Pagine

domenica 30 marzo 2014

Maxi Sport Half Marathon - Seregno (MB)

partenza

Dopo la Lago Maggiore Half Marathon del 9 Marzo scorso, pur sapendo di non essere al top della condizione, avevo deciso di cimentarmi in un’altra mezza primaverile.
Ho passato giorni e giorni a spulciare i vari calendari podistici, per arrivare alla fine della mia scernita, ad avere individuato 3/4 alternative interessanti, tutte spalmate fra la metà di Aprile e i primi di Maggio; mi ero anche quasi convinto sulla scelta finale, quando l’altro giorno quasi per sbaglio sono entrato nel sito della 100km di Seregno e dopo pochi minuti ero fra gli iscritti alla loro Half Marathon di oggi…

Così stamattina di buonissima ora (un grazie di cuore anche al cambio dell’ora da solare a legale…), ero già in auto con destinazione Seregno, dove da lì a poco si sarebbero svolte: 100km (valevole per l’assegnazione del titolo Italiano di specialità), 60km, Half Marathon e la non competitiva StraSeregno su percorsi da 6 e 12km.
Davvero buona la logistica, con numerosi parcheggi a poche decine di metri dal Palaporada, vero e proprio centro nevralgico di tutta la manifestazione, dove oltre al ritrovo, erano sistemati partenza/arrivo, la zona ristoro, la zona premiazioni, il deposito borse, le docce, l’area massaggi e chi più ne ha più ne metta!

Ritiro il pettorale, un rapido cambio d’abiti ed eccomi in strada in compagnia di Ivan Barberi e Manuel Beltrami per un po’ di riscaldamento; tra un allungo e l’altro si chiacchiera del più e del meno, e in un batter d’occhio eccoci all’orario di partenza.
Ci dirigiamo verso i tappeti per la rilevazione dei tempi, qualche attimo di confusione per prendere posto e via!
Si parte sul piede dei 3’20”/km, con i favoriti di giornata Rizzi e Belluschi a trainare tutti gli altri; io mi assesto in coda al gruppetto di testa, di cui fanno parte anche Montanari e Puppi, assieme ad altri atleti che non conosco.

1° chilometro

I primi 5/6 chilometri li corro forte, forse troppo…
Il Garmin dice 3’25”/km di media, nonostante il percorso non si possa certo definire filante: davvero una miriade di curve e controcurve, tutte piuttosto strette e rigorosamente a gomito! Bisogna continuamente frenare e rilanciare l’andatura, senza riuscire a tenere un ritmo costante: davvero devastante!
A condire il tutto un po’ di marciapiedi da saltare e fra il 10° e il 14° chilometro 3 sottopassaggi con relative “salitazze infrangi speranze”…

arrivo

E’ proprio in questa parte centrale di gara che vado in crisi, tanto che mi accarezza perfino il pensiero del ritiro.
I parziali si alzano sopra i 3’40” e inevitabilmente vengo raggiunto e superato da un terzetto di runners che erano alle mie spalle; saranno proprio loro a darmi lo stimolo giusto per reagire: stringo i denti, e poco alla volta mi riporto nella loro scia.
Ormai siamo agli ultimi 5 chilometri: i miei tempi sono tornati ad esser “buoni”, e poco alla volta mi scrollo di dosso i compagni d’avventura; gli ultimi 3 chilometri li corro in compagnia di Gianni Profeta, che non perde occasione per incitarmi a restargli in scia!
Dopo l’ennesima serie di curve e controcurve (davvero micidiali), eccoci in vista dello striscione dell’arrivo: Gianni aumenta ancora il passo, io provo a resistergli, ma com’è giusto che sia, è lui a tagliare il traguardo un secondo prima di me.

HPIM5720Chiudo i miei 21,097km (21,37 al mio GPS) in 9a posizione assoluta e 2° SM35 proprio alle spalle di Profeta, siglando il buon tempo di 1h15’20”.
Niente da fare: il muro dei 74’ resta ancora intatto…
Oggi sapevo di non essere nella condizione ideale per provare ad abbatterlo, inoltre il percorso non mi ha certo dato una mano, ma ho voluto comunque provarci; pazienza, ritenterò più avanti, magari verso fine anno, quando solitamente il mio stato di forma è decisamente migliore.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Igor Rizzi (1h08’56”), 2° Michele Belluschi (1h09’33”), 3° Paolo Pizzato (1h10’47”), 4° Francesco Puppi (1h12’10”), 5° Paolo Parravicini (1h12’39”), 6° Giordano Montanari (1h13’17”), 7° Paolo Arduini (1h14’59”), 8° Gianni Profeta (1h15’19”), 9° Giuseppe Bollini (1h15’20”), 10° Giovanni Arduini (1h15’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Giovanna Meroni (1h22’10”), 2a Cristina Clerici (1h25’05”), 3a Lorenza Di Gregorio (1h26’04”), 4a Marta Lualdi (1h26’34”), 5a Alessia Galli (1h26’49”), 6a Laura Sangalli (1h32’46”), 7a Marcella Giana (1h32’52”), 8a Giordana Baruffaldi (1h34’54”), 9a Federica Mariani (1h35’05”), 10a Raffaella Colzani (1h35’57”).

>>>CLASSIFICA by SDAM<<<                          >>>CLASSIFICA formato excell<<<

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<             >>>FOTO by maxinews.it<<<

>>>FOTO by centokmdiSeregno<<<              >>>FOTO by podisti valtellinesi<<<

In conclusione: manifestazione davvero molto bene organizzata che mi sento di consigliare a tutti! Tra i tanti servizi offerti, una chicca da segnalare la possibilità di fare incidere gratuitamente il tempo ottenuto sulla bellissima medaglia da finisher!
Se però siete alla ricerca di un tracciato veloce “da tempo”, bè allora è meglio cercare altrove.

premiazioni

domenica 23 marzo 2014

Memorial Zedde - Monvalle

6a tappa Piede d’Oro 2014

Dopo l’assaggio di primavera inoltrata della scorsa settimana dove il termometro è arrivato a toccare i 26°C, oggi il consueto appuntamento domenicale col Piede d’Oro è stato caratterizzato da freddo (5°C), vento e pioggia a catinelle…
Ad accogliere la tappa odierna è toccato a Monvalle, dove il locale gruppo sportivo organizzava la 16a edizione del “Memorial Zedde” , gara podistica con percorsi da 5 e 10km.

memorial zeddeFra una co(®)sa e l’altra era ormai dal 2011 che non venivo a zompettare da queste parti; non ho dei ricordi molto nitidi, se non che il tracciato di gara è piuttosto impegnativo e che per arrivare a Monvalle faccio sempre una strada diversa perdendomi inesorabilmente ogni volta: tutto confermato anche oggi!!

Dopo un po’ di riscaldamento in compagnia dell’amico Ronnie, mi dirigo verso la zona di partenza: sono già completamente zuppo d’acqua, e il forte vento che tira incessante mi fa letteralmente venire i brividi!
Come se non bastasse, a causa delle difficoltà dettate proprio dal maltempo, anche l’orario di partenza viene posticipato di qualche minuto…

Il freddo e l’acqua mi giocano un brutto scherzo: come già capitatomi in occasione della 1a tappa a Varese, ancora prima di partire sento di avere i muscoli delle gambe completamente bloccati.
Tant’è che al momento dello sparo, a causa di due gambe che sembrano essere due pezzi di marmo, rischio addirittura di incespicare e finire a terra!

Un attimo di panico, prima di riuscire a “lanciare” la mia azione e provare ad accodarmi ai battistrada; capisco subito di non riuscire a correre normalmente, ma mi auguro che col passare dei chilometri le cose possano migliorare. Così non sarà…

Il tracciato alterna tratti di asfalto a tratti sterrati, dove a causa di acqua e fango è davvero difficile mantenere l’equilibrio; rischio più di una volta di cadere, con il risultato di ridurre ulteriormente la velocità…
Attorno a metà gara devo fare i conti anche con un errore di percorso: vedo la freccia gialla del PdO che mi invita ad abbandonare l’asfalto, la seguo e mi ritrovo davanti ad alcune biforcazioni dove non scorgo altre segnalazioni: primo tentativo e finisco in un cortile, mi fermo, un momento di smarrimento, poi mi giro e torno sui miei passi.
Nel frattempo l’errore ha fatto si che Mora e Zaccheo mi siano piombati addosso; secondo tentativo, ed eccoci in un altro cortile…
Alla fine è Mora che riesce a vedere una freccia davvero poco visibile, che ci indirizza in uno stretto sentierino in discesa abbastanza sconnesso e un po’ pericoloso.

Son davvero demoralizzato: le gambe son bloccate, ho rischiato più volte di cadere e infine lo sbaglio di percorso che mi ha fatto perdere tempo e posizioni…
…ho solamente voglia di terminare la gara e andarmene a casa al calduccio.

Affronto il salitone interminabile posto al 6° chilometro, ancora qualche “pattinata” con rischio caduta ed eccomi finalmente arrivare agli ultimi chilometri.
Mora è riuscito a guadagnare terreno mentre io sono rimasto in compagnia di Zaccheo e di un pimpante Andrea Ferrari appena sopraggiunto alle nostre spalle; mentre ci avviciniamo al traguardo, rientra anche il giovane Gattoni che era in lotta per il podio, prima di restare anch’egli vittima di uno sbaglio di percorso.

Nel chilometro conclusivo provo ad innescare una leggera progressione, grazie alla quale riuscirò a vincere la volata del mio gruppetto.
Concludo così al 7° posto assoluto (anche se ufficialmente in classifica risulterò 6° a causa dell’estromissione di Luca Ponti oggi sprovvisto del certificato medico), coprendo i 9,9km rilevati al mio GPS in 39’18”.

premiazioni maschili

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ronnie Fochi (35’17”), 2° Luca Ponti (37’50”), 3° Mauro Toniolo (38’02), 4° Marco Tiozzo (38’29”), 5° Maurizio Mora (38’41”), 6° Valter Carnovali (38’45”), 7° Giuseppe Bollini (39’18”), 8° Andrea Ferrari (39’19”), 9° Marco Gattoni (39’20”), 10° Andrea Zaccheo (39’33”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (40’50”), 2a Sabina Ambrosetti (41’03”), 3a Lorena Strozzi (45’02”), 4a Monica Bottinelli (45’20”), 5a Roberta Picozzi (45’38”), 6a Silvia Stingele (46’33”), 7a Martina Gioco (46’38”), 8a Cristina Albergoni (47’53”), 9a Rita Zambon (48’52”), 10a Sara Zuccolotto (50’01”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Oggi il meteo ci ha messo lo zampino rendendo tutto più difficile, non solo per gli atleti ma anche dal punto di vista organizzativo; cio’ non toglie che sul tracciato c’erano alcuni punti che andavano segnalati meglio: purtroppo più di un atleta è rimasto vittima di sbagli di percorso, fra loro anche Gattoni e Salah Argoub che avrebbero probabilmente centrato entrambi il podio. Peccato.

domenica 16 marzo 2014

3 valli voltorresi - Voltorre di Gavirate

5a tappa Piede d’Oro 2014

pronti a partire!

Un’altra bella giornata di sole ha fatto da cornice al consueto appuntamento Domenicale con il Piede d’Oro, che per l’occasione ha fatto tappa a Voltorre per l’unica gara dell’intero circuito che si svolge nel pomeriggio: la 39a edizione della classicissima “3 valli voltorresi - 4° giro fra le frazioni”.

Confermato il collaudato tracciato degli scorsi anni, tanto bello quanto duro ed impegnativo! Asfalto, boschi, prati, ponticelli sospesi, salite, discese e anche una parte finale abbastanza pianeggiante in riva al lago: insomma un percorso dove difficilmente ci si può annoiare.

Dopo un buon riscaldamento in cui avevo già perso litri e litri di sudore (oggi la temperatura più che primaverile era estiva!!), sono finalmente pronto a schierarmi sulla linea di partenza, dove ad attendermi ci sono già un gran numero di atleti: ben 755 gli iscritti di giornata!
La solita commedia per indietreggiare di qualche metro ed ecco arrivare il colpo di pistola!

partenza

Cerco di mettermi subito in testa, perchè la strada è in discesa e dopo pochi metri c’è una brusca curva a sinistra, dove il rischio di fare “il mucchio” è tutt’altro che remoto…
Supero indenne la curva, e mi rendo conto che le gambe girano abbastanza bene, tanto che per tutto il 1° chilometro rimango davanti a trainare il lungo serpentone di atleti che si snoda fra le viuzze di Voltorre.

Abbandoniamo l’asfalto, la strada sale e il respiro si fa più affannoso…
I favoriti di giornata cominciano a fare sul serio, così i giovani Maurizio Tavella e Gianluca Bello, sull’ennesimo strappetto cambiano decisamente passo: Salah Argoub, Luca Filipas, Andrea Biotti, Andrea Macchi, Marco Saligari, Fabio di Giacomo e Nader Rahhal rispondono immediatamente portandosi nella scia dei due portacolori del CUS dei Laghi, io preferisco provare a non perdere troppo terreno, ma senza fare “fuorigiri” che potrei pagare nel proseguo della corsa.

Sulla temibile “salita della sciura” posta circa al 3° chilometro le posizioni vanno delineandosi ancora più chiaramente: al comando rimane il terzetto composto da Argoub, Bello e Tavella, poco più dietro Biotti e Di Giacomo a loro volta tallonati da Saligari, ancora qualche metro ed ecco arrivare anche Macchi, Nader e il sottoscritto, poi Larice e Ponti.
Neanche il tempo di archiviare la durissima salita appena affrontata ed eccoci nuovamente impegnati con pendenze da stambecchi: siamo al chilometro 4,5 ed è il turno della “salita della ferrovia”…
Impossibile correre: inizio a camminare a passo veloce completamente piegato in avanti spingendo con le mani sulle ginocchia: davvero durissima!

5°km circa

Si scollina ed eccoci sulla discesa che ci condurrà al 6° chilometro dopo essere ripassati dalla partenza e avere imboccato la parte conclusiva del percorso; sono attorno alla 10a posizione, e ad attendermi c’è ancora l’ultima asperità di giornata.
Capisco di stare ancora abbastanza bene, e a confermarmelo è la sensazione di riuscire ad avvicinarmi a chi mi precede, mentre chi mi insegue sembra farsi più lontano.

7°km circa

In compagnia di Nader recuperiamo un paio di posizioni e prima di arrivare sulla riva del lago, abbiamo messo nel mirino anche Saligari e Biotti: il primo che passiamo è Andrea che pare essere davvero in piena crisi, poi nel chilometro successivo andiamo via via ricucendo il divario da Saligari.
Lo agganciamo a circa 1,5km dalla fine: appena raggiunto Marco tenta il tutto per tutto e con un’improvvisa fiammata prova a lasciarci sul posto; sia io che Nader non ci facciamo sorprendere e ci riportiamo prontamente nella scia del portacolori dell’Atletica 3V.
Ancora qualche metro di studio, ma stavolta sono io a rompere gli indugi: cambio passo e lo faccio in maniera decisa; Marco non riesce a venirmi dietro, mentre Nader lo fa senza grossi problemi…

Ultimi 500 metri, stringo i denti e spingo ancora, ma Nader lo fa più di me…
E’ lui il più lesto ad infilarsi all’interno del piccolo campo di calcio, dove grazie ad una gran progressione non mi lascia alcuna possibilità.
Chiudo così la mia fatica immediatamente alle spalle di Nader, conquistando il 6° posto assoluto e coprendo i 9,85km rilevati al mio GPS in 38’01”.

l'arrivo

Abbastanza contento, considerando sia il periodo che sto attraversando non esattamente esaltante, sia perchè avevo nelle gambe anche la mezza di settimana scorsa, sia perchè finalmente (risultato a parte) sono tornato ad avere buone sensazioni in gara!

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Maurizio Tavella (36’27”), 2° Gianluca Bello (36’28”), 3° Salah Argoub (37’00”), 4° Fabio Di Giacomo (37’34”), 5° Nader Rahhal (37’59”), 6° Giuseppe Bollini (38’01”), 7° Marco Saligari (38’15”), 8° Luca Ponti (38’32”), 9° Andrea Biotti (38’43”), 10° Alberto Larice (38’59”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (42’18”), 2a Sabina Ambrosetti (43’28”), 3a Lorena Strozzi (45’06”), 4a Martina Gioco (46’47”), 5a Barbara Pavan (47’55”), 6a Laura Marsiglia (48’17”), 7a Eugenia Vasconi (48’35”), 8a Cinzia Lischetti (49’03”), 9a Katia Fornasa (49’40”), 10a Rita Zambon (51’48”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<               >>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Settimana prossima sarà la volta di Monvalle e del “Memorial Zedde”, altra gara di quelle toste…

premiazioni maschili

lunedì 10 marzo 2014

LMHM: gli highlights by stilecorsa!

Get the Flash Player to see this player.

domenica 9 marzo 2014

Lago Maggiore Half Marathon - Verbania

partenza

Qualche mese fa, complice una condizione fisica che sembrava in continua crescita e il recente personale ottenuto sulla distanza dei 21,097km, mi ero convinto ad iscrivermi subito alla 7a edizione della Lago Maggiore Half Marathon.
Purtroppo nel frattempo le cose sono un po’ cambiate, tanto che nei giorni scorsi il solo pensiero di dover correre una mezza maratona mi metteva in crisi…

Ad ogni modo il 9 Marzo è arrivato, e io assieme a tutti i miei acciacchi, i malanni di stagione e la pochissima voglia di esserci, mi sono presentato col mio bel pettorale sulla linea di partenza a Verbania.
Già a Verbania, perchè una delle caratteristiche di questa mezza è che il percorso s’inverte ogni anno: la scorsa edizione Stresa – Verbania, quindi oggi Verbania – Stresa!
Vera novità di questa 7a edizione, il tracciato pesantemente modificato rispetto al passato: si parte infatti subito in direzione Suna evitando il transito da Villa Taranto a Verbania, niente passaggio al Tecnoparco di Fondotoce, per arrivare direttamente a Stresa attorno al 15°km; da qui un vai e vieni di 3km in direzione Arona, per tagliare in fine il traguardo dei 21,097km nuovamente sul lungolago di Stresa. A detta degli organizzatori “un percorso ancora più veloce”, personalmente qualche dubbio mi rimane…

Mentre aspetto l’orario di partenza per me piuttosto insolito (ndr le 11.00), mi concedo un blando riscaldamento in riva al lago in compagnia del Ferdy e del Ricciolo…
…ok che la giornata è praticamente primaverile, ma restarsene fermi troppo tempo in canotta e braghette non è esattamente il massimo!

Finalmente arriva il momento di schierarsi nei vari settori predisposti in base al tempo d’iscrizione: io mi piazzo proprio alle spalle dei top runners, perchè anche se so di non essere al meglio, sono deciso a provarci fin dal primo metro!
Si parte e si parte forte! Capisco subito che oggi sarà sofferenza…
Comunque dopo il 1° chilometro corso poco sopra i 3’20”, cerco di trovare quello che dovrebbe essere il mio ipotetico ritmo gara per i rimanenti 20km; mi attesto così attorno ai 3’28”/km, cercando di restare incollato ad un gruppetto di 6/7 atleti di cui fa parte anche Ferdinando e che pare essere il “treno” giusto per girare attorno ai 3’30”/km.

p645668888-5

Resto con loro fino al passaggio del 10° chilometro, che chiudo in 35’ netti; sono però davvero molto affaticato, e il solo pensiero di continuare così per altri 11 chilometri mi preoccupa un po’…
Così poco alla volta i tempi si alzano di qualche secondino al chilometro, anche se tutto sommato rimangono ancora accettabili; il ritmo scende, mentre la strada sale!! Il tracciato è infatti molto vallonato e muscolare, e anche il gruppetto del Ferdy è costretto a ridurre la velocità, tant’è che nonostante io sia calato, anche loro rimangono sempre lì a tiro a non più di una 30ina di metri.

E’ entrando in Stresa in prossimità del 14° km che l’ennesima salitona mina pesantemente il mio morale: parziale del chilometro in questione 3’44”.
Potrei ancora lottare per un buon tempo, ma la possibilità di infrangere il mio personale è ormai sempre più remota…
…così visto che oltretutto non è che mi senta proprio un “fiorellino”, decido che gli ultimi chilometri li correrò senza patemi.

LMHM 2014

Ma come si usa dire: “mai porre limiti alla provvidenza” (…), così dulcis in fundo ecco arrivare anche una bella vescica al piede sinistro, giusto per non farsi mancare niente e per trasformare anche i chilometri finali che dovevano essere solo una passerella, in un vero inferno!

Alla fine comunque ce la faccio: taglio il traguardo in 27a posizione assoluta, 12° Italiano e 6° di categoria SM35 (ma premiato come 2° SM35, per l’esclusione dalla classifica di categoria degli atleti che erano già rientrati nelle premiazioni assolute o in quelle riservate ai primi 10 italiani) col tempo di 1h15’53”, che tutto sommato non è un risultato da buttare via, considerando che davanti c’era il solito stuolo di atleti di colore e oggi anche la nazionale cinese femminile di maratona…

arrivo

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Kibet Koech Edwin (1h00’47”), 2° Kipchumba Hillary (1h01’11”), 3° Wanjiru Daniel (1h01’39”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Amare Waganesh (1h10’08”), 2a He Yinli (1h11’34”), 3a Zhang Yingying (1h12’35”).

>>>CLASSIFICA by TDS<<<                              >>>CLASSIFICA formato pdf<<<

>>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

Ottima come sempre l’organizzazione targata Sport Promotion, unica nota negativa le premiazioni di categoria davvero troppo povere in rapporto alla qualità generale della manifestazione e soprattutto ai costi d’iscrizione…
Una nota personale anche sul nuovo percorso: rimane sempre molto bello e panoramico, anzi forse sotto questo punto di vista anche meglio del passato, però sul fatto che sia più veloce di prima permettetemi di rimanere piuttosto scettico.

premiazione SM35

StrAvis: tutte le foto!

Foto di: (C)2013 Viliam di Donato.

Cliccate sull’immagine per accedere all’album fotografico. Buona visione!

8a StrAvis

StrAvis - Arconate (MI)

3a tappa Piede d’Oro 2014

Anche quest’anno il mese di Marzo si è aperto con lo sconfinamento del Piede d’Oro fuori provincia; ad accogliere la 3a tappa stagionale del circuito è infatti toccato ad Arconate (MI) e alla sua 8a edizione della  “StrAvis”.

1° chilometro

Dopo una settimana ancora una volta caratterizzata dalle continue piogge, stamane il meteo ha voluto concedere una tregua: cielo nuvoloso con sprazzi d’azzurro ma anche tante nuvole, che col passare delle ore hanno però definitivamente lasciato spazio al sole!

ArconateRivisto il percorso da 13km, che mantiene però inalterate le sue peculiarità principali: interamente pianeggiante e in buona parte disegnato nei campi limitrofi al paese; naturalmente vista la gran quantità d’acqua caduta fino a ieri, in alcuni tratti le pozzanghere e il fango erano davvero abbondanti, ma tutto sommato niente che non ci si potesse aspettare.
Per gli amanti delle lunghe distanze, da segnalare anche la novità del tracciato da 21km, che assieme al minigiro da 5km e al tradizionale giro da 13km, ha portato a tre le possibili distanze fra cui scegliere.

Alle 9.00 il via. Si parte abbastanza spediti, con il giovane Andrea Biotti e il sottoscritto a trainare il lungo serpentone di atleti; un rapido passaggio nella piazza principale, prima di abbandonare l’asfalto in favore dei campi che da qui in poi faranno da cornice a gran parte della gara.
I primi metri di sterrato mi mettono subito in grande difficoltà, costringendomi a cedere svariate posizioni: Biotti scappa via, tallonato dal compagno di squadra Ederuccio Ferraro, che a sua volta si trascina dietro Luigi Pignatiello, Giorgio Pietrobon e Nader Rahhal.

Poco alla volta al comando va formandosi un terzetto composto da Ferraro, Biotti e Pignatiello, ad inseguire a circa una trentina di metri un altro gruppetto di cui faccio parte anch’io in compagnia di Nader, Pietrobon e un paio di atleti che non conosco.
Il terreno è molto pesante ed insidioso: dove non c’è fango c’è acqua in abbondanza e spesso cercare di evitarla non si rivela affatto una buona idea…
E’ proprio in uno dei tratti maggiormente allagati che per provare a passare sulle rive laterali, rischio di finire a terra.

8°km

Col passare dei chilometri la situazione va ulteriormente delineandosi: a guidare la corsa è rimasto il duo Biotti – Ferraro, mentre al loro inseguimento il mio gruppetto si è decisamente sfoltito: ci siamo io, Pignatiello che si è staccato dai battistrada, il giovane Pietrobon e Nader.
In uno dei punti più difficili e muscolari provo a cambiare passo: mi porto in testa alla compagine di cui faccio parte e inizio a dettare il mio ritmo; Pignatiello seppur faticando un poco riesce ad accodarsi, Pietrobon inizia invece a perdere qualche metro, mentre Nader ha deciso di optare per il tracciato da 21km e ci ha salutato qualche centinaio di metri prima.

Arconate tempiSbuchiamo su asfalto, siamo agli ultimi 2km di gara e mentre la vittoria ormai è un discorso a due tra Biotti e Ferraro, io sono in piena bagarre per tentare di conquistare il gradino più basso del podio!
Arriviamo agli ultimi 800 metri, Pietrobon è leggermente staccato e non può rientrare, mentre io devo vedermela con Pignatiello…
Luigi si mette davanti e inizia una lunga progressione; mi accodo e ai 300 metri provo addirittura ad affiancarlo, ma non ho neanche il tempo di uscire dalla sua scia, che il portacolori dell’Atletica Malnate sfodera una gran “fiammata”! Niente da fare, podio sfumato.

Taglio il traguardo al 4° posto, coprendo i 12,8km rilevati al mio GPS in 45’56”.
Piazzamento a parte, devo dire di avere avuto sensazioni un po’ migliori rispetto agli scorsi giorni: ho concluso la gara alla media di 3’35”/km, che considerando le condizioni del fondo è sicuramente un buon risultato; speriamo di essere sulla strada giusta per ritrovare la condizione!

arrivo_

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ederuccio Ferraro (44’32”), 2° Andrea Biotti (44’56”), 3° Luigi Pignatiello (45’51”), 4° Giuseppe Bollini (45’56”), Giorgio Pietrobon (46’03”), 6° Giovanni Bonelli (46’40”), 7° Alberto Larice (46’52”), 8° Luca Ponti (47’12”), 9° Valter Carnovali (48’14”), 10° Simone Prina (48’26”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (51’17”), 2a Francesca Barone (55’28”), 3a Martina Gioco (56’22”), 4a Eugenia Vasconi (57’48”), 5a Cristina Albergoni (1h01’15”), 6a Chiara Naso, 7a Valentina Ravazzani, 8a Sara Zuccolotto, 9a Elena Soffia, 10a Lorena Castiglioni.

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

premiazioni maschili

Settimana prossima l’appuntamento con il Piede d’Oro è a Malgesso per una delle classiche del calendario: la 22a edizione del “Trofeo Comune di Malgesso” – In giro per Malgesso.