mercoledì 13 novembre 2019

Mezza Maratona città di Busto Arsizio

Ancora una volta ho voluto chiudere la mia stagione con una mezza maratona e ancora una volta, la scelta è ricaduta su quella di Busto Arsizio.
Così, Domenica 10 Novembre mi sono presentato per la 4a volta al via di questa competizione ottimamente organizzata dagli amici dell’Atletica San Marco.

Dopo una settimana caratterizzata da continue piogge, ad accoglierci una mattinata grigia e piuttosto fresca ma finalmente asciutta!
Se il meteo aveva deciso di graziarmi, dovevo però fare i conti con il mio stato di forma che continua ad esser decisamente altalenante…
…alternando settimane di grazia ad altre di dis-grazia!!

Neanche a dirlo, questa sembrava proprio essere la settimana no, con sensazioni negative che già da qualche giorno accompagnavano i miei allenamenti e la netta impressione di essere arrivato decisamente affaticato e scarico a questo appuntamento con i 21,097km.

Breve riscaldamento prima di prendere posto nella mia griglia di partenza, dove con qualche minuto di ritardo sull’orario stabilito, arriva lo sparo dei giudici.
Si va.

Nonostante tutto, provo a impostare il ritmo dei primi chilometri per tentare di centrare un tempo finale attorno ai 73’ e perchè no anche sotto.
Peccato che nella corsa non si può bleffare…
…così dopo aver corso almeno fino all’8°km in compagna di Luca Filipas, capisco che oggi no, oggi non ce n’è.

Comincio a perdere secondi al chilometro e mentre Luca mi saluta e si allontana, poco alla volta sento il respiro degli inseguitori farsi sempre più vicino.

Attorno al 13°km vengo ripreso da Diego Giacomini; provo ad attaccarmi alla sua scia e ci riesco almeno fino al 19°km, quando sull’ennesimo cambio di direzione, perdo qualche metro che non riuscirò più a colmare…
Ormai sono prossimo al traguardo, ma oltre alle gambe, adesso anche la testa ha “mollato il colpo” e così negli ultimi 500 metri subisco il doppio sorpasso da parte di Marco Ferrario e Luca Ponti.

Chiudo la mia fatica al 13° posto, con un crono di 1h15’55”.
Prestazione senza lode e senza infamia, anche se onestamente non mi soddisfa affatto.
Adesso per me un po’ di riposo, poi si proverà a riprendere con più carica e determinazione: il 2020 è alle porte e con lui le prossime sfide...

                        

domenica 27 ottobre 2019

Marciando per la vita - Varese

22a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane una giornata ancora una volta caratterizzata da un clima più primaverile che autunnale, ha salutato l’ultimo appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che quest’anno con un insolito “testa-coda”, ha visto la gara di Varese (che solitamente è sempre la prima del calendario) chiudere le danze.

Io è da ieri sera che mi ripeto che per svariati motivi proprio non posso mancare: innanzi tutto per avere il numero minimo di gare per accaparrarmi la vittoria di categoria e poi perchè son davvero troppi anni che per una ragione o per l’altra manco alla tappa di Varese…
…ma le gambe son stanche e la voglia è davvero pari a zero.

Così nonostante mi presenti sulla linea di partenza, nella mia testa il “film” è già chiaro: a questo giro me la prendo comoda, tiro un chilometrino e poi mi defilo finendo la gara a passo blando…
Ore 9.30, una partenza un po’ troppo angusta ci proietta su Viale Crispi, oggi per l’occasione chiusa al traffico veicolare; come al solito rimango un po’ intruppato e devo faticare non poco per riportarmi in testa al plotone.
Ci riesco dopo qualche centinaia di metri e come da programma traino il serpentone di atleti almeno fino al primo strappetto, dove perdo già qualche metro nei confronti di Federico Pisani, Luca Ponti, Fernando Coltro e Daniele Colasurdo.

Le scalette della chiesa di San Giovanni Battista ad Avigno, non fanno altro che confermare le mie pessime sensazioni: mi passano un po’ tutti e scivolo rapidamente indietro cedendo diverse posizioni…
…devo inchinarmi a Matteo Raimondi, Patrizio Oliverio, Antonello Toniolo, Valerio Garbarino e Sandro Cavallaro.
”Ok” mi dico, “è il momento di mettere la freccia e prendermela con più calma…” 

Rallento, e procedo fino al centro di Velate senza esagerare, ma nonostante tutto, recupero qualche posizione e vedo che anche davanti non son poi così lontani…
”Noooo” mi ripeto, “noooo, oggi di faticare non se ne parla, me ne sto qua tranquillo!”

Devo arrivare fin dopo lo scollinamento del ciottolato Guttuso, con il mitico Lele Angotzi lì ad incitarci con la sua armonica, per decidermi che tutto sommato, val la pena di provare a spingere un po’, perchè nonostante tutto la davanti continuano a non essere certo imprendibili.
Nel frattempo mi son già rimesso dietro buona parte di quelli che mi avevano passato e davanti restano Colasurdo che gode di almeno una decina di secondi di vantaggio, la coppia Raimondi - Coltro a circa trenta secondi e poco più avanti il duo di battistrada Ponti – Pisani.

Mi butto in discesa con un pizzico di convinzione in più e nel giro di qualche centinaia di metri mi riporto su Daniele, con cui mi alternerò a fare l’andatura almeno fino ai piedi dell’ultima ascesa di giornata: il temutissimo Montello.
Prime rampe e Daniele schiaccia immediatamente a fondo sull’acceleratore guadagnando subito una decina di metri! Ma il Montello è lungo circa 600 metri e poco alla volta riesco nuovamente a riagganciare l’amico dei Valbossa; stavolta sono io a cambiar passo e a lasciare sul posto Daniele, con la sagoma di Coltro che si avvicina sempre più metro dopo metro.

Scollino e mi butto nell’ennesima discesa, stavolta l’ultima, quella che conduce direttamente all’arrivo; non c’è più spazio per tentare di chiudere anche su Coltro, così nonostante nella seconda parte di gara gli abbia rosicchiato buona parte del vantaggio che godeva nei miei confronti, non posso fare altro che tagliare il traguardo alle sue spalle.

Considerando le intenzioni con cui ero partito, colgo un inatteso quanto buono 5° posto assoluto, a neanche 50” dal vincitore di giornata, chiudendo gli 8,2km rilevati al mio GPS in 30’48”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico Pisani – Team AttivaSalute (29’59”), 2° Luca Ponti – Atl. Casorate (30’07”), 3° Matteo Raimondi – Circuito Running (30’17”), 4° Fernando Coltro (30’41”), 5° Giuseppe Bollini (30’48”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Lorena Lago – Atl. Nervianese (35’37”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’39”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (37’00”), 4a Antonella Panza (38’02”), 5a Martina Menegotto (40’20”).

Con oggi cala ufficialmente il sipario sulla stagione agonistica 2019 del PSV.
Adesso non resta che darsi appuntamento per Domenica 17 Novembre ore 15.00, presso il salone Estense del Comune di Varese per le premiazioni finali del circuito.

domenica 20 ottobre 2019

StraCascine - Albizzate (VA)

21a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane una domenica decisamente umida (…) ha salutato il penultimo appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa al mio paesello per l’ormai classicissima “StraCascine”.

Purtroppo il meteo avverso ha scoraggiato parecchia gente, limitando il numero totale degli iscritti che per la prima volta da molti anni a questa parte, non ha sfondato quota 500.
Meno quantità rispetto alle passate edizioni, ma non certo meno qualità, con la presenza al nastro di partenza di numerosi top runners della zona e non solo: da segnalare su tutte, la presenza di Youssef Sbaai, quella di Ahmed Nasef, oltre a quella di Michele Belluschi !

Sotto una pioggia incessante, alle 9.30 arriva il via.
Rimango subito intruppato, perdendo posizioni e sbucando dal cortile della Ca Taverna con già davanti almeno 30 persone…
Così nel chilometro abbondante che porta alla cascina del Bollino, devo fare un po’ di straordinari per cercare di riguadagnare terreno e posizioni; ci riesco, ma devo spendere qualche energia in più di quelle preventivate.

Ci lasciamo alle spalle l’ormai collaudato dentro fuori nel cortile della cascina e ci tuffiamo nel bosco che porta verso il territorio Jeraghese; neanche il tempo di mettere piede nello sterrato che una brusca scivolata mi fa capire che oggi più che pensare a correre, bisognerà pensare a stare in piedi…

Il fondo è davvero in pessime condizioni, dove non è completamente allagato, c’è fango e palta in quantità…
…ogni passo è un terno al lotto nella speranza di riuscire a controllare la scivolata e non finire a terra.
In mezzo a tutto questo, nel frattempo le posizioni si sono delineate: a comandare la gara il trio Nasef, Sbaai e Belluschi, al loro più immediato inseguimento Matteo Borgnolo, mentre alle loro spalle, con distacchi decisamente più risicati, ci sono nell’ordine Manuel Molteni, Federico Pisani, Fabio Di Giacomo, Fernando Coltro, Paolo Proserpio e il sottoscritto.

Purtroppo all’altezza della Cascina Bertolina, nel tratto che conduce verso la palude di Menzago, l’ennesima curva super impaltanata mi gioca un brutto scherzo…
E’ questione di un attimo: il piede d’appoggio scivola via e in una frazione di secondo mi trovo a terra, picchiando violentemente il ginocchio destro.
Mi rialzo e senza neanche guardare cosa mi son fatto, riparto; a caldo non sento quasi niente e non ho perso neanche troppo tempo…
…quello che invece ne risente maggiormente è la testa: già non amo i fondi campestri, a maggior ragione con queste condizioni proibitive, figuratevi dopo esser finito a terra.
Anche se inconsciamente, ad ogni discesa o ad ogni curva pericolosa “tiro i freni”, con i compagni d’avventura che mi guadagnano inevitabilmente metri ogni volta…

Ultimi chilometri, sbuchiamo nei pressi del Parco La Fornace, da qui in poi di bosco non ce n’è più e finalmente posso pensare a correre, invece che a non farmi male!
Passo Coltro e Proserpio, incrementando la velocità e presentandomi ai piedi della temutissima salita della Ruzzella, con qualche metro di vantaggio sulla coppia di amici; sulle dure rampe dell’ascesa al Castello doso al meglio lo sforzo, scollinando ancora davanti ai due e lanciandomi a tutta nell’ultimo chilometro che riporta verso la Ca Taverna e l’arrivo di giornata.
Nella mia galoppata finale rimetto nel mirino anche Fabio Di Giacomo, la cui sagoma si fa sempre più vicina, ma ormai il traguardo è prossimo e non posso fare altro che tagliarlo immediatamente alle sue spalle.

Chiudo così una gara davvero massacrante in 8a posizione assoluta, coprendo gli 11,65km rilevati al mio GPS in 46’15”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Youssef Sbaai – Team Marathon SSD (41’27”), 2° Michele Belluschi – Atl. Recanati (41’42”), 3° Ahmed Nasef – Atl. Desio (42’22”), 4° Matteo Borgnolo (43’18”), 5° Manuel Molteni (44’31”), 6° Federico Pisani (45’03”), 7° Fabio Di Giacomo (46’10”), 8° Giuseppe Bollini (46’15”), 9° Paolo Proserpio (46’21”), 10° Fernando Coltro (46’29”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (51’55”), 2a Cecilia Curti – CUS Insubria (53’22”), 3a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (53’27”), 4a Emma Yvonne Kienzler Aude (54’47”), 5a Elena Soffia (54’56”).

Un plauso va senz’altro alla Pro Loco di Albizzate, agli Alpini e a tutti i numerosissimi volontari che si son dati da fare oggi, come nei giorni scorsi, per rendere possibile lo svolgimento della manifestazione, nonostante il tutto sia stato fortemente condizionato da un meteo a dir poco inclemente: BRAVI!

Domenica prossima non resta che trovarci tutti a Varese per la 37a edizione della “Marciando per la vita”, che sancirà la chiusura della stagione 2019 del PdO.

domenica 13 ottobre 2019

Cross Country dei 7 campanili - Cavaria con Premezzo (VA)

Dopo la sosta delle ultime due settimane, stamane tornava l’appuntamento con il Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cavaria con Premezzo per il mitico “Cross Country dei 7 campanili”, gara storica che affonda le sue radici in ben 105 anni di tradizione!

Anche quest’anno sold out di presenze con oltre 1100 partecipanti schierati al nastro di partenza!
Tanta quantità, ma anche tanta qualità, con praticamente tutti i più forti atleti della provincia e non solo pronti a suonarsele di santa ragione sui circa 16km del durissimo tracciato di gara.

Ore 9.00, l’onda anomala di corridori, si rovescia sulle strade limitrofe all’oratorio, i più lesti a prendere la testa del plotone sono Michele Belluschi, El Mehdi Maamari e Matteo Borgnolo, alle loro spalle un gruppetto “capitanato” dal sottoscritto con Giulio Palummieri, Marco Brambilla, Marco Gattoni, Fernando Coltro, Luca Filipas, Federico Pisani e Luca Ponti.
Mi sento abbastanza bene ed effettivamente, riesco a tenere un buon ritmo fino al 5°km e alla prima scalinata…

Purtroppo mi bastano pochi gradini per “sentir pungere” il femorale sinistro, dolore tipico di un crampo pronto a partire…
Sono così costretto ad alzare il piede dall’acceleratore, col risultato che allo scollinamento ho perso almeno sette o otto posizioni.
In piano le cose vanno meglio, tanto che poco alla volta provo a rientrare sul gruppetto che mi precede; operazione che riesco a completare all’altezza di Orago, proprio prima di giungere alla seconda scalinata di giornata…
Ancora una volta, mi bastano pochi scalini per avvertire nuovamente il pungente fastidio dietro la coscia sinistra e ancora una volta non posso fare altro che rallentare e farmi scappare via nuovamente i compagni d’avventura.

Non mi perdo d’animo e nei chilometri che da orago portano fino al tratto boschivo di Jerago, recupero nuovamente terreno, riportandomi a ridosso del gruppetto di Pisani, Brambilla, Palummieri, Filipas e Ponti.
Purtroppo però nel bosco, ad ogni cambio di pendenza sento il fastidio alla gamba farsi sempre più pressante…
Devo gestire al meglio lo sforzo senza mai poter spingere a fondo; all’uscita dal bosco, sull’ennesimo strappo mi devo quasi fermare per evitare il peggio; vengo così ripreso da Proserpio, con cui percorro gli ultimi chilometri almeno fino ai 1000 metri finali, dove ancora una volta devo rallentare per assecondare il fastidio alla gamba.

Ultime centinaia di metri, rientro nel cortile dell’oratorio ed eccomi finalmente tagliare il traguardo in 10a posizione assoluta con il tempo finale di 58’26”, necessario per coprire i 15,9km rilevati al mio GPS.
Un po’ amareggiato, per aver fatto praticamente tutta la gara condizionato dal problema al femorale. Peccato.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (53’21”), 2° El Mehdi Maamari – GS Fulgor Pratosesia (54’05”), 3° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (54’25”), 4° Giulio Palummieri (56’46”), 5° Luca Filipas (57’29”), 6° Federico Pisani (57’30”), 7° Marco Brambilla (57’33”), 8° Luca Ponti (57’45”), 9° Paolo Proserpio (58’20”), 10° Giuseppe Bollini (58’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cecilia Curti – CUS Insubria (1h05’56”), 2a Rosanna Urso – Atl. Arcisate (1h07’07”), 3a Nicole Caironi – OSG Guanzate (1h09’08”), 4a Nadia Guffanti (1h09’13”), 5a Sofia Barbetta (1h09’22”).

Domenica prossima altra classica del calendario del PdO: l’appuntamento sarà infatti con la XXVI StraCascine di Albizzate, la mia gara di casa!

domenica 6 ottobre 2019

Corsa A.V.I.S. - Galliate (NO)

Snobbando le diverse proposte podistiche di questa Domenica mattina, ieri ho deciso di andare a correre la gara pomeridiano/serale, organizzata dalla locale sezione AVIS di Galliate (NO), in collaborazione con l’associazione no-profit Nonnoboi per i bambini dell’orfanatrofio di Kakamega (Kenya).

Circa 10km di percorso quasi interamente ricavato all’interno del Parco del Ticino, su sentieri campestri e boschivi, dove il mitico Nonnoboi è riuscito anche a trovare una bella salitella!

Iscrizione, un po’ di riscaldamento e a pochi minuti dalle 18.00, tutto è pronto per la partenza della competizione.
Mi schiero in “prima linea”, dove tra le tante facce che non conosco, ne spicca una nota: quella del forte El Mehdi Maamari!
Ultime raccomandazioni ed ecco che con la voce del Sindaco che scandisce il conto alla rovescia, arriva il momento della partenza.

Cerco di non partire troppo velocemente, ma dopo neanche 100 metri, vengo affiancato da Maamari, che non sembra certo intenzionato a fare una “scampagnata di piacere”.
Così per provare a mantenere contatto con il forte atleta della G.S. Fulgor Prato Sesia, devo da subito spingere a fondo sull’acceleratore…

Primi 2km chiusi in 6’40” con El Mehdi che pian piano comincia a guadagnarmi qualche metro e col resto degli inseguitori più attardati; ci lasciamo alle spalle il bucolico paesaggio caratterizzato da immensi campi coltivati a riso e mais e dopo un brevissimo tratto su asfalto, ci addentriamo nei sentieri boschivi del Parco del Ticino.

Ancora qualche chilometro costeggiando un canalone d’acqua e con i raggi del sole ormai al tramonto che quasi mi acciecano, prima di scorgere nuovamente il caratteristico Santuario Varallino da dove poco prima eravamo partiti.
Rilancio l’andatura, ultime centinaia di metri ed eccomi sotto il gonfiabile del traguardo, che attraverso in 2a posizione alle spalle di Maamari, chiudendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 33’59”.

Bel percorso, solita atmosfera gioviale e non meno importante l’occasione per contribuire attivamente alla raccolta fondi per l’associazione Nonnoboi: contento di esserci stato!
Grazie ad AVIS Galliate, a Lorenza, Roberto e a tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

>>>GALLERIA FOTO by ANTONINI<<<      >>>GALLERIA FOTO by HUAYHUAS<<<

mercoledì 25 settembre 2019

Ammazzinverno: il calendario 2019/2020

Svelato il calendario della nuova stagione delle Ammazzinverno, con ben 19 appuntamenti spalmati tra Ottobre 2019 e Febbraio 2020.
Gare brevi di circa 6km, con partenza alle ore 9.30 e con un costo d’iscrizione fissato a 2€.

domenica 22 settembre 2019

StraMulino - Brebbia (VA)

19a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane una giornata grigiastra ha salutato il consueto appuntamento domenicale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Brebbia per la 20a edizione della “StraMulino”.
Confermato il classico tracciato di gara di 10,5km, che complice un profilo altimetrico decisamente impegnativo e ampi tratti campestri, è senz’altro uno dei più duri del circuito.

Iscrizione, riscaldamento ed eccomi (più o meno) pronto.
Già, più o meno, perchè sono bastati i pochi chilometri pre-gara, per capire che oggi la gamba non è la stessa di Domenica scorsa…
Ore 9.30, il martellante conto alla rovescia sparato a palla dagli altoparlanti, fa salire a 1000 l’adrenalina…

…5, 4, 3, 2, 1…
Si va, con Michele Belluschi e Matteo Borgnolo a far da subito la “voce grossa”; io provo a mettermi in scia, ma già dopo poco più di 1km, al nuovo passaggio nei pressi della partenza, i due battistrada hanno già guadagnato qualche secondo di vantaggio.
Affrontiamo la dura salita che porta verso Brebbia superiore, Belluschi e Borgnolo allungano ancora, mentre dietro il gruppo si è ulteriormente sfilacciato, con un terzetto composto da Paolo Proserpio, Federico Pisani e il sottoscritto ad inseguire in prima battuta i due fuggitivi.

Un Borgnolo in condizione non ottimale, sbaraglia di fatto la strada a Belluschi che si ritrova in testa in solitaria; intanto io ho il mio bel da fare con Paolo e Federico…
Pur non sentendomi esattamente al top, ci provo comunque e fra il 6° e il 7° chilometro porto un paio di attacchi: mentre Federico risponde senza problemi, Paolo sembra essere un po’ più in difficoltà; peccato che anch’io non sia certo brillantissimo…
Risultato, Paolo rientra e sull’ennesima salita, sono io a pagar dazio sull’affondo di Federico, facendomi scappar via i due compagni d’avventura.

Mi presento così al traguardo in 5a posizione, coprendo i 10,5km rilevati al mio GPS in 39’15”.
Bene, ma non benissimo. Comunque ci sta, sia perchè non si può sempre essere al 100%, sia perchè nelle ultime settimane ho sostenuto intensi carichi d’allenamento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Michele Belluschi – Atl.Recanati (35’35”), 2° Matteo Borgnolo – Pro Sesto Atl. (38’08”), 3° Federico Pisani – Team AttivaSalute (38’30”), 4° Paolo Proserpio (38’50”), 5° Giuseppe Bollini (39’15”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (45’10), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (46’16”), 3a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (46’54”), 4a Cinzia Lischetti (52’29”), 5a Sabrina Gussoni (53’07”).

Col Piede d’Oro l’appuntamento è per Domenica 13 Ottobre a Cavaria per il mitico “Cross Country dei 7 campanili”, mentre per Domenica prossima, ricordo l’appuntamento con “la 21km del Lago di Varese”.

domenica 15 settembre 2019

Caminava dei Sass - Mercallo (VA)

18a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo aver saltato la tappa della scorsa settimana, stamane son tornato a spillare il pettorale del Piede d’Oro alla canotta; appuntamento fissato a Mercallo, dove per l’occasione mi attendeva la 23a edizione della classicissima “Caminava dei Sass”.

Confermato quasi in toto il tracciato dello scorso anno, anche se il taglio di un tratto boschivo, ha fatto si che lo sviluppo finale risultasse più corto di alcune centinaia di metri.
Iscrizione, riscaldamento e alle 9.00 in punto ci lanciamo nelle viuzze del centro paese.

Parto forte, ma nonostante tutto è Patrizio Oliverio a prendere il comando della corsa e trainare sul filo dei 3’10”/km l’intero serpentone di podisti.
Io rimango tranquillo (si fa per dire...) nella sua scia, almeno fino allo scoccare del 2° km, dove passo Patrizio e mi proietto sulla prima asperità di giornata; Patrizio perde terreno, mentre chi non molla un centimetro sono Paolo Proserpio e Federico Pisani.

Continuo a spingere con determinazione pur cercando di gestire al meglio lo sforzo, perchè la gara è ancora lunga e soprattutto molto molto impegnativa.
Quando siamo circa a metà della nostra fatica, mentre sto affrontando le dure rampe di una bella (…) scalinata, con la coda dell’occhio vedo una sagoma nera che sta per piombarmi addosso: è Federico Pisani, che sorretto da una gran condizione ha passato Proserpio e mi è tornato sotto.
Scollino e provo a rilanciare la velocità, con Federico che seppur lentamente, torna a perdere qualche metro.

Gestisco bene la gara fino a circa 3km dal traguardo, quando in uno dei tanti tratti boschivi, sull’ennesimo cambio di pendenza, ancora una volta mi ritrovo la sagoma nera di Federico incollata alle caviglie!
Affronto l’ultima dura salita cercando di non fare fuori giri e una volta scollinato, quando al traguardo manca circa 1km di asfalto vallonato e piuttosto tortuoso, do fondo alle ultime risorse disponibili: anche se con fatica, metro dopo metro sento i passi di Federico farsi più ovattati, più lontani…

Stringo i denti e finalmente dopo 9,8km rilevati al mio GPS, eccomi al traguardo che taglio vittorioso in 36’49”.
Neppure 10” ed ecco arrivare il “socio” Federico: davvero felicissimo anche per lui!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (36’49”), 2° Federico Pisani – Team Attiva Salute (36’57”), 3° Paolo Proserpio – Serim (37’20”), 4° Fernando Coltro (38’02”), 5° Antonello Toniolo - non competitivo (38'15"), 6° Patrizio Oliverio (38’27”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (44’12”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (44’24”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (45’53”), 4a Martina Menegotto (49’41”), 5a Cinzia Lischetti (51’31”).

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà a Brebbia per un’altra grande classica del circuito: la 20a “Stramulino”, gara podistica su percorsi da 3,8 e 10,4km.

domenica 8 settembre 2019

Boia che trail - Besnate (VA)

Ancora una volta, dopo le partecipazioni dello scorso anno e quella del 2017, ieri mi sono presentato a Besnate per la 4a edizione del “Boia che trail”, la caratteristica corsa immersa nei boschi della Valle del Boia, da disputare rigorosamente in coppia.
La novità (per me), è che stavolta non sarà l’amico Antonio Vasi a gareggiare al mio fianco (purtroppo Antonio è alle prese con una serie di problemi fisici che non gli danno tregua), ma il giovane Federico Pisani; l’altra novità (questa per tutti) è il percorso, che in questa edizione oltre ad esser passato ad uno sviluppo di 15km, ha visto l’inserimento di 3 aspre salite…

Così dopo aver sbrigato le solite formalità, io e Fede ci buttiamo in strada per un breve riscaldamento, non fosse altro per provare ad esorcizzare un po’ la tensione del momento…
Entrambi ci teniamo a far bene, ma le incognite sono molte: a partire dalle nostre reali condizioni di forma, a quelle degli avversari con cui ci dovremo misurare, per finire coi dubbi sul nostro affiatamento, che prima di oggi non è mai stato testato…

Dopo un breve briefing con le informazioni del caso, alle 17.00 si parte.
Nonostante le raccomandazioni della “capa” Attiva Salute Chiara Naso (che colgo l’occasione per ringraziare per la sponsorizzazione), al via mi fiondo al comando schizzando letteralmente fuori dal gruppo e creando da subito un buco…
Anche il mio compagno di team rimane attardato, così dopo un primo mille abbastanza allegro, comincio a rallentare leggermente per vedere se Federico ha il passo giusto per uscire dal gruppo e ricompattarsi col sottoscritto.
Per facilitare le cose, rallento ulteriormente, col risultato che oltre a Federico, rientrano anche le coppie del Campo dei Fiori (Toniolo-Piccinelli) e dei Cagnach (Duchini-Polloni)…

Siamo attorno al 5°km, quando in un tratto in discesa è proprio il duo Toniolo-Piccinelli ad affondare il colpo, portandosi al comando e forzando il ritmo; senza pensarci troppo, lancio uno sguardo d’intesa a Federico e ricomincio a martellare come il più laborioso dei fabbri!
Riconquisto rapidamente la testa della gara e continuo a spingere senza remore; pur senza voltarmi, percepisco la presenza di qualcuno che mi è rimasto in scia, il dubbio è se sia Federico o qualcun altro…

Rifiato un attimo, mi volto e vedo che a tallonarmi è proprio la canotta rosa di Federico, mentre tutti gli altri si sono nuovamente staccati!
Capisco in questo momento che oggi possiamo anche giocarci la vittoria.
Da qui in avanti è una cavalcata solitaria, con il sottoscritto sempre a fare l’andatura e con Federico carichissimo e super concentrato nel rimanermi in scia!
La determinazione di Federico mi sorprende: non l’ho mai visto andare così forte!!

Arriviamo all’ultima ascesa boschiva, quella da affrontare con l’ausilio di una corda per riuscire a superare le pendenze che in alcuni tratti sono semplicemente micidiali!

Scolliniamo e senza neanche il tempo di riprender fiato rilancio di nuovo la velocità; e in questi ultimi chilometri di gara che Federico mostra qualche segno di cedimento.
Continuo a fare l’andatura, procedendo un po’ ad elastico: rallento quando Fede perde terreno e riaccelero incitandolo a gran voce appena Fede si rifà sotto; ad ogni modo, pur rallentando un filo la nostra cavalcata, il divario da chi c’insegue rimane ragguardevole, permettendoci di arrivare all’uscita del bosco in zona ricompattamento, con un vantaggio comunque rassicurante sui più immediati inseguitori.

Ci lanciamo in discesa e poi su per l’ultima salita che riporta verso la piazza del paese e verso il gonfiabile dell’arrivo; rallentiamo, ci prendiamo per mano e ci godiamo gli ultimi metri in mezzo ad un bel pubblico che ci applaude e ci incita a gran voce. VITTORIA!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Team Vacca Boia by Attiva Salute – Giuseppe Bollini / Federico Pisani (1h02’38”), 2° i Cagnach – Giuseppe Duchini / Fabio Polloni (1h03’03”), 3° Campo dei Fiori Team – Mauro Toniolo / Francesco Piccinelli (1h03’33”).

CLASSIFICA FEMMINILE: 1° Stambek Gemy – Sara e Fabiana Rapezzi (1h13’53”), 2° Le fantastiche 2 – Giovanna Terraneo / Antonella Sirtori (1h15’18”), 3° Le Wonder Woman – Laura Maffioli / Raffaella Nebuloni (1h28’21”)

CLASSIFICA MISTA: 1° Insubria Sky Team – Stefano Schievenin / Marta Latino (1h12’28”), 2° Pici Team – Diego Giacomini / Mara Minato (1h14’00”), 3° Black & White by AttivaSalute – Fabio De Paoli / Elisabetta Di Gregorio (1h14’36”).

   

Felicissimo di esserci stato, aver dato il massimo, aver condiviso la miriade di emozioni con l’amico Federico ed esser riusciti a cogliere la vittoria!

Infine complimenti a Marco Longhin  e a tutti gli organizzatori, perchè se organizzare al meglio un evento come questo, non è certo una cosa semplice, lo è ancor meno riuscire a riconfermarsi anno dopo anno: bravi, ci vediamo nel 2020 per la 5a edizione del “Boia che trail”.