domenica 12 dicembre 2010

Ammazzinverno – Trofeo Bar “H” – Invorio Superiore

HPIM4645Ieri, sulle ali dell’entusiasmo legato alla bella esperienza di Domenica scorsa ad Oleggio Castello, mi è balenata in testa l’idea che l’indomani sarei potuto andare a “sgranchirmi” le gambe nel vicino Piemonte… non ero del tutto convinto di cimentarmi nell’ennesima gara, sia perchè è davvero giunto il momento di staccare la spina dalle competizioni essendo ormai stanco e spremuto dalla lunghissima stagione appena trascorsa, sia perchè non stavo troppo bene e il solo pensiero di svegliarmi presto per andare a gareggiare al freddo non mi rallegrava più di tanto…

Così seppur con qualche dubbio, prima di coricarmi ho comunque puntato la sveglia, con l’intenzione di decidere solo al mio risveglio il da farsi; risultato alle 8.30 ero già ad Invorio Supeiore per prendere parte alla consueta tappa domenicale del circuito Ammazzinverno!

Oggi finalmente una bella Domenica di sole, temperatura fredda ma niente a che vedere con quella polare trovata settimana scorsa ad Oleggio! Così invogliato sia dalla bella giornata che dalla compagnia dell’amico Andrea Marzio incontrato quasi subito al mio arrivo, alle 9.00 stavo già “zompettando” allegramente per le viuzze di Invorio attendendo l’ora della partenza, che come al solito sarebbe arrivata puntuale alle 9.30.

La prima parte di gara si sviluppa nella parte bassa del paese, snodandosi tra sentieri sterrati e piuttosto pianeggianti, che invogliano a tenere alto il ritmo; da subito sono i favoriti di giornata a prendere le redini della corsa, con Stefano Trisconi, Antonio Vasi, Marco Tiozzo, Sergio Prolo ad imporre una buona andatura, io assieme a Giuseppe Antonuccio, Cristiano Marchesin e qualche altro atleta cerco di accodarmi ai battistrada provando a tenere la loro scia.

Altimetria_ammazzinverno_invorio_superiore Ci riesco fino intorno al 2°km, quando dopo aver riattraversato la statale, la strada s’impenna decisa sotto ai miei piedi; Prolo, Trisconi, Vasi e Tiozzo allungano, io resto un poco attardato in compagnia di Antonuccio e di Stefano Cerlini, poco più dietro Marchesin e Brassini. Tengo davvero bene fino al cartello del 4°km, con i battistrada che nel frattempo sono rimasti in tre (Prolo, Vasi e Trisconi), tallonati a non più di 20 secondi dal gruppetto degli inseguitori di cui faccio parte anch’io assieme a Tiozzo, Antonuccio e Brassini; purtroppo fra il 4° e il 5°km in un tratto di sentiero boschivo tutto in salita, perdo leggermente contatto dai miei compagni d’avventura che si avvantaggiano di una 30ina di metri…

Risbuchiamo sull’asfalto, le pendenze non sono mai proibitive, ma la strada non accenna a spianare… dopo qualche centinaio di metri il percorso si inoltra nuovamente nei boschi, e finalmente arriva anche la discesa! Discesa molto tecnica e tortuosa, dove bisogna comunque prestare la massima attenzione e ricorrere spesso ai freni onde evitare di finire a fondovalle…

La strada continua a scendere e in men che non si dica ci ritroviamo nuovamente nelle viuzze del paese, poche curve ed ecco l’arrivo! Chiudo al 7° posto col tempo di 25’39” necessari per coprire i 6,8km rilevati al mio GPS. Gara vinta da Stefano Trisconi che ferma il cronometro sui 24’32”, al 2° posto nonostante una brutta caduta riesce a piazzarsi Antonio Vasi (24’48”), mentre l’ultimo gradino del podio è conquistato da Sergio Prolo col tempo di 24’55”; poi nell’ordine  Marco Tiozzo (4°) in 25’05”, Giuseppe Antonuccio (5°) in 25’15”, Maurizio Brassini (6°) in 25’30”, Giuseppe Bollini (7°) in 25’39” e Cristiano Marchesin (8°) in 25’55”. In campo femminile presenza d’eccezzione della campionessa mondiale di skyrunning Manuela Brizio che si aggiudica la vittoria regolando al 2° e al 3° posto rispettivamente Elisabetta Di Gregorio e Elena Manzato.

Anche oggi grande divertimento su un percorso davvero molto bello, preparato bene con tanto di cartelli ad ogni chilometro, anche se leggermente più lungo dello sviluppo dichiarato (6km). Se proprio devo trovare una piccola mancanza che riguarda queste garette, direi che riguarda l’arrivo: ho notato infatti che non usano distribuire i talloncini numerati che riportano la posizione; in questo modo tolti i primi 10, per tutti gli altri diventa difficile capire il proprio piazzamento.
Così spesso e volentieri capita di vedere podisti appena giunti al traguardo, impegnati nella raccolta di informazioni da chi li ha preceduti (che a loro volta hanno chiesto a quelli arrivati prima di loro e così via...), il tutto per tentare di stimare un presunto e approssimativo piazzamento…

Per quanto mi riguarda è davvero giunto il momento di prendermi una “vacanza” dalla corsa o perlomeno dalle competizioni, pertanto adesso vado a riporre le scarpette da gara nell’armadio e penso proprio che almeno fino a Gennaio ci resteranno…

…forse…

8 commenti:

  1. Senti da chi viene la predica: ho saputo di un omino tutto di nero vestito con capelli e pizzetto rossicci che proprio ieri è stato avvistato ad "arare" il prato della campestre di Casorate Sempione...
    Tu ne sai qualcosa?????

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  2. CIAO PLAY , SE VUOI LE SCARPE LE METTO NEL MIO ARMADIO , COSI' SEI SICURO DI NON UTILIZZARLE, ANCHE SE SARESTI CAPACE DI GAREGGIARE CON I MOCASSINI!!! , CIAO PLAY :-)
    Antonio R.Q.

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  3. Ciao Antonio!
    Potrebbe essere un'idea quella di riporre le scarpe in un armadio che non sia il mio...
    ...e magari metterci anche un bel catenaccio con tanto di lucchetto!! :-)

    P.S.
    Non ho ancora deciso, ma magari il 19 vengo a farvi compagnia per la "gita" al S.Monte!!

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  4. ok , vaaaaa beeeene
    Antonio R.Q

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  5. ma come, il 19 gita al sacro monte..ma con quali scarpette?!

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  6. Bè, io ho parlato di scarpe da gara, non ci penso neanche lontanamente a non adoperare quelle da allenamento!!!! :-)

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  7. davvero bella anche per me e........mi sono divertita un sacco!
    A volte capita che ti dicono la posizione all'arrivo ;-)

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