martedì 14 gennaio 2020

Nike Air Zoom Vomero 14: la video-recensione!

Settimana scorsa ho avuto il piacere di collaborare con Massi Milani, alla video-recensione per il suo canale You Tube, della Nike Vomero 14.
Nonostante un inconveniente alla scheda di memoria, che ha compromesso alcune riprese (tra cui quelle senz’altro spettacolari girate con il drone), Massi è comunque riuscito a tirar fuori un ottimo lavoro.
Spero che il filmato piaccia anche a voi e che possa tornarvi utile, se magari state valutando l’aquisto delle Vomero.
Buona Visione.

lunedì 6 gennaio 2020

Camminata dei presepi - Ammazzinverno Cavaglietto (NO)

E niente…
…ci ho preso gusto!
Così dopo la trasferta Domenicale a San Maurizio d’Opaglio, oggi è stata la volta di Cavaglietto.
Decisione maturata all’ultimo momento, ma che in realtà “covavo” già da ieri, visto che pur essendomi divertito, non ero molto soddisfatto della mia prestazione…

Stamane temperatura decisamente più rigida della passata giornata, tant’è che al mio arrivo il termometro dell’auto segna un bel -3°C.
No problema: mi rintano nel solito baretto adibito a punto di ritrovo, iscrizione, un buon caffè e qualche chiacchiera con vecchi e nuovi amici, che magari non servono a scaldare il fisico, ma l’animo quello si.

A circa tre quarti d’ora dal via, afferro il coraggio a due mani, svesto la giacca e via per un giro di ricognizione: ad attendermi un paesaggio bucolico, caratterizzato da campi completamente brinati e disseminati da pozze d’acqua cristallizzate dal gelo.
Ad ogni respiro il fiato sembra ghiacciarsi nei polmoni, mentre mani e piedi son talmente freddi, come debbano rompersi in mille pezzi da un momento all’altro.

Impiego circa 6km per “entrare in temperatura”, giusto il tempo di mollare felpa e calzoni lunghi in macchina, ed eccomi schierato al via.
Dopo la finta dello starter (!!!), alle 9.30 arriva il via vero e proprio!
Giro di lancio per le vie del paesello e dopo poche centinaia di metri eccoci nello sterrato campestre che caratterizzerà praticamente l’intera gara.

Mi ritrovo in testa affiancato dal giovane Fabio Falcioni e dal veterano Giuseppe Antonuccio, compagni d’avventura con cui condividerò praticamente l’intera corsa.
Io e Fabio ci alterniamo più volte a fare l’andatura, mentre Giuseppe un filo più in difficoltà, si limita a starci in scia perdendo e riguadagnando qualche metro, a seconda dell’andamento del percorso.

La svolta a circa un chilometro dall’arrivo, dove in un tratto particolarmente sconnesso, reso ancora più impegnativo a causa del terreno ghiacciato e durissimo, Fabio riesce a guadagnarmi una decina di metri…
Risbuchiamo su asfalto, dove non ci resta che riaffrontare in senso contrario, le poche centinaia di metri già percorse in partenza, fino ad arrivare al gonfiabile del traguardo.

Do fondo alle ultime energie, sia per provare a ricucire il gap che mi divide da Fabio, sia per evitare che Antonuccio che nel frattempo si è leggermente staccato, possa a sua volta rientrare sul sottoscritto.
Niente da fare: quei pochi metri che mi separano dal battistrada risulteranno incolmabili, relegandomi inesorabilmente al 2° posto finale.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Fabio Falcioni – ASD Caddese (18’18”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (18’23”), 3° Giuseppe Antonuccio – GS Fulgor Pratosesia (18’28”), 4° Paolo Ballabio, 5° Marco Bellucco (18'37"), 6° Matteo Malatrasi.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sara Speroni – CUS Insubria, 2a Elena Platini – Circuito Running, 3a Monica Moia – ASD Bognanco, 4a Gabriella Gallo, 5a Virginia Bacchetta.

domenica 5 gennaio 2020

Corsa d’invervo - Ammazzinverno San Maurizio d’Opaglio (NO)

Il 2020 è iniziato già da ben 5 giorni e io non avevo ancora fatto una gara…
Così approfittando ancora una volta delle care vecchie Ammazzinverno Piemontesi, stamattina eccomi in quel di San Maurizio d’Opaglio, per la 1a edizione della “Corsa d’inverno”.

Giornata freddina, ma tutto sommato considerando il periodo neanche troppo; iscrizione nel classico baretto del paese e dopo un buon caffè, via per il riscaldamento.
Alla partenza manca più di mezz’ora, così scortato da Alessandro Lacqua, decido di fare un intero giro del tracciato: 5km tondi tondi, che disegnando un anello, ci porteranno a costeggiare la riva del caratteristico Lago d’Orta, con scorci davvero mozzafiato sulle montagne e sulla famosa isoletta di San Giulio: semplicemente stupendo!

Termino il riscaldamento con giusto il tempo di sfilarmi felpa e calzoni lunghi, prima di fiondarmi sulla linea di partenza, dove è praticamente ora di partire…
…3, 2, 1, si va!

Complice un primo chilometro per metà in discesa, stampo un parziale di 3’04”; nonostante tutto, davanti ho già Cristian Holler, Federico Poletti, Federico Pisani e Alessandro Lacqua.
Il secondo chilometro è un misto tra asfalto ghiacciato e sterrato umido, dove le carte si rimescolano un po’: Holler che conduceva le danze finisce di botto la benzina, Pisani ne approfitta e prende così la testa della corsa tallonato però a brevissima distanza dal terzetto di cui faccio parte con Poletti e Lacqua, mentre alle nostre spalle è uno scatenato Isaia Guglielmetti a cambiare marcia e mettersi a caccia del battistrada.

Nel frattempo siamo ormai al terzo chilometro, dove si abbandona la ciclabile che costeggia il lago, per prendere un bel sentiero a tornanti, che in circa 800 metri di ascesa ci riporterà verso l’abitato di San Maurizio.
Guglielmetti si è riportato su Pisani e assieme affrontano la salita, io invece sono sempre alle prese con Lacqua e Poletti, con cui mi scambio varie volte la posizione prima dello scollinamento.

Arriviamo all’ultimo chilometro, interamente su asfalto e caratterizzato da una serie di brevi e non troppo ripidi strappetti, che però a questo punto della gara e con una condizione non esattamente al top, mi mettono in difficoltà…
Così, mentre Guglielmetti stacca Pisani e si invola in solitaria verso la vittoria, io proprio sull’ultima salitella perdo quei dieci metri dal duo Lacqua-Poletti, che non mi permetteranno più di giocarmi il podio.

Chiudo la mia fatica al 5° posto, coprendo i 5km tondi tondi rilevati al mio GPS in 18’26”.
Poco soddisfatto di come sto girando negli ultimi mesi, ma oggi decisamente divertito e contento di esserci stato!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Isaia Guglielmetti – GS Fulgor Pratosesia (17’32”), 2° Federico Pisani – Team AttivaSalute (17’41”), 3° Federico Poletti - GS Fulgor Pratosesia (18’18”), 4° Alessandro Lacqua (18’19”), 5° Giuseppe Bollini (18’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano, 2a Gabriella Gallo – GS Castellania, 3a Virginia Bacchetta – GS Castellania, 4a Monia Falanga, 5a Giovanna Cerutti.

domenica 29 dicembre 2019

Tempo di bilanci e nuovi obiettivi…

Il 2019 volge ormai al termine e come ogni anno questo è il periodo in cui ci si guarda alle spalle, prima di immaginare nuovi orizzonti…

Io voltandomi vedo un anno che almeno fino a Giugno è stato ancora molto molto difficile per il sottoscritto; arrivavo da un 2018 disastroso e l’inizio del 2019 è stato tale e quale, con ancora tanti infortuni e una condizione fisica che non ne voleva sapere di riprendere quota.
Poi, anticipato da qualche timido segnale di ripresa, a partire da Luglio lo stato di forma è finalmente tornato a crescere e con lui, sono arrivati svariati buoni piazzamenti e alcune belle vittorie, come nella Curi par Sinagù di Busto Arsizio, nel Boia che trail di Besnate e nel Piede d’Oro a Cassano Magnago e Mercallo.

Condizione che mi ha sorretto almeno fino ai primi di Novembre, quando (forse per aver chiesto un po’ troppo al mio fisico ancora in parte debilitato dalla batosta del 2018) sono dovuto tornare a fare i conti con delle gambe pesanti e vuote…

Anche se l’anno non è certo stato uno dei migliori (…), ho sempre tenuto duro, senza mai mollare anche nei momenti più bui.
Così, nonostante acciacchi e qualche cocente delusione, alla fine in questi 12 mesi ho comunque macinato circa 4500km con oltre 35.000 metri di dislivello per un consumo totale di 255.000 calorie.

Un grazie alla mia società Circuito Running, al Team AttivaSalute e a tutti gli amici che mi hanno sostenuto e incitato!

E allora ciao ciao 2019 e benvenuto 2020, con la speranza che nonostante l’ennesima primavera in più sul groppone, possa ancora divertirmi e togliermi qualche soddisfazione…
…chissà.

Buon 2020 a tutti!!

domenica 22 dicembre 2019

Ammazzinverno - Trofeo Bar H - Invorio Superiore (NO)

In questo periodo non avevo intenzione di fare altre gare, ma quando in settimana per puro caso mi sono imbattuto nel calendario delle Ammazzinverno e ho visto che oggi era la volta della tappa di Invorio Superiore, si è subito insinuato in me il pensiero di presentarmi nel bel paesino del Vergante.
Questa è infatti una delle primissime tappe del circuito podistico invernale piemontese, che avevo corso ormai 10 anni fa.
I ricordi cominciavano ad esser pochi e sbiaditi…
…insomma era tempo di rinvigorirli un po’!

Così, dopo l’ennesima nottata di pioggia, alle 8.30 sotto un cielo ancora plumbeo, eccomi in zona ritrovo pronto (più o meno…) ad affrontare il durissimo tracciato di questa storica gara.
Come scrivevo, tracciato già molto impegnativo di suo, che oggi complice le copiose piogge dell’ultima settimana, si preannunciava essere ancor più ostico e insidioso…
A condire il tutto, una presenza davvero massiccia di ottimi corridori: probabilmente tutti i più forti della zona oltre a qualche “imbucato” arrivato come me dal vicino Varesotto!

Ore 9.30 dalla strada provinciale che taglia in due l’abitato arriva lo start.
Rimango subito intruppato e devo faticare non poco per risalire qualche posizione; a dettare il ritmo fin dal primo metro è Matteo Borgnolo, tallonato dal duo dei fratelli Guglielmetti, dal giovane Carlo Bottinelli e via via da tutto il serpentone di atleti.

Neanche un chilometro e sono già alle prese con quello che più mi preoccupava prima del via: un fondo campestre davvero difficile, dove più che correre, bisogna pensare a stare in piedi…
Così, come successo anche settimana scorsa a Gargallo, mentre nei tratti di salita e di piano riesco a difendermi decisamente bene, guadagnando perfino terreno su chi m'insegue e su chi mi precede, vado in grande difficoltà nelle discese…
…e oggi di discese ce ne sono diverse e decisamente tecniche oltre che molto scivolose!

Lotto a denti stretti, tanto che nei tratti meno pericolosi riesco sempre a riportarmi a ridosso di chi mi sta davanti; peccato che dopo una salita ci sia sempre una discesa, dove inevitabilmente torno a perdere (con gli interessi…) il terreno faticosamente guadagnato in piano e in salita.

Finalmente risbuco su asfalto, ultimo dentro fuori nelle viuzze del paese, prima di tornare nei pressi del Bar H e tagliare il traguardo.
Dopo 7,1km rilevati al mio GPS, il primo a presentarsi all’arrivo è Borgnolo che fa davvero un altro mestiere, rifilando circa un minuto e mezzo al 2° arrivato (!!!), mentre io concludo al 10° posto staccato di circa 20” dal podio.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – Pro Sesto (26’04”), 2° Francesco Guglielmetti – G.S. Fulgor (27’42”), 3° Carlo Bottinelli – CUS Insubria (27’48”), 4° Claudio Guglielmetti, 5° Christian Arici, 6° Amin Dakhil, 7° Michele Fantoli, 8° Federico Poletti, 9° Edoardo Miazza, 10° Giuseppe Bollini (28’11”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Monica Moia – A.S.D. Bognanco, 2a Silvia Signini – Area libera coop ssd Borgomanero, 3a Monia Falanga – A.S. Amatori Sport, 4a Monica Coppo, 5a Giovanna Cerutti, 6a Virginia Bacchetta.

domenica 15 dicembre 2019

Il Trail di Eric il folletto - Gargallo (NO)

Dopo oltre un mese dall’ultima gara, nonostante la condizione non sia certo delle migliori, stamane sono tornato a spillare il pettorale alla canotta.
Per l’occasione ho scelto la suggestiva gara organizzata dalla mia società Circuito Running: “Il Trail di Eric il folletto”, che snodandosi interamente sulle colline che sovrastano i paesi di Gargallo e Soriso, offriva la possibilità di scegliere tra la distanza di 15,8km con 580mt D+ e quella di 21,7km con 980mt D+.

Ritiro del pettorale (per i 15,8km che già bastano e avanzano!), un buon caffè e via per un breve riscaldamento; ore 9.29 tutto è pronto per la partenza…
…3, 2, 1, si va!

Giusto un chilometro scarso per le vie del paese, prima di tuffarci nei boschi, dove l’aperitivo è subito un bel corso d’acqua da guadare con piedi a mollo.
Superato il torrente, il sentiero si impenna immediatamente tra chilate di fango e rimasugli di neve bagnata; sulle prime dure rampe della salita, vengo raggiunto e passato da Claudio Guglielmetti, Michele Fantoli, Salah Ouyat e Federico Poletti.
Mi accodo e seppur con un po’ di sofferenza, arrivo allo scollinamento posto attorno al 3°km sempre in compagnia del gruppetto sopra citato.

I problemi per me iniziano sulla prima discesa…
…so di non essere un trailer, tanto meno un discesista, con questo fondo poi dove ad ogni passo si rischia di scivolare, non ne parliamo…
Rispetto agli altri son davvero fermo, ed inevitabilmente mi ritrovo rapidamente staccato dai battistrada.
Attorno al 4°km la strada torna ad inerpicarsi bruscamente, fino a raggiungere attorno al 6°km la quota più elevata dell’intero percorso; allo scollinamento il distacco da chi mi precede è rimasto invariato: circa una cinquantina di metri, ma adesso un’altra discesa ben più lunga e insidiosa della precedente è lì ad attendermi…

Il rischio di finire a terra è troppo alto, rallento vistosamente con le sagome dei battistrada che si fanno sempre più lontane, fino a sparire dalla mia visuale…

Nel frattempo Fantoli e Guglielmetti hanno preso il percorso da 21,7km, quindi io mi trovo in 3a posizione sui 15,8km dietro ad Ouyat e Poletti.
Corro abbastanza bene fino attorno all’11°km, dove l’ennesima discesa scavezzacollo, mi fa perdere un’altra posizione in favore di Marco Deagostini…

Ultimi chilometri attraversando pratoni ghiacciati, un altro guado congela piedi e dulcis in fundo una salitazza asfaltata spezza gambe, prima di ripresentarmi presso il centro sportivo di Gargallo dove ad attendermi c’è il meritatissimo gonfiabile del traguardo.
Chiudo così la mia fatica al 4° posto assoluto, coprendo i 15,8km rilevati al mio GPS in 1h15’19”.

15,8KM
CLASSIFICA: 1° Salah Ouyat – Circuito Running (1h12’22”), 2° Marco Deagostini (1h12’36”), 3° Federico Poletti – G.S. Fulgor Pratosesia (1h13’07”), 4° Giuseppe Bollini – Circuito Running (1h15’19”).

21,7KM
CLASSIFICA: 1° Claudio Guglielmetti - G.S. Fulgor Pratosesia (1h48’51”), 2° Michele Fantoli – A.S.D. Caddese (1h49’21”), 3° Tommaso Marziani – A.S.D. Gravellona (1h54’48”).

Sapevo che questa non era certo una gara per me, ma mi sono comunque divertito ed è stata l’occasione per tornare a salutare un po’ di amici piemontesi, tra cui il mitico presidente Orfeo Pettinaroli!
Adesso me ne torno in letargo per un altro po’…

domenica 8 dicembre 2019

22° Giro Podistico del Varesotto: le date e le tappe 2020!

L’Atletica Casorate ha reso pubbliche le date e le tappe che faranno parte del prossimo Giro Podistico del Varesotto 2020.
Cinque gli appuntamenti che caratterizzeranno l’ormai classica manifestazione estiva di corse serali:

Tappa 1 – Venerdì 22 Maggio 2020 – Cardano al Campo (organizzazione a cura di C.C. Cardanese)

Tappa 2 -  Martedì 26 Maggio 2020 – Besnate   (org. G.S. Prealpino)

Tappa 3 – Venerdì 29 Maggio 2020 – Quinzano di Sumirago   (org. Runners Quinzano)

Tappa 4 – Giovedì 04 Giugno 2020 – Somma Lombardo   (org. Podistica Mezzanese)

Tappa 5 – Martedì 09 Giugno 2020 – Casorate Sempione   (org. Atletica Casorate)

Per tutte le altre informazioni e approfondimenti, vi rimando direttamente all’articolo di presentazione sul sito dell’Atletica Casorate..

mercoledì 13 novembre 2019

Mezza Maratona città di Busto Arsizio

Ancora una volta ho voluto chiudere la mia stagione con una mezza maratona e ancora una volta, la scelta è ricaduta su quella di Busto Arsizio.
Così, Domenica 10 Novembre mi sono presentato per la 4a volta al via di questa competizione ottimamente organizzata dagli amici dell’Atletica San Marco.

Dopo una settimana caratterizzata da continue piogge, ad accoglierci una mattinata grigia e piuttosto fresca ma finalmente asciutta!
Se il meteo aveva deciso di graziarmi, dovevo però fare i conti con il mio stato di forma che continua ad esser decisamente altalenante…
…alternando settimane di grazia ad altre di dis-grazia!!

Neanche a dirlo, questa sembrava proprio essere la settimana no, con sensazioni negative che già da qualche giorno accompagnavano i miei allenamenti e la netta impressione di essere arrivato decisamente affaticato e scarico a questo appuntamento con i 21,097km.

Breve riscaldamento prima di prendere posto nella mia griglia di partenza, dove con qualche minuto di ritardo sull’orario stabilito, arriva lo sparo dei giudici.
Si va.

Nonostante tutto, provo a impostare il ritmo dei primi chilometri per tentare di centrare un tempo finale attorno ai 73’ e perchè no anche sotto.
Peccato che nella corsa non si può bleffare…
…così dopo aver corso almeno fino all’8°km in compagna di Luca Filipas, capisco che oggi no, oggi non ce n’è.

Comincio a perdere secondi al chilometro e mentre Luca mi saluta e si allontana, poco alla volta sento il respiro degli inseguitori farsi sempre più vicino.

Attorno al 13°km vengo ripreso da Diego Giacomini; provo ad attaccarmi alla sua scia e ci riesco almeno fino al 19°km, quando sull’ennesimo cambio di direzione, perdo qualche metro che non riuscirò più a colmare…
Ormai sono prossimo al traguardo, ma oltre alle gambe, adesso anche la testa ha “mollato il colpo” e così negli ultimi 500 metri subisco il doppio sorpasso da parte di Marco Ferrario e Luca Ponti.

Chiudo la mia fatica al 13° posto, con un crono di 1h15’55”.
Prestazione senza lode e senza infamia, anche se onestamente non mi soddisfa affatto.
Adesso per me un po’ di riposo, poi si proverà a riprendere con più carica e determinazione: il 2020 è alle porte e con lui le prossime sfide...

                        

domenica 27 ottobre 2019

Marciando per la vita - Varese

22a tappa Piede d’Oro 2019

Stamane una giornata ancora una volta caratterizzata da un clima più primaverile che autunnale, ha salutato l’ultimo appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che quest’anno con un insolito “testa-coda”, ha visto la gara di Varese (che solitamente è sempre la prima del calendario) chiudere le danze.

Io è da ieri sera che mi ripeto che per svariati motivi proprio non posso mancare: innanzi tutto per avere il numero minimo di gare per accaparrarmi la vittoria di categoria e poi perchè son davvero troppi anni che per una ragione o per l’altra manco alla tappa di Varese…
…ma le gambe son stanche e la voglia è davvero pari a zero.

Così nonostante mi presenti sulla linea di partenza, nella mia testa il “film” è già chiaro: a questo giro me la prendo comoda, tiro un chilometrino e poi mi defilo finendo la gara a passo blando…
Ore 9.30, una partenza un po’ troppo angusta ci proietta su Viale Crispi, oggi per l’occasione chiusa al traffico veicolare; come al solito rimango un po’ intruppato e devo faticare non poco per riportarmi in testa al plotone.
Ci riesco dopo qualche centinaia di metri e come da programma traino il serpentone di atleti almeno fino al primo strappetto, dove perdo già qualche metro nei confronti di Federico Pisani, Luca Ponti, Fernando Coltro e Daniele Colasurdo.

Le scalette della chiesa di San Giovanni Battista ad Avigno, non fanno altro che confermare le mie pessime sensazioni: mi passano un po’ tutti e scivolo rapidamente indietro cedendo diverse posizioni…
…devo inchinarmi a Matteo Raimondi, Patrizio Oliverio, Antonello Toniolo, Valerio Garbarino e Sandro Cavallaro.
”Ok” mi dico, “è il momento di mettere la freccia e prendermela con più calma…” 

Rallento, e procedo fino al centro di Velate senza esagerare, ma nonostante tutto, recupero qualche posizione e vedo che anche davanti non son poi così lontani…
”Noooo” mi ripeto, “noooo, oggi di faticare non se ne parla, me ne sto qua tranquillo!”

Devo arrivare fin dopo lo scollinamento del ciottolato Guttuso, con il mitico Lele Angotzi lì ad incitarci con la sua armonica, per decidermi che tutto sommato, val la pena di provare a spingere un po’, perchè nonostante tutto la davanti continuano a non essere certo imprendibili.
Nel frattempo mi son già rimesso dietro buona parte di quelli che mi avevano passato e davanti restano Colasurdo che gode di almeno una decina di secondi di vantaggio, la coppia Raimondi - Coltro a circa trenta secondi e poco più avanti il duo di battistrada Ponti – Pisani.

Mi butto in discesa con un pizzico di convinzione in più e nel giro di qualche centinaia di metri mi riporto su Daniele, con cui mi alternerò a fare l’andatura almeno fino ai piedi dell’ultima ascesa di giornata: il temutissimo Montello.
Prime rampe e Daniele schiaccia immediatamente a fondo sull’acceleratore guadagnando subito una decina di metri! Ma il Montello è lungo circa 600 metri e poco alla volta riesco nuovamente a riagganciare l’amico dei Valbossa; stavolta sono io a cambiar passo e a lasciare sul posto Daniele, con la sagoma di Coltro che si avvicina sempre più metro dopo metro.

Scollino e mi butto nell’ennesima discesa, stavolta l’ultima, quella che conduce direttamente all’arrivo; non c’è più spazio per tentare di chiudere anche su Coltro, così nonostante nella seconda parte di gara gli abbia rosicchiato buona parte del vantaggio che godeva nei miei confronti, non posso fare altro che tagliare il traguardo alle sue spalle.

Considerando le intenzioni con cui ero partito, colgo un inatteso quanto buono 5° posto assoluto, a neanche 50” dal vincitore di giornata, chiudendo gli 8,2km rilevati al mio GPS in 30’48”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Federico Pisani – Team AttivaSalute (29’59”), 2° Luca Ponti – Atl. Casorate (30’07”), 3° Matteo Raimondi – Circuito Running (30’17”), 4° Fernando Coltro (30’41”), 5° Giuseppe Bollini (30’48”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Lorena Lago – Atl. Nervianese (35’37”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’39”), 3a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (37’00”), 4a Antonella Panza (38’02”), 5a Martina Menegotto (40’20”).

Con oggi cala ufficialmente il sipario sulla stagione agonistica 2019 del PSV.
Adesso non resta che darsi appuntamento per Domenica 17 Novembre ore 15.00, presso il salone Estense del Comune di Varese per le premiazioni finali del circuito.