giovedì 19 ottobre 2017

Piede d’Oro 2017: tutti i vincitori di categoria!

PdOCATEGORIE MASCHILI:

MB – Prina Lorenzo
MR – Sartori Riccardo
M16 –             /
M23 – Ravelli Daniele
M35 – Bollini Giuseppe
M40 – Zandri Simone
M45 – Coltro Fernando
M50 – Cavigioli Giuseppe
M55 – Tavernini Enzo
M60 – Giovannacci Danilo
M65 – Moroni Lorenzo
M70 – Livio Antonio

CATEGORIE FEMMINILI:TROFEO

FB – Cavallaro Letizia
FR –               /
F16 – Cacucci Alessandra
F23 – Vaccaro Francesca
F37 – Soffia Elena
F47 – Sacco Giovanna
F57 – Boscolo Lorella

ALBO D'ORO         CLASSIFICA GENERALE

domenica 15 ottobre 2017

StraCascine - Albizzate

25a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo l’ennesimo anno di gare in giro per la provincia e non solo, oggi era il turno di quella di casa: la XXIVa edizione della StraCascine di Albizzate!
Non nascondo di essere arrivato piuttosto teso all’appuntamento odierno, sia perchè correvo sulle strade del mio paesello presentandomi al via come vincitore in carica, sia perchè la gara di oggi oltre a chiudere la stagione 2017 del Piede d’Oro, era anche valevole come ultima tappa della speciale classifica a tempi denominata ToPdO.
Come se non bastasse tutto ciò, la consapevolezza di non avere la condizione fisica dei tempi migliori…

Ore 9.30, dal gonfiabile situato in Via Marconi, è la voce di Andrea Basoli a scandire il countdown; pochi attimi di trepidazione ed ecco il via ufficiale!
Mi porto immediatamente al comando, tallonato da Alberto Rossi, Fernando Coltro, Marco Tiozzo, Paolo Proserpio, Rahhal Nader e via via tutti gli altri; abbandoniamo l’asfalto e ci tuffiamo nel cortile della cascina del Bollino, col gruppo alle mie spalle che comincia ad allungarsi e a sfilacciarsi un poco.

entrata alla cascina del bollino

Rapido attraversamento della provinciale e giù a rotta di collo dall’impervio sentiero boschivo che conduce verso il territorio Jeraghese; poche decine di metri in discesa prima di cominciare la salita, dove fin dalle prime rampe è un brillantissimo Rahhal Nader a dare dimostrazione di grande potenza ed eleganza.
Ad ogni modo ne io, ne Tiozzo, ne Proserpio, abbiamo intenzione di mollarlo; così anche se a fatica ci mettiamo nella sua scia almeno fino al passaggio alla cascina Mirasole, dove il forte portacolori dell’Atletica Arcisate, spinge ulteriormente sull’acceleratore.

verso la cascina bertolina

Ci lasciamo alle spalle anche la cascina Bertolina e la cascina Catabrega, con Nader che comincia a guadagnare metri sul mio terzetto, che però a sua volta ha decisamente fatto il vuoto rispetto al resto degli inseguitori.
Affrontiamo i sentieri boschivi che si snodano tra la palude di Menzago e la cascina Mora: Nader sembra davvero avere una marcia in più, mentre io, Proserpio e Tiozzo continuiamo a viaggiare compatti, anche se dei tre, il sottoscritto è senz’altro quello più impiccato…

Il momento di maggiore difficoltà fra l’ottavo e il nono chilometro, in prossimità della cascina Ronchetti, dove sull’ennesimo strappo di giornata, concedo una cinquantina di metri ai due compagni d’avventura…
Classico giro del Parco La Fornace, discesa sulla statale ed eccoci ai piedi della temutissima Ruzzella, la salita che culmina con l’entrata al castello del paese; stringo i denti e mantengo nel mirino Marco e Paolo che comunque godono sempre di qualche metro di vantaggio.
Finalmente lo scollinamento, adesso non resta che l’interminabile (…) rettilineo conclusivo prima di poter tagliare il meritato traguardo finale.

Continuo a spingere con tutte le energie che ho, perchè anche se ormai il podio è sfumato, mi sto ancora giocando il primato nel ToPdO con Tiozzo, che stamane prima del via in classifica generale occupava la 2a posizione staccato di soli 49”…
Concludo così la mia fatica al 4° posto assoluto col tempo di 41’41” necessario per coprire gli 11,14km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rahhal Nader – Atletica Arcisate (40’36”), 2° Marco Tiozzzo – Atletica Palzola (41’25”), 3° Paolo Proserpio – Valetudo Skyrunning (41’26”), 4° Giuseppe Bollini (41’41”), 5° Rachid Argoub (42’50”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Erika Caccamo – Azzurra Garbagnate (47’28”), 2a Elena Begnis – Atletica Arcisate (48’03”), 3a Rosanna Urso – Athlon Runners (48’20”), 4a Marta Dani (50’16”), 5a Lorena Strozzi (51’00”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Oggi ho corso più con la testa che con le gambe: se non avessi avuto la classifica a tempi come obiettivo, probabilmente avrei mollato.
Soddisfatto per esser riuscito a difendere e a portare a casa per il 2° anno consecutivo la vittoria nel ToPdO, un po’ meno per la gara…
…alla fine stesso crono dello scorso anno, ma con la differenza sostanziale che un anno fa ho sempre corso in controllo e con un certo margine, quest’anno invece è stata una sofferenza dal primo all’ultimo centimetro.

Anche per questo 2017, cala il sipario sulle gare del Piede d’Oro; l’ultimo atto saranno le premiazioni della classifica di categoria, che si terranno il 12 Novembre presso la sala consigliare del Comune di Varese.

domenica 8 ottobre 2017

7 Campanili: le foto di Max Villani!

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Cross Country dei 7 campanili - Cavaria con Premezzo

24a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Certe gare non hanno bisogno di presentazioni, basta il loro nome per catalizzare l’attenzione di tutti gli appassionati di corsa.
E’ il caso della mitica 7 campanili, una competizione che affonda le sue radici in oltre un secolo di storia: 103 anni per la precisione!

Giornata fresca in quel di Cavaria, ma con cielo terso e un bel sole che alla fine mi convince ad optare per la sola canotta.
Riscaldamento ed eccomi sotto al gonfiabile della partenza, dove ad attendermi c’è una starting list davvero stellare: Lhoussaine Oukhrid, Ahmed Nasef, Lahcen Mokraji, Matteo Borgnolo, Stefano Bianco, Rahhal Nader, Facundo Medard, Marco Brambilla, Paolo Proserpio, Giovanni Vanini, Rachid Argoub, Fabio Caldiroli, Alberto Podestà…
Insomma roba da gara internazionale più che da gara di Promozione Sportiva…

Ore 9.00, con la voce di Andrea Basoli a scandire il conto alla rovescia, arriva lo sparo dello starter.
La partenza non è velocissima, probabilmente dettata dalle “ingombranti” presenze di alcuni atleti sopra citati, che incutono una certa riverenza in tutti gli altri.
Il gruppo di testa rimane così abbastanza folto e compatto almeno fino al 4°km, dove poco prima di attaccare i gradini della scalinata di Santo Stefano, è Ahmed Nasef a rompere gli indugi.
I più reattivi nel provare a rispondere all’accelerazione del Campione Italiano di maratona sono Matteo Borgnolo e Stefano Bianco; più sornioni Oukhrid e Mokraji che rientrano in progressione, mentre alle loro spalle si assesta il gruppetto di cui faccio parte anch’io in compagnia di Brambilla, Nader, Caldiroli, Proserpio, Podestà, Argoub, Vanini ed Erario.

4°km

Ormai è risaputo: la prima scalinata è uno dei tratti che soffro maggiormente, così nonostante gli incitamenti del mitico Italo Coen e alla musica del grande Lele Angotzi, sono comunque costretto a cedere alcune posizioni e svariati secondi ai compagni d’avventura…

Posizioni e secondi che riesco però a recuperare brillantemente lungo la discesa e la successiva salitona che conducono nei pressi del campanile di Oggiona; rapido passaggio per Cavaria e via verso la seconda e più insidiosa scalinata: quella che porta proprio sotto al campanile di Orago.
Davanti il terzetto Oukhrid-Mokraji-Nasef è ormai lontano, alle loro spalle i più immediati inseguitori sono Borgnolo e Bianco, mentre più dietro si assesta il gruppetto con Medard, Brambilla, Podestà, Caldiroli, Nader, Proserpio, Vanini, Argoub e il sottoscritto.
Sul falsopiano in salita che si snoda fin sotto il campanile di Jerago ritrovo un buon giro di gambe, tanto che posizione dopo posizione risalgo la testa della mia compagine, incrementando l’andatura e mettendo addirittura in difficoltà qualcuno.

Ci lasciamo alle spalle anche l’abitato di Jerago e ci dirigiamo a gran velocità verso l’unico tratto boschivo dell’intero tracciato; sul fondo sterrato dei sentieri della Valle del Boia torno a soffrire…
Perdo qualche metro, ma mi difendo comunque abbastanza bene, almeno fino a quando una stilettata lancinante nella zona dietro al ginocchio destro, mi costringe ad alzare un po’ il piede dall’acceleratore…
I metri che mi dividono da chi mi precede aumentano, mentre alle mie spalle rientrano velocemente anche Argoub e Vanini, che in men che non si dica mi passano e se ne vanno.

Finalmente esco dal bosco, il dolore sembra essere rientrato, ma resto comunque piuttosto timoroso nel tornare a forzare a tutta…
Cerco la massima concentrazione per evitare di mollare del tutto e poco alla volta provo a riprendere il giusto ritmo; in qualche modo ci riesco, così riguadagno terreno su Andrea Erario che nel frattempo stava rientrando anche lui e mantengo nel mirino sia Argoub che Vanini.
Ultimo chilometro con il solito “dentro-fuori” nelle viuzze di Cavaria, prima di presentarci nuovamente presso l’oratorio del paese dove è posto il meritato traguardo finale.

Niente da fare, non riesco più a ricucire su chi mi precede e mi devo accontentare di chiudere la fatica odierna al 13° posto, coprendo i 16,5km rilevati al mio GPS in 61’07”.
Un po’ giù di morale, sia per una condizione un po’ altalenante, ma soprattutto per una serie di acciacchi che anche oggi mi hanno condizionato non poco. Forse è davvero giunto il momento di dare un po’ di tregua al mio fisico e concedermi un po’ di riposo, almeno dalle gare…

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid – Caivano Runners (54’46”), 2° Ahmed Nasef – Atletica Desio (55’18”), 3° Lahcen Mokraji – Atletica Desio (55’18”), 4° Matteo Borgnolo (57’27”), 5° Stefano Bianco (57’34”), 6° Facundo Medard (59’06”), 7° Rahhal Nader (59’45”), 8° Marco Brambilla (60’04’), 9° Fabio Caldiroli (60’23”), 10° Paolo Proserpio (60’35”), 11° Giovanni Vanini (60’53”), 12° Rachid Argoub (61’04”), 13° Giuseppe Bollini (61’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Erika Caccamo – Azzurra Garbagnate (69’23”), 2a Rosanna Urso – Athlon Runners (70’23”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (72’31”), 4a Lorena Strozzi (74’17”), 5a Elena Soffia (75’15”).

CLASSIFICA

Domenica prossima chiusura di stagione per il PdO con la StraCascine di Albizzate, la mia gara di casa…

martedì 3 ottobre 2017

Camminata Alpina: il filmato di Italo Coen!

In attesa del video ufficiale della gara, eccovi le riprese dei passaggi al primo e all’ultimo chilometro, realizzate dal mitico Italo Coen.
Buona visione!

domenica 1 ottobre 2017

Piede d’Oro a Cardana: le foto di Italo!

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Camminata Alpina - Cardana di Besozzo

23a tappa Piede d’Oro 2017

Paolino, Marchino & Beppe

Dopo la sosta della scorsa settimana per lasciare spazio al Giro del Lago di Varese, stamane il PdO è tornato in pista con la classicissima “Camminata Alpina” di Cardana, giunta quest’anno alla sua 40a (!!!) edizione.
Io dopo la brutta influenza che nei giorni scorsi mi ha letteralmente piegato, mi presento al via ancora convalescente ma comunque in decisa ripresa rispetto alla gara di Mercallo.

Oggi percorso leggermente rimaneggiato rispetto allo scorso anno, con prima parte disegnata tra le frazioni di Cardana, Castelletto e Bogno, abbastanza veloce e scorrevole ed una seconda parte  invece decisamente più “alpina”, con la durissima ascesa al pratone dei due pini, il lungo declivio che riporta verso il paese ed un ultimo chilometro interamente (o quasi) pianeggiante e rettilineo.

Si parte alle 9.00 dalla strada antistante l’oratorio, con il favorito numero uno di giornata Matteo Borgnolo, a prendere da subito le redini della competizione.
Io sono fra i più attivi nella sua scia, in compagnia dei compagni di tante battaglie Marco Tiozzo e Paolo Proserpio; poco più dietro Luke Roberts, Rachid Argoub, Mauro Toniolo, Fernando Coltro e via via tutto il resto del plotone.

Il tracciato seppur abbastanza veloce, non manca di alternare saliscendi a qualche breve tratto sterrato, dove il forte portacolori del CUS Insubria, ne approfitta per guadagnare qualche metro sul terzetto che lo insegue.
Attorno al 5°km i distacchi sono ancora piuttosto contenuti, con Borgnolo che transita per primo al traguardo volante posto in località Castelletto, seguito dal duo composto da Proserpio e dal sottoscritto, mentre comincia a perder terreno Marco Tiozzo.

Eolo Time

Affrontiamo il tratto sterrato nella zona dei maneggi che ci riporta rapidamente verso il centro di Cardana, ed eccoci ai piedi dello spauracchio di giornata: la temibile ascesa che alternando tratti asfaltati a tratti campestri, porta a toccare il punto più elevato dell’intero percorso, il suggestivo pratone dei due pini.
Matteo è sempre al comando in solitaria con una ventina di secondi di vantaggio, mentre alle sue spalle i più immediati inseguitori siamo ancora io e Proserpio.

Paolo affronta di slancio le prime rampe della dura ascesa, guadagnandomi subito una decina di metri; provo a salire regolare, ma il divario da Paolo non si riduce…
Capisco di aver “perso l’attimo buono” e che difficilmente riuscirò a tornare sotto al portacolori Valetudo Skyrunning; così senza intestardirmi nel forzare l’andatura, decido di proseguire cercando di gestirmi al meglio senza ulteriori fuori giri...

arrivo

Discesa, brusca svolta a destra ed eccomi sull’interminabile rettilineo conclusivo; spingo ancora con decisione e vado a conquistarmi un bel 3° posto assoluto, coprendo i 9,4km rilevati al mio GPS in 34’25”. Soddisfatto.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – CUS Insubria (33’29”), 2° Paolo Proserpio – Valetudo Skyrunning (33’58”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (34’25”), 4° Rachid Argoub (34’42”), 5° Luke Roberts (34’54”), 6° Fernando Coltro (35’02”), 7° Marco Tiozzo (35’44”), 8° Simone Zandri (36’05”), 9° Daniele Ravelli (36’19”), 10° Matteo Rodari (36’24”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis – Atletica Arcisate (41’56”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (42’08”), 3a Cristina Grassi – Raw Vegan (44’15”), 4a Sofia Barbetta (44’21”), 5a Barbara Pierini (46’12”), 6a Francesca Vaccaro (46’25”), 7a Giovanna Sacco (48’23”), 8a Valentina Ravazzani (49’02”), 9a Lorena Castiglioni (49’21”), 10a Luisa Boaventura (51’07”).

CLASSIFICA

podio maschile

Ancora una volta complimenti alla locale sezione degli Alpini e al gruppo sportivo dei 7 Laghi Runners per l’ottima riuscita della manifestazione!
Tutto curato a dovere, con le uniche due pecche segnalate nella passata edizione (la partenza angusta e la brusca svolta posta a neanche un chilometro dal via), anch’esse brillantemente risolte: mi auguro di tutto cuore, che l’annuncio fatto da Gabriele Sessa (responsabile dell’evento) sul fatto che questa potrebbe essere stata l’ultima edizione della Camminata Alpina, rimanga appunto solo un annuncio…

Domenica prossima sarà la volta di sua maestà la 7 campanili, 24a e penultima tappa stagionale del Piede d’Oro 2017.

domenica 17 settembre 2017

Caminava dei Sass - Mercallo

22a tappa Piede d’Oro 2017

Mercallo

Stamattina, come quasi ogni Domenica, la sveglia è suonata alle 5.30; mi sono alzato, ho fatto colazione e poi…
…poi ho deciso che non era giornata e mi sono rinfilato sotto le coperte!
Sarà stato il caffè, o saranno stati i sensi di colpa (!!!), sta di fatto che di riprender sonno non c’è stato verso.
E allora dopo un quarto d’ora di giravolte nel letto, la decisione definitiva: “ok, che Mercallo sia…”

Arrivo a destinazione di buon’ora, con il termometro dell’auto che oscilla tra gli 8° e i 9°C.
“Brrrrrrrrrr, ci mancava anche il freddo…” penso tra me e me.
Ad ogni modo mi butto quasi subito in strada per un lungo riscaldamento, che ahime, non fa altro che confermare il periodo piuttosto difficile che sto attraversando: diversi dolori che non mi danno pace e la sensazione di aver le batterie completamente scariche, esaurite…

partenza

Alle 9.00 sono schierato sulla linea di partenza, ma la mente è altrove…
Qualche piccolo problema dovuto ad una zona di partenza davvero troppo angusta e finalmente ecco iniziare il conto alla rovescia: 5, 4, 3, 2, 1… BANG!!

1°km

Provo a mantenermi nelle prime posizioni, ma so bene che oggi dovrò puntare solo a terminare la gara senza arrendermi prima…
Resisto circa un chilometro prima di alzare bandiera bianca e salutare i battistrada, dove Borgnolo e Johnson dettano il ritmo, tallonati in prima battuta da Proserpio, a sua volta inseguito da Roberts, Erario e Podestà; poco più dietro il sottoscritto incalzato da un sempre pimpante Coltro.

4°km, la salitona...

Poco prima del 4° chilometro, l’idea di abortire la gara mi accarezza in maniera insistente; sto soffrendo moltissimo e tutto solo per cercare di restare a galla…
Alla fine la caparbietà ha la meglio sulla voglia di mollare tutto, così scaccio i “pensieri sbagliati” e tento di trovare un minimo di concentrazione per portare a casa anche questa battaglia.

Concludo così una delle competizioni più difficili e sofferte di sempre, tagliando il traguardo in 7a posizione assoluta, 5° della gara competitiva, fermando il cronometro sui 37’38”, necessari a coprire i 9,8km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo – CUS Insubria (35’36”), 2° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (36’00”), 3° Paolo Proserpio – Valetuto Skyrunning (36’15”), 4° Luke Roberts (36’37”), 5° Andrea Erario (non competitivo), 6° Alberto Podestà (non competitivo), 7° Giuseppe Bollini (37’38”), 8° Fernando Coltro (37’59”), 9° Rachid Argoub (38’24”), 10° Matteo Rodari (38’55”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Eugenia Vasconi – CUS Insubria (44’04”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (44’32”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (45’05”), 4a Elena Soffia (45’45”), 5a Angiola Conte (47’09”).

CLASSIFICA

premiazioni maschili

Che altro dire…
Per me giornata decisamente no; mai in gara, solo tanta sofferenza e poco altro se non la soddisfazione di non essermi arreso.

Buona invece l’organizzazione, che quest’anno ha deciso di riproporre il tracciato di un paio di edizioni fa, che personalmente fra tutti quelli visti in questi anni a Mercallo, reputo il più bello e il più equilibrato. Unico aspetto che mi è parso un po’ sotto tono le premiazioni.

Domenica prossima il Piede d’Oro si prende un turno di riposo e lascia spazio al “Giro del Lago di Varese”, il circuito di podismo Varesino torna il 1° Ottobre con la “Camminata Alpina” di Cardana.

domenica 10 settembre 2017

StraMulino - Brebbia

21a tappa Piede d’Oro 2017

partenza

Dopo la pausa estiva, una mattinata grigia e decisamente fresca ha sancito la ripresa del Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ronchèe di Brebbia per la 18a edizione della mitica “StraMulino”.

Io mi presento al via con “l’ingombrante fardello” della vittoria ottenuta un anno fa proprio su queste strade…
…l’intenzione è quindi di fare del mio meglio per onorare fino in fondo la manifestazione, anche se onestamente fra acciacchi vari e sensazioni poco positive, le aspettative non sono certo delle migliori.

Così, dopo un lungo riscaldamento, eccomi nuovamente schierato sulla linea di partenza, con la musica e il conto alla rovescia sparati a “millemila” decibel che quasi mi sfondano un timpano…
…5, 4, 3, 2, 1, si va!

Quasi a voler esorcizzare il fatto di non sentirmi al meglio, mi lancio immediatamente al comando cercando di imprimere da subito un ritmo elevato per vedere un po’ cosa succede…
Transito così allo scoccare del 2° km con qualche metro di vantaggio su Paolo Proserpio, Nti Ernest Johnson, Marco Tiozzo e Luke Roberts, con l’asfalto che lascia spazio all’erba e la strada che comincia a salire.

Nel tratto campestre vengo ripreso dal quartetto sopra citato, col resto degli inseguitori leggermente più attardati; risbuchiamo in zona partenza, brusca svolta a sinistra ed eccoci sulle dure rampe della salita asfaltata che porta a Brebbia Superiore.
Scollinamento e tuffo in discesa, con il quintetto di testa di cui faccio parte, che avanza compatto guadagnando ulteriore terreno sugli inseguitori.

4°km

All’Eolo Time piccolo inconveniente per Luke Roberts, che vittima di una scivolata si ritrova a terra; il portacolori del Gavirate è però un vero “gatto”: in una frazione di secondo è nuovamente in piedi, senza aver perso nemmeno un centimetro dal resto dei compagni d’avventura.

Arriviamo nel tratto centrale, probabilmente quello più veloce e scorrevole, abbastanza pianeggiante e interamente su asfalto; mi riporto in testa e provo a forzare il ritmo, nella speranza di sfoltire un po’ il gruppetto dei battistrada.
L’unico che pare un po’ in difficoltà è Roberts, ma nonostante i miei sforzi tutti riescono a mantenersi in scia.

Siamo ormai alle battute finali: un chilometro alla conclusione e cinque contendenti per un unico posto sul gradino più alto del podio…
I più brillanti si rivelano Johnson e Proserpio, che poco prima del temibile strappo conclusivo, riescono a guadagnare una decina di metri.
L’ascesa conclusiva non sortisce alcun effetto e allo scollinamento la situazione rimane invariata: Johnson e Proserpio al comando con un leggero vantaggio sul terzetto condotto da Tiozzo e chiuso dal sottoscritto.

Parte una volata interminabile, con la velocità che aumenta in maniera vertiginosa, complici anche gli ultimi metri in leggera discesa.
Si allungano un po’ i divari, ma le posizioni non cambiano…

Così, dopo una gara corsa sempre nel gruppetto di testa, ho il rammarico di tagliare il traguardo proprio come ultimo dei cinque…
5° posto e tempo di 38’49” necessario per coprire i 10,43km rilevati al mio GPS.

arrivo

A rincarare la delusione, anche il fatto di aver perso 10” + 5” di abbuono da Marco Tiozzo, che è il mio diretto avversario nel ToPdO; ora a dividerci ci sono appena 49” a mio favore…
…la resa dei conti alla “StraCascine” di Albizzate del 15 Ottobre, che sarà la tappa conclusiva di questa speciale classifica a tempi.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (38’29”), 2° Paolo Proserpio – Valetudo Skyrunning (38’34”), 3° Marco Tiozzo – Atletica Palzola (38’39”), 4° Luke Roberts (38’45”), 5° Giuseppe Bollini (38’49”), 6° Mauro Toniolo (non competitivo 40’00”), 7° Fernando Coltro (40’18”), 8° Daniele Ravelli (40’47”), 9° Simone Zandri (41’50”), 10° Alberto Rossi (42’30”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis – Atletica Arcisate (45’14”), 2a Marta Dani – Runners Valbossa (46’21”), 3a Antonella Panza – GAM Whirlpool (47’51”), 4a Elena Soffia (49’08”), 5a Francesca Barone (49’44).

CLASSIFICA

Complimenti alla Polisportiva Roncherese! Confermato l’ottimo livello organizzativo già mostrato nel recente passato, con una cura davvero indiscutibile di ogni dettaglio.

Domenica prossima il Piede d’Oro sarà a Mercallo per la classicissima “Caminava dei Sass – a.m. Stasi”, gara podistica su percorsi da 4,5 e 9,5km.

premiazioni maschili

domenica 3 settembre 2017

Boia che trail! - Besnate

boia!

Difficile credere che a distanza di anni, uno sport possa ancora regalarti emozioni con la E maiuscola…
…e invece in una sera di fine estate, ecco la gara che ti trasmette qualcosa di mai provato fino ad oggi.

Ma partiamo dal principio, quando qualche mese fa per puro caso mi sono imbattuto nella pagina web del “Boia che trail!”, una competizione di circa 13,5km, con un percorso interamente immerso in natura e con la particolarità di dover essere corso in coppia.
Neanche il tempo di pensarci su e avevo già mandato un messaggio all’amico Antonio Vasi per vedere se fosse disponibile ad accompagnarmi in questa nuova avventura.
Antonio il gigante dal cuore buono, non si è fatto pregare e così all’apertura delle iscrizioni, quella del “Pota che Team” (Bollini–Vasi) è probabilmente stata una delle primissime a giungere agli organizzatori.

Ieri il grande giorno.
Ci presentiamo in Piazza Mazzini a Besnate, dov’è fissato il centro nevralgico dell’intera manifestazione, carichi di aspettative, ma anche di innumerevoli acciacchi…
Ritiriamo il pacco gara e i pettorali, scambiamo qualche chiacchiera con i numerosi amici presenti e poi via verso l’auto per cambiarci e iniziare un breve riscaldamento.

partenza

Ore 17.30, sulle note della musica sparata a palla dagli altoparlanti, arriva il conto alla rovescia; pochi attimi con l’adrenalina che sale a livelli da ricovero, ed eccoci lanciati in discesa verso la mitica Valle del Boia.
Mi porto quasi immediatamente al comando, trascinando nella mia scia il compagno di team Antonio, oltre alla coppia dei “Kanguri Padani” (Coltro–Roberts) e a quella dello “Zara Team” , mentre il resto del gruppo comincia a perdere terreno.

la prima salita

Io e Antonio continuiamo a spingere con decisione, tanto che al 2°km dopo aver affrontato una prima salita su asfalto, ci ritroviamo al comando in compagnia della sola coppia degli indiavolati Coltro & Roberts; ci inoltriamo nella fitta vegetazione dei boschi arrivando rapidamente ai piedi della seconda e più lunga asperità di giornata, dove uno scatenato Luke Roberts mette tutti alla frusta (compreso il suo compagno di squadra Fernando Coltro!) e comincia a guadagnare terreno.

la valle del boia...

Si susseguono brevi strappi taglia gambe a discese dove bisogna porre la massima attenzione a causa del terreno reso viscido e scivoloso da acqua e fango, ma la situazione rimane praticamente cristallizzata almeno fino a circa 4km dalla conclusione, con la coppia dei Kanguri Padani al comando in solitaria, inseguiti ad un centinaio di metri di distacco da me e da Antonio.
Improvvisamente ci troviamo catapultati sulla salita più impegnativa dell’intera gara: uno strappo dalle pendenze proibitive, tanto che per riuscire ad affrontarle, è stata predisposta una fune per aiutarsi nella risalita…
Scolliniamo e nonostante la fatica, capisco che le sagome di Coltro e Roberts son sempre lì alla nostra portata; Antonio è leggermente in difficoltà, io sto un po’ meglio e decido di rientrare da solo sulla coppia di testa per provare ad innervosirli e magari a rimescolare un po’ le carte.
Detto fatto impiego poche centinaia di metri per chiudere il gap che mi divideva dai Kanguri Padani e frappormi tra i due atleti di testa, nel tentativo di rompergli il ritmo e facilitare il rientro di Antonio.

salita con fune

Roberts probabilmente non si accorge subito di avermi alle calcagna al posto del suo compagno di team e aumenta ancora il ritmo staccando di fatto Coltro.
Siamo quindi io e Roberts a sbucare fuori per primi dal bosco ad un chilometro dall’arrivo, dove è posta la zona di ricompattamento e dove veniamo fermati entrambi perchè privi del rispettivo compagno di squadra; i pochi secondi di attesa paiono un’eternità…
Poi ecco il rumore di fogliame preannunciare l’arrivo di qualcuno: è Coltro, che permette a Roberts di ripartire; pochi attimi ed ecco arrivare anche super Antonio!
Lo vedo provato, ma lo conosco bene e so che a questo punto non mollerà e ce la giocheremo fino alla fine…

Io mi riporto immediatamente sulla coppia di testa, Antonio fatica davvero molto, ma ai piedi della discesa è rientrato anche lui; iniziamo la salita conclusiva e mentre io e Roberts facciamo a “sportellate” scappando nuovamente via ai nostri compagni d’avventura, Antonio centimetro dopo centimetro riesce a mettere qualche metro fra lui e Coltro.
Transito per primo in piazza Mazzini, l’arrivo è ormai imminente, rallento restando quasi in surplace nella speranzosa attesa che il primo a raggiungermi sia Antonio…

Così è!
Ci prendiamo per mano e ci involiamo vittoriosi sotto al gonfiabile dell’arrivo, dove finalmente possiamo far esplodere la nostra felicità!
Primi, con il tempo ufficiale di 54’09”, che ritocca di oltre 4’ il record della manifestazione stabilito lo scorso anno dalla coppia Toniolo-Giannelli.

arrivo

CLASSIFICA COPPIE UOMINI: 1a Pota che Team (Giuseppe Bollini – Antonio Vasi) 54’09”, 2a Kanguri Padani (Fernando Coltro – Luke Roberts) 54’17”, 3a Gli allegri momò (Michel Cagnacci – Fabio Di Centa) 57’18”, 4a Zara team (Graziani – Godio) 57’22”), 5a Cagnach (Duchini – Polloni) 57’31”.

CLASSIFICA COPPIE DONNE: 1a Le canarine (M. Fall – C. Cerlini) 1h09’03”, 2a The over green ones (M. Casiraghi – G. Zuccarotto) 1h11’32”, 3a Panda 4x4 (A. Matli – S. Lissandrelli) 1h11’46”, 4a Le gniiioranti (P. Monzani – V. Quadri) 1h13’18”, 5a Pier desa team (M. De Santis – B. Pierini) 1h13’40”.

CLASSIFICA COPPIE MISTE: 1a I pumas (Mauro Toniolo – Eugenia Vasconi) 1h03’18”, 2a I soci (A. Maino – G. Galbiati) 1h05’07”, 3a Poenta&nduja (M. Gioco – F. Conte) 1h05’55”, 4a Gli amici di Antonio (A. Colnaghi – M. Stracciari) 1h07’18”, 5a Rolling stones (R. Leonardi – M. Bossi) 1h08’49”.

CLASSIFICA GENERALE       CLASSIFICA CATEGORIE

premiazioni maschili

Probabilmente una delle gare più emozionanti che abbia mai corso e che difficilmente scorderò; grazie di cuore al mio amico e socio d’avventura Antonio Vasi, che pur in leggera difficoltà, ha stretto i denti e non ha mai mollato fino all’ultimo metro e grazie anche agli amici/avversari Coltro-Roberts, senza i quali la corsa non sarebbe stata così esaltante e combattuta!

Infine un grosso plauso a tutti coloro si sono adoperati per mettere in piedi l’evento!
In primis per la riuscitissima formula della gara da correre in coppia, poi per l’ottima organizzazione che non ha trascurato davvero niente: pacco gara, ristoro, docce, WC, ampi parcheggi, buono pasto, musica dal vivo, ricche premiazioni, ma soprattutto un tracciato segnalato e presidiato in maniera impeccabile.
Grazie di tutto!

venerdì 25 agosto 2017

Strac…Caidà - Caidate di Sumirago

Per molti, compreso il sottoscritto, questo periodo coincide con la fine delle ferie estive; i ricordi dei giorni di vacanza appena trascorsi sono ancora vivi e ben impressi nella mente, anche se ben presto il ritorno alla “normalità”, lì farà lentamente sbiadire…
Fortunatamente fra le vecchie abitudini che poco a poco stiamo riprendendo, ce ne sono alcune decisamente piacevoli…
Ieri sera ad esempio son tornato a calzare le scarpe da gara, presentandomi per l’occasione al via della 6a edizione della “Strac…Caidà”, la corsa serale di Caidate che ormai da qualche anno caratterizza la mia ripresa agonistica dopo la pausa Agostana.

Sarà stata la scarsa offerta podistica del periodo, sarà stato che tutti avevan voglia di tornare a gareggiare, sta di fatto che le strade della piccola frazione Sumiraghese, sono state prese d’assalto da un discreto numero di atleti della provincia e non solo.

Anche se piuttosto svogliatamente e con le gambe che sembravano non aver ancora “digerito” la gran mole di chilometri percorsi e dislivelli coperti nel mio breve soggiorno in montagna, inizio il riscaldamento (o almeno fingo di farlo…).
Poca roba, ed eccomi schierato al via, con le campane della chiesa che suonano sette rintocchi: ormai ci siamo, lo speaker lancia un flebile conto alla rovescia che si perde nel vociare del gruppo…
…5, 4, 3, 2, 1...

partenza

Partiti.
Finalmente rieccomi lì ad ansimare col cuore in gola e un nuvolo di canotte che mi circondano!
I primi metri sono tutti per un ragazzino del paese, che preda dell’entusiasmo corre come dovesse affrontare un 100 metri e non una gara di 5km anche piuttosto impegnativa…
La sua azione si spegne infatti dopo pochi secondi dalla partenza, lasciando spazio a quella decisamente più seria del favorito numero uno di giornata: Andrea Soffientini.

Provo a mettermi nella sua scia e complice la strada in leggera discesa, transitiamo al 1°km con un parziale di 3’01”, che ci permette da subito di guadagnare un po’ di terreno sul resto degli inseguitori; nel frattempo ci siamo lasciati alle spalle un breve tratto campestre e dopo essere rimbucati su asfalto, ecco che la strada inizia a salire…
Nonostante sia in piena spinta, Andrea poco alla volta riesce a prendermi qualche metro; arriviamo così allo scollinamento posto circa all’inizio del 3°km, con il portacolori dell’Azzurra Garbagnate al comando in solitaria, io che lo tallono ad una manciata di secondi e la coppia Zen – Roberts che ci insegue poco più dietro.

scollinamento

Ci lanciamo verso il Castello, dove ad attenderci c’è un tratto di percorso completamente sterrato e in leggera ma costante ascesa; il copione non cambia: per quanto stia dando fondo alle mie risorse, la sagoma di Soffientini si fa ancora più lontana…
La breve discesa che conduce nuovamente verso un tratto campestre e verso le fatiche conclusive, mi permette di riprendere fiato prima di affrontare in rapida successione i due micidiali strappi che ci riportano verso la zona d’arrivo.

Stringo i denti ed eccomi all’entrata dell’oratorio, poche decine di metri e il gonfiabile del traguardo è conquistato.
Nonostante faccia fermare il cronometro ben 16” prima del tempo che l’anno scorso mi valse la vittoria, stavolta mi devo accontentare della piazza d’onore: 2° assoluto in 17’44” per coprire i 5km tondi tondi rilevati al mio GPS.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Andrea Soffientini – Azzurra Garbagnate (17’12”), 2° Giuseppe Bollini – Circuito Running (17’44”), 3° Luke Roberts – Atletica Gavirate, 4° Mattia Zen, 5° Fernando Coltro.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – Atletica Casorate, 2a Anna Grasso – CUS Insubria, 3a Martina Gioco – Runners Valbossa.

Sempre bravi i ragazzi dell’organizzazione, che anche quest’anno hanno confezionato un’ottima manifestazione: ci si vede nel 2018 per la 7a edizione della Strac…Caidà!

podio maschile

sabato 29 luglio 2017

Run for AVIS-AIDO - Albizzate

partenza

Come scrivevo la scorsa settimana, sono ormai alcuni giorni che mente e fisico necessitano di staccare un po’ dalle competizioni.
Ieri sera però, dopo due anni di assenza dai calendari podistici, al mio paesello si tornava a disputare la 3a edizione della “Run for AVIS-AIDO” (ex camminata del donatore).
…potevo forse perdermi la gara di casa?!? Certamente no.

Mi concedo il solito riscaldamento pre-gara in compagnia del sempre più in forma Fernando Coltro, col quale fra una chiacchiera e l’altra, ci spariamo un intero giro di perlustrazione del percorso; non che ne avessi bisogno: su queste strade mi alleno ogni santo giorno e dire che  le conosco bene, è un eufemismo!

Ore 20.00, dal Parco Laghetto di Via Carabelli gli oltre 200 atleti presenti al nastro di partenza, aprono ufficialmente le ostilità.
Pronti via, come successo recentemente alla serale di Vinago, è ancora una volta Alberto “il kamikaze” Rossi ad imprimere un ritmo impossibile alla corsa; neanche 200 metri e l’unico che prova a seguirlo è il sottoscritto.
Nel primo chilometro si viaggia costantemente sul filo dei 3’ al km, col portacolori della Podistica Arsaghese che sembra correre come non ci fosse un domani…
…e neanche un secondo chilometro!

ultimo km

Proprio quando comincio ad esser seriamente preoccupato per la velocità impressa alla corsa, ecco che Alberto inizia a perder colpi; allo scoccare del secondo chilometro il suo ritmo cala drasticamente e anche se a mia volta sono piuttosto provato dalla tirata appena fatta, ne approfitto per scavalcarlo e lasciarlo immediatamente sul posto.
Mi ritrovo così al comando in solitaria, ma la parte più dura del tracciato deve ancora arrivare…

Dopo esser transitato dalla piazza del paese, la strada comincia infatti a salire; strappi e falsi piani si alternano fino al quarto chilometro, dove mi aspetta l’asperità probabilmente più impegnativa di tutte.
L’affronto con ancora un discreto vantaggio su chi si trova alle mie spalle, scollino e finalmente posso rifiatare: mancano ancora 500 metri all’arrivo, ma ormai sento il profumo della vittoria.

arrivo

Ultime falcate dove mi permetto di rallentare un filino l’andatura per godermi appieno il finale, ed eccomi sotto lo striscione dell’arrivo dove mi presento in 1a posizione, coprendo i 5km di gara in 16’24”.
Così, dopo la vittoria nelle altre due competizioni podistiche Albizzatesi (la StraCascine e la CorriScuola), da oggi posso annoverare nel mio palmares anche quella nella Run for Avis-Aido: felice.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’24”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (16’40”), 3° Diego Furia – Atletica San Marco (17’09”), 4° Alberto Rossi (17’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti – Atletica Palzola (18’12”), 2a Barbara Benatti – Atletica Casorate (18’46”), 3a Marta Lualdi (18’52”), 4a Elena Soffia (20’04”).

Tracciato perfetto, segnato, misurato e presidiato a regola d’arte; buono pasta compreso nel costo d’iscrizione di 4€ (parte del quale devoluto in beneficenza all’associazione “Medici per l’Africa”), ricco ristoro finale e buone premiazioni: complimenti agli organizzatori!

podio maschile