
Dopo il ritorno alle mezze maratone di fine Novembre e complice uno stato di forma che stava via via crescendo, avevo deciso di iscrivermi subito alla “Mezza del Castello” di inizio Febbraio.
L’avvicinamento alla gara mi stava convincendo che avrei potuto correre attorno all’ora e 15 minuti; naturalmente l’imprevisto è sempre dietro l’angolo (…) e a metà Gennaio una brutta influenza mi ha messo KO.
Sono così arrivato alla vigilia della gara in condizioni decisamente debilitate, tanto che non ero neanche convinto di presentarmi al via.

Alla fine avevo l’iscrizione già pagata e ho deciso di provarci comunque.
Così, alle 8 circa sono già immerso nella fitta nebbia delle campagne milanesi, temperatura prossima ai 2°C e poca voglia di iniziare il riscaldamento…
Ritiro il pettorale, chiedo qualche info sull’arrivo che quest’anno a causa di lavori di manutenzione alla passerella che sovrasta la Strada Statale 11, sarà spostato in un’altra zona adiacente e alla fine mi decido a mettermi in pantaloncini e prepararmi alla partenza.
Sulle note dell’inno italiano suonato dal vivo dalla banda del paese arriva lo sparo, con i favoriti di giornata a schizzare da subito al comando del lungo serpentone dei 900 partenti.
Per quanto mi riguarda, nonostante mi senta uno straccio, decido di provare a partire sui ritmi che avevo in mente di tenere prima dello stop influenzale, impostando il mio passo attorno ai 3’35”/km; inaspettatamente arrivo in perfetta tabella di marcia al passaggio ai 10km, con l’orologio che segna 36’ netti, anche se comincio ad avvertire la sensazione di fatica che sta aumentando esponenzialmente…

Sono così costretto a ridurre la velocità e a dover fare i conti col fatto che al traguardo manchino ancora 11km…
Le gambe non girano più e la sofferenza aumenta km dopo km; gli ultimi 3 non vado più avanti: perdo tanto tempo e posizioni su posizioni.
Ormai l’unico obiettivo è arrivare al gonfiabile e concludere la gara.
Lo faccio in 1h18’52”, felice di non aver mollato ma col rammarico che sarebbe potuta andare decisamente meglio.

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