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domenica 3 agosto 2014

Sass della Rossera - Masciago Primo

partenza

Vado o non vado…
Indeciso fino all’ultimo. Ieri sera alla fine mi sono infilato a letto e avevo deciso: non vado.
Stamattina però una volta aperti gli occhietti ed essermi reso conto che (incredibile ma vero) non pioveva, mi son detto:
”si ok, non vado e allora che faccio? …esco a correre. Mmmm… a sto punto vado!”

Detto fatto eccomi in auto con destinazione Masciago Primo, piccolo paesino della Valcuvia dove oggi andrà in scena la 4a edizione della gara podistica “Sass della Rossera”, a cui per un motivo o per un’altro non avevo mai partecipato.
Arrivo a destinazione di buon’ora, tanto che i volontari e i vari addetti della pro loco non sono ancora in strada, mettendomi leggermente in difficoltà nel trovare il luogo del ritrovo.

Ad ogni modo, una volta capito dove fare l’iscrizione e aver sbrigato le solite formalità, sono pronto per il riscaldamento! Mi bastano poche centinaia di metri per capire che oggi sarà gara di corsa in montagna VERA, con un tracciato interamente disegnato nei sentieri boschivi della zona, con salite, discese e passaggi piuttosto tecnici, dove bisogna prestare la massima attenzione onde evitare brutte sorprese!

altimetriaAlle 10.00 passate da qualche minuto, con il cielo che inizia a riversare secchiate d’acqua sulla testa dei “fortunati” partecipanti, si parte; neanche 100 metri e abbiamo già abbandonato la strada asfaltata; rapido passaggio nelle caratteristiche viuzze in ciottolato del paese, ed eccoci nei boschi che da qui in avanti faranno da cornice all’intera competizione.
Il primo chilometro è ancora piuttosto scorrevole anche se non mancano un paio di attraversamenti di un corso d’acqua; allo scoccare del secondo chilometro le cose cambiano però drasticamente: il sentiero trasformato praticamente in un ruscello, si inerpica in salita con una serie di tornantini che non permettono di scorgerne la fine…
Si sale, si sale e ancora si sale! Circa un chilometro di ascesa, con tratti dove le pendenze si fanno sentire, complice anche il fondo molto sconnesso a causa di sassi, radici e gradoni naturali!

Nel frattempo in testa alla gara si è portata la coppia formata da Ponti e Biotti, nella loro scia Ivan Breda, Manuel Beltrami e Claudio Fontana; io mi trovo immediatamente alle loro spalle, ma sulle rampe della salita comincio a recuperare posizioni.
Prima è la volta di Breda, poi Fontana ed infine in vista dello scollinamento riesco a riprendere e staccare anche Beltrami; la coppia di testa non è lontana, pochi metri ci dividono, ma adesso c’è da fare i conti con la discesa…

arrivoNonostante indossi delle calzature da trail, l’equilibrio è davvero precario… non mi fido degli appoggi e riduco vistosamente la velocità, con il risultato di perdere ben presto la scia dei battistrada e venire nuovamente raggiunto e superato da Beltrami, Fontana e Buonasorte.
La discesa è davvero lunga, e dove non è brutta è bruttissima! Sarà che questi non sono i miei terreni, ma alcuni passaggi li ho trovati davvero molto tecnici e un po’ troppo pericolosi.

Così, devo sfruttare i pochi tratti dove mi sento leggermente più sicuro per recuperare il terreno che regolarmente perdo nelle parti di discesa più impegnativa.
Terminiamo il temibile declivio, altro veloce passaggio in paese, ed eccoci ad affrontare gli ultimi chilometri del tracciato dove salite e discese si alternano non lasciando mai un attimo di respiro!

Fortunatamente la parte conclusiva è tutta in salita, così uno alla volta riesco a riprendere e staccare i componenti del terzetto con cui ho battagliato tutta la gara, arrivando a tagliare il traguardo finale in 3a posizione assoluta con il tempo di 30’56” necessario per coprire i 6,5km rilevati al mio GPS.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Luca Ponti (29’49”), 2° Andrea Biotti (30’07”), 3° Giuseppe Bollini (30’56”), 4° Manuel Beltrami (31’03”), 5° Roberto Buonasorte (31’30”), 6° Claudio Fontana (31’33”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Ilaria Bianchi (32’34”), 2a Eugenia Vasconi, 3a Lorena Strozzi, 4a Ombretta Bellorini, 5a Cristina Grassi.

>>>CLASSIFICA<<<     >>>FOTO by Promo Masciago Primo<<<

Corsi d’acqua da guadare, salite impervie, discese scavezzacollo, ma anche tanti passaggi suggestivi con scorci davvero bellissimi! Una gara senz’altro molto dura che anche in condizioni di fondo ottimale avrebbe presentato non poche difficoltà, figuriamoci con tutta l’acqua di questi giorni.
Consigliatissima agli amanti del genere, io che non lo sono, posso comunque dire di essermi divertito molto.

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