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sabato 27 luglio 2019

Run for AVIS-AIDO - Albizzate (VA)

Ultimi giorni del mese di Luglio e ultimi quanto numerosi appuntamenti con le garette serali, che con l’arrivo di Agosto si prenderanno anche loro una pausa.
Ad ogni modo, nonostante la miriade di proposte podistiche del periodo, ieri sera per me la scelta era praticamente obbligata: ad Albizzate si correva infatti la 5a edizione della “Run for AVIS-AIDO”!

Neanche a dirlo, ennemisa giornata infuocata e afosa, con la colonnina di mercurio abbondantemente inchiodata oltre i 30°C già dalle prime ore della mattinata e fino a sera inoltrata…
…tanto che solo per fare il chilometro scarso che divide casa mia dal laghetto Lattanzi, dove era fissato ritrovo e partenza della gara, avevo già inzuppato di sudore la canotta.

Confermato il tracciato delle ultime 2 edizioni, caratterizzato da un profilo altimetrico tutt’altro che piatto e da un fondo esclusivamente asfaltato, che in circa 5km di sviluppo, si snoda su un circuito prettamente cittadino.

Allo scoccare delle 20.00 in punto, il via alla gara.
Mi fiondo subito in testa spingendo a fondo sull’acceleratore: si viaggia sul filo dei 3’/km, nella mia scia l’inossidabile Marco Brambilla e un giovane atleta che proprio non conosco…
Nonostante l’andatura decisamente sostenuta, ai 300 metri dal via, il ragazzo che ne io ne Marco sappiamo chi sia, mette la freccia e ci passa con una certa disinvoltura.

Provo ad incollarmi alle sue caviglie, nella speranza che sia solo un fuoco di paglia e che da lì a poco possa saltare, ma tecnica e facilità di corsa, mi fanno capire che lo sconosciuto corridore difficilmente mollerà il colpo…

…e così è: nonostante il passaggio al 2°km in 6’20”, l’atleta che mi precede comincia a guadagnare qualche metro; io e Brambilla ci alterniamo a fare l’andatura, cercando di rilanciare la velocità e di contrastare l’azione del battistrada, ma i nostri sforzi risulteranno inutili.

Per noi la lotta si riduce a quella per il 2° e 3° posto, con l’esito che rimane in bilico almeno fino agli ultimi 700 metri, dove sulla salita più impegnativa di giornata Marco attacca e mi costringe a cedere qualche metro che non riuscirò più a colmare…

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Diego Ras – Atletica Pinerolo (16’05”), 2° Marco Brambilla – Atletica Casorate (16’23”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (16’30”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (19’27”), 2a Elena Soffia – Maratoneti Cassano (20’00”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (20’20”).

Non ho vinto e non sono giunto nemmeno secondo, ma sono comunque soddisfatto, perchè sento che la condizione è finalmente migliorata un po’!
Infine, un plauso all’amico Roberto Pozzi e a tutti gli organizzatori, che anche quest’anno hanno messo in piedi una manifestazione ben curata e riuscita: continuate così!

domenica 14 luglio 2019

La corsa di mezza Estate - Abbiate Guazzone di Tradate (VA)

16a tappa Piede d’Oro 2019

Anche l’ultima tappa prima della sosta estiva è andata in archivio; ad accogliere la carovana del Piede d’Oro, quest’oggi è toccato ad Abbiate Guazzone, dove il locale gruppo sportivo ha dato vita alla 4a edizione della “Corsa di mezza Estate”.

Dopo il minigiro riservato ai più piccoli, con qualche minuto di ritardo sull’orario previsto, arriva anche il nostro turno; pronti via, sono proprio io in compagnia di Alberto Rossi e di Nti Ernest Johnson a prendere il comando della corsa.
Poche centinaia di metri ed eccoci sulla prima asperità di giornata, dove un Johnson sorretto da una gran condizione, ne approfitta subito per mettere qualche metro fra lui e il resto degli inseguitori; breve discesa, dove anche il vincitore della passata edizione, nonchè favorito di giornata, Ederuccio Ferraro, inizia la sua progressione a caccia del battistrada.

Abbandoniamo l’asfalto e ci inoltriamo nel verde del parco pineta; la strada pur alternando tratti più o meno duri è sempre costantemente in salita, almeno fino a metà gara; intanto Johnson e Ferraro si sono leggermente allontanati, mentre io sono alle prese con una sconosciuta quanto ostica canotta verde, che all’ingresso della parte boschiva si è presa la 3a posizione staccandomi di qualche metro (scoprirò solo all’arrivo, trattarsi della canotta di Gianni Bortoluzzi, atleta Bergamasco dell’Alpago Tornado Run).

Non lo mollo, e poco alla volta, dopo averlo ripreso, lo scavalco iniziando a mia volta a scavare un piccolo buco nei suoi confronti.
Finalmente corro con buone sensazioni! Non forzo mai al massimo, perchè comunque chi mi sta davanti è attualmente fuori dalla mia portata e chi mi sta dietro sembra non potere impensierirmi.

Così, dopo 10,3km rilevati al mio GPS, mi presento al gonfiabile dell’arrivo in 3a posizione assoluta, chiudendo la mia fatica in 38’11”.
Anche oggi molto contento, ancor più che per il podio, per la mia condizione fisica (che senza volerlo dire a voce troppo alta…), sembra essere finalmente in miglioramento.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Nti Ernest Johnson – Runner Varese (35’46”), 2° Ederuccio Ferraro – Atetica Gavirate (36’08”), 3° Giuseppe Bollini – Circuito Running (38’11”), 4° Gianni Bortoluzzi - non competitivo (38’35”), 5° Fernando Coltro 38’47”.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (42’50”), 2a Rosanna Urso – Atletica Arcisate (42’52”), 3a Marta Dani – Runners Valbossa (44’27”), 4a Elena Begnis (44’36”), 5a Nadia Guffanti - non competitiva (44'48").

Adesso anche il Piede d’Oro si prende il meritato riposo: si riparte l’ 8 Settembre con la new entry di Mustonate, la 7a edizione di “Chi ha il diabete non corre da solo”, gara podistica su percorsi da 2,5 e 8km.

domenica 7 luglio 2019

Camminando con AISM - Cassano Magnago (VA)

15a tappa Piede d’Oro 2019

Dopo la tappa dello scorso Aprile, stamane il Piede d’Oro approdava nuovamente a Cassano Magnago, stavolta però per la 5a edizione della “Camminando con AISM”, per la prima volta inserita nel calendario del PSV.

Ad attendermi l’ennesima giornata soleggiata, ma fortunatamente un po’ meno infuocata rispetto ai giorni scorsi, grazie anche al temporalone che nella notte si è abbattuto sulla zona.
Così invogliato dal clima leggermente più gradevole, dopo essermi infilato braghette e canotta, mi sono immediatamente buttato in strada per un giro di ricognizione dei primi km di percorso, che oggi è inedito per tutti.

Ore 8.59, tutto pronto, ultimi attimi di spasmodica attesa ed ecco partire il conto alla rovescia…
Al colpo di pistola, nonostante le sensazioni percepite nel riscaldamento non fossero esattamente delle migliori (…), mi proietto subito in avanti, prendendo il comando della corsa; nessuno mette “fuori il naso” dalla mia scia, anche perchè sto viaggiando sui 3’10” al chilometro.
Nessuno almeno fino al passaggio del primo 1000, dove un’improvvisa quanto violenta fiammata di Fabio De Paoli, scombina le carte…

Il primo pensiero è di attaccarmi alle caviglie di Fabio, ma poi dopo aver controllato il ritmo a cui stavo girando (sempre prossimo ai 3’10”/km) e pensando ai chilometri che ancora mancavano, decido di non rispondere al cambio di passo e continuare con la mia andatura.
Fabio si prende così circa 50/60 metri di vantaggio, che conserverà almeno fino al 3°km, quando pian piano, centimetro dopo centimetro, comincio a vederlo sempre più vicino.

Entriamo nel bosco e nel giro di poche decine di metri gli sono addosso.
Capisco che Fabio è un po’ in difficoltà, così senza stare a pensarci troppo, lo passo e continuo a spingere; stavolta è lui che deve concedermi terreno, tanto che all’uscita dal tratto boschivo, mi ritrovo al comando in solitaria con circa un centinaio di metri da gestire su chi mi insegue.

Negli ultimi 2km controllo, rallentando forse anche un po’ troppo, ma d’altronde caldo e stanchezza si iniziavano a far sentire e la consapevolezza di avere un gruzzoletto di secondi da amministrare, mi hanno convinto a non spremermi inutilmente fino alla fine.

Così, dopo un anno di infortuni, tribolazioni e di continue rincorse alla ricerca di una condizione fisica che pareva non essere più neanche la lontana parente di quella che ero abituato ad avere, finalmente torno a sorridere e ad alzare le braccia al cielo!
Mi aggiudico la vittoria, coprendo gli 8,6km rilevati al mio GPS in 30’48”.
Felice, anzi no… di più.

CLASSIFICA MASCHILE: 1° Giuseppe Bollini – Circuito Running (30’48”), 2° Fabio De Paoli – Team AttivaSalute (31’00”), 3° Fernando Coltro – Runners Valbossa (31’11”), 4° Patrizio Oliverio (32’01”), 5° Francesco Tarasco (32’32”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Barbara Benatti – CUS Insubria (36’02”), 2a Sofia Barbetta – Runners Valbossa (36’19”), 3a Martina Menegotto – Runner Varese (38’59”), 4a Chiara Naso (39’59”), 5a Sabrina Gussoni (41’40”).

Domenica prossima ultimo appuntamento con il Piede d’Oro prima della sosta estiva, che per l’occasione tornerà a far tappa ad Abbiate Guazzone per “La corsa di mezza Estate”, gara podistica su distanze di 600 mt (minigiro), 4,5 km (giro corto) e 10,5km (giro lungo).