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martedì 31 maggio 2016

“Correre nel vento”: il libro di Stefano Frascoli

Quando ho saputo che l’amico Stefano Frascoli era prossimo a pubblicare la sua seconda fatica letteraria e che la sua opera sarebbe stata incentrata sul mondo dell’atletica leggera, non ho potuto fare a meno di essere assalito dalla curiosità.
Adesso l’attesa è quasi giunta al termine, ancora pochi giorni e il suo libro “Correre nel vento” sarà ufficialmente presentato.
Siete tutti invitati!

correre nel vento

“Domenica sera 19 giugno alle ore 21.00 presso il Cinema Teatro Moderno di Binago si terrà la presentazione del libro Correre nel vento – racconti di atletica leggera, scritto da Stefano Frascoli.
Correre nel vento è una raccolta di 46 racconti brevi che parlano di emozioni, sensazioni, sfide e passioni che circondano il meraviglioso mondo dell’atletica leggera.
Queste storie si addentrano nel profondo dei sentimenti e dell’animo dei runners, da cui nasce la loro primordiale vocazione.
Si tratta di un’opera suddivisa in quattro capitoli di modo che la narrazione, pagina dopo pagina, sempre più intensa e coinvolgente.
I protagonisti non sono dunque campioni, bensì atleti ‘normali’ che si raccontano in questo libro e mettono in luce la realtà di un mondo fantastico e ancora in parte inesplorato: il mondo della corsa.
Durante tale presentazione interverranno due atleti del calibro di Jacopo Peron e Mattia Moretti, campioni degli ottocento metri che hanno vestito la maglia della Nazionali e, al termine, seguirà un rinfresco. Per informazioni contattare il numero 333 8586743”.

domenica 29 maggio 2016

Camminiamo insieme - Cocquio Trevisago

13a tappa Piede d’Oro

partenza

Ieri sera non ci volevo credere.
Per l’ennesima volta le previsioni meteo della giornata odierna non promettevano niente di buono…
…e se già normalmente non è certo piacevole andare a gareggiare col maltempo, lo è ancora meno se la gara in questione è la “Camminiamo insieme” di Cocquio Trevisago.
Già, perchè questa non è una semplice corsa, ma una vera e propria festa di amicizia e solidarietà, soprattutto per gli ospiti dell’Istituto Sacra Famiglia che non aspettano altro per passare una mattinata diversa dal solito.

Tutto sommato le cose sono andate meglio del previsto, con la tanto temuta pioggia che è iniziata a cadere solo pochi minuti prima della partenza; così nonostante un cielo grigio e minaccioso fin dalle prime ore della mattinata, sono stati comunque in molti a presentarsi sulla linea di partenza: circa 700 gli iscritti!

Per me giornata un po’ difficile…
…ad attendermi c’è un tracciato poco adatto alle mie caratteristiche, la voglia è latitante, la stanchezza invece no (…), mentre il mio solito tendine d’achille si sta facendo sentire più del solito.
Non vi dico poi come mi sentivo dopo aver fatto riscaldamento…

Ad ogni modo, dopo la partenza riservata ai bambini del mini giro, alle 9.30 arriva il nostro momento.
Il colpo di pistola squarcia il chiacchiericcio del gruppo e complici i primi metri interamente in discesa, il lungo serpentone di atleti si riversa velocemente dal cortile dell’istituto Sacra Famiglia sul lungo rettilineo antistante.

partenza

I primi mille metri sono una fucilata: cerco di non farmi prendere la mano, perchè conosco bene cosa mi aspetta nei chilometri successivi e un fuori giri appena partiti può compromettere l’intera competizione.
Arriviamo così ancora abbastanza compatti ai piedi della temibile scalinata che da sempre caratterizza questo percorso; a spezzare gli equilibri ci pensa un arrembante Salah Argoub, che già dai primi gradini prende decisamente il largo.
Il più brillante a gettarsi al suo inseguimento è Federico Visconti, Rachid Argoub sale invece con la sua classica progressione, mentre io son quello che fatica di più, tallonato dai mai domi Mauro Toniolo e Marco Tiozzo.

I primi a presentarsi allo scollinamento sono i fratelli Argoub, poco più dietro Visconti, io transito al 4° posto ma con un distacco piuttosto consistente…
Non mollo, stringo i denti e nel “dentro fuori” tra le viuzze di Caldana riesco a tenere a vista il terzetto che mi precede, senza guadagnare ma neanche perdere ulteriori metri; abbandoniamo il centro abitato e ci buttiamo nella discesa piuttosto ripida e in alcuni tratti anche tecnica che riporta verso Cocquio.

Terminiamo il declivio, brusca svolta a sinistra costeggiando per qualche centinaio di metri la ferrovia prima di affrontare un’altra importante asperità: una rampa non più lunga di 400 metri, ma con pendenze in grado di fare davvero male!
Salah s’impianta un poco, mentre Rachid se ne va in fuga solitaria; Federico sale bene superando Salah e portandosi in 2a posizione, io non sono da meno: scavalco a mia volta Salah e mi avvicino sia a Federico che a Rachid, senza però riuscire ad agganciare nessuno dei due.

Al traguardo mancano circa due chilometri e mezzo di saliscendi, dove provo in ogni modo a rientrare su chi mi precede; pur avvicinandomi costantemente, fatico però a chiudere il gap…
…almeno fino allo strappo che immette nell’ultimo km di gara: finalmente riagguanto Visconti, non ci penso due volte, lo passo e continuo a spingere staccandolo subito.
Adesso davanti a me, a non più di 70/80 metri, rimane solo Rachid Argoub: giusto provarci fino in fondo!

Arrivo agli ultimi 500 metri dove una piacevole variante di percorso ricavata nel parco dell’Istituto, con suggestivo passaggio campestre tutto in salita (!!!), mi riporta nel cortile da cui circa mezz’ora prima ero partito; do fondo alle ultime risorse, ma la sagoma di Rachid rimane imprendibile.

arrivo

Chiudo la mia fatica al 2° posto, coprendo gli 8,4km rilevati al mio GPS in 31’31”.
Anche oggi soddisfatto, soprattutto considerando la tipologia di percorso e il fatto di non sentirmi esattamente al meglio.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rachid Argoub (31’20”), 2° Giuseppe Bollini (31’31”), 3° Federico Visconti (31’44”), 4° Salah Argoub (31’53”), 5° Marco Tiozzo (31’59”), 6° Mauro Toniolo (32’47”), 7° Claudio Savoldi (non competitivo 32’47”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (36’01”), 2a Laura Marsiglio (40’23”), 3a Francesca Barone (40’43”), 4a Fiammetta Quadrelli (41’46”), 5a Elena Soffia (43’09”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

podio

Complimenti agli organizzatori di Cocquio.
Nonostante un meteo dispettoso, anche oggi tutto è andato per il meglio. Bellissima la variante finale che da sola “vale il costo del biglietto”!

Domenica prossima il PdO si sposta ad Azzate, dove il locale gruppo dei Runners Valbossa, darà vita alla 25a edizione del “Grand Prix Valbossa”.

domenica 22 maggio 2016

Lago di Comabbio Run - Corri con Samia - Ternate

12a tappa Piede d’Oro 2016

Lago Comabbio

Stamane una splendida giornata di sole ha salutato il 12° appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Ternate per la “Lago di Comabbio Run – Corri con Samia”, manifestazione podistica alla sua 2a edizione, ma per la prima volta inserita nel calendario del PdO.

A fare da cornice alla manifestazione lo splendido Parco Berrini, con il suggestivo tracciato interamente ricavato sulla ciclabile che costeggia il lago toccando nell’ordine i paesi di Ternate, Varano Borghi, Corgeno, Mercallo, Comabbio per poi far ritorno a Ternate, il tutto per uno sviluppo di 12,4km.
Circa 700 metri in più rispetto alla passata edizione, dovuti all’arretramento della partenza dalla strada antistante il parco all’interno dello stesso e alla variante apportata nei pressi di Mercallo, con il suggestivo passaggio su un inedito ponticello che dalla spiaggia riportava verso il locale campeggio.
Sold out di presenze con circa 800 iscritti al nastro di partenza, che si sono dati appuntamento per sfidarsi e per correre nel ricordo di Samia, la sfortunata atleta Somala morta durante uno dei numerosi, quanto tragici attraversamenti del Mar Mediterraneo.

partenza

Ore 9.30, tutto è pronto per il via…
…qualche interminabile attimo di attesa e BANG!! Si va!

A prendere la testa della corsa è l’indomita locomotiva biancazzura della Whirlpool Andrea Marzio, che sul filo dei 3’20”/km trascina dietro di se tutto il plotone; alle sue spalle il sottoscritto, tallonato da un pimpante Calogero Ingrassia, via via tutti i favoriti di giornata, tra cui il sempre più in forma Rachid Argoub, suo fratello Salah e Fouad Touti.
Allo scoccare del 1°km rientro su Marzio, guadagno la prima posizione e mi incarico di fare l’andatura; si viaggia attorno ai 3’30”/km, col gruppo che va via via sfilacciandosi sempre più.

Con lo scorrere dei minuti restiamo in due a contenderci la testa della corsa: io e Rachid Argoub.
Al 5° km sull’ennesimo cambio di pendenza, Rachid prova a mettersi davanti forzando un filo l’andatura; non mi faccio sorprendere e con poche falcate mi riporto sul portacolori della Whirlpool, superandolo e rimettendomi a condurre le operazioni.

Eolo Time

La svolta decisiva arriva fra il 6° e il 7° chilometro.
Comincio a sentire i passi di Rachid farsi più distanti, le nostre ombre allungate sul terreno continuano a rincorrersi, ma adesso quella di Rachid non è più incollata alla mia…
Guadagno un metro, poi un altro e un altro ancora: capisco che è il momento di affondare il colpo!
Insisto nella mia azione e passo dopo passo il vantaggio si dilata sempre più; adesso oltre alle gambe serve anche testa, perchè all’arrivo mancano ancora oltre 5km…

Continuo a spingere forte, mantenendo comunque un piccolo “margine di sicurezza”: 8°, 9°, 10° e 11°km, ormai mancano poco più di 1000 metri all’arrivo, ma io sto già assaporando il dolce sapore di una possibile vittoria…
Non mi volto mai impegnandomi a fondo fino all’ingresso del Parco Berrini, dove finalmente posso rilassarmi un poco e godermi gli ultimi metri di gara, tagliando per primo in solitaria  il traguardo in 43’59” necessari per coprire i 12,4km rilevati al mio GPS.

Lago di Comabbio Run - 2016

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini (43’59”), 2° Rachid Argoub (45’16”), 3° Fouad Touti (46’04”), 4° Luke Roberts (non competitivo), 5° Salah Argoub (47’23”), 6° Stefano Caruso (47’37”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (49’11”), 2a Cristina Guzzi (55’08”), 3a Lara Malfitano (non competitiva), 4a Marta Dani (56’47”), 5a Lorena Strozzi (58’41”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

podio maschile

Gara stupenda, ottimamente organizzata dal Gam Whirlpool in collaborazione con Africa & Sport, che non poteva concludersi in maniera migliore per me.
La prossima settimana torna un classico del PdO, con la 14a edizione della “Camminiamo insieme” di Cocquio Trevisago, gara podistica su percorsi da 4 e 8,2km il cui ricavato andrà devoluto in beneficenza agli amici dell’Istituto Sacra Famiglia: non mancate!

domenica 15 maggio 2016

Stralunà - Lonate Ceppino

stralunà

Anche oggi il “menù” podistico offriva davvero una grande varietà di “portate” fra cui poter scegliere…
Tutte gare a cui ero interessato e tutte gare che avrebbero meritato la partecipazione: si andava dal classico Piede d’Oro a Mezzana di Somma Lombardo, alla Stralunà di Lonate Ceppino, senza scordare la Scap di Binago organizzata dall’amico Stefano Frascoli e la Helirunner Relay Run, la staffetta organizzata dall’amico Alessandro Marcandalli.

Alla fine visto il periodo un po’ di stanca che sto attraversando, decido di puntare su qualcosa di inedito, qualcosa che possa darmi uno stimolo in più del solito; così accantonata l’ipotesi Piede d’Oro, a guadagnarsi le mie attenzioni è la Stralunà, gara che ogni anno mi annoto sul calendario e che poi per un motivo o per un altro non faccio mai…

Iscrizione, cambio d’abiti e seppur con poca voglia eccomi in strada per un po’ di riscaldamento…
Ore 9.30, tutto è pronto per l’ennesima battaglia; al mio fianco qualche faccia conosciuta come quella di Manuel Beltrami e Stefano Bordanzi, ma anche molte facce mai viste e decisamente minacciose…

partenza

Si parte spediti e seppur non mi senta certo brillante, mi ritrovo a fare le solite cose: testa bassa e sotto a far girare le gambe!
Poco alla volta siamo in due a guadagnare la testa della corsa: io e il forte atleta comasco Roberto Dimiccoli, tallonati a qualche decina di metri di distanza da un terzetto di atleti di cui fanno parte Beltrami, Zandri e Bonincontro.
Io e Roberto procediamo appaiati fino allo scoccare del 4° km, dove dopo aver abbandonato la ciclabile della Valle Olona, ci accingiamo ad affrontare “ul costieu”: uno strappo in salita di non più di 300 metri, ma con pendenze davvero impossibili!
Dimiccoli allunga inesorabilmente, mentre io ho il mio bel da fare solo per riuscire a non smettere di correre…

costieu

Dopo lo scollinamento il percorso torna pianeggiante e filante, anche se dal 5°km in poi si abbandona l’asfalto in favore di sentieri campestri, dove bisogna rallentare un filo l’andatura a causa delle numerose pozze di acqua e fango lasciate dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi.
Provo a rilanciare la mia azione, ma la sagoma di Roberto Dimiccoli si fa sempre più lontana e irraggiungibile…
Negli ultimi 2/3km poi, un fastidioso vento contrario complica ancor di più le cose, acuendo il senso di fatica che ormai inizia ad emergere prepotentemente.

Finalmente intravedo il Centro Sportivo, dove però prima dell’agognato traguardo, mi attendono ancora alcune centinaia di metri ricavati proprio all’interno del campo da calcio: interminabili!
Concludo la mia fatica al 2° posto, coprendo i 9,86km rilevati al mio GPS in 34’51”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Roberto Dimiccoli, 2° Giuseppe Bollini, 3° Simone Zandri, 4° Lorenzo Bonincontro, 5° Manuel Beltrami.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Erika Caccamo, 2a Cristina Clerici, 3a Elena Speroni.

>>>CLASSIFICA PRIMI 100<<<

premiazioni

Davvero una piacevole sorpresa questa Stralunà!
Alla popolare cifra d’iscrizione di 5€: t-shirt della manifestazione per tutti, canotta tecnica della manifestazione ai primi 50 classificati, un mega ristoro finale, numerosi premi ad estrazione, servizi e docce, ma soprattutto un bel percorso!
Se proprio devo trovare un “neo”, direi il presidio sulle strade che era un po’ scarso; ad ogni modo devo anche ammettere che dove le persone servivano, le persone c’erano e i bivi sguarniti erano comunque scarsamente trafficati e comunque segnalati a dovere con frecce e bindelle.
Davvero complimenti agli organizzatori per l’ottimo lavoro svolto: senz’altro gara da annotare anche per il 2017.

Athlon Run - Castiglione Olona

10a tappa Piede d’Oro

10a Athlon Run

Stamane dire che c’era l’imbarazzo della scelta su dove andare a gareggiare, non era certo un’esagerazione; si correva un po’ ovunque, perfino nel mio paesello!
Alla fine però, anche se un po’ a malincuore, ho decido di rinunciare alla gara di casa, preferendole il classico appuntamento col Piede d’Oro e con la bellissima Athlon Run.

Decima edizione della manifestazione organizzata dal locale gruppo degli Athlon Runners, che per l’occasione si “rifà il trucco” presentando un tracciato parzialmente rivisto ma sempre piacevole e vario, con suggestivi scorci regalati dai passaggi al Castello di Monteruzzo, nella ciclabile della valle Olona e nelle viuzze del medioevale borgo antico.

partenza

Oggi nonostante le solite noie al mio povero tendine d’achille dx, ho voglia di partire a bomba provando a guadagnare un po’ di vantaggio da subito per poi vedere l’evolversi della situazione.
Detto fatto allo sparo mi proietto in testa al gruppone premendo a fondo sull’acceleratore; poco alla volta guadagno terreno su tutti gli inseguitori, che devono faticare non poco per riuscire a riagguantarmi quando siamo ormai prossimi al 5°km.

eolo time

Com’era prevedibile, una volta raggiunto pago un po’ lo sforzo iniziale; Rachid Argoub mi supera e con la sua classica progressione comincia ad allungare leggermente; nella sua scia Mirko Zanovello, poi Fouad Touti e Paolo Proserpio, poco più dietro Andrea Biotti.
Sbuchiamo nei pressi del monastero di Torba, dove imbocchiamo la ciclabile che nel giro di 3/4 km ci riporterà ai piedi di Castiglione Olona.

Rachid Argoub si porta al comando con una cinquantina di metri di vantaggio su Mirko Zanovello, alle loro spalle un terzetto composto oltre che dal sottoscritto, da Paolo Proserpio e da Fouad Touti.
Dopo la leggera flessione accusata nella parte centrale della competizione, torno a sentire buone sensazioni: mi rimetto così a spingere a fondo, con Paolo e Fouad che hanno il loro bel da fare per riuscire a starmi in scia.

Arriviamo all’uscita della ciclabile, Rachid Argoub è sempre in testa, Zanovello in 2a posizione, ma la sua sagoma è a non più di una 30ina di metri e si fa via via più vicina, Proserpio mi tallona come un’ombra mentre Touti si è staccato un poco; svoltiamo a destra verso i km finali, dove purtroppo è la sfortuna a metterci lo zampino…

Il volontario con la bandierina sembra imbalsamato: non si muove e non parla, così io e Paolo ci troviamo indecisi sulla direzione da seguire.
Naturalmente la sbagliamo e nel momento in cui veniamo richiamati e facciamo per invertire il senso di marcia, l’erba bagnata mi coglie in fallo…
Paolo riesce a rimanere in piedi, io faccio una brutta scivolata picchiando violentemente l’anca a terra.

Fouad & Beppe

Mi rialzo come una molla e provo a ripartire subito, ma avverto un forte dolore che mi costringe a mollare un po’ e a controllare i danni riportati.
Paolo si allontana, mentre anche Touti mi ripiomba addosso.
L’ultimo chilometro poi è una via crucis: prima un sentierino con tanto di gradini e poi la salita a tornanti che riporta al Castello di Monteruzzo; stringo i denti, riuscendo ad avere la meglio su Touti solo negli ultimi metri di ascesa.

pochi metri al traguardo

Mi presento così sotto il gonfiabile del traguardo in 4a posizione assoluta, coprendo i 9,8km rilevati al mio GPS in 34’52”.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Rachid Argoub (34’16”), 2° Mirko Zanovello (34’39”), 3° Paolo Proserpio (34’39”), 4° Giuseppe Bollini (34’52”), 5° Fouad Touti (34’57”), 6° Andrea Biotti (35’43”), 7° Manuel Beltrami (36’06”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (39’38”), 2a Rosanna Urso (40’39”), 3a Eugenia Vasconi (42’54”), 4a Lorena Strozzi (43’47”), 5a Cristina Grassi (45’12”), 6a Mara Minato (46’54”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

top 5 maschile

Che dire, se non peccato per la caduta…
…poi magari non sarebbe cambiato nulla, però in quel momento io e Paolo stavamo girando bene ed eravamo in rimonta su Mirko Zanovello che si trovava in 2a posizione.
Infine un ringraziamento all’amico Fouad Touti, che nel momento di difficoltà attorno al 5°km mi è stato vicino incitandomi e dandomi una mano a non mollare: grazie!

Per quanto riguarda l’organizzazione, ancora una volta quella degli Athlon si è confermata fra le migliori del circuito! Location, logistica, ristori e premiazioni di ottimo livello, senza scordare il nuovo percorso: per me il più bello di sempre!

Domenica prossima torna un altro classico del calendario PdO: la 31a edizione della “Camminata Madonna della Ghianda” di  Somma Lombardo.

Camminata Cuvegliese - Cuveglio

9a tappa Piede d’Oro 2016

partenza

Niente, ormai sembra che il meteo ci abbia preso gusto…
…dopo la bufera di vento della scorsa settimana, quest’oggi pioggia e freddo hanno funestato l’appuntamento col Piede d’Oro, che per l’occasione faceva tappa a Cuveglio per la 32a edizione della classicissima “Camminata Cuvegliese”.

Solito riscaldamento sotto un’incessante pioggia battente prima di andare a posizionarmi sulla linea di partenza, che novità di quest’anno, è posizionata a fianco della piccola pista di atletica delle scuole; qualche attimo di attesa prima che lo sparo dello starter squarci il chiacchiericcio proveniente dalla pancia del gruppo.
SI va!

Dopo un mini giro di lancio di circa 400 metri ci ritroviamo sul percorso già conosciuto in passato; a trainare tutto il plotone siamo io e Matteo Borgnolo, alle nostre spalle Luca Granfo e il plurivincitore delle ultime edizioni Salah Argoub, via via tutti gli altri.
Matteo spinge forte chiudendo il primo chilometro attorno ai 3’15; provo a restargli in scia, ma il portacolori del CUS Insubria è davvero in palla e il ritmo imposto troppo sostenuto.
Metro dopo metro Matteo si allontana guadagnando in solitaria il comando della gara; alle mie spalle anche Salah riesce a riconquistare terreno, piombandomi addosso proprio in prossimità del centro abitato di Cavona.

passaggio a Cavona

Affrontiamo la scalinata che sale al cimitero, dove purtroppo emergono prepotentemente tutti i postumi della mezza maratona corsa solo sette giorni fa: i quadricipiti mi fanno davvero male, le gambe sono pesanti e ogni scalino mi pare una montagna.
Scolliniamo con Borgnolo che si è allontanato ulteriormente e con Salah che a sua volta è riuscito a prendermi una decina di metri, il tutto mentre fra me e me penso:
”ok, il meno è fatto…”

Già, basta infatti un chilometro circa per arrivare ai piedi della famosa quanto famigerata salita che caratterizza l’intera gara: un sentierino boschivo che inerpicandosi sulla montagna con tratti al limite del ribaltamento (!!!), ci porterà a toccare il punto più alto e panoramico dell’intero tracciato.
Fatico all’inverosimile, con i quadricipiti che implorano pietà e i piedi che faticano a sollevarsi da terra…

Finalmente conquisto la vetta, neanche il tempo di rifiatare ed eccomi impegnato nell’insidiosa discesa che conduce verso l’abitato di Vergobbio; nonostante gli organizzatori abbiano ben pensato di tagliare il tratto più pericoloso, bisogna comunque prestare la massima attenzione, perchè acqua, fango ed erba trasformano ogni falcata in una potenziale trappola…

Ultimi chilometri fra le viuzze del paese, con Borgnolo ormai lanciato verso la vittoria finale e con Salah che seppur non lontanissimo, è anche lui fuori dalla mia portata.
Curva, controcurva ed ecco comparire la sagoma del gonfiabile del traguardo, che attraverso in 3a posizione, coprendo i 10,25km rilevati al mio GPS in 39’44”.

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Matteo Borgnolo (37’26”), 2° Salah Argoub (39’07”), 3° Giuseppe Bollini (39’47”), 4° Luca Granfo (41’02”), 5° Daniele Ravelli (41’18”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Maria Adele Carretta (52’24”), 2a Valentina Vignola (53’07”), 3a Chiara Brusamolin (53’31”), 4a Lizia Rodari (55’08”), 5a Annarita Piazza (56’50”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Oggi un po’ sottotono, ma d’altronde le gambe erano ancora “intossicate” dalle recenti fatiche e più di così non potevo proprio fare…
…delusione comunque in parte alleviata dalla conquista del podio!
Adesso una settimana di tempo per provare a recuperare un po’ in vista dell’appuntamento di Castiglione Olona, dove gli amici degli Athlon Run daranno vita alla 10a edizione dell’Atholn Runners.

Infine un plauso agli organizzatori, che nonostante l’inclemenza del meteo hanno fatto si che tutto filasse liscio.
Molto bene le indicazioni lungo la strada, un po’ meno il presidio piuttosto scarso negli ultimi chilometri; da migliorare la qualità delle premiazioni.

podio