domenica 10 ottobre 2021

Storie di corsa…

Stamane casualmente mi sono imbattuto in una vecchia foto che ha fatto riaffiorare ricordi ormai sopiti, ma mai dimenticati.
Una foto che risale al 2010 o giù di lì, dove sono ritratto con gli amici/avversari di sempre: Antonio Vasi, Cristiano Marchesin ed Enrico Rodari.

Oggi voglio parlarvi in particolar modo di Enrico, che oltre ad essere davvero un forte atleta, è un personaggio storico del Podismo del Varesotto e più in particolare del Piede d'Oro.

Enrico era “l'uomo delle classifiche”; in tempi in cui non si sapeva quasi neanche cosa fossero i chips elettronici, se volevi sapere com'era andata la gara, le cose eran due: o chiedevi agli organizzatori del Piede d'Oro, che però al massimo ti sapevano dare i nomi degli atleti andati a premi, oppure ti dovevi rivolgere ad Enrico, che con grande dovizia, raccoglieva tempi e ordine d'arrivo di almeno i primi 15 uomini e donne.
Ogni sacro santa domenica, Enrico prima del via della gara, sistemava il suo quadernetto e la sua biro sul tavolino del PdO, in zona arrivo; appena tagliava il traguardo, ancora grondante di sudore e senza neanche rifiatare, si fiondava sul suo taccuino ed iniziava a rincorrere tutti gli arrivati per chiedergli nome e tempo.

Con l'avvento dei chips elettronici, il suo servizio divenne un po' meno essenziale, ma ad ogni modo se volevi conoscere l'esatto ordine d'arrivo, che tenesse conto anche di chi correva la non competitiva senza chip, ma che magari riusciva comunque a piazzarsi nelle prime posizioni, allora dovevi per forza andare ad attingere dal suo quadernetto.

Ricordo ancora come fosse ieri un episodio successo almeno 10 anni fa:
Memorial Zedde a Monvalle, meteo infame con pioggia battente già dalla sera prima della gara.
Il percorso era una vera trappola...
Ci furono un mucchio di cadute e di infortuni più o meno gravi.
Enrico cadendo si ruppe una costola; all'arrivo lo vidi mentre con la barella lo stavano caricando dolorante sull'ambulanza.
Le porte si chiusero e proprio mentre stavano per partire in direzione dell'ospedale, successe qualcosa di incredibile...
Gli infermieri riaprirono le porte dell'ambulanza e Enrico sdraiato e imbragato alla barella, alzando la testa mi guardò e mi disse:
"Beppe, fammi un favore: recupera il quadernetto. Mi raccomando eh!!"
A quel punto, le portiere si richiusero e l'ambulanza poté partire per portarlo all'ospedale.   

Ormai con Enrico ci si incrocia sempre più di rado alle gare e dei suoi quadernetti “spodestati” dalle moderne tecnologie, non vi è più traccia.
A me piace pensare che Enrico li conservi ancora tutti e che quando vuole riassaporare il gusto di qualche gara passata, gli basti sfogliarne qualcuno...

domenica 12 settembre 2021

Cittiglio Vararo - Cittiglio (VA)

Ognuno di noi ha le proprie bestie nere.
La mia bestia nera in ambito podistico, è senz’altro la “Cittiglio-Vararo”, storica gara di corsa in salita, che seppur bella e affascinante, non ho mai digerito.
Basti dire che è dal lontano 2009 che in un modo o nell’altro trovavo sempre una scusa per rimandare l’appuntamento all’anno successivo…

Ma per quanto si possa fuggire dalle proprie bestie nere, prima o poi arriva il momento in cui vanno affrontate.
Ed eccomi alla mattinata odierna.

Il tempo vola via veloce e in men che non si dica, mi ritrovo allineato nella griglia di partenza; non proprio in prima fila, perchè il timore reverenziale per questa gara è alto.
Come se non bastasse la gara in sè ad intimorirmi, anche gli avversari che mi circondano non son da meno, con diversi atleti di buon livello arrivati perfino da fuori regione.

Ore 9.30, lo sparo del giudice FIDAL apre le ostilità; da adesso in poi spazio alla fatica e alla sofferenza vera e non solo immaginata.

Il primo chilometro è abbastanza pianeggiante e filante, nonostante tutto, sento le gambe piuttosto imballate, faticando da subito a tenere un ritmo tutt’altro che forsennato…
circa 900 metri prima di svoltare a sinistra ed attaccare le rampe di sua maestà la “Cittiglio-Vararo”.

La prima parte è quella secondo me più difficile: pendenze più aspre e meno costanti, dove non è facile trovare il giusto passo; cerco di non strafare, sia perchè non mi sento in una delle mie giornate migliori, sia perchè sono ancora alle prese con i postumi della caduta occorsami 15 giorni fa alla Sgamela’a, che mi ha lasciato costole doloranti ad ogni respiro un po’ più profondo.

La testa della corsa con Jafaari Badr, Michele Belluschi e Federico Pisani, pian piano prende il largo, mentre io mi ritrovo attorno alla 10a posizione, staccato di un centinaio di metri da un folto gruppetto che comprende Francesco Guglielmetti, Simone Toffano, Fabio Giudici, Felipe Valsesia e Alex Buchicchio.

Finalmente mi lascio alle spalle la prima e più indigesta parte del percorso (almeno per me) e dopo un breve tratto dove la strada spiana leggermente, mi ritrovo ad attaccare gli ultimi chilometri di ascesa.
Mi sento maggiormente a mio agio e poco alla volta inizio a recuperare terreno su chi mi precede.
Prima è la volta di Valsesia, poi di Buchicchio; ormai non manca molto al traguardo, davanti a me vedo le canotte gialle di Giudici e Toffano, ma capisco che sono irraggiungibili.
Gli ultimi metri li corro più badando a quello che succede alle mie spalle e amministrando quel piccolo margine di vantaggio che mi sono guadagnato, piuttosto che pensando a ridurre il divario da chi ho davanti.

Svolta a destra nel classico sterrato che conduce fin dietro la chiesetta di Vararo ed ecco lì lo striscione del traguardo ad attendermi!

Chiudo al 9° posto, 3° di categoria, con il tempo di 31’46” necessari per coprire i 6,8km e D+490 metri.
Felice. Oggi la bestia nera può tornare sconfitta nella sua tana.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Jaffari Badr – Atl. Casone Noceto (27’06”), 2° Michele Belluschi – Grottini Team (28’23”), 3° Federico Pisani – GAM Whirlpool (28’45”), 4° Luca Albini (30’02”), 5° Claudio Guglielmetti (30’24”), 6° Francesco Guglielmetti (30’55”), 7°Simone Toffano (31’00”), 8° Fabio Giudici (31’08”), 9° Giuseppe Bollini (31’46”), 10° Alex Buchicchio (32’02”).
CLASSIFICA FEMMINILE:1a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (38’52”), 2a Lorena Strozzi – Atl.Casorate (41’28”), 3a Ombretta Bellorini – Atl.3V (42’36”), 4a Simona Ferrario (43’03”), 5a Patrizia Pacco (44’49”).

                

>>>Tutte le FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Per concludere, un ringraziamento all’Atletica Verbano ed in particolare a Stefano Beltramello che ha fatto si che oggi potessi essere presente al via, nonchè all’amico e speaker della manifestazione Andrea Basoli, che con un lento ma inesorabile “lavoro ai fianchi”, ha contribuito a convincermi a non mancare.

lunedì 30 agosto 2021

Sgamela’a d’Vigezz - Santa Maria Maggiore (VB)

Saranno almeno 10 anni che mi ripeto che prima o poi avrei dovuto partecipare alla “Sgamela’a d’Vigezz”, la corsa che si snoda tra i comuni della Val Vigezzo; poi per un motivo o per un altro, avevo sempre mancato l’appuntamento (almeno fino a ieri).

Approfittando infatti del fatto di essere ancora in ferie e di non avere altri impegni, Domenica 29 Agosto con la scusa di una gita fuori porta con la famiglia, sono finalmente riuscito a presentarmi ai nastri di partenza della 48a edizione della classicissima gara Vigezzina.

Giornata meteorologicamente perfetta, con clima gradevole e un bel cielo terso fin dalle prime ore del mattino; arrivato a Santa Maria Maggiore, neppure il tempo di scendere dall’auto, che riconosco la voce amica dello speaker: il mitico Davide Daccò!
Qualche attimo di smarrimento, prima di capire dove andare per ritirare pettorale e pacco gara, ed eccomi pronto per un po’ di riscaldamento.
La partenza è ubicata nell’abitato di Toceno a circa 3km dalla zona di ritrovo e arrivo della corsa; a trasferire i numerosi atleti (circa 800), c’è un efficiente servizio di navette, ma io preferisco fare affidamento sulle mie gambette e raggiungere di corsa il punto prestabilito da cui partirà la competizione.

Ore 10, il fischio dello starter rompe il silenzio della valle: si va!
I primi chilometri sono in discesa su asfalto, l’andatura è da subito buona, ma non fatico troppo per restare nella scia dei battistrada; le cose cambiano non appena abbandoniamo l’asfalto in favore dei sentieri e delle mulattiere…

Emergono tutti i miei limiti di "stradaiolo" e non posso fare altro che cercare di difendermi come meglio posso, con la testa della corsa che prende il largo e almeno una decina di atleti che dalle mie spalle, mi raggiungono e mi passano a doppia velocità…

Devo stringere i denti per almeno 8km, fino al passaggio da Re, dove finalmente abbandoniamo i sentierini scoscesi e le ripide mulattiere, in favore della ciclabile che costeggia la strada statale.
Cambia il fondo, ma l’altimetria rimane comunque impegnativa, con il continuo susseguirsi di muri al 20% di pendenza che si alternano a discese altrettanto ripide.
Mi trovo comunque maggiormente a mio agio, tanto che in compagnia di Roberto Terraneo, comincio una lenta ma inesorabile rimonta su chi mi precede.

Ad uno ad uno vado a riprendere tutti quelli che mi avevano superato e staccato nelle prime fasi di gara, quando il percorso presentava passaggi più adatti a specialisti della corsa in montagna.
Ormai mancano circa 2km all'arrivo, sto già pensando alla volata da fare con Roberto, quando in un breve tratto sterrato, una radice mi gioca un brutto tiro…
Inciampo e nel tentativo di mantenere l’equilibrio, faccio ancora qualche passo sbilanciato in avanti, finendo rovinosamente a terra proprio su delle pietre.

Picchio violentemente una coscia e le costole, tanto da faticare a rialzarmi da terra; Roberto rallenta, si ferma e mi aiuta a riprendere incoraggiandomi a non mollare.
Ho sangue sulle mani, una grossa abrasione sulla gamba e dolori in ogni dove…

Ad ogni modo non ho intenzione di mollare: mi focalizzo sulla corsa provando ad ignorare il male e a raccogliere le ultime energie residue per raggiungere il traguardo.
Scavalco Roberto e cerco di correre quanto più forte mi sia possibile!   
Finalmente il gonfiabile dell’arrivo, rallento, mi giro e porgo la mano a Roberto, con cui taglierò all’unisono il traguardo.
Il chip elettronico decide ottavo lui e nono io: giusto così.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Giudici – Sport Project VCO (62’58”), 2° Vasyl Matviychuk – GS Gabbi (63’07”), 3° Thomas Floriani – Sport Project VCO (65’52”), 4° Mauro Bernardini (66’25”), 5° Ennio Frassetti (65’46”), 6° Thomas Geneselli (68’54”), 7° Roger Conti (69’37”), 8° Roberto Terraneo (70’08”), 9° Giuseppe Bollini (70’09”), 10° Diego Ramoni (70’44”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Giovanna Selva – Sport Project VCO (71’00”), 2a Elena Platini – Luciani Sport Team (78’08”), 3a Lara Centamori – Sci Club Valle Vigezzo (80’14”), 4a Elisa Fantonetti (83’12”), 5a Claudia Cartini (87’49”).

Considerando la mia inesistente propensione alla corsa in discesa su sentieri di montagna e la mega caduta, direi di potermi ritenere soddisfatto del risultato finale!
Infine, ma non meno importante (anzi!), ieri sono tornato a riassaporare quell’atmosfera di socialità e condivisione che da oltre un anno non avevo più ritrovato in quelle sporadiche gare che avevo fatto: davvero una splendida sensazione!

Sgamela’A d’Vigezz: le foto di Arturo su Podisti.net!

 

domenica 4 luglio 2021

Palzola Run - Cavallirio (NO)

Periodo un po’ pesantino per il sottoscritto, così stamane ho deciso di staccare un po’, andando a gareggiare a Cavallirio nel vicino Piemonte, dove il vulcanico presidente del Circuito Running, Orfeo Pettinaroli, aveva organizzato la 1a edizione della “Palzola Run”, gara podistica di 15km ricavata tra l’asfalto e i boschi delle limitrofe colline Novaresi.
Gli amanti del gorgonzola avranno senz’altro notato il nome della competizione, che altro non è che un omaggio all’omonima e celebre azienda casearia, resa famosa dai simpatici spot dei Legnanesi, che oggi ospitava ritrovo, partenza, arrivo e premiazioni della gara.

Una volta giunto a destinazione, sono davvero molte le facce conosciute, che torno a incontrare dopo davvero tanto, troppo tempo; qualche amico autoctono, ma anche un bel gruppetto di gente del Varesotto e dell’alto milanese: già solo questo è valso il viaggio!

Ritiro il pettorale, mi cambio ed in compagnia di Alessandro Lacqua, inizio uno svogliato riscaldamento…
3 chilometrini chiacchierando del più e del meno, prima di tornare nei pressi del ritrovo e schierarci sulla linea di partenza.
Ad allietare l’attesa con la sua voce, è un altro amico, Davide Daccò, che a pochi minuti dal via, invita tutti i partecipanti a prendere posto dietro l’arco gonfiabile.
Qualche attimo di trepidazione, un paio di colpi della pistola dello starter che fanno cilecca e finalmente ecco arrivare lo start!


Foto: Viviana Avila

Mi metto subito al comando del gruppo, trascinandolo per i primi metri attorno alla fabbrica Palzola, prima di imboccare il cancello d’uscita e dirigerci verso l’abitato di Cavallirio.
A tallonarmi come ombre, sono Alessandro Lacqua, Paolo Gallo, Andrea Brumana e Francesco Guglielmetti; i primi chilometri sono interamente su asfalto, piuttosto veloci, anche se un po’ vallonati.
Poco alla volta è Gallo a prendere la testa della corsa, con Guglielmetti e Lacqua che sono lesti a portarsi in scia, mentre io accuso qualche metro di ritardo...

Si entra nel bosco, la strada s’impenna, Gallo se ne va, mentre Guglielmetti, Lacqua e io rimaniamo equidistanti a non più di 100 metri l’uno dall’altro.
Come al solito in discesa perdo moltissimo da chi mi precede e subisco anche il ritorno di Brumana, che però staccherò nuovamente appena la strada tornerà ad esser pianeggiante.


Foto: Viviana Avila

Passano i chilometri, asfalto e bosco si alternano in rapida successione, così come i cambi di pendenza che non danno un attimo di tregua, ma la situazione rimane la medesima: Gallo in fuga solitaria verso la vittoria, con Guglielmetti, Lacqua e il sottoscritto, divisi da pochi metri.

Nel finale provo ad accelerare per rintuzzare il gap che mi divide da Alessandro, ma pur avvicinandomi un po’, non riesco ad impensierire il portacolori dello Sport Project VCO.
Taglio così il traguardo in 4a posizione assoluta, con il tempo finale di 57’20”.
Peccato non essere riuscito ad acciuffare il podio, ma comunque soddisfatto della mia prestazione.


 Foto: Mauro Stambul 

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Paolo Gallo - Atletica Giò 22 Rivera (53'37''), 2° Francesco Guglielmetti - Fulgor Prato Sesia  (56'32''), 3° Alessandro Lacqua - Sport Project VCO (57'05''), 4° Giuseppe Bollini - ASD Circuito Running (57’20”), 5° Andrea Brumana - Atletica Valsesia (58’02”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Laura Brenna - ASD Aries Como Athletic Team (1h03'57''), 2a Gabriella Gallo - GS Castellania  (1h14'11''), 3a Cristina Brembilla - US Nervianese 1919 (1h15'02''), 4a Anna Maria Iannello - Podismo & Cazzeggio (1h15’02”), 5a Virginia Bacchetta - GS Castellania (1h16'39'').

        

lunedì 7 giugno 2021

La 21 dei tre comuni - Lacchiarella (MI)

Non avevo mai fatto una mezza maratona in questo periodo dell’anno, anche perchè solitamente gare di questo genere, sono per lo più concentrate nei mesi autunnali/invernali, quando il clima è decisamente più fresco e propizio.
Quest’anno però, complice l’emergenza sanitaria che ha fatto saltare molti appuntamenti e ne ha fatti slittare altrettanti, il calendario ha subito diversi stravolgimenti e ancora adesso volendo, si possono trovare iscrizioni aperte per gare sui 21,097km.

Così, anche se con molti dubbi legati alle condizioni climatiche e al mio stato di forma che ormai da qualche mese è un po’ in flessione, ho deciso di provarci!
La scelta è caduta sulla “21 dei tre comuni”, gara organizzata dal Gruppo Podisti Ciarlaschi, che si sarebbe svolta Domenica 6 Giugno in quel di Lacchiarella (MI), con un percorso che si sarebbe snodato anche per i comuni di Giussago e Certosa Pavia.

Alle 8 sto già bazzicando nei pressi del ritrovo e centro nevralgico dell’intera manifestazione; ritiro il pettorale e il pacco gara, prima di fare la conoscenza di Alessandro, uno degli organizzatori con cui mi ero sentito per risolvere alcune formalità (grazie di tutto!).

La temperatura è già oltre i 20°C, faccio un breve riscaldamento prima di andare a prendere posto in griglia di partenza, dove, oltre all’amico Luciano D’Alessandro, riconosco il fortissimo triatleta Alessandro De Gasperi.
Pochi attimi di attesa e alle 9.00 spaccate arriva lo sparo del giudice: si va!

Mi porto immediatamente al comando, provando ad impostare un ritmo decisamente troppo veloce…
Però le gambe girano e decido di lasciarle girare.
Mi ritrovo così al comando tallonato da Federico Bordignon e da Alessandro De Gasperi; poco più dietro Luciano D’Alessandro.
Al 5°km mi assesto su un’andatura più consona alle mie possibilità, con De Gasperi e Bordignon che pian piano guadagnano metri; col proseguo dei chilometri, anche D’Alessandro mi riprende e dopo aver fatto un po’ di strada con me, lo vedo passarmi e poco alla volta allontanarsi.

Nel frattempo la strada ci ha portato a costeggiare il naviglio, tratto ombreggiato e completamente rettilineo; sono in 4a posizione e sto tenendo un ritmo che mi dovrebbe permettere di concludere la mia fatica a cavallo tra l’ora e 14' e l'ora e 15’.
Purtroppo, allo scoccare del 16°km l’acutizzarsi di un dolore al ginocchio sinistro, che mi porto dietro ormai dalla gara di Viverone, mi costringe quasi a fermarmi…
Devo rallentare moltissimo la mia andatura e stringere i denti per le continue stilettate che sento.
Gli ultimi chilometri tra fatica e dolore che ad ogni passo mi fa sentire come una scossa di corrente, diventano un supplizio…
Finalmente riconosco l’abitato di Lacchiarella, mancano poche centinaia di metri al traguardo, che alla fine riesco a tagliare in 1h16’57”, mantenendo la 4a posizione assoluta pur avendo perso parecchio tempo.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Alessandro De Gasperi – Trentino Running Team (1h12’30”), 2° Luciano D’Alessandro – Atl. V.C.A. Milano (1h14’27”), 3° Federico Bordignon – Vicenza Marathon (1h14’53”), 4° Giuseppe Bollini – Circuito Running (1h16’57”), 5° Marco Tiraboschi – G.S.A. Marinelli Comenduno (1h17’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Benedetta Broggi – Raschiani Triathlon Pavese (1h22’39”), 2a Laura Brenna – A.S.D. Aries Como (1h27’00”), 3a Roberta Scabini – Running Oltrepò (1h27’59”), 4a Federica Gismondi – U.S. Dolomitica (1h30’16”), 5a Marta Anastasio – Run Card (1h31’32”).

                

Peccato per il problema al ginocchio che ha condizionato il mio crono finale e che mi sta tutt’ora facendo preoccupare…
Ad ogni modo, contento di esserci stato!
Bella manifestazione, ben organizzata e con un tracciato filante che personalmente ho molto gradito: complimenti ai Podisti Ciarlaschi e arrivederci alla prossima edizione!

mercoledì 19 maggio 2021

Ci sono Eroi ed eroi. Miti e leggende. Storie e storie. Poi c'è TERRY FOX!

Oggi mi sono casualmente imbattuto su una pagina web, che raccontava la storia di Terry Fox; una storia incredibile, che mi ha emozionato.

Se già non la conoscete, ve la ripropongo di seguito: una breve lettura per un grande insegnamento.

“Era il 12 Novembre 1976. In seguito ad un incidente stradale la diagnosi riportava un semplice trauma al ginocchio destro, niente di grave in relazione alla portata dell'impatto avuto in quella sfortunata giornata autunnale. Tuttavia nei mesi seguenti il dolore aumentava e il fastidio divenne insopportabile. Sebbene i medici tendevano a sminuire arrivò, feroce e spietato, il risultato delle indagini diagnostiche: osteosarcoma (tumore maligno del tessuto osseo che colpisce in particolare le ossa lunghe quali femore, tibia e omero con la vigliacca predisposizione ad estendersi ai polmoni e al midollo osseo).
A poco meno di 20 anni dovette subire l'amputazione della gamba destra, sostituita da una protesi meccanica (non certo quelle dinamiche che fortunatamente si applicano oggigiorno).
Tutti a questo punto si sarebbero lasciati andare, ma non lui, non così.
A soli 3 anni dall'amputazione, il 12 Aprile del 1980, intraprese la più grande e memorabile impresa sportiva che l'umanità possa raccontare.
Partì dalla costa atlantica del Canada per raggiungere quella del pacifico. A piedi.
(non è un errore di battitura, avete letto bene.. a piedi, senza una gamba!).
L'idea era quella di raccogliere 1 dollaro per ogni cittadino canadese incontrato per strada con l'obiettivo di devolvere tutto il ricavato per la lotta contro il cancro.
Percorse ogni giorno 42 chilometri (e neanche questo è un errore) attraversando Terranova, la Nuova Scozia, l'Isola del Principe Edoardo, il Nuovo Brunswick, il Québec e l'Ontario.
Ogni giorno una maratona. Con una gamba sola!
La sua corsa infinita fu battezzata la "maratona della speranza" e purtroppo non riuscì mai a portarla a termine.
Dopo aver percorso 5373 km in 143 giorni dovette smettere di correre. Non aveva più fiato. E non perché non era più in grado di combattere, ma perché gli furono diagnosticate diverse metastasi polmonari che lo costrinsero ad arrendersi.
La sua corsa finì il 1 Settembre del 1980 nei pressi di Thunder Bay. Fino a quel momento riuscì a raccogliere 24 milioni di dollari!
L'anno successivo alla sua impresa entrò in coma e dopo qualche settimana, il 28 Giugno del 1981, morì.
Non aveva ancora compiuto 23 anni!
La sua corsa fu completata anni dopo da Steve Fonyo, sopravvissuto al cancro (che gli ha portato via la gamba sinistra) con mille difficoltà.
Così la "maratona della speranza" vide il traguardo.

Ci sono Eroi ed eroi. Miti e leggende. Storie e storie.
Poi c'è TERRY FOX !
Terrance Stanley Fox, detto Terry (Winnipeg, 28 Luglio 1958 - Port Coquitlam, 28 Giugno 1981)”

domenica 16 maggio 2021

Giro Podistico del Lago di Viverone (BI)

Nei giorni scorsi, la mia attenzione era stata stuzzicata dal volantino di una gara nel Biellese; non so esattamente per quale motivo, dato che non la conoscevo e che le informazioni sul percorso non erano molte…
Forse per la distanza di circa 20km, o forse per il fatto di girare attorno ad un lago che mi faceva pensare ad una gara piuttosto filante e allo stesso tempo varia, o forse ancora per il fatto che la partenza era fissata nel tardo pomeriggio di sabato…

Ad ogni modo, alla fine mi sono iscritto e ieri dopo la mattinata lavorativa, mi sono messo in auto con destinazione Viverone (BI), per prendere parte alla 5a edizione del Giro Podistico dell'omonimo Lago, che quest’anno per l’occasione diventa gara nazionale bronze FIDAL.

Appena giunto sulle sponde del piccolo specchio d’acqua al confine tra la provincia di Vercelli e di Biella, m’imbatto nel mitico presidente del Circuito Running Orfeo Pettinaroli!
Foto di rito e via verso la zona del ritrovo per sbrigare le formalità dettate dai protocolli anti-covid e per ritirare il pettorale di gara.

Breve riscaldamento, dove capisco immediatamente che quello che mi aspetta, sarà si un giro attorno al lago, ma tutt’altro che pianeggiante e filante…
…senza dimenticare poi che dovrò vedermela con una concorrenza davvero di buon livello: su tutti i fortissimi gemelli Dematteis!

Sotto un cielo nero, che minaccia pioggia da un momento all’altro, dopo le raccomandazioni degli organizzatori, alle 17.00 precise arriva lo sparo del giudice FIDAL.
Si va.
Trainati dalle 2 locomotive Dematteis, il primo km scorre via veloce sul filo dei 3’…
Il tracciato è stretto, tortuoso e dopo un iniziale tratto in discesa, si "adagia" a pochi metri dalla riva del lago.

L’asfalto si alterna allo sterrato, fino quando in prossimità del 3°km, la strada s’impenna, inerpicandosi verso le colline limitrofe. Sarà solo il primo dei numerosi strappi tagliagambe che caratterizzeranno l’intero tracciato!
Nel frattempo i gemelli Dematteis hanno fatto il vuoto, mentre alle loro spalle i distacchi sono decisamente più risicati, col sottoscritto che si assesta in 9° posizione.

Col passare dei chilometri la sagoma dell’atleta che mi precede, seppur lentamente, si fa sempre più vicina; arriviamo al 13°km, dove ad attenderci c’è l’ultima e più impegnativa parte del percorso…
La strada stavolta sale e basta…
Stringo i denti, nella speranza di riuscire a rientrare su chi mi precede, fino a quando all’altezza del 15°km, un principio di crampi al femorale sinistro, mi costringe ad alzare il piede dall’acceleratore.
Oltre a veder sfumare la possibilità di guadagnare una posizione, devo anche cederne una…

Ultimo chilometro quasi interamente in discesa, prima di piombare a tutta velocità nel cortile della palestra dove è posto il traguardo, che taglio in 10a posizione assoluta in 1h10’26” necessari per coprire i 18,8km rilevati al mio GPS.

 

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Bernanrd Dematteis (1h04’20”), 2° Martin Dematteis (1h04'21”), 3° Nicola Montanile (1h07’31”), 4° Vincenzo Scuro (1h07’55”), 5° Andrea Fornero (1h08’37”), 6° Alessandro Bossi (1h09’13”), 7° Fabio Bosio (1h09’28”), 8° Gabriele Gazzetto (1h09’43”), 9° Daniele Peano (1h09’51”), 10° Giuseppe Bollini (1h10’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Mastewal Ghisio, 2a Angelica Bernardi, 3a Alice Rigucci, 4a Sarah Aimee L’epee, 5a Nicoletta Diana Sanda.

Percorso che non mi aspettavo così impegnativo, ma anche decisamente piacevole e vario!
Alla fine, soddisfatto e divertito!
Anche il meteo è stato clemente, con i primi goccioloni dell’imminente temporale, che hanno cominciato a cadere quando ormai ero in auto sulla strada di casa…

martedì 27 aprile 2021

La Rapidissima 10k - Pietra Ligure (SV)

Finalmente qualcosa sembra muoversi!
Anche se le gare sono ancora decisamente poche rispetto ai tempi pre-covid, qualche società ha ricominciato ad organizzare le nostre amate manifestazioni sportive.

Domenica 25 Aprile sono stati gli amici della ASD RunRivieraRun di Pietra Ligure a mettere in pista “La Rapidissima 10k”, gara nazionale FIDAL di 10km su strada.
Così, ne ho approfittato per fare un fine settimana al mare e tornare a respirare quell’atmosfera unica che solo la competizione mi sa regalare.

Fine settimana tanto gradevole quanto impegnativo, iniziato Sabato mattina alle 6 con le ultime fatiche lavorative, prima di staccare la spina e potermi mettere in auto con destinazione Pietra Ligure.
Ad attendermi due ore e mezza di macchina, su un’autostrada che causa cantieri disseminati per almeno 90km di tragitto, definire da terzo mondo è limitativo...

Finalmente arrivo al mio albergo che sono le 14.30 passate da qualche minuto e indovinate un po’ cos’è la prima cosa che vedo…

…la macchina del mitico Stefano Luciani posteggiata proprio a fianco alla mia!!   
Che ci sarebbe stato anche lui lo sapevo, ma che ci saremmo addirittura trovati nello stesso albergo è davvero una piacevole coincidenza!

Una volta sbrigate le formalità per il mio soggiorno, non mi resta che godermi il tempo restante prima della cena, naturalmente visitando la graziosa cittadina ligure, camminando in lungo e in largo come non ci fosse un domani…
…tanto che mi fermo solo verso le 20.00, quando le gambe non mi reggono più!!
Così, mentre con l’aiuto di un paranco (!!!) mi faccio calare nel letto (!!!), il pensiero è uno solo:
”…e se domani mattina invece di andare alla gara, andassi in spiaggia?”

…….Domenica mattina, ore 7.30, arriva il suono della sveglia.
Indugio tra le lenzuola, quando un messaggio perentorio di Stefano sul cellulare, mi riporta all’ordine:
”Beppe, ci vediamo al posteggio per le 8.30 per fare riscaldamento ok?!”
”…eh, ok…”

Mattinata stupenda, cielo terso, temperatura attorno ai 17°C, una bella brezza marina e quell’aria salmastra che da tanto tempo non assaporavo più: pronto a far fatica!
Nel frattempo m’imbatto anche nel “team Filipas”: Luca (Filipas), Simone (Toffano), Luca (Cavaliere) e Giovanni (Vanini): praticamente come stare a gareggiare a Varese!!!!

Dopo una chiama in griglia di partenza riservata agli atleti top e alle raccomandazioni di uno spumeggiante speaker (Luciano Costa, anche presidente dell’ASD RunRivieraRun), alle 9.30 arriva il fatidico sparo…
BANG! Fuoco alle polveri!

La gara è interamente disegnata su un lungo rettilineo di circa 1650mt. che porta da Pietra Ligure a Borgio Verezzi, dove è posto il giro di boa; inversione di marcia e di nuovo a tutta sullo stesso rettilineo percorso poco prima in senso contrario. Il tutto da ripetere tre volte, fino ad arrivare a coprire i 10km certificati della gara.
Neanche a dirlo, si parte a bomba, con i battistrada a fare un’andatura sul filo dei 3’ al mille.

Fin da subito mi sento poco brillante, ma nonostante le sensazioni poco positive, tengo comunque abbastanza bene sul ritmo che mi ero prefissato, almeno fino allo scoccare dell’ottavo km, quando improvvisamente la benzina a mia disposizione si esaurisce di botto…
Provo ad insistere nella mia azione, che si fa però pesante…
Fatico ad avanzare, con il cronometro che inesorabilmente conferma le mie sensazioni: parziali che si alzano di almeno 10” al chilometro…

In questi ultimi 3000 metri perdo svariate posizioni e anche la speranza di stare sotto i 34’…
Ultimo giro di boa e ultime falcate, prima di tagliare il traguardo in 34’37”, che non è proprio il tempo che speravo di fare.  
Bene, ma non benissimo…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° - Said El Otmani (30’17”), 2° - Ayyoub El Bir (30’51”), 3° -  Emanuele Repetto (30’56”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a - Addisalem Belay Tegegn (33’40”), 2a - Carla Primo (36’39), 3a - Teresa Montrone (37’41”).

    

Per concludere un grosso grazie a Luciano Costa e a tutti i suoi ragazzi dell’ASD RunRivieraRun, che Domenica 25 Aprile ci hanno regalato una splendida mattinata di sport, facendoci riassaporare una parvenza di normalità che ormai da troppo tempo manca a tutti noi.

mercoledì 24 marzo 2021

Corri Piemonte: il calendario 2021!

Il Comitato regionale Fidal Piemonte indice il Trofeo Corri Piemonte 2021.

Il Trofeo consiste in un circuito di 20 manifestazioni di corsa su strada nazionali e regionali organizzate da Società del Piemonte.

Sono comprese le prove valide per i campionati regionali di corsa su strada e altre manifestazioni organizzate nei vari Comitati provinciali.

>>>CLICCA QUI<<< per visualizzare il calendario completo.

sabato 13 marzo 2021

Milano Monza Run Free

Dopo la decisione di posticipare le prime 2 tappe del circuito, Milano Monza Run Free torna con le nuove date del tour 2021!

 

giovedì 11 marzo 2021

Grand Prix delle Montagne Varesine 2021


Torna il Grand Prix delle Montagne Varesine!
Cinque gli appuntamenti in programma per questo 2021, spalmati dal 02 Giugno al 29 Agosto.
Confermata la formula delle cronoscalate con partenze individuali.
Per tutte le altre informazioni, vi rimando al sito ufficiale della manifestazione.