top PdO che quest’anno non nascondo essere uno dei miei obiettivi stagionali.
Così, ancora una volta mi ritrovo schierato sulla linea di partenza, nonostante il buon senso avrebbe suggerito almeno un “turno” di riposo…

partenza

Si parte alle 8.30 dall’arco gonfiabile posto all’interno del Centro Sportivo di Verghera; partenza quindi arretrata rispetto alle passate edizioni, che alla fine inciderà sullo sviluppo complessivo del percorso per circa 400 metri in più.
Esattamente come sette giorni fa ad Arcisate, è Matteo Borgnolo a schizzare fuori dal gruppo e ad imporre da subito il suo ritmo; ad inseguirlo in prima battuta Stefano Bianco, poco più dietro Antonio Vasi e Fouad Touti, io mi attesto alle loro spalle, ma senza la minima intenzione di battagliare. Unico obiettivo di giornata, arrivare in fondo senza soffrire troppo.

Così mentre Borgnolo e Bianco si allontanano a vista d’occhio, comincio a concedere terreno anche a Vasi e Touti, rimanendo in compagnia di un ritrovato Umberto Porrini, rientrato qualche mese fa alle gare dopo un lungo periodo di stop dovuto ad un brutto infortunio.

Anche oggi tracciato quasi interamente campestre, pianeggiante ma comunque impegnativo sia per il gran caldo, sia per l’abbondante presenza di fango che rende alcuni passaggi decisamente muscolari.
Corro il più regolare possibile cercando di ottimizzare al meglio lo sforzo e ridurre al minimo gli sprechi energetici; la mente spesso si estranea dal corpo nel tentativo di sfuggire ai numerosi segnali di “avaria” che quest’ultimo lancia in continuazione…

Ultimi due chilometri, son sempre tallonato come un’ombra da Porrini, al quale nel frattempo si è aggiunto anche Stefano Nogara…
Innesco una lunga progressione, che mi porta a chiudere il 10°km con un parziale di 3’20” e mi permette di tagliare il traguardo in 4a posizione davanti ai due contendenti.
Tempo finale 37’13” necessario per coprire i 10,15km rilevati al mio GPS.

arrivo

>>>FOTO Dario Antonini<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgonolo (34’41”), 2° Stefano Bianco (34’58”), 3° Antonio Vasi (36’22”), 4° Giuseppe Bollini (37’13”), 5° Umberto Porrini (37’15” non competitivo), 6° Stefano Nogara (37’21” non competitivo), 7° Simone Zandri (37’34” non competitivo), 8° Daniele Ravelli (37’50”), 9° Stefano Moriggi (38’11” non competitivo), 10° Matteo Renda (38’14”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (39’39”), 2a Rosanna Urso (42’24”), 3a Eugenia Vasconi (42’36”), 4a Francesca Barone (44’49”), 5a Cristina Guzzi (45’09”), 6a Nicole Caironi (45’19” non competitiva).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Cassano Magnago per la 16a edizione della “Maratonando per Cassano”, io nel frattempo spero di riuscire a ricaricare un po’ le batterie…

sabato 2 luglio 2016

StraRovate - Rovate di Carnago

partenza

Ci sono gare a cui ognuno di noi è particolarmente legato e a cui difficilmente rinuncerebbe; la StraRovate per me è una di queste.
Così, anche se con pochissima voglia di correre e con uno stato di forma in decisa flessione, ieri sera ero ancora una volta schierato sulla linea di partenza per prendere parte alla XXIa edizione della campestre Rovatese.

Oltre 500 gli iscritti, per quello che ormai è diventato un vero e proprio classico fra gli appuntamenti podistici serali della provincia e che anche quest’anno ha attirato numerosi atleti di buonissimo livello.
Ore 20.30, dal lungo rettilineo che taglia il centro del paese, si aprono le ostilità!
Provo a mettermi davanti, ma quando non si è al meglio c’è poco da inventare…

primi metri

…è infatti questione di un chilometro circa, prima che debba cedere il passo ad un pimpante Matteo Raimondi, tallonato come un’ombra da Salah Argoub e da Mattia Grammatico.
Sbuffo, grondo sudore a litri, le gambe son legnose e poco reattive; avrei già voglia di fermarmi e staccare il pettorale dalla canotta…

1° km

…ma non posso: questa è la StraRovate!
Mi lascio alle spalle il famigerato tratto con le “cunette stile motocross”, il “toboga” tra gli alberi in discesa e mi appresto ad affrontare lo strappo che conduce in zona Milanello, dove dopo aver subito il sorpasso di Federico Visconti, arriva inesorabile anche quello di Andrea Biotti: la testa vorrebbe reagire e combattere, ma le gambe non sono d’accordo…

Al passaggio nei pressi del rinomato centro sportivo di Milanello, nonostante gli incitamenti di una voce amica (grazie a Chiara e Whisky!!), devo incassare l’ennesimo sorpasso ad opera di Maurizio Brassini; mi inoltro nell’ultimo tratto boschivo provando ad accennare una timida reazione, che in effetti mi consente di riconquistare la posizione persa poco prima.
Finalmente risbuco su asfalto, ultime centinaia di metri dove ad aspettarmi c’è la solita e interminabile salita che conduce fin sotto l’agognato traguardo di giornata…

arrivo

Concludo così la mia fatica al 6° posto, coprendo i 5,3km rilevati al mio GPS in 19’57”.

Prestazione senza lode e senza infamia, che comunque viste le premesse non è da buttar via…
…adesso però c’è già da pensare alla prossima sfida, visto che domani a meno di 36 ore dalla StraRovate, sarà di nuovo Piede d’Oro time!

>>>FOTO Arturo Barbieri<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Raimondi (19’07”), 2° Salah Argoub (19’14”), 3° Mattia Grammatico (19’19”), 4° Federico Visconti (19’23”), 5° Andrea Biotti (19’29”), 6° Giuseppe Bollini (19’57”), 7° Maurizio Brasini (20’00”), 8° Daniele Pedotti (20’04”), 9° Marco Alberio (20’14”), 10° Daniele Ravelli (20’19”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (21’49”), 2a Silvia Marinoni (22’46”), 3a Cinzia Lischetti (22’50”), 4a Erika Caccamo (23’04”), 5a Giulia Girardi (26’04”), 6a Barbara Pierini (26’35”), 7a Elena Casagrande (27’30”), 8a Monica Grisotto (27’46”), 9a Elena Soffia (27’50”), 10a Melissa Gelmi (28’20”).

>>>CLASSIFICA<<<

>>>Articolo, cronaca e ringraziamenti Polisportiva Rovatese<<<

premiazioni maschili

domenica 26 giugno 2016

Quatar pass par Arcisà - Arcisate

17a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Nonostante da qualche settimana la condizione fisica sia in netto calo, anche stamattina non ho voluto mancare l’appuntamento col Piede d’Oro.
Oggi era il turno di Arcisate e della sua “Quatar pass par Arcisà”, gara davvero durissima, quasi interamente campestre e con un’altimetria decisamente impegnativa; insomma, una di quelle gare che già quando sei al 100% è tutt’altro che semplice affrontare, figuratevi se ci si presenta al via con le gambe già piegate da stanchezza e fatica…

Partenza fissata al Parco Lagozza, dove alle ore 9.00 precise arriva lo sparo dello starter.
Fin dalle prime battute è il favorito numero uno di giornata Matteo Borgnolo a prendere il comando delle operazioni, nella sua scia il sempre più in forma Marco Tiozzo, poi Stefano Sardo, via via tutto il folto plotone.

Neanche un chilometro, ed eccoci alle prese con la prima asperità di giornata; l’antipasto è una bella rampa su asfalto dove la strada s’impenna violentemente, poi l’entrata nel bosco col sentiero che si fa più stretto e continua ad inerpicarsi verso il cielo…
Sono davvero in crisi, le gambe vuote e la testa rassegnata…
I battistrada si allontanano sempre più, mentre anche chi si trova alle mie spalle guadagna inesorabilmente terreno, tanto che prima dello scollinamento anche Fouad Touti e Ferdinando Mignani hanno avuto la meglio sul sottoscritto.

eolo-time

Anche in discesa continuo a subire la corsa, senza riuscire mai ad imbastire la benché minima reazione; Mignani si allontana agevolmente, lasciandomi nuovamente da solo con le mie sofferenze.
Nel frattempo sono arrivato ai piedi della seconda e ben più aspra salita di giornata: primo tratto su asfalto, poi nuovamente bosco, per uno sviluppo complessivo di circa 800 metri: interminabile!
Ancora una volta devo “chinare la testa” e subire l’ennesimo sorpasso, stavolta ad opera del portacolori del CUS Insubria Ederuccio Ferraro, che arriva, mi passa e se ne va…

Allo scollinamento sono raggiunto anche da Daniele Ravelli, che a sua volta mi scavalca e prova ad allungare; stavolta però nella mia testa scatta qualcosa…
”Eh no!” mi dico.
Che oggi non sia giornata l’ho capito, ma rassegnarmi così no.

arrivoCon grande fatica mi riporto in scia a Daniele, pochi metri di attesa e riguadagno la posizione; mi butto in discesa in maniera decisa mettendo nuovamente qualche secondo fra me e il portacolori dei Runner Varese, che comunque non molla.
Attacco la terza e ultima ascesa in programma, circa 500 metri tutti su asfalto, impegnativa ma non impossibile; l’impressione è quella di salire bene ed in effetti in prossimità dello scollinamento riesco a riprendere Mignani; percorro con lui qualche centinaia di metri, prima di aumentare ancora l’andatura e togliermi di dosso anche il portacolori della Cardatletica.

Altra discesa abbastanza pericolosa ed eccomi negli ultimi 3km di gara: finalmente un po’ di asfalto!
Continuo con convinzione nella mia azione, con le sagome di Tiozzo, Touti, Ferraro e Sardo, che non sembrano più così irraggiungibili…
Ci credo e faccio bene!
Riesco infatti a riprendere anche Stefano Sardo, lo passo e lo lascio sul posto gettandomi a caccia di Ferraro e Touti; il gap che mi divide dai due si va via via assottigliando, riducendosi praticamente ad un nonnulla proprio in prossimità del traguardo.

Concludo così la mia fatica ad un soffio dal podio, proprio alle spalle di Ferraro e Touti, cogliendo un 5° posto del tutto insperato per come si erano messe le cose.
Tempo finale 38’16” per coprire i 10km rilevati al mio GPS.

Beppe, Ederuccio, Marco, Matteo, Fouad, Stefano

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo (36’30”), 2° Marco Tiozzo (37’50”), 3° Fouad Touti (38’01”), 4° Ederuccio Ferraro (38’11” non competitivo), 5° Giuseppe Bollini (38’16”), 6° Stefano Sardo (38’37”), 7° Ferdinando Mignani (39’10”), 8° Daniele Ravelli (39’21”), 9° Luca Granfo (39’45”), 10° Davide Trabucchi (40’10”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (43’21”), 2a Rosanna Urso (44’21”), 3a Eugenia Vasconi (45’24”), 4a Cristina Grassi (50’43”), 5a Elena Soffia (51’03”), 6a Cristina Bartolomei (51’57”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

Domenica prossima il PdO farà tappa a Samarate, io però visto come son messo sto pensando seriamente di staccare la spina per qualche giorno…

P.S.
un grazie di cuore a Maurizio, Paolone e Manuela per la bella sorpresa che mi hanno fatto facendosi trovare all’arrivo!!