domenica 17 luglio 2016

Camminata campestre - Vinago di Mornago

20a tappa Piede d’Oro 2016

Niente, neanche il tempo di godermi la vittoria di Cassano Magnago e l’apparente stato di forma nuovamente in crescita, che il meteo “pazzerello” degli ultimi giorni mi ha rimesso ko.

Vie respiratorie congestionate, tosse, mal di gola e male alle ossa…
Queste le condizioni in cui stamane mi sono presentato al via della 40a edizione della classicissima “Camminata campestre” di Vinago.

partenza

Alle 8.30 la partenza dall’oratorio del paese; primi metri del tracciato disegnati fra le viuzze del paese, dove ancora una volta mi ritrovo spalla a spalla con l’amico Antonio Vasi…
Oggi però so che sarà ben difficile riuscire a tenergli testa, sia perchè sono in condizioni precarie, sia perchè la tipologia di percorso interamente campestre e piuttosto muscolare, si addice molto di più alla corsa potente di Antonio che alla mia.

appena partiti

In effetti il portacolori dell’Atletica Palzola non ci mette molto a prendere il largo…
Circa un paio di chilometri ed eccomi già in difficoltà. Non provo neanche ad intestardirmi, oggi l’obiettivo è arrivare al traguardo senza stramazzare prima.
Così mentre Antonio pian piano guadagna metri, alle mie spalle anche Stefano Caruso (già vincitore lo scorso anno su queste strade) si fa sempre più minaccioso; mi aggancia ai piedi della prima ascesa di giornata, e sulle sue rampe mi passa a gran velocità, tanto da riportarsi di slancio anche su Antonio!

Scolliniamo, provo a tenere a tiro il duo dei battistrada che gode di una ventina di metri di vantaggio, ma oggi proprio non va…
Grande fatica ed efficienza bassissima che mi convincono una volta per tutte ad accantonare qualsiasi velleità di poter lottare per la vittoria finale.
Mi lascio alle spalle il tratto centrale di scorrimento e la seconda dura asperità che conduce verso Quinzano, il tutto condito da polvere, acqua, fango, sassi, radici, erba alta, rovi…
…insomma non manca niente, tutti gli ingredienti per rendere ancora più difficile la mia giornata ci sono!

Nel frattempo Antonio è riuscito ad avere la meglio su Stefano e la gara volge ormai verso il suo epilogo; altro strappo secco nel bosco, discesa e nuovamente salita fin sotto il gonfiabile dell’arrivo, che taglio al 3° posto con il tempo di 35’29” necessario per coprire gli 8,9km rilevati al mio GPS.

arrivo vinago

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Antonio Vasi (34’31”), 2° Stefano Caruso (35’05”), 3° Giuseppe Bollini (35’29”), 4° Daniele Ravelli (35’49”), 5° Alì Ahouate (36’13”), 6° Andrea Zucchiatti (36’19”), 7° Stefano Nogara (36’30” non competitivo), 8° Alberto Rossi (36’42”), 9° Marco Maginzali (36’48” non competitivo), 10° Simone Prina (36’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (38’45”), 2a Eugenia Vasconi (40’33”), 3a Marta Dani (41’43”), 4a Francesca Barone (43’33”), 5a Cristina Guzzi (43’47”).

CLASSIFICA

Bello il percorso, che però avrebbe necessitato di una maggiore cura: in alcuni tratti l’erba era davvero molto alta e non permetteva di vedere dove si mettevano i piedi; nei boschi poi, oltre a qualche tronco caduto, rami e rovi sporgevano un po’ ovunque…

Settimana prossima torna l’appuntamento con la serale di S.Anna a Besozzo, che come da tradizione si correrà Sabato con partenza fissata alle 20.30.

podio maschile

domenica 10 luglio 2016

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago

19a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Dopo un periodo di progressivo calo fisico culminato Domenica scorsa con l’opaca prestazione di Samarate, gli allenamenti della settimana appena trascorsa mi avevano restituito un po’ di ottimismo.
Così stamane con spirito decisamente rinfrancato, mi sono presentato in quel di Cassano Magnago per prendere parte alla consueta tappa del Piede d’Oro.

Clima rovente per questa 19a tappa del PdO, tanto che alle 7 della mattina la colonnina di mercurio era già inchiodata sui 25°C, con un altissimo tasso di umidità ad acuire ancor di più il senso di grande calura e spossatezza…
Condizioni climatiche che comunque non hanno scoraggiato gli oltre 570 iscritti che alle 8.30 si sono presentati sulla linea di partenza.

Si parte dalla via antistante le scuole del paese, solito giro di lancio sulle velocissime strade limitrofe al cimitero e poi via verso la prima asperità del tracciato.
Mi porto immediatamente al comando, martellando su ritmi da 3’15”/km; i più reattivi a mettersi nella mia scia, sono gli amici Antonio Vasi e Fouad Touti, poco più dietro il ritrovato Ederuccio Ferraro, Mauro Toniolo e via via tutto il gruppone.

1°km

Sulle rampe dell’ascesa che conduce al Parco della Magana, è Vasi a rompere gli indugi e imprimere una decisa accelerazione all’andatura; io mi accodo, mentre Touti comincia a perder metri.
Attraversiamo il Parco e ci dirigiamo in zona Cantalupa per affrontare il tratto campestre che tanto temo…

Un sentiero polveroso in mezzo a erba e coltivazioni di grano tutto interamente sotto il sole: terrificante.
La sofferenza è molta, ma di lasciarmi scappare Antonio non se ne parla proprio!
Finalmente usciamo dallo sterrato, ma il sollievo è solo una breve illusione: giusto il tempo di attraversare la strada asfaltata ed eccoci proiettati sulle rampe boschive della seconda e più impegnativa salita di giornata.

Io e Antonio continuiamo ad alternarci al comando, nessuno dei due è intenzionato a cedere un solo millimetro all’altro e ancora una volta arriviamo spalla a spalla allo scollinamento.
Siamo al sesto chilometro, con il tracciato che snodandosi attraverso un bel sentierino tecnico ricavato all’ombra della folta vegetazione, regala un minimo di tregua dal solleone; peccato che io e Antonio siamo sempre ai ferri corti e sole, ombra, asfalto o bosco non fa alcuna differenza…

Risbuchiamo su asfalto, al traguardo mancano circa un paio di chilometri, il ciclista apristrada si volta esclamando:
”ormai ve la giocate in volata!”

Essendo io una vera ciofeca in volata (…), comincio a pensare che se voglio tentare di vincere, devo staccare Antonio prima di arrivare agli ultimi metri.
Si, vabbè, più facile a dirsi che a farsi…

Ad ogni modo ci provo: ad un chilometro e mezzo dall’arrivo cambio passo e spingo a tutta.
Il portacolori dell’Atletica Palzola prova a resistere, ma poco alla volta inizia a perdere terreno! Un metro, due, tre, dieci…
…il meno è fatto! Adesso devo resistere ancora per un chilometro e oltre, senza farmi rimontare da Antonio che conosco bene e so essere un osso duro, uno che non molla mai fino alla fine!

il momento clou

La voglia di tornare a vincere però è davvero grande e così nonostante la fatica e le grandi doti da passista di Antonio, vado addirittura ad incrementare il mio vantaggio, presentandomi in solitaria sotto il gonfiabile del traguardo: VITTORIA, oggi il più veloce sono io!

VITTORIA

Gara conclusa in 35’29” necessari per coprire i 9,83km rilevati al mio GPS.
Felicissimo.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (35’29”), 2° Antonio Vasi (35’42”), 3° Ederuccio Ferraro (36’14”), 4° Marco Consolaro (36’21” non competitivo), 5° Fouad Touti (36’30”), 6° Simone Zandri (36’42” non competitivo).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (39’39”), 2a Eugenia Vasconi (42’26”), 3a Cristina Guzzi (44’14”), 4a Marta Dani (45’01”), 5a Francesca Barone (45’05”), 6a Cristina Grassi (45’28”), 7a Mara Minato (47’04”), 8a Rosalba Quadrelli (47’41”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

premiazioni maschili

foto arturo barbieri

foto maratoneti cassano 1   foto maratoneti cassano 2   foto maratoneti cassano 3

Bene l’organizzazione targata G.S. Maratoneti Cassano, che ha messo in campo una logistica, un percorso e delle premiazioni di buonissimo livello; forse l’unica pecca, visto il periodo di grande caldo, la mancanza di un secondo ristoro lungo il percorso.

Domenica prossima sarà la volta di una gara a cui son molto affezionato: la 40a edizione della “Camminata campestre” di Vinago, su percorsi da 5 e 9km.
Vedremo se saprò fare altrettanto bene…

domenica 3 luglio 2016

Samaràà da cursa - Verghera di Samarate

18a tappa Piede d’Oro 2016

Continua il mio “periodo no” e se fino all’altra sera dicevo di essere in riserva, adesso posso dire che la benzina è finita del tutto...
Zero voglia, zero energie, zero di tutto…

Oggi però si correva la “Samaràà da cursa”, gara che oltre a piacermi molto era anche valevole per la speciale classifica a tempi del Top PdO che quest’anno non nascondo essere uno dei miei obiettivi stagionali.
Così, ancora una volta mi ritrovo schierato sulla linea di partenza, nonostante il buon senso avrebbe suggerito almeno un “turno” di riposo…

partenza

Si parte alle 8.30 dall’arco gonfiabile posto all’interno del Centro Sportivo di Verghera; partenza quindi arretrata rispetto alle passate edizioni, che alla fine inciderà sullo sviluppo complessivo del percorso per circa 400 metri in più.
Esattamente come sette giorni fa ad Arcisate, è Matteo Borgnolo a schizzare fuori dal gruppo e ad imporre da subito il suo ritmo; ad inseguirlo in prima battuta Stefano Bianco, poco più dietro Antonio Vasi e Fouad Touti, io mi attesto alle loro spalle, ma senza la minima intenzione di battagliare. Unico obiettivo di giornata, arrivare in fondo senza soffrire troppo.

Così mentre Borgnolo e Bianco si allontanano a vista d’occhio, comincio a concedere terreno anche a Vasi e Touti, rimanendo in compagnia di un ritrovato Umberto Porrini, rientrato qualche mese fa alle gare dopo un lungo periodo di stop dovuto ad un brutto infortunio.

Anche oggi tracciato quasi interamente campestre, pianeggiante ma comunque impegnativo sia per il gran caldo, sia per l’abbondante presenza di fango che rende alcuni passaggi decisamente muscolari.
Corro il più regolare possibile cercando di ottimizzare al meglio lo sforzo e ridurre al minimo gli sprechi energetici; la mente spesso si estranea dal corpo nel tentativo di sfuggire ai numerosi segnali di “avaria” che quest’ultimo lancia in continuazione…

Ultimi due chilometri, son sempre tallonato come un’ombra da Porrini, al quale nel frattempo si è aggiunto anche Stefano Nogara…
Innesco una lunga progressione, che mi porta a chiudere il 10°km con un parziale di 3’20” e mi permette di tagliare il traguardo in 4a posizione davanti ai due contendenti.
Tempo finale 37’13” necessario per coprire i 10,15km rilevati al mio GPS.

arrivo

>>>FOTO Dario Antonini<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgonolo (34’41”), 2° Stefano Bianco (34’58”), 3° Antonio Vasi (36’22”), 4° Giuseppe Bollini (37’13”), 5° Umberto Porrini (37’15” non competitivo), 6° Stefano Nogara (37’21” non competitivo), 7° Simone Zandri (37’34” non competitivo), 8° Daniele Ravelli (37’50”), 9° Stefano Moriggi (38’11” non competitivo), 10° Matteo Renda (38’14”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (39’39”), 2a Rosanna Urso (42’24”), 3a Eugenia Vasconi (42’36”), 4a Francesca Barone (44’49”), 5a Cristina Guzzi (45’09”), 6a Nicole Caironi (45’19” non competitiva).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

Domenica prossima il Piede d’Oro si sposta a Cassano Magnago per la 16a edizione della “Maratonando per Cassano”, io nel frattempo spero di riuscire a ricaricare un po’ le batterie…

sabato 2 luglio 2016

StraRovate - Rovate di Carnago

partenza

Ci sono gare a cui ognuno di noi è particolarmente legato e a cui difficilmente rinuncerebbe; la StraRovate per me è una di queste.
Così, anche se con pochissima voglia di correre e con uno stato di forma in decisa flessione, ieri sera ero ancora una volta schierato sulla linea di partenza per prendere parte alla XXIa edizione della campestre Rovatese.

Oltre 500 gli iscritti, per quello che ormai è diventato un vero e proprio classico fra gli appuntamenti podistici serali della provincia e che anche quest’anno ha attirato numerosi atleti di buonissimo livello.
Ore 20.30, dal lungo rettilineo che taglia il centro del paese, si aprono le ostilità!
Provo a mettermi davanti, ma quando non si è al meglio c’è poco da inventare…

primi metri

…è infatti questione di un chilometro circa, prima che debba cedere il passo ad un pimpante Matteo Raimondi, tallonato come un’ombra da Salah Argoub e da Mattia Grammatico.
Sbuffo, grondo sudore a litri, le gambe son legnose e poco reattive; avrei già voglia di fermarmi e staccare il pettorale dalla canotta…

1° km

…ma non posso: questa è la StraRovate!
Mi lascio alle spalle il famigerato tratto con le “cunette stile motocross”, il “toboga” tra gli alberi in discesa e mi appresto ad affrontare lo strappo che conduce in zona Milanello, dove dopo aver subito il sorpasso di Federico Visconti, arriva inesorabile anche quello di Andrea Biotti: la testa vorrebbe reagire e combattere, ma le gambe non sono d’accordo…

Al passaggio nei pressi del rinomato centro sportivo di Milanello, nonostante gli incitamenti di una voce amica (grazie a Chiara e Whisky!!), devo incassare l’ennesimo sorpasso ad opera di Maurizio Brassini; mi inoltro nell’ultimo tratto boschivo provando ad accennare una timida reazione, che in effetti mi consente di riconquistare la posizione persa poco prima.
Finalmente risbuco su asfalto, ultime centinaia di metri dove ad aspettarmi c’è la solita e interminabile salita che conduce fin sotto l’agognato traguardo di giornata…

arrivo

Concludo così la mia fatica al 6° posto, coprendo i 5,3km rilevati al mio GPS in 19’57”.

Prestazione senza lode e senza infamia, che comunque viste le premesse non è da buttar via…
…adesso però c’è già da pensare alla prossima sfida, visto che domani a meno di 36 ore dalla StraRovate, sarà di nuovo Piede d’Oro time!

>>>FOTO Arturo Barbieri<<<

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Raimondi (19’07”), 2° Salah Argoub (19’14”), 3° Mattia Grammatico (19’19”), 4° Federico Visconti (19’23”), 5° Andrea Biotti (19’29”), 6° Giuseppe Bollini (19’57”), 7° Maurizio Brasini (20’00”), 8° Daniele Pedotti (20’04”), 9° Marco Alberio (20’14”), 10° Daniele Ravelli (20’19”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (21’49”), 2a Silvia Marinoni (22’46”), 3a Cinzia Lischetti (22’50”), 4a Erika Caccamo (23’04”), 5a Giulia Girardi (26’04”), 6a Barbara Pierini (26’35”), 7a Elena Casagrande (27’30”), 8a Monica Grisotto (27’46”), 9a Elena Soffia (27’50”), 10a Melissa Gelmi (28’20”).

>>>CLASSIFICA<<<

>>>Articolo, cronaca e ringraziamenti Polisportiva Rovatese<<<

premiazioni maschili

domenica 26 giugno 2016

Quatar pass par Arcisà - Arcisate

17a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Nonostante da qualche settimana la condizione fisica sia in netto calo, anche stamattina non ho voluto mancare l’appuntamento col Piede d’Oro.
Oggi era il turno di Arcisate e della sua “Quatar pass par Arcisà”, gara davvero durissima, quasi interamente campestre e con un’altimetria decisamente impegnativa; insomma, una di quelle gare che già quando sei al 100% è tutt’altro che semplice affrontare, figuratevi se ci si presenta al via con le gambe già piegate da stanchezza e fatica…

Partenza fissata al Parco Lagozza, dove alle ore 9.00 precise arriva lo sparo dello starter.
Fin dalle prime battute è il favorito numero uno di giornata Matteo Borgnolo a prendere il comando delle operazioni, nella sua scia il sempre più in forma Marco Tiozzo, poi Stefano Sardo, via via tutto il folto plotone.

Neanche un chilometro, ed eccoci alle prese con la prima asperità di giornata; l’antipasto è una bella rampa su asfalto dove la strada s’impenna violentemente, poi l’entrata nel bosco col sentiero che si fa più stretto e continua ad inerpicarsi verso il cielo…
Sono davvero in crisi, le gambe vuote e la testa rassegnata…
I battistrada si allontanano sempre più, mentre anche chi si trova alle mie spalle guadagna inesorabilmente terreno, tanto che prima dello scollinamento anche Fouad Touti e Ferdinando Mignani hanno avuto la meglio sul sottoscritto.

eolo-time

Anche in discesa continuo a subire la corsa, senza riuscire mai ad imbastire la benché minima reazione; Mignani si allontana agevolmente, lasciandomi nuovamente da solo con le mie sofferenze.
Nel frattempo sono arrivato ai piedi della seconda e ben più aspra salita di giornata: primo tratto su asfalto, poi nuovamente bosco, per uno sviluppo complessivo di circa 800 metri: interminabile!
Ancora una volta devo “chinare la testa” e subire l’ennesimo sorpasso, stavolta ad opera del portacolori del CUS Insubria Ederuccio Ferraro, che arriva, mi passa e se ne va…

Allo scollinamento sono raggiunto anche da Daniele Ravelli, che a sua volta mi scavalca e prova ad allungare; stavolta però nella mia testa scatta qualcosa…
”Eh no!” mi dico.
Che oggi non sia giornata l’ho capito, ma rassegnarmi così no.

arrivoCon grande fatica mi riporto in scia a Daniele, pochi metri di attesa e riguadagno la posizione; mi butto in discesa in maniera decisa mettendo nuovamente qualche secondo fra me e il portacolori dei Runner Varese, che comunque non molla.
Attacco la terza e ultima ascesa in programma, circa 500 metri tutti su asfalto, impegnativa ma non impossibile; l’impressione è quella di salire bene ed in effetti in prossimità dello scollinamento riesco a riprendere Mignani; percorro con lui qualche centinaia di metri, prima di aumentare ancora l’andatura e togliermi di dosso anche il portacolori della Cardatletica.

Altra discesa abbastanza pericolosa ed eccomi negli ultimi 3km di gara: finalmente un po’ di asfalto!
Continuo con convinzione nella mia azione, con le sagome di Tiozzo, Touti, Ferraro e Sardo, che non sembrano più così irraggiungibili…
Ci credo e faccio bene!
Riesco infatti a riprendere anche Stefano Sardo, lo passo e lo lascio sul posto gettandomi a caccia di Ferraro e Touti; il gap che mi divide dai due si va via via assottigliando, riducendosi praticamente ad un nonnulla proprio in prossimità del traguardo.

Concludo così la mia fatica ad un soffio dal podio, proprio alle spalle di Ferraro e Touti, cogliendo un 5° posto del tutto insperato per come si erano messe le cose.
Tempo finale 38’16” per coprire i 10km rilevati al mio GPS.

Beppe, Ederuccio, Marco, Matteo, Fouad, Stefano

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo (36’30”), 2° Marco Tiozzo (37’50”), 3° Fouad Touti (38’01”), 4° Ederuccio Ferraro (38’11” non competitivo), 5° Giuseppe Bollini (38’16”), 6° Stefano Sardo (38’37”), 7° Ferdinando Mignani (39’10”), 8° Daniele Ravelli (39’21”), 9° Luca Granfo (39’45”), 10° Davide Trabucchi (40’10”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (43’21”), 2a Rosanna Urso (44’21”), 3a Eugenia Vasconi (45’24”), 4a Cristina Grassi (50’43”), 5a Elena Soffia (51’03”), 6a Cristina Bartolomei (51’57”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA GARA COMPETITIVA<<<

Domenica prossima il PdO farà tappa a Samarate, io però visto come son messo sto pensando seriamente di staccare la spina per qualche giorno…

P.S.
un grazie di cuore a Maurizio, Paolone e Manuela per la bella sorpresa che mi hanno fatto facendosi trovare all’arrivo!!

venerdì 24 giugno 2016

Villadosia: il filmato di Claudio Zanini!

Serale campestre di Villadosia

partenza

Ieri una bella serata tipicamente estiva ha fatto da cornice all’8a edizione della corsa serale campestre di Villadosia.
Nonostante il percorso non sia esattamente tra quelli dove più mi trovo a mio agio, la manifestazione nel suo insieme è una di quelle che personalmente apprezzo molto, sia per l’atmosfera “paesana”, sia per l’ottima organizzazione.

Così, di buon’ora mi presento al banchetto delle iscrizioni, dove capisco subito che anche questa volta ci sarà da sudare sul serio e non solo per il clima…
M’imbatto infatti quasi immediatamente negli amici Matteo Raimondi e Manuel Beltrami, che comunque non sono gli unici “big” che hanno deciso di presentarsi al via.

Alle 20.15 circa tutto è pronto per il via della gara.
Allo sparo, mi fiondo immediatamente in testa onde evitare possibili problemi dovuti al restringimento della strada che dopo solo pochi metri di asfalto, sparisce nella vegetazione dei boschi limitrofi al paese.

I primi 2km sono un testa a testa con Matteo; provo ad imporre il mio ritmo, ma le gambe son davvero pesanti e piuttosto vuote…
Il percorso è un continuo sali scendi, che alterna tratti dove sassi e radici la fanno da padroni, ad altri dove il fondo risulta talmente morbido da sprofondarci dentro: davvero molto faticoso!

A metà gara circa, a mettermi decisamente in difficoltà è la discesa: Matteo poco alla volta allunga, mentre alle mie spalle prima Toniolo e poi Beltrami mi vengono a prendere e mi passano con apparente facilità…
Fortunatamente concludiamo il declivio e ci immettiamo negli ultimi 2km, dove ci attende l’asperità più impegnativa dell’intero tracciato.

Stringo i denti, riprendo Beltrami e lo salto; insisto nella mia azione, ma il portacolori dell’Atletica Casorate non ne vuole sapere di staccarsi…
Arriviamo così a poche centinaia di metri dal traguardo, quando sull’ennesimo strappo tagliagambe riesco finalmente a guadagnare terreno su Manuel.
Nel frattempo Matteo e Mauro son poco più avanti e hanno conservato invariato il vantaggio che mi avevano guadagnato in precedenza.

Niente da fare, non riesco a rientrare sui battistrada e mi devo accontentare di tagliare il traguardo in 3a posizione, coprendo i 5,15km rilevati al mio GPS in 20’41”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Raimondi (20’18”), 2° Mauro Toniolo (20’32”), 3° Giuseppe Bollini (20’41”), 4° Manuel Beltrami (20’56”), 5° Stefano Rinaldi, 6° Alì Ahouate, 7° Daniele Ravelli, 8° Andrea Tersigni, 9° Stefano Bordanzi, 10° Massimo Reghenzani, 11° Virgilio Rega, 12° Fabio Bottiani, 13° Massimo Scalercio, 14° Luca Secco, 15° Paolo Negretto.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (25’04”), 2a Stefania Magnoni, 3a Silvia Macchiella, 4a Monica Grisotto, 5a Gilda Pesenti, 6a Cristina Liporace, 7a Catiuscia Caredù, 8a Federica Caporali, 9a Marilena Cosma, 10a Tiziana Pranzetti, 11a Roberta Bottani.

Maurone, Matteo & Beppe

Per quanto mi riguarda, oltre al solito problema al tendine che ormai da tempo mi perseguita, devo constatare che anche lo stato di forma è decisamente in calo; ieri sera ho faticato davvero molto non riuscendo mai a correre con la “facilità” che solo qualche settimana fa mi era tanto famigliare…

Ad ogni modo, grazie alla compagnia degli amici, alla presenza dei miei genitori e all’ottima organizzazione della manifestazione, la serata è risultata estremamente piacevole…
…moscerini e zanzare a parte, che seppur non invitati si sono presentati in massa…

giovedì 23 giugno 2016

Quatar pass par Arcisà: il filmato di presentazione!

Domenica il Piede d’Oro farà tappa ad Arcisate, per una delle gare che personalmente reputo fra le più dure dell’intero circuito!
Ecco a voi il filmato di presentazione: buona visione!

domenica 19 giugno 2016

Piede d’Oro a Gavirate: il filmato!

Gavirate sotto le stelle - Gavirate

16a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Ormai è diventata una costante del periodo: anche ieri infatti, cielo plumbeo, vento, fulmini e improvvisi scrosci d’acqua hanno caratterizzato buona parte della giornata.
In particolare la serata, in cui guarda caso (…) era in programma la “Gavirate sotto le stelle”, neonata gara podistica quest’anno alla sua seconda edizione, ma per la prima volta inserita nel calendario del Piede d’Oro.

Meteo inclemente, voglia pari a zero, stato di forma in calando e acciacchi fisici che purtroppo mi stanno condizionando non poco, avrebbero suggerito di lasciar perdere la corsa e magari dedicarmi ad uno “sport da divano” davanti alla TV; invece no, la classifica generale del PdO rimane pur sempre uno dei miei obiettivi stagionali e allora eccomi qua a raccontare l’ennesima battaglia sulle strade del Varesotto.

Al mio arrivo a Gavirate, inaspettatamente non piove; iscrizione, riscaldamento in compagnia di Marco Tiozzo e poi tutti sotto al gonfiabile per il via; ore 20.30 lo sparo dello starter apre ufficialmente le ostilità.
Giro di lancio nel paese e giù fino al lago, per poi risalire e tornare a transitare nei pressi della partenza; circa 4km piuttosto veloci, dove al comando si forma un sestetto composto oltre che dal sottoscritto anche da Marco Tiozzo, Marco Brambilla, Salah Argoub, Federico Visconti e Fouad Touti.

1°km

Prima parte di percorso abbastanza veloce come scrivevo, ma non privo di saliscendi, che proprio in prossimità del 4°km, mietono la prima vittima: Fouad Touti è infatti costretto ad alzar bandiera bianca, sfilandosi poco alla volta dal gruppetto di testa, che si riduce così a cinque unità.

Dei cinque io son quello decisamente più “impiccato”…
…provo comunque a resistere finchè posso facendo un po’ l’elastico, ma la fatica è davvero eccessiva e alla fine anch’io devo mollare il treno dei migliori.

Rimango sempre lì a non più di 50/100 metri, ma senza riuscire più a colmare il divario che mi divide dalla testa della corsa.
Nel frattempo siamo entrati nella seconda parte di gara, sempre abbastanza veloce, ma caratterizzata da qualche salita in più e da circa un chilometro di sentiero sterrato e un poco fangoso.
A decidere le sorti della competizione è l’ascesa di via Bellaria, dove Tiozzo rompe gli indugi e transita per primo allo scollinamento; al suo immediato inseguimento Marco Brambilla, poi nell’ordine con distacchi pressappoco paragonabili tra loro, Salah Argoub, Federico Visconti ed io.

Ultimo chilometro in discesa, ma comunque reso impegnativo dalle numerose curve e controcurve del centro cittadino, che costringono continuamente a brusche frenate per poi dover rilanciare l’andatura.
Finalmente il rettilineo conclusivo e il gonfiabile dell’arrivo, dove mi presento al 5° posto assoluto, coprendo gli 8,2km rilevati al mio GPS in 29’22”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHIE: 1° Marco Tiozzo (28’32”), 2° Marco Brambilla (28’47”), 3° Salah Argoub (28’53”), 4° Federico Visconti (29’08”), 5° Giuseppe Bollini (29’22”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (31’35”), 2a Eugenia Vasconi (33’59”), 3a Marta Dani (35’31”), 4a Antonella Panza (36’11”), 5a Rosalba Quadrelli (37’15”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Dopo un inizio di stagione abbastanza brillante, sto cominciando ad accusare una certa flessione; lo stato di forma è un po’ in calando, ma cosa ben più grave che mi preoccupa non poco, è il problema al tendine d’achille che ormai mi perseguita da tempo e non mi da tregua…
…non vorrei essere costretto ad uno stop forzato, ma l’ipotesi non è affatto da scartare…

premiazioni maschili

Venendo all’organizzazione, devo davvero fare i complimenti agli Amatori Atletica Gavirate: mai esordio al PdO poteva essere migliore!
Percorso per me bellissimo, ottimamente preparato, chiuso al traffico e presidiato; buona anche la logistica di ritrovo, partenza/arrivo e ristoro; infine un plauso davvero meritato per le ottime premiazioni finali. Bravi!!

Domenica prossima sarà la volta di Arcisate e della sua “Quasar pass par Arcisà”, gara che non ha mai fatto breccia nel mio cuore…
…che sia la volta buona per rifiatare un po’ e curare il mio infortunio??
Naaaaaaaa, per il momento non ci voglio neanche pensare...

venerdì 17 giugno 2016

Camminando con AISM - Cassano Magnago

partenza 

Ieri grazie alla collaborazione tra il G.S. Maratoneti Cassano e la locale sezione dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, era in programma la 2° edizione della “Camminando con AISM”, manifestazione podistica che pur con nomi diversi, si svolge ormai da molti anni in quel di Cassano Magnago.

Gara questa che raramente mi sono perso e che ancora una volta mi ero annotato fra gli appuntamenti da non mancare, anche perché in questo 2016 tra una co(r)sa e l’altra non avevo ancora partecipato ad una serale…
Purtroppo ancora una volta il meteo ci ha messo lo zampino, riservando l’ennesima giornata di maltempo che ha causato veri e propri allagamenti in tutta la provincia e che fino all’ultimo momento ha lasciato in dubbio perfino gli organizzatori se annullare o meno l’evento.
Così vista la malparata, alle 17.00 mi ero completamente rassegnato a rimandare ad oltranza il mio esordio stagionale in una serale, tant’è che ho inforcato la cyclette e mi son sparato un’ora e mezza di pedalate (…).

Poi però mentre mulinavo gli ultimi colpi di pedale, ecco inaspettatamente il cielo farsi via via più chiaro…
Qualche occhiata fuori dalla finestra, qualche altra occhiata al borsone già pronto per la corsa, ed in men che non si dica mi ritrovo in auto con destinazione Cassano!

Iscrizione, cambio, riscaldamento ed eccomi schierato sotto al gonfiabile della partenza per quella che sarà una vera e propria “fucilata”: 4,5km pianeggianti con un solo tratto sterrato di circa 400 metri, da correre a tutta dal primo all’ultimo centimetro.

Ore 20.30, sotto una leggerissima pioviggine si parte e come volevasi dimostrare, si parte forte!
Dopo esser stato trainato per i primi metri da alcune “lepri” rapidamente scomparse dalle prime posizioni, mi metto al comando e provo ad impostare il ritmo che vorrei tenere per il resto della competizione.
Nella mia scia Amos Bianchi e Stefano Rinaldi, mentre il resto del gruppo va rapidamente sfilacciandosi.

Ai 2km siamo ancora in tre in testa alla corsa, con il sottoscritto sempre impegnato a fare il “lavoro sporco” e con i due compagni d’avventura sempre ben “nascosti” in scia.
Tutto invariato, almeno fino all’ennesimo cambio di direzione e successivo rilancio dell’andatura, dove anche Rinaldi comincia a mostrare le prime difficoltà e inizia a perder terreno.

-500 metri

Insisto nella mia azione, ma sono poco efficace e piuttosto appesantito (sarà mica colpa dell’ora e mezza di bici?!?), non riesco più ad imprimere la velocità necessaria a tenere a bada Bianchi, che pur restando sempre alle mie spalle, va via via incalzandomi sempre più.
A circa 500 metri dal traguardo, proprio nel tratto sterrato, dove acqua e fango la fanno da padroni rendendo tutto ancor più complicato, ecco arrivare l’attacco vero e proprio di Amos!
Provo a replicare, ma capisco subito di non avere il giro di gambe giusto per poter duellare col portacolori del CUS Insubria…

ultimi metri B&N

Non mi rimane così che subire l’iniziativa di Amos, presentandomi all’arrivo dopo i 4,5km rilevati al mio GPS, in 2° posizione a circa una decina di secondi dal vincitore.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Amos Bianchi (14’54”), 2° Giuseppe Bollini (15’05”), 3° Stefano Rinaldi, 4° Fernando Coltro (16’40”), 5° Massimo Reghenzani (16’52”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Cinzia Lischetti (17’30”), 2a Barbara Benatti (17’52”), 3a Stefania Magnoni, 4a Cristina Lobbi, 5a Francesca Mazzacani.

Peccato solo per il maltempo che ha pesantemente condizionato il numero dei partecipanti, mortificando di fatto l’impegno e l’ottima organizzazione messa in campo dagli amici Cassanesi…
Per quanto mi riguarda, abbastanza contento: sicuramente ho sofferto un po’ i ritmi veloci e la distanza breve a cui non sono abituato/allenato, ma alla fine ho comunque portato a casa una discreta prestazione.