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Pu.Ma race - Casorate Sempione

34a tappa Piede d’Oro 2013

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L’ennesima giornata grigia e piovosa ha salutato il 34° e ultimo appuntamento stagionale 2013 col Piede d’Oro, che per l’occasione ha fatto tappa a Casorate Sempione per la 5a edizione della Pu.Ma race.
Anche andando indietro nel tempo con la memoria, non mi pare di ricordare una sola edizione di questa competizione senza pioggia; così quest’anno il vulcanico Antonio Puricelli, onde evitare i problemi avuti in passato con tratti boschivi completamente allagati al limite (e a volte oltre) della praticabilità, ha pensato bene di stravolgere completamente il tracciato di gara, preparando un bel giro ricavato quasi esclusivamente su asfalto.
Il risultato è stato un percorso piuttosto veloce e filante, caratterizzato da un andamento abbastanza pianeggiante con solo qualche breve strappetto e leggeri falsi piani: ottima scelta!

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Io nonostante febbre e mal di gola che mi affliggono ormai da qualche giorno, nonchè uno stato d’animo tutt’altro che sereno, decido di presentarmi comunque al via; come me fanno molti altri appassionati, tant’è che fra minigiro e giro lungo gli iscritti toccano quota 837!!
Quantità, ma anche tanta qualità, sia in campo maschile che in quello femminile, che oggi ha visto la presenza al nastro di partenza, della fortissima triatleta e campionessa italiana in carica di duathlon classico Sara Dossena.

altimetriaSi parte alle 9.00 proprio sul largo rettilineo antistante il centro sportivo di Via Roma; a fare l’andatura è un nutrito drappello di atleti pilotato dal duo Brassini – Breda.
Si viaggia spediti, costantemente sul piede dei 3’15” / 3’20” al chilometro e nonostante tutto nessuno sembra voler mollare un centimetro!
Allo scoccare del 3° chilometro è Fochi a rompere gli indugi e ad imprimere una decisa accelerazione all’andatura: Brassini e Brambilla rispondono prontamente al cambio di passo di Ronnie, mentre seppur con distacchi ancora risicati, il resto del gruppetto inizia a sfilacciarsi leggermente.

Dopo aver abbandonato la zona industriale si torna nei pressi della partenza, per poi dirigerci verso il paese; il tracciato si fa più impegnativo, con alcuni tratti in leggera salita e il passaggio un poco tortuoso nelle viuzze del centro.
E’ proprio in questo frangente della gara che uno dei suoi protagonisti è costretto ad alzare bandiera bianca: Nader Rahhal che inseguiva il terzetto di testa, a causa di crampi è infatti costretto a rallentare la sua azione lasciandosi sfilare.
La situazione va così delineandosi: al comando la coppia Brassini – Brambilla, tallonata a qualche secondo di distacco da Ronnie Fochi; nella loro scia un quartetto trainato proprio dal sottoscritto, di cui fanno parte anche Umberto Porrini, Alberto Podestà e Giovanni Vanini.

tempiContinuo a tirare il mio gruppetto almeno fino all’8° chilometro, quando un bel cambio di passo di Alberto Podestà mi mette un poco alla frusta: Umberto e Giovanni riescono a cambiare ritmo, io perdo invece qualche metro…
Ormai siamo alle battute finali, tento di tener duro e rifarmi sotto, anche perchè devo stare attento a non farmi raggiungere da chi sta rinvenendo forte alle mie spalle!

Chiudo così la mia fatica al 7° posto, coprendo i 10,4km rilevati al mio GPS in 35’49”.

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CLASSIFICA MASCHILE: 1° Marco Brambilla (34’03”), 2° Maurizio Brassini (34’29”), 3° Ronnie Fochi (35’16”), 4° Alberto Podestà (35’28”), 5° Umberto Porrini (35’34”), 6° Giovanni Vanini (35’42”), 7° Giuseppe Bollini (35’49”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sara Dossena (36’08”), 2a Elena Begnis (39’13”), 3a Sabina Ambrosetti (39’48”), 4a Loretta Giarda (39’54”), 5a Cristina Clerici (40’12”), 6a Barbara Benatti (41’02”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<           >>>FOTO Podisti.net by Arturo Barbieri<<<

A questo punto non resta che ricordare a tutti l’appuntamento di Domenica 17 Novembre presso il comune di Varese con le premiazioni finali di categoria, che di fatto faranno calare definitivamente il sipario sulla stagione 2013 del PSV.

domenica 20 ottobre 2013

StraCascine - Albizzate

33a tappa Piede d’Oro 2013

partenza

Un’altra giornata grigia e tipicamente autunnale ha fatto da cornice al 33° e penultimo appuntamento stagionale col Piede d’Oro, che per l’occasione ha fatto tappa ad Albizzate per la XXa edizione della “StraCascine”.

Oggi per me la gara è più sentita del solito: si corre infatti sulle strade del mio paese, e nonostante una condizione fisica ormai in calo, la voglia di fare bene e dare il massimo non mi manca di certo!
Così dopo il canonico riscaldamento eccomi schierato sulla linea di partenza pronto per la “battaglia”!

BANG!!
Schizzo subito in testa al gruppo, in compagnia di Ivan Breda che dopo il “giro a vuoto” della scorsa settimana sembra essere tornato in gran forma; subito nella nostra scia Mattia Grammatico, Umberto Porrini, Stefano Castagna e il giovane Giorgio Pietrobon (nonchè mio compaesano).
Neanche un chilometro ed eccoci all’entrata della cascina del Bollino, che complice alcuni passaggi piuttosto stretti e tortuosi, contribuisce a sgranare il plotone; attraversiamo i caratteristici cortili dove il tempo sembra essersi fermato e via a tutta velocità verso il sentiero boschivo che ci porterà fino alla cascina Mirasole.

Breda è in testa a dettare il ritmo, io lo seguo senza mollare un centimetro con Porrini che poco alla volta si guadagna saldamente la 3a posizione; nei pressi della cascina Mirasole vado leggermente in difficoltà: comincio a perdere qualche metro, mentre anche Umberto ne approfitta per superarmi e riportarsi rapidamente nella scia di Ivan.

Si sale ancora verso la cascina Bertolina e verso il consueto passaggio sui sentieri che si snodano attorno alla palude di Menzago; nonostante Breda e Porrini siano sempre a tiro, capisco di non averne per provare a tornare sotto…
…così più che davanti comincio a guardarmi dietro: il mio più immediato inseguitore è Mattia Grammatcio, ma godo comunque di un discreto vantaggio.

Passiamo anche la cascina Mora e dopo uno dei pochi tratti asfaltati di tutto il percorso, ci dirigiamo a gran velocità verso il parco “La Fornace”; do un’altra rapida occhiata alle mie spalle, e avendo ancora un buon margine di vantaggio, decido di rallentare un poco in vista della temibile Via Ruzzella: ossia la salita che dalla statale riporta fino al centro del paese dopo un suggestivo passaggio attraverso il castello di Albizzate.

Sulle rampe della salita spingo a fondo, scollino e mi trovo davanti l’interminabile rettilineo finale che conduce fin sotto il gonfiabile dell’arrivo; accelero a tutta, arrivando al traguardo ancora in buona spinta.
Chiudo la mia fatica al 3° posto, coprendo gli 11km rilevati al mio GPS in 40’31”.

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CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ivan Breda (39’25”), 2° Umberto Porrini (39’32”), 3° Giuseppe Bollini (40’31”), 4° Mattia Grammatico (41’01”), 5° Giorgio Pietrobon (41’35”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (44’39”), 2a Cristina Clerici (45’00”), 3a Sabina Ambrosetti (46’07”), 4a Barbara Pavan (46’12”), 5° Francesca Barone (48’16”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

Oggi dovrei essere soddisfatto per aver ottenuto il mio miglior piazzamento di sempre alla StraCascine, e invece…
…invece sono un po’ rammaricato.
Già, rammaricato per la consapevolezza di aver un po’ sprecato l’occasione di provare a giocarmi la vittoria, per di più nella gara di casa. Peccato.

premiazione

Venendo invece all’organizzazione, sono felice di rinnovare ancora una volta i complimenti alla Pro-loco di Albizzate e a tutti i volontari che hanno reso possibile la buona riuscita della manifestazione: dalla logistica alla segnalazione del tracciato, dai ristori alle premiazioni, ogni aspetto mi è sembrato funzionare al meglio: bravi!

Settimana prossima sarà invece la volta di Casorate Sempione e della 5a edizione della sua “Pu.Ma Race”, gara di 4 e 10,25km che quest’anno chiuderà di fatto il circuito del Podismo Sportivo del Varesotto.

lunedì 14 ottobre 2013

7 campanili: tutti i filmati di Marco Frigo!

LA PARTENZA:
 
LA SCALINATA DI ORAGO:
 
L’ARRIVO:
 
 
 
 

Cross Country dei 7 campanili - Cavaria con Premezzo

32a tappa Piede d’Oro 2013

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Oggi era una giornata speciale. La giornata della gara più antica e per me più bella e affascinante della provincia di Varese; a Cavaria andava infatti in scena la mitica 7 campanili!

Giornata davvero fredda e grigia, con qualche goccia di pioggia nei minuti precedenti il via; il tutto non ha però scoraggiato i numerosi appassionati che anche oggi hanno fatto segnare “il tutto esaurito”: ben 1204 gli iscritti fra percorso lungo e minigiro!

Io mi presento in condizioni non proprio ottimali: lo sforzo della mezza del VCO non è ancora del tutto recuperato, inoltre per me che soffro abbastanza il freddo, questo repentino abbassamento delle temperature non è certo il benvenuto…

Iscrizione, un po’ di pubbliche relazioni (!!!), il cambio d’abiti ed eccomi in strada per il consueto riscaldamento; la voglia è latitante e anche le sensazioni lasciano poco spazio alle buone speranze.
Rimango in dubbio fino all’ultimo se tenermi la maglia termica a manica lunga e addirittura i guanti; quando ormai penso di essermi convinto a tenerli, m’imbatto in Cristiano Marchesin e Antonio Vasi muniti di sola canotta…
…i dubbi tornano ad assalirmi nuovamente, ma alla fine decido che vista la temperatura di oggi, uno strato un po’ più pesantino non mi darà certo fastidio.

Mi schiero sulla linea di partenza, dove oltre ai soliti “abituè” spiccano diverse facce nuove: una su tutte quella del fortissimo marocchino Ahmed Nasef, che oggi se la dovrà vedere con fenomeno Lhoussaine Oukhrid (già plurivincitore su queste strade), nonchè il sempre competitivo Paolo Finesso.

Pronti via mi trovo a dover fare a spallate con il buon Antonio Vasi, che dopo soli 300 metri vuole abbandonare il percorso di gara e prendere per l’autostrada: mitico Antonio!
I primi chilometri sono di studio, nessuno dei favoriti prende l’iniziativa, lasciando un gruppetto con Ferdinando Mignani, Umberto Porrini, Antonio Vasi, Marco Brambilla, Salah Argoub, Paolo Proserpio, Ivan Breda, Alberto Varalli, Nader Rahhal e il sottoscritto a fare l’andatura.
Attacchiamo la scalinata di S.Stefano, con Finesso che comincia a fare sul serio mettendo in fila indiana tutto il gruppetto dei battistrada; come sempre patisco molto questa scalinata, perdendo preziosi metri da chi mi precede e svariate posizioni da chi mi insegue…

Ci lasciamo alle spalle il campanile di S.Stefano e ci gettiamo in discesa; neanche il tempo di rifiatare ed eccoci di nuovo in salita verso il centro di Oggiona e naturalmente verso il suo campanile.
Rapido passaggio nelle viuzze del paese prima di transitare nuovamente nei pressi della partenza e dirigerci verso Orago, la sua temibile scaletta e l’ennesimo campanile di giornata; davanti Finesso, Nasef e Oukhrid stanno “martellando” forte, nella loro scia i più immediati inseguitori sono Brambilla e Argoub, poi un gruppetto con Vasi, Porrini, Mignani tallonati a loro volta da Proserpio, Varalli, Rahhal e il sottoscritto.

scalinata di OragoAnche il campanile di Orago è alle mie spalle, ed in compagnia di Varalli e Rahhal sono lanciato verso quello di Jerago; è proprio in questo frangente che la gara perde uno dei suoi protagonisti: Paolo Finesso vittima di una contrattura è costretto ad alzare bandiera bianca.
Saluto Jerago e il suo campanile prima di gettarmi nell’unico tratto boschivo che ancora caratterizza il tracciato e che conduce fino all’abitato di Premezzo; all’uscita dal bosco Nader Rahhal cambia decisamente passo, innescando un’ottima progressione: Varalli riesce a cogliere l’attimo prendendo la scia di Nader, mentre io resto un poco sulle gambe perdendo terreno da entrambi…

Così mentre ho il mio bel da fare per cercare di non farmi scappare via Varalli, archivio anche il campanile di Premezzo e mi lancio in discesa verso l’ultimo della lista: quello di Cajello.
Passaggio piuttosto tortuoso nelle vie del centro paese e via verso gli ultimi 3 chilometri di gara, interamente caratterizzati da un falsopiano in leggera salita, con un paio di strappi secchi che a questo punto della competizione possono davvero fare male…

Finalmente rientro nell’abitato di Cavaria, altro passaggio sotto il campanile del paese prima di affrontare le ultime centinaia di metri che riconducono fino all’oratorio dove è posto il meritato traguardo di giornata.
Concludo così la mia fatica all’11° posto assoluto coprendo i 15,8km rilevati al mio GPS in 56’53”.

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CLASSIFICA MASCHILE: 1° Lhoussaine Oukhrid (50’35”), 2° Amhed Nasef (50’37”), 3° Marco Brambilla (54’24”), 4° Ferdinando Mignani (55’27”), 5° Umberto Porrini (56’08”), 6° Antonio Vasi (56’09”), 7° Nader Rahhal (56’22”), 8° Paolo Proserpio (56’33”), 9° Salah Argoub (56’40”), 10° Alberto Varalli (56’45”), 11° Giuseppe Bollini (56’53”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Elena Begnis (1h01’42”), 2a Sabina Ambrosetti (1h02’23”), 3a Cristina Clerici (1h02’28”), 4a Monica Bottinelli (1h05’54”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<                   >>>FOTO by Antonini<<<

premiazioni 7 campanili

Sempre bella la 7 campanili; oggi pur avendo sofferto un po’ a causa del mal di gambe che non mi ha dato tregua dal primo all’ultimo metro, sono comunque riuscito a divertirmi e a portare a casa una buona prova: soddisfatto.
Adesso la testa è già proiettata a settimana prossima e alla mia gara di casa: Domenica 20 Ottobre sarà infatti la volta di Albizzate e della “StraCascine”, gara con percorsi da 4,7 e 10,7km giunta quest’anno alla sua XXa edizione.

Camminata Alpina - Cardana di Besozzo

31a tappa Piede d’Oro 2013

Anche quest’anno il mese di Ottobre è arrivato, e ancora una volta ha portato con se un trittico di gare a cui tengo molto: la “Camminata Alpina”, il “Cross Country dei 7 campanili” e la “Stracascine”.
Si partiva oggi con Cardana e la 36a edizione della sua “Camminata Alpina”.

La giornata è tipicamente autunnale: cielo grigio con qualche pioviggine e temperatura piuttosto fresca; ad ogni modo gli affezionati del PdO sono sempre numerosi, e anche oggi il colpo d’occhio regalato dalle numerose canotte variopinte che affollano le strade della piccola frazione di Besozzo, è davvero suggestivo.

Io sono piuttosto stanco…
…il fisico dopo un’intera stagione corsa sempre a tutta, reclama il meritato riposo e anche mentalmente comincio a sentire la necessità di staccare un po’ dalle competizioni.
Così seppur con poca voglia, mi cambio e inizio il mio solito riscaldamento…

Si parte alle 9.00 con l’indiavolata coppia Breda – Fochi a dettare da subito un ritmo forsennato! Io sono nella loro scia, ma decido quasi subito di lasciarli andare e proseguire con un’andatura più consona a quelle che sono le mie attuali condizioni.
Giusto un chilometro di strada abbastanza pianeggiante prima di svoltare a sinistra ed attaccare la salita che porta fino all’incantevole pratone dei 2 pini; tengo bene, e lo svantaggio di circa 50 metri che accusavo dalla coppia di testa rimane pressapoco invariato; nel frattempo alle mie spalle ho scavato a mia volta un discreto “buco” nei confronti dei più immediati inseguitori, che sono nell’ordine Nader Rahhal, Salah Argoub e Ibrahim Elarbaoui.

2° chilometro

Inizio in solitaria la discesa che riporta nei pressi della partenza, per poi proseguire a scendere verso la seconda parte di tracciato che si snoda fra boschi e sentieri limitrofi ai numerosi maneggi della zona.
Davanti i battistrada hanno ulteriormente allungato, capisco che le possibilità di rientrare sono praticamente pari a zero…
Così, pur continuando a far mulinare forte le gambe, comincio ad amministrare il vantaggio su chi mi segue, cercando di risparmiare qualche preziosa energia.

A circa un chilometro e mezza dall’arrivo devo però tornare a spingere con decisione, perchè la coppia formata da Salah Argoub e Ibrahim Elarbaoui, si sta pericolosamente avvicinando!
Sbuco ai piedi del paese, non mi resta che affrontare l’ultimo temibile strappo che conduce dritto dritto fino all’arrivo: mi volto, controllo il vantaggio (che dopo il il mio forcing è tornato a crescere) e concludo in tranquillità la mia prova, tagliando il traguardo in 3a posizione con il tempo di 36’05” necessario per coprire i 9,8km rilevati al mio GPS.

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CLASSIFICA MASCHILE: 1° Ronnie Fochi (34’20”), 2° Ivan Breda (34’54”), 3° Giuseppe Bollini (36’05”), 4° Salah Argoub (36’42”), 5° Ibrahim Elarbaoui (36’42”), 6° Nader Rahhal (37’16”), 7° Matteo Rodari (37’50”), 8° Simone Prina (37’56”), 9° Enrico Rodari (38’00”), 10° Roberto Macchi (38’10”).
CLASSIFICA FEMMINILE: 1a Sabina Ambrosetti (39’45”), 2a Cristina Clerici (40’11”), 3a Barbara Benatti (41’04”), 4a Giusy Verga (45’10”), 5a Silvia Stingele (46’23”), 6a Eugenia Vasconi (47’02”), 7a Ombretta Bellorini (47’29”), 8a Silvia Dalla Costa (48’23”), 9a Simona Milani (50’14”), 10a Emanuela Polinelli (50’30”).

>>>CLASSIFICA COMPLETA<<<

podio

Bellissima la gara di Cardana: percorso duro ed impegnativo, dove salite, discese, asfalto, boschi e prati si fondono in perfetto equilibrio; segnalazioni e presidio lungo il tracciato davvero impeccabili, un ottimo ristoro al coperto e delle ricchissime premiazioni che sono il vero fiore all’occhiello della manifestazione! Complimenti quindi ai “Sette laghi runners” e al locale gruppo Alpino per la cura e la passione con cui hanno preparato il tutto!

Domenica prossima sarà la volta di Cavaria e del mitico “Cross Country dei 7 campanili”: gara storica di 5,55 e 15,8km, quest’anno valevole come 32a e terz’ultima tappa stagionale del circuito del PSV.

sabato 5 ottobre 2013

In pista con gli asnitt: 3x2000mt. - Sumirago

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Con i postumi della recente mezza maratona del VCO ancora nelle gambe, ieri sera mi son presentato presso la pista di atletica di Sumirago per la 2a edizione della “In pista con gli asnitt”, gara a staffetta 3 x 2000mt. organizzata dai Runners Quinzano in collaborazione con Pu.Ma Sport.
A farmi buona compagnia nella staffetta messa in piedi per l’occasione, gli amici Antonio Vasi e Ferdinando Mignani che ringrazio per la disponibilità.

cambio Beppe - FerdiSbrigate le solite formalità e dopo un buon riscaldamento siamo pronti a partire: peccato solo che la partecipazione sia piuttosto scarsa, probabilmente a causa delle numerose concomitanze di questi giorni.
Il primo a partire sono proprio io: schizzo subito in testa ad una buona andatura, tallonato però dal giovane Lorenzo Zanotti che sembra ben determinato a non lasciarmi scappar via.

Il primo 1000 lo chiudo attorno ai 3’10”, con Lorenzo che comincia a perdere qualche metro, gli altri son già abbastanza lontani; pur conservando ancora un po’ di margine, continuo a spingere bene e poco alla volta il mio vantaggio su Lorenzo va via via crescendo; il penultimo giro di pista lo faccio in totale controllo, mentre allo scoccare dell’ultima tornata mi lascio andare e aumento ancora un po’ la velocità, fino a terminare gli ultimi metri della mia prova in piena spinta.

Batto il cinque a Ferdinando che inizia il suo turno con qualche secondo di vantaggio sulla staffetta in 2a posizione; Ferdinando fa il suo dovere e allo scadere dei suoi cinque giri di pista il nostro vantaggio è ulteriormente aumentato!
Tocca ad Antonio chiudere “i conti” e guadagnarsi i meritati applausi finali; nonostante il nostro vantaggio sia ormai più che rassicurante, Antonio onora fino in fondo la sua frazione, siglando a sua volta un ottimo tempo parziale.

La vittoria di questa 2a edizione della “In pista con gli asnitt” è nostra, col tempo finale di 19’22”, ad un solo secondo dalla miglior prestazione siglata lo scorso anno dal terzetto Andrea Basoli, Biagio Cantisani ed Enea Zampini.

CLASSIFICA:
1° Giuseppe Bollini (6’24”) – Ferdinando Mignani (6’31”) – Antonio Vasi (6’27”) -
tempo totale 19’22”
2° Lorenzo Zanotti (6’32”), Andrea Poggioni (7’24”), Marco Zarantonello (6’54”) –
tempo totale 20’50”
3° Moreno “il keniano” Favaro (7’12”), Massimo Tieso (8’16”), Flavio Trovato (8’07”) – tempo totale 23’35”

Ferdinando, Antonio e Beppe

>>>CLASSIFICA<<<                  >>>FOTO by Marco<<<

Infine i complimenti per i Runners Quinzano: gran bella manifestazione, organizzata con tanta cura e passione! Da segnalare poi l’iniziativa contro il “caro iscrizioni”: a fronte di continui aumenti spesso spropositati e ingiustificati delle quote d’iscrizione alle gare, i Runners Quinzano hanno deciso di lasciare ai vari partecipanti la possibilità di versare o meno un contributo organizzativo libero; il tutto senza però rinunciare ad offrire il consueto ristoro finale e le premiazioni: bravi!!