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domenica 28 aprile 2019

La corsa dei record - Lanzo T.–Caselle T. (TO)

A distanza di oltre un anno dalla mia ultima mezza maratona, nonostante non sia ancora riuscito a trovare il giro di gamba dei giorni migliori, la voglia di tornare a misurarmi sui 21,097km era davvero tanta…
…almeno quanto il timore di ricevere l’ennesima cocente delusione di questo interminabile periodo nero.

La scelta è caduta su “La corsa dei record” di Caselle Torinese, gara che mi incuriosiva per la particolarità del suo tracciato che snodandosi da Lanzo Torinese fino appunto a Caselle Torinese, è caratterizzato da un dislivello negativo tra partenza e arrivo; questo però non deve ingannare e dare adito ad aspettative troppo ottimistiche sul risultato cronometrico, perchè se è vero che il dislivello tra partenza e arrivo è negativo, è anche vero che quello che sta in mezzo è una ciclopedonale vallonata e per circa 15km completamente sterrata.

Dopo un bel viaggietto di oltre 160km, mi presento a Lanzo dove ad attendermi c’è una giornata soleggiata ma fresca e decisamente ventosa, tanto che al mio arrivo gli organizzatori sono impegnati a recuperare il gonfiabile della partenza letteralmente sradicato e trascinato via da dove era stato piazzato…

Riscaldamento quasi nullo ed eccomi schierato sulla linea di partenza, ancora spazzata da un vento che quasi mi porta via!
Sotto lo sguardo di un giudice FIDAL fin troppo zelante, intento a far indietreggiare tutti di mezzo passo (…), alle 10 in punto arriva lo sparo che apre le ostilità.
Neanche a dirlo sono i due favoriti di giornata Loris Mandelli e Francesco Grillo a schizzare fuori dal gruppo e ad imporre da subito un’andatura indiavolata!
Come se non bastassero i due battistrada ad incendiare le polveri, anche gli altri non scherzano: nonostante stia girando a 3’15”/km, mi vedo passare a destra e a manca…

Dopo un rapido dentro fuori nel paese, ci immettiamo sulla strada provinciale, brusca svolta a destra ed eccoci indirizzati nel “budello” che conduce alla ciclopedonale; la strada scende e invoglia a spingere, tanto che i primi sei km li corro a 3’20” di media.
Le cose si complicano col passare dei chilometri, perchè oltre a trovarci su fondo sterrato che per quanto battuto, personalmente proprio non digerisco, il percorso si fa mosso con una serie di strappetti che seppur brevi si fanno sentire nelle gambe…

Nonostante sia in difficoltà, sto comunque recuperando alcune posizioni, fino ad arrivare a raggiungere un atleta della podistica Leinì, con cui farò gara praticamente fino al 20° km, quando con le ultime energie residue, cambio passo e mi involo verso il traguardo staccando il compagno d’avventura.
Con la confusione iniziale e i sorpassi in gara avevo perso il conto della mia posizione ed è con grande sorpresa che a pochi metri dalla linea d’arrivo, sento lo speaker che mi annuncia come 3° atleta assoluto…
…le energie si moltiplicano istantaneamente e chiudo ancora in buona spinta!

Terzo gradino del podio e tempo finale di 1h15’22”, piuttosto lontano dal mio personale, ma tutto sommato buono considerando le mie attuali condizioni: oggi più di così non potevo chiedere!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Francesco grillo – Atl.Saluzzo (1h07’32”), 2° Loris Mandelli – Pol.Carugate (1h09’43”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (1h15’22”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Nadia Re – Atl.Saluzzo (1h20’28”), 2a Antonella Gravino – Equilibra Running Team (1h27’38”), 3a Francesca Bai – Crall GTT (1h30’48”).

                        

Complimenti agli organizzatori del gruppo ASD Filmar che nonostante le difficoltà logistiche legate ad una partenza e ad un arrivo distanti tra loro oltre 20km, hanno messo in campo un’ottima organizzazione!
Chissà che in futuro possa tornare a trovarli, sperando magari in uno stato di forma migliore di quello odierno.

Maratonando per Cassano - Cassano Magnago (VA)

5a tappa Piede d’Oro 2019

Visto che più di una persona mi ha chiesto cosa fosse successo la scorsa settimana, questo post parte proprio da sette giorni fa.
Niente di grave, non fosse che oltre al periodo fisicamente davvero difficile, ero anche sotto antibiotico…
…così la mia comparsata alla gara di Gazzada è stata a dir poco disastrosa, tanto che dopo 3km ho deciso di “mettere la freccia” e farmi una sgambata senza alcuna pretesa.
Di conseguenza umore nero e poca voglia (anzi zero voglia…) anche solo di accendere il PC e scaricare la classifica: figuratevi di scrivere un post…

Io però sono un osso duro (!!!) e oggi anche se con pochissima voglia e un sacco di timori, sono tornato a spillare il pettorale alla canotta; ad attendermi la “Maratonando per Cassano”, gara dal percorso che apprezzo molto e che tre anni fa avevo anche vinto…

La giornata che le previsioni meteo davano per piovosa da mattina a sera, ci ha invece riservato una piacevole sorpresa risparmiandoci dall’acqua e regalandoci anche qualche occhiata di sole!
Così dopo un riscaldamento con abbigliamento più simile a quello di uno sciatore che a quello di un podista (!!!), all’ultimo momento decido di mollare tutto in auto e restarmene in canotta.
Giusto il tempo di prendere posizione sotto al gonfiabile della partenza e via che si va!

A fare da subito il diavolo a quattro è Marco Tiozzo, che schizza fuori dal gruppo chiudendo il primo mille sul filo dei 3’…
Poco alla volta in compagnia di Coltro, Rossi e del giovane Tarasco, rientriamo su Marco; mi sento relativamente bene, tanto che per lunghi tratti sono proprio io a mettermi in testa a fare l’andatura; a rimescolare le carte ci pensa lo strappo che conduce al parco della Magana, dove Coltro e Tarasco son decisamente più brillanti del sottoscritto e guadagnano qualche metro.
Distacco che comunque colmo immediatamente appena la strada torna a spianare; ci gettiamo in discesa, dove anche Alberto Rossi si rifà sotto, dando così vita ad un quartetto di battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto in favore dei campi, che complici le piogge della notte, presentano un fondo caratterizzato da un’abbondante presenza di acqua e fango; in alcuni tratti si pattina più che correre, e la fatica comincia a presentare il conto…
Breve attraversamento su asfalto ed eccoci sull’asperità boschiva più impegnativa dell’intero tracciato; ancora una volta mi vedo passare e staccare sia da Coltro che da Rossi; mi difendo però abbastanza bene, tanto che prima dello scollinamento riesco a riguadagnare la posizione su Rossi, con Coltro che rimane lì a non più di una decina di metri.

Affrontiamo il “su e giù” ricavato nell’Oasi Boza, prima di risbucare nei pressi del parco della Magana, attraversarlo nuovamente e gettarci nei pianeggianti quanto interminabili 2km che ci porteranno all’arrivo di giornata.
Nel frattempo Rossi mi ha scavalcato nuovamente e gode di una decina di metri di vantaggio, mentre davanti ad entrambi c’è Coltro a sua volta con una decina di metri di vantaggio su Rossi.
La situazione rimane pressochè cristallizzata fino all’ultima curva che immette nei 200 metri conclusivi, dove Rossi trova ancora le energie per innescare una gran volata che lo porterà a cogliere al fotofinish la sua prima vittoria nel circuito!

Io invece rimango lì a guardare senza neanche provarci…
Ma viste le premesse, direi che ci sta.
Chiudo così il podio, coprendo i 9,7km rilevati al mio GPS in 35’33”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Alberto Rossi – G.P.Arsaghese (35’21”), 2° Fernando Coltro – Runners Valbossa (35’21”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (35’33”), 4° Francesco Tarasco (35’39”), 5° Marco Tiozzo (36’07”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Rosanna Urso – Atl.Arcisate (40’01”), 2a Barbara Benatti – CUS Insubria (40’58”), 3a Antonella Panza – Whirlpool (41’40”), 4a Chiara Naso (42’44”), 5a Sofia Barbetta (46’15”).

Complimenti al gruppo Maratoneti Cassano, che anche quest’anno hanno saputo mettere in piedi una manifestazione davvero ben organizzata: bravi!
Settimana prossima il Piede d’Oro si ferma per la sosta Pasquale, si riprende il 28 Aprile a Brinzio con la 2a edizione del “Trofeo della Balena”.